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mercoledì 23 gennaio 2008   h. 19:28direttore responsabile: Giuliano De Risi

17:33 > DAL TAR DEL LAZIO STOP A LINEE GUIDA DELLA LEGGE 40    


(AGI) - Roma - Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di alcune associazioni giudicando illegittime le linee guida della legge 40, in particolare l'obbligo a trasferire tutti gli embrioni prodotti e il divieto alla diagnosi genetica preimpianto, rimandando alla Consulta il giudizio sulla costituzionalita' della stessa legge 40. Ne da' notizia Monica Soldano, presidente di una delle associazioni promotrici del ricorso, Madre Provetta. 'Ritenevamo - spiega Soldano - e il Tar ci da' ragione, che le linee guida varate dal precedente governo contenessero un eccesso di potere: non possono essere piu' restrittive della legge stessa, devono solo chiarirne gli aspetti ai medici'. Rientrano in questo 'eccesso di potere' l'obbligo di trasferire gli embrioni prodotti senza lasciare autonomia decisionale a medico e paziente, e soprattutto 'l'aver cancellato la diagnosi genetica preimpianto, introducendo la diagnosi osservazionale che e' una cosa completamente diversa', e questo malgrado, fa notare Soldano, 'la legge 40 non vieti esplicitamente la diagnosi genetica'. Una decisione, quella del Tar, che di fatto rende traballante l'intera legge 40, proprio mentre il ministro della Salute Livia Turco ha gia' sul suo tavolo pronte le nuove, annunciate linee guida, che avrebbe entro pochi giorni presentato al premier Prodi se la crisi politica non avesse congelato ogni decisione. 'A questo punto - spiega Soldano - la Turco dovra' rivedere le linee guida gia' pronte anche tenendo conto della sentenza del Tar. Sentenza di cui noi siamo molto soddisfatti, ma che dimostra ancora una volta la sconfitta della politica, che anche su questo tema ha rinunciato a decidere lasciando sole le associazioni ad assolvere a un ruolo fondamentale'.


http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200801231733-hpg-rsa0044-art.html