In migliaia a Capitol Hill per dire no alla guerra in
Iraq 14.9.2007
Iraq, è emergenza umanitaria
Un
bambino su tre è denutrito La Repubblica 31 luglio 2007
Iraq
libero Comitati per la resistenza
30/12/06 Fulvio Grimaldi
Saddam impiccato, Bush libero...
30/12/2006
Beppe Grillo Le mani del boia
erano irachene, ma il cappio era di Bush.
brano
di una lettera di Sara Dipasquale ad un amico inviata il 31.12.2006
...poi ho
sentito dell' impiccagione di Saddam e sono stata invasa da una collera
sorda disperata e cattiva
Robert Fisk
31.12.2006 (Saddam) Ha portato i suoi segreti nella tomba. La
nostra complicità muore con lui.
Un primo riscontro alle affermazioni di Grimaldi.
La
redazione di Comedonchisciotte.net ha tradotto integralmente in italiano uno dei
migliori articoli a livello internazionale sull'Irak. Si tratta di un articolo
tratto da
Reseau
Voltaire a firma di Jack Naffair.
(2 settembre 2004) Fulvio Grimaldi
Sotto accusa dirigenti
del ministero della Difesa. L'ex premier Allawi
"Usa e Gran Bretagna non hanno fatto nulla per fermare la truffa"
La Cbs: "In Iraq scomparsi 500 milioni
dai fondi per combattere la rivolta sunnita"
Aiuti umanitari a Bagdad
NEW YORK - E' stata ribattezzata la "madre
di tutte le truffe in Iraq". E a ragione visto che si tratta della
sparizione misteriosa di 500 milioni di dollari, forse addirittura 800.
Tutti destinati a combattere la ribellione in Iraq, rubati da
responsabili del ministero della Difesa iracheno prima delle elezioni
del 2005. A sostenerlo è la rete televisiva americana Cbs che ha
scoperto il caso.
Secondo il corrispondente a Bagdad della rete, Steve Kroft, il
sospettato numero uno è Ziad Cattan, ex responsabile per gli acquisti al
ministero della difesa iracheno, dotato allora di oltre 1,2 miliardi di
dollari. Lo ha spiegato nel corso della popolarissima trasmissione
dell'emittente, "60 Minutes", citando una inchiesta irachena. Cattan,
che si trova attualmente a Parigi e si sta facendo costruire - guarda
caso - una mega villa a Varsavia, era stato lodato per le sue capacità
dall'allora proconsole americano in Iraq, l'ambasciatore Paul Bremer.
Pesantissime accuse vengono rivolte dall'ex ministro delle finanze
iracheno, Ali Allawi, secondo cui la somme rubata potrebbe essere
addirittura pari a 750 milioni di dollari, se non 800 milioni. Un
giudice che sta investigando sul caso, Radhi al-Radhi, sostiene inoltre
che le somme non rubate sono servite ad acquistare materiale militare
obsoleto, lasciando intendere che ci sarebbero stati numerosi pagamenti
di 'mazzette'.
Nel mirino di Allawi sono finite in particolare le autorità degli Stati
Uniti e Gran Bretagna - come anche quelle di alcuni paesi arabi vicini -
che secondo l'ex ministro non hanno praticamente fatto nulla, nè per
recuperare la somma, nè per individuare i responsabili che sarebbero
riusciti in gran parte a lasciare il paese.
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