| RASSEGNA STAMPA |
Un Alto Commissariato per i Rom
Pietro Ancona, 23 novembre 2007
La denuncia Esclusione dalla vista, criminalizzazione della povertà, sanzioni per i lavavetri, decoro urbano con pulizie etniche.... Il Governo Italiano ha affrontato l'enorme problema della immigrazione dei Rom soltanto dal versante "sicurezza"
Il 22 novembre le ruspe hanno abbattuto le povere capanne dei rom di Tor di Quinto a Roma con tutto il loro contenuto nel massimo disprezzo dei diritto degli abitanti che dovevano quanto meno essere avvertiti per salvare le loro cose, i loro ricordi, oggetti necessari alla loro vita raminga. Rai tre mostrava una bambina che al ritorno della scuola non trova più la sua casa. Non sa neppure dove andrà, dal momento che chi demolisce si limita a questo e non si pone il problema della risistemazione delle persone.
Il Governo Italiano ha affrontato l'enorme problema della
immigrazione dei Rom soltanto dal versante "sicurezza" che in
sostanza si traduce in una folle esclusione dalla nostra vista e
dalle nostre città dei rom. Esclusione dalla vista,
criminalizzazione della povertà, sanzioni per i lavavetri,
decoro urbano con pulizie etniche....
Sappiamo che si tratta di gravissimi abusi simili a quelli che
il nazismo fece subire ai rom negli anni trenta, abusi possibili
perché trattasi di un popolo senza voce fino al punto di essere
dimenticato dalla giornata della memoria dell'olocausto nella
quale non sono neppure menzionati (legge 211 del 2000). Eppure
furono uccisi oltre seicentomila tra rom e sinti!!
Considerato la inconcludenza del Ministero della Solidarietà
Sociale e l'ostilita dei sindaci leghisti e PD, penso che si
potrebbe trovare una soluzione, uno strumento nella istituzione
di un Alto Commissariato per i Rom con il compito di
organizzarne ed amministrarne la presenza in Italia.
Il Commissariato potrebbe essere dotato delle risorse messe a
disposizione della Unione Europea, del Fondo ONU e del Governo
italiano e dovrebbe agire per evitare i traumi dei continui
trasferimenti forzosi imposti a varie comunità e del crescente
razzismo che attorno a queste drammatiche vicende si sta
creando. Dovrebbe realizzare un progetto di sistemazione delle
comunità rom:
Il problema ROM deve essere affrontato a cominciare dal dare una
voce a questo sventurato popolo, e bisognerebbe creare
istituzioni sociali e culturali. L'Italia può gestire
agevolmente un progetto del genere, farne un progetto esemplare,
la risposta umanitaria civile ed economicamente produttiva ad un
problema che rischia di squalificarci come popolo xenofobo che
per evitare la vergogna delle favelas le demolisce senza porsi
il problema degli esseri umani che li abitano.