Atei di sinistra 

      

                                          

  Feuerbach filosofo francese                       

                

  

 Uno spazio per la laicità

                 

 Filo Laico tel. 3383298046  

                   ATEI  e AGNOSTICI           LAICITA' E RELATIVISMO                    

        spazio aperto a tutti.                    www.civiltalaica.it/

Chi vuole può mandare un testo/comunicazione, una denuncia, una protesta/ una lettera a personaggi/ Enti pubblici scrivendo a  contatto  o nel     forum: Uno-spazio-per-la-laicità

Pietro contro grottesco tentativo di  attribuire allo Statuto siciliano una nobile matrice cattolica                         

 

Stato e Chiesa Concordato

IL RISCHIO DEL CLERO CHE FA POLITICA Cavour: no alle "armi spirituali" 

Mastella mette la mordacchia al giudice "anticrocifisso"

di
Luigi Tosti

Stato e Chiesa Concordato

        

Fede e politica Incontiinenza religiosa  di Barbara Spinelli 

Quei patti dimenticati tra Stato e Chiesa  di EUGENIO SCALFARI  11 febbraio 2007

Noi e i gay, un problema di uguaglianza Zapatero 2005

L'unico monoteismo che ha portato progresso morale è stato quello del Faraone  che impose il culto di un solo Dio per limitare la potenza dei sacerdoti                                                                                            Gli altri monoteismi hanno accatastato montagne di teschi umani simboleggiate dalle quattro mila teste tagliate da Carlo Magno ai sassoni per conto del Papa. Pietro Ancona

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Tutte le religioni spacciano speranza, e inevitabilmente attirano i poveri, quelli che vivono male, i malati, perché la vita di certe classi sociali sarebbe impossibile da accettare senza la speranza di una migliore vita dopo la morte Paolo De Gregorio

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Citazioni religiose contro le donne

  • In libreria “Gesù L’invenzione del Dio cristiano” | Religione e Società
    www.pensierolibero.eu

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Wojtyla ed il potere della Chiesa Pietro Ancona
 

Vite parallele Krishna Mitra Gesù ...

Zeitgeist - La più grande storia mai raccontata I e II

La religione Egiziana costituisce probabilmente il 90% delle basi fondamentali della teologia Giudaico-Cristiana

I vescovi al potere - Micaela Bongi

Istituiamo una Giornata della Memoria o del Ricordo anche per le vittime dell'Inquisizione e più in generale della Chiesa cattolica! leggi

Emendamento 1707 Gli Stati proteggono i pedofili

La pedofilia e la chiesa cattolica Pietro Ancona

Gli orchi del Papa Pietro Ancona

Lo Stato-Religione è per sempre?   La Chiesa-Stato è riformabile?  Pietro Ancona

Odio pasquale per gli ebrei  Pietro Ancona
 

Il Csm "mette in croce" il giudice Tosti

"Oggi si è scritta una pagina nera per la laicità dello Stato italiano". Con queste parole il giudice Luigi Tosti ha commentato la drastica e durissima sanzione di rimozione dall'ordine giudiziario, presa nei suoi confronti dalla sezione disciplinare del Cms questa mattina, mentre i radicali manifestavano a sostegno di Tosti e in difesa della libertà di religione. leggi tutto

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Il Papato dei Potenti

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CROCIFISSO: OGGI LA MULTA, DOMANI CHE COSA?

In Sicilia proprio mancava un sindaco-crociato. Ora c’è ed è quello Pdl di Chiusa Sclafani, in provincia di Palermo, che ha appioppato una multa di 500 euro ad una preside che si era dimenticata d’appendere il crocifisso nel suo ufficio...  leggi tutto

 

Gianni Morando  Alla ricerca delle verità nascoste

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PATTI, MONSIGNOR FICARRA RIMOSSO PER NON AVER FAVORITO IL SUCCESSO DELLA DC ALLE AMMINISTRATIVE DEL 1946  (*)

La Cassazione assolve il giudice Tosti

Il giudice anticrocifisso, Luigi Tosti è stato assolto. Il magistrato che non vuole celebrare udienze nelle aule dove
c'è il crocifisso, non ha commesso alcun reato.
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Quanto costa la Chiesa agli italiani

lettera aperta a LUXURIA  di Paolo De Gregorio

GIUSTIZIA: NIENTE CROCIFISSI NEI TRIBUNALI DI RAGUSA

Suor Gelmini: il Vaticano ringrazia

È EMERGENZA LAICA: LA SOVRANITÀ DELLO STATO È SOTTO ZERO, URGE MOBILITARSI . Firmiamo l'appello per una Costituente laica

Leggi il testo integrale dell'appello   

Firma

http://www.firmiamo.it/costituentelaica

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Un ‘Patto laico’ in sette punti. Lo propone Enrico Boselli

 

Patti: ... brani di una lettera di Mons. Angelo Ficarra, Vescovo di Patti, al Cardinale Ruffini 21/09/2009

Questi i brani di una lettera di Mons. Angelo Ficarra, Vescovo di Patti, al Cardinale Ruffini di Palermo. Il dotto e pio Vescovo siciliano dovette subire per anni una feroce persecuzione da parte della Curia di Roma che, con insospettato accanimento in uomini di Chiesa, gli chiedeva le volontarie dimissioni per non aver favorito - questa era l'accusa partita dai notabili democristiani di Patti - il successo della D.C. alle elezioni amministrative del 1946. Alla fine il povero Vescovo venne esautorato e rimosso ingiustamente da un potere cinico e senza rispetto per la dignità delle persone. Per chi ne volesse sapere di più consiglio "Dalle parti degli infedeli" di Leonardo Sciascia - Sellerio Editore Palermo. Il libro, che si avvale di documenti a suo tempo dichiarati segreti dal Sant'Uffizio, si legge tutto d'un fiato per come è interessante, denso e istruttivo. La figura del vescovo ne esce benissimo; il Card. Piazza e la Curia romana malissimo. (Quattrochiacchiere) 

