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Nel suo discorso inaugurale il 21 gennaio (2013), il presidente statunitense Barack Obama ha fatto l’annuncio storico che “un decennio di guerra sta finendo”, e ha espresso la determinazione del suo Paese a “mostrare coraggio cercando di risolvere in pace le nostre differenze con le altre nazioni“....

http://aurorasito.wordpress.com/2013/01/25/qatar-sponsor-degli-islamisti-e-principale-alleato-degli-usa/

 

 

Considerazioni su Obama da "L'angolo di Pietro"

 

Obama e la “kill list”: potere assoluto di Marco d’Eramo, da il manifesto, 1 giugno 2012

 

 

 

 

 

Obama e la “kill list”: potere assoluto di Marco d’Eramo, da il manifesto, 1 giugno 2012

L’orrore più spaventoso è quando nessuno s’inorridisce più per l’orrore. È quel avviene da giorni nei mass media mondiali a proposito della Kill list di Barack Obama. Dove Kill list non è un film di Quentin Tarantino che il presidente degli Stati uniti si godrebbe in poltrona nello Studio ovale della Casa bianca.

No, la Kill list è la lista degli esseri umani da uccidere che Obama personalmente redige ogni settimana. In quello che il New York Times definisce «il più strano dei rituali burocratici», «ogni settimana circa, più di 100 membri del sempre più elefantiaco apparato di sicurezza nazionale si riuniscono in videoconferenza segreta, per esaminare le biografie dei sospetti terroristi e raccomandare al presidente quale dovrà essere il prossimo a morire».

I burocrati raccomandano, ma l’ultima parola spetta a Obama che firma di sua mano la condanna a morte di questi «sospetti terroristi», che essi siano cittadini americani o stranieri. Da notare che nessuno di loro è stato mai condannato da nessun tribunale. Letteralmente, il presidente degli Stati uniti si arroga l’insindacabile diritto di vita o di morte su qualunque essere umano di questo pianeta. Già, perché una volta emanata, questa «strana» sentenza è inappellabile, né criticabile (visto che è segreta).

In fondo, la Bastiglia era stata rasa al suolo per molto meno: i monarchi assoluti dell’Ancien Régime si limitavano a firmare lettres de cachet, arbitrari e insindacabili ordini di carcerazioni, certo, ma non assassini. In fin dei conti il calunniato George Bush jr era stato più fedele allo spirito della costituzione americana quando si era «limitato» a ordinare la detenzione arbitraria di qualunque sospetto al mondo: se proprio doveva essere ucciso, il malcapitato andava almeno processato da una corte marziale americana. Ora invece abbiamo il paradosso di un presidente che è stato eletto promettendo di chiudere la prigione di Guantanamo, e di non permettere più che i sospetti siano detenuti indefinitamente senza giudizio, ma che conclude il suo primo mandato stilando personalmente la lista degli assassini di stato. Detenerli senza processo, no. Ma ucciderli senza processo sì. Tenete conto che la lista comprende non solo terroristi accertati, ma anche «fiancheggiatori».

Per dirla tutta: mentre in base al decreto presidenziale di Bush poteva succedere che un commando irrompesse all’improvviso in casa mia in Italia, mi portasse in Egitto (o nella vituperata Siria) a farmi torturare da regimi più esperti in questa pratica e poi mi trasferisse in una base Usa d’oltremare, come Diego Garcia, per farmi processare da una corte militare Usa ed eventualmente uccidermi, facendomi così scomparire per sempre dalla faccia della terra all’insaputa di tutti, adesso, con i poteri che Obama si è arrogato, mentre io sto in Italia, qualcuno alla Casa bianca scorre la mia biografia, decide che sono un pericoloso fiancheggiatore, firma la mia condanna a morte; a questo punto in una base militare del Midwest un impiegato in maniche corte (che amo immaginare paciosamente obeso) si siede a un computer e con lo stick dei videogiochi dirige da 9.000 km di distanza un drone sulla terrazza di casa mia e mi spiana con un missile.

Perfino il sussiegoso New York Times protesta flebilmente che questo «è troppo potere per un presidente», ma ipocrita propone solo di «stabilire criteri certi» per includere qualcuno nella Kill list. Siamo davanti al potere assoluto. Ma, come dicevo, ancora più terrificante del fatto in sé è la sua accoglienza da parte dell’opinione pubblica mondiale. Siamo ormai tutti assuefatti, non ci stupisce più nulla. Di questo nessun indignato s’indigna! Che altro ci serve per darci una sveglia?

