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Atei di sinistra
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Uno spazio per la laicità
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spazio aperto a tutti. www.civiltalaica.it/
Chi vuole può mandare un
testo/comunicazione, una denuncia, una protesta/ una lettera a personaggi/ Enti
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Uno-spazio-per-la-laicità
Pietro contro grottesco tentativo di attribuire allo Statuto siciliano una nobile matrice cattolica
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IL RISCHIO DEL CLERO CHE FA POLITICA Cavour: no alle "armi spirituali"
Mastella mette
la mordacchia al giudice "anticrocifisso" Fede e politica Incontiinenza religiosa di Barbara Spinelli Quei patti dimenticati tra Stato e Chiesa di EUGENIO SCALFARI 11 febbraio 2007 |
L'unico monoteismo che ha portato progresso morale è stato quello del Faraone che impose il culto di un solo Dio per limitare la potenza dei sacerdoti Gli altri monoteismi hanno accatastato montagne di teschi umani simboleggiate dalle quattro mila teste tagliate da Carlo Magno ai sassoni per conto del Papa. Pietro Ancona ***** Tutte le religioni spacciano speranza, e inevitabilmente attirano i poveri, quelli che vivono male, i malati, perché la vita di certe classi sociali sarebbe impossibile da accettare senza la speranza di una migliore vita dopo la morte Paolo De Gregorio **** Citazioni religiose contro le donne ****
Wojtyla ed il potere della Chiesa
Pietro Ancona Vite parallele Krishna Mitra Gesù ... Zeitgeist - La più grande storia mai raccontata I e II I vescovi al potere - Micaela Bongi Istituiamo una Giornata della Memoria o del Ricordo anche per le vittime dell'Inquisizione e più in generale della Chiesa cattolica! leggi Emendamento 1707 Gli Stati proteggono i pedofili La pedofilia e la chiesa cattolica Pietro Ancona Gli orchi del Papa Pietro Ancona Lo Stato-Religione è per sempre? La Chiesa-Stato è riformabile? Pietro Ancona
Odio pasquale per gli ebrei
Pietro Ancona Il Csm "mette in croce" il giudice Tosti "Oggi si è scritta una pagina nera per la laicità dello Stato italiano". Con queste parole il giudice Luigi Tosti ha commentato la drastica e durissima sanzione di rimozione dall'ordine giudiziario, presa nei suoi confronti dalla sezione disciplinare del Cms questa mattina, mentre i radicali manifestavano a sostegno di Tosti e in difesa della libertà di religione. leggi tutto **** **** CROCIFISSO: OGGI LA MULTA, DOMANI CHE COSA?
In Sicilia proprio mancava un
sindaco-crociato. Ora c’è ed è quello Pdl di Chiusa Sclafani, in
provincia di Palermo, che ha appioppato una multa di 500 euro ad una
preside che si era dimenticata d’appendere il crocifisso nel suo ufficio...
leggi
tutto Gianni Morando Alla ricerca delle verità nascoste **** PATTI, MONSIGNOR FICARRA RIMOSSO PER NON AVER FAVORITO IL SUCCESSO DELLA DC ALLE AMMINISTRATIVE DEL 1946 (*) Quanto costa la Chiesa agli italiani lettera aperta a LUXURIA di Paolo De Gregorio GIUSTIZIA: NIENTE CROCIFISSI NEI TRIBUNALI DI RAGUSA Suor Gelmini: il Vaticano ringrazia È EMERGENZA LAICA: LA SOVRANITÀ DELLO STATO È SOTTO ZERO, URGE MOBILITARSI . Firmiamo l'appello per una Costituente laica Leggi il testo integrale dell'appello *** Un ‘Patto laico’ in sette punti. Lo propone Enrico Boselli
Patti: ... brani di una lettera di Mons. Angelo Ficarra, Vescovo di Patti, al Cardinale Ruffini 21/09/2009 Questi i brani di una lettera di Mons. Angelo Ficarra, Vescovo di Patti, al Cardinale Ruffini di Palermo. Il dotto e pio Vescovo siciliano dovette subire per anni una feroce persecuzione da parte della Curia di Roma che, con insospettato accanimento in uomini di Chiesa, gli chiedeva le volontarie dimissioni per non aver favorito - questa era l'accusa partita dai notabili democristiani di Patti - il successo della D.C. alle elezioni amministrative del 1946. Alla fine il povero Vescovo venne esautorato e rimosso ingiustamente da un potere cinico e senza