"Dopo il colloquio avuto con V. Eminenza, ringrazio il Signore che mi mantiene in quella pace serena, che viene solo da Lui. Nella mia pochezza io non vedo quale dovere o compito non abbia osservato in tutti gli anni della mia missione pastorale; ma non occorre ripetere che la mia volontà sarà sempre uniformata a quella del Signore (anche se mi si vuole macinare come il grano) e a quella dei miei venerati Superiori. Tuttavia siccome il Signore stesso e la Santa Madre Chiesa non hanno mai negato a nessuno il diritto alla legittima difesa, mi permetto di esporre [........ ]L'accenno alle mie condizioni di salute è un mito di menzogna, come tanti altri. La mia vista è ottima (dico ottima) e molto superiore al bisogno; il mio udito è sufficiente e fino ad oggi mi ha consentito di confessare e di conversare regolarmente con Vostra Eminenza e con centinaia di persone ecclesiastiche e laiche, che vengono a conferire. In caso di bisogno, potrei esibire un certificato medico o sottopormi alla visita di un professore scelto da Vostra Eminenza..." Il testo integrale della lettera in Le lettere pastorali di Mons. Angelo Ficarra vescovo di Patti (1936-1957) di Francesco Pisciotta

Questo il testo della terrificante scomunica inflitta a Baruch de Spinoza, una delle menti più acute e coraggiose dell'umanità. Ma i crudeli castighi invocati sul suo capo non produssero l'effetto voluto. La paura non appartiene ai grandi. E così il filosofo - a dispetto dei suoi ottusi ex correligionari - continuò a vivere in piena serenità e tranquillità di coscienza fino alla morte.

“Con il giudizio degli angeli e la sentenza dei santi noi dichiariamo Baruch de Spinoza scomunicato esecrato maledetto ed espulso con l'assenso di tutta la sacra comunità [...]. Sia maledetto di giorno e maledetto di notte; sia maledetto quando si corica e maledetto quando si alza; maledetto nell'uscire e maledetto nell'entrare. Possa il Signore mai piú perdonarlo; possano l'ira e la collera del Signore ardere d'ora innanzi quest'uomo far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge e cancellare il suo nome dal cielo; possa il Signore separarlo per la sua malvagità da tutte le tribú d'Israele opprimerlo con tutte le maledizioni del cielo contenute nel Libro della Legge [...]. Siete tutti ammoniti che d'ora innanzi nessuno deve parlare con lui a voce né comunicare con lui per iscritto; che nessuno deve prestargli servizio né dormire sotto il suo stesso tetto nessuno avvicinarsi a lui oltre i quattro cubiti e nessuno leggere alcunché dettato da lui o scritto di suo pugno”.

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  Il Papato dei Potenti 22 dicembre 2009 IL PAPA DIMENTICA ROMERO di Maurizio Chierici

Dietro la polemica che accompagna la beatificazione di Pio XII, fa malinconia un nome che non c’è. Le “virtù eroiche” del vescovo Romero ucciso in Salvador vengono rimandate a chissà quando. Dava voce alla speranza delle folle contadine schiacciate dalla dottrina Reagan, America centrale nelle mani di squadre della morte finanziate da Washington: 6 milioni di dollari al giorno ai militari del Salvador. Romero non invita alla disobbedienza. Mai un’omelia di rancore. Nell’ultima predica supplica i “ f ra t e l l i militari” ad abbassare le armi. “Parlate lo stesso dialetto; siete cresciuti negli stessi villaggi...”. Provocazione rivoluzionaria per le grandi famiglie riunite nella bandiera dell’anticomunismo in difesa del “mondo libero”. In realtà affari con multinazionali infastidite dalla chiesa dei poveri e da un primate che rifiutava le tovaglie ricamate. Anche il Vaticano guardava con sospetto. Giovanni Paolo II stava strappando la Polonia dai gironi di Mosca. E la piccola America dei fedeli e dei preti perseguitati non veniva considerata Chiesa del Silenzio come la Chiesa di Varsavia. In Salvador uccisi quattro giovani sacerdoti consacrati da Romero, il suo confessore e amico, sindacalisti e militanti nell’associazionismo cristiano. E la dinamite sbriciola la redazione di Orientacion, radio e giornale della Chiesa. Romero implora il Vaticano, ma Giovanni Paolo II non vede le sue lettere: c’è chi le filtra per non disturbare la strategia che attorno a Wall Street finanziava Solidarnosc e l’opposizione polacca. Quando il Papa lo riceve, allontana con mano brusca le carte che raccolgono le sofferenze di un popolo. Parlano pochi minuti. “Un minuto per la fotografia” è l’impressione che Romero confessa al giornalista al quale affida la solitudine. “Finalmente” lo uccidono sull’altare, 24 marzo 1980. E il massacro continua: missionari protestanti, sei gesuiti dell’università e Marianela Garcia Villas: raccoglieva i corpi dei desaparecidos e denunciava la sperimentazione Usa di bombe al fosforo sulle proteste contadine. Nel primo viaggio in Salvador, Papa Wojtyla visita la tomba del vescovo definendolo “zelante pastore”, insomma, curato di una campagna tranquilla. Adesso il Romero escluso dal decreto di Benedetto XVI. Beato degli oppressi sarà Jerzy Popieluszko, sacerdote che marciava con gli operai in sciopero nella Polonia della dittatura rossa. Continua a marciare dopo la legge marziale dell’81. Assassinato nel 1984, unica vittima della Chiesa del silenzio polacca. Adesso, Romero messo da parte dalla diffidenza vaticana a proposito della teologia della liberazione svuotata negli anni di Wojtyla. Solo alla fine ne riconosce l’importanza. Jesus Delgado, segretario di Romero e vicario della diocesi di San Salvador, ricorda che “tre o quattro cardinali si oppongono alla beatificazione” interpretata come approvazione romana ai sacerdoti che si mescolavano alle speranze della gente, approvazione che infastidisce la destra cattolica. Non importa se mezzo milione di fedeli hanno firmato un appello, se 104 nazioni sollecitano il Papa. Le chiese anglicana e protestante lo commemorano come martire. Ma l’impegno di Vicenzo Paglia, postulante e vescovo di Terni, non scuote chi è impaurito dal sacrificio di Romero. Povero prete lontano dai labirinti delle gerarchie.