Un primo assaggio della «crudeltà umanitaria», della «ferocia buonista» in cui siamo scivolando sempre più anestetizzati ce l’ha dato l’immagine marcante della prima presidenza Obama: quella della riunione di notabili e amici invitati ad assistere in tv non alla finale del Super Bowl ma all’uccisione in diretta di Osama bin Laden, e a esultare non per un gol ma per una pallottola. Ma ancora più da brivido è la battuta riferita dal New York Times: dopo aver firmato l’uccisione di un cittadino americano che nello Yemen incitava alla jihad, il premio Nobel per la pace ha commentato: «Questo qui è stato facile».

(1 giugno 2012)  http://www.ilpost.it/2012/06/04/la-kill-list-di-barack-obama/   

 

 

Considerazioni su Obama da "L'angolo di Pietro"
 

 La democrazia americana è la maschera teatrale di un regime profondamente fascista e razzista basato sulla repressione. Le carceri americane ospitano tre milioni di poveri in grande parte neri. Come se l'Italia avesse seicentomila carcerati piuttosto che sessantamila! Settanta milioni di poveri vivono nel sottosuole delle città, nelle foreste, nei campeggi di roulottes.

 

Tra le cose riprovevoli del signor Obama c'è la strategia del silenzio e dello isolamento che ha sviluppato nei confronti dei movimenti di contestazione No Wall Street e Noi siamo il 99 per cento... Ne ha fatto un solo fatto di polizia senza concedere un centimetro di spazio. Non si è mai degnato di ascoltarli!

 

Vince Obama o il suo antagonista per il mondo non cambia niente. Gli USA continueranno a svolgere il loro piano di dominazione attraverso il ferro il fuoco e le banche.

 

L'accordo americano sulle tasse

Anche questo "successo" di Obama ha un contenuto truffaldino come quello della riforma sanitaria che di fatto ha portato quaranta milioni di quote obbligatorie alle assicurazioni di famiglie che prima non ricevevano assistenza ma non pagavano
E' vero che gli americani con reddito superiore ai 400 mila dollari l'anno pagheranno di più ma il ricavato delle loro tasse non diminuirà lo squilibrio sociale ma anzi lo accentuerà. La spesa pubblica diminuirà ed il welfare sarà di qualità ancora minore di quel poco che esiste adesso. I soldi dei ricconi serviranno al finanziamento della mostruosa macchina bellica americana che costa 700 miliardi di dollari l'anno e deve essere alimentata in continuazione per nutrire armare gli eserciti le flotte navali le basi militari. Una enorme follia per una politica di potenza da pazzi furiosi!
Si toglie un poco ai ricchi che per accettare di cedere qualcosa debbono essere compensati punendo i poveri con una spesa sociale più contenuta: meno soldi per la scuola, per i sussidi e tutto il resto. Pietro Ancona
 

da http://www.spazioamico.it/L'angolo_di_Pietro_in_ordine_cronologico_V_parte.htm

 

August 09, 2010 5:18 PM
Subject: elogio della politica anonima ed acefala

 C'è differenza tra Bush ed Obama? Si tratta di sfumature o di articolazioni a volte importanti ma interne ad una sola scelta di fondo. A volte si tratta di contrasti radicali, fondamentali, come quelle che in Italia dividono il PD dal PDL sulla questione morale, sull'uso delle risorse pubbliche, sul ruolo della Magistratura. Ma la politica estera e la politica sociale sono sostanzialmente identiche. Sulla linea Marchionne non c'è differenza tra Pdl e PD. Sull'Afghanistan idem.

