Vedi Il piccolo Ateo Anticatechismo
LA MASSIMA BARBARIE è quella d'aver preteso che vengano indottrinati a scuola i bambini a partire dai tre anni,
Insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica
PERCHÉ LA RELIGIONE CATTOLICA VIENE INSEGNATA ANCHE A SCUOLA?
Perchè dalla facoltatività prefascita si è passati all'obbligatorietà fascista estesa anche alla scuola media e alle superiori col
Concordato del 1929, patto con cui la Chiesa Cattolica, pur di conseguire vistosi e stabili privilegi dallo Stato Italiano, contribuì
a legittimare un regime classista, violento e liberticida.
Il fiore all'occhiello è stato aggiunto nell 1984, con l'estesione dell'insegnamento della religione cattolica (IRC) addirittura alla
scuola materna e con due ore alla settimana ai due livelli primari.
Nel Concordato si precisa che “l'IRC è impartito in conformità della dottrina della Chiesa”. E' chiaro, quindi, che la religione a
scuola serve esclusivamente alla chiesa per indottrinare secondo la propria ottica di parte, cosa che dovrebbe e potrebbe fare
nelle parrocchie. L'insegnamento di altre religioni o di altre concezioni morali non è quindi possibile, con una palese
svalutazione culturale e morale dell'insegnamento stesso. Ciò, evidentemente, alla chiesa preme ben poco ed anzi se ne deve
dedurre che le importi solo avere l'esclusiva, temendo i confronti e lo sviluppo di senso critico che dai confronti deriverebbe.
E' inevitabile aggiungere che nel corso dell'insegnamento della storia, gli svolgimenti dei fatti, i significati e le interpretazioni
incontrano incessantemente le vicende e il ruolo delle religioni. L'insegnamento storico assicura quindi alle religioni una
correlazione più sostanziosa e profonda con tutto il contesto umano conferendo, tra l'altro, uno spessore culturale e filosofico
superiore alle religioni stesse. Non si vede, pertanto, perchè la religione, qualsiasi religione, dovrebbe ricevere un trattamento
appartato e privilegiato rispetto a tutte le altre espressioni del pensiero umano e a suo interrogarsi sui grandi problemi
dell'esistenza.
Queste riflessioni libertarie, democratiche, oneste e in fondo ovvie, alla chiesa non interessano minimamente perchè si
preoccupa solo di mantenere privilegi e conseguirne di ulteriori pretendendo indebiti sostegni anche dallo Stato, mentre se fosse
animata da fede autentica aspirerebbe a far da sola. Ed è' grottesco che queste cose se le debbano sentir ricordare da agnostici e
atei.
I difensori d'ufficio risponderanno che la chiesa non pretende, ma chiede. In realtà, le chiesa procede come sempre col metodo
della doppiezza: nelle dichiarazioni pubbliche si esprime con prudenza, con volto pacifico e paterno, mentre attraverso i canali
nascosti delle intermediazioni intuibili o segrete fa sapere ai politici che in sede elettorale terrà conto del tipo di risposte che
riceverà.
LA MASSIMA BARBARIE è quella d'aver preteso che vengano indottrinati a scuola i bambini a partire dai tre anni, perchè
evidentemente l'intenzione è di improntare in profondo la psiche e la mente del bambino con suggestioni, con messaggi emotivi
che poi in età adulta saranno assai più difficilmente sottoposti a riflessione, a critica e ad eventuale rifiuto, in quanto si sa che le
impronte emotive più sono precoci e meno sono modificabili dal ragionamento.
Immaginiamo la nuova obiezione: “La religione non insegna a far il male, ma il bene! Cosa che nessuno fa più, nemmeno i
genitori!”
Il male consiste nella violenza che si fa alla sacralità delll'innocenza e libertà mentale del fanciullo accampando il diritto di
farlo a propria immagine e somiglianza e mascherandolo come un dovere educativo.
Con tale violenza, che andrebbe riconosciuta da società, genitori, legislatori e insegnanti davvero sensibili come un vero e
proprio plagio, si opera un sequestro preventivo della ragione riducendo le capacità analitiche e critiche, generando altresì
eterodipendenza. Ciò vale comunque anche per gli anni successivi, poichè si è pur sempre nel corso dell'età evolutiva.
Cosa direbbero questi melliflui educatori se gli atei pretendessero che alla scuola materna ed elementare venisse insegnato
l'ateismo? Giustamente inorridirebbero, ma di sè stessi non si schifano.
CERTO, BAMBINI E RAGAZZI NON VANNO ABBANDONATI A SE' STESSI! Al contrario, si deve insegnare loro
l'uso corretto e non precondizionato della ragione nel giudicare il mondo e nel costruirsi una personalità autonoma mediante
verità accessibili all'intelligenza dell'età di bambini e ragazzi, mediante verità provabili e sperimentabili.
DAI GENITORI SI PUO' PRETENDERE PIU' SENSIBILITA' E CORAGGIO, almeno da quelli provvisti di maggior
cultura e consapevolezza, perchè si decidano a liberare i propri figli dall'insegnamento della religione a scuola e ci sentiamo di
chiedere ciò con maggiore accoramento proprio ai credenti veri.
L'irresponsabile e fatua obiezione di solito è: “il bambino si sentirebbe diverso, emarginato e guardato storto”
Rispondiamo con una domanda:
PREFERISCONO FIGLI ROBUSTI NEL CARATTERE, NELL'INTELLIGENZA E NELL'USO DELLE LIBERTA'
O FRAGILI, IPERPROTETTI, CONFORMISTI E FATTI CON LO STAMPINO?