tratto da:"Il fatto quotidiano" del 22/12/09

 

 

Magdi Allam Una conversione impregnata di odio  P. Ancona

La conversione alla fede cattolica del noto opinionista del Corriere della Sera Magdi Allam conclude una tappa della sua personale campagna di odio contro l'Islam, contro le popolazioni di fede islamica che osano resistere al colonialismo occidentale, contro l'immigrazione specie quella clandestina che ha originato, anche per il suo personale e velenoso contributo, le  recenti leggi razziali italiane paragonabili a quelle fasciste contro gli ebrei.
 
  E' grave che Ratzinger in persona abbia voluto presenziare alla conversione. E' ancora più grave che abbia voluto dare pubblico risalto mondiale ad un evento di proselitismo e di concorrenza con la fede islamica, un evento destinato a fomentare rotture, incomprensioni e sospetti anche sulla presenza religiosa cattolica nei paesi islamici.
 
  Può darsi che qualcuno senta dentro di se il bisogno di cambiare fede, di riconoscersi in una Chiesa diversa da quella in cui ha adorato il suo Dio. Ma il percorso, l'itinerario di un simile evento non è certamente quello fatto da Magdi Allam . La via percorsa da Magdi Allam è stata simile a quella di altri propagandisti del conflitto di civiltà: un crescendo di attacchi parossistici contro i paesi arabi, una invettiva che diventa un urlo di guerra . Guerra reale che conta, dopo la menzogna dell'11 settembre, oltre due milioni di morti in Irak, Afghanistan, Palestina, Libano. Naturalmente Magdi Allam, ieri fedigrafo musulmano, oggi  apostata e crociato investito direttamente  dal Papa.
  La Piazza San Pietro, luogo di raduno da milioni di fedeli che sono venuti durante tanti anni a testimoniarrvi la loro scelta di pace, di misericordia, di giustizia sociale, il loro anelito verso la libertà dalla povertà, dalle malattie, dallo sfruttamento è stata  profanata dal cinismo di un Papa e di una Chiesa che perseguono finalità politiche di potenza, di egemonia mondiale.
    Le conseguenze di questo evento non saranno positive. I musulmani vi leggeranno la provocazione di un proselitismo che non riguarda soltanto la loro religione ma il loro diritto a resistere al neo colonialismo occidentale. Insomma alla polemica "civile" dell'Occidente contro l'Islam si salda la polemica "religiosa" per intervento diretto del massimo rappresentante della Chiesa Cattolica.
   Il Corriere della sera che ha conferito a Magdi Allam l'incarico "politico" di Vice Direttore è investito direttamente della questione.
L'attendibilità di Magdi Allam musulmano antimusulmano poteva avere un certo credito; l'attendibilità di Magdi Allam apostata convertito è zero. Farebbe bene a chiedergli di non occuparsi mai più di questioni riguardanti l'islam e le comunità islamiche in Italia.

 

Una serena, ferma e dignitosa difesa dello Stato laico vince elettoralmente in una democrazia matura. Questa è la semplice lezione del successo di José Luis Zapatero.

Casa è la laicità oggi 

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Manifesto – 15.2.08  L'aborto è di Stato - Ida Dominijanni

procreazione assistita

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"eminente cardinale"   Anita Setari

Come stracci, non come "coriandoli",
stiamo già (basta leggere il giornale)
svolazzando, eminente cardinale,
noi di questo paese che soltanto
se umiliato e a pezzi, sfilacciato,
vi conforta al sorriso.
Voi, ilari come i banchieri,
festeggianti come i condannati
che vi baciano i piedi,
o i prigionieri che dai finestrini
salutano con gesto da regine
i vassalli, gli osannanti fedeli,
voi, nei secoli sempre tra i potenti,
voi, stabili e radicati nel paese
come i furbi e i protervi
che benedite complici e materni,
lieti dell'ignoranza e del karma
o vocazione antica a trovar pace
nella livrea di servi e battistrada,
voi non volate. Nemmeno un tremito
vi scuote. Stabili tra i crolli,
immuni tra bufere e recessioni,
inamovibili punti di riferimento
identitario nel paesaggio, quali
forse soltanto le ecoballe,
vi divertite al peggio, e dai balconi
sorridete allo sfascio, confidando
nel regno vostro, qui, di questo mondo.