 

 October 10, 2010 8:14 AM
Subject: la retorica del dolore e la pace

 Intanto i drone di Obama ogni giorno bombardano con effetti criminali anche sul futuro i villaggi afghani dove cominciano a nascere bambini deformi a causa del fosforo e dell'uranio impiegato.
  Agli americani non interessa moltissimo vincere. Sanno che non hanno mai vinto una sola guerra dalla fine della seconda guerra mondiale. Sanno di non avere la motivazione da offrire ai marines per tornare a casa vittoriosi. Hanno in casa un milione di veterani, molti mutilati, molti impazziti, con un altissimo tasso di suicidi. Ma i milioni di combattenti ed il milione di veterani americani sono in grande parte appartenenti agli strati poveri della popolazione bianca o nera. Un esercito permeato da una fortissima ideologia imperiale e fascista legato alle multinazionali delle armi e del petrolio  usa i suoi poveri soldati in guerre assurde solo per giustificare la sua esistenza. Non credo che il Governo Usa abbia interesse ad una sistemazione geostrategica dei territori occupati. Credo che abbia interesse soltanto alla destabilizzazione permanente. Non ha voglia nè idea di pace e non fa niente. Ieri ha spostato il grosso delle truppe dall'Irak all'Alfghanistan, domani li sposta in Pakistan o in Sudan. Importante che la macchina da guerra giri sempre e che gli Stati di cultura non liberista siano nei guai.

 

21 febbraio 2011

Non c'è e non ci sarà mai una politica di pace ed Obama non solo non è diverso da Bush nel suprematismo a stelle e strisce ma è ancora più pericoloso per la capacità di manipolazione. Ricordate che fece credere di essere con il Presidente dell'Honduras nello stesso giorno in cui questi veniva rapito da un aereo militare americano! Continua una guerra senza fine in Afghanistan ed a diffondere la favole di AlQaeda e del terrorismo per giustificare il lager e le torture di Guantanamo

 

Fare la guerra con Gheddafi non contro Gheddafi

 Pietro Ancona il giorno martedì 22 marzo 2011

Obama parla poco e si mostra quasi "coinvolto" più che artefice della aggressione colonialista alla Libia. Dice da sempre che Gheddafi se ne deve andare e nello stesso tempo ha ottenuto il suo deferimento al tribunale dei Crimini di Guerra che gli USA ritengono di non riconoscere per loro. Nel primo giorno di assedio alla Libia ha scaraventato una apocalittica quantità di missili sulle infrastrutture civili e militari secondo la tecnica di ridurre all'età della pietra quanto di civile si trova nel raggio di questi terribili ordigni. Solo questo lancio è costato oltre cento milioni di dollari. I missili sono tutti armati di uranio impoverito al fine di diffondere il cancro nella popolazione e di manomettere le generazioni future. Nasceranno mostriciattoli al posto dei bellissimi bambini berberi o beduini di oggi!

 

pietroancona@tin.it
Sent: Sunday, March 27, 2011 11:41 AM
Subject: La sconfitta dell'Italia in Libia

Sembra chiaro un obiettivo strategico che la Corte Imperiale di Obama si è data: distruggere Gheddafi e l'autonomia della Libia, vendicarsi delle basi militari USA ed inglesi che Gheddafi estromise quaranta anni fa. L'Impero ha la memoria di un elefante. Non dimentica. E' chiaro che il dopo Gheddafi sarà molto americano, molto inglese e molto francese. ... Ieri l'ineffabile premio Nobel per la pace Obama ha dichiarato la sua menzogna davanti al mondo: ha detto che l'intervento degli alleati ha salvato tante vite umane. Non è vero! I missili scagliati sulla Libia hanno ucciso migliaia di persone ed altre ne ucciderà l'uranio impoverito di cui sono stati caricati. Tripoli, come Kabul, come Beirut, come Belgrado,
come Bagdad, come Mogadiscio, è ridotta ad un cumulo di macerie.

 

 

pietroancona@tin.it
Sent: Tuesday, May 03, 2011 1:54 PM
Subject: Obama e l'imbarbarimento dopo Bush 

 

