L'ANGOLO DI PIETRO in ordine cronologico II part
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November
23, 2007
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October 22, 2008
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Scalfari eugenio
Sent: Friday, November 23, 2007 6:48 PM
Subject: delitto di Perugia
Ho letto il suo articolo sul delitto di Perugia. Credo l'abbia scritto con
svogliatezza. La storia della noia mi pare un luogo comune.
Ma non di questo volevo scriverle quanto del fatto che lei, grande vecchio del
giornalismo italiano, persona capace di influenzare tantissime persone, non
trovi niente da dire sui manifesti del giovane ivoriano apparsi a perugia città
una volta mite della provincia colta italiana. Manifesti terribili che mirano
ad alimentare il clima xenofobo degli anni trenta gli anni che precedettero
l'apparizione nel cuore dell'Europa del Grande Mostro.
Non ritiene che il silenzio o peggio l'accondiscendenza della grandi firme del
giornalismo italiano per l'ondata di xenofobia che a partire dalla lega dilaga
in Italia sia un vero e proprio crimine ?
Lei si ritiene tranquillo ? Hanno cominciato ad uccidere con le bombe molotov
ed ora le ruspe devastano le povere "case" degli ultimi.
Sprofondato nella sua poltrona, si sente in pace con la sua coscienza?
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: forgionefrancesco antimafia
Sent: Friday, November 23, 2007 7:38 PM
Subject: scioglimento Regioni
Caro Presidente,
come mai nel vostro progetto di scioglimento
degli enti locali in caso di mafia non prevedete niente per le Regioni dove
effettivamente si annidano grandi interessi ?
Ha presente la legislazione prodotta dalla ARS,
dalla Calabria e dalla Campania?
Auguri per la sua attività e complimenti per le
novità introdotte ( audizione Banca d'Italia, etc.,.)
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: massimo.gatta2@tin.it
Cc: Romano@rcs.it
Sent: Saturday, November 24, 2007 9:00 AM
Subject: Demagogia di Pasolini
Caro Signor gatta,
sbagliava Pasolini a condannare gli studenti perchè figli di papà e schierarsi
con i poliziotti perchè figli di contadini. Il giudizio non dovrebbe mai essere
la conseguenza di una appartenenza di ceto. Avrebbe dovuto condannare gli
studenti se avessero sbagliato. Il movimento sessantottino fu uno dei pochi veri
fatti di liberazione di questo paese con una grande ventraglia fascista.
Il fatto che la polizia sia fatta da persone provenienti dal popolo non la salva
dalle nefandezze cilene compiute a Genova ed a Napoli per le quali non ha mai
chiesto scusa.
Lei si dichiara comunista. Ma i comunisti di oggi sono gli sceriffi di
Bologna e Roma che mandano le ruspe a devastare le baracche dei poveri e sono
tutti low ed order. Lisciano la coda alla tigre razzista.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Saturday, November 24, 2007 10:40 AM
Subject: : Ritiro del provvedimento "welfare"
La sinistra giustifica la sua permanenza al governo con la teoria della
"riduzione del danno". Insomma, se la sinistra non fosse al governo a svolgere
la sua paziente poco gratificante sudata azione di contenimento delle pretese
degli alleati, i danni per i lavoratori sarebbero di gran lunga maggiori di
quelli che "ridotti" vengono fatti.
Si tratta di una insolita quanto stravagante per non dire grottesca concezione
dell'opera di governo.
Bisognerebbe vedere nel merito che cosa è danno e come si riduce ammesso che
una coalizione di governo sia composta da gente con la quale bisogna litigare
per mantenere minimi condizioni di accettabilità delle decisioni che di volta in
volta vengono assunte.
Quando si riduce il danno bisognerebbe innanzitutto chiedersi a che cosa. E
che cosa si cede in cambio.
Il testo del "welfare" esitato dalla Commissione Parlamentare prosegue
nell'azione della legge trenta di
riduzione dei contratti di assunzione in gabbie di ferro per catturare i
lavoratori e tenerli sotto ricatto. Siamo lontani dallo spirito e dalla lettera
della Costituzione e di tutte le normativi universali di tutela dei lavoratori.
Vorrei che qualcuno spiegasse la ragione di lavori a tempo determinato della
durata di trentasei mesi che peraltro possono essere anche la sommatoria di
contratti a termine consumati presso la stessa azienda. Una normativa europea
rivolta a tutelare i lavoratori da abusi viene strumentalizzata per aggiungere
una pesante catena alle tante catene che sono appese alla legge Biagi.
Nel diritto giuslavoristico prima della devastazione Treu-Biagi il rapporto di
lavoro era soltanto di due tipi: a tempo indeterminato e a termine. Per i
rapporti a tempo determinato la spiegazione era prevalentemente merceologica e
legata alla peculiarità e transitorietà dell'attività ( esempio, salatura
delle sardine).
Quale tipo di attività può giustificare assunzioni per un triennio? Perchè
si fanno forzature cosi pesanti al senso comune, alla logica, ai diritto?
Sommando alla legge Treu il protocollo del 23 luglio
si saranno date al datore di lavoro molteplici possibilità di utilizzazione
della legge per ridurre al minimo i suoi obblighi e spogliare di diritti i
dipendenti.
A questo punto non resta che chiedere il ritiro del provvedimento ed il suo
rinvio.
Sperare come fa Russo Spena in positive correzioni del Senato è semplicemente
illusorio!
Se non si ritira il provvedimento l'alternativa è che la sinistra voti contri
ed esca dal governo!
Pietro Ancona
******
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Saturday, November 24, 2007 1:39 PM
Subject: La nuova frontiera di lotta ai poveri: law and order
Caro Manifesto,
ad una domanda di Ritanna Armenni sul perchè insistesse tanto sui temi della
sicurezza, Veltroni rispondeva dicendosi preoccupato dalla crescita di violenza
nel nostro Paese.
Ritanna Armenni osservava che questa crescita non esiste dal momento che i dati
ufficiali segnalano una diminuzione di tutti i delitti commessi in Italia.
Veltroni diceva che questi dati erano vecchi ma che i dati più recenti
suffragavano la sua affermazione.
Ritanna Armeni ribatteva che i dati da lei citati si riferiscono al 2006. (da
allora ad oggi non ci sono altri dati).
Nonostante fosse stato colto in fragranza di bugia da una giornalista
preparata, Veltroni ha insistito nella sua tesi sulla priorità della sicurezza
dicendo che si tratta di un bene da assicurare sopratutto ai poveri.
Mentre diceva questo avevo davanti agli occhi la baraccopoli abbattuta dalle
ruspe di Tor di Quinto davanti agli occhi terrorizzata di una bambina che, di
ritorno da scuola, trovava la sua casa, i suoi libri, le sue cose sparse come
immondizie da rimuovere!!
E' una grande violenza oltraggiare la povertà con le ruspe e le deportazioni
forzose. Delitti contro l'umanità dei quali si deve rendere conto!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Saturday, November 24, 2007 11:13 PM
Subject: la giornata delle donne contro la violenza
la manifestazione delle donne contro la violenza segue il grande evento del
venti ottobre iscrivendosi nella stessa linea. La società civile reclama la sua
forte autonomia e respinge un ceto politico dal quale non tollera di essere
rappresentata e che è oramai anni luce lontano dalle aspirazioni e dalle
problematiche che animano le persone.
Il venti ottobre, per quanto il gruppo dirigente della sinistra si affannasse a
dire che non era contro il governo e cercasse in tutti i modi di devirilizzare
la manifestazione il corteo ha espresso tutta la sua delusione,la sua rabbia,
la sua protesta contro un governo che è nelle mani di Montezemolo e Mastella e
digrigna i denti ai poveri per i quali propone le ruspe e la cancellazione dalla
vista; ma anche contro la CGIL e la sua corresponsabilità nella miseria
salariale; la manifestazione di oggi è una forte denunzia contro l'incrudelimento
di una società che si accanisce contro i deboli, le donne, i vecchi, i poveri.
La Pollastrini, la Turco, la Prestigiacomo con le loro sofisticate toilettes,
il vuoto assoluto a la banalizzazione della loro proposta non hanno quasi più
niente da dire, non offrono nessuna prospettiva.
Il distacco materiale tra il popolo democratico e civile e l'attuale casta
politica è enorme.
Forse è anche irrecuperabile anche per la sinistra.
Pietro Ancona
Circolo xx ottobre
Palermo
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Sunday, November 25, 2007 7:35 AM
Subject: irresponsabilità
Il conduttore sceglie gli articoli che più servono alla campagna di
nazificazione del Paese.
Ricordo al signor Foa ed alla ineffabile responsabile di prima pagina che
esiste una Carta Internazionale dei Diritti delle persone, esiste una
Costituzione della Repubblica ed usare la radio per vellicare il ventre xenofobo
di cittadini inquieti per i tanti problemi che li assillano è irresponsabile ed
al limite socialmente disonesto.
Nessuno può essere privato della residenza perchè sprovvisto di mezzi. Il
sindaco di Cittadella ha torto ed hanno torto tutti coloro che soffiano sul
fuoco delo razzismo.
Spero che il Senatore Tranfaglia voglia intervenire
per fare cessare questo intenso lavorio di propaganda prenazista.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: mafai@repubblica.it
Sent: Sunday, November 25, 2007 9:31 AM
Subject: manifestazione contro la violenza
-----
Cara Signora,
mi permette di dissentire dal suo giudizio sulla contestazione delle tre
esponenti dell'oligarchia alla
manifestazione di ieri: Il potere anche se declinato al femminile è sempre
potere. Ed in Italia ha una brutta faccia: la faccia delle misure xenofobe
contro i migranti,
della legge biagi, della miseria che oramai attanaglia milioni di donne ed
uomini.
Il venti ottobre esponenti autorevoli della sinistra si sbracciarono a
devirilizzare la protesta, ieri le tre signore volevano mettere il cappello
"governativo e della ufficialità "democratica" ai sentimenti di tantissime
donne.
Spero che rifletterà a fondo su come siamo combinati oggi in Italia.
Con stima
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: antonio.capaldo@interno.it
Sent: Sunday, November 25, 2007 2:36 PM
Subject: per SE Dr.MOSCA Prefetto di Roma
Oggi le
ruspe hanno abbattuto le povere capanne dei rom di Tor di Quinto
con
tutto il loro contenuto nel massimo disprezzo dei diritto degli
abitanti
che dovevano quanto meno essere avvertiti per salvare le loro
cose, i loro
ricordi, oggetti necessari alla loro vita raminga. Rai
tre mostrava una
bambina che al ritorno della scuola non trova più la
sua casa. Non sa
neppure dove andrà dal momento che chi demolisce si
limita a questo e non si
pone il problema della risistemazione delle
persone.
Il Governo Italiano ha affrontato l'enorme problema della
immigrazione dei
Rom soltanto dal versante "sicurezza" che in sostanza
si traduce in una
folle esclusione dalla nostra vista e dalle nostre
città dei rom. Esclusione
dalla vista, criminalizzazione della povertà,
sanzioni per i lavavetri,
decoro urbano con pulizie etniche....
Sappiamo che si tratta di gravissimi abusi simili a quelli che il
nazismo
fece subire ai rom negli anni trenta, abusi possibili perchè
trattasi di un
popolo senza voce fino al punto di essere dimenticato
dalla giornata della
memoria dell'olocausto nella quale non sono
neppure menzionati (legge 211
del 2000). Eppure furono uccisi oltre
seicentomila tra rom e sinti!!
Considerato la inconcludenza del
Ministero della Solidarietà Sociale e
l'ostilita dei sindaci leghisti e
PD
penso c he si potrebbe trovare una soluzione, uno strumento nella
istituzione di un Alto Commissariato per i Rom con il compito di
organizzarne ed amministrarne la presenza in Italia.
Il
Commissariato potrebbe essere dotato delle risorse messe a disposizione
della Unione Europea, del Fondo ONU e del Governo italiano e dovrebbe
agire
per evitare i traumi dei continui trasferimenti forzosi imposti a
varie
comunità e del crescente razzismo che attorno a queste
drammatiche vicende
si sta creando. Dovrebbe realizzare un progetto di
sistemazione delle
comunità rom: radicamento territoriale, alfabetizzazione, scolarizzazione
bambini, integrazione non assimilazionista!!!
Il problema ROM deve essere
affrontato a cominciare dal dare una voce a
questo sventurato popolo, e
bisognerebbe creare istituzioni sociali e
culturali. L'Italia può
gestire agevolmente un progetto del genere, farne un
progetto
esemplare, la risposta umanitaria civile ed economicamente
produttiva
ad un problema che rischia di squalificarci come popolo xenofobo
che
per evitare la vergogna delle favelas le demolisce senza porsi il
problema degli esseri umani che li abitano.
E' urgente intervenire. I rom furono quasi distrutti da Hitler come gli ebrei.
Gli ebrei hanno avuto una Patria, i Rom vengono scacciati come lebbrosi dovunque
tentino di vivere: Pavia, Roma, Bologna.. Treviso......
Una struttura come un Alto Commissariato, gestito con
il controllo delle comunità rom ivi rappresentate, darebbe una svolta radicale
alla questione in senso favorevole ai valori europei.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ernesto
Sent: Sunday, November 25, 2007 3:23 PM
Subject: Consigli Generali CGIL CISL UIL a Milano
Di fronte della tragedia dei salari italiani (le festività natalizie non saranno
allegre per milioni di famiglie) la superpotenza sindacale CGIL CISL UIL
riunitasi in pompa magna a Milano propone di distribuire una media di TRENTA
euro al mese da aggiungere alla miseria delle richieste contrattuali (meno di
cento euro al mese), sottraendoli alla tassazione.
Per questo miserabile, minimalistico obiettivo, proclamano lo sciopero
generale per gennaio per dimostrarsi autonomi dal governo e dalla Confindustria
e comunque tenere la barra di un minimalismo contrattuale indecente e
sconcertante.
Insomma, i Sindacati condannano i lavoratori italiani alla miseria.
In ogni caso, per questi miseri trenta euro si accingono a cedere altri
importanti pezzi dei gioielli di famiglia (contratti nazionali, tutele di
malattie).
Per la casa, ossessionati dal timore di essere giudicati poco liberisti,
propongono intervento sulle locazioni e si guardano bene dal proporre un piano
nazionale di edilizia popolare capace di calmierare il mercato e dare la casa a
chi non è in grado di pagare gli affitti correnti.
Pietro Ancona
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=70858
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: valentini@unita.it
Cc: lettere@unita.it
Sent: Sunday, November 25, 2007 6:43 PM
Subject: Uno scippo sventato!!
Lei scrive:
"Ma una manifestazione così insolita e per certi aspetti straordinaria è stata
almeno in parte offuscata da piccoli gruppi intransigenti, che in un improvvido
crescendo prima hanno espulso dal corteo le politiche della destra, Stefania
Prestigiacomo, Mara Carfagna e Alessandra Mussolini. Poi se la sono presa con
alcuni giornalisti uomini""
Hanno fatto invece benissimo ad impedire una mercificazione, la riduzione a
spot propagandistico per la Melandri e le altre) della grande "insolita"
manifestazione.
La signora Melandri e le altre rappresentavano il Potere seppur declinato al
femminile.
Il loro mondo è distante anni luce da una piazza che ha sgomitolato una matassa
di violenze, povertà, difficoltà, stress, discriminazioni, mobbing, segregazione
razzista, dolore quotidiano a stentare la vita.
La manifestazione di ieri è stata dello stesso timbro tonale di quella del
venti ottobre. il venti ottobre è stato scippato al corteo da un gruppi
dirigente pavido che ha ossessivamente ripetuto che era innocua, non contro il
governo. Le donne sono state più
sveglie. Hanno cacciato via le mercantesse dal tempio!!
Non vi rendete conto di quanto la politica di sinistra sia lontana dalla
gente!! (anche se prende i grandi numeri del referendum e delle primarie che
sono del tutto inani)
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bertinetto@unita.it
Sent: Sunday, November 25, 2007 7:42 PM
Subject: Talebani contro la rinascita (sic!!!)
Caro Gabriel,
il suo articolo è meritevole di diventare una velina del Pentagono. Auguri!!
Pietro Ancona
un piccolo memento sul contributo alla rinascita che l'occidente dà

*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: m.gallo@ilriformista.it
Sent: Sunday, November 25, 2007 7:53 PM
Subject: allarme rosso in cgil!!!
Soltanto in Italia può accadere che il sindacato stia in apprensione per i
possibili miglioramenti in senso favorevole ai lavoratori che la sinistra di
governo può ottenere.
E' veramente sconcertante!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Cc: tranfaglia nicola professore torino ; burgio alberto
Sent: Monday, November 26, 2007 8:27 AM
Subject: la campagna xenofoba continua a radio tre
Caro Deaglio,
dal momento che lei ritiene ragionevole la posizione del sindaco di Cittadella
dobbiamo desumere che è infondata la contestazione della Procura della
Repubblica allo stesso?
In quale legge sta scritto che Sindaco può stabilire condizioni minime di
reddito e "abitazione decente" per concedere la residenza?
Perchè dichiara "ragionevole" un'azione contraria ai principi della
Costituzione e dei Diritti dell'Uomo?
Dimostri che l'azione del sindaco è basata sulla legge e non sull'arbitrio!
Dimostri che il diritto alla residenza sia
sottoposto a condizioni!
Immagino che lei ha partecipato al raduno leghista di Cittadella a sostegno
del Sindaco!
Prima pagina continua nell'azione di nazificazione dell'opinione pubblica
italiana magari con un tizio che dando ragione al razzista si terge una
lacrimuccia al pensiero dell'emigrazione italiana del primo novecento!
Pietro Ancona
Ps: sono siciliano ed il suo ricordo del trattamento che molti di voi torinesi
avete riservato ai miei corregionali ancora mi offende!!
******
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Monday, November 26, 2007 1:02 PM
Subject: : la campagna xenofoba continua a radio tre
Caro Sansonetti,
mi domando che ci sta a fare Alessandro Curzi nel Consiglio di Amministrazione
della Rai dal momento che la deriva fascista e xenofoba di questa è
inarrestabile.
Prima Pagina di Radio Tre un tempo luogo civile della democrazia per almeno un
milione di ascoltatori è diventato un palcoscenico dove si esibiscono tutte le
settimane pennivendoli della peggiore specie
che conducono intensa propaganda di nazificazione dell'opinione pubblica.
Ti mando copia della lettera che ho scritto al signor Mario Deaglio,
opinionista e professore universitario, che giudica "ragionevoli" le posizioni
deei leghisti e "normale" che un Sindaco di possa fare le sue particolari leggi.
Spero che farai qualcosa. Almeno mandami la email di Curzi (non so dove
scrivergli).
Pietro Ancona
Subject: la campagna xenofoba continua a radio tre
Caro Deaglio,
dal momento che lei ritiene ragionevole la posizione del sindaco di Cittadella
dobbiamo desumere che è infondata la contestazione della Procura della
Repubblica allo stesso?
In quale legge sta scritto che Sindaco può stabilire condizioni minime di
reddito e "abitazione decente" per concedere la residenza?
Perchè dichiara "ragionevole" un'azione contraria ai principi della
Costituzione e dei Diritti dell'Uomo?
Dimostri che l'azione del sindaco è basata sulla legge e non sull'arbitrio!
Dimostri che il diritto alla residenza sia
sottoposto a condizioni!
Immagino che lei ha partecipato al raduno leghista di Cittadella a sostegno
del Sindaco!
Prima pagina continua nell'azione di nazificazione dell'opinione pubblica
italiana magari con un tizio che dando ragione al razzista si terge una
lacrimuccia al pensiero dell'emigrazione italiana del primo novecento!
Pietro Ancona
Ps: sono siciliano ed il suo ricordo del trattamento che molti di voi torinesi
avete riservato ai miei corregionali ancora mi offende!!
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; giannini parlamentari ; gagliardi lina liberazione
Cc: Lombardo Alberto
Sent: Monday, November 26, 2007 2:28 PM
Subject: salario minimo e case popolari
Le decisioni delle Confederazioni CGIL,CISL ed UIL riunite a Milano sui salari
ed il resto sono la conferma del fatto che i sindacati italiani non hanno alcuna
voglia di cambiare il regime di bassi salari dei lavoratori italiani.
Questi dovrebbero fare uno sciopero generale per ottenere di avere in busta
paga il lordo delle richieste di aumenti avanzati per i rinnovi dei ccnl:
qualcosa come cento euro al mese con una parte prelevata dall'erario pubblico.
Stamane ho incontrato un infermiere di un ospedale pubblico di Palermo:
guadagna circa ottocento euro al mese senza alcun altro a pretendere. Lavora in
ospedale, firma tutte le mattine, ma è come se non ci fosse: è un invisibile. E'
la cooperativa alla quale appartiene (e lo sfrutta) a pagarlo.
Per quanto il capitalismo sia spietato dappertutto non c'è paese europeo in
cui i datori di lavoro hanno le possibilità di vessare, ricattare, sfruttare che
esistono in Italia ad opera di tutta la legislazione successiva ai famigerati
accordi del 1993.
Il lavoro interinale, le cooperative, tutte le forme di rapporto previsti
dalla Biagi
consentono alla fantasiosa borghesia imprenditoriale italiana di sfruttare al
massimo la forza lavoro. I Sindacati italiani conoscono bene questa situazione e
la considerano "normale".
Non si rendono conto che siamo vicini al punto di rottura della coesione
sociale e che non saranno i cinque milioni di voti fasulli del referendum a
giustificarli.
Bisognerebbe tornare al diritto giuslavoristico italiano che prevedeva il
contratto di lavoro a tempo indeterminato ed assunzioni temporanee soltanto per
i lavori stagionali; che puniva come reato il caporalato (intermediazione di
mano d'opera), che custodiva la dignità del lavoratore attraverso i ccnl e la
fruzione di diritti alla salute, al riposo, alle ferie.
La soppressione della scala mobile e la richiesta di miglioramenti economici
contrattuali miserabili nel giro di quindici anni hanno ridotto alla miserie
nera i lavoratori italiani che erano riusciti ad ottenere salari e norme decenti
ed accettabili fino agli anni ottanta.,
I sindacati italiani, con l'operazione TFR, hanno indotto gran parte dei
lavoratori a rinunziare alla indennità di fine servizio per investire in una
previdenza integrativa del tutto inconsistente.
La questione salariale è diventata la questione centrale della libertà e della
democrazia in Italia. Con un salario di ottocento euro al mese, con la
sanguisuga che lucra sul lavoro diventato business per tanti parassiti della
intermediazione, il lavoratore non è libero nè può essere soddisfatto di se
stesso e della società in cui vive con continue umiliazioni.
I rinnovi contrattuali dovrebbero contenere una richiesta di almeno trecento
euro mensili per avviare una credibile politica di recupero.
Inoltre bisognerebbe stabilire erga omnes un minimo salariale di 10 euro l'ora
e una politica di edilizia popolare
per dare case a quanti non sono in grado di pagare gli alti fitti imposti dal
mercato.
Pietro Ancona
******
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Tuesday, November 27, 2007 9:25 PM
Subject: fine della commedia
Cara Liberazione,
come volevansi dimostrare: la resistenza della sinistra al governo è stata
soltanto una "ammuina", una tecnica per fare passare tutto e spostare sempre in
avanti lo sguardo dei lavoratori. Dopo il decreto, la manifestazione del venti
ottobre, dopo la manifestazione il consiglio dei ministri e poi il Parlamento.
Cinque mesi di rinvii e di "astensioni" di ferrero.
Ora, rinvia tutto ad una verifica da fare a gennaio.
Verificare che cosa?
La linea sulle questioni fondamentali del lavoro
è stata ribadita . Non c'è più niente da fare.La legge Biagi viene ribadita e
rafforzata dal "protocollo".
Ieri potevano attribuire alla destra il disagio della legislazione fatta per
tenere in ostaggio e per ricattare i dipendenti. Oggi sappiamo che anche la
sinistra è solo dalla parte dei padroni. Prodi ed il suo governo sono salvi. I
nostri figli, no!
Pietro
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: buemi@cameradeputati.it
Sent: Tuesday, December 11, 2007 4:05 PM
Subject: Fw: stato di emergenza in Calabria
-----
-----
E' veramente colpevole questo Governo! Oggi decreta lo stato di emergenza in
Calabria per la Sanità! Finge di ignorare il profondo inquinamento mafioso e
malavitoso dell'intero Consiglio Regionale!
Basta leggere le leggi fatte durante l'amministrazione LoJero per rendersi conto
di come sia stata privatizzata la regione a vantaggio dei clan vicini alle
oligarchie che si dividono il consiglio regionale. Leggi a cui spesso manca
soltanto le foto dei destinatari!
Ho scritto alla Commissione Antimafia proponendo di aggiungere agli Enti Locali
(comuni e Province) che possono essere sciolti per mafia anche le Regioni.
Nessuna risposta.
Salvi ha fatto un Convegno chiedendo l'azzeramento della attuale dirigenza
regionale calabra ed è come se non avesse mai parlato.
La sinistra al governo, troppo occupata a fare da zerbino a Prodi finge di non
sapere, non udire,non vedere.
Intanto si mette sotto inchiesta De Magistrisi per avere aperto il coperchio di
una fetida cloaca dove probabilmente stanno in molti dell'attuale
centro-sinistra.
Bisogna sciogliere subito il Consiglio Regionale!
Bisogna ripensare tutta la esperienza regionalistica! Altro che federalismo! I
carabinieri subito!
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: gagliardi lina liberazione
Sent: Wednesday, November 28, 2007 8:47 AM
Subject: fine della commedia
La Biagi è stata controfirmata da Epifani,Bertinotti,DiLiberto
===============
come volevansi dimostrare: la resistenza della sinistra al governo è stata
soltanto una "ammuina", una tecnica per fare passare tutto e spostare sempre in
avanti lo sguardo dei lavoratori. Dopo il decreto, la manifestazione del venti
ottobre, dopo la manifestazione il consiglio dei ministri e poi il Parlamento.
Cinque mesi di rinvii e di "astensioni" di ferrero.
Ora, rinvia tutto ad una verifica da fare a gennaio.
Verificare che cosa?
La linea sulle questioni fondamentali del lavoro
è stata ribadita . Non c'è più niente da fare.La legge Biagi viene ribadita e
rafforzata dal "protocollo".
Ieri potevano attribuire alla destra il disagio della legislazione fatta per
tenere in ostaggio e per ricattare i dipendenti. Oggi sappiamo che anche la
sinistra è solo dalla parte dei padroni. Prodi ed il suo governo sono salvi. I
nostri figli, no!
