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 Inceneritori    http://www.benicomuni.net/home/course/view.php?id=4     vedi  Termovalorizzatori     e  ecoballe

REPUBBLICA AMMETTE: GLI INCENERITORI FANNO STRAGE! di Jacopo Fo
 

ecco due interessanti schede da leggere:

Inceneritori: parere medico      

 Gli inceneritori di ultima generazione con le loro alte temperature nei forni contribuiscono grandemente alla immissione nell'ambiente di polveri finissime che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle note polveri PM10. L'incenerimento dei rifiuti, fra tutte le tecniche di smaltimento, è quella più dannosa per l'ambiente e la salute umana. Gli inceneritori producono ceneri (sono un terzo del peso dei rifiuti in ingresso e si devono smaltire in discariche speciali) e immettono nell'atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti, contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5) costituite da nanoparticelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine, estremamente pericolose perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi.

Queste "nanopolveri", sfuggendo ai filtri dell'inceneritore, non vengono nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni degli inceneritori e non sono previste dai limiti di legge cui gli impianti devono sottostare.
Inoltre a fronte di emissioni cancerogene identificate da tempo dai ricercatori (diossine, furani, metalli pesanti) gli inceneritori emettono centinaia di sostanze di cui è sconosciuto l'impatto sulla salute umana, così come risultano non ancora indagati gli effetti della combinazione di vari inquinanti. La combustione trasforma anche i rifiuti innocui,  come imballaggi e scarti di cibo, in composti tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e residue che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.
Perciò è opportuno che si incentivi una politica della produzione, raccolta differenziata, riciclaggio, recupero per i rifiuti. Le micro e nanoparticelle, prodotte in qualsiasi modo, una volta entrate nell'organismo innescano tutta una serie di reazioni che possono tramutarsi in malattie. Le forme patologiche più comuni sono le forme tumorali, ma ci sono anche malformazioni fetali, malattie infiammatorie allergiche e perfino neurologiche. Si tratta di particelle inorganiche, non biodegradabili né biocompatibili. Se è vero che la natura è produttrice di queste polveri (vulcani), è pure vero che le polveri di origine naturale costituiscono una frazione minoritaria del totale che oggi si trova in atmosfera. È l'uomo il grande produttore di particolato, soprattutto quello più fine: più elevata è la temperatura alla quale un processo di combustione avviene, minore è la dimensione delle particelle che ne derivano. Ogni processo di combustione produce particolato.
L'incenerimento dei rifiuti è il sistema più costoso per lo smaltimento dei rifiuti e tutti gli italiani, a loro insaputa, pagano generosi incentivi a suo sostegno. Il 7% dell'importo della bolletta elettrica che pagano è devoluto, sotto forma di sussidi, anche alla costruzione degli inceneritori: basta prendere una fattura dell'ENEL e sul retro, nella parte delle varie voci e costi per leggere: "Componente A3 – Costruzione impianti fonti rinnovabili". La somma che compare a fianco va devoluta ai gestori di inceneritori di rifiuti perché, fra le varie fonti energetiche rinnovabili non fossili quali l'eolica ed il solare, la legge assimila anche quella ricavata dall'incenerimento di ogni tipologia di rifiuti urbani ed industriali. Oltre a questa fetta di incentivi prelevati dalle tasche degli utenti, i gestori degli inceneritori ricevono, da parte dello Stato, altri sussidi. L'Italia è l'unico Stato europeo che finanzia l'incenerimento dei rifiuti. Tutti gli altri Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Germania) impongono ai gestori di inceneritori di pagare una tassa per ogni tonnellata di rifiuti bruciati, disincentivando l'incenerimento dei rifiuti.

Notiziario FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, maggio 2006

Il nostro bel paese, aggirando una direttiva europea, dirotta fondi riservati ad energie rinnovabili verso finanziamenti

pro-inceneritori (che vengono ora ridefiniti termovalorizzatori. La migliore soluzione sarebbe chiudere immediatamente

molti degli inceneritori esistenti, ed adottare sistemi di raccolta differenziata spinta (porta a porta). Ecco perché…

Lo studio delle “nanoparticelle” è estremamente recente e legato soprattutto ad ambiti scientifici molto particolari (settore

militare). Dall'inizio delle ricerche risultò evidente che le nanoparticelle sono in grado di entrare nell'organismo umano; la

via preferenziale d'ingresso è l'inalazione, infatti attraverso gli alveoli polmonari queste sostanze entrano nella circolazione

sanguigna e si depositano poi negli organi (fegato, rene, cervello ecc…). Non sono biodegradabili e, ancor peggio, non sono

biocompatibili. Le nanoparticelle sono capaci di innescare malattie e, addirittura, per le loro ridotte dimensioni, alterare il DNA

delle cellule.

Le prime ricerche che hanno condotto a tali conclusioni sono state effettuate nei “teatri bellici” (guerra del Golfo, guerra dei

Balcani) dove si è rilevato che la sindrome che ha afflitto civili e militari non era tanto causata dalla radioattività dell'uranio

impoverito (proiettili e bombe), quanto dall'inalazione e dall'ingestione delle enormi quantità di polveri sottilissime sviluppate

dalle alte temperature delle esplosioni.

Dopo l'inalazione la via d'assunzione più frequente è l'ingestione. Infatti le particelle che fluttuano in aria prima o poi cadono a

terra andandosi a depositare su frutta, verdura, erba (nutrimento per gli animali).

E' possibile liberarci da questi elementi una volta stabilitisi nell'organismo?

Allo stato attuale della ricerca

Le fonti di inquinamento possono essere diverse; alcune naturali (eruzioni vulcaniche, incendi ecc…) ma i grandi

responsabili del problema sono i procedimenti ad alta temperatura comuni soprattutto nell'industria. Inceneritori e

termovalorizzatori, in particolare quelli a tecnologia più avanzata che funzionano a temperature maggiori rispetto a quelli del

passato, liberano nell'aria agenti inquinanti capaci di raggrupparsi in particelle che formano leghe del tutto casuali che non si

ritrovano in alcun manuale specialistico e che pertanto non vengono valutate quando di norma vengono fatte indagini sulla

qualità dell'aria ma che sono le responsabili delle nanopatologie.

E intanto la Sicilia è pronta ad installare 4 nuovi inceneritori.

Profitti privati a scapito della salute e delle tasche di tutti.

 

REPUBBLICA AMMETTE: GLI INCENERITORI FANNO STRAGE! di Jacopo Fo

E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque.
Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono.
 

Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?).

 

Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori…

Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori.
 

Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.

 

Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale.
Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo.
Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe:

“Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro
 
QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO)".
 

Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma.
Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante.
Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia!
E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed”

 

Comunque giudica tu: ecco il testo integrale:

“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”
 

(Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico dal titolo: A Rovigo:satellite+batteri=discariche da premio pag.89-90)

 

Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…

 

FACCIAMOLI PIANGERE!
CITIAMOLI A MARTELLO OGNI VOLTA CHE PER SBAGLIO DICONO LA VERITA’.

 

(Usare la forza dell’avversario per farlo cadere)

fonte immagine: http://static.flickr.com/93/238601970_fd2119a0ba.jpg

Jacopo Fo