 

DAL TAR DEL LAZIO STOP A LINEE GUIDA DELLA LEGGE 40

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visita del Papa alla Sapienza

L'adunata di Roma di Barbara Spinelli

La laicità dopo il caso Sapienza di Stefano Rodotà

Veglie in chiesa per l'assoluzione di Cuffaro

 DOMENICA ALL'ANGELUS ATTACCO PAPISTA ALL'ITALIA  P.Ancona

 
Il Cardinale Ruini sta organizzando la vendetta del Vaticano contro l'Italia laica che ha impedito l'annessione della libera università statale "la Sapienza" di Roma alla marca clericale: domenica prossima, il consueto appuntamento del Papa con i suoi fedeli, si trasformerà in una prova di forza, in  un arruolamento di tutti i presenti all'Angelus, contro la laicità dello Stato Italiano.
 Non sono stati ritenuti sufficienti le scuse del Presidente della Repubblica e le servili dichiarazioni del Rettore della Sapienza, del Ministro Mussi e del Sindaco di Roma e segretario del PD Veltroni, nè hanno placato la rabbia di Ruini  gli articoli di tanti pennivendoli della stampa italiana di elogio di un discorso  spacciato per una summa di
elevato sapere. Non è bastata l'indegna gazzarra bipartisan di gran parte della Camera dei deputati, le richieste di licenziamento dei docenti laici, l'esclusione degli studenti laici dall'inaugurazione dell'anno accademico, le ingiurie volgari e volgarissime rivolte al fiore della fisica italiana. La Chiesa vuole mostrare i suoi muscoli, far capire che lo Stato si deve soltanto sottomettere e che le sue leggi debbono ricevere l'imprimatur della Cei e del collegio cardinalizio di vigilanza.
 Sembra che non tutta la Chiesa sia convinta della giustezza di questa linea di rude scontro. Ma quanti dentro la stessa gerarchia della Chiesa e dentro la grande comunità dei cattolici vorrebbero esprimere protesta contro il fondamentalismo di Ruini vengono scoraggiati dalla pecorile acquiescenza di tanti esponenti di quella che era la sinistra italiana che probabilmente domenica prossima saranno in Piazza San Pietro, nell'artiglio
disegnato dal colonnato, con il capo cosparso di cenere, magari a piedi nudi come Enrico IV a Canossa.
 Mastella, eroe bipartisan dell'oligarchia italiana sarà costretto ad andare da solo con le sue truppe cammellate alla Messa Papale. La signora Mastella" colpita perchè cattolica"
sarà purtroppo  costretta a restare a casa, nella sua splendita villa di Ceppaloni guadagnata con i proventi della politica ( in Italia  i politici non hanno bisogno di tangenti: bastano i loro emolumenti e privilegi ad arricchirli).
 Spero di non vedere in Piazza San Pietro Veltroni e Mussi  e gli esponenti della sinistra.
Domenica lo Stato Italiano sarà  umiliato dalla prova di forza delle parrocchie. Molti esponenti dell' establishement parteciperanno all'opera di umiliazione.  Dopo l'Angelus avremo un'Italia c he assomiglierà sempre di più
all'Iran ed agli Stati teocratici senza le ragioni che giustificano l'islamismo: la difesa della patria contro l'annessionismo imperialistico dell'Occidente.
 Naturalmente, il braccio di ferro di Ruini dovrà fruttare tanti ulteriori privilegi alla Chiesa che già succhia da tutti i livelli della pubblica amministrazione. Ma il premio più ambito non sarà la cancellazione dei pacs (già incassata) ma lo svuotamento della 194 ed ulteriori privilegi alla Scuola cattolica e di colonizzazione della scuola statale.

Pietro Ancona

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Niente Marcatura Clericale alla Sapienza di Roma Pietro Ancona


Successo dei Laici. La lotta continua.
 
  Le forze laiche, seppur abbandonate dai politici che cercano il consenso nei Palazzi e nei Poteri ed hanno perduto il polso della situazione italiana, hanno vinto: il Papa ha rinunziato alla sua presenza alla Sapienza di Roma per l'inaugurazione dell'anno accademico. Naturalmente ora fiumi di retorica vittiministica invaderanno i massmedia italiani e consolatori di ogni ordine e grado sorgeranno dappertutto a biasimare il successo della contestazione  laica. In ogni caso, per quanti veleni verranno fatti scorrere e per quante vendette  il clericalismo vorrà perpetrare per sanare l'onta subita, per il momento la causa dell'indipendenza della Scienza e del Sapere dal Potere Religioso
segna un punto. Gli orizzonti di libertà che si sarebbero ristretti per la prevaricazione romana sono ancora aperti ad un futuro non oscurantista.
  Nella mia qualità di Presidente dell'Uaar di Palermo sono stato il primo, a seguito di una vibrata lettera di protesta del Prof. Russo dell'Università di Palermo pubblicata su Repubblica, a rivendicare in Italia l'autonomia dello spazio laico delle Università costringendo il Cardinale di Palermo a
realizzare altrove la messa che voleva celebrare nell'Aula Magna dell'Ateneo palermitano.
 In questa  iniziativa, come nell'iniziativa dei professori e degli studenti romani, non c'è alcun integralismo o mancanza di rispetto del sentimento religioso. C'è la constatazione che lo spazio pubblico appartiene a tutti i credenti di ogni fede e non credenti. C'è la convinzione che lo Stato non debba essere colonizzato. Ha ragione il valoroso giudice  Luigi Tosti che ha condotto una solitaria battaglia  pagata duramente sul piano personale per rivendicare la libertà delle aule giudiziarie.
 Sbagliano coloro i quali per servilismo, calcolo o  mal riposta solerzia religiosa consentono la colonizzazione degli spazi e delle pubbliche istituzioni. Sbaglia Bertinotti a consentire la presenza di un presepio e di un presidio religioso a Montecitorio. Bertinotti dovrebbe inoltre chiedere perdono a tutti gli omosessuali d'Italia per avere scacciato come "sacrilega" e "provocatoria" la presenza di due figurine omosex dal presepio e di avere costretto alle scuse il parlamentare che ne era stato autore.
Non possiamo ignorare come il cattolicesimo sia sempre stato contro lo scienza  e contro la donna.  Ha boicottato purtroppo senza proteste il referendum sulla fecondazione assistita ed ora vorrebbe lo svuotamento della legge 194.La Chiesa Cattolica mentre è per la pena di morte (prevista dal catechismo ricentemente riformato)
vorrebbe salvaguardare l'embrione a scapito della salute della madre considerata un mero contenitore e non soggetto di diritto primario.
 I laici italiani ricavino dalla lotta dei professori e degli studenti romani esempio per difendere la libertà della scienza e per  limitare l'ombra di barbarie medioevale che la Chiesa vorrebbe stendere sulla Repubblica Italiana riducendola ad una sua appendice.
Pietro Ancona

