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Ragione e religione  Lettera di Carmelo Viola a Pieferdinando Casini

I veri laici sono come il vino. Invecchiando migliorano. (Prometheus)

(Lettera a P. Casini –19.03.06.)

Egregio Signore,

con la mia “autorità” (questa sì naturale) di un combattente laico e cittadino senza frontiere, veterano di quasi 78 anni, con sessanta dedicati ininterrottamente ai problemi sociali e al bene altrui – e del paese e del mondo e senza ricavarne alcun profitto (e davvero perché ci ho sempre rimesso dal mio bilancio di lavoro-dipendente), mi permetto d’invitarla a smettere di gridare (sic!) autentiche idiozie come quella della famiglia “naturale” formata solo da un uomo e da  una donna. 

E’ giusto che io dichiari subito di essere eterosessuale al cento per cento, marito di una sola magnifica donna per quasi 55 anni, padre e nonno: questo per prevenire ogni subdolo  pretesto di contrapposizione gesuitica, aggiungendo che nulla cambierebbe se io appartenessi all’altra sponda. Ma il Suo gridare piazzaiolo, alias da comiziante provetto, distributore di fandonie in nome della fede cattolica, mi creda, non può che renderlo più ridicolo – o forse più pietoso. Perché delle due l’una: o mentisce sapendo di mentire o finge per fini di potere. Io propendo per la seconda ipotesi.

Ma quale famiglia “naturale”? Lei semplicemente specula sul pregiudizio di massa che l’omosessualità sia un vizio, mentre è soltanto una variante di quella sessualità, creata dal Suo stesso Dio (ma ci crede, come dice?), pregiudizio indotto ad arte dal sedicente cristianesimo (quello vero, semmai ce ne sia uno, storico o immaginario, si incentra sull’amore del prossimo: tale cristianesimo io condivido e cerco di professare), meglio cattolicesimo, che è la politica della potenza politico-finanziaria della Chiesa dei papi, per meglio controllare il “gregge” e, quando possibile, inquisire gli eretici (ovvero gli avversari politici) e, quando possibile, bruciarli vivi. Possibilità, purtroppo, non più possibile.

La invito – se proprio sincero (sic!) – a studiare la storia, magari cominciando dalla civiltà greca; poi la storia della Sua Chiesa, già persecutrice dell’Islam, e non solo, se possibile, anche un poco di scienza sociale. Ne ha bisogno, mi creda!  Si farebbe una discreta cultura e avrebbe vergogna di  sé stesso. Infatti, parlando di una “natura”, ignorando le altre (non c’è una sola natura) Lei offende lo stesso Dio in cui dice di credere, eleggendo a creatore delle nature alternative il buon Diavolo, che, in tal caso, sarebbe un concorrente più forte del Suo Dio.

La invito, dunque, a smettere di “strillare” idiozie dopo il secolo dell’Illuminismo e durante quello – il nostro – che dovrebbe essere il secolo della conoscenza scientifica e della fine della PERSECUZIONE del diverso.

Devo aggiungere che non posso che “scandalizzarmi” nel vedere un sedicente cristiano parteggiare per quel capitalismo che non è economia, ma solo PREDO-NOMIA, artescienza della predazione di diretta derivazione della giungla, quindi “bellum omnium contra omnes” (“guerra di tutti contro tutti”), violenza, dunque per “concorrere come meglio depredare il proprio fratello”, sia pure in nome di norme, dette leggi, specialmente il povero lavoro-dipendente, il cosiddetto proletario in linguaggio marxiano. Ma dove è scritta l’idiozia di fisiologia sociale che perché una società funzioni ci sia bisogno di  uomini d’affari che facciano fortuna? Ciascuno degli imprenditori è interessato ad accumulare ricchezza: questa è la sua unica motivazione. Lei, come molti altri, fa finta di non saperlo. In termini di medicina, il profitto (cioè il ricavare più di quanto s’investe) è l’unico “principio attivo” del capitalismo (oggi inselvaggito nel neoliberismo: vedi legittima sacrosanta manifestazione giovanile francese ) mentre un “effetto secondario” è l’acquisto del lavoro, che erroneamente si dice “dare lavoro”. L’attuale formula: “meno costi e più profitti” non è una novità. Basti pensare al primo capitalismo che faceva morire donne e bambini sul lavoro. Oggi, soltanto, c’è una consapevolezza scientifica dell’erroneità del tutto, (che uomini come Lei fingono di non conoscere – e si dicono cristiani!) e il dovere etico di adeguarsi ad essa.

La finisca di prendere in giro sé stesso: faccia un vero esame di coscienza e veda come mentisce ventiquattro ore su ventiquattro per un pezzo di potere politico, che è poi potere monetario, traducibile in “paradiso terrestre” per un “padreterno” (per piccolo che sia rispetto ai maggiori), che predica ‘umiltà e ‘uguaglianza”  (magari con riferimento al 1789 di Parigi: anno della “ghigliottina”, dei “diritti umani” e della proclamazione del trinomio d’oro “libertà-fraternità-uguaglianza” e poi  pratica l’esatto contrario.

Che pena!

Vedendo Lei mi viene in mente la bella immagine di Cristo che caccia via i mercanti dal tempio dicendo: “Era la casa di Dio: ne avete fatta una spelonca!”)

Lei dovrebbe vivere SOTTO  un redivivo potere temporale dei papi ed esserne un suddito dichiarato. Forse ne sarebbe felice, ma ne dubito. Lei è comunque fuori posto ed è da commiserare perché il mondo dell’uomo VERO è ben diverso. Si chiama anche povertà ma ha la riconoscenza della coscienza, che è  la manifestazione più alta di quel miracolo eterno e inspiegabile, che è la VITA. Io sono vicino all’altro capo della parabola esistenziale, da cui non ho avuto molto ma mi appresto alla fine con la convinzione di non avere mai mentito e di avere fatto del mio meglio per i miei simili, fratelli in natura, altri miracoli” della VITA che scorrono nel pantarei del tutto.

Non me ne voglia. Le auguro ogni bene, soprattutto in termini di resipiscenza. 

                                                                                                Carmelo R. Viola

Fond.  e Dir. Carmelo R. Viola, biosociologo (socio ad h. ANS - Ass. Naz.le Sociologi -Roma)