Il direttore di Rai  New 24 ha mostrato con un sorriso furbetto la scena in un aeroporto di Obama che con fare circospetto ma tale da attirare l'attenzione di tutti prende dalla tasca si mette in mano e poi si passa in un'altra mano un bigliettino che poi consegna ad uno dei generali che sono ad aspettarlo. Corradino Mineo ha fatto intendere che poteva trattarsi dello ordine di uccisione di Bin Laden, del via libera alla operazione. Obama a me è apparso mafioso tanto quanto Provenzano che usava i pizzini per trasmettere i suoi ordini. In ogni caso, il Capo della più potente nazione del pianeta alla guida dell'Occidente e del mondo anglosassone, agisce con le maniere spicce di un boss ritenendosi arbitro della vita altrui al disopra dello Stato di Diritto e di ogni legge e di ogni organismo legislativo o parlamentare. Ha compiuto un gesto di enorme brutalità contro il diritto e contro le istituzioni internazionali e del suo stesso paese.
  Mi ha molto colpito la scena  di Obama e della Clinton attorniati da una diecina di alti papaveri della amministrazione che sembrano assistere in diretta all'omicidio di Bin Laden.... Mi ha molto colpito la scena  di Obama e della Clinton attorniati da una diecina di alti papaveri della amministrazione che sembrano assistere in diretta all'omicidio di Bin Laden.  Mi ha ricordato che gli USA sono il paese della pena di morte che viene eseguita in modo crudelissimo davanti ai parenti del condannato. Giustizia è fatta! Hanno assistito in diretta ( a fingono di assistere) all'omicidio in diretta di Bin Laden. Vogliono sembrare i parenti più stretti degli USA colpiti dal cattivissimo con l'incendio delle Torri Gemelle!! ...  Sgomenta il fatto che Obama esibisca fatti e gesti che avvengono al di fuori delle regole delle legge e dei principi fondamentali di tutte le Carte dei Diritti a cominciare dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo. Per gli USA l'obiettivo di morte che si prefiggono supera tutte le resistenze dell'etica e dei diritti. E' il soldato blu che taglia la gola al pellirossa che oppone resistenza e non vuole andare via dalla sua terra. E' la Giustizia  a difesa di un ordine sociale e politico che non ammette contraddizioni e diversità.

 

pietroancona@tin.it
Sent: Monday, May 23, 2011 6:43 AM
Subject: Il Dr.Stranamore alla casa Bianca

 

 L'Iran è la più popolosa nazione del medio oriente non infiltrata da basi militari americane e perseguitata con discriminazioni dalla cosidetta "comunità" internazionale su istigazione degli Usa. Obama si dichiara disponibile a fare uccidere un presunto capo terrorista anche violando la sovranità di una nazione come è stato fatto in Pakistan ritenendo suo dovere primario rassicurare gli USA. Dichiara pericolosa per la pace nel medio oriente l'unità del popolo palestinese. Minaccia la Siria. La pagliacciata delle occhiatacce a Netanjau sui confini del 67 è durata meno di ventiquattrore. All'incontro con una potente lobby ebraica si è rimangiato tutto.
  Insomma, il Capo della Casa Bianca  tiene il tempio di Giano con le porte sempre spalancate e sembra alla ricerca costante di cani ai quali raddrizzare le zampe.....   Colpisce il fatto che dentro gli USA non ci siano movimenti di opposizione alla guerra ed anche alle politiche di immiserimento praticate da Barak Obama. Questi sottrae fondi al welfare per destinarle ai progetti folli dei generali del pentagono. La sua riforma sanitaria è stata una pagliacciata che ha procurato enormi vantaggi alle assicurazioni che hanno in mano la salute degli americani.
  E' come se la vita civile dentro gli USA si fosse spenta e tutti sono dietro ad agitare bandierine di carta a stelle e strisce ed a versare lacrime estorte da una emotività artificiale creata dai massmedia sull'undici settembre.  

 

Obama si è congratulato con l’Italia ancora prima che Monti fosse formalmente incaricato di formare un nuovo gioverno. E’ il timbro  che l’Impero appone all’operazione

 


In tutti gli States 'USA la polizia attacca i manifestanti di Occupy Wallstreet e ne arresta i leader.

 

 

La Siria resiste eroicamente all'aggressione dei contractors nazisti ingaggiati da Obama e dalla Nato per abbattere il governo di Assad e distruggerla. Distruggerla come ha fatto con la Libia, l'Iraq, lo Jemen, il Sudan, la Somalia, la Serbia, il Kossovo etc..etc...