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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: mussi@cameradeputati.it
Cc: direzione@unita.it
Sent: Friday, January 18, 2008 6:24 PM
Subject: nel nome di Galileo


 C'è molta furbizia, molta demagogia, nell'incipit "Io non sono credente". Lo smontiamo subito: anche Ferrara non è credente ma tira la volata all'0scurantismo clericale a cominciare dalla richiesta di una grottesca moratoria sull'aborto presa molto sul serio dalla Chiesa Cattolica.
 Mussi non può decontestualizzare e trattare soltanto alla stregua di principi generali la contestazione al Papa. Il rifiuto dei laici della Sapienza di riceverlo è sacrosanto: l'Università è uno spazio laico che non può essere annesso alla Marca vaticana. L'università è frequentata da credenti di tante religioni e di non credenti. Le convinzioni di tutte queste persone vanno rispettate. Libera Chiesa in libero Stato.
  Contestualizziamo l'agitazione contro Benedetto XVI: si inserisce in un clima di pesante interferenza religiosa negli affari della Repubblica. Il Papa nega diritti civili essenziali agli omosessuali, alle donne, ai morenti. Non si può accogliere nel tempio del Sapere e della Scienza  considerato  subalterno alla Fede  stendendo un tappeto cosparso di rose una persona che ha annullato i risultati progressisti del cattolicesimo illuminato tornando alla Chiesa tridentina e della Inquisizione.
 Fa male Mussi a non appoggiare la contestazione al Papa: scoraggia le moltitudini di cattolici, intellettuali, pacifisti, volontari, che vivono con disagio un papato fatto di segni di potenza e di ricchezza, di restaurazione.  IL fondamentalismo cattolico si nutre ed ingrossa per la viltà dei laici.Un papato che volta le spalle al popolo come la voltano i suoi sacerdoti di osservanza tridentina non può essere trattato come un padrone da blandire.
  Pietro Ancona

 

 

Condivido la protesta dei docenti e degli studenti della Sapienza di Roma per l'annunziata visita del Papa. Lo spazio laico dovrebbe essere inviolabile ed esente da marcature ecclesiastiche e religiose. Lo scopo della visita del Papa è infatti di imprinting. Il Papa non è un comune professore universitario come vogliono fare credere ipocritamente coloro che appoggiano la sua visita. Il Papa è una Istituzione, il Capo di una grande comunità religiosa internazionale, addirittura rappresentante di Dio in terra, un Uomo-Ente che ha il potere di proclamare Santi e di popolare il Paradiso di persone di sua scelta.
 Questa Papa, come il suo predecessore, fa una intensa politica di colonizzazione. Questa politica è diventata frenetica e riguarda tutti i settori della comunità nazionale a cominciare dalla scuola e dagli ospedali.
 La laicità dello Stato italiano, mai particolarmente forte e salda, è esposta ad una offensiva che non ha precedenti.
Voglio sperare  che il  pensiero unico liberista che ha corrotto gran parte del la cultura italiana antagonista non voglia  svilupparsi fino a comprendere anche la subordinazione
ai principi "non negoziabili"del Papato e limitare le libertà. Pietro Ancona

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Il giurista Rodotà su l'intrusione di Ratzinger alla Sapienza

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«Il nostro no? Va a questo Papa» - Eleonora Martini  Manifesto – 15.1.08

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 La Chiesa dei potenti della terra Pietro Ancona

Sarkozy e Blair, due potenti del mondo, compiono due importanti operazioni politiche e propagandistiche a favore della Chiesa di Ratzinger: Sarkozy accetta il titolo di Canonico
(non sapevo dell'esistenza di questa nicchia tra i servitori del Papa) e dichiara subito le radici cristiane della Francia mentre Blair si converte al cattolicesimo, operazione di proselitismo dal grande impatto propagandistico che dovrebbe convincere i cristiani anglicani a traghettare il Tevere.
Tutti e due non vantano requisiti personali impeccabili: Blair ha contribuito alla più sanguinosa guerra che da sei anni affligge una vasta area del mondo mentre Sarkozy ha aizzato i cani contro i poveri delle banlieues personalmente non può dirsi a posto secondo i canoni cattolici essendo concubino pubblico della nostra procace top model Carla Bruni.
  Ma, come è noto, la sapiente diplomazia vaticana non bada a questi piccoli particolari e sotto sotto fa filtrare il convincimento che uomini di particolare importanza sociale come un Presidente o un ex Primo Ministro non possono essere giudicati con la morale buona per tutti.
 Insomma, ricordando il principio "cuius regi eius religio" la Chiesa di Ratzinger ritiene che la conquista di due importanti pedine possa influenzare la sua crescita di attrattiva e di prestigio ed aiutarla a penetrare ancora più profondamente laddove è fallita. Per esempio, nella Russa Ortodossa di Putin e nella Cina
del comu-liberismo di oggi.
 Resto convinto che si tratta di operazioni controproducenti che allontanano la Chiesa dai popoli piuttosto che avvicinarla: Sarkozy non è e non sarà mai la Francia. E' un rappresentante di ceti ricchi e predatori che oggi sono in auge ma che sono destinati a cedere il passo ad altre forze più civili e democratiche mentre Blair sarà detestato ancora di più per questa conversione essendo stati i motivi della scissione anglicana motivi di forte significato nazionalistico e di vero
congiungimento di quella Chiesa con le aspirazioni del popolo inglese.
  Conquistare la fiducia del mondo attraverso il proselitismo dei potenti oggi è molto difficile.
  Che dirà la Chiesa del suo canonino quando sguinzaglierà di nuovo i suoi cani e i suoi gendarmi contro i quartieri poveri di Parigi?