rispetto per la dignità delle persone. Per chi ne volesse sapere di più consiglio "Dalle parti degli infedeli" di Leonardo Sciascia - Sellerio Editore Palermo. Il libro, che si avvale di documenti a suo tempo dichiarati segreti dal Sant'Uffizio, si legge tutto d'un fiato per come è interessante, denso e istruttivo. La figura del vescovo ne esce benissimo; il Card. Piazza e la Curia romana malissimo. (Quattrochiacchiere) "Dopo il colloquio avuto con V. Eminenza, ringrazio il Signore che mi mantiene in quella pace serena, che viene solo da Lui. Nella mia pochezza io non vedo quale dovere o compito non abbia osservato in tutti gli anni della mia missione pastorale; ma non occorre ripetere che la mia volontà sarà sempre uniformata a quella del Signore (anche se mi si vuole macinare come il grano) e a quella dei miei venerati Superiori. Tuttavia siccome il Signore stesso e la Santa Madre Chiesa non hanno mai negato a nessuno il diritto alla legittima difesa, mi permetto di esporre [........ ]L'accenno alle mie condizioni di salute è un mito di menzogna, come tanti altri. La mia vista è ottima (dico ottima) e molto superiore al bisogno; il mio udito è sufficiente e fino ad oggi mi ha consentito di confessare e di conversare regolarmente con Vostra Eminenza e con centinaia di persone ecclesiastiche e laiche, che vengono a conferire. In caso di bisogno, potrei esibire un certificato medico o sottopormi alla visita di un professore scelto da Vostra Eminenza..." Il testo integrale della lettera in Le lettere pastorali di Mons. Angelo Ficarra vescovo di Patti (1936-1957) di Francesco Pisciotta Questo il testo della terrificante scomunica inflitta a Baruch de Spinoza, una delle menti più acute e coraggiose dell'umanità. Ma i crudeli castighi invocati sul suo capo non produssero l'effetto voluto. La paura non appartiene ai grandi. E così il filosofo - a dispetto dei suoi ottusi ex correligionari - continuò a vivere in piena serenità e tranquillità di coscienza fino alla morte. “Con il giudizio degli angeli e la sentenza dei santi noi dichiariamo Baruch de Spinoza scomunicato esecrato maledetto ed espulso con l'assenso di tutta la sacra comunità [...]. Sia maledetto di giorno e maledetto di notte; sia maledetto quando si corica e maledetto quando si alza; maledetto nell'uscire e maledetto nell'entrare. Possa il Signore mai piú perdonarlo; possano l'ira e la collera del Signore ardere d'ora innanzi quest'uomo far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge e cancellare il suo nome dal cielo; possa il Signore separarlo per la sua malvagità da tutte le tribú d'Israele opprimerlo con tutte le maledizioni del cielo contenute nel Libro della Legge [...]. Siete tutti ammoniti che d'ora innanzi nessuno deve parlare con lui a voce né comunicare con lui per iscritto; che nessuno deve prestargli servizio né dormire sotto il suo stesso tetto nessuno avvicinarsi a lui oltre i quattro cubiti e nessuno leggere alcunché dettato da lui o scritto di suo pugno”. ***** Il Papato dei Potenti 22 dicembre 2009 IL PAPA DIMENTICA ROMERO di Maurizio Chierici Dietro la polemica che accompagna la beatificazione di Pio XII, fa malinconia un nome che non c’è. Le “virtù eroiche” del vescovo Romero ucciso in Salvador vengono rimandate a chissà quando. Dava voce alla speranza delle folle contadine schiacciate dalla dottrina Reagan, America centrale nelle mani di squadre della morte finanziate da Washington: 6 milioni di dollari al giorno ai militari del Salvador. Romero non invita alla disobbedienza. Mai un’omelia di rancore. Nell’ultima predica supplica i “ f ra t e l l i militari” ad abbassare le armi. “Parlate lo stesso dialetto; siete cresciuti negli stessi villaggi...”