Spazioamico

RASSEGNA STAMPA

PRESENTAZIONI

ATEI  e AGNOSTICI

MEMORIE

                                                                      ATEI  e AGNOSTICI      

 ATEI  PALERMO  2005 - 2006       ATTIVITA' ATEI  PALERMO  2005 - 2006                  

ASSEMBLEA PRECONGRESSUALE  Palermo 

 Documento allegato al verbale dell'assemblea precongressuale  del circolo di Palermo                                                                                       

   

VERBALE  della Riunione di martedì 18 luglio 2006  Dipartimento di Tecnologia Meccanica.

All'ordine del giorno: Relazione sul congresso di

 Bologna e  Università laica

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VENERDI' 8 settembre cena luculliana  (lode a Gianni saviano) al Mulino di Pasqualino Marchese. Abbiamo discusso della manifestazione del XX Settembre

 a piazza Politeama e  del nostro stand al festival dell'Unità

Interventi di Pietro Ancona e Paolo Profita al Congresso straordinario dell'UAAR del 2 luglio a Bologna

Quale giudizio sul Congresso?  di Pietro Ancona

Il Circolo Uaar di Palermo ha preso atto con soddisfazione delle disposizioni del Rettore dell'Università di Palermo riguardanti la celebrazione del precetto pasquale con una messa che verrà celebrata, per la prima volta, in una chiesa anziché nell'Aula Magna dell'Ateneo. E poiché la funzione religiosa si svolgerà in orario di
servizio, è previsto il recupero del tempo della durata della celebrazione. Questa decisione conclude due anni di dibattito che ha coinvolto anche eminenti esponenti del pensiero laico palermitano dello stesso Ateneo, dibattito suscitato dalla opposizione manifestata dal nostro Circolo uaar.

  Finalmente l'Università e la stessa Chiesa palermitana hanno capito che il rispetto reciproco della autonomia delle istituzioni e della  sovranità della Chiesa nei propri spazi religiosi  sono la migliore garanzia per la libertà di tutti.

Aprile 2006

L E T T E R A  all'Assessore ai beni culturali, On.le Pagano, novello crociato

vedi DOCUMENTI  PRECEDENTI:

CIRCOLARE   interventi   Repubblica

Al Magnifico Rettore dell'Università di Palermo

 

    Magnifico Rettore,

 

    Questo Circolo Uaar di Palermo ha preso atto con molta soddisfazione delle disposizioni riguardanti la celebrazione dei riti pasquali per i dipendenti dell'Ateneo da Lei impartite.

    Esse corrispondono perfettamente ai criteri di salvaguardia della laicità delle Pubbliche Istituzioni  e di difesa dei diritti alla fede religiosa ed al suo esercizio.

    Vogliamo darLe atto di una scelta che si inscrive perfettamente nella migliore tradizione umanistica e filosofica dell'Ateneo.

    Vogliamo dargliene pubblicamente atto.

    Con rinnovata stima.

 

    Pietro Ancona

    coordinatore circolo uaar di Palermo

   Aprile 2006  

 sit in allo Steri        la nostra battaglia 

  altri documenti      (vedi anche foto più sotto) 

Vedi anche articoli Proff. Barbato, Russo e Palazzo

telegramma Presidente Consulta laica

Risposta del coordinatore del circolo a Padre Torcivia

circolare: recupero permesso x messa

ATTIVITA' e VARIE           Radici cristiane Statuto regione Sicilia                                                                        

V E R B A L I

ARCHIVIO VERBALI riunioni e pranzi/cene

   Verbali  dell'assemblee annuali 

Verbale assemblea precongressuale 11/06/2006

i nostri volantini

IL NOSTRO  MANIFESTO  DELLA  LAICITA'   Regione laica per una Sicilia laica

 

LE NOSTRE INIZIATIVE

La tenace iniziativa del circolo uaar di Palermo per costituire la consulta laica ha avuto successo: il 27 maggio 2005, nella sala di rappresentanza del Comune, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Cordaro e del Presidente vicario Pino Apprendi, ben dieci associazioni hanno dato vita alla Consulta per la libertà di pensiero e la laicità delle istituzioni della città di Palermo.