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Quei patti dimenticati  tra Stato e Chiesa di Eugenio Scalfari

   Religione e politica Scalfari a ottoemezzo

Le religioni sono pericolose

Alcuni stralci dal monologo della sesta puntata di «Decameron». Daniele Luttazzi

Qualcuno mi ha chiesto: «Daniele, perché ce l'hai con la religione?». Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l'attività dei governi. Gli esempi sono sempre all'ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili. Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perché «l'embrione è uno di noi, è già persona». C'erano però tre contro-argomenti formidabili: a) Quello teologico. S.Tommaso nega agli embrioni la resurrezione, in quanto privi di anima razionale, e pertanto non ancora esseri umani. (Supplemento alla Summa Theologiae, 80, 4); b) Quello pragmatico. La Chiesa nega il battesimo ai feti abortiti in modo spontaneo. Nella prassi, cioè, la Chiesa non considera il feto una persona finché non nasce vivo. C) Quello naturale. Di tutti i concepiti, solo il 15-20% riesce ad annidarsi nell'utero materno. La natura stessa, cioè, non tutela così tanto il diritto alla vita del concepito, diritto che però si arroga la Chiesa. È stata poi la scienza, e non la religione, a scoprire, la settimana scorsa, che è possibile ricavare cellule staminali anche da tessuti adulti. Con la nuova ricerca sulle staminali, gli scienziati ritengono che adesso potremmo fare grandi progressi, dalla cura del Parkinson alla rigenerazione della spina dorsale nel centrosinistra. Abbiamo poi visto le mille pressioni vaticane per ostacolare prima i pacs, poi i dico, e adesso i cus. La Chiesa ostacola i patti civili perché minacciano la santità del matrimonio, come se si potesse considerare sacro tutto quello che si fa davanti a un sacerdote. In realtà, lo sappiamo, il motivo vero è che la Chiesa teme le unioni omosessuali. Ma se è un tema così importante, com'è che Gesù non dice una parola in proposito? Gesù non dice una parola su questo, ma tante sulla tolleranza, l'accettazione, il non giudicare, il frequentare i reietti e gli ultimi. La Bibbia dice: «Non guardare la pagliuzza nell'occhio del tuo vicino, ma la trave nel tuo occhio». Al che i gruppi gay hanno replicato: «Se la trave te la metti nell'occhio, lo stai facendo in modo sbagliato». La regola della convivenza umana è terrestre, non divina: ogni uomo deve poter decidere su di sé. E invece mille ostacoli. Col paradosso che i nostri parlamentari, per tenersi buoni i voti vaticani, da anni negano a noi, cittadini che li eleggiamo, i diritti che per sé loro si sono già attribuiti: da ben 16 anni, i parlamentari conviventi hanno gli stessi diritti dei parlamentari sposati.
(...) Ecco papa Ratzi. Ride. Riderei anch'io se la mia ditta non pagasse le tasse. Ma la Chiesa non fa che rispettare il dettame evangelico. Gesù disse: «I miti erediteranno la terra». Ed evitò astutamente di parlare della tassa di successione. Comunque, alla Chiesa piace travalicare i limiti concordatari. Quando la Chiesa provò a fare la morale al governo spagnolo, nel gennaio di due anni fa, Zapatero convocò il nunzio apostolico e gli tirò le orecchie. Da noi chi tira le orecchie al cardinal Bertone, la Binetti? Oh, questa battuta rovinerà la mia amicizia col cardinal Bertone. Niente più orge sadomaso a casa sua.
(...) Avete letto l'ultima enciclica di Papa Ratzi? E chi, non l'ha letta? È così amena! È più divertente di un barile pieno di anguille. Spe salvi, salvi nella speranza. Un testo sulla superiorità della fede cristiana, che esalta la sofferenza, perché avvicina alle sofferenze di Cristo. Cristo è morto in croce per i nostri peccati! Uuh, ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi un'anca, per i nostri peccati? L'enciclica è piena di citazioni colte. E questo è il quiz della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzi nell'ultima enciclica? Sant'Agostino. Kant. Adorno. De Sade. E la risposta è: De Sade. La Spe salvi, sorpresa! è una dura condanna della modernità. Il giorno che venne eletto, dissi in teatro: «Hanno eletto il nuovo papa. È il cardinal Ratzinger. Subito condannato di nuovo Galileo». Non mi sbagliavo. Dopo un mese Ratzi disse: «La risposta alla modernità è Cristo». Io ho 46 anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata. Non dimentico che l'Europa moderna, laica, del commercio e della democrazia, appare col Rinascimento, nel momento in cui il cristianesimo, scosso dalla Riforma, comincia a perdere il controllo sull'organizzazione sociale. E non dimentico che la repubblica, la separazione dei poteri, il suffragio universale, la libertà di coscienza, l'eguaglianza dell'uomo e della donna non derivano dalla religione, che li ha anzi a lungo combattuti. E non dimentico che, grazie alla rivoluzione francese, le adultere occidentali non vengono lapidate... Ratzi attacca l'illuminismo, ma la Chiesa in 18 secoli non abolì la schiavitù, cosa che fece la Prima Repubblica francese del 1794. D'altra parte è noto che la Chiesa è lenta ad abbracciare la modernità. Fino a poco tempo fa, la loro idea di portatile era un chierichetto. Aver fede significa sospendere il proprio pensiero razionale. Ogni religione dice al mondo: «Noi non crediamo ai fatti». Non posso dar retta a chi crede di parlare con Dio, dai! È da psicotici! Dico: se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. Le religioni sono un fatto culturale. È tutto molto relativo. (...) Mi piacerebbe che il papa una domenica si affacciasse su S.Pietro e dicesse: «Sapete una cosa? Nessuno ne sa niente. Siete liberi!».