. Provocazione rivoluzionaria per le grandi famiglie riunite nella bandiera dell’anticomunismo in difesa del “mondo libero”. In realtà affari con multinazionali infastidite dalla chiesa dei poveri e da un primate che rifiutava le tovaglie ricamate. Anche il Vaticano guardava con sospetto. Giovanni Paolo II stava strappando la Polonia dai gironi di Mosca. E la piccola America dei fedeli e dei preti perseguitati non veniva considerata Chiesa del Silenzio come la Chiesa di Varsavia. In Salvador uccisi quattro giovani sacerdoti consacrati da Romero, il suo confessore e amico, sindacalisti e militanti nell’associazionismo cristiano. E la dinamite sbriciola la redazione di Orientacion, radio e giornale della Chiesa. Romero implora il Vaticano, ma Giovanni Paolo II non vede le sue lettere: c’è chi le filtra per non disturbare la strategia che attorno a Wall Street finanziava Solidarnosc e l’opposizione polacca. Quando il Papa lo riceve, allontana con mano brusca le carte che raccolgono le sofferenze di un popolo. Parlano pochi minuti. “Un minuto per la fotografia” è l’impressione che Romero confessa al giornalista al quale affida la solitudine. “Finalmente” lo uccidono sull’altare, 24 marzo 1980. E il massacro continua: missionari protestanti, sei gesuiti dell’università e Marianela Garcia Villas: raccoglieva i corpi dei desaparecidos e denunciava la sperimentazione Usa di bombe al fosforo sulle proteste contadine. Nel primo viaggio in Salvador, Papa Wojtyla visita la tomba del vescovo definendolo “zelante pastore”, insomma, curato di una campagna tranquilla. Adesso il Romero escluso dal decreto di Benedetto XVI. Beato degli oppressi sarà Jerzy Popieluszko, sacerdote che marciava con gli operai in sciopero nella Polonia della dittatura rossa. Continua a marciare dopo la legge marziale dell’81. Assassinato nel 1984, unica vittima della Chiesa del silenzio polacca. Adesso, Romero messo da parte dalla diffidenza vaticana a proposito della teologia della liberazione svuotata negli anni di Wojtyla. Solo alla fine ne riconosce l’importanza. Jesus Delgado, segretario di Romero e vicario della diocesi di San Salvador, ricorda che “tre o quattro cardinali si oppongono alla beatificazione” interpretata come approvazione romana ai sacerdoti che si mescolavano alle speranze della gente, approvazione che infastidisce la destra cattolica. Non importa se mezzo milione di fedeli hanno firmato un appello, se 104 nazioni sollecitano il Papa. Le chiese anglicana e protestante lo commemorano come martire. Ma l’impegno di Vicenzo Paglia, postulante e vescovo di Terni, non scuote chi è impaurito dal sacrificio di Romero. Povero prete lontano dai labirinti delle gerarchie. tratto da:"Il fatto quotidiano" del 22/12/09
Magdi Allam Una conversione impregnata di odio P. Ancona
La conversione alla fede cattolica del
noto opinionista del Corriere della Sera Magdi Allam conclude una
tappa della sua personale campagna di odio contro l'Islam, contro le
popolazioni di fede islamica che osano resistere al colonialismo
occidentale, contro l'immigrazione specie quella clandestina che ha
originato, anche per il suo personale e velenoso contributo, le
recenti leggi razziali italiane paragonabili a quelle fasciste
contro gli ebrei.
E' grave che Ratzinger in persona abbia
voluto presenziare alla conversione. E' ancora più grave che
abbia voluto dare pubblico risalto mondiale ad un evento di
proselitismo e di concorrenza con la fede islamica, un evento
destinato a fomentare rotture, incomprensioni e sospetti anche
sulla presenza religiosa cattolica nei paesi islamici.
Può darsi che qualcuno senta dentro di se
il bisogno di cambiare fede, di riconoscersi in una Chiesa
diversa da quella in cui ha adorato il suo Dio. Ma il percorso,
l'itinerario di un simile evento non è certamente quello fatto
da Magdi Allam . La via percorsa da Magdi Allam è stata simile a
quella di altri propagandisti del conflitto di civiltà: un
crescendo di attacchi parossistici contro i paesi arabi, una
invettiva che diventa un urlo di guerra . Guerra reale che
conta, dopo la menzogna dell'11 settembre, oltre due milioni di
morti in Irak, Afghanistan, Palestina, Libano. Naturalmente
Magdi Allam, ieri fedigrafo musulmano, oggi apostata e crociato
investito direttamente dal Papa.
