| RASSEGNA STAMPA |
La denuncia degli effetti della crisi sui lavoratori rimane un
lamento inutile se non si pone al centro la necessità del superamento di
questo stato di cose basato sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
Lo sfruttamento e il profitto sono la causa principale della
crisi.
Il modo di produzione capitalista è in crisi per le proprie
contraddizioni e non è possibile addebitarne la responsabilità a nessuna
causa "esterna".
Da decenni ormai il mondo intero è sottomesso alle leggi del mercato e
della concorrenza con la promessa di un futuro di sviluppo e di
prosperità per tutti.
Da decenni la classe operaia è costretta a tacere e subire in cambio
della promessa di un futuro di benessere e di migliori condizioni di
vita.
Il capitalismo però, anche se domina incontrastato sul mondo intero, non
riesce più a dare né sviluppo, né benessere, ma solo crisi e miseria.
E' necessario quindi avere il coraggio di affermare che l'unica
possibile uscita dalla crisi è quella dell'eliminazione dello
sfruttamento e del profitto.
La classe operaia non ha più bisogno di quei soggetti politici e
sindacali che da sempre promettono inutilmente di "riformare" e
"migliorare" questo sistema di sfruttamento, senza mai mettere
in discussione la proprietà dei mezzi di produzione.
Il progresso, lo sviluppo, la conquista di una vita dignitosa
per tutte e tutti potranno essere raggiunti solo quando le lavoratrici e
i lavoratori dipendenti, che sono la maggioranza dell'umanità,
decideranno che si può fare a meno della borghesia.
Solo quando le operaie e gli operai, in quanto attori principali
della produzione, la prenderanno nelle proprie mani, decideranno lo
scopo del lavoro e il modo della sua organizzazione, costruiranno il
proprio ordine nuovo e il proprio sistema di autogoverno, il socialismo.
Il compito dei comunisti che hanno preso coscienza dell'impossibilità di
riformare questo sistema economico e politico è quello di mettersi al
servizio della classe operaia senza settarismi e senza pretese
identitarie, con la consapevolezza che la liberazione dallo sfruttamento
e dall'oppressione di classe deve necessariamente avere come
protagonisti principali le operaie e gli operai.
Movimento per la Costituente Comunista (Padova) da "Il capitalismo è in crisi L’alternativa è tra socialismo o barbarie"
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