Il dio unico torna di moda, che fine ha fatto la  ragione plurale? - Paolo Scarpi 

   Negli ultimi due secoli, e forse qualcosa di più, l'orizzonte di un occidente che rifletteva su di sé è stato dominato dall'idea di un laicismo esistenziale del tutto affrancato da ogni ipoteca metastorica (pertanto religiosa). La Francia della Terza Repubblica aveva per così dire «inventato» la laicità e da allora in poi, pur tra molte incertezze e contraddizioni, aveva preso sempre maggiore consistenza l'immagine di quella che si potrebbe chiamare una «fede laica», in sintonia con uno stato laico, democratico e morale. CONTINUA

 Ateismo parastatale

 

      L'Uaar, dopo circa tre anni di tribolazioni nei corridoi dei Ministeri, dopo avere dovuto trangugiare il fiele della propria apostasia cancellando dal suo statuto la richiesta di abolizione dell'art.7 della Costituzione, dopo una interpellanza di sette autorevoli esponenti della sinistra, finalmente è stata riconosciuta APS (associazione di promozione sociale).

Come è stata sudata questa pacca sulle spalle dallo Stato Italiano!
Un Congresso intero, quello di Bologna, impegnato a "scolorire" il
giallo ateo dell'associazione. Ne valeva davvero la pena?

Che cosa se ne fa l'ateismo militante dei riconoscimenti dello
Stato più filoclericale della storia italiana?
Può aspirare a contributi, ad avere soldi per finanziare progetti,
magari per assumere persone, insomma per entrare nel tran tran
dell'associazionismo italiano.
Ma l'Uaar APS è filosoficamente e politicamente finita. Nessuna
delle sue battaglie avrà la caratteristica della verità, della
genuinità, dell'innocenza che le derivava dall'essere una
organizzazione di persone libere senza costrizione esterna alcuna.
Certo, i soci sono sempre stati generosi. Duemila tessere
producono un incasso di cinquantamila euro (centomilioni) di vecchie
lire). I Circoli sono tagliati fuori dal finanziamento. Non bastano
questi soldi per finanziare la bella rivista e qualche rarissimo
convegno (l'Uaar è famosa per la sua inattività).
Pietro Ancona

 

***

Commento del Dott. Giancarlo Tranfo al libro di J. Ratzinger (Benedetto XVI), autore di Gesù di Nazaret (Rizzoli, 2007)

Egr. prof. Ratzinger,
voglia scusarmi se nel rivolgermi a lei non ricorro ad espressioni quali "santità" o "santo padre", ma da "eretico" dalla scarsa statura spirituale quale sono, non ravviso, nella sua persona e nel suo ruolo, alcuna "paterna" o "santa" caratteristica tale da indurmi al ricorso a simili titoli.


Per lo stesso motivo, dal mio punto di vista, non la ringrazio affatto per avermi concesso la libertà  di esprimere liberamente il mio pensiero sul suo libro ripetendo più volte che esso "non è un atto magisteriale": posso assicurarle, infatti, che seppure lo fosse stato, le mie idee su di esso (e quello che avrei scritto per esternarle) sarebbero rimaste immutate: purtroppo per lei e per la sua chiesa, sono sempre di più i malati di quell'inguaribile e ingovernabile "complesso di libertà" che fa pensare e parlare le persone senza vincoli o condizionamenti di sorta. CONTINUA
 

L'UAAR E GLI ATEI DI SINISTRA

Accuse di Villella a Pietro Ancona


Una relazione su quanto e' successo tra l'Uaar e Pietro Ancona
sarebbe un lungo articolo che non ho tempo di scrivere. Dovresti
leggerti le lettere che ha scritto da aprile in poi nella mailing
list [uaar] e le risposte che ha ricevuto. In breve i fatti sono
questi:
Lo Statuto dell'Unione Atei lo puoi vedere nel nostro sito
 e dalla sua lettura si vede che l'Uaar e' una
associazione nazionale apartitica e apolitica, che si occupa delle
mancata laicita' dello Stato italiano (vedi gli scopi
dell'associazione nello statuto).

Per Pietro invece l'Uaar deve essere un movimento di sinistra che
si occupa di tutto quello di cui si occupano i movimenti di
sinistra.
Come corollario la cosa piu' importante e' la democrazia
interna
per cui tutto deve essere sempre discusso da tutti i soci
in una specie di assemblearismo permanente, non importa se questo
paralizza l'associazione, a lui interessano i grandi discorsi e
basta.