La Piazza San Pietro, luogo di raduno da
milioni di fedeli che sono venuti durante tanti anni a
testimoniarrvi la loro scelta di pace, di misericordia, di
giustizia sociale, il loro anelito verso la libertà dalla
povertà, dalle malattie, dallo sfruttamento è stata profanata
dal cinismo di un Papa e di una Chiesa che perseguono finalità
politiche di potenza, di egemonia mondiale.
Le conseguenze di questo evento non
saranno positive. I musulmani vi leggeranno la provocazione di
un proselitismo che non riguarda soltanto la loro religione ma
il loro diritto a resistere al neo colonialismo occidentale.
Insomma alla polemica "civile" dell'Occidente contro l'Islam si
salda la polemica "religiosa" per intervento diretto del massimo
rappresentante della Chiesa Cattolica.
Il Corriere della sera che ha conferito
a Magdi Allam l'incarico "politico" di Vice Direttore è
investito direttamente della questione.
L'attendibilità di Magdi Allam musulmano
antimusulmano poteva avere un certo credito; l'attendibilità di
Magdi Allam apostata convertito è zero. Farebbe bene a
chiedergli di non occuparsi mai più di questioni riguardanti
l'islam e le comunità islamiche in Italia.
Una serena, ferma e dignitosa difesa dello Stato laico vince elettoralmente in una democrazia matura. Questa è la semplice lezione del successo di José Luis Zapatero. **** Manifesto – 15.2.08 L'aborto è di Stato - Ida Dominijanni procreazione assistita*** "eminente cardinale" Anita Setari
Come stracci,
non come "coriandoli", DAL TAR DEL LAZIO STOP A LINEE GUIDA DELLA LEGGE 40**** L'adunata di Roma di Barbara Spinelli La laicità dopo il caso Sapienza di Stefano Rodotà Veglie in chiesa per l'assoluzione di Cuffaro DOMENICA ALL'ANGELUS ATTACCO PAPISTA ALL'ITALIA P.AnconaIl Cardinale Ruini sta organizzando la vendetta del Vaticano contro l'Italia laica che ha impedito l'annessione della libera università statale "la Sapienza" di Roma alla marca clericale: domenica prossima, il consueto appuntamento del Papa con i suoi fedeli, si trasformerà in una prova di forza, in un arruolamento di tutti i presenti all'Angelus, contro la laicità dello Stato Italiano. Non sono stati ritenuti sufficienti le scuse del Presidente della Repubblica e le servili dichiarazioni del Rettore della Sapienza, del Ministro Mussi e del Sindaco di Roma e segretario del PD Veltroni, nè hanno placato la rabbia di Ruini gli articoli di tanti pennivendoli della stampa italiana di elogio di un discorso spacciato per una summa di elevato sapere. Non è bastata l'indegna gazzarra bipartisan di gran parte della Camera dei deputati, le richieste di licenziamento dei docenti laici, l'esclusione degli studenti laici dall'inaugurazione dell'anno accademico, le ingiurie volgari e volgarissime rivolte al fiore della fisica italiana. La Chiesa vuole mostrare i suoi muscoli, far capire che lo Stato si deve soltanto sottomettere e che le sue leggi debbono ricevere l'imprimatur della Cei e del collegio cardinalizio di vigilanza. Sembra che non tutta la Chiesa sia convinta della giustezza di questa linea di rude scontro. Ma quanti dentro la stessa gerarchia della Chiesa e dentro la grande comunità dei cattolici vorrebbero esprimere protesta contro il fondamentalismo di Ruini vengono scoraggiati dalla pecorile acquiescenza di tanti esponenti di quella che era la sinistra italiana che probabilmente domenica prossima saranno in Piazza San Pietro, nell'artiglio disegnato dal colonnato, con il capo cosparso di cenere, magari a piedi nudi come Enrico IV a Canossa. Mastella, eroe bipartisan dell'oligarchia italiana sarà costretto ad andare da solo con le sue truppe cammellate alla Messa Papale. La signora Mastella" colpita perchè cattolica" sarà purtroppo costretta a restare a casa, nella sua splendita villa di Ceppaloni guadagnata con i proventi della politica ( in Italia i politici non hanno bisogno di tangenti: bastano i loro emolumenti e privilegi ad arricchirli). Spero di non vedere in Piazza San Pietro Veltroni e Mussi e gli esponenti della sinistra. Domenica lo Stato Italiano sarà umiliato dalla prova di forza delle parrocchie. Molti esponenti dell' establishement parteciperanno all'opera di umiliazione. Dopo l'Angelus avremo un'Italia c he assomiglierà sempre di più all'Iran ed agli Stati teocratici senza le ragioni che giustificano l'islamismo: la difesa della patria contro l'annessionismo imperialistico dell'Occidente. Naturalmente, il braccio di ferro di Ruini dovrà fruttare tanti ulteriori privilegi alla Chiesa che già succhia da tutti i livelli della pubblica amministrazione. Ma il premio più ambito non sarà la cancellazione dei pacs (già incassata) ma lo svuotamento della 194 ed ulteriori privilegi alla Scuola cattolica e di colonizzazione della scuola statale. Pietro Ancona **** Niente Marcatura Clericale alla Sapienza di Roma Pietro Ancona Successo dei Laici. La lotta continua.