 

 

Pietro Ancona

sono talmente tanti i colpi di Stato che gli USA organizzano in varie parti del mondo e specialmente nel "cortile di casa" in America Latina che non si distinguono molto l'uno dell'altro. Quello di oggi effettuato in Paraguay attraverso un corpo istituzionale somiglia moltissimo a quello dell'Honduras di appena tre anni fa in cui il Presidente Zelaja fu rapito nel cuore della notte ed in pigiama trasferito con un aereo militare fuori dal suo paese. Li per lì il Grande Bugiardo Obama assicurò che sarebbe intervenuto per ripristinarlo al suo posto dove era stato legittimamente eletto trascurando il piccolo particolare che l'aereo con il quale il Presidente era stato rapito era dell'aviazione militare USA!!
http://it.wikipedia.org/wiki/Honduras

 

Pietro Ancona 28-29 giugno 2012
Superpagliacciata dei massmedia occidentali per la sentenza della Corte Costituzionale USA che rende obbligatoria l'assicurazione (ad assicurati privati) per la sanità. Obama che è la frode in persona gioisce e conta di vincere le elezioni per questo.
Si dà il caso che la riforma rappresenta un enorme regalo alle Assicurazioni che esigeranno il pizzo da oltre trenta milioni di americani che magari non avevano e non hanno i soldi per assicurarsi. La riforma è davvero incostituzionale perchè nessuna legge può obbligare un cittadino ad assicurarsi in una data compagnia. Questo va bene per le auto perchè c'è la responsabilità civile. Nella tutela della salute non c'è nessuna responsabilità civile. Se io non voglio non dovrei essere obbligato a pagare.
Trattasi di una decisione mafiosa di un Super Stato Mafioso che si rifiuta di gestire la salute dei suoi cittadini e spende il triplo dei soldi per foraggiare un sistema privatistico di assicurazioni e di ospedali che è la vergogna del mondo.

 

Tra le cose riprovevoli del signor Obama c'è la strategia del silenzio e dello isolamento che ha sviluppato nei confronti dei movimenti di contestazione No Wall Street e Noi siamo il 99 per cento... Ne ha fatto un solo fatto di polizia senza concedere un centimetro di spazio. Non si è mai degnato di ascoltarli!

 

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 La democrazia americana è la maschera teatrale di un regime profondamente fascista e razzista basato sulla repressione. Le carceri americane ospitano tre milioni di poveri in grande parte neri. Come se l'Italia avesse seicentomila carcerati piuttosto che sessantamila! Settanta milioni di poveri vivono nel sottosuole delle città, nelle foreste, nei campeggi di roulottes

 

Nell'allucinante sistema politico americano che è tutto un teatro massmediatico per un elettorato che può solo fare tifoseria agitare le bandierine e suonare il trictrac a favore di questo o di quello le differenze tra i due candidati tendono quasi ad annullarsi perchè i democratici come il pd in Italia da almeno trenta anni hanno scelto di fare la politica del blocco sociale repubblicano.

 

Obama continua a parlare del sogno americano, una cosa che esiste soltanto nei salotti chic dei miliardari del suo partito e che cozza violentemente con milioni di poveri che frugano nelle immondezze in cerca di qualche scatoletta semivuota per cani e gatti da mangiare. Obama ed il suo antagonista repubblicano sono burattini delle multinazionali e delle banche e del complesso militare-industriale che ha in pugno l'america, un complesso che abbisogn a di una guerra dopo l'altra perchè non può restare disoccupato neppure per un giorno. Si bloccherebbe la grande industria bellica delle armi e degli uomini. Nella convenzione democratica la parola PACE è ignorata.


Questa è la Nazione-guida della democrazia? Uno Stato in perenne stato elettorale i cui Presidenti si muovono sulla base di sondaggi influenzati da massmedia proprietà delle multinazionali e degli affaristi delle armi e delle guerre.

 

La contaminazione della sinistra europea con l'obamismo è stata deleteria alla causa della pace e quindi alla sicurezza dell'umanità.
Il discorso che Obama fece alla Università del Cairo poco dopo il suo insediamento che è stato "letto" come un discorso di apertura e di pace invece conteneva tutte le premesse del grande bagno di sangue e delle carneficine in corso.

 

 Duecento anni di democrazia non sono bastati agli USA per realizzare il piccolo principio secondo il quale "tutti gli uomini nascono eguali".

 

Vince Obama o il suo antagonista per il mondo non cambia niente. Gli USA continueranno a svolgere il loro piano di dominazione attraverso il ferro il fuoco e le banche.