Come ulteriore corollario lui difende i palestinesi, i loro
movimenti anche terroristi, dichiara che gli attentati alle torri
gemelle li ha organizzati la Cia e via di questo passo e chi non
lo segue e' naturalmente un fascista.                                                     

    

***

ETICA LAICA ED ETICA CATTOLICA
di Carlo Augusto Viano
(Dal numero 111 di Critica liberale)

Parecchi anni fa Umberto Eco indirizzò una lettera al cardinal Martini, il quale aveva espresso il dubbio che l’etica laica non potesse offrire un fondamento sicuro alla condotta morale. Il cardinal Martini è sempre stato considerato un rappresentante mite del cattolicesimo e ci ha abituati a un modo di pensare elevato e rispettoso degli interlocutori: perciò è tanto più significativo che proprio lui abbia diffidato della morale laica. Non diceva proprio che chi professa un’etica laica non è un galantuomo, ma suggeriva che un laico non ha ragioni molto sicure per tener fede ai propri convincimenti morali: è difficile non farsi venire in mente il vecchio detto che la religione tiene buona la gente, una formula condivisa da autori che facevano della religione uno strumento di governo, ma anche da madri preoccupate della castità delle figlie.

leggi tutto l'articolo

 

                            ***************

"Maria Turchetto" <turchetto@...>

L'evoluzione della Chiesa.
Su un punto Andrea Rivera ha torto: quando dice che la Chiesa "non è
evoluta". La Chiesa evolve eccome. Dev'essere quanto mai imbarazzante,
dal momento che si autorappresenta come depositaria di verità
immutabili: ma cambia idea, cambia riti, cambia linguaggio. Nel corso
della sua storia da neoplatonica è diventata aristotelica, e
filosoficamente non è una giravolta da poco. Poi è dovuta diventare
cartesiana da tolemaica che era - il mondo nel frattempo era passato a
Newton, ma fa niente: l'evoluzione, si sa, ha tempi lunghi. E
l'evoluzione, si sa, non è un Disegno Intelligente, ma un bricolage
approssimativo: e così oggi la Chiesa tiene insieme un po' di tutto,
creazionisti duri ed evoluzionisti molli - quelli che dicono "chissà,
non si può escludere, ignorabimus!". L'evoluzione non è nemmeno un
progresso: è un adattamento, non si tratta di migliorare, ma di
sopravvivere.
Così, negli ultimissimi tempi, la Chiesa non è affatto migliorata: non è
diventata più buona, ma più cattiva, arrogante e poco caritatevole,
interessata più al potere temporale che alla salvezza spirituale. Ma si
è adattata: si è adattata al linguaggio dei potenti. TERRORISTI: quando
mai i preti avevano usato questa terminologia da ceto politico?
Peccatori, eretici: questi erano gli epiteti con cui la Chiesa si
rivolgeva ai contestatori. Ma deve aver pensato che questi termini non
suonano insultanti agli uomini contemporanei, così cinici e
materialisti. E allora TERRORISTI - l'insulto più in voga tra i potenti
della terra.
Perché mica è un insulto come un altro, non è come quando si fa a chi la
spara più grossa: "stupido!" "cretino!", "coglione!", "stronzo!" -
l'importante è non passare a vie di fatto. TERRORISTI è un'accusa che
muove le istituzioni, procura le scorte armate, allerta la polizia,
giustifica arresti e perquisizioni. TERRORISTI: la Chiesa ha adottato
l'insulto che i potenti - di destra e di sinistra - usano per
criminalizzare il dissenso. E criminalizzano il dissenso quando, dopo
aver preso per il naso l'elettorato, fatto i giochi più sporchi, ridotto
la democrazia una farsa, si accorgono che ancora qualcuno protesta.
Protesta come può, perché non ha accesso ai media, perché è escluso dai
concistori e dalle nomenklature della politica che conta. Come può:
fischiando, andando in piazza, scrivendo sui muri, inventando uno
slogan, facendo una battuta, cantando una canzone. Ai potenti saltano i
nervi: come, credevamo di averli fregati, ancora protestano? TERRORISTI!
Vorrei poter pensare che questa isteria di fronte alle piazze pacifiche
(cosa c'è di più pacifico della piazza che ascolta il concerto del primo
maggio?), di fronte alla satira, di fronte alle scritte e alle canzoni è
segno di debolezza del potere. Temo invece che non sia così e che ci
aspettino tempi davvero bui. Il colpo di stato da noi non l'hanno fatto
i militari, come qualcuno si aspettava negli anni '70: lo stanno facendo
i preti nel Terzo Millennio. E non vedo una classe politica disposta a
difenderci. Fischi, satira e canzonette sono tutta la democrazia che ci
rimane. Teniamocela stretta.
Maria Turchetto

Maria Turchetto
abitazione: via S. Cecilia 30 - 56127 Pisa
tel. 050576749 cell. 3479444780
Dipartimento di Studi Storici Un. Ca' Foscari Venezia
tel. 0412349824

 

 

 

 

http://www.italialaica.it/

www.civiltalaica.it/

Firma la petizione  contro la prescrizione dei reati di pedofialia 

siti laicisti

www.disinformazione.it/   

  Salon  Voltaire                        

 

  

 

 

 

 

 

 

   
 
Laicità, Relativismo 

Religione a scuola

 

 

Noi e i gay, un problema di uguaglianza

da La Stampa del 28 giugno 2005          

   
 

radici cristiane

La politica e la fede

 

Padova: No all’introduzione dei volontari antiabortisti nei consultori

Chi può dare notizie della situazione dei consultori a Palermo?                                                              isolepedonali 

   
   

 

 

   
   
   
 

 

 

 

 

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Fermiamo i ladri di mare