Le forze laiche, seppur abbandonate dai politici che cercano
il consenso nei Palazzi e nei Poteri ed hanno perduto il polso
della situazione italiana, hanno vinto: il Papa ha rinunziato
alla sua presenza alla Sapienza di Roma per l'inaugurazione
dell'anno accademico. Naturalmente ora fiumi di retorica
vittiministica invaderanno i massmedia italiani e consolatori di
ogni ordine e grado sorgeranno dappertutto a biasimare il
successo della contestazione laica. In ogni caso, per quanti
veleni verranno fatti scorrere e per quante vendette il
clericalismo vorrà perpetrare per sanare l'onta subita, per il
momento la causa dell'indipendenza della Scienza e del Sapere
dal Potere Religioso
segna un punto. Gli orizzonti di libertà che si sarebbero
ristretti per la prevaricazione romana sono ancora aperti ad un
futuro non oscurantista.
Nella mia qualità di Presidente dell'Uaar di Palermo sono
stato il primo, a seguito di una vibrata lettera di protesta del
Prof. Russo dell'Università di Palermo pubblicata su
Repubblica, a rivendicare in Italia l'autonomia dello spazio
laico delle Università costringendo il Cardinale di Palermo a
realizzare altrove la messa che voleva celebrare nell'Aula Magna
dell'Ateneo palermitano.
In questa iniziativa, come nell'iniziativa dei professori e
degli studenti romani, non c'è alcun integralismo o mancanza di
rispetto del sentimento religioso. C'è la constatazione che lo
spazio pubblico appartiene a tutti i credenti di ogni fede e non
credenti. C'è la convinzione che lo Stato non debba essere
colonizzato. Ha ragione il valoroso giudice Luigi Tosti che ha
condotto una solitaria battaglia pagata duramente sul piano
personale per rivendicare la libertà delle aule giudiziarie.
Sbagliano coloro i quali per servilismo, calcolo o mal riposta
solerzia religiosa consentono la colonizzazione degli spazi e
delle pubbliche istituzioni. Sbaglia Bertinotti a consentire la
presenza di un presepio e di un presidio religioso a
Montecitorio. Bertinotti dovrebbe inoltre chiedere perdono a
tutti gli omosessuali d'Italia per avere scacciato come
"sacrilega" e "provocatoria" la presenza di due figurine omosex
dal presepio e di avere costretto alle scuse il parlamentare che
ne era stato autore.
Non possiamo ignorare come il cattolicesimo sia sempre stato
contro lo scienza e contro la donna. Ha boicottato purtroppo
senza proteste il referendum sulla fecondazione assistita ed ora
vorrebbe lo svuotamento della legge 194.La Chiesa Cattolica
mentre è per la pena di morte (prevista dal catechismo
ricentemente riformato)
vorrebbe salvaguardare l'embrione a scapito della salute della
madre considerata un mero contenitore e non soggetto di diritto
primario.
I laici italiani ricavino dalla lotta dei professori e degli
studenti romani esempio per difendere la libertà della scienza e
per limitare l'ombra di barbarie medioevale che la Chiesa
vorrebbe stendere sulla Repubblica Italiana riducendola ad una
sua appendice.
