| RASSEGNA STAMPA |
Inceneritori http://www.benicomuni.net/home/course/view.php?id=4 vedi Termovalorizzatori e ecoballe
REPUBBLICA AMMETTE: GLI
INCENERITORI FANNO STRAGE! di Jacopo Fo
ecco due interessanti schede da leggere:
1°
| Inceneritori: parere medico |
|
Queste "nanopolveri", sfuggendo ai filtri
dell'inceneritore, non vengono nemmeno rilevate dagli attuali
sistemi di monitoraggio delle emissioni degli inceneritori e
non sono previste dai limiti di legge cui gli impianti devono
sottostare. Notiziario FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, maggio 2006 |
2°
Il nostro bel paese, aggirando una direttiva europea, dirotta fondi riservati ad energie rinnovabili verso finanziamenti
pro-inceneritori (che vengono ora ridefiniti termovalorizzatori. La migliore soluzione sarebbe chiudere immediatamente
molti degli inceneritori esistenti, ed adottare sistemi di raccolta differenziata spinta (porta a porta). Ecco perché…
Lo studio delle “nanoparticelle” è estremamente recente e legato soprattutto ad ambiti scientifici molto particolari (settore
militare). Dall'inizio delle ricerche risultò evidente che le nanoparticelle sono in grado di entrare nell'organismo umano; la
via preferenziale d'ingresso è l'inalazione, infatti attraverso gli alveoli polmonari queste sostanze entrano nella circolazione
sanguigna e si depositano poi negli organi (fegato, rene, cervello ecc…). Non sono biodegradabili e, ancor peggio, non sono
biocompatibili. Le nanoparticelle sono capaci di innescare malattie e, addirittura, per le loro ridotte dimensioni, alterare il DNA
delle cellule.
Le prime ricerche che hanno condotto a tali conclusioni sono state effettuate nei “teatri bellici” (guerra del Golfo, guerra dei
Balcani) dove si è rilevato che la sindrome che ha afflitto civili e militari non era tanto causata dalla radioattività dell'uranio
impoverito (proiettili e bombe), quanto dall'inalazione e dall'ingestione delle enormi quantità di polveri sottilissime sviluppate
dalle alte temperature delle esplosioni.
Dopo l'inalazione la via d'assunzione più frequente è l'ingestione. Infatti le particelle che fluttuano in aria prima o poi cadono a
terra andandosi a depositare su frutta, verdura, erba (nutrimento per gli animali).
E' possibile liberarci da questi elementi una volta stabilitisi nell'organismo?
Allo stato attuale della ricerca
Le fonti di inquinamento possono essere diverse; alcune naturali (eruzioni vulcaniche, incendi ecc…) ma i grandi
responsabili del problema sono i procedimenti ad alta temperatura comuni soprattutto nell'industria. Inceneritori e
termovalorizzatori, in particolare quelli a tecnologia più avanzata che funzionano a temperature maggiori rispetto a quelli del
passato, liberano nell'aria agenti inquinanti capaci di raggrupparsi in particelle che formano leghe del tutto casuali che non si
ritrovano in alcun manuale specialistico e che pertanto non vengono valutate quando di norma vengono fatte indagini sulla
qualità dell'aria ma che sono le responsabili delle nanopatologie.
E intanto la Sicilia è pronta ad installare 4 nuovi inceneritori.
Profitti privati a scapito della salute e delle tasche di tutti.
Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?).
Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori…
Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.
Una nota stilistica
che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai
media per rendere di scarso interesse notizie di importanza
capitale.
Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un
articolo oppure a non leggerlo.
Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli
inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo
hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe:
Capisci l’astuzia:
non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi
nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si
parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma.
Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però
alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla.
Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si
accorge di quella notizia così imbarazzante.
Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se
cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria
francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia!
E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed”
Comunque giudica tu: ecco il testo integrale:
“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”
(Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico dal titolo: A Rovigo:satellite+batteri=discariche da premio pag.89-90)
Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…
FACCIAMOLI
PIANGERE!
CITIAMOLI A MARTELLO OGNI VOLTA CHE PER SBAGLIO DICONO LA VERITA’.
(Usare la forza dell’avversario per farlo cadere)
fonte immagine: http://static.flickr.com/93/238601970_fd2119a0ba.jpg