Pietro
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; sinistraCGIL sinistra CGIL ; aprile ; sullo@carta.org ;
nerozzi@segreteria.cgil.it
Sent: Wednesday, November 28, 2007 2:35 PM
Subject: Attacco al lavoro a tempo indeterminato
La legge Biagi: Spada di Brenno nella bilancia dei rapporti
============================================
La spada di Brenno appesa dai i liberisti italiani all'ufficio risorse umane
delle aziende italiane si sta dimostrando un formidabile ariete di disgregazione
e di destrutturazione dei diritti. La legge Biagi, per il solo fatto di
esistere, genera paura, allarme sociale, apprensione ed ansia per il futuro.
La legge Biagi, confermata ed aggravata dal protocollo del 23 luglio in corso
di approvazione al Parlamento italiano, non è stata concepita per regolare il
precariato ma per demolire il lavoro a tempo indeterminato. Da quando esiste
,nei posti di lavoro, nelle fabbriche, è facile incontrare una classe
lavoratrice preoccupata, con la testa incassata tra le spalle, timorosa del
grande supermercato che l'Oligarchia politica italiana (non ci sono distinzioni
tra destra e sinistra) ha aperto agli imprenditori che, dall'oggi al domani,
manovrando e facendo slalom nella legge trenta possono "esternalizzarli", o
attuare progressivi piani di sostituzione dei dipendenti con personale assunto
secondo la malvagia ed inverosimile disponibilità della trenta: L'Italia è, ad
esempio, l'unico paese al mondo che ha due milioni di persone che lavorano a
progetto. Ma tutti questi progetti non sono mai esistiti dentro il sistema
produttivo. Sono un fumus, un inganno per tenere sottomessi e privi di diritti i
lavoratori.
Da domani, dopo la firma di Epifani, anche la sinistra di governo apporrà il
suo sigillo alla legge Biagi. Bisognava che andasse al governo per farlo.
Si parla di senso di responsabilità verso un governo che sta risanando i
conti dell'Italia. Ma nell'Italia risanata i lavoratori non avranno posto.
Saranno come quei poveri che guardano attraverso la finestra persone che
banchettano.
Coi loro milleeduecento euro al mese dovranno anche tremare per la paura di
perderli.
Intanto CGIL CISL UIL hanno cominciato lo smantellamento voluto da
Montezemolo dell'ultima difesa dell'identità di classe sociale dei lavoratori: i
contratti collettivi nazionali di lavoro in un programma a tappe già definito da
La Voce cederanno il posto ai contratti personali. Non può una classe che
tratta gli interessi di tutti ma singole persone in balia del capriccio del loro
datore di lavoro.
Il processo di americanizzazione dei rapporti di classe si sta realizzando:
quando si parla di fine delle ideologie dobbiamo comprendere che ci si riferisce
alla cultura ed alla identità della sinistra. Mai il mondo è stato sottoposto
alle leggi dogmatiche e feroci di una ideologia: il liberismo.
I rapporti sociali regrediscono ad un'epoca precontrattuale:la borghesia
liberista vuole la rottura della coesione sociale, vuole schiacciare ed
annientare la classe una volta rappresentata dal socialismo.
Dobbiamo convincerci che la storia non è un progredire verso il bene ed il
meglio e verso rapporti sociali più equi. La storia può anche
retrocederci all'età della schiavitù e del bisogno.
Dopo il patto fordista, dopo la caduta del muro di Berlino, la classe operaia
è diventata selvaggina per la borghesia.
Per tenere a bada la protesta che scaturisce da condizioni sempre più indegne
di lavoro e di diritti, avanza una legislazione sempre più repressiva.
Non siamo forse una provincia dell'impero?
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Sent: Wednesday, November 28, 2007 9:37 PM
Subject: Venti Ottobre
Cari Sansonetti, Polo e Sullo,
insieme ad un gruppo di importanti intellettuali della sinistra, persone dabbene
che hanno rifiutato di fare i consiglieri del principe ed hanno continuato a
produrre la cultura necessaria al movimento, avete dato vita alla grande
manifestazione del venti ottobre che, all'indomani del cedimento dei ministri
della sinistra sul protocollo "welfare", non poteva che essere una mera
agitazione muscolare, un modo per coprire la grande defaliance e magari di
convincere qualcuno di qualcosa.
Ero contrario alla manifestazione ritenendo che la responsabilità non poteva
essere trasferita dal governo alla piazza. La delegazione o riusciva ad ottenere
quanto previsto peraltro dal programma o si ritirava.
Nonostante questo, l'immenso successo del venti ottobre che ha dato la prova di
un socialismo che non si estingue con il passaggio dei ds al PD e con gli errori
della sinistra,
mi aveva convinto della utilità della manifestazione e fatto sperare in qualcosa
di buono anche se non avevo gradito i continui proclami che volevano imprimere
la griffe: "Non contro il Governo".
Oggi, col voto di fiducia alla Camera, siamo all'epilogo di una vicenda che
rafforza e rende permanente la legge Biagi e genera sgomento in tutto il popolo
del venti ottobre facendo dell'Italia la nazione con la legislazione del lavoro
più reazionaria del mondo.
Si vuole una verifica: Di che cosa? Oramai il danno è fatto e non sarà questo
Parlamento a correggerlo. E' un male che si assomma al vizio securitario di una
maggioranza sempre più xenofoba. A questo punto la rottura con Prodi (se ci
sarà) non interessa più nessuno.
Ed è anche probabile che Prodi cada da un'altra parte.
Che cosa racconterete alla nostra gente? La legge Biagi è una minaccia
permanente al lavoro a tempo indeterminato. La sua sola esistenza è un pericolo
per la democrazia. Basta evocarla nelle aziende per diffondere preoccupazione ed
anche paura.
Ogni azienda ha mille modi per liberarsi di tutti gli operai o lavoratori che,
col tempo, pesano di più, costano di più. Potrà attingere a piene mani in un
pozzo di proposte alternative e truffaldine. La truffa legalizzata del fumus del
cocopro e di quant'altro.
La sconfitta che si incassa è terribile. Fino ad ieri potevamo attribuire alla
destra la legge Biagi. Oggi ha le firme di Epifani, e della sinistra di governo.
L'estremismo ideologico del centro liberista del governo ha stravinto.
Pietro
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Thursday, November 29, 2007 7:37 AM
Subject: menzogne
La miserabile e razzista stampa italiana ha
montato una campagna xenofoba contro il rom
che farebbe gli spot pubblicitari.
Nessuno dice che è stato usato da ITALIANI che
sfruttano cinicamente la grave condizione del ragazzo per una sporca
campagna pubblicitaria.
Se fossi avvocato, denunzierei tutti coloro che
lo definiscono assassino, killer, criminale dandogli dello zingaro.
Il garante della privacy farebbe bene ad
intervenire.
La stampa italiana fra venire il vomito per
inciviltà razzismo ignoranza.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Sent: Friday, November 30, 2007 3:38 PM
Subject: Fw: nefandezze di stampo oligarchico
La Biagi è stata controfirmata da Epifani,Bertinotti,DiLiberto
===============
come volevansi dimostrare: la resistenza della sinistra al governo è stata
soltanto una "ammuina", una tecnica per fare passare tutto e spostare sempre in
avanti lo sguardo dei lavoratori. Dopo il decreto, la manifestazione del venti
ottobre, dopo la manifestazione il consiglio dei ministri e poi il Parlamento.
Cinque mesi di rinvii e di "astensioni" di ferrero.
Ora, rinvia tutto ad una verifica da fare a gennaio.
Verificare che cosa?
La linea sulle questioni fondamentali del lavoro
è stata ribadita . Non c'è più niente da fare. La legge Biagi viene ribadita e
rafforzata dal "protocollo".
Ieri potevano attribuire alla destra il disagio della legislazione fatta per
tenere in ostaggio e per ricattare i dipendenti. Oggi sappiamo che anche la
sinistra è solo dalla parte dei padroni. Prodi ed il suo governo sono salvi. I
nostri figli, no!
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: Antonio Capaldo
To: pietroancona@tin.it
Sent: Saturday, December 01, 2007 9:38 AM
Subject: ROM
Gentile Signor Ancona,
il Prefetto Mosca mi incarica di ringraziarLa per le considerazioni che gli
ha fatto pervenire con l’e-mail del 25 novembre scorso e di informarLa che
condivide pienamente l’idea dell’Istituzione dell’ “Alto Commissariato per i
Rom”.
Lo ha pubblicamente affermato in un convegno tenutosi martedì 27 novembre
scorso, di cui avrà letto il resoconto, sicuramente, sui giornali di mercoledì
28.
Cordiali saluti.
Antonio Capaldo
Capo della Segreteria del Prefetto
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Cc: lettere@unita.it
Sent: Saturday, December 01, 2007 8:24 AM
Subject: Crisi della sinistra dopo la sconfitta
per COLLINI
===========
Caro Collini,
gioire con sadismo della crisi della sinistra dopo la sconfitta che il welfare
infligge ai lavoratori italiani è davvero indecente specialmente se fatto sul
giornale che fu di Gramsci e che ora sembra di Montezemolo ed a volte di Bossi.
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: silvano.stoppa@poste.it
Sent: Saturday, December 01, 2007 10:30 AM
Subject: caduti di Nassiriya
I caduti di Nassiriya sono vittime del servilismo canino del governo italiano
verso gli Usa. Non si trovavano dove sono morti per difendere l'Italia ma per
aiutare un atroce aggressore nella sua opera di distruzione della popolazione
irakena.
E' una vergogna italiana avere tenuto il sacco a chi ha fatto questo:
nasceranno bimbi deformi in Irak Afghanistan Kossovo Serbia dovunque siamo
passati assieme ai criminali usa.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: cacace@unita.it
Cc: lettere@unita.it
Sent: Saturday, December 01, 2007 4:03 PM
Subject: Strabici ed Astronomi
Caro Cacace,
non sapevo che il Presidente del Consiglio avesse l'autorità ed il potere di
correggere due decisioni sbagliate della Commissione Parlamentare. E' una
novità. Il prodismo può anche superare il berlusconismo in stravolgimento
dell'ordine costituzionale!
Per il resto proprio nello stesso giorno dell'approvazione della fiducia sul
welfare si pubblicavano i dati relativi al lavoro precario ed ai salari che
hanno confermato quanto si sapeva già: la legge Biagi è una miniera di fumus
giuridici per truffare i lavoratori.
I miglioramenti che lei vede si possono avvistare col telescopio. Certo se il
punto di partenza è basso tutto quello che è ad appena un centimetro sopra
sembra positivo!
Nei callcenter, nelle fabbriche, negli ospedali, dappertutto i beneficiati del
welfare di Prodi e Damiano innalzano peani di gioia verso il Governo!
Specialmente gli Invisibili
Spero che lei sappia di chi sto parlando
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Friday, November 30, 2007 8:19 AM
Subject: Milano e dintorni
Come succede sempre nel bel Paese con la scusa della modernizzazione si
commettono nefandezze inimmaginabili dovunque.
Dalla legge Bassanini (mi auguro che la Francia mantenga intatto il suo
ordinamento e non accetti proposte dalla voluta da Sarkozy)
in poi, si sono aperte grandi fenditure alla nostra amministrazione pubblica
attraverso le quali passano i sottopancia, gli amici personali, dei politici per
occupare i posti di maggiore rilievo
con impressionante aggravio di costo (qualcuno di questi emeriti signori è
pagato centinaia di migliaia di euro) ed effetto devastante e di frustrazione
per la struttura pubblica violentata.
Il caso dei consulenti d'oro e dei dirigenti del Comune di Milano non è
isolato. E' uno dei tantissimi casi riscontrabili in tutti gli enti pubblici
italiani anche in piccoli centri.
Chi sono i grandi managers, i superesperti? A volte candidati bocciati nelle
competizioni elettorali, sempre organici agli apparati di potere
del politico che li propone.
Sarebbe opportuna una indagine del Parlamento sull'uso della spoil sistem in
Italia, sugli effetti prodotti, sui danni enormi arrecati non soltanto in
termini economici ma in termini di svilimento delle strutture amministrative. La
piramide per la quale attraverso il merito e l'anzianità si conquistavano
riconoscimenti e direzioni non esiste più: esiste un campo devastato aperto a
tutti con una massa grigia di burocrazia malpagata e scontenta e una dirigenza
esposta alle incursioni piratesche del politico di turno.
Anche il tema delle privatizzazioni e delle esternalizzazioni andrebbe
analizzato minuziosamente. Si constaterebbe come i servizi "privatizzati" o "esternalizzati"
siano diventati assai più costosi, come le bollette degli utenti siano state
appesantite dagli stipendi da nababbi degli amministratori delle aziende
municipali e comunali. Il tutto a danno dell'efficienza invocata appunta per
privatizzare.
Ma questo governo non ha alcuna intenzione di mettere mano a questi brucianti
problemi dove si consumano risorse in quantità tali da rendere impossibile il
finanziamento dei rinnovi contrattuali. Il suo esempio, il suo faro sembra
essere la Regione Calabria dove il processo di privatizzazione e
l'accaparramento padronale della pubblica amministrazione ha raggiunto livelli
da codice penale.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferrero
Sent: Sunday, December 02, 2007 10:12 AM
Subject: privatizzazione acqua
Caro Ministro,
ho letto che ha intenzione di verificare la posizione del governo sulla
privatizzazione dell'acqua.
Meglio che non se ne occupi. Oramai sappiamo la fine che fanno le cose delle
quali si occupa.
Lei sta al governo soltanto per dire si a Prodi.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: sullo@carta.org
Sent: Sunday, December 02, 2007 1:50 PM
Subject: Fw: caso azouz: istigazione massmediatica alla xenofobia
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Subject: caso azouz: istigazione massmediatica alla xenofobia
Perchè il Corriere della Sera dedica un pò del suo spazio più importante ad
Azouz Marzouk marito della povera donna macellata col suo bambino ad Erba dai
vicini xenofobi incapaci di sopportarne la vicinanza?
Il Corriere fa largo uso di intercettazioni telefoniche nelle quali Azouz si
vanta con amici delle sue prodezze sessuali e si dice felice della vita che sta
conducendo.
Scandalo particolare viene acceso sull'episodio di un amplesso avuto dal
giovane tunisino in auto con un'amica della moglie mentre questa ancora non era
stata sepolta.
Mi sono chiesto come mai il più importante giornale della borghesia italiana
avesse ritenuto di dare la prima pagina al racconto di particolari scabrosi, al
limite della pornografia, di una persona giunta alla cronaca soltanto perchè
marito delle vittime di Erba.
Per quanto ognuno di noi possa riprovare il comportamento che viene descritto
si tratta sempre del privato di una persona che non può offenderci nè
danneggiarci.
Non dimentichiamo che Azouz fu subito sospettato dell'assassinio della sua
famiglia e, anche dopo avere accertato la sua assenza da Erba, si continuò a
sospettarlo come mandante degli efferati delitti. Soltanto a seguito della
testimonianza dell'unico sopravvissuto è stato scagionato.
Ora, dopo essere stato arrestato per traffico di droga (si proclama innocente)
viene additato al pubblico ludibrio dell'Italia intera per la sua morale e per
fatti che non sono nuovi al nostro
vivere civile: statisticamente esisteranno in Italia centinaia di persone che
fanno l'amore in vicinanza della morte di un congiunto. Ognuno può apprezzare
come vuole ma è parte della natura umana. C'è chi dice che è una pulsione di
vita di resistenza a TanatHos
Giungo alla conclusione che si tratta di una rozza quanto vendicativa
operazione di bilanciamento massmediatico mentre è in corso il processo agli
assassini conclamati ma ora proclamatisi innocenti: insomma si vuole fare
passare il messaggio che in qualche modo le vittime, essendo legate ad un
personaggio cosi' scellerato, avevano dato luogo alla riprovazione dei loro
carnefici.
Si, è vero che sono stati due italiani di razza bianca e nordica ad uccidere
ma hanno ammazzato la moglie ed il figlio di un delinquente tunisino che
ammorbava l'aria che respiravano!
Il Presidente della Repubblica, cosi sollecito a criticare le intercettazioni
telefoniche nel caso Rai-Mediaset non ha oggi nulla da dire? Ed il garante della
Privacy?E noi tutti che continuiamo ad essere avvelenati dalle campagna
massmediatiche di razzismo?
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Sunday, December 02, 2007 7:08 PM
Subject: Iperbole grottesca
Cara Liberazione,
l'inserto di oggi è dedicato agli Stati Generali. Se non erro in copertina c'è
una scena con Robespierre al giuramento della Pallacorda e all'interno c'è il
quadro rappresentativo dell'assemblea degli Stati Generali.
Sappiamo tutti di che cosa si tratta ed è perciò che trovo iperbolica la
confrontazione con la convocazione degli Stati Generale della Sinistra italiana.
Mi sono domandato: ma che c'entra? Ci prendiamo in giro? All'indomani di una
cocente sconfitta, prigionieri di un governo che non ci risparmia umiliazioni,
sapendo nel nostro cuore che cederemo ancora sul terreno dei diritti a
cominciare dai contratti collettivi di lavoro e delle tutele in caso di
malattia, dopo avere votato il riarmo più costoso degli ultimi venti anni, che
senso ha confrontarci con una rottura che squarciò il secolo e ci allontanò
distanti dal medioevo? Sappiamo che non usciremo dal governo se non quando ci
cacceranno via. Prodi lo sa bene e ci tiene per la cavezza. Sappiamo che non ci
sarà nessun giuramento della Pallacorda dal momento che parte della "cosarossa"
è comprensiva delle esigenze della borghesia imprenditoriale italiana e le
antepone a quelle del lavoro e dei lavoratori.
Perchè questa evocazione quando sappiamo tutti che la verifica non cancellerà
il vulnus del protocollo e non attenuerà la frustrazione più profonda che il
popolo della sinistra, il popolo del venti ottobre, sta patendo?
Che senso ha questo folle acrobatico richiamo ad un fare rivoluzionario della
classe nella storia quando oggi si subisce e basta?
Spero di essere preso in giro perchè se l'evocazione è davvero sentita allora
soltanto una energica cura psichiatrica ci potrà recuperare.
Sarei già contento se gli Stati Generali della sinistra stabilissero: salario
minimo garantito, ripristino del fiscal drag, scala mobile seppur limitata,
diritti civili, abolizione di tutte le leggi berlusconiane....
Ma sono sicuro che su questo minimo non c'è accordo! Altro che Pallacorda!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: sullo@carta.org
Sent: Monday, December 03, 2007 1:07 PM
Subject: Fw: Misure urgenti per la democrazia sindacale e sociale
Proposte per misure urgenti per garantire la democrazia sindacale e sociale
===========================================================
Sono rimasto assai colpito della risentita opposizione mostrata da Epifani alle
modifiche introdotte nel protocollo welfare dalla delegazione della sinistra di
governo e poi dalla Commissione Lavoro della Camera. Ha rivendicato
l'inviolabilità di una funzione corporativa e non tanto l'opposizione a misure
peggiorative per i lavoratori. Le misure proposte dalla sinistra miglioravano
sensibilmente il testo scaturito dalla concertazione. In altri tempi la CGIL
avrebbe accolto con un largo sorriso le proposte accettate in sede
parlamentare. Invece si è rivendicato a muso duro il diritto di esclusiva in
materia di welfare assieme alla Cisl ed a Montezemolo. Non si tratta di un
diritto di contrattazione salariale che è indiscutibile ma di un qualcosa che fa
parte della civiltà di una società dove nessuno può rivendicare una primazia ed
una esclusiva corporativa. Il Parlamento ed in esso i partiti che si richiamano
ai lavoratori hanno tutto il diritto di esprimersi e di concorrere alle
decisioni.
Questo mi induce a riflettere sul regime di monopolio CGIL CISL UIL anche
nella materia strettamente di loro pertinenza. In Italia esiste un grande
sindacato di base: la Federazione dei Cobas ed altre Confederazioni provenienti
dalla vecchia Cisnal e dai sindacati autonomi. Non è
normale in una democrazia che rispetta tutti che questi sindacati vengano
esclusi dalla contrattazione con il governo del welfare e dalla contrattazione
con il padronato per i ccnl Si tratta di un abuso che,prolungatosi nel tempo si
è difatto istituzionalizzato. Ebbene tutte le rappresentanze sindacali dei
lavoratori debbono essere ammesse alle trattative. Escluderli significa privare
con violenza autoritaria milioni di lavoratori della loro rappresentantività e
della loro facoltà decisionale.
Fa rivisto anche il meccanismo della riserva del trenta per cento dei Sindacati
CGIL CISL UIL nelle RSU. Non si può alterare con un "premio speciale" la
risultanza della volontà dei lavoratori imponendo agli stessi figure scelte
burocraticamente in base ad una prerogativa antidemocratica.
E' necessaria, poi, la regolamentazione per legge dei referendum sindacali.
Non possono essere un fatto interno ad alcune organizzazioni sindacali
specialmente quando sono attese dal governo come condicio sine qua non per la
sua stessa sopravvivenza. Ci vuole una legge che regoli i referendum e ne
stabilisca le modalità di svolgimento. Non è possibile che risultati che possono
essere stati adulterati vengano proposti alla opinione pubblica. Oggi, la destra
ed il governo sostengono il mostruoso protocollo del 23 luglio come espressivo
di una volontà dei lavoratori conclamata da un referendum. Ebbene contesto
questo dato e sono convinto che non sia possibile verificarne la veridicità.
Il tema della democrazia sindacale e sociale dovrebbe costituire oggetto degli
Stati Generali della Sinistra nella formulazione di proposte che
ricostituiscano i diritti violati e suffraghino la lotta per l'abolizione delle
agenzie per il lavoro interinale (schiavismo) e la famigerata legge Trenta
appesa come la spada di Brenno negli uffici risorse umane delle aziende per
ricattare il lavoro a tempo indeterminato.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Monday, December 03, 2007 9:06 PM
Subject: Sconfitta la Giustizia
Cara Liberazione,
ho letto oggi che il giudice Clementina Forleo assai probabilmente sarà proposta
per il trasferimento.
Ne sono assai contrariato e rattristato. La nostra valorosa magistrata pagherà
lo scotto per aver indagato sul caso Unipol e di avere difeso il collega De
Magistris.
Non ha tenuto conto del mutamento intervenuto nella Magistratura dopo la legge
Castelli-Mastella.
Non ha tenuto conto che stavolta aveva davanti mammasantissima intoccabili
e che le sue valutazioni - ho letto assai di peggio in altre richieste di
autorizzazioni - non sarebbero state perdonate. Non ha fatto niente di
riprovevole e la sua condotta mi sembra specchiata.
Da qualche tempo la nostra isolata magistrata ha potuto saggiare a pieni mani
cosa vuol dire subire un mobbing poderoso delle istituzioni che la circondano.
Credo che sia molto provata e le lacrime versate recentemente lo provano.
Che cosa posso dire? Mi vergogno di me di non essere in piazza con un cartello
in sua difesa e della sinistra italiana tutta che sta a guardare senza
intervenire.
Viva la normalizzazione berlusconiana senza berlusconi!!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: guerra@unita.it
Sent: Monday, December 03, 2007 9:52 PM
Subject: putin e bush
Le risorse strategiche dell'Urss sono saldamente nelle mani dello Stato e non di
personaggi ambigui legati alla Cia ed alle multinazionali anglo-americani.
Se la Russia aprisse oggi alla democrazia totale gli americani avrebbero modo di
comprarsene quanto ne vogliono.
Le dittature nascono anche dalla pretesa USA di mettere il dito nel sedere di
tutti i Paesi del Mondo. La "democrazia" ne è l'ariete. Naturalmente gli usa si
arrogano il diritto di rapire torturare ed uccidere chiunque venga sospettato di
"terrorismo" (una magnifica invenzione dopo il crollo del muro).
A proposito delle elezioni russe, ricordo che gli scrutinatori democratici dei
seggi della Florida vennero picchiati da sgherri del fratello di Bush ed
invitati a stare muti o a lasciare subito lo Stato.
Pietro
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Tuesday, December 04, 2007 8:13 AM
Subject: outin bush e l'europa
Caro Dr.Messa,
Bush (fratello)fece randellare gli scrutinatori che si incaponivano a
controllare le schede votate in Florida.
Bush (il sanguinario) non è stato eletto correttamente nè la prima nè la
seconda volta.
L'Europa non trovò niente da ridire.
Le proteste per il voto russo sono pelose. In verità, attraverso la democrazia,
si vuole mettere mano sulle ricchezze petrolifere che Putin ha rigorosamente
attribuito dello Stato (traendone grande beneficio i cittadini russi).
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@manifesto.it
Sent: Tuesday, December 04, 2007 11:27 AM
Subject: trattenere in carcere chi non ha mezzi economici!!
Caro Manifesto,
stamane non credevo alle mie orecchie. Radio Parlamento trasmetteva le audizioni
della Commissione Affari Costituzionali della Camera di Prefetti e Sindaci
sullo stato dell'ordine pubblico, un interessante spaccato della realtà italiana
che smentisce quanti propagandano una crescita della violenza e della
criminalità.
Sono rimasto colpito della relazione del sindaco di Modena. A differenza di
tutti gli altri non ha riferito sullo stato della sua città ma si è avventurato
in una dotta disquisizione del rapporto tra politiche sociali e della sicurezza
attingendo alla dottrina della cosidetta "società liquida" di Bauman, una novità
non so di quale spessore e valore scientifico che viene molto usata da quanti
vogliano la mano dura sulla immigrazione e sul conflitto sociale. Ha inoltre
rivendicato poteri di polizia insistendo molto sulla "prevenzione"
(allontanamento di persone "sospettate" di non avere soldi o di essere
delinquenti?)
Tra l'altro ha testualmente detto: bisogna evitare la scarcerazione di quei
soggetti che non hanno i soldi per rimpatriare!!
Mi domando in base a che cosa si possono trattenere in carcere persone perchè
sprovvisti dei mezzi per comprarsi un biglietto!
Il Sindaco di Modena ha dato soltanto un numero relativo alla sua città:
undici per cento di immigrati sulla popolazione aggiungendo che Modena non ha
disoccupati.
Mi domando se non derivi anche di questo undici per cento il benessere e la
ricchezza della sua città e se tutto questo digrignare i denti contro gli
immigrati non sia una tecnica per tenere basso il loro valore salariale e
sociale.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Tuesday, December 04, 2007 12:40 PM
Subject: Referendum
Caro Sansonetti,
scaricare sugli iscritti al Partito la responsabilità di decidere con un
referendum se e come restare al governo è maramaldesco ed anche grottesco.
Prima di tutto perchè in ogni caso non si può escludere l'elettorato di
rifondazione che è cosa diversa dagli iscritti ed in secondo luogo perchè
la frittata è stata già fatta in quasi due anni di politiche berlusconiane. Le
leggi approvate dal Parlamento che inchiodono a norme di umiliazione del lavoro
resteranno anche se rfc decide di uscire dal governo.