Pietro Ancona
****
Condivido la protesta dei docenti e degli studenti della Sapienza di
Roma per l'annunziata visita del Papa. Lo spazio laico dovrebbe
essere inviolabile ed esente da marcature ecclesiastiche e
religiose. Lo scopo della visita del Papa è infatti di imprinting.
Il Papa non è un comune professore universitario come vogliono fare
credere ipocritamente coloro che appoggiano la sua visita. Il Papa è
una Istituzione, il Capo di una grande comunità religiosa
internazionale, addirittura rappresentante di Dio in terra, un
Uomo-Ente che ha il potere di proclamare Santi e di popolare il
Paradiso di persone di sua scelta.
Questa Papa, come il suo predecessore, fa una intensa politica di
colonizzazione. Questa politica è diventata frenetica e riguarda
tutti i settori della comunità nazionale a cominciare dalla scuola e
dagli ospedali.
La
laicità dello Stato italiano, mai particolarmente forte e salda, è
esposta ad una offensiva che non ha precedenti.
Voglio sperare che il pensiero unico liberista che ha corrotto
gran parte del la cultura italiana antagonista non voglia
svilupparsi fino a comprendere anche la subordinazione
ai
principi "non negoziabili"del Papato e limitare le libertà.
Pietro Ancona
**** Il giurista Rodotà su l'intrusione di Ratzinger alla Sapienza ****** ****** «Il nostro no? Va a questo Papa» - Eleonora Martini Manifesto – 15.1.08 **** La Chiesa dei potenti della terra Pietro Ancona
Sarkozy e Blair, due potenti del mondo,
compiono due importanti operazioni politiche e propagandistiche a
favore della Chiesa di Ratzinger: Sarkozy accetta il titolo di
Canonico
(non sapevo dell'esistenza di questa
nicchia tra i servitori del Papa) e dichiara subito le radici
cristiane della Francia mentre Blair si converte al cattolicesimo,
operazione di proselitismo dal grande impatto propagandistico che
dovrebbe convincere i cristiani anglicani a traghettare il Tevere.
Tutti e due non vantano requisiti
personali impeccabili: Blair ha contribuito alla più sanguinosa
guerra che da sei anni affligge una vasta area del mondo mentre
Sarkozy ha aizzato i cani contro i poveri delle banlieues
personalmente non può dirsi a posto secondo i canoni cattolici
essendo concubino pubblico della nostra procace top model Carla
Bruni.
Ma, come è noto, la sapiente
diplomazia vaticana non bada a questi piccoli particolari e sotto
sotto fa filtrare il convincimento che uomini di particolare
importanza sociale come un Presidente o un ex Primo Ministro non
possono essere giudicati con la morale buona per tutti.
Insomma, ricordando il principio "cuius
regi eius religio" la Chiesa di Ratzinger ritiene che la conquista
di due importanti pedine possa influenzare la sua crescita di
attrattiva e di prestigio ed aiutarla a penetrare ancora più
profondamente laddove è fallita. Per esempio, nella Russa Ortodossa
di Putin e nella Cina
del comu-liberismo di oggi.
Resto convinto che si tratta di
operazioni controproducenti che allontanano la Chiesa dai popoli
piuttosto che avvicinarla: Sarkozy non è e non sarà mai la Francia.
E' un rappresentante di ceti ricchi e predatori che oggi sono in
auge ma che sono destinati a cedere il passo ad altre forze più
civili e democratiche mentre Blair sarà detestato ancora di più per
questa conversione essendo stati i motivi della scissione anglicana
motivi di forte significato nazionalistico e di vero
congiungimento di quella Chiesa con le
aspirazioni del popolo inglese.
Conquistare la fiducia del mondo
attraverso il proselitismo dei potenti oggi è molto difficile.
Che dirà la Chiesa del suo canonino
quando sguinzaglierà di nuovo i suoi cani e i suoi gendarmi contro i
quartieri poveri di Parigi?