   Tutte le associazioni firmatarie sono impegnate nella difesa dei diritti e delle prerogative civili e laiche delle istituzioni.  vedi foto in grandezza naturale       altre notizie

 

 

Maggio 2005  Una INCREDIBILE CIRCOLARE DELL'ASSESSORE AI BENI CULTURALI E AMBIENTALI DI  PALERMO ha accompagnato il dono di crocefissi, definiti simbolo per eccellenza della nostra identità, a tutti gli uffici dell’Assessorato ai beni culturali e ambientali.Il commento di Repubblica

Il coordinatore del Circolo uaar di Palermo, Pietro Ancona, ha cosi commentato e si è riservato gli opportuni interventi a tutela della libertà e della laicità delle persone e della pubblica amministrazione:

 

Referendum sulla procreazione assistita

Il  circolo UAAR di Palermo  ha aderito al Comitato per il SI di Palermo

 Nella sala della galleria Hefesto  si è svolta il 6 maggio la prevista manifestazione del circolo uaar di Palermo a favore dei quattro si  ai referendum sulla  legge 40 con la conferenza del socio Dr. Paolo Profita.E stata un flop

Il 25 aprile 2005 il circolo si è unito alle autorità civili e militari, all'arco delle associazioni antifasciste, per celebrare, presso il cippo ai caduti di Cefalonia , il 60° anniversario della Liberazione.  Il rappresentante del circolo ha deposto un fascio di garofani rossi. E' stata una giornata particolare

Il Magnifico rettore dell'Università di Palermo invita il Cardinale Di Giorgi a celebrare una messa il 29 marzo 2005 nell'aula magna dello Steri. Il nostro circolo ha organizzato una azione di protesta. La messa è saltata. La vicenda con tutti i particolari è riportata da Calogero Martorana, coordinatore del circolo uaar di Napoli:

http://www.calogeromartorana.it/messa_saltata.htm

Sit in a Piazza Marina    

 

 

 Protesta per il nuovo  Statuto Regionale

Lettera inviata ai 90 parlamentari dell’ARS a proposito del nuovo preambolo dello Statuto Regionale  La stessa lettera è stata inviata in data 14 giugno 2005 al Senato della Repubblica, che sta esaminando il nuovo Statuto

 

 

Le nostre proposte a Romano Prodi per il suo programma di governo

DA L E G G E R E

PIERGIORGIO ODIFREDDI parte dell’introduzione sul testo di

 Bertrand Russell, dal titolo: "Non credo né in Dio né in gesù" (Perchè non sono cristiano).

 

 

José Luis Zapatero

Come cittadino mi sento orgoglioso del fatto che il nostro paese sia un
riferimento per l'uguaglianza e il rispetto. Come uomo aspiro a che il nostro
paese sia un esempio di convivenza con uguaglianza piena di diritti per tutti.
Come premier del mio paese debbo assumere la sfida di fare della Spagna un
simbolo di pace e di tolleranza. La legge che consente il matrimonio agli
omosessuali ci fa migliori come paese perché dà dignità a persone che per molti
anni hanno subito ingiustizie. (.............................................................................)

In momenti come quelli che stiamo vivendo, sentiamo l'orgoglio civico di
appartenere ad un paese moderno che rinforza la sua coesione con leggi e
politiche di libertà ed eguaglianza. La Spagna sta compiendo un passo decisivo
che la consoliderà nel mondo come simbolo di pace diritto e tolleranza. Noi
spagnoli non lo siamo sempre stati, ma possiamo e dobbiamo esserlo adesso. Così
ogni giorno diventeremo un paese migliore.

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA DEL 15 GIUGNO 2005

Dodici milioni di italiani hanno detto si alla civiltà, alla solidarietà, al progresso della scienza, al diritto delle donne come esseri umani.
L'astensionismo ha inferto una dura ferita al diritto alla segretezza del voto ed all'integrità della laicità dello Stato.
Il Vaticano può cantare vittoria. Ma la superstizione non vincerà sulla scienza. Sarà una vittoria di Pirro per i clericali costretti domani a fare i conti con le coppie costrette ad emigrare per avere un bambino e coi malati che potranno essere guariti soltanto dalla ricerca sulle cellule embrionali e non dai viaggi a Lourdes e Loreto o da Padre Pio.
l'Italia civile si ritroverà dopo questa sbandata nello oscurantismo.
La legge dovrà comunque essere modificata e forse abolita per il suo evidente contrasto coi principi di difesa della salute.

Suprema ipocrisia  la dichiarazione di Ruini  che non sarà toccata la legge per l'aborto!!!
In ogni caso.

 Viva i dodici milioni di votanti che hanno detto no al sanfedismo clericale e superstizioso.