L'arrendevolezza ed il miope machiavellismo dei governanti ha provocato un
disastro irreparabile.
Smettetela con queste pagliacciate di pseudo democrazia!
Pietro Ancona
*****
---- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ugolini bruno unita
Sent: Wednesday, December 05, 2007 2:37 PM
Subject: anacronismo di bertinotti
In Sicilia si dice: "dopo ca a santagata l'arrubaru ci ficiru li grati di
ferru" (dopo essere stata derubata Sant'Agata ha avuto le grate di ferro".
Bertinotti dichiara morto il centro-sinistra e fa capire che si apre una
nuova stagione segnata dal rapporto nuovo tra Casa della Libertà e PD e
tra
questi e la sinistra.
Questa dichiarazione sorprendente avviene alla vigilia di quelli che sono
stati pomposamente definiti "Stati Generali della Sinistra" segando
l'albero
sul quale questi si sarebbero seduti.
Trovo indecente e segno di grande crisi della politica italiana il
comportamento di Bertinotti. Trovo anche eticamente riprovevole condannare
il centro sinistra dopo aver fatto subire una sconfitta umiliante ai
lavoratori con il welfare. Avrebbe dovuto farlo prima che si votasse se
mettere o no la fiducia alla Camera. Se avesse voluto, poteva bloccare
le infami scelte del protocollo 23 luglio.
Intanto, nel giudizio del centro-sinistra, si sbaglia di grosso. E' la
sinistra portatrice di istanze di giustizia e di libertà per il lavoro e
la
politica italiana ad essere sconfitta. Il centro ha realizzato i suoi
obiettivi: è riuscito a compiacere la Confindustria seppellendo per sempre
ogni possibilità di modifica o di abrogazione della legge Biagi, ha
governato due anni un Paese a bassissimi salari, ha respinto a muso duro
la
richiesta di un po' di autonomia dagli USA nella politica estera e per le
basi militari.
Il governo di centro-sinistra è stato generoso di leggi a favore delle
imprese. Anche il capitale finanziario è stato largamente favorito fino al
no all'ipotesi di un adeguamento della sua tassazione. I lavoratori hanno
avuto ribadite le catene della legge Biagi.
Le cento cose che Bertinotti rimprovera al centro-sinistra di Prodi sono
state fatte con il suo consenso. Non ha ancora finito di dire si.Dovrà
dare
il voto definitivo sul welfare e sulla sicurezza. Che darà. Dopo la sua
"audace" uscita il suo Partito continuerà a votare le leggi di Prodi.
E' scorretto addebitare soltanto a Prodi scelte di governo che sono state
fatte con il voto della sinistra al governo ed anche in Parlamento.
Due anni di sinistra al governo, due anni di dure sconfitte della classe
lavoratrice, due anni di dure sconfitte del pacifismo, due anni di
crescita
della xenofobia diffusa da molte amministrazioni locali.
Credo che gli Stati Generali della Cosa Rossa probabilmente saranno
rinviati e se confermati saranno immersi in contraddizioni insanabili. In
ogni caso, tutto quello che racconteranno, suonerà falso o stonato.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
Sent: Thursday, December 06, 2007 2:13 PM
Subject: proposta
Caro Ministro.
ieri sera da Gad Lerner lo spaccato del
lombardo-veneto razzista era davvero impressionante. Facce feroci e
generiche e mai documentate accuse ad etnie criminali che infesterebbero e
renderebbero insicure le tranquille contrade operose del Nord.
Naturalmente tutto questo razzismo non nasce
come reazione alla criminalità dei migranti, quanto costituisce un
formidabile strumento di lotta di classe per svalutare il valore salariale
della manod'opera importata: dal momento che sei pericoloso per la nostra
sicurezza, che sei brutto, sporco cattivo, che appartieni ad una razza
inferiore ,ti pago di meno. Salari ridotti rispetto i già miserabili salari
italiani e case molto più care dal momento che gli affittuari si comportano
come autentici avvoltoi (salvo poi a lamentarsi se, per dividere le spese,
gli appartamenti sono superaffollati).
Ti consiglio, prima di andartene, di
lasciare una buona traccia di te proponendo la nomina di un GARANTE dei
Migranti nei comuni e nelle zone di maggiare densità di immigrati.
Il Garante, nominato dal Ministro alla
Solidarietà sociale, dovrebbe avere poteri di intermediario istituzionale in
materia di ostruzionismi burocratici, sfruttamento, lavoro nero, prezzi dei
fitti, assegnazione case popolari, scolarizzazione, sanità etcc....
Insomma dovrebbe essere una sorta di avvocato
dei Migranti presso i Comuni e tutte le istituzioni.
Per quanto riguarda i ROM sarebbe opportuno
accogliere la proposta del Prefetto di Roma.
Queste proposte potevano entrare nel
Pacchetto Sicurezza se la delegazione della sinistra al governo non giocasse
solo di rimessa ma avesse assunto un ruolo propositivo.
Ma gli errori si possono sempre correggere.
La xenofobia, il razzismo hanno finalità di sfruttamento economico. Non
esisterebbero nella nostra popolazione se non fossero indotti dalla
propaganda interessata degli industriali (solo in Veneto quattrocentomila
lavoratori) e della Lega. In Sicilia, dove non esistono cospicui interessi
industriali, dove la voce dei leghisti è assente, non c'è razzismo. Presumo
che sarebbe lo stesso in Italia se non ci fosse la volontà di tenere in
pugno gli stranieri con la xenofobia.
Gradirei avere cenno di riscontro.
Cordiali saluti.
*****
----- Original Message -----
Sent: Thursday, December 06, 2007 2:55 PM
Subject: R: proposta
Gentile signor Ancona, non si risenta se anche questa volta non è il
Ministro in persona a risponderle, ma le assicuro che è impossibile che
il Ministro stesso risponda personalmente alle decine e decine di
lettere che arrivano ogni giorno…Comunque, le risposte sono affidate sia
a me sia a quelli che, come me, sono trai suoi collaboratori più vicini,
e non sono quindi molto diverse da quelle che le darebbe il Ministro in
persona.
In ogni caso, la ringrazio per il tono propositivo della sua ultima e le
dico subito che, oltre ad essere del tutto d’accordo con lei sulla
“funzione di classe” del razzismo padano, trovo interessante la sua
proposta di istituire la figura del Garante. Non so come la cosa possa
essere attuata giuridicamente, ma passo l’idea sia all’ufficio
legislativo sia al consulente del Ministro per l’immigrazione.
Le farò eventualmente sapere.
Cordiali saluti.
Mimmo Porcaro
_________________________
Dr. Mimmo Porcaro
Responsabile Segreteria Tecnica
Ministero della Solidarietà Sociale
Via Fornovo, 8 - 00197 Roma
tel 06/36754048
fax 06/36754319
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilriformista.it
Sent: Wednesday, December 05, 2007 11:06 AM
Subject: una marcia in più
Caro Riformista,
dal momento che i comportamenti concreti dei partiti della cosa rossa in materia
di welfare e di lavoro finiscono con il coincidere con quelli del PD di
Montezemolo e dei Sindacati "accreditati" tanto vale scegliere di tornare al PSI
che almeno sulla questione laicità tiene alta una bandiera.
Insomma, tutta la sinistra italiana si riduce alla laicità del PSI avendo tutti
i partiti che la componevano accettato un liberismo più o meno duro. Questo se
si dividono i fatti dalle parole e dai proclami.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Thursday, December 06, 2007 9:58 PM
Subject: commento al suo articolo
Caro Pasquino,
con motivazioni opposte alle sue io giudico l'intervento di Bertinotti
intellettualmente disonesto ed eticamente deprecabile.
Avrebbe dovuto dichiarare morto il centro sinistra prima che fosse messa la
fiducia sul welfare se Prodi avesse insistito. Non ha neppure provato a
dissentire seriamente. Prodi non avrebbe fatto il welfare che ha fatto se non
sapeva di avere davanti conigli accondiscendenti delle sinistra cosidetta
estremista(!!!). In ogni caso, proclama morto il centro sinistra e presto al
senato rinnoverà la sua fiducia al welfare! Anche loro intruppati dal pensiero
liberista. I sei milioni di giovani che stanno incanutendo da precari hanno
voglia di sospirare!!
Però la grande spartizione della torta Italia tra Berlusconi e Veltroni non è
il migliore destino possibile per l'Italia. La polemica contro "i nanetti" è la
polemica contro la sostanza stessa della democrazia e del patto costituzionale
su cui si regge l'Italia. Se veltroni e berlusconi andranno avanti su questa
strada si sottoporre la democrazia italiana ad una torsione intollerabile.
In ogni caso mille volte meglio la tanto vituperata frammentazione che il
grande abbraccio a due che strangolerà tutti.
Se Bertinotti ha protestato per questo sono d'accordo con lui. Avrebbe dovuto
dirlo chiaramente e non usare il governo Prodi come testa di turco.
Cari saluti.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Friday, December 07, 2007 8:13 AM
Subject: morti sul lavoro
Caro Messa,
lei sbaglia di grosso a considerare in diminuzione le morti sul lavoro: le
sembrano poco milleduecento morti l'anno e diecine di migliaia di mutilati?
Il miglioramento della normativa non basta quando gli incidenti si verifichino
come nel caso di oggi per obsolescenza degli impianti o per i ritmi stressanti
imposti da negrieri.
Molti imprenditori italiani sono negrieri. Si arricchiscono sul sangue dei
lavoratori.
Corregga subito la gravità delle sue irresponsabili e non documentate
affermazioni.
Grazie.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: boselli parlamentari ; villetti@cameradeputati.it ; Balistreri@regione.it ;
Dato@cameradeputati.it ; Turci@cameradeputati.it
Sent: Friday, December 07, 2007 9:53 AM
Subject: Lettera sul Partito Socialista Italianoo
Lettera sul Partito Socialista Italiano
===========================
La rinascita del Partito Socialista Italiano è possibile anche se le difficoltà
sono tante mentre è in corso un processo di semplificazione degli schieramenti e
di accorpamenti già avvenuti nell'area del centro-sinistra. Il ricongiungimento
di tutti i frammenti della diaspora giunge comunque in ritardo e con gruppi
dirigenti stanchi e quasi interamente spesi nella lotta per la sopravvivenza del
decennio che abbiamo alle spalle.
E' condizione indispensabile che tutto il gruppo dirigente unificato scelga un
segretario nuovo, possibilmente giovane, dotato di tutti i poteri statutari,
come segno tangibile di un rinnovamento che avviene nel rispetto del corpus
ricostituito.
Un Segretario giovane scelto da tutti sarebbe un segnale di verà novità in un
sistema politico di riciclati a cominciare da Veltroni e dei capi dellla
Sinistra-Arcobaleno.
Riusciranno i nostri a fare questo "miracolo"? Avranno la lungimiranza di farlo?
Ne dubito ma ritengo essenziale proporlo.
Nel dibattito sul welfare il PSI occupa attualmente il fronte più avanzato e più
vicino alle aspirazioni dei lavoratori. E' assai lontano dalla lotta aperta alla
precarietà come ricatto appeso sulla testa di tutti i lavoratori italiani epperò
quando propone la realizzazione degli ammortizzatori ha già scavalcato a
sinistra tutta La Sinistra-Arcobaleno che ha votato il vergognoso protocollo del
23 luglio propinato da Montezemolo con la complicità di Sindacati oramai in
veste di
garanti sovietici del nuovo ordine liberista e schiavista del mondo del lavoro.
Se il Psi farà passi avanti proponendo una vera revisione della legge trenta
capace di ridurre il vasto supermercato di fumus truffaldini cui attingono i
datori di lavoro avrà stabilito un contatto con la parte più sofferente e orba
di futuro della classe lavoratrice italiana.
Il PSI dovrebbe anche bloccare la deriva securitaria, xenofoba e razzista del
Paese, proponendo l'istituzione di un Alto Commissariato per i Rom e di Garanti
per i diritti dei Migranti in tutti i Comuni d'Italia in grado di compiere una
vera intermediazione istituzionale per l'integrazione degli immigrati.
Il Partito Socialista dovrebbe inoltre tornare alla sua bella tradizione "Nè un
soldo nè un uomo per la guerra" attivandosi per la riduzione delle basi militari
(102) usa in Italia e per la fine del colonialismo sanguinario dell'occidente
in Medio Oriente ed in Africa. Dovrebbe anche proporre la messa al bando delle
armi all'uranio, al napalm, al fosforo che arrecano devastazioni spaventose alle
popolazioni colpite ed alla natura.
Insomma, mentre di fatto la sinistra si piega (pur affermando il contrario) al
pensiero liberista nell'epoca del capitalismo predatorio, il PSI dovrebbe
immettere freni e correzioni. Intini propone opportunamente regole alla
globalizzazione. Alle regole alla globalizzazione bisognerebbe aggiungere la
rivendicazione del Salario Minimo Garantito capace di stroncare la vergogna dei
salari asiatici praticati anche a Genova dove i rumeni che lavorano nella
navalmeccanica sono pagati tre euro l'ora.
Oggi, a sinistra, il Partito Socialista ha una marcia in più: il laicismo, la
lotta per i diritti. Ma deve superare il limite dei radicali che uniscono lotta
per i diritti al liberismo sfrenato e non accettano i diritti dei lavoratori
come classe proponendo
la sostituzione dei ccnl con contratti individuali.
Dovrebbe intestarsi inoltre una riforma della politica con l'abolizione di
tutte le consulenze, le esternalizzazioni, i privilegi accordati ai politici già
dal livello municipale, l'abolizione dell'irpef regionale e comunale, la
revisione delle regioni diventate colossali fonti di indebitamento e di sprechi
feudali.Aprire un fronte su questi temi riscatterebbe i socialisti dalle tante
speculazioni e menzogne sul loro scarso rispetto dei beni dello Stato e della
pubblica amministrazione.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@socialisti.com
Cc: boselli parlamentari ; villetti@cameradeputati.it
Sent: Friday, December 07, 2007 9:41 PM
Subject: Mario Didò
La morte di Mario Didò mi ha profondamente rattristato. l'ho conosciuto nel
1963 ad Agrigento dove era venuto per un comizio sindacale. La sera di un giorno
di dicembre nel corso di una cena a Porto Empodocle, ci disse che la sinistra
del PSI avrebbe fatto la scissione ma che lui
non se ne sarebbe andato dal Partito anche se avrebbe continuato a lottare
contro la deriva (si fa per dire) ministerialista dei socialisti. Pensate che
eravamo scontenti ancora dopo aver fatto la nazionalizzazione dell'industria
elettrica, la riforma della scuola, misure essenziali di protezioni del lavoro
che sarebbero poi sfociate nello Statuto dei Diritti del grande dirigente
socialista Giacomo Brodolini. Vedete come tutto è relativo: Ora si fanno
privatizzazioni anche di bene essenziali come l'acqua con il concorso di tutto
l'ex PCI!!
Il 12 gennaio del 1964 avvenne la scissione. Mario Didò assieme a Pietro Boni,
Silvano Verzelli, Montagnani restarono a rappresentare i socialisti nella CGIL.
Fernando Santi, autonomista, era rimasto al suo posto.La maggior parte del
gruppo dirigente (ma non la base) segui gli scissionisti creando situazioni di
gravi disagio e spingendo anche una parte del PSI ad armeggiare attorno ad un
progetto di sindacato socialista.
Didò si prodigò come un leone sui due fronti: ricostituzione della corrente
socialista come seconda forza della CGIL e lotta contro ogni ipotesi di
sindacato di colore. Novella ed i comunisti diedero una mano approvando in
Parlamento la programmazione economica come metodo proposta dai socialisti Pieraccini e Giolitti.La scissione della CGIL fu evitata. De Martino,segretario
del Partito, si convinse che ci conveniva restare nella CGIL e si accontentò di
sostituire il grande Fernando Santi con il rusante sue seguace Giovanni Mosca.
Lo ricordo infaticabile, fiero del suo socialismo padano ed italiano, unitario
ma senza mai farsi mettere i piedi sul collo dai comunisti che avevano un peso
schiacciante nella CGIL e non solo.
Lo ricordo per la sua schiettezza, la sua lealtà, il suo antioligarchismo, la
sua genuina fede nel socialismo, la sua dedizione ai lavoratori.
Propongo che la stampa di Partito domenica dedichi grande spazio alloa sua
memoria.
Ho perso un compagno ed un amico carissimo. Il socialismo italiano ed europeo
ha perso una grande personalità-
Pietro Ancona da Palermo
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: enzo@enzocosta.net
Sent: Saturday, December 08, 2007 9:12 AM
Subject: chi soffia......
E' tutto un problema di soldi: il razzismo colloca i lavoratori stranieri
diversi gradini al di sotto degli italiani. Questo consente di somministrare
salari di gran lunga inferiori e spesso in nero. Considerati inferiori e quasi
subumani perchè pagare ai rumeni più dei tre euro e mezzo l'ora nei cantieri
navali di Genova ed in tutta Italia!!
E' un grande affare: tre milioni di lavoratori a prezzi stracciati e senza
diritti civili!
Il razzismo viene indotto dagli industrialotti della padania e dai negrieri
di tutta Italia e dalla destra leghista: la popolazione viene indotta a
percepire lo straniero come pericolo
Cari saluti. Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: segreteria.ministro@attivitaproduttive.gov.it
Sent: Saturday, December 08, 2007 9:04 AM
Subject: dimissioni ministro del lavoro
C' è una responsabilità morale e politica del Governo Prodi nella lugubre
catena di omicidi nelle fabbriche e negli ospedali italiani. Damiano si deve
dimettere!!!
E' stato permesso senza alcuna reazione a Montezemolo di qualificare gli
operai "fannulloni" di parlarne con enorme disprezzo e nello stesso tempo questo
che è uno dei Presidenti più feroci ed asociali della Confindustria italiana è
diventato l'ispiratore di tutta la politica sociale del governo
Il Ministro del Lavoro è sempre stato il Ministro della Fiat (dalla quale
proviene) e degli industriali italiani. Mai i lavoratori italiani lo hanno
avvertito come il loro Ministro.
Tradizionalmente i Ministri del Lavoro italiani nel conflitto tra capitale e
lavoro stavano sempre dalla parte del più debole. Ministri come Donat Cattin e
Brodolini sono stati degni costruttori della coesione sociale e, pur stando
dalla parte dei lavoratori, anzi proprio per questo sono stati apprezzati ed
utili all'Italia..
Non basta migliorare la legge sulla sicurezza quando si fa lavorare in reparti
a lavoro pesante per dodici quattrordici ore al giorno. Il governo si è
pronunziato per la detassazione dello straordinario
dando l'imbeccata alle aziende di darsi da fare e di chiedere di spremere fino
all'ultima stilla di sudore i lavoratori stessi.
Anche i Sindacati con le loro scelte subalterne al padronato sui contratti,la
detassazione,il welfare sono diventati puntelli del potere della macchina
neoliberista che ha ridotto a mera merce
il lavoro umano e condannato milioni di persone ad incanutire da precari e
sottopagati.
Nella fabbriche di Torino gli operai non lavorerebbero fino allo sfinimento
fisico e psichico se le paghe fossero decenti ed in grado di mantenere le
famiglie.
L'Italia è diventata una infernale Corea con operai ed operaie costrette a
lavorare come automi impazziti per una miseria accanto i lavoratori stranieri
sotto pagati. Il Paradiso del Padronato!
Abolire subito le agenzie di lavoro interinale, abolire l.a esternalizzazione
( molti ospedali sono serviti da infermieri ed inservienti esterni pagati anche
700 euro al mese)
abrogare la legge Biagi, condannare penalmente chi obbliga a ritmi stressanti.
Per quanto riguarda gli ospedali la crescita della mortalità anche di giovani
vite è dovuta alla loro trasformazione in aziende ed al clientelismo massiccio
delle regioni che promuovono a posti di enorme responsabilità le persone che
spesso non hanno capacità professionale.
La signora Turco, anzicchè spendere soldi per fare pubblicità al sistema
sanitario italiano, veda di invertire la stretta liberista che strangola la
sanità italiana sottoponendola a incredibili restrizioni.
La sinistra al governo ha la responsabilità di avere votato ed assecondato
seppur riluttante due anni di politica prodiana in cui la gara a destra dei
gruppi dirigenti del PD hanno trasformato l'Italia in un inferno per i
lavoratori. Tutto l'antagonismo della sinistra si è svegliato soltanto per la
questione della legge elettorale!!!
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: marco rizzo pdci
Cc: lettere@lastampa.it
Sent: Saturday, December 08, 2007 12:34 PM
Subject: Pertini,Napolitano e la strage di Torino
sono più che indignato sgomento: la godereccia casta politica italiana che
sfoggiava tutto il suo potere ed i suoi soldi alla prima di Milano (forse
l'opera di Wagner non era casuale, forse si ambisce ad una musica per i nuovi
padroni nella loro fase di ferocia sociale)
con un minuto di silenzio ha ritenuto di chiudere il suo debito con gli uccisi
di
Torino.
Mi dispiace che il Capo dello Stato non ha ritenuto, prima di andare alla Scala,
di
visitare le famiglie delle vittime di Torino.
Sono certo che Pertini lo avrebbe fatto!!
Ma, si capisce: la classe operaia secondo la vulgata dei neofiti liberisti della
sinistra non esiste più. Presto non ci saranno più neppure contratti
"collettivi" di lavoro ma elargizioni individuali e personali ai singoli
lavoratori.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@lernesto.it
Sent: Saturday, December 08, 2007 6:29 PM
Subject: normalizzazione iperberlusconiani
nel silenzio e con la complicità a volte attiva della sinistra si consuma la
repressione verso la Forleo e De Magistris i due giudici che non dovevano
incappare in esponenti di primo piano del centro-sinistra: Mastella, Fassino e
D'Alema.
L'isolamento di questi due magistrati, nonostante la generosa mobilitazione dei
giovani calabresi, si taglia con il coltello. Si tratta di isolamento
istituzionale. Sono alla gogna per avere espresso giudizi legittimi (forleo) in
sede di richiesta di autorizzazione e di avere scoperchiato la pentola di
Comunione e Liberazione.
Naturalmente la Calabria continuerà ad essere amministrata dagli attuali
padroni della Regione mentre la Cooperazione nata per ridurre i prezzi ed
aiutare i produttori ma diventata altra roba si guarda attorno per conquistare
nuove banche e mentre MPS conquista una nuova banca pagandola si dice tre
miliardi in più del suo valore. Ma di questo la stampa italiana tace.
Naturalmente "la Coop sei tu....!"
Per quel poco che vale, esprimo solidarietà ai due magistrati e mi dispiace che
siano molto provati da queste disgraziate vicende.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it
Sent: Saturday, December 08, 2007 8:51 PM
Subject: riunione della triplice
Caro Epifani,
Montezemolo, a fronte dell'ondata di sgomento e di sdegno salita dal Paese,
annunzia una riunione a tre: Confindustria, Confederazioni sindacali,
Governo per discutere sulla sicurezza nei posti di lavoro.
Trovo sconcertante che una siffatta riunione venga convocata pubblicamente dal
responsabile di una associazione che produce attraverso le sue aziende mille
morti l'anno e diecine di migliaia di mutilati ed invalidi, a volte per sempre.
Sono anche sicuro che alla fine andranno a parare sulla abolizione dei
contratti nazionali di lavoro, la detassazione degli straordinari, forse
allenteranno un po' la corda per qualche giorno in attesa che le acque si
plachino e si ritorni alla "normalita'"di sempre. Insomma, faranno esattamente
il contrario di quanto è necessario fare: ripristinare la democrazia, la
sicurezza, la libertà nelle aziende italiane; chiudere l'era del terrore che da
oltre quindici anni grava sui posti di lavoro; chiudere con i ricatti e con lo
sfruttamento bestiale, con le sevizie psicologiche.
La CGIL non dovrebbe andare ad una riunione come questa meramente
propagandistica, rivolta a recuperare un po' di rispettabilità alla industria
italiana fatta oggi di "acchiappa e fuggi", sfrutta al massimo e poi molla e
ricomincia da un'altra parte.
Se il Governo italiano avesse avuto prestigio e credibilità la Thissen Krupp
non si sarebbe permessa di fare lavorare in un inferno i lavoratori e per
dodici o anche sedici ore al giorno. Se i sindacati italiani che vantano dieci
milioni di iscritti avesssero prestigio e credibilità non si permetterebbero
tutte le nefandezze che costellano le cronache del lavoro.
Il governo Prodi dovrebbe intanto fare una sola cosa: bloccare ogni
straordinario in
tutte le aziende con lavorazioni particolarmente pesanti e pericolose,
consentire un massimo di due ore in tutte le altre aziende.
Spero che la CGIL piuttosto che correre allo schioccare della frusta di
Montezemolo, si rechi a Torino a portare conforto alle famiglie dei caduti e dei
sopravvissuti, pensi cosa fare per i tanti bambini rimasti privi di papà,
riunisca il suo direttivo per prendere in esame un progetto di miglioramento
immediato dei salari, ripristino della scala mobile, ricontrattazione dei ritmi
di produzione in tutte le aziende, abolizione delle agenzie interinali e dei
lavoratori in affitto dalle cooperative e da altri organismi spesso gestiti
senza tanti scrupoli.
La CGIL si richiami a Di Vittorio e Fernando Santi. Oggi ne ha tanto bisogno.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Sunday, December 09, 2007 10:33 AM
Subject: contano ancora gli operai per la sinistra italiana?
Contano ancora gli operai per la sinistra italiana?
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Dopo aver osservato il minuetto di Bertinotti attorno a Prodi esteso dalla
dichiarazione di fallimento del centro-sinistra all'auspicio di oggi per un
governo di legislatura (sono bastati due giorni), mi sono chiesto che cosa
realmente muove la sinistra oggi e quanto contano per essa gli interessi dei
lavoratori e se ancora questi interessi contano. Sono giunto alla conclusione
che gli interessi degli operai non valgono una crisi di governo che, se avverrà,
si svolgerà in un altro scenario assai diverso da quello del lavoro dipendente!
Questo interrogativo nasce dalle notizie che giungono dalla finanziaria in
corso di approvazione. Per i managers viene stabilito un tetto massimo di 548
mila euro. Credo che non esista Paese al mondo in cui la categoria dei managers(ingrossata
a dismisura da continue costituzioni di società miste pubblico-private) sia
pagata con stipendi cosi vertiginosi dalla pubblica amministrazione. A fronte di
questo stanno salari tra i più bassi dei paesi industrializzati. La proposta per
questi anche da parte dei sindacati più autonomi e combattivi come la FIOM è
ridicola: soltanto 117 euro lorde al mese di incremento!! Praticamente niente!