*** Quei patti dimenticati tra Stato e Chiesa di Eugenio Scalfari Religione e politica Scalfari a ottoemezzo Le religioni sono pericolose Alcuni stralci dal monologo della sesta puntata di «Decameron». Daniele Luttazzi
Qualcuno mi ha chiesto: «Daniele, perché ce l'hai con la
religione?». Perché mi sono convinto che le religioni sono
pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale
di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione
tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare
l'attività dei governi. Gli esempi sono sempre all'ordine del giorno
(staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili. Ricorderete
come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli
embrioni perché «l'embrione è uno di noi, è già persona». C'erano
però tre contro-argomenti formidabili: a) Quello teologico.
S.Tommaso nega agli embrioni la resurrezione, in quanto privi di
anima razionale, e pertanto non ancora esseri umani. (Supplemento
alla Summa Theologiae, 80, 4); b) Quello pragmatico. La Chiesa nega
il battesimo ai feti abortiti in modo spontaneo. Nella prassi, cioè,
la Chiesa non considera il feto una persona finché non nasce vivo.
C) Quello naturale. Di tutti i concepiti, solo il 15-20% riesce ad
annidarsi nell'utero materno. La natura stessa, cioè, non tutela
così tanto il diritto alla vita del concepito, diritto che però si
arroga la Chiesa. È stata poi la scienza, e non la religione, a
scoprire, la settimana scorsa, che è possibile ricavare cellule
staminali anche da tessuti adulti. Con la nuova ricerca sulle
staminali, gli scienziati ritengono che adesso potremmo fare grandi
progressi, dalla cura del Parkinson alla rigenerazione della spina
dorsale nel centrosinistra. Abbiamo poi visto le mille pressioni
vaticane per ostacolare prima i pacs, poi i dico, e adesso i cus. La
Chiesa ostacola i patti civili perché minacciano la santità del
matrimonio, come se si potesse considerare sacro tutto quello che si
fa davanti a un sacerdote. In realtà, lo sappiamo, il motivo vero è
che la Chiesa teme le unioni omosessuali. Ma se è un tema così
importante, com'è che Gesù non dice una parola in proposito? Gesù
non dice una parola su questo, ma tante sulla tolleranza,
l'accettazione, il non giudicare, il frequentare i reietti e gli
ultimi. La Bibbia dice: «Non guardare la pagliuzza nell'occhio del
tuo vicino, ma la trave nel tuo occhio». Al che i gruppi gay hanno
replicato: «Se la trave te la metti nell'occhio, lo stai facendo in
modo sbagliato». La regola della convivenza umana è terrestre, non
divina: ogni uomo deve poter decidere su di sé. E invece mille
ostacoli. Col paradosso che i nostri parlamentari, per tenersi buoni
i voti vaticani, da anni negano a noi, cittadini che li eleggiamo, i
diritti che per sé loro si sono già attribuiti: da ben 16 anni, i
parlamentari conviventi hanno gli stessi diritti dei parlamentari
sposati.
(...) Ecco papa Ratzi. Ride. Riderei anch'io se la mia ditta non pagasse le tasse. Ma la Chiesa non fa che rispettare il dettame evangelico. Gesù disse: «I miti erediteranno la terra». Ed evitò astutamente di parlare della tassa di successione. Comunque, alla Chiesa piace travalicare i limiti concordatari. Quando la Chiesa provò a fare la morale al governo spagnolo, nel gennaio di due anni fa, Zapatero convocò il nunzio apostolico e gli tirò le orecchie. Da noi chi tira le orecchie al cardinal Bertone, la Binetti? Oh, questa battuta rovinerà la mia amicizia col cardinal Bertone. Niente più orge sadomaso a casa sua. (...) Avete letto l'ultima enciclica di Papa Ratzi? E chi, non l'ha letta? È così amena! È più divertente di un barile pieno di anguille. Spe salvi, salvi nella speranza. Un testo sulla superiorità della fede cristiana, che esalta la sofferenza, perché avvicina alle sofferenze di Cristo. Cristo è morto in croce per i nostri peccati! Uuh, ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi un'anca, per i nostri peccati? L'enciclica è piena di citazioni colte. E questo è il quiz della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzi nell'ultima enciclica? Sant'Agostino. Kant. Adorno. De Sade. E la risposta è: De Sade. La Spe salvi, sorpresa! è una dura condanna della modernità. Il giorno che venne eletto, dissi in teatro: «Hanno eletto il nuovo