| RASSEGNA STAMPA |
Michele Ernandes
Il futuro Stato Ariano in Padania
Previsioni degne di una notte di
mezza estate (più che altro, autunno).
21 marzo 2007.
A Salisburgo Herr Urllich von Richtofen si sveglia e
racconta alla moglie di aver ricevuto una rivelazione.
"Jesus gli è apparso in sogno e gli ha rivelato il grande equivoco in
cui erano caduti Hitler ed i nazisti: non erano gli individui di
*razza* ariana il popolo eletto, ma gli individui di religione *ariana*.
I Langobarden avevano costituito il popolo eletto che, sotto la guida
di Albuin, avevano lasciato le terre degli idolatri, comprese fra i
fiumi Reno e Danubio (paragonabili al Tigri e all'Eufrate), e, come il
popolo ebraico era giunto nella valle del Giordano, essi erano giunti
nella valle del fiume sacro della Nuova Alleanza, il Po. Ivi giunti,
dopo la rapida conquista della Terra Promessa (la cui parte principale
venne infatti poi chiamata Lombardia) e una breve prosperità, furono
traviati da una donna traditrice della vera religione, la regina
Teodolinda, che li fece cadere fra le braccia dei vescovi di Milano e
di Roma. Dio li punì per mezzo dei Franchi, anch'essi però corrotti
dalla falsa religione cristiana cattolica apostolica romana e
destinati anch'essi a perdere il loro effimero Impero, ed a
trasformarsi negli sdolcinati Francesi.
Ma ora Jesus vuole che rispunti la primavera *Cristiana Ariana*: il
popolo dei Langobarden deve ricostituirsi nella Terra Promessa. Ogni
Langobarde deve mostrare il segno della propria continua conversione
ed adesione alla religione ariana radendosi ogni lunedì i peli del
pube, e non deve mangiare carne di mulo o di fagiano. La lingua sacra
è il tedesco, meglio se arcaico."
Herr Urllich von Richtofen e la moglie Kunegond trascorrono piamente
in preghiera e con diversi episodi estatici i giorni che li separano
dal lunedì successivo, in cui devotamente procedono alla rasatura dei
rispettivi pubi, e quindi iniziano l'apostolato.
Nell'estate del 2007 la riviera romagnola fa il pieno di Tedeschi, e
la cosa si ripete nel 2008. I Romagnoli sono molto contenti di tale
affluenza, ma notano anche qualcosa di strano: molti Tedeschi si
fermano anche durante l'autunno e l'inverno, comprano case e terreni e
intraprendono attività commerciali, industriali o agricole. La Regione
Emilia –Romagna è molto contenta dell'afflusso di capitali e delle
iniziative tedesche.
Si notano anche gruppi di Tedeschi in diverse zone della Lombardia e
del Veneto, in particolare nei paesi che hanno toponimi inizianti con
"Far-".
In diverse zone vengono erette chiese nuove, in altre vengono
recuperate chiese sconsacrate: vengono eliminate le immagini di santi
e Madonne e riutilizzate. Massimo Introvigne, da Torino, si reca nei
luoghi e comunica ai vescovi cattolici che si tratta di "arianesimo"!
"Ma non l'avevamo condannato a Nicea ed eliminato con lo sterminio dei
Goti e la conversione dei Longobardi?" si chiedono a Roma.
Nonostante tali attenzioni guardinghe, l'affluenza di Tedeschi
continua: in Romagna nel 2015 essi superano il 50% della colazione, e
continuano a crescere di numero. Si segnalano diversi gruppi
consistenti anche a Pavia.
Durante la Pasqua del 2020 i vescovi ariani proclamano giunto il
momento della "resurrezione" dello "Stato Cristiano Ariano degli
Apostoli di Jahvè e dei veri redenti da Jesus" e proclamano la
fondazione dello "Stato dei Langobarden" in quei territori della
pianura padana in cui gli Ariani sono maggioranza, offrendo in cambio
tolleranza e benessere economico ai Padani Cattolici, Atei, o di altre
religioni, purchè non esagerino nelle richieste. Viene eletto come
capo provvisorio dello stato Albuin von Barbedung, e viene richiesto
l'intervento dell'ONU per la delimitazione dei confini. I Padani,
guidati da Borghezio e Calderoni, si oppongono: il ministro
provvisorio della Difesa Ariana, Sigmund von Tegetoff-Moltke li mette
in guardia. Gli Ariani hanno in dotazione armi alle microonde e ai
raggi laser che, piccole e micidiali, non darebbero scampo alle
milizie padane o anche all'esercito italiano, armato di armi da fuoco
tradizionali.
Le armi ariane fino ad allora erano state scambiate per armi finte, né
avevano dato sospetto le numerosissime esercitazioni di varie
formazioni longobarde: erano state scambiate per i giochi dei
"guerrieri della domenica", praticati anche dai padani, ma con
proiettili a base di salsa di pomodoro.
L'ONU, mdiante il Consiglio di Sicurezza, propone una divisione della
Pianura Padano-Veneta: "der LangobardischenStaat" comprende parte del
Veneto, la Romagna e una striscia emiliana fino a Pavia, di cui si
decide la spartizione. All'Italia, o ai Padani, se vogliono separarsi
da Roma ladrona, il resto della Pianura Padana.Diversi Longobardi storcono
il naso: la parte principale del loro
Stato deve essere la Lombardia, lo dice il nome stesso.
Altri Longobardi sostengono che intanto è meglio accettare quanto
viene proposto, perché i Longobardi in Lombardia al momento sono
pochi. Dopo la fondazione del LangobardischenStaat si potrà progettare
la colonizzazione della Lombardia: i Padani, è la loro opinione, in
fondo, sono gente semplice, disposti a lavorare per chiunque li paghi
bene, e volentieri accetteranno di essere sotto la tutela del Popolo
Eletto.
Fra i Padani però comincia a serpeggiare un po' di malumore, e
qualcuno pensa alla lotta armata. Alcuni Italiani sono d'accordo e
propongono un intervento dell'esercito. Due aerei vengono mandati in
ricognizione: i Longobardi dichiarano che sono pronti a reagire ad
atti che loro possono giudicare di guerra. Gli aerei continuano la
loro missione cercando di individuare alcuni obiettivi. Dopo un paio
di inutili avvertimenti vengono abbattiti da armi a microonde
impossibili da localizzare: purtroppo gli uomini degli equipaggi
vengono bolliti. Roma manda a dire ai Padani che se la sbrighino da soli.
L'ONU approva la proposta di spartizione. I Padani cominciano a
mobilitarsi segretamente, e iniziano azioni di guerriglia e
terrorismo, specialmente contro le colonie longobarde in Lombardia.
Dalle colonne de "Il Miscredente" Giuliano Ferrara argomenta che le
decisioni dell'ONU sono indiscutibili; inoltre, la Terra Promessa è
stata promessa da Dio al suo Popolo Eletto, e le promesse di Dio vanno
rispettate e onorate.
Dalle colonne de "La Gazzetta di Adonai" gli fanno eco Feltri e Farina:
i Padani non devono macchiarsi dell'orrendo delitto di antiarianesimo,
che tante stragi ha causato nella famigerata Germania Comunista.
Inoltre, è anche evidente che i Longobardi sono una razza superiore,
come è dimostrato dall'alto numero di Premi Nobel, specie nelle
materie scientifiche, da loro vinti. I Padani, invece, nisba o quasi.
Il seguito del conflitto in ... seguito
Michele Ernandes
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