La verifica chiesta dalla sinistra di governo si farà quanto saranno
definitivamente approvate le norme che traducono in legge il protocollo del 23
luglio. Insomma, con un poco di finta baldoria le scelte fondamentali del
centro-sinistra in materia di welfare diventeranno definitive. Non credo che
sarà più possibile in questa legislatura mettere mano alla legge Biagi seppur
per qualche piccola modifica.
Credo che l'opera di spoliazione dei diritti di questo governo e del blocco
sociale che lo appoggia, blocco capeggiato da Montezemolo ma che comprende
Confederazioni sindacali assai sensibili alle pretese degli imprenditori,
continuerà con lo svuotamento dei contratti collettivi nazionali di lavoro, la
revisione delle istituzioni che hanno segnato la civiltà del lavoro INPS ed
INAIL, l'introduzione dei contratti individuali magari in sostituzione dei
contratti più vessatori resi possibili oggi dalla legge trenta. Insomma, non
cambierà niente in senso positivo per i lavoratori, non ci sarà alcun blocco,
si andrà avanti sulla strada della destrutturazione della classe dei lavoratori
come entità sociale, con una sua identità ed una sua dinamica.
Le cose che realmente preoccupano gli oligarchi della sinistra italiana non
sono le condizioni penose in cui è precipitato il lavoro in Italia sopratutto ad
opera di governi di centro-sinistra a cominciare dagli accordi del 1993 e dal
pacchetto Treu. Si preoccupano della legge elettorale, delle riforme
istituzionali, della politica generale. Preoccupazioni giuste se non
diventassero prevalenti e se non espellessero la difesa dei lavoratori e degli
anziani.
Colpisce l'assenza di un atteggiamento propositivo, di una spinta per fare
fare qualcosa di civile e di sinistra a questo governo: si lascia che il lavoro
diventi una qualsiasi merce del mercato. Penso che il Salario Minimo Garantito
potrebbe bloccare la deriva verso il basso delle retribuzioni reali che tendono
a diminuire e si potrebbero introdurre norme a garanzia della democrazia
sindacale con la regolamentazione dei referendum e della approvazione degli
accordi sindacali. Penso che l'abolizione della legge sul lavoro interinale
potrebbe evitare che lavoratori pagati poco e mal trattati, invisibili ed
inesistenti giuridicamente nei posti di lavoro, continuino ad essere sfruttati.
Ma la sinistra di governo non proporrà mai l'abolizione del lavoro interinale!.
Negli ospedali pubblici palermitani ed in altre aziende, cooperative fatte
all'uopo, forniscono mano d'opera. Una volta l'interposizione della manod'opera
era un reato!!
Insomma la tendenza imposta dal liberismo di una società non coesa con una
classe di redditieri,imprenditori, managers,grandi professionisti
strepitosamente ricca distante dalla condizione generale della gente anni luce
(un professore di liceo con 20.000 euro all'anno a fronte dell'amministratore
pubblico con 600.000!) è assecondata da un governo con tutta la sinistra
dentro. L'ideologia liberista è diventata davvero generale!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; fassino parlamentare ; ferrero ;
gallino luciano professore ; burgio alberto ; nerozzi@segreteria.cgil.it
Cc: grandenud@tin.it >
Sent: Monday, December 10, 2007 2:18 PM
Subject: Pinocchio, il gatto e la volpe
Pinocchio, il Gatto e la Volpe
=============================
L'aggravarsi a livelli asiatici della condizione operaia nelle fabbriche nasce
all'interno di un contesto di incontrollato favoreggiamento degli interessi
padronali e di imposizione dell'ideologia dell'impresa come riferimento primario
per lo Stato.
Tutti gli atti del governo dalle cosidette liberalizzazioni alle due
finanziarie sono rivolte a privilegiare gli interessi imprenditoriali ed a
trascurare o danneggiare i lavoratori e quanti sono messi alla tortura con la
legge maroni-sacconi.
La legislazione del lavoro ispirata da Ichino Boeri Monti è semplicemente
truffaldina ed il contrario del giuslavorismo della grande scuola italiana.
Qualcuno dovrebbe spiegare da dove scaturisce l'esigenza di due milioni di
contratti a progetto. L'Italia è stata investita improvvisamente da una febbre
di progettazione? Che cosa si progetta? Che cosa è un contratto a progetto? E'
un fumus giuridico, un grimaldello truffaldino per tenere al guinzaglio e
manovrare come marionette le persone che sono costrette ad accettarlo.
Niente si salva della legge Biagi dall'essere truffaldino e rivolto al massimo
sfruttamento degli esseri umani disconoscendone ogni diritto.
L'Italia ha da quasi due anni un governo di centro-sinistra. In questi due
anni i salari sono rimasti bloccati al cinquanta per cento in meno dei salari
dei paesi industrializzati. I salari sono bassi perchè hanno alle spalle quasi
quindici anni di contrattazione fatta con richieste inconsistenti di aumenti e
perchè privati da ogni strumento di protezione dai famigerati accordi del 93. Il
governo ha digrignato i denti ai lavoratori ed ha peggiorato la situazione
giuridica degli immigrati. Gli imprenditori hanno percepito di avere tutte le
coperture necessarie per scatenarsi nella ricerca del massimo profitto senza
tenere conto di nulla!
Questi salari vengono elargiti in un clima di terrore. I negrieri italiani
(non sono degni di essere denominati imprenditori) hanno la spada della legge
Biagi. "Tenetevi il lavoro a tempo indeterminato a meno di mille euro al mese,
altrimenti vi aspetta il precariato a molto meno." La Legge Biagi è stata
concepita come l'artiglieria pesante per bombardare e distruggere il diritto ad
un salario decente.
La CGIL, fino a qualche tempo fa, aveva resistito al nuovo blocco di potere:
non aveva firmato il Patto per l'Italia e aveva dichiarato la sua volontà di
abolire (non modificare) la legge Biagi.
Ora è stata spinta da Fassino nelle braccia della CISL e dell'UIL che da
sempre hanno praticato una politica di collaborazione subalterna alla
Confindustria ed al Governo.
Epifani come Pinocchio è stato spinto tra il Gatto ( Angeletti) e la volpe (Bonanni).
E' arrivata fino al punto di conclamare assieme a Cisl ed UIL il consenso
inesistente di sei milioni di lavoratori (bum!) al tremendo accordo sul welfare
che peggiora la legge sulle pensioni e ribadisce le criminali scelte della legge
trenta.
Qualcuno ci dovrebbe spiegare da quale processo produttivo, da quale
oggettività, scaturisce la necessità di contratti a tempo determinato per
trentasei mesi rinnovabili almeno una volta!
La mortalità sul lavoro è logica componente di un regime di massimo
sfruttamento di lavoratori ridotti ad utensili umani e dei bassi salari. Si deve
lavorare molto di più per raggiungere livelli minimi di reddito!! I Sindacati
non sono esenti da responsabilità e certamente non mi riferisco ai livelli
aziendali.
Sbaglia Epifani, sbaglia la CGIL se si reca all'accordo propagandistico
organizzato da Montezemolo e Prodi.
Chieda la CGIL che la Confindustria compia significativi gesti unilaterali in
materia di sicurezza e rinnovi contrattuali prima di tornare a sedere al tavoli
con uno dei più feroci Presidenti che la Confindustria abbia mai avuto.
Non accetti la detassazione dello straordinario e lo smantellamento dei ccnl.
Chieda al governo di dotare di poteri di polizia i delegati aziendali alla
sicurezza!
Reclami l'abolizione delle agenzie per il lavoro interinale e le cooperative
che si occupano soltanto di vendere manodopera!
Ritorni la CGIL ad essere se stessa, quella che era prima degli accordi del
1993!
Pietro Ancona
segretario generale cgil sicilia in pensione
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Monday, December 10, 2007 1:26 PM
Subject: Un leader: Niki Vendola
Caro Professore,
sbagli. Forse lo era dieci anni fa. Ora Niki Vendola è tartufesco come
Bertinotti. L'esperienza pugliese gli è stata fatale. Il potere inebria,
stordisce, distacca. I soldi pure.
Come Bertinotti è specialista nell'uso del sentimento e delle parole. I fatti
sono
due anni di tragedia per la classe operaia.
E' paradossale ma oggi il Partito più a sinistra, cioè più vicino alla
tradizione socialista, è il PSI: la proposta sui cocopro per quanto ancora non
rigetta la legge Biagi è più avanzata del welfare approvato dai sindacati (il
gatto, la volpe e Pinocchio in mezzo) e dalla sinistra al governo.
La dichiarazione di Buemi sulle esternazioni naziste dei sindaci del nord est
è certamente un gesto di civiltà che Fassino e gli altri malati di potere del PD
non hanno mai fatto.
Il tuo affezionato chiosatore.
Pietro
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Cc: gallino luciano professore ; burgio alberto ; paolo leon economista
Sent: Tuesday, December 11, 2007 1:29 AM
Subject: poteri di ispettori del lavoro e delle usl agli addetti alla sicurezza
Proposta di conferimento di particolari poteri ispettivi e prescrittivi
all'addetto alla sicurezza
===============
In considerazione del fatto che il fenomeno del degrado delle condizioni
materiali di lavoro nelle aziende italiane ha raggiunto livelli patologici
pericolosi per lo sfruttamento intensivo di impianti obsoleti, per mancata
introduzione di modifiche ed accorgimenti di prevenzione da infortuni nei
macchinari e nell'organizzazione del lavoro, per l'uso sempre più frequente di
livelli stressanti di prestazione indotti o dal ritmo delle lavorazioni o dalla
catena gerarchica, viene a grande voce richiesto un potenziamento del numero
degli ispettori del lavoro e delle Asl.
Detto potenziamento è necessario e fa certamente fatto. Sarebbe però
importante la introduzione dell'obbligatorietà degli addetti alla sicurezza
previsti dagli appositi accordi sindacali in tutte le aziende ed il
potenziamento dei loro compiti e delle loro funzioni facendone pubblici
ufficiali coi poteri che la legge conferisce agli ispettori del lavoro.
Dovrebbero diventare veri e propri riferimenti degli Ispettorati del lavoro e
delle USL:
Si creerebbe un sistema capillare di sicurezza che lo Stato non avrebbe mai la
possibilità di creare dal momento che non è possibile effettuare periodicamente
il monitoraggio di milioni di aziende anche con il raddoppiamento degli
organici attuali del personale preposto.
L'addetto alla sicurezza dovrebbe essere garantito per il sereno svolgimento
della sua funzione e, cessato dall'incarico, non dovrebbe essere soppoposto a
vendette e rappresaglie da parte dell'azienda per gli atti compiuti durante la
sua funzione.
Nelle aziende particolarmente complesse dovrebbe essere previsto il
coordinamento di più addetti alla sicurezza. In ogni caso si dovrebbe
dimensionare l'ambito di responsabilità di ciascun addetto che deve essere
adeguato alle possibilità ispettive.
L'addetto alla sicurezza dovrebbe venire eletto dall'assemblea dei lavoratori
del reparto che dovrà vigilare
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Tuesday, December 11, 2007 9:20 AM
Subject: profitti, competitività e sicurezza
Caro Sansonetti,
nel bell'articolo che hai scritto oggi per Liberazione, dopo avere risposto alla
Spinelli, in un passo metti in alternativa
profitti, competitività e sicurezza del lavoro.
Sostieni che per avere più sicurezza dovremmo accettare di avere meno profitto e
meno capacità competitività.
Non credo proprio che tu abbia ragione per il motivo semplice che la messa in
sicurezza degli impianti seppure ha un costo non riduce nè i profitti nè la
competitività se non si ha in mente di competere con condizioni di schiavismo
come l'industria asiatica. La sicurezza del lavoro diventa fattore di garanzia
della qualità dei prodotti delle imprese e non di perdita dal momento che
garantisce condizioni di serietà nel mercato. Se una automobile viene
assemblata da lavoratori costretti a lavorare freneticamente, una volta venduta,
dovrà andare e tornare dall'officina molte volte. E' successo alla Fiat prima
della ristrutturazione e non è stato un bel biglietto da visita per il mercato.La
sicurezza comunque deve essere un valore presente e diffuso in tutto il sistema
delle imprese.
In molti settori, il furto di sicurezza non è solo un crimine verso i
lavoratori, è anche un furto fatto alla collettività. L'impresario edile che
costruisce edifici o infrastrutture facendo rischiare la vita ai suoi dipendenti
ruba anche ai committenti dal momento che i costi della sicurezza sono sempre
contemplati nei capitolati d'appalto.
Stabilire un legame tra sicurezza e competitività nell'era della
globalizzazione offre, seppur involontariamente, una giustificazione ai negrieri
italiani che si spacciano per imprenditori.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: emanuele.cuccio@tin.it
Sent: Tuesday, December 11, 2007 1:57 PM
Subject: destra e sinistra
La destra è la ThissenKrupp.La sinistra è la classe operaia che piange i suoi
morti.
La destra è anche quella parte del sindacalismo confederale che funge da
gendarme per il rispetto dei dikat di Montezemolo. E' il Partito Democratico che
ha staccato la borghesia liberal dai lavoratori e l'ha traghettata nel
territorio di Berlusconi e Fini. E' la sinistra radicale quando vota il
mostruoso protocollo del 23 luglio.
La destra è Blair che muove guerra ad un popolo che non gli ha mai fatto nulla
di male e ne distrugge il futuro con le bombe all'uranio che condannano alla
mostruosità le generazioni da ora in avvenire.
E' destra la sinistra radicale quando sta al governo da due anni paralizzata da
Prodi incapace di abolire financo la legge 66 fatta da Berlusconi che autorizza
fino a tredici ore di lavoro giornaliero.
La destra esiste ed esige che la sua ideologia venga applicata con rigidità
senza alcun rispetto per la vita umana.
Purtroppo ha colonizzato gran parte della sinistra che non è più sinistra ma al
massimo è ascara della destra.
Cordiale saluti.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: fassina@unita.it
Sent: Tuesday, December 11, 2007 2:22 PM
Subject: la questione salariale
La sua analisi è del tutto tendenziosa e rivolta a creare un nuovo problema da
superare: le riforme strutturali ! Una cosa ridicola.
I salari sono bassi perchè dal 1993 sono bloccati dalla mancanza di
indicizzazione tagliata da Bruno Trentin e altri e perchè le piattaforme
rivendicative delle categorie, calcolate sulla base della inflazione Programmata
sono state sempre pidocchiose.
Il concorso di questi due fattori, entrambi attribuibili alle Confederazioni
Sindacali, ha creato la classe operaia più misera d'Europa!!
Cari saluti.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Tuesday, December 11, 2007 4:44 PM
Subject: prove di regime
Il ddl predisposto dall'On.le Bianco, Presidente Affari Costituzionali, priva
definitivamente gli elettori del diritto di esprimere una preferenza a favore
del proprio candidato. Infatti, si voterà una volta ed il voto avrà valore
doppio per il collegio uninominale (candidato scelto dalla oligarchia di
partito) e per l'altra lista già preconfezionata. La dittatura dei partiti
continua....
Intanto niente decreto per la sicurezza sul lavoro. Si inventano altri
marchingegni per lasciare tutto cosi come è attualmente. La sinistra ha
accettato il rinvio al 15 gennaio (si dice)..... Come al solito, la sinistra di
governo fa demagogia nelle piazze, si spreme qualche lacrimuccia a Torino e poi
torna nelle linee montezemoliane del governo!!
In Calabria si commissaria la Sanità, ma si lascia in piedi il baraccone di
Lojero, Minniti e company. Una indecenza! Una cloaca a cielo aperto.
Bisognerebbe che anche le Regioni vengano sciolte quando si nota un consistente
condizionamento malavitoso!
Intanto De Magistris paga duramente per avere messo le mani su Comunione
Liberazione, Mastella e la Massoneria. Speriamo che resti vivo! Da questo
centro-sinistra soltanto silenzi, indifferenza, ostracismi, ostilità come per la
povera Forleo ridotta a mal partito dai pachidermi coi quali ha urtato!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: formisano_a@posta.senato.it
Sent: Wednesday, December 12, 2007 10:25 AM
Subject: proporzionale puro e preferenze
Facciamo un cartello per il proporzionale puro
=====================
Le varie proposte di modifica della legge elettorale mostrano tutte volontà
truffaldine e di accomodamento della legge agli interessi dei partiti che
costituiscono il bipartitismo delle due destre italiane: la Casa delle
Libertà ed il Partito Democratico.
A questo punto non resta che tagliare corto e salvare la democrazia
italiana con una legge basata sul proporzionale puro senza limiti e senza
sbarramenti dal momento che è provato come la frammentazione sia frutto
avvelenato del maggioritario o della truffaldina legge elettorale vigente e
non dal rispetto della volontà degli elettori.
Bisogna subito aprire una campagna per il proporzionale puro. la proposta
Bianco mette allo scoperto una volontà di manipolazione della volontà
popolare simile a quella degli inciuci Berlusconi-Veltroni.
L'Italia ha vissuto per quasi mezzo secolo con la preferenza (scelta su
quattro nomi) e proporzionale. Nessuno si è mai sentito defraudato del
diritto alla democrazia. la democrazia può convivere con la governabilità.La
governabilità che si assicura con la manipolazione della volontà popolare è
post-democrazia, avvio alla dittatura dei partiti più forti. I due partiti
più forti sembrano oramai un solo partito in questioni fondamentali. Quando
i due massimi partiti la pensano allo stesso modo si lede la libertà e la
democrazia. Non si può dire che l'esempio americano non dimostri come il
bipartitismo e l'esclusione dei piccoli ha nno portato ad un unico programma
di guerre, povertà per cinquanta milioni di americani, limitazioni gravi
della libertà, mancanza di presidio sanitario pubblico, sistema scolastico
che favorisce solo i figli dei ricchi etcc......
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Wednesday, December 12, 2007 10:42 AM
Subject: sciopero tir
spero non vi verrà in testa un bel decreto
sullo sciopero del tipo di quello sulla sicurezza!
Vi faccio capaci di tutto !
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Friday, December 14, 2007 10:08 AM
Subject: Sdoganato Berlusconi (è un interlocutore) nel popolo di sinistra.
Ogni giorno c'è una nuova sorpresa amara per l'elettorato di sinistra ed i
suoi militanti più impegnati, ma ieri c'è ne sono state due: l'assenza dei
dirigenti della CGIL e dei partiti della sinistra ai funerali della classe
operaia di Torino (si, non dei quattro operai morti ma di tutta la classe
operaia abbandonata da un ceto sindacale e politico oramai oligarchico al
suo destino) e lo sdoganamento nel popolo di sinistra e la difesa di
Berlusconi per la sconvolgente vicenda di corruzione sc operta dalle
intercettazioni telefoniche.
Liberazione si scopre garantista e la Gagliardi fa propria la tesi di
sempre e la reazione di sempre dei giornali del Cavaliere: non considerare
il contenuto dei reati e dell'attacco alla democrazia che viene scoperto sia
pure con mezzi non sempre ortodossi; ma attaccare
per violazione del segreto istruttorio e della privacy la magistratura di
Napoli. Insomma, la Gagliardi fa finta di credere che i Magistrati
napoletani abbiano voluto "sparigliare" gli accordi Berlusconi-Veltroni
entrando a gamba tesa con la loro inchiesta.
Nasce il sospetto legittimo che l'accordo per "semplificare" la democrazia
italiana non sia a due ma a tre. Che Rifondazione, nei giorni stessi della
fondazione di Sinistra-Arcobaleno voglia buttare a mare Verdi, Sinistra
Democratica e Comunisti italiani, come "frammenti" che impedirebbero la
governabilità. Ebbene, la governabilità non è un valore se disgiunta dalla
democrazia. La democrazia esiste quando vengono protette le minoranze. In un
Paese in cui le minoranze parlamentari vengono scacciate come insetti
molesti non c'è più democrazia anche perchè i due partiti più grossi tendono
ad assomigliarsi, anzi stanno diventando quasi identici!
Non mi aspettavo da Liberazione e da Rifondazione una simile piroetta nel
campo di coloro che vogliono escludere tutti dalla vita politica tranne loro
stessi. Eppure, dal comportamento avuto fin qui fatto di bei sentimenti e
belle parole per il suo elettorato e concessioni sostanziali su tutto alla
destra prodiana avremmo dovuto e potutp prevedere.
Diceva Guido Mazzali, grande dirigente socialista del secolo che si
vorrebbe cancellare,parlando della militanza, "l'espiazione socialista".
Dobbiamo espiare non solo le colpe che ci addossa il nemico ma anche i
nostri errori e le nostre colpe.
Addio per sempre Sinistra Arcobaleno! Rossana Rossanda è servita! Il suo
ottimismo0 era proprio mal riposto!
Come ha detto Bertinotti: Berlusconi è un interlocutore!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: stella_43@hotmail.it
Sent: Saturday, December 15, 2007 8:41 AM
Subject: cazzate
Questo Paese sarebbe molto più allegro se dieci milioni di famiglie non
dovessero vivere con circa mille euro al mese e sono prive di concedersi
financo di andace al cinema
Le assicuro che le famiglie dei professionisti, degli imprenditori, del
milione e passa di politici e dell'altro milione e passa di consulenti sono
felicissime e sprizzano allegria da tutti i pori.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: achille.occhetto@europarl.europa.eu
Sent: Saturday, December 15, 2007 4:21 PM
Subject: bertinotti,berlusconi......
Ho sempre sospettato l'esistenza di un filo sotterraneo tra Berlusconi e
Bertinotti. Questo filo ora emerge con violenza e rischia di fratturare il
campo di resistenza della democrazia italiana lesionato ma non demolito dai
cinque anni di governo del Cavaliere e della sua banda.
Naturalmente, l'attore fondamentale dello sdoganamento e della proposta del
Cavaliere non è Bertinotti ma Veltroni. Bertinotti si preoccupa solo di
scompaginare la possibile resistenza a sinistra del nuovo blocco politico
CdL-PD,proponendosi come terzo.
La sinistra-arcobaleno viene affondata il giorno stesso della sua
costituzione ed i gruppi dirigenti della sinistra, a cominciare dagli
intellettuali, invitati a fare mea culpa a non fare i
girotondini ( parola criminalizzata come quella dei pacifisti e dei no
global) ed ad arruolarsi subito nella nuova fase della repubblica n ella
quale, in nome della governabilità, si tagliano ali e gambe alla democrazia.
Guai ai piccoli! Cioè a tutti coloro
che saranno tagliati fuori o si opporranno !
Mi ha colpito una frase di Bertinotti di commento dei funerali dei quattro
operai di Torino.
Ha espresso un disagio che ha però attribuito a chi (?)lo considera cosa
altra dal mondo operaio e dalle sue sofferenze. Vi ho letto in questa frase
rivelatrice tutto il suo l'allontanamento ed un malcelato irritato senso di
colpa
quando dice di avere letto negli occhi degli operai di essere considerato
tra "coloro che non bruciano nelle fabbriche". Dovrebbe sforzarsi
comprendere che se dopo quasi due anni di governo della sinistra con
condizioni di vita e di lavoro che si aggravano e peggiorano di giorno in
giorno non sia lecito l'interrogativo che si pongono gli operai.
Prodi dice che la sua forza è la resistenza e la pazienza. Una pazienza
rivolta a dare al blocco sociale del PD e di Berlusconi il massimo di potere
politico possibile. Una pazienza che ha già scardinato i fondamentali della
sinistra coi sindacati che collaborano in forma subalterna con Montezemolo e
si rifiutano di andare a Vicenza a protestare contro la colonizzazione
militare usa del nostro Paese e con la sinistra di governo ridotta a docile
strumento di copertura.
Dopo la Forleo anche De Magistris processato.Il Prefetto ed il Questore di
Palermo, artefici di grandi pagine di lotta alla criminalità mafiosa,
trasferiti. Un giovane anarchico morto in circostanze più che sospette nel
carcere di Perugia. I no global condannati a pene ottocentesche mentre
Castelli che presiedeva che era presente durante le torture in caserma e
Fini che era installato in Questura non vengono neppure sentiti e nessuna
notizia di ha dei black-bloc.Dieci milioni di famiglie italiani intristite
dalla miseria mentre in Parlamento si litiga se mettere o no un tetto a
stipendi faraonici per managers pubblici in genere collaboratori degli
oligarchi politici. Una condizione del lavoro talmente dura da far dire ad
un immigrato: "meglio la galera del cantiere"! Sbaglia il New York Times a
parlare di un'Italia triste! Tantissimi stanno bene, sono ricchi, hanno
rendite favolose non sono sono affatto tristi! La tristezza riguarda la
popolazione che vive di lavoro, riguarda i pensionati e soltanto questi. la
tristezza riguarda una classe operaia che non ha più nè partito nè
sindacato. E' sola! Mentre Berlusconi stravince col berlusconismo del
governo di centro-sinistra e si accinge ad inaugurare con Veltroni e
Bertinotti la Terza Repubblica degli Oligarchi!
Il succo del ragionamento è: se vogliamo diventare una democrazia adulta
dobbiamo dialogare col Cavaliere! Se vogliamo salvare la Casta
dall'apartheid che rischia nel Paese dobbiamo stare uniti tra di noi e
legittimarci a vicenda!
Insomma, tutto anzicchè cambiare magari per tornare ad essere la democrazia
italiana di una volta (che era magari bloccata, ma era una democrazia!)
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferrero
Sent: Saturday, December 15, 2007 7:25 PM
Subject: dichiarazioni di ferrero
Un ministro che rappresenta un Partito in un Governo non si limita a
fare dichiarazioni sulle tante cose che non vanno come se fosse un
comune cittadino senza responsabilità.
Deve operare! E' al Governo!!! Deve fare!! Gli unici che fanno sono
Mastella nel suo campo normalizzando la giustizia, bersani e damiano
che servono fedelmente Montezemolo, Prodi che con pazienza vi fotte e vi
mette all'angolo!
Siamo stanchi di essere presi per i fondelli da dichiarazioni che non
rispecchiano nessuna iniziativa !
Pietro Ancona
_______________________________-
Paolo Ferrero
Nelle ultime settimane si sono moltiplicati i segnali di aumento dei
prezzi di molti generi di prima necessità. Segnali che non possono che
preoccupare in particolare i tanti che nel nostro paese già faticano
normalmente ad arrivare alla fine del mese. E che interrogano il modo in
cui la politica e il Governo stesso possono cercare di offrire delle
risposte concrete alle domande e ai bisogni della società.
Solo alla fine di novembre i dati dell'Istat avevano indicato l'aumento
dell'inflazione al 2,4%. Un dato preoccupante proprio per l'incidenza
che ha sull'aumento dei costi dei beni di prima necessità (generi
alimentari di base, energia, casa). Aumenti che gravano fortemente sui
bilanci delle famiglie dei lavoratori. E' evidente a tutti come a
soffrire maggiormente per una tale situazione siano coloro che vivono
percependo un reddito fisso, un salario spesso molto basso e privo di
qualsiasi meccanismo di indicizzazione. Penso in particolare alla gran
parte dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
A questa situazione si è andato aggiungendo l'ulteriore aumento di
prezzi che si segnala in questi ultimi giorni da più parti anche in
seguito al blocco del trasporto su gomma che si è verificato nell'ultima
settimana e che sta avendo immediate conseguenze sui prezzi finali di
alcuni prodotti, in particolare i generi alimentari.
E' chiaro come ci si trovi ormai di fronte a una vera e propria
emergenza sociale, che non può che spaventare e diffondere insicurezza
tra coloro che vedono rese ancora più precarie le proprie condizioni di
vita. Non ci si può però rassegnare a tutto ciò come si trattasse di una
sorta di dato ineluttabile. Occorre prendere iniziative chiare e fare
scelte in grado di invertire questa tendenza.
Si tratta innanzitutto di rafforzare i meccanismi di controllo e di
monitoraggio dei prezzi per individuare e reprimere, anche in
collaborazione con l'Antitrust, comportamenti speculativi da parte degli
intermediari commerciali all'ingrosso e al minuto, a partire dalle
catene di grande distribuzione o, su un altro terreno, dalle imprese
petrolifere. Queste misure possono indicare un percorso di lungo
periodo, ma in concreto e nell'immediatezza dell'emergenza che ci
troviamo ad affrontare, si deve pensare anche a scelte ancora più nette.
Si deve costruire un tavolo con i responsabili della grande
distribuzione per legare il mantenimento dei contributi pubblici alle
imprese al blocco dei prezzi da ora e per tutto il 2008. Questo oltre al
ripristino di prezzi amministrati per alcuni beni di largo consumo come
ad esempio il pane. E' però altrettanto necessario che la verifica di
governo che abbiamo chiesto per gennaio preveda una decisa operazione di
riduzione della pressione fiscale sui salari e sulle pensioni medio
basse: un segnale in direzione di quei lavoratori e di quei pensionati
che sono i più colpiti da ogni aumento dei prezzi.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Saturday, December 15, 2007 7:19 PM
Subject: sentenze tar e Consiglio di Stato
Caro Manifesto,
sento che il generale Speciale ha vinto la sua causa al tar e rivendica
subito il suo posto di Capo della Guardia di Finanza.
Anche il Consigliere Petrone ha vinto una causa contro il Tesoro due
volte: al tar ed al Consiglio di Stato.
I casi sono due: o gli uffici legali del Governo sono gestiti da
imbecilli incapaci oppure ci fanno.
Non è possibile esporre il Governo a figuracce cosi pacchiane!
Pietro
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Sunday, December 16, 2007 11:53 AM
Subject: l'Italia triste descritta dal NeW York Times
L'Italia triste descritta dal New York Times
=============
scrive Veltroni, dopo aver concordato con le osservazioni del
giornalista americano: "A non funzionare - ha detto Veltroni - è la
farraginosità del sistema politico-istituzionale, il clima di odio e
contrapposizione che determina uno stato non sereno». Traduco in soldoni:
realizziamo un accordo Veltroni-Berlusconi sulla materia elettorale per
sbarazzarci una volta per tutte dai molesti piccoli partiti che frenano
gli slanci dei due grandi partiti e cambiamo le regole di funzionamento
del Parlamento (già abbastanza espropriato dei propri diritti) per
adattarle alla volontà dell'Esecutivo ed il problema sarà risolto.....
Non è l'Italia ad essere triste (qui sbaglia il giornalista usa) ma i
suoi poveri e la sua classe media davanti la quale si è spalancato il
baratro della discesa sociale. E' triste il professore di liceo a 1400
euro al mese che stenta a mantenere la famiglia e certamente non potrà
finanziare gli studi per la laurea del figlio. L'impiegato oramai
anziano che sgomento nota le difficoltà del figlio a novecento euro al
mese o precario al call center per molto meno a farsi una vita per conto
suo. Sta male ed è triste la classe operaia con millequattrocento morti
all'anno e diecine di migliaia di invalidi per salari di fame. Stanno
male i pensionati dell'inps molti dei quali non possono più curarsi
adeguatamente.
Ma c'è un'Italia gaudente che si sollazza tutti i fine settimana nelle
più pregiate località del mondo: il milione di famiglie dei "consulenti"
e degli amministratori creati dalla pubblica amministrazione dopo la
bassanini e la modifca dell'art.5 della Costituzione. Le centinaia di
migliaia di consiglieri regionali, provinciali e locali, dei funzionari,
degli addetti a vario tipo ai politici. I m ille privilegiati del
Parlamento C'è l'Italia di briatore che si raccoglie ogni estate in
costa smeralda a bordo di "barche" in gara di lussi sotto l'occhio
compiaciuto di Silvio Berlusconi. L'Italia dei managers privati
capitanati da Montezemolo e dei managers pubblici a cui la finanziaria
riconosce stipendi strepitosi. L'Italia dei Magistrati di cassazione a
oltre cinquecentomila euro l'anno, L'Italia di chi controlla tutta la
distribuzione in Italia di tutte le merci a cominciare dai farmaci
creando consumatori senza diritti in un finto mercato in cui tutto è
regolato dagli oligopoli a cominciare dalle assicurazioni, la benzina
etcc...
Questa Italia ricca, gaudente, immersa nel benessere rimprovera dalle
pagine del Giornale il pranzo di natale degli immigrati dicendo che sarà
più ricco del loro!!
Purtroppo, nessuno vuole davvero cambiare questo stato di c ose. I
poveri saranno sempre più poveri e numerosi ed i ricchi sempre più
ricchi. La ricchezza dei ricchi italiani è la meno legittima perchè
proviene da furti all'erario legalizzati e fatti alla luce del sole
o da prelievi imposti agli azionisti. Il governo Prodi è la prova che il
centro-sinistra non vuole cambiare una virgola dello scenario delle
classi sociali. Si mantengono i privilegi e si diminuiscono ancora i
diritti dei lavoratori e dei poveri.
Nella fase che si apre, Veltroni, Berlusconi e Bertinotti, per evitare
il cosidetto "apartheid" cioè il loro fallimento di classe dirigente,
sono disposti a fare quadrato a chiudersi, ad espellere dal Parlamento
qualsiasi forza critica.
Ma la fine della coesione sociale può aprire scenari imprevedibili che
nè le condanne di Genova nè i processi a Forleo e de Magistris, potranno
evitare.
Ma chi ha il potere mostra di non rendersene conto e va dritto per la
sua strada. La prossima stazione sarà l'abolizione dei contratti di
lavoro e con ciò uno degli strumenti di regolazione dei rapporti
sociali sarà liquidato.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: segreteria.bianchi@infrastrutturetrasporti.it
Sent: Sunday, December 16, 2007 6:58 PM
Subject: Bloccato il treno Lecce-Roma. Fallita la privatizzazione delle
FF:SS:
Il fallimento delle privatizzazioni è clamoroso ed è clamoroso il
silenzio in cui avviene.
Le ferrovie di Trenitalia sono state protagoniste dal pomeriggio di
ieri alle prime ore di stamane di un episodio incredibile: il treno
Lecce-Roma si è fermato in piena campagna e i 45O passaggeri hanno
dovuto patire il freddo,la fame e la sete e disagi vari.
Trenitalia ha ricevuto un congruo finanziamento dalla finanziaria e
riesce ad estorcere altri finanziamenti alle Regioni con la minaccia di
sopprimere le tratte dei pendolari. I servizi alla utenza
sono peggiorati rispetto a quelli di trenta anni fa e si sono
moltiplicati gli incidenti con infortuni anche mortali. Naturalmente, in
questo periodo, gli amministratori hanno ricevuto milioni di euro in
compensi e favolose liquidazioni miliardarie quando sono passati ad
altro incarico.
Le privatizzazioni sono fallite ma il vincolo ideologico con il
liberismo del governo di centro-sinistra è troppo forte e nonostante
tutto cercherà di realizzarne in tanti settori a cominciare dai servizi
comunali. Privatizzerà l'acqua pur sapendo che laddove si è fatto il
costo dell'indispensabile bene si è anche decuplicato o centupllicato
come è avvenuto ad Arezzo e laddove ha messo le mani la multinazionale
francese o i suoi emuli nostrani.
La sinistra al governo, fallita in tutti i campi, una sinistra che
riesce a strappare alla sua maggioranza soltanto pietosi segni di
attenzione come gli ordini del giorni votati durante la finanziaria, non
ha il fegato per proporre la rinazionalizzazione delle ferrovie ed
anche, aggiungo, delle telecomunicazioni e mantiene questi due vitali
settori nelle condizioni che tutti sappiamo.
Parte importante del declino italiano è data dal sistema ferroviario
obsoleto e perdente e dai costi di tante privatizzazioni che hanno
arricchito managers più o meno capaci ed hanno scaricato sulle utenze
costi esorbitanti. Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: colombofurio liberal
Sent: Sunday, December 16, 2007 8:27 PM
Subject: Com'è triste l'Italia
Caro professore,
non tutta l'Italia è triste. Ci sono milioni di persone che
gozzovigliano su un privato-pubblico made in Italy (dai gestori delle
aziende privatizzate ai Cimoli ai Montezemoli, ai consulenti, ai
politici, ai possessori delle chiavi del "mercato........
L'Italia triste è quella dei genitori che vedono i figli annaspare senza
futuro in lavoretti e lavori cinicamente sfruttati.
Tutto questo ha avuto il viatico della sinistra. Ricordo D'Alema
avvertire che
i giovani si dovevano scordare il posto fisso (certo non parlava dei
suoi figli).
Ancora oggi ho un figlio di trentatre anni a casa perchè guadagna (ed
è tra i "fortunati" novecento euro al mese). Sta assai peggio di me e di
sua madre e non ha futuro. Non tutti possono inventarsi imprenditori di
se stessi dall'oggi a domani. Questa è l'Italia triste!
E' quella delle privatizzazioni con cui si sono distrutte le dorsali
fondamentali dell'economia italiana: le telecomunicazioni, l'energia, le
ferrovie.
Ieri 450 persone sul treno Lecce Roma hanno vissuto una odissea nel
freddo durata venti ore! Oggi le ferrovie privatizzate sono peggiori di
quelle di trenta anni fa e meno sicure. In compenso l'amministratore (mi
pare Cipolletta) si liquida un milione e mezzo di euro l'anno...
Lei dice che Prodi lavora nelle cantine,
E' vero. Sta recidendo le radici della coesione sociale. Ha ingaggiato
per questo i sindacati ed in particolare la CGIL: demoliranno presto il
contratto collettivo di lavoro! Voi non vi rendete conto quanto siamo
vicini alla rottura clamorosa o ad una nuova stagione terroristica. La
sinistra al governo si è disvelata pavida, miserabile ed attaccata alle
poltrone. Si accontenta di pietosi ordini del giorni di
"raccomandazioni" al governo!! Spettacolo indecente. Il PSI non scese
mai a tanta miseria come la sinistra radicale di oggi.
Intanto Bertinotti teme il suo apartheid dalla gente ed invoca la
chiusura in se di tutta l'oligarchia. Altro che alternativa! propone
accordi con Berlusconi e Veltroni. Non capisce, accecato dal Palazzo e
dalla narcisistica megalomania, che quando la popolazione non ha
alternativa è peggio per tutti.
Ho trovato uno sforzo civile, colto profondo di spiegazione di quanto
sta accadendo nell'articolo di Barbara Spinelli di oggi.
Semplicemente dice che la speranza del mondo è in qualche forma di
socialismo essendo il mercato ed il liberismo finiti.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Monday, December 17, 2007 9:15 PM
Subject: Una condanna eccessiva ed ingiusta
Doina Matei, la ragazza rumena protagonista di un alterco alla
metropolitana conclusasi con la morte di Vanessa Russo, è stata
condannata a sedici anni di carcere, nonostante non si poteva non
riconoscerle la preterintenzionalità del delitto. Non c'era alcuna
volontà di uccidere.
La ragazza e la sua amica minorenne sono state oggetto di un pubblico
linciaggio dei massmedia italiana che hanno insistito a lungo sulla tesi
dello omicidio volontario e della protesta organizzata dalla destra
nazifascista romana. La loro triste condizione umana è stata
svergognata senza alcun rispetto.
Non c'è dubbio che la durezza inusitata della sentenza è influenzata
anche dal fatto che la ragazza è rumena e che per vivere si prostituiva.
Certamente la sua degradata condizione di vita (anche se dovuta alla
necessità di aiutare la famiglia in patria) ha influito su una decisione
che non fa onore al diritto italiano.
Non credo che esistano molti delitti preterintenzionali che siano
stati puniti cosi severamente. In media la pena varia da tre a sei anni.
Spero che la sinistra vorrà reagire a tanta durezza ed aiutare la
ragazza nelle fasi successive del giudizio.
Spero che i Giuristi Democratici e l'Ambasciata rumena a Roma non
abbandonino ad un destino cosi inaccettabile Doina.
Pietro Ancona
******
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Tuesday, December 18, 2007 8:28 AM
Subject: laicità
Caro Dr.Favi,
nella sua risposta alla ascoltatrice napoletana sull'ordine del giorno
del Consiglio Comunale di Roma lei, bacchettando le legittime critiche
avanzate, ne ha profittato per sostenere che la verità non è monopolio
di una parte ma che si può trovare anche nelle posizioni di chi non è
d'accordo e verso cui dobbiamo essere tolleranti.
D'accordo. Ma nel merito lei sa benissimo che l'ordine del giorno di
Roma indebolisce la posizione della laicità dello Stato nei confronti
della Chiesa.
La sua quasi reprimenda all'ascoltatrice porta acqua ad un solo
mulino: quello della Chiesa e della destra italiana. Questo non lo può
certo negare.
Pietro AnconaPietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@lrds.it
Sent: Tuesday, December 18, 2007 8:58 AM
Subject: a proposito del tuo articolo di oggi
Caro Macaluso,
I lavoratori non contano più niente perchè sono stati "posati" dall'ex
PCI (per ingraziarsi la vile ed avida imprenditoria italiana) e dalla
CGIL (con gli accordi concertativi li ha letteralmente affamati)
slanciata verso l'abolizione del loro maggiore collante: il ccnl.
Se scompaiono dall'orizzonte i lavoratori e resta la CGIL non dovresti
consolarti: qualcosa non va.!
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: castagnetti@cameradeputati.it
Sent: Tuesday, December 18, 2007 2:13 PM
Subject: conferire poteri
ispettivi e prescrittivi ai delegati alla sicurezza delle
aziende.
Caro Onorevole,
vedo nell'articolo che lei pubblica
sull'unità di oggi un sincero tentativo di rendersi utile, di fare
qualcosa.
Basta poco per ridurre la moria di
esseri umani: con un decreto legge conferire poteri ispettivi e
prescrittivi ai delegati alla sicurezza delle aziende.
Ma non lo farete mai! Il vostro amico e tutore Montezemolo
andrebbe su tutte le furie e la misura non sarebbe armoniosa con la
linea treu-maroni che considera i lavoratori utensili umani.
Cari saluti.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@unita.it
Cc: padellaro unità ; Oppo@unita.it
Sent: Tuesday, December 18, 2007 2:26 PM
Subject: la critica corrosiva di "fronte del Video" tace!!
Carissimi dell'Unità,
le televisioni di stato sono diventate inguardabili: tutti i
programmi dono invasi dai politici sempre i soliti per si
impicciano di tutto, sono esperti di tutto, ci ossessionano
dappertutto: ieri sere Rutelli era in piena epopea classica, aveva
ai suoi piedi un impiegato tv che gli disegnava un'aureola sulla
testa per avere recuperato tante preziose opere d'arte (magari chi
ha fatto materialmente il lavoro non è stato gratificato neppure di
un grazie), Mastella imperversa e con lui Pecoraro Scanio mentre il
Presidente del Consiglio si presenta pure a Che tempo che fa di
Fazio.
Tutto questo avviene nella benevolenza di una Rai con un consiglio
di amministrazione dagli stipendi miliardari. Una Rai che divora
quattro miliardi di euro l'anno per dodicimila dipendenti (record
mondiale assoluto)
La nostra Maria Novello Oppo non ha nulla da dire? Tutta la
corrosività della sua lingua triforcuta che fine ha fatto?
Debbo ammettere che il regime democristiano era assai più serio e
sobrio. I DC stavano in TV quasi esclusivamente nelle rubriche
politiche. Non si occupavano di pannoloni, e non sculettavano tra le
starline.
Cari saluti
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferrero ; bertinotti@cameradeputati.it ; giordano@cameradeputati.it
; diliberto@cameradeputati.it ; bonelli@cameradeputati.it ; salvi@postasenato.it
Cc: redaziione@manifesto.it ; lettere@liberazione.it ; sullo@carta.org
; la rinasciita ; disalvo@cameradeputati.it ; aorile ; segreteria@cgil.it
; segreteria@cgil.fiom.it ; info@rete28aprile.it ; sinistraCGIL
sinistra CGIL
Sent: Wednesday, December 19, 2007 7:02 AM
Subject: La sinistra jesmen accetterà un nuovo decreto "sicurezza"
Ora che il decreto "sicurezza" è decaduto la sinistra al governo
non dovrebbe avere più l'alibi del coinvolgimento emotivo legato
alla morte della signora Reggiani e del dictat di Veltroni. Potrebbe
riflettere seriamente sulle perplessità suscitate in tutta l'Europa
civile di misure orientate verso la creazione di uno Stato di
Polizia con il conferimento ai Prefetti
di poteri finora della Magistratura e del Governo Centrale.
Dubito molto che la sinistra al governo approfitterà della
favorevole circostanza per non legare il suo nome ad una misura di
xenofobia rivolta a tenere sotto pressione gli immigrati per
abbassare il loro valore salariale a vantaggio della avida e
razzista imprenditoria del Nord est e di tutta Italia. Varerà un
nuovo decreto.
Come ha detto Prodi, il governo è "una squadra che funziona come un
orologio". Si farà come vorrà Montezemolo e come vorranno i sindaci
sceriffi cosi come, per gli infortuni sul lavoro, non si alzerà un
dito e non si conferiranno poteri ai delegati di azienda.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ildirettore@ilfoglio.it
Cc: grandenud@tin.it >
Sent: Wednesday, December 19, 2007 7:45 AM
Subject: moratoria guerra
Caro Direttore,
anzicchè proporre la moratoria per l'aborto (che è una autentica
pagliacciata dal momento che lei per primo non crede a questa
necessità) perchè non propone una moratoria universale contro la
guerra e le armi al fosforo, all'uranio, al napalm con le quali si
distruggono anche le generazioni che verranno dopo le guerre e si
avvelena il pianeta?
Cari saluti Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: colombofurio liberal
Sent: Wednesday, December 19, 2007 8:14 PM
Subject: moratoria
Caro Senatore,
se fossi in lei valuterei con maggiore freddezza la moratoria pena di
morte decisa dall'ONU a maggioranza. Non voglio sottovalutarla ma
risulta
artificiale ed insignificante in uno scenario mondiale dominato dalla
violenza. Quante persone sono state condannate a morte proprio oggi dai
bombardamenti turco-usa sulla popolazione civile kurda? Il segno della
politica mondiale punta al peggio, al degrado generale.
Dopo la decisione per l'ambiente questa è un altro timido segno di
insofferenza alla crudeltà dell'Impero e dei suoi nemici.
Le belle decisioni sono belle non solo in se ma se è bello il contesto
dove maturano.
Cari saluti.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: fontana@unita.it
Sent: Wednesday, December 19, 2007 9:01 PM
Subject: conegliano. La lega cavalcas la meningite.
Caro Fontana,
la destra leghista ha vinto nel momento in cui i sindaci-sceriffi
capeggiati da Veltroni si sono messi a gareggiare a chi la studiava più
sadica
e atroce verso i migranti.
Domenica scorsa il corteo è partito dalla Camera del Lavoro di Milano
senza alcuna reazione. Lo speaker di Radio Padania spiegava il
significato
della scelta del luogo di raduno di partenza.
Nel Nord Italia la sinistra non reagisce perchè non è culturalmente
antirazzista. Per cinquanta anni si è esercitata nella sua lotta etnica
contro noi cafoni, terroni, meridionali di "forza etna".
L' italia è stata un Paese civile fino a quando ha avuto una sinistra
con i suoi ideali, valori, cultura,
progetto di vita. Ma dentro questo stava nascosto il leghismo. Il primo
progetto di Padania è stato pubblicata dall'Unità nei primi anni
ottanta. Si propose una grande regione comprendente tutte le regioni del
Nord...
Ora siamo al partito liquido di Veltroni che danza
attorno al potere abbracciato strettamente a Berlusconi, a Fini, a
Bertinotti....
Intanto la sinistra "estremista" di governo approva tutto e di più del
berlusconismo-prodiano!
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Thursday, December 20, 2007 10:37 AM
Subject: Demolizioni di casupole. Bambini all'addiaccio!!
Intervenga la Magistratura!! Si costituisca l'Alto Commissariato per i
ROM!
=====================0000==============================
Amministrazioni comunali che hanno permesso la devastazione del
paesaggio italiano, la nascita di abnormi periferie di cemento del tutto
abusive,
la scomparsa di ogni benchè minima traccia di verde e di servizi comuni,
si accaniscono nella demolizione di povere casupole (alcune abitate da
anni) di persone che non hanno i mezzi per pagarsi gli esosi affitti
imposti da proprietari spesso speculatori.
A Roma, al grido "Via da qui barboni" sono state demolite casupole senza
dare tempo di raccogliere gli effetti personali, le cose, i ricordi dei
disgraziati travolti dal furore razzista delle forze di polizia, in
assetto di caccia al nemico.
Leggo che trenta bambini sono da giorni all'addiaccio. La proposta che
era stata fatta alle loro famiglie era della loro divisione. Come
facevano le SS: i bambini da una parte, le donne da un'altra, gli uomini
ed i vecchi da un'altra ancora.
Questo avviene nel Paese in cui in nome della famiglia si negano diritti
riconosciuti in tutta Europa alle coppie di fatto. Nella città del
Vaticano in cui le proprietà immobiliari della Chiesa sono sterminate e
potrebbero dare ospitalità a migliaia di famiglie disagiate.
Chiedo l'intervento della Magistratura dal momento che ci troviamo in
presenza di veri e propri delitti contro le persone, contro minori che
hanno diritto di essere tutelati, in presenza di atti illegittimi
compiuti a tradimento e con la forza.
Non credo che la Polizia o i Vigili Urbani abbiano diritto di
distruggere cose di persone che vengono financo impedite a recuperarle.
La Magistratura dovrebbe identificare tutte le persone che hanno
ideato, progettato ordinato o eseguito le demolizioni con ruspe con le
modalità di crudeltà ed irrisione delle persone che vengono denunziate.
Dovrebbe ordinare la cessazione di ogni demolizione a Roma ed in tutta
Italia.
Colgo l'occasione per ritornare sulla proposta a suo tempo fatta di
istituire un Alto Commissariato per i Rom che abbia mezzi e poteri di
intervento per la pianificazione di progetti di integrazione e la tutela
dei Rom dalle violenze del potere politico razzistico che controlla
l'Italia.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferrero
Sent: Thursday, December 20, 2007 10:45 AM
Subject: deportazioni con crudeltà
Caro Ferrero,
tu che ti definisci più valdese che comunista dovresti provare vergogna
per quanto accade sotto i tuoi occhi di Ministro della Solidarietà (ai
leghisti).
Ma non sei nè valdese nè comunista. Sei complice dei razzisti che
oramai controllano l'Italia.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: presidenza.tribunale.roma@giustizia.it
Sent: Thursday, December 20, 2007 10:54 AM
Subject: segnalazione reati
Segnalo all'attenzione di codesto tribunale per i provvedimenti che
vorrà assumere quanto denunziato dal quotidiano "Liberazione" in prima
pagina di oggi circa gli sgomberi che avvengono con crudeltà nazista a
Roma con modalità orribili
per i reati di violazione di diritti inalienabili delle persone, per
l'abbandono di minori e per quanti altri reati si ravviseranno nelle
azioni di forza che vengono intraprese.
Pietro Ancona
Via scobar 1
Palermo
****
Fine della coesione sociale italiana. Veltroni e le classi dei
privilegiati a caccia dei poveri
===================================================================
Oramai esistono due Italie: una di privilegiati che si raccoglie
attorno ai Palazzi della Politica e che consuma una enorme quantità
di risorse: la Camera dei deputati spenderà in un anno 1 miliardo e
mezzo di euro, altrettanto il Senato. I Palazzi Romani dal Quirinale
alla Consulta al CSM costano altri miliardi di euro. La Rai divora
quattro miliardi di euro l'anno!!!I managers pubblici e privati sono
tra i meglio pagati al mondo e le Regioni sono state sequestrate
dalla politica e dalla cerchia dei cortigiani consulenti,
funzionari, professionisti etc..In sostanza, un peso quasi sempre
parassitario pesa su una popolazione afflitta anche dall'assenza di
mercato, costretta a comprare tutto dalle medicine alle
assicurazioni alla benzina al pane al prezzo stabilito dal
venditore. Una quantità enorme di risorse vengono divorate da ceti
sociali parassitari riuniti attorno al ceto politico oramai
indistinto e unito dalla difesa di privilegi unici al mondo.
Questa Italia si avvale delle ruspe per sfrattare con violenza
nazista i poveri dalle loro abitazioni. A Roma, casupole censite da
numero civico con allacciamento di acqua e luce regolare sono state
abbattute al grido: Via i barboni! dai celerini (magari erano
quelli con faccetta nera nella soneria del telefonino), quaranta
bambini lasciati per strada, le famiglie a smembrarsi tra donne,
bambini ed uomini (come usavano fare i nazisti). Solo un senatore
della Repubblica Salvatore Bonadonna ha trovato il coraggio e la
forza di reagire e denunziare tutto. Sono stati compiuti delitti
contro i diritti umani e civili delle persone, reati di violenza
aggravata dalla condizione di pubblico ufficiale, ma non c'è
prefetto o magistrato che intervengano.
Intanto nelle fabbriche e nei posti di lavoro le persone muoiono al
ritmo di tre o quattro al giorno. Operai con salari di fame, giovani
che incanutiscono sotto il giogo della famigerata legge Biagi. Le
leggi che proteggevano il lavoro italiano sono state o abolite o
peggiorate. I sindacati confederali diventati guardiani della linea
imposta da Montezemolo si preparano a distruggere i contratti
collettivi di lavoro per indebolire ancora di più la condizione del
lavoro dipendente. L'incontrollata crescita dei prezzi imposti da
oligopoli protetti da Bersani impoverisce ancora di più le famiglie
dei salariati e dei pensionati.
La gara scatenatasi tra i dirigente del Partito Democratico per il
migliore posizionamento a destra ha stravolto il delicato equilibrio
tra le classi sociali italiane. Siamo lontani anni luce dall'Italia
di DonatCattin, di Fanfani, di Nenni e della CGIL di Agostino
Novella o Lama. Siamo in una landa dominata dalla subcultura
razzista dei sindaci delle grandi e nobili città italiane esemplari
in passato per la loro adesione ai valori della Resistenza e della
democrazia. Si è scatenata da più parti una campagna di odio contro
i poveri, colpevoli di essere poveri, criminalizzati per essere
poveri.
Veltroni ha assunto la direzione di questa campagna di odio. A Roma
fa distruggere le case dei poveri e propone alle famiglie che li
abitano di dividersi: le donne da una parte,
gli uomini da un'altra, i bambini all'orfanotrofio o da considerare
adottabili.....
Per quanto la sinistra non esiste più e niente difende più la
povera gente, la rassegnazione non ha umiliato del tutto i
"perdenti" della società italiana. Essi sono milioni
e, nel numero, è possibile che nasceranno dirigenti per guidare
l'antagonismo sociale.
La miserabile borghesia parassitaria italiana ed il ceto politico
corrotto dagli iperstipendi
che è diventato parte integrante del blocco xenofobo di destra hanno
rotto la coesione sociale creando le condizioni oggettive della
rivolta delle masse o della nascita di nuovi terrorismi.
La sinistra pavida imbelle o complice porta la responsabilità di
non avere messo un argine alle pretese della borghesia e della
destra italiana, di tacere di fronte ai cortei che si dipartono dal
piazzale antistante la Camera del Lavoro di Milano e inneggiano alla
guerra civile ed alla separazione, di essere stata zitta a Treviso
quando si invocavano
i metodi delle SS naziste, di stare in un governo che si
caratterizza per il sordo rancore che mostra verso i lavoratori ed
i poveri ai quali è disposto a dare al massimo qualche elemosina una
tantum.
Ma, a quanto pare, si andrà avanti sulla strada della rottura
sociale. Si prepara un nuovo decreto "sicurezza" e si continuano a
coprire situazioni di sfacciata illegalità come quelle della
Calabria e della Campania in cui è urgente lo scioglimento dei
Consigli Regionali ma non si fa niente e si mettono toppe con
"commissari" che scaricano i gruppi politici locali delle loro
responsabilità senza intaccarne il potere.
Pietro Ancona
****
su http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
la
sinistra jesmen accetterà un nuovo decreto
.Ora che il decreto "sicurezza" è decaduto la sinistra al
governo non dovrebbe avere più l'alibi del coinvolgimento
emotivo legato alla morte della signora Reggiani e del
dictat di Veltroni. Potrebbe riflettere seriamente sulle
perplessità suscitate in tutta l'Europa civile di misure
orientate verso la creazione di uno Stato di Polizia con il
conferimento ai Prefetti
di poteri finora della Magistratura e del Governo Centrale.
Dubito molto che la sinistra al governo approfitterà della
favorevole circostanza per non legare il suo nome ad una
misura di xenofobia rivolta a tenere sotto pressione gli
immigrati per abbassare il loro valore salariale a vantaggio
della avida e razzista imprenditoria del Nord est e di tutta
Italia. Varerà un nuovo decreto.
Come ha detto Prodi, il governo è "una squadra che funziona
come un orologio". Si farà come vorrà Montezemolo e come
vorranno i sindaci sceriffi cosi come, per gli infortuni sul
lavoro, non si alzerà un dito e non si conferiranno poteri
ai delegati di azienda.
Pietro Ancona
******
La
Chiesa dei potenti della terra Pietro Ancona
Sarkozy e Blair, due potenti del mondo, compiono due
importanti operazioni politiche e propagandistiche a
favore della Chiesa di Ratzinger: Sarkozy accetta il
titolo di Canonico
(non sapevo dell'esistenza di questa nicchia tra i
servitori del Papa) e dichiara subito le radici
cristiane della Francia mentre Blair si converte al
cattolicesimo, operazione di proselitismo dal grande
impatto propagandistico che dovrebbe convincere i
cristiani anglicani a traghettare il Tevere.
Tutti e due non vantano requisiti personali impeccabili:
Blair ha contribuito alla più sanguinosa guerra che da
sei anni affligge una vasta area del mondo mentre
Sarkozy ha aizzato i cani contro i poveri delle
banlieues personalmente non può dirsi a posto secondo i
canoni cattolici essendo concubino pubblico della nostra
procace top model Carla Bruni.
Ma, come è noto, la sapiente diplomazia vaticana non
bada a questi piccoli particolari e sotto sotto fa
filtrare il convincimento che uomini di particolare
importanza sociale come un Presidente o un ex Primo
Ministro non possono essere giudicati con la morale
buona per tutti.
Insomma, ricordando il principio "cuius regi eius
religio" la Chiesa di Ratzinger ritiene che la conquista
di due importanti pedine possa influenzare la sua
crescita di attrattiva e di prestigio ed aiutarla a
penetrare ancora più profondamente laddove è fallita.
Per esempio, nella Russa Ortodossa di Putin e nella Cina
del comu-liberismo di oggi.
Resto convinto che si tratta di operazioni
controproducenti che allontanano la Chiesa dai popoli
piuttosto che avvicinarla: Sarkozy non è e non sarà mai
la Francia. E' un rappresentante di ceti ricchi e
predatori che oggi sono in auge ma che sono destinati a
cedere il passo ad altre forze più civili e democratiche
mentre Blair sarà detestato ancora di più per questa
conversione essendo stati i motivi della scissione
anglicana motivi di forte significato nazionalistico e
di vero
congiungimento di quella Chiesa con le aspirazioni del
popolo inglese.
Conquistare la fiducia del mondo attraverso il
proselitismo dei potenti oggi è molto difficile.
Che dirà la Chiesa del suo canonino quando
sguinzaglierà di nuovo i suoi cani e i suoi gendarmi
contro i quartieri poveri di Parigi?
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: messaggero
Sent: Friday, December 21, 2007 9:30 AM
Subject: occupazione e monte salari
Caro Prof.Savona,
nel suo scritto di oggi lei nota come dato positivo la
crescita dell'occupazione segnalata dall'Istat. Il dato, più
che positivo, è la causa del miglioramento di altri
"fondamentali" del Paese che lei giudica comunque
insufficienti se non accompagnate da robuste riforme del
tipo inglese.
Vorrei richiamare la sua attenzione sul rapporto tra aumento
occupazione e monte salari. Il monte salari è aumentato
proporzionalmente all'aumento della occupazione? Ritengo di
no.
Se io avessi ragione ( ed ho ragione)dovrei dedurne che
l'aumento dell'occupazione non ha arricchito
complessivamente il Paese ma soltanto coloro che ne hanno
tratto direttamente profitto. A fronte di questi, i poveri e
miserabili salari percepiti dalla nuova occupazione hanno
sensibilmente aumentato l'area della sofferenza, della
infelicità e della insoddisfazione della popolazione
italiana specialmente la più giovane che corrode assai di
più di una economia stagnante.
Cordiali saluti.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: veltroni@comune.roma.it
Cc: padellaro unità ; fassino parlamentare ; d'alema
parlamentari ; mussi@cameradeputati.it ; salvi@postasenato.it
; caruso@cameradeputati.it
Sent: Friday, December 21, 2007 12:14 PM
Subject: I metodi nazisti dominano la questione Rom di Roma
ed in Italia
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=71540
Il Sindaco in compenso affida la città ai palazzinari e non
è escluso che questi bambini siano vittime di interessi di
costoro
La magistratura dovrebbe impedire operazioni di sgombero
con ruspe e con ingiurie ed offese ai poveri che vengono
spazzati via.
Il Sindaco di Roma dovrebbe vergognarsi del livello di
disumanità che ha raggiunto roso dalla frenesia di
conquistare l'elettorato razzista..
Vergogna al sindaco nazista di Roma!
Pietro Ancona
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: massimoabbate3@virgilio.it
Cc: marco trapanese ; Mascellino Marco ; Saieva Roberto
socialista ; paolino angrisani ; luigigranata
Sent: Friday, December 21, 2007 3:38 PM
Subject: auguri per l'anno della rinascita del Partito
Socialista Italiano
Cari compagni,
voglio farvi e (farmi) gli auguri di un nuovo anno che segni
la rinascita del Partito Socialista Italiano.
Oramai le cose sono chiare: Il Partito democratico è a/laico
(non voglio dire clericale o antilaico) e razzista per via
dei provvedimenti nazisti assunti contro i poveri nelle
città amministrate da Veltroni, Cofferati, Zanonato,Domenici
etcc... (oggi l'unità è costretta a scandalizzarsi per
quaranta bambini all'addiaccio! Non avevano voluto accettare
la proposta di Veltroni di dividersi dalla famiglia (le
donne con le donne, i bambini coi bambini, gli uomini con
gli uomini).....Il PD costituisce l'estremismo di destra che
si contrappone all'estremismo di destra di Berlusconi e
Fini.
La sinistra di governo ha fallito su tutto. Ha fatto una
manifestazione il venti ottobre per ingannare i lavoratori
sulla sua reale volontà di accettazione del welfare che
crocifiggerà per sempre i lavoratori alla croce della legge
Maroni-Sacconi.
Il Partito Socialista è l'unica voce laica esistente in
Italia oltre quella radicale (che nel governo si sono
occupati di ben altro che la laicità). Se avrà
l'intelligenza di riconquistare il suo alveo di sincero
difensore dei lavoratori, dei deboli, degli ultimi, di
baluardo della pace nel mondo (nè un soldo nè un uomo per la
guerra!!!!) la grande massa dell'elettorato si sinistra
fluirà impetuosamente verso di noi!
Scriveva domenica la grande Barbara Spinelli a proposito del
declino italiano. Il liberismo è fallito. Il mercato è
fallito! Soltanto l'avvento di una alternativa al liberismo
ed al suo Mercato potranno migliorare le speranze e le
prospettive del mondo!
Il PSI ha già distanziato se stesso dalla sua crisi.
Potrebbe candidarsi ad un ruolo di partito-riferimento delle
classi lavoratrici!
vostro Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Lombardo Alberto ; marco rizzo pdci
Sent: Friday, December 21, 2007 9:24 PM
Subject: APPROVATO IL WELFARE DI MONTEZEMOLO
DE PROFUNDIS PER LA SINISTRA CHE FA KARAKIRI
=============================================
Finalmente è arrivata la risposta alla manifestazione del 20 ottobre dei
lavoratori italiani:
il welfare è stato approvato nella forma definitiva imposta da Montezemolo e dai
Sindacati suoi sostenitori cancellando le timide migliorie apportate dal
Consiglio dei Ministri su suggerimento della sinistra.
Con questo atto la sinistra italiana firma la legge Maroni-Sacconi o legge
trenta o legge Biagi. Per quanto riguarda le pensioni, pare che ci siano dei
peggioramenti rispetto lo stesso scalone.
Ora Montezemolo con Cisl,Uil e CGIL si accinge a sferrare un poderoso attacco ai
diritti
dei lavoratori attraverso la riduzione a mero vuoto involucro del ccnl.
Le misure di miglioramento della sicurezza dei lavoratori sono state rinviate
al futuro. Quelle relative alla sicurezza degli italiani dalle invasioni
barbariche saranno invece riproposte.
In meno di due anni di governo la sinistra ha cessato di esistere!
Pietro Ancona
****
----- Original Message
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From: pietroancona@tin.it
To: zuccherini@postasenato.it
Sent: Saturday, December 22, 2007 2:07 PM
Subject: Menzogne e simulazione di sentimenti
Caro Senatore,
il suo articolo apparso oggi su Liberazione so conclude con
questa promessa: "la lotta alla precarietà sarà un
discrimine come lo saranno i diritti e la pace."
Bella solenne affermazione se non fosse stata contraddetta
nel momento stesso in cui l'ha scritta approvando il welfare
che rinforza attorno alle braccia dei giovani i bulloni
della Biagi!
A dire la verità sono convinto che siete stati voi a
chiedere a Prodi di mettere la fiducia sul protocollo per
potervi giustificare con l'elettorato di sinistra.
Le auguro buone feste e le auguro anche che i suoi figli
non abbiano ad incappare nella legge Biagi con i rinforzi
del welfare che lei ha appena approvato.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: angius@posta.senato.it
Sent: Saturday, December 22, 2007 2:15 PM
Subject: finanziaria
Non condivido il suo giudizio sulla finanziaria. Non
redistribuisce risorse ma ne dà ancora alle imprese.
Rafforza la quota di ricchezza controllata dalle imprese e
dalla finanza.
Ai lavoratori disconosce diritti in cambio di elemosine e
mance. Liberismo compassionevole.
La finanziaria ha un rigidissimo rigore liberista.
Si faccia fare i conti da qualcuno che se ne intende e
scoprirà che questa finanziaria segna un ulteriore
restringimento della fetta di risorse del lavoro dipendente
e del pubblico non privatizzato.
Dico pubblico non privatizzato dal momento che l'Italia è
dentro una rete di società miste pubblico-privato che
servono per alimentare una nuova subcasta oligarchica fuori
da ogni controllo pubblico.
Buone feste.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Cc: grandenud@tin.it >
Sent: Saturday, December 22, 2007 8:12 PM
Subject: Il voto di fiducia è un rito mafioso
Caro Sansonetti,
Il voto di fiducia chiesto dal Governo sul decreto che
recepisce il protocollo del 23 luglio, un decreto che
chiude la partita della legge Biagi nel senso chiesto da
Montezemolo con aggravanti della precarietà ( trentasei mesi
e rinnovo..) e della decontribuzione degli straordinari,
misura questa che favorirà altri gravi infortuni mortali,
altre invalidità, altre malattie è stato chiesto con
l'esplicita motivazione della mancanza di accordo
all'interno della maggioranza di centro sinistra.
La sinistra è stata messa nella alternativa o di approvare
detestabili misure di violenza sociale sui lavoratori oppure
di fare cadere il governo.
Ha scelto di non fare cadere il governo. C'è chi pensa che
tutto sommato per la sinistra è stata una soluzione comoda e
quasi indolore. Può forse assumersi la responsabilità di
fare tornare Berlusconi al governo?
In fondo, questi lavoratori, obtorto collo, dovranno votare
sempre a sinistra. Possono votare per i partiti della
destra? Quindi mugugneranno e torneranno all'ovile. Questo è
stato probabilmente il ragionamento dei ministerialisti come
Caprili e Ferrero.
Io, sono portato a credere che Prodi abbia voluto compiere
una sorta di rito mafioso. Poteva ottenere qualcosa dai
lavoratori se non fosse stato scavalcato a destra da Damiano
uomo di Montezemolo e da Veltroni che mira ad avere la
Confindustria con se.
Prodi, quindi, si è comportato come i capi mafia
quando eseguono una sentenza . Dopo avere affondato il suo
coltello sul corpo dei diritti dei lavoratori ha preteso che
tutti affondassero il loro coltello. Quindi il voto di
fiducia. Nessuna concorrenza da sinistra a Prodi ed al PD.
Tutti responsabili! Ma i soli beneficiari sono la destra, la
Confindustria e l'estremismo di centro della coalizione.
Tanto"Liberazione" farà da sfogatoio fino a quando
sbollire la rabbia, si placherà la delusione, si potrà
offrire una esca qualsiasi, qualcosina di sinistra, alla
nostra gente!!!
Pietro Ancona
****
----- Original Message
-----
From: pietroancona@tin.it
To: gagliardi lina liberazione
Cc: lettere@liberazione.it
Sent: Sunday, December 23, 2007 12:27 PM
Subject: Salvati, la dittatura e Bertinotti
Cara compagna Gagliardi,
la passione che pervade i tuoi scritti ti rendono cara a me
ed a tanti compagni che continuiamo a sognare il socialismo
e militiamo, inghiottendo ogni giorno fiele ed amarezze
varie, nella sinistra.
Il tuo scritto su Salvati mi riempie di sconcerto anche se
da persone provenienti da potere operaio ed altre formazione
pseudomarxiste non possiamo aspettarci che questo: basta
seguire gli itinerari e gli approdi di tanti di loro.
Ebbene, non so se Salvati fa parte del club di
Bildelberg o se aspiri ad esservi ammesso. Da sempre si
sforza di trovare gli strumenti politici più acconci agli
interessi del capitalismo. Ora non c'è dubbio che il
liberismo stia diventando incompatibile con la democrazia.
Non si possono tenere milioni di persone a
salari di fame senza temerne la reazione che prima o poi
avverrà. La borghesia ha rotto ogni argine di coesione
sociale e la promessa fatta ieri da Prodi agli operai della
ThussenKrupp è menzognera: gli operai continueranno a morire
come mosche.
Le persone più illuminate della borghesia
fanno una diversa analisi: Barbara Spinelli parla di morte
del Mercato e di morte del liberismo ma non dice tuttavia
che cosa avremo dopo anche se lascia intuire come gli
attuali rapporti di produzione siano degenerati ed
irrecuperabili.
L'affermazione del Prof.Salvati mi colpisce perchè segue una
altrettanto sconcertante dichiarazione di Bertinotti
"Possibile non si comprenda che la classe dirigente corre il
rischio dell'apartheid? Possibile non si veda che se non ce
la facciamo, stavolta falliamo tutti e soprattutto cade
tutto?». Fatta questa dichiarazione Bertinotti propone una
intesa con il PD e con Berlusconi. Cioè propone una sorta di
dittatura democratica dal momento che l'intesa
tra i tre maggiori partiti italiani chiuderebbe ogni
alternativa.
Che cosa c'è di diverso tra questa formula di autoritarismo
della maggioranza dei partiti e la dittatura di Salvati? Il
ragionamento è sulla stessa lunghezza d'onda. Soltanto una
questione terminologica; nella sostanza, anzicchè aprire
alla sofferenza operaia ed al disagio immenso del Paese si
chiudono a riccio dentro la torre eburnea (si diceva cosi
una volta) del Potere che si vorrebbe blindare ritenendo
che il problema più importante è la salvezza della
nomenclatura. Naturalmente Bertinotti non c'entra nulla con
il liberismo ma alla fine converge nella soluzione con
Salvati.
Siamo tra l'ìncudine ed il martello e l'orizzonte è nero
come la pece!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Maria Turchetto
Cc: Baldo Conti
Sent: Sunday, December 23, 2007 12:39 PM
Subject: : La Chiesa dei potenti della terra
La Chiesa dei potenti della terra
===========================
Sarkozy e Blair, due potenti del mondo, compiono due
importanti operazioni politiche e propagandistiche a favore
della Chiesa di Ratzinger: Sarkozy accetta il titolo di
Canonico
(non sapevo dell'esistenza di questa nicchia tra i servitori
del Papa) e dichiara subito le radici cristiane della
Francia mentre Blair si converte al cattolicesimo,
operazione di proselitismo dal grande impatto
propagandistico che dovrebbe convincere i cristiani
anglicani a traghettare il Tevere.
Tutti e due non vantano requisiti personali impeccabili:
Blair ha contribuito alla più sanguinosa guerra che da sei
anni affligge una vasta area del mondo mentre Sarkozy ha
aizzato i cani contro i poveri delle banlieues personalmente
non può dirsi a posto secondo i canoni cattolici essendo
concubino pubblico della nostra procace top model Carla
Bruni.
Ma, come è noto, la sapiente diplomazia vaticana non bada
a questi piccoli particolari e sotto sotto fa filtrare il
convincimento che uomini di particolare importanza sociale
come un Presidente o un ex Primo Ministro non possono essere
giudicati con la morale buona per tutti.
Insomma, ricordando il principio "cuius regi eius religio"
la Chiesa di Ratzinger ritiene che la conquista di due
importanti pedine possa influenzare la sua crescita di
attrattiva e di prestigio ed aiutarla a penetrare ancora più
profondamente laddove è fallita. Per esempio, nella Russa
Ortodossa di Putin e nella Cina
del comu-liberismo di oggi.
Resto convinto che si tratta di operazioni controproducenti
che allontanano la Chiesa dai popoli piuttosto che
avvicinarla: Sarkozy non è e non sarà mai la Francia. E' un
rappresentante di ceti ricchi e predatori che oggi sono in
auge ma che sono destinati a cedere il passo ad altre forze
più civili e democratiche mentre Blair sarà detestato ancora
di più per questa conversione essendo stati i motivi della
scissione anglicana motivi di forte significato
nazionalistico e di vero
congiungimento di quella Chiesa con le aspirazioni del
popolo inglese.
Conquistare la fiducia del mondo attraverso il
proselitismo dei potenti oggi è molto difficile.
Che dirà la Chiesa del suo canonino quando sguinzaglierà
di nuovo i suoi cani e i suoi gendarmi contro i quartieri
poveri di Parigi?
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: revelli marco professore
Sent: Sunday, December 23, 2007 3:01 PM
Subject: la sinistra nell'era degli uomini diventati cose
Caro Professore,
apprezzo molto quanto lei fa tutti i giorni e dappertutto
per tenere viva la fiaccola (se l'immagine non è retorica)
della sinistra in una tristissima stagione della nostra vita
ed è per questo che mi permetto di presentarle un paio di
osservazioni all'articolo che lei ha scritto oggi per
Liberazione.
Il suo ragionamento relativo al ragionamento che fa la
Rossanda prescinde da un giudizio sui due anni di governo di
centro-sinistra. Fare presto per unirsi per che cosa? Nel
corso di questa esperienza di governo la sinistra in tutte
le sue quattro articolazioni (i verdi italiani per me non lo
sono ma tuttavia...) ha "posato"la classe operaia
dissumulando il suo operato. Provi a seguire le
dichiarazioni di Ferrero dal primo Consiglio dei Ministri al
voto di fiducia sul welfare. Se avessero davvero voluto non
cancellare ma mitigare la legge Biagi e lo Scalone avrebbero
dovuto combattere la partita "prima" dell'incontro tra
governo e parti sociali. Se si perdeva, dovevano subito
dissociarsi dal governo. Questo non è stato fatto. Lo stesso
dicasi per il decreto nazista sulla sicurezza (Ferrero si è
vantato di aver vinto la battaglia per avere limitato ai
Prefetto il potere di espulsione!!!), La manifestazione del
20 ottobre è stata devirilizzata e ridotta a mero sfogatoio.
per il finanziamento del riarmo, le questioni della lacità,
in sostanza per tutto. Dei "fondamentali" della sinistra i
quattro della Sinistra Arcobaleni non hanno salvato neppure
un brandello. Ed allora? Su che cosa oggi si dovrebbero
unire, per quale programma? Hanno arrecato un danno
irreparibile al lavoro dipendente dal momento che la legge
Biagi è stata ribadita dal welfare ed aggravata da norme
ancora più mostruose (36 mesi rinnovabili di precariato...)
Magari domani cade Prodi, ma la legge resterà ai padroni per
sempre......
Per quanto riguarda le cose assai interessanti che lei
scrive sul lavoro che diventa capitale mi permetta di
osservare che qui c'è un difetto ottico: non è vero che il
lavoro dipendente non produce più una soggettività
antagonista. La produce e come!! Essa però è criminalizzata
ed espulsa dalla nostra vista essendo espressa soltanto dai
Cobas e dalla Fiom (non tutta). Esiste il conflitto sociale.
I dirigenti Cobas ogni giorno vengono licenziati o confinati
nei reparti
punitivi. Ma questo non interessa purtroppo nessuno di noi
Rossanda compresa essendo per noi il "naturale" sindacato"
dei lavoratori la CGIL.
Questa ha ceduto il TFR anche con l'inganno. Molti
lavoratori sono finiti nelle finanziarie con il truffaldino
meccanismo del silenzio assenso.
E' la CGIL che dal 1993 (accordi Trentin) pratica una
politica consociativa che ha portato alla fame milioni di
lavoratori. Quindici anni di richieste di pochi spiccioli
di aumento nei rinnovi contrattuali hanno immiserito i
lavoratori. Ieri un
lavoratore poteva mantenere la famiglia con un milione e
mezzo al mese e magari riusciva, leccando la sarda (si dice
cosi in sicilia) a laureare un figlio. Ora i suoi 1300 euro
al mese (parlo dei privilegiati) gli impediscono di prendere
un caffè al bar o di fare la spesa nei supermercati. Vada
pure i discount...
Insomma Partiti della Sinistra e CGIL hanno
aderito nei fatti all'ideologia liberista. La CGIL ne è
diventata guardiana,
La prova di ciò (se ce ne fosse bisogno) è data dal suo
affannarsi alla demolizione del ccnl, cosa che avverà al più
presto perchè cosi vuole Montezemolo.
Avremo cosi del tutto la società liquida con lavoratori
liquidi non trattenuti dallo scudo del contratto. Dovranno
fare i sub nel mare della vita aziendale senza la tuta della
solidarietà di classe data dal ccnl (che termine vetero e
desueto!!) Secondo un truffaldino principio liberista
imprenditori e lavoratori sono contraenti alla pari!!
Con stima da un suo lettore.
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: turci@cameradeputati.it
Cc: villetti@cameradeputati.it
Sent: Sunday, December 23, 2007 4:33 PM
Subject: cooperazione ed onlus
Caro Turci, Caro Villetti,
davvero dobbiamo continuare a difendere la Cooperazione
italiana come se fossimo ancora negli anni cinquanta nei
quali, effettivamente,svolgeva una grande funzione sociale e
rendeva più facile la vita dei lavoratori e della gente
comune?
Se oggi entro in una Coop (la Coop sei tu...) i prezzi non
sono diversi da quelli di altri super o ipermercati. Il
trattamento dei lavoratori dipendenti non è più umano e
l'uso del precariato è diffusissimo.
IL rapporto gerarchico è rigidissimo e le assemblee sociali
sono mere formalità. Gli utili
ricavati vengono investiti in operazioni finanziarie come in
Italia fan tutti. La Cooperazione è dentro la
finanziarizzazione dell'economia italiana.
Inoltre le Cooperative di lavoro fungono da tristissime
precacciatrici di manod'opera per le aziende,manod'opera
sulla quale lucrano pseudo cooperatori-presidenti privi di
scrupolo.
Se fossimo un Paese serio, ci troveremmo davanti ad un reato
di interposizione di mano d'opera, il reato per il quale
Brodolini fece grandi battaglie socialiste che sfociarono
nello Statuto dei Diritti.
Mi dica una buona ragione per continuare a mantenere una
legislazione di privilegio. Lo stesso vale per le ONLUS,
strumenti di evasione dalla normalità contrattuale e di
grandi magagne
cattoliche (e non..)
Saluti augurali.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Sunday, December 23, 2007 4:54 PM
Subject: la change di Veltroni
Caro professore,
più passa il tempo è assai più lisce diventano le pareti
sulle quali lei deve arrampicarsi per fare quadrare il
cerchio. Ma il cerchio può quadrare?
I sistemi elettorali francese e tedesco sono inconfrontabili
con quello (o quelli) italiano dal momento che furono
concepiti per rispondere a esigenze di equilibrio e di
rappresentatività politica generale. Per questo sono in
funzione da tanti anni.
I sistemi elettorali italiani sono tutti truffaldini e
funzionali a chi ha il pallino in mano. Ieri Berlusconi,
oggi i due sornioni in accoppiati. Debbono servire per fare
entrare "u sceccu pa cada" (l'asino per la coda) e, per il
prossimo, truffare la sinistra che anche se si fa
sodomizzare su tutto (vedi governo Prodi) tuttavia deve
sparire perchè non si sa mai se in futuro gli viene il
grillo di fare davvero la sinistra!
Se il progetto fallirà è soltanto perchè Prodi si mette di
traverso per salvare il suo bolognese sederone.
Non le viene un pochino di nausea ad occuparsi di questi
loschi maneggi dei nostri personaggini che si sentono
padreterni?
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Monday, December 24, 2007 7:22 AM
Subject: Qualche elemosina per sempre minori diritti e
dignità di classe sociale.
L'annunzio del Governo di un piano per il miglioramento dei
salari attraverso le detrazioni fiscali è la promessa di
nuovi regali alle aziende ed alla Confindustria nella
continuazione di un processo di sgretolamento della
struttura dei diritti legati al contratto-
Le aziende vengono deresponsabilizzate in grande parte dei
miserabili livelli retributivi dei lavoratori italiani. Già
fanno resistenza a dare qualche spicciolo ai metalmeccanici,
ai lavoratori del commercio e delle altre categoria in lotta
per il rinnovo dei contratti che oramai si rinnovano sempre
con grande ritardi e con una forfettata poi dei periodi
saltati. Insomma, ai cinquanta o sessanta euro provenienti
dalla lotta (quando verranno) si uniranno sgravi per altri
trenta o quaranta euro mensili.
Ora è la comunità nazionale ad intervenire attraverso gli
sgravi fiscali. Una novità già introdotta con la
detassazione degli straordinari che produrrà effetti assai
più sconvolgenti di quanto oggi si voglia ammettere.
Alla fine il livello salariale sarà sempre bassissimo ben
al disotto di quanto sarebbe giusto.
E' assai probabile che questo annunzio del governo faccia
parte di una manovra concordata per avviare la distruzione
dei contratti collettivi di lavoro.
Non siamo in presenza di una trattativa in cui i Sindacati
difendono gli interessi dei lavoratori e chiedono il dovuto
al padronato invitando il governo a garantire la giustizia
sociale.
Ci troviamo in presenza di tre entità: sindacati,
padronato e governo che convergono su una linea di feroce
liberismo, di capitalismo compassionevole, di spoliazione
progressiva
dei diritti del lavoro per preparare una seconda fase della
flessibilizzazione del lavoro :una sorta di moderna
cottimizzazione delle prestazione ed un tentativo di mettere
i lavoratori in sfrenata concorrenza tra di loro.
Arriveranno contratti di azienda ma anche di reparto ed
individuali. La classe lavoratrice non sarà più
unitariamente rappresentata dal contratto e non esisterà
più: secondo questo programma di dovrà sciogliere in ogni
singola persona che contratta da sola con il suo datore di
lavoro nella menzogna di considerare le due entità sullo
stesso piano e con la stessa forza. Il lavoro diventerà
sempre più stressante ed aumenterà l'ansia dei lavoratori di
portare a casa un poco di più e con l'ansia aumentaranno i
morti, le invalidità, le malattie. Il lavoro sarà davvero un
inferno.
Insomma quanto è stato ottenuto dai padroni americani con
la sconfitta del movimento operaio organizzato all'inizio
del secolo scorso, l'impiccagione di Sacco e Vanzetti, la
creazione di pseudosindacati docili e spesso in mano alla
mafia che hanno garantito quaranta anni di decrescita dei
livelli contributivi e di "pace"sociale, Prodi lo vorrebbe
acchiappare in un solo giorno erogando un po di elemosine e
fingendo di preoccuparsi
di finanziare la crescita dei bambini.
PIetro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: revelli marco professore
Sent: Sunday, December 23, 2007 3:01 PM
Subject: la sinistra nell'era degli uomini diventati cose
Caro Professore,
apprezzo molto quanto lei fa tutti i giorni e dappertutto
per tenere viva la fiaccola (se l'immagine non è retorica)
della sinistra in una tristissima stagione della nostra vita
ed è per questo che mi permetto di presentarle un paio di
osservazioni all'articolo che lei ha scritto oggi per
Liberazione.
Il suo ragionamento relativo al ragionamento che fa la
Rossanda prescinde da un giudizio sui due anni di governo di
centro-sinistra. Fare presto per unirsi per che cosa? Nel
corso di questa esperienza di governo la sinistra in tutte
le sue quattro articolazioni (i verdi italiani per me non lo
sono ma tuttavia...) ha "posato"la classe operaia
dissumulando il suo operato. Provi a seguire le
dichiarazioni di Ferrero dal primo Consiglio dei Ministri al
voto di fiducia sul welfare. Se avessero davvero voluto non
cancellare ma mitigare la legge Biagi e lo Scalone avrebbero
dovuto combattere la partita "prima" dell'incontro tra
governo e parti sociali. Se si perdeva, dovevano subito
dissociarsi dal governo. Questo non è stato fatto. Lo stesso
dicasi per il decreto nazista sulla sicurezza (Ferrero si è
vantato di aver vinto la battaglia per avere limitato ai
Prefetto il potere di espulsione!!!), La manifestazione del
20 ottobre è stata devirilizzata e ridotta a mero sfogatoio
per il finanziamento del riarmo, le questioni della lacità,
in sostanza per tutto. Dei "fondamentali" della sinistra i
quattro della Sinistra Arcobaleno non hanno salvato neppure
un brandello. Ed allora? Su che cosa oggi si dovrebbero
unire, per quale programma? Hanno arrecato un danno
irreparibile al lavoro dipendente dal momento che la legge
Biagi è stata ribadita dal welfare ed aggravata da norme
ancora più mostruose (36 mesi rinnovabili di precariato...)
Magari domani cade Prodi, ma la legge resterà ai padroni per
sempre......
Per quanto riguarda le cose assai interessanti che lei
scrive sul lavoro che diventa capitale mi permetta di
osservare che qui c'è un difetto ottico: non è vero che il
lavoro dipendente non produce più una soggettività
antagonista. La produce e come!! Essa però è criminalizzata
ed espulsa dalla nostra vista essendo espressa soltanto dai
Cobas e dalla Fiom (non tutta). Esiste il conflitto sociale.
I dirigenti Cobas ogni giorno vengono licenziati o confinati
nei reparti punitivi. Ma questo non interessa purtroppo
nessuno di noi Rossanda compresa essendo per noi il
"naturale" sindacato" dei lavoratori la CGIL.
Questa ha ceduto il TFR anche con l'inganno. Molti
lavoratori sono finiti nelle finanziarie con il truffaldino
meccanismo del silenzio assenso.
E' la CGIL che dal 1993 (accordi Trentin) pratica una
politica consociativa che ha portato alla fame milioni di
lavoratori. Quindici anni di richieste di pochi spiccioli
di aumento nei rinnovi contrattuali hanno immiserito i
lavoratori. Ieri un
lavoratore poteva mantenere la famiglia con un milione e
mezzo al mese e magari riusciva, leccando la sarda (si dice
cosi in sicilia) a laureare un figlio. Ora i suoi 1300 euro
al mese (parlo dei privilegiati) gli impediscono di prendere
un caffè al bar o di fare la spesa nei supermercati. Vada
pure i discount...
Insomma Partiti della Sinistra e CGIL hanno
aderito nei fatti all'ideologia liberista. La CGIL ne è
diventata guardiana,
La prova di ciò (se ce ne fosse bisogno) è data dal suo
affannarsi alla demolizione del ccnl, cosa che avverà al più
presto perchè cosi vuole Montezemolo.
Avremo cosi del tutto la società liquida con lavoratori
liquidi non trattenuti dallo scudo del contratto. Dovranno
fare i sub nel mare della vita aziendale senza la tuta della
solidarietà di classe data dal ccnl (che termine vetero e
desueto!!) Secondo un truffaldino principio liberista
imprenditori e lavoratori sono contraenti alla pari!!
Con stima da un suo lettore.
Pietro Ancona
*****
Natale di odio xenofobo contro
i poveri
Pietro Ancona
==============================
Questo il primo Natale del quale si può dovvero dire che l'odio verso i
migranti ed i poveri ha esondato dall'area leghista per coinvolgere
esponenti ed eredi di una importante tradizione di civiltà democratica e
repubblicana: i sindaci di Bologna, di Roma,di Pavia, di Padova, di Firenze
e di tante altre importanti città d'Italia, tutti di matrice comunista ed
ora del Partito Democratico, non si sono fatto scrupolo, non hanno esitato
ad usare le ruspe per abbattere le povere abitazioni dei Rom, dei lavoratori
poveri, travolgendo ogni loro bene nell'opera di distruzione, traumatizzando
bambini, vecchi, donne incinte...
Per me l'immagine di questo Natale è la foto del bambino che appena tornato
da scuola trova la sua casa distrutta dalla ruspa e non può recuperare i
suoi libri tra le macerie. Un uomo in divisa gli grida: "Via da qui,
barbone!!!
Questa opera mostruosa di pulizia etnica è stata seguita con discreta
simpatia da quasi tutta la stampa italiana, capeggiata dal Corriere della
Sera, che da mesi e mesi, fin dalla istituzione della rubrica di Magdi Allam,
sparge terrore sull'islamismo, sul terrorismo, ha presentato tutti gli
immigrati come pericolosi delinquenti.
Gli Oligarchi Sindaci delle più grandi città italiane si sono spesi con
provvedimenti razzisti e ordinanze illegali per confermare i timori
manifestati dai pennivendoli: a Padova si segano le panchine per non
consentire, al di la delle motivazioni ufficiali, ai migranti di
riposare, si sostituiscono i semafori con rotonde per non avere lavavetri.
Ebbene, i dati sulla sicurezza diffusi in questa settimana che ognuno può
consultare e confrontare con quelli degli anni precedenti, dicono che nel
secondo semestre il numero dei delitti e dei reati è diminuito in Italia
vistosamente e che tutto l'allarme diffuso dai massmedia è privo di
fondamento, strumentale, volto sopratutto a creare un clima di
discriminazione razziale. C'è uno scopo? Si, tenere bassissimo il valore
della manod'opera straniera, ridurre al minimo i servizi per la
integrazione.
Il decreto cosidetto della sicurezza imposto al Governo in modo drammatico
dal Sindaco di Roma e Segretario del PD è stato ritirato per difetti
formali. Speriamo che venga ritirato per sempre dal momento che viola
principi costituzionali essenziali per la libertà quando dà ai Prefetti la
possibilità di espulsione dal nostro Paese.
Ma la lotta agli immigrati fa parte di una più generale lotta alle classi
lavoratrici. Questo Natale troverà da tre a quattromila bambini orfani di
genitori caduti sul lavoro spesso per salari di fame che nè la Confindustria
nè i Sindacati legittimati vogliono aumentare se non pdi pochi spiccioli e
comunque a spese dei contribuenti.
Le misure per gli infortuni sono state rinviate. Non erano ritenute
urgenti come quelle rivendicate da Veltroni. Intanto, asciugandosi una
lacrimuccia ipocrita, la triade della concertazione si accinge a demolire il
contratto nazionale del lavoro per rendere ancora più liquida, più
flessibile la prestazione operaia. In cambio offrirà una manciata di
spiccioli!
Coloro che credono nel Natale e nel Presepe dovrebbero mettere un Gesù
bambino ROM tra Giuseppe e Maria e pregare per i lavoratori caduti e per le
loro famiglie che hanno bisogno anche di aiuti concreti.
Il 2008 potrà non essere un altro anno orribile se ci saranno due segnali
di civiltà: il conferimento per legge di poteri cogenti ai delegati alla
sicurezza nelle aziende e se si istituirà un Alto Commissariato per i ROM
capace di dare Voce ai diritti ed alle necessità
dei discriminati e perseguitati.
Ma non dobbiamo nutrire molte speranze. Le cose peggioreranno dal momento
che la democrazia è diventata troppo stretta alla borghesia italiana ed
anche un santone del PD come Salvati comincia a parlare apertamente della
necessità di una "benevola dittatura".
Pietro Ancona
----Messaggio originale----
Da: francarame@fastwebnet.it
Data: 3-gen-2008 4.23 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Ogg: Re: Natale di odio xenofobo e di crescente insofferenza verso la
democraziia
Ci uniamo a questo augurio!
Un caro saluto
Franca e Dario
*****
----- Original Message
-----
From: pietroancona@tin.it
To: ufficiostampa@rdbcub.it
Sent: Tuesday, December 25, 2007 3:55 PM
Subject: organizzare campagna contro il monopolio CGIL
CISL UIL delle trattative
L'annunzio del Governo di un piano per il miglioramento dei
salari attraverso le detrazioni fiscali è la promessa di
nuovi regali alle aziende ed alla Confindustria nella
continuazione di un processo di sgretolamento della
struttura dei diritti legati al contratto.
Le aziende vengono deresponsabilizzate in grande parte dei
miserabili livelli retributivi dei lavoratori italiani. Già
fanno resistenza a dare qualche spicciolo ai metalmeccanici,
ai lavoratori del commercio e delle altre categoria in lotta
per il rinnovo dei contratti che oramai si rinnovano sempre
con grande ritardi e con una forfettata poi dei periodi
saltati. Insomma, ai cinquanta o sessanta euro provenienti
dalla lotta (quando verranno) si uniranno sgravi per altri
trenta o quaranta euro mensili.
Ora è la comunità nazionale ad intervenire attraverso gli
sgravi fiscali. Una novità già introdotta con la
detassazione degli straordinari che produrrà effetti assai
più sconvolgenti di quanto oggi si voglia ammettere.
Alla fine il livello salariale sarà sempre bassissimo ben
al disotto di quanto sarebbe giusto.
E' assai probabile che questo annunzio del governo faccia
parte di una manovra concordata per avviare la distruzione
dei contratti collettivi di lavoro.
Non siamo in presenza di una trattativa in cui i Sindacati
difendono gli interessi dei lavoratori e chiedono il dovuto
al padronato invitando il governo a garantire la giustizia
sociale.
Ci troviamo in presenza di tre entità: sindacati,
padronato e governo che convergono su una linea di feroce
liberismo, di capitalismo compassionevole, di spoliazione
progressiva dei diritti del lavoro per preparare una seconda
fase della flessibilizzazione del lavoro :una sorta di
moderna cottimizzazione delle prestazione ed un tentativo di
mettere i lavoratori in sfrenata concorrenza tra di loro.
Arriveranno contratti di azienda ma anche di reparto ed
individuali. La classe lavoratrice non sarà più
unitariamente rappresentata dal contratto e non esisterà
più: secondo questo programma si dovrà sciogliere in ogni
singola persona che contratta da sola con il suo datore di
lavoro nella menzogna di considerare le due entità sullo
stesso piano e con la stessa forza. Il lavoro diventerà
sempre più stressante ed aumenterà l'ansia dei lavoratori di
portare a casa un poco di più e con l'ansia aumentaranno i
morti, le invalidità, le malattie. Il lavoro sarà davvero un
inferno.
I Cobas, espressione genuina dei lavoratori, vengono
discriminati ed esclusi da qualsiasi trattativa. Il
padronato ed il governo preferiscono avere interlocutori
docili, disponibili, pronti a sacrificare gli interessi dei
lavoratori a quelli del governo di centro-sinistra e oramai
coinvolti con le associazioni datoriali nella gestione
comune di una sempre maggiore quantità di servizi sociali.
Bisogna ammettere i Cobas alle trattative!
Insomma quanto è stato ottenuto dai padroni americani con
la sconfitta del movimento operaio organizzato all'inizio
del secolo scorso, l'impiccagione di Sacco e Vanzetti, la
creazione di pseudosindacati docili e spesso in mano alla
mafia che hanno garantito quaranta anni di decrescita dei
livelli contributivi e di "pace"sociale, Prodi lo vorrebbe
acchiappare in un solo giorno erogando un po' di elemosine e
fingendo di preoccuparsi di finanziare la crescita dei
bambini Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ufficiostampa@rdbcub.it
Sent: Tuesday, December 25, 2007 3:55 PM
Subject: organizzare campagna contro il monopolio CGIL CISL
UIL delle trattative
L'annunzio del Governo di un piano per il miglioramento dei
salari attraverso le detrazioni fiscali è la promessa di
nuovi regali alle aziende ed alla Confindustria nella
continuazione di un processo di sgretolamento della
struttura dei diritti legati al contratto-
Le aziende vengono deresponsabilizzate in grande parte dei
miserabili livelli retributivi dei lavoratori italiani. Già
fanno resistenza a dare qualche spicciolo ai metalmeccanici,
ai lavoratori del commercio e delle altre categoria in lotta
per il rinnovo dei contratti che oramai si rinnovano sempre
con grande ritardi e con una forfettata poi dei periodi
saltati. Insomma, ai cinquanta o sessanta euro provenienti
dalla lotta (quando verranno) si uniranno sgravi per altri
trenta o quaranta euro mensili.
Ora è la comunità nazionale ad intervenire attraverso gli
sgravi fiscali. Una novità già introdotta con la
detassazione degli straordinari che produrrà effetti assai
più sconvolgenti di quanto oggi si voglia ammettere.
Alla fine il livello salariale sarà sempre bassissimo ben
al disotto di quanto sarebbe giusto.
E' assai probabile che questo annunzio del governo faccia
parte di una manovra concordata per avviare la distruzione
dei contratti collettivi di lavoro.
Non siamo in presenza di una trattativa in cui i Sindacati
difendono gli interessi dei lavoratori e chiedono il dovuto
al padronato invitando il governo a garantire la giustizia
sociale.
Ci troviamo in presenza di tre entità: sindacati,
padronato e governo che convergono su una linea di feroce
liberismo, di capitalismo compassionevole, di spoliazione
progressiva
dei diritti del lavoro per preparare una seconda fase della
flessibilizzazione del lavoro :una sorta di moderna
cottimizzazione delle prestazione ed un tentativo di mettere
i lavoratori in sfrenata concorrenza tra di loro.
Arriveranno contratti di azienda ma anche di reparto ed
individuali. La classe lavoratrice non sarà più
unitariamente rappresentata dal contratto e non esisterà
più: secondo questo programma di dovrà sciogliere in ogni
singola persona che contratta da sola con il suo datore di
lavoro nella menzogna di considerare le due entità sullo
stesso piano e con la stessa forza. Il lavoro diventerà
sempre più stressante ed aumenterà l'ansia dei lavoratori di
portare a casa un poco di più e con l'ansia aumentaranno i
morti, le invalidità, le malattie. Il lavoro sarà davvero un
inferno.
I Cobas, espressione genuina dei lavoratori, vengono
discriminati ed esclusi da qualsiasi trattativa. Il
padronato ed il governo preferiscono avere interlocutori
docili, disponibili, pronti a sacrificare gli interessi dei
lavoratori a quelli del governo di centro-sinistra e oramai
coinvolti con le associazioni datoriali nella gestione
comune di una sempre maggiore quantità di servizi sociali.
Bisogna ammettere i Cobas alle trattative!
Insomma quanto è stato ottenuto dai padroni americani con
la sconfitta del movimento operaio organizzato all'inizio
del secolo scorso, l'impiccagione di Sacco e Vanzetti, la
creazione di pseudosindacati docili e spesso in mano alla
mafia che hanno garantito quaranta anni di decrescita dei
livelli contributivi e di "pace"sociale, Prodi lo vorrebbe
acchiappare in un solo giorno erogando un po di elemosine e
fingendo di preoccuparsi
di finanziare la crescita dei bambini.Pietro Ancona
****
----- Original Message
-----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Tuesday, December 25, 2007 9:04 PM
Subject: la Grazia a Contrada
Caro Manifesto,
trovo disgustosa la premura di Mastella per la grazia da
concedere a Contrada e faccio riserva della disponibilità di
Napolitano.
Non dimentichiamo che il reato commesso da Contrada è di
complicità con la mafia, la mafia che ha lasciato ( e forse
non ha finito) una lunga scia di sangue massacrando
Borsellino, La Torre,Falcone.........
Mi pare di scorgere dietro questa grazia una mobilitazione
di poteri e forse anche di poteri deviati. Contrada era
altissimo funzionario dello Stato con incarichi di grande
delicatezza nel campo della sicurezza.
Avrebbero potuto concedere a Contrada gli arresti
domiciliari e chiuderla li. La tarda età poteva consentire
questa agevolazione.
Altro è un atto politico inaccettabile.
Pietro Ancona
***
----- Original Message
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From: pietroancona@tin.it
To: boselli parlamentari
Cc: villetti@cameradeputati.it
Sent: Wednesday, December 26, 2007 7:40 PM
Subject: Assegno integrativo per gli orfani del lavoro
Cari compagni,
quest'anno gli infortuni sul lavoro hanno fatto all'incirca
tre mila orfanelli.
Vi propongo di esprimere una concreta misura di solidarietà
della comunità nazionale. Potreste proporre l'istituzione di
un assegno integrativo per ciascun orfano di seimila euro
l'anno e ciò fino alla loro maggiore età.
Estendendo il provvedimento a tutti gli orfani degli ultimi
anni non dovremmo avere un importo di spesa troppo pesante.
Il provvedimento potrebbe essere finanziato da un piccolo
onore di mezzo centesimo per litro di benzina.
Questa misura potrebbe essere accompagnata da una legge di
riconoscimento della funzione di prevenzione sanitaria dei
Delegat Aziendali alla Sicurezza. Il potere dei suddetti,
oggi quasi insignificante, dovrebbe essere rafforzato e
costituire un forte reticolo nazionale sul quale innestare
l'azione degli Ispettorati del Lavoro e del servizio
sanitario nazionale.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Thursday, December 27, 2007 4:20 PM
Subject: Mister Jeckyll e Mistyer Haidi
Caro Sansonetti,
come fate a parlare dell'art.11 quando Rifondazione
Comunista ha approvato spese mostruose per il riarmo avete
votato le spese per l'ascarismo militare all'estero e
continuerete a votarle dal momento che il vostro scopo
maggiore è mantenere in vita Prodi costi quel che costi?
Ora approverete l'abolizione dei ccnl. Tanto avrete la
copertura della CGIL!
Approvereste anche l'arresto dei vostri genitori se in
cambio vi dessero altri tre anni di permanenza al governo!
Pietro Pietro Ancona
*****
----- Original Message
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From: pietroancona@tin.it
To: zolo@tsd.unifi.it
Sent: Thursday, December 27, 2007 1:44 PM
Subject: articolo su Liberazione
Caro Professore,
ho letto il suo articolo sul compleanno della Costituzione
e sull'art.11.
Condivido tutto ma viviamo immersi nella follia
Dissociazione o dissimulazione? Critica o sfogatoio?
Il PRC ha votato tutte le misure di riarmo volute dal
governo Prodi, ivi compreso il costoso acquisto di aerei di
guerra di fabbricazione usa,
ha votato e voterà per le missioni.
Liberazione è il Dr.Jeckyll e i ministri e parlamentari
rifondaroli Mt.Hyde?
Lidia Menapace, autorevole senatrice componente la
Commissione che si occupa delle FFAA ha giustificato tutto
in polemica con Alex Zanotelli (all'uopo individuato come
"anima bella").
Le auguro buona salute e di scansare il peggio dell'anno
che viene per il quale io sono assai pessimista.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Thursday, December 27, 2007 4:34 PM
Subject: uccisione di Benazir Brutto pubblicato si Liberazione il
29/12/2007
L'uccisione di Benazir Brutto è una grave provocazione contro la pace del
mondo. Averla attribuita ad Al Qaeda, sigla equivoca dietro la quale è stata
nascosta la menzogna dell'11 settembre, non fa presagire niente di buono.
Gli americani non sopportano lo stallo in cui si trovano in Afghanistan ed in
Irak. Piuttosto che ritirarsi dopo una pace negoziata, o ritirarsi
unilateralmente come sarebbe giusto dal momento che sono aggressori assieme alla
Nato ed alle nazioni "volenterose" alzano il tiro
per giustificare ulteriori lesioni del diritto internazionale. Può darsi che
avremo nelle prossime ore intensi bombardamenti contro la popolazione civile del
sud afghanistan.
La morte di una grande democratica come Benazir brutto ci riempie di dolore.
Sapeva di rischiare la vita per il suo Paese nelle mani di un dittatore
marionetta degli USA.
Il Pakistan non avrà più l'alternativa della via democratica.
L'impero continua a fomentare tragedie.
Pietro
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/pakistan-1/attentato-27dic/attentato-27dic.html
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: reichlin@unita.it
Cc: lettere@unita.it
Sent: Thursday, December 27, 2007 9:02 PM
Subject: serve un partito della nazione
Caro Reichlin,
due cose mi hanno colpito del suo articolo: quando afferma
che serve un partito della Nazione (sic!) e quando confessa
che non litigate su niente.
Certo ne ha fatta di strada dall'internazionalismo
socialista al partito della nazione. In fondo non è uscito
dai binari di un certo stalinismo, quello dei gestori del
comunismo reale dell'est europeo. Anche loro avevano
scoperto la "nazione"
E' una bella marcia del granchio!
Sul fatto che nella Commissione che lei presiede non
litigate credo si possa dire che non litigate perchè non
affrontate nessun problema: se ne affrontate uno, vi
fratturate.
I cattolici non sono disposti a laicizzarsi.
I momenti di grande laicizzazione e splendore laico della
cultura cattolica ci sono stati e sono esistiti soltanto
quando la sinistra ha avuto il suo massimo di identità. La
perdità di identità della sinistra, la cancellazione dei
valori socialisti, non aiuta ma peggiora la condizione del
cattolicesimo politico popolare.
Cosa che lei vorrebbe cancellare..
Ancona
***
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Iervasi@unita.it
Cc: brutti_m@posta.senato.it
Sent: Friday, December 28, 2007 3:09 PM
Subject: sbagliano per settarismo
Piano piano, dolcemente, espellereno i lagers dalla nostra
memoria ed inseriremo le foibe magari accettandone il
commento di Fini, senza dire una parole sulle atrocità verso
gli slavi, sulle diecine di migliaia di jugoslavi che
abbiamo fatto morire nei lagers italiani.
Provo ripugnanza per questa corsa folle del granchio
comunista verso le lande desolate della cultura fascista.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
Sent: Friday, December 28, 2007 3:10 PM
Subject: Fw: progetto liberticida del
centro-sinistra. Act Patriot italiano
Pare che sia in gestazione un secondo decreto che
affronta delicatissimi problemi di giustizia.