papa. È il cardinal Ratzinger. Subito condannato di nuovo Galileo». Non mi sbagliavo. Dopo un mese Ratzi disse: «La risposta alla modernità è Cristo». Io ho 46 anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata. Non dimentico che l'Europa moderna, laica, del commercio e della democrazia, appare col Rinascimento, nel momento in cui il cristianesimo, scosso dalla Riforma, comincia a perdere il controllo sull'organizzazione sociale. E non dimentico che la repubblica, la separazione dei poteri, il suffragio universale, la libertà di coscienza, l'eguaglianza dell'uomo e della donna non derivano dalla religione, che li ha anzi a lungo combattuti. E non dimentico che, grazie alla rivoluzione francese, le adultere occidentali non vengono lapidate... Ratzi attacca l'illuminismo, ma la Chiesa in 18 secoli non abolì la schiavitù, cosa che fece la Prima Repubblica francese del 1794. D'altra parte è noto che la Chiesa è lenta ad abbracciare la modernità. Fino a poco tempo fa, la loro idea di portatile era un chierichetto. Aver fede significa sospendere il proprio pensiero razionale. Ogni religione dice al mondo: «Noi non crediamo ai fatti». Non posso dar retta a chi crede di parlare con Dio, dai! È da psicotici! Dico: se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. Le religioni sono un fatto culturale. È tutto molto relativo. (...) Mi piacerebbe che il papa una domenica si affacciasse su S.Pietro e dicesse: «Sapete una cosa? Nessuno ne sa niente. Siete liberi!». Il dio unico torna di moda, che fine ha fatto la ragione plurale? - Paolo Scarpi Negli ultimi due secoli, e forse qualcosa di più, l'orizzonte di un occidente che rifletteva su di sé è stato dominato dall'idea di un laicismo esistenziale del tutto affrancato da ogni ipoteca metastorica (pertanto religiosa). La Francia della Terza Repubblica aveva per così dire «inventato» la laicità e da allora in poi, pur tra molte incertezze e contraddizioni, aveva preso sempre maggiore consistenza l'immagine di quella che si potrebbe chiamare una «fede laica», in sintonia con uno stato laico, democratico e morale. CONTINUA
L'Uaar,
dopo circa tre anni di tribolazioni nei corridoi dei Ministeri, dopo
avere dovuto trangugiare il fiele della propria apostasia
cancellando dal suo statuto la richiesta di abolizione dell'art.7
della Costituzione, dopo una interpellanza di sette autorevoli
esponenti della sinistra, finalmente è stata riconosciuta APS
(associazione di promozione sociale).
Come è stata sudata questa pacca sulle spalle dallo Stato Italiano! Un Congresso intero, quello di Bologna, impegnato a "scolorire" il giallo ateo dell'associazione. Ne valeva davvero la pena? Che cosa se ne fa l'ateismo militante dei riconoscimenti dello Stato più filoclericale della storia italiana? Può aspirare a contributi, ad avere soldi per finanziare progetti, magari per assumere persone, insomma per entrare nel tran tran dell'associazionismo italiano. Ma l'Uaar APS è filosoficamente e politicamente finita. Nessuna delle sue battaglie avrà la caratteristica della verità, della genuinità, dell'innocenza che le derivava dall'essere una organizzazione di persone libere senza costrizione esterna alcuna. Certo, i soci sono sempre stati generosi. Duemila tessere producono un incasso di cinquantamila euro (centomilioni) di vecchie lire). I Circoli sono tagliati fuori dal finanziamento. Non bastano questi soldi per finanziare la bella rivista e qualche rarissimo convegno (l'Uaar è famosa per la sua inattività). Pietro Ancona
*** Commento del Dott. Giancarlo Tranfo al
libro di J. Ratzinger (Benedetto XVI), autore di Gesù di Nazaret
(Rizzoli, 2007) Accuse di Villella a Pietro Ancona
***
ETICA LAICA ED ETICA CATTOLICA
***************
"Maria
Turchetto" <turchetto@...>
L'evoluzione
della Chiesa.
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http://www.italialaica.it/
Firma la petizione contro la prescrizione
dei reati di pedofialia
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Noi e i gay, un problema di uguaglianza
da
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Padova: No all’introduzione dei volontari antiabortisti nei consultori Chi può dare notizie della situazione dei consultori a Palermo? isolepedonali |
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