Stavolta la scusa è data non dalla invasione
barbarica dei rumeni ma dai terroristi. In sostanza
si potranno espellere persone, in modo sommamente
sbrigativo, per sospetto di terrorismo. In che cosa
si concretizza il sospetto
non è dato sapere. Potrebbe essere una
segnalazione della Cia?
In sostanza pare che Amato voglia qualcosa che
assomigli alla Act Patriot degli Stati Uniti. Si
rode al pensiero di non potere disporre di ampi
poteri inquisitori?
L'Italia non ha mai registrato fatti di
terrorismo tali da giustificarne la
regolamentazione per decreto.
Forse si vogliono aumentare i limiti delle
libertà delle persone che vivono in Italia.
Tutte le persone e non soltanto i sospetti di
terrorismo.
La sicurezza sta diventando una scusa sempre
più risibile specialmente dopo la pubblicazione
dei dati sulla criminalità.
Il grande problema della criminalità italiana è
quello dei colletti bianchi che riescono sempre
a farla franca. Avete mai visto un importante
finanziere trascorre un interno anno in carcere?
Quando tempo è rimasto in carcere Calisto Tanzi?
Per questo problema non si farà niente mentre
molto poco viene fatto per affrontare il
problema delle mafie alimentato da complicità
politiche gravi e trasversali.
La sinistra al governo non si rende conto che
la giustizia non possa essere fatta da norme
approvate per decreto. Il codice penale ed il
codice di procedura penale vanno riformati o
integrati attraverso una discussione che non
venga strozzata dai tempi del decreto.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: FORUN DA GOOGLE
Cc: obzudi@inventati.org
Sent: Friday, December 28, 2007 5:15 PM
Subject: come Moro, come i Keneddy
-----
ha ragione il marito di Benazir Bhutto a
indicare nel governo del Pakistan il mandante
dell'assassionio della moglie.
Chi ha ucciso il padre ed il fratello di Benazir?
Chi l'ha tenuta in carcere e poi esiliata? Chi
ha incarcerato il marito?
Tutti i guai alla famiglia Bhutto sono sempre
venuti dalla cricca militare che ha in mano il
Pakistan.
Non credo affatto alla ridicola storia di
AlQaida. Domani ci sarà un annunzio di Bin Laden
in persona. Una pagliacciata della Cia che ha
già rilanciato le azioni dei repubblicani
e dei fautori della guerra in Usa.
La morte di Benazir mi ricorda quella di Moro e
dei fratelli Kennedy. Caduti per l'estremismo
dell'occidente.
Pietro ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Sunday, December 30, 2007 11:22 AM
Subject: perchè
Caro Manifesto,
ti invio il commento del Prof.Vassallo Paleologo
dell'Università di Palermo sul decreto
"sicurezza" approvato dal Consiglio dei
Ministri.
Perchè i quattro partiti della sinistra lo hanno
approvato in Consiglio dei Ministri?
Quale può essere la spiegazione? Si tratta di
norme che limitano la libertà non solo degli
immigrati ma di tutti!
Pietro
http://www.meltingpot.org/articolo11842.html
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: info@lernesto.it
Sent: Sunday, December 30, 2007 2:44 PM
Subject: aiutare gli orfani dei lavoratori
deceduti sul lavoro. Nostro obiettivo per il 2008.
Ci vuole una legge per aiutare con un assegno
integrativo mensile gli orfani del lavoro fino al
compimento della loro maggiore età. In Italia nel
corso degli ultimi dieci anni si sono creati almeno
trentamila orfani. Dobbiamo fare qualcosa per loro,
aiutarli a crescere, a restare nelle loro famiglie,
a studiare.......
Facciamo qualcosa! Ognuno di voi scriva ad almeno
un parlamentare della sua circoscrizione. Una legge
per un assegno di seimila euro l'anno.
Pietro
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Tuesday, January 01, 2008 11:27 AM
Subject: tutti gli scogli di Romano
Romano non ha motivo alcuno di temere dalla sinistra (centocinquantadeputati)
dal momento che questa ha ceduto tutto il cedibile con
l'approvazione dei due decreti iperliberista il primo (welfare)
nazifascista il secondo(sicurezza). Ha anche approvato senza
battere ciglio le spese militari e le "missioni" dell'ascarismo
italiano.
Qualunque verifica fatta con la sinistra da Romano non avrà
che consensi...Bertinotti e gli altri hanno reciso le loro
radici...Una sorta di karakiri che io trovo semplicemente
stupefacente!!! Mai e poi mai avrei pensato che un
parlamentare di sinistra potesse considerare possibile ed
approvare la espulsione dall'Italia di un "sospettato" di
terrorismo e dei suoi familiari. Che c'entrano i familiari?
Neppure Hitler arrivò a tanto.
La rottura con la sinistra potrà avvenire soltanto sulla
questione della legge elettorale. E' l'unica questione per
la quale la sinistra non è disposta a dare il culo.
Per quanto riguarda Sartori vedo che tutti continuate a
riverirlo come fosse un Padreeterno! Il suo schemino l'ha
fabbricato in Usa paese in cui un terzo dell'elettorato non
va a votare per il semplice fatto che non si riconosce nei
due maggiori contendenti. Si vuole anche in Italia che tutto
l'elettorato di sinistra non vada a votare?
Facciamo il mio esempio: io sono di sinistra. Se
l'alternativa è CDL o PD non vado a votare! Oramai i due
hanno gli stessi programmi come i repubblicani ed i
democratici usa.
Questo Sartori ha inoculato nei politologi italiani l'idea
che soltanto il maggioritario dei giganti può funzionare.
Definisce "nanetti" dispregiativam ente i partiti piccoli.
A parte il fatto che i nanetti "patologici" sono stati
generati
dai grandi (esperienza attuale), non è accettabile l'idea di
premi di maggioranza enormi per cui chi vince si becca il
sessanta o più per cento dei seggi.
La democrazia comunque esiste se rispetta i piccoli e non
se dà premi ai grandi. Io sono per il proporzionale puro!!
La governabilità della democrazia si può difendere senza
bisogno di un colpo di stato indolore quale sarebbe il varo
di una legge elettorale simile a quella voluta da Veltroni e
Berlusconi. Si possono stabilire norme di decadenza
automatica del deputato che passa a partito diverso da
quello che lo ha eletto e cosi via.
Auguri di buon anno!!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: dijana.pavlovic@fastwebnet.it
Sent: Tuesday, January 01, 2008 7:26 PM
Subject: problema razzismo in Italia
Carissima,
cerco di fare quel che posso contro il razzismo che si
accanisce particolarmente contro i Rom.
Penso che il modo migliore per combatterlo sia quello di
indurre la RaiTV a trasmettere programmi sulla cultura Rom,
sulla poesia, sul teatro, e schede che ne illustrino le
persecuzione.
Insomma qualcosa come si è fatto e si continua a fare per
gli ebrei che da molto tempo non ne hanno più bisogno.
Ho scritto al senatore Tranfaglia sperando che voglia
assumere l'iniziativa di indurre la RaiTV a fare programmi
di spessore culturale vero e non a diffondere pregiudizi del
più stupido razzismo come fa tuttora.
Auguri di Buon anno!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: dijana.pavlovic@fastwebnet.it
Sent: Tuesday, January 01, 2008 7:26 PM
Subject: problema razzismo in Italia
Carissima,
cerco di fare quel che posso contro il razzismo che si
accanisce particolarmente contro i Rom.
Penso che il modo migliore per combatterlo sia quello di
indurre la RaiTV a trasmettere programmi sulla cultura Rom,
sulla poesia, sul teatro, e schede che ne illustrino le
persecuzione.
Insomma qualcosa come si è fatto e si continua a fare per
gli ebrei che da molto tempo non ne hanno più bisogno.
Ho scritto al senatore Tranfaglia sperando che voglia
assumere l'iniziativa di indurre la RaiTV a fare programmi
di spessore culturale vero e non a diffondere pregiudizi del
più stupido razzismo come fa tuttora.
Auguri di Buon anno!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bertinotti@cameradeputati.it ; giordano@cameradeputati.it
; pecoraroscanio@cameradeputati.it ; mussi@cameradeputati.it
; salvi@postasenato.it ; angelo lo maglio deputato sd ;
segreteria@cgil.it ; diliberto@cameradeputati.it
Cc: redaziione@manifesto.it ; sullo@carta.org ; lettere@lastampa.it
; lettere@liberazione.it ; redazione@gramscioggi.org ;
redazione@ilriformista.it ; la rinasciita
Sent: Tuesday, January 01, 2008 7:51 PM
Subject: Patriot Act italiana
Carissimi,
ora che avete varato, per decreto,la vostra Patriot Act,
come vi sentite? Cresce il vostro delirio di onnipotenza o
la sindrome di servilismo?
Vi sentite accolti come "bravi ragazzi" "giudiziosi" nel
salotto della borghesia italiana?
Vi candidate a membri del Club di Bildelberg?
La vostra prossima tappa la conosciamo: è l'abolizione dei
contratti di lavoro e la riduzione
della classe operaia a cottimisti individuali in feroce
competizione l'uno con l'altro!!
E' vero che al peggio non c'è mai fine. Penso che nessuno
avrebbe avuto il cinismo di assistere a sangue freddo alla
distruzione dei poveri alloggi dei migranti con ruspe e
hitleriane divisioni delle famiglie perchè povere! Eppure è
accaduto!
Vi auguro un felice anno nuovo! Penso che molto prima
della fine dell'anno che si apre sarete perfetti prodotti
politici occidentali e vaticani,
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it
Cc: grandenud@tin.it >
Sent: Wednesday, January 02, 2008 9:08 AM
Subject: obiettivi ingannevoli e danni irreversibili
Il nuovo anno si apre con la minaccia di sciopero generale
delle Confederazioni Sindacali per la questione (davvero
assai grave) dei salari. Per il Governo risponde il ministro
Damiano il quale promette sgravi irpef sui miglioramenti
salariali. Bonanni propone di concentrare gli sgravi sui
miglioramenti del secondo livello di contrattazione (un modo
per escludere una buona parte dei lavoratori italiani).Montezemolo
che dirige il concertino dei tre,dopo aver fatto scrivere ai
suoi pennivendoli del Centro Studi Confindustria che ai
lavoratori nulla è dovuto perchè gli incrementi salariali
sono stati maggiori della produttività (sic!!) benedice la
linea (forse da lui stesso inventata) degli sgravi fiscali
come risposta al problema dei salari di fame, un modo
inelegante ma comodo di esimere gli industriali
dall'affrontare il problema e di scaricarne l'onere sui
contribuenti italiani.
I lavoratori italiani, se ci sarà lo
sciopero,parteciperanno massicciamente. Ma la pelle
dell'orso è già stata venduta. Avranno pochi spiccioli già
concordati (al di sotto dei cento euro mensili) da sommare a
salari mensili di fame. Insomma non ne ricaveranno niente o
quasi-
Però cederanno moltissimo in cambio. In cambio di una
elemosina cederanno il più importante strumento della loro
identità sociale e di classe: il contratto collettivo
nazionale di lavoro.
Su questo sono già tutti d'accordo. Chi protesta non è
riconosciuto. Non è ammesso alle trattative e viene visto
con sospetto da un governo sempre più asservito al potere
del padronato italiano, uno dei peggiori d'Europa.
Alla fine di gennaio, se tutto andrà secondo i desideri di
Damiano,Montezemolo,Epifani,Bonanni ed Angeletti, i
lavoratori italiani avranno qualche spicciolo in più e
perderanno per sempre il loro maggiore bene: il ccnl.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: parlato@ilmanifesto.it
Sent: Wednesday, January 02, 2008 3:48 PM
Subject: pultiglia all'italiana
Caro Parlato,
mi permetto di dissentire dal tono soft del suo articolo
sul discorso presidenziale.
E' stato un discorso banale, vuoto, generico e sopratutto
vile.
Si vile. In un'Italia tormentata dai demoni del razzismo
avrebbe potuto in qualche modo alleggerire la pressione sui
migranti accennando magari al significativo contributo del
lavoro straniero al PIL italiano. Zitto e mosca! In un
Italia oppressa dal Vaticano ha fatto finta di leggere nella
Costituzione le pretese di Benedetto XVI. In un Italia che
ha grandi problemi economici ha glorificato le nostre
missioni di ascarismo usa
Parlare del malessere italiano in termini generici è falso.
Falsifica la situazione. Il malessere non è italiano ma di
quegli italiani che vengono impoveriti ed emarginati dalla
feroce politica liberista che dal 1993 ad oggi ha creato
salari di fame con il concorso consapevole di sindacati di
regime ( di regime a seguito della famigerata legge
Bassanini).
Parlare di crisi della democrazia senza dire dove è la
crisi è demagogia. Se i politici italiani non si fossero
organizzati in Casta nazionale non ci sarebbe crisi. Se i
partiti più grossi non volessero fottere a tutti i costi la
sinistra facendo la polemica con i piccoli ricattatori non
ci sarebbe crisi.
La crisi nasce dalla tentazione oramai immanente di
limitare la democrazia con una legge elettorale fasulla e
tante Patriot Act come quella vergognosamente varata giorni
fa per decreto.
Infine, a proposito di poltiglie e delle stupidaggini del
Censis che fa dell'impressionismo sociologico ad usum
delphini la prego di desistere dall'indicarcele come
mirabolanti analisi
Il Censis si è inventato un linguaggio impressionistico
appunto per evitare di dire come stanno realmente le cose
per chi sta sotto. Allora mescola tutto come un barman
veterano e ci propina le sue immagini che per fortuna
evaporeranno presto dal momento che sono bolle, soltanto
bolle...
Cari saluti e buon anno a lei ed al Manifesto che tanto
amiamo.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; segreteria@spi.it
; segreteria@fiom.cgil.it ; cobascobas cobas
Sent: Thursday, January 03, 2008 11:13 AM
Subject: pericolosità sociale proposta sindacati.
Sottrazione di risorse da usare per i pensionati.
10 MILIARDI DI EURO L'OPERAZIONE PRO-MONTEZEMOLO?
============================================
La proposta dei Sindacati "ufficiali" (i cobas non vengono
degnati di uno sguardo dal Governo) di detassare i salari e,
per questa via, ottenere un
(modestissimo) miglioramento economico presenta aspetti di
pericolosità sociale che non vanno sottovalutati.
Intanto perchè accetta il principio che le imprese non
possono fronteggiare livelli salariali superiori a quelli
attuali (miserrimi). Sfilare il padronato italiano dalla
responsabilità della questione salariale è operazione al
limite del tradimento verso le classi lavoratrici.Questo
allargherà la forbice tra profitti e montesalari e
cristallizzerà la posizione sociale dei lavoratori in un
fondo di pozzo dal quale non vedrà più alcuna luce. Esentare
gli imprenditori e le loro aziende dal dovere di
corrispondere salari equi, proporzionati alla qualità e
quantità dei servizi resi, è un crimine sociale contro i
produttori ed è certamente anticostituzionale. Fa
dell'Italia una Corea europea e non credo proprio che
rientri nella logica del mercato.
Il finanziamento della detassazione da dove viene? Dalla
massa di tributi riscossi dallo Stato. A quanto ammonterà?
Ipotizzando una detassazione di 800 euro annuali per
lavoratore potremmo ipotizzare un costo complessivo
superiore a 10 miliardi di euro. Credo che la cifra che ho
proposta sia inferiore a quella che realmente scaturità
dalla moltiplicazione del costo unitario della detassazione
per il numero effettivo dei lavoratori italiani ai quali
verra applicata.
Intanto i pensionati privati dal fiscal drag e da scala
mobile sono bloccati e inermi difronte al costo della vita
che tende a crescere di giorno in giorno a causa della
privatizzazione dei servizi e dell'aumento del costo
dell'energia. Un provvedimento di incremento, seppur
modesto, delle pensioni si pone con urgenza dal momento che
si è vicino ad un punto di rottura per il continuo
impoverimento di una massa di persone che coinvolge anche il
ceto medio.
Che faranno i pensionati? Accetteranno di essere esclusi
dalla detassazione? Accetteranno di avere una Irpef diversa
da quella dei lavoratori attivi?
Insomma la linea concertata tra
sindacati-governo-confindustria di asiatizzare l'Italia crea
enormi contraddizioni e rischia di produrre più danni di
quelli che pretenderebbe sanare.
I salari vanno aumentati dai datori di lavoro. Ogni
proposta diversa nasconde lo scopo di cristallizzare la
decrescita in atto dal 1993 a vantaggio dei profitti
padronali.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: recanatesi@unita.it
Cc: padellaro unità ; lettere@unita.it ; colombofurio
liberal ; ugolini bruno unita
Sent: Thursday, January 03, 2008 3:36 PM
Subject: un'emergenza chiamata salari.
Caro Recanatesi,
condivido ogni parola dell'articolo che ha scritto. Aggiungo
che l'operazione demagogica e di segno ideologica
neoliberista vuole stabilire il principio che i salari si
possono modificare soltanto per detassazione o per
cottimizzazione.
Ho calcolato che ci vorranno almeno dieci miliardi e che
questo prosciugherà ogni possibile risorse per migliorare lo
stato assai
difficile delle pensioni. Senza lenire la povertà dei
salari. Anzi codificandola!!
Si tratta di una politica suicida e bastarda voluta da
Montezemolo coadiuvato da sindacati di regime da quando la
Cisl ha assunto la leaderchip delle Confederazioni per
volontà del PD.
La chicca di questa sporca e demagogica operazione sulla
quale sono già tutti d'accordo (debbono fare un pò di
teatrino per il pubblico...)è la fine del contratto
nazionale di lavoro, unico strumento di tutela dei
lavoratori in un Paese in cui le aziende sono polverizzate
in una galassia di piccole e piccolissime entità....
Francamente provo vergogna per la dirigenza attuale della
CGIL e della sinistra che stanno consentendo questo scempio
quando anche la Cina riscopre i diritti e si dota di una
legge per il lavoro migliore certamente di quello che è
diventato l'Italia.
Cari saluti
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bonanate@unita.it
Sent: Thursday, January 03, 2008 3:59 PM
Subject: kenia e paradosso democratico
Caro professore,
non le viene il sospetto che l'esistenza di sterminate
baraccopoli in diretto contatto con la opulenza ed il lusso
sfacciato dei neo ricchi possa essere una polveriera sempre
pronta ad esplodere specialmente per popolazioni la cui
precedente vita tribale era più civile e più umana di quella
che fanno dentro lo schema della colonizzazione
capitalistica?
Cari saluti.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Sent: Friday, January 04, 2008 6:02 AM
Subject: Una scelta sciagurata, perdente,contraria agli
interessi dei lavoratori e del Paese
La detassazione e l'abolizione del contratto nazionale di
lavoro strumenti di disgregazione della coesione sociale dei
lavoratori e del Paese.
===========
Il professore Alfredo Recanatesi ha dimostrato come la
scelta della detassazione come risposta alla crisi dei
salari sia perdente e persino controproducente. Unisco alla
presente il suo scritto sottoponendolo alla riflessione dei
gruppi dirigenti sindacali che si accingono a fare una
"trattativa" i cui esiti sono stati già stabiliti dalla
Confindustria e forse, tranne per qualche dettaglio, già
accettati dal governo e rinviati soltanto per una mera
questione di finanziamento.
Alle argomentazioni del Prof.Recanatesi aggiungo che si
dovranno reperire ed usare risorse per almeno dieci miliardi
di euro, un disastro (ha ragione il Ministro del Tesoro) per
l'Italia, pochi miserabili spiccioli per ogni singolo
lavoratore. Uno sperpero inaudito, una distruzione di
ricchezza per uno scopo che non risolverà nessun problema.
Quando si detasserà un salario mensile di 70 o 80 euro non
cambierà niente nella condizione retributiva. Si può dire
che la cifra è già stata inghiottita dai rincari del costo
della vita. Il problema dell'immiserimento delle classi
lavoratrici resterà per intero, sarà evidenziato
ulteriormente e umilierà ancora di più le persone
interessate.
Inoltre, come ho già scritto, dal momento in cui si
concluderà la "trattativa", gli imprenditori italiani si
riterranno per sempre esonerati dall'obbligo di
corrispondere una paga equa come vuole la Costituzione
tranne che per la cottimizzazione chiamata "secondo livello
di contrattazione" che ha come modello la ThissenKrupp e il
rapporto di lavoro asiatico. Questo mentre la Cina si dota
di una legge sul lavoro che costituisce una novità mondiale
di grande rilievo e mette un fermo allo scivolamento verso
il basso dei salari europei ed americani. Il Vietnam e la
Corea sono i nuovi punti di riferimento e di confronto
dell'imprenditoria italiana.
Perchè in Italia sta accadendo questo? Perchè
si è firmato un protocollo di welfare c he disegna
condizioni schiavistiche per il lavoro a tempo determinato?
Perchè la strategia sindacale è dettata dalla Cisl che ieri
sottoscrisse il Patto per l'Italia. Una strategia sostenuta
dai dirigenti "comunisti" del Partito Democratico ed imposta
alla CGIL.
Una strategia miope dal momento che gli interessi
dell'Italia coincidono con gli interessi dei lavoratori. Se
i lavoratori stanno male anche l'Italia sta male. La cultura
del sindacalismo riformista (Di Vittorio, Santi,Lama) ha
dimostrato che migliori rapporti salariali sono un lievito
per la modernizzazione dell'apparato produttivo del Paese.
L'Italia è andata avanti bene fino a quando gli operai hanno
potuto con il loro salario condurre una vita decente e
magari riuscivano a laureare un figlio. Ora non sono in
grado di pagarsi l'affitto di casa e vivere e vengono
spazzati via con le ruspe dai sindaci perbenisti del nuovo
autoritarismo post democratico che vuole eliminare dalla
vista i poveri e la povertà.
Per tutto questo credo che la trattativa non si debba fare e
che la CGIL debba rimeditare le sue scelte strategiche e
salariali ed attestarsi su punti innovativi.
Mi permetto di suggerirne qualcuno:
1) miglioramenti contrattuali al livello del rinnovo del
contratto dei bancari tutti i carico delle imprese;
2) Salario Minimo Garantito dalla legge per evitare l'uso di
manodopera straniera e prezzi stracciati di 3 euro o 4 euro
l'ora;
3) abolizione del lavoro interinale, delle agenzie di lavoro
interinale, delle cooperative che si limitano ad offrire
manod'opera. Ci sono cooperative che offrono lavoro agli
ospedali ed alle aziende al minimo salariale sul quale i
dirigenti "proprietari" delle cooperative si ritagliano una
bella fetta per condurre una vita lussuosa;
4) abolizione della famigerata legge Maroni-Sacconi oramai
superata in tante sue parti financo dalla legge cinese sul
lavoro entrata in vigore il 1 gennaio;
5) riforma della truffaldina legge Maroni sullo
straordinario che riconoscendo al lavoratore undici ore di
riposo continuativo non dice quale è il limite della
giornata lavorativa e quante ore di straordinario si possono
fare e con quali procedure;
6) conferimento per legge ai delegati aziendali alla
sicurezza di particolari poteri come la sospensione di una
lavorazione ritenuta pericolosa o la richiesta cogente di
modifiche nel macchinario o nel procedimento produttivo;
7) assegno integrativo agli orfani del lavoro fino al
raggiungimento della loro maggiore età. Soltanto durante il
2007 in Italia si sono "creati" da duemila a tremila orfani
di caduti sul lavoro.
8) destinare i soldi previsti per la detassazione a
miglioramenti delle pensioni fino a al livello dei salari
corrispondenti ripristinando il fiscal drag e miglioramento
il meccanismo di adeguamento oggi fermo alla inflazione
programmata.
Se la Cisl e la Uil non ci stanno vadano pure a fare un
altro Patto per l'Italia. Voglio vedere la sinistra al
governo che approva una nefandezza sociale cosi eclatante.
Pietro Ancona
******
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tito.boeri@unibocconi.it
Sent: Saturday, January 05, 2008 8:58 AM
Subject: spesa pubblica
Caro Professore,
parlando di spesa pubblica bisognerebbe distinguere tra
nuclei diversi della stessa. Lei ha idea di quanto pesano le
consulenze? Solo l'Ente Provincia di Bolzano ne vanta
quindicimila e (undicimila dipendenti che è una cifra
mostruosa).
Lei lo sa quanto danno ha fatto l'ideologia della
privatizzazione? Quando i servizi locali alimentati
esclusivamente da bollette vengono ridotti giuridicamente in
spa debbono pagare stipendi spaventosi ad amministratori
delegati
e consiglieri di amministrazione. Assumono e sperperano
sfuggendo al controllo della Corte dei Conti.
Perchè persone del suo prestigio non prendono in esame
l'esperienza negativa dei Commissariamenti e delle Regioni.
Perchè un assessore della Regione Campana o x debba essere
retribuito a diecimila euro al mese da sommare allo
stipendio favoloso di consigliere regionale.
La legge Bassanini e l'attuazione del titolo V della
Costituzione hanno rovinato l'Italia. Lo sa quanti miliardi
di euro costano le burocrazie delle regioni italiane ?Siamo
nell'ordine di molti miliardi di euro.
Però insistete sul modello federalista non rendendovi conto
che il punto di rottura della coesione sociale è molto
vicino. Non posso caricare ancora la mia modesta pensione di
Irpef regionale, comunale, tasse di scopo e balzelli vari
derivanti dall'aumento mostruoso dei servizi locali.Presto
non riuscirò più a restare a pelo d'acqua.
Ecco perchè sarebbe opportuno distinguere il tanto loglio
dal seppur poco grano che c'è nel pubblico impiego pagato
male e sottoposto spesso a turni inaccettabili.
Cari saluti.
Pietro Ancona
******
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Saturday, January 05, 2008 6:12 PM
Subject: che cosa accende di passione e di sacro furore la
sinistra italiana?
Carissimi,
Giordano e gli altri capi della sinistra (in particolare
Giordano) strillano come aquile e si dichiarano pronti a
fare saltare il banco (il mostruoso governo Prodi fatto di
un parlamentare ogni cinque) se Veltroni o altri del Partito
Democratico si accorderanno per una legge elettorale che li
danneggi o almeno danneggi gli assetti che si sono fin qui
creati come nomenclatura.
E' davvero sconsolante constatare come niente sia riuscito
finora ad accendere di passione e di sacro furore i vertici
della sinistra: nè il varo di un welfare che danneggia
permanentemente i lavoratori italiani, nè il rinvio delle
misure per fronteggiare l'emergenza omicidi bianchi (13
morti e 335 feriti gravi nei primi cinque giorni dell'anno),
nè le misure liberticide del decreto Act Patriot, nè la
vergogna napoletana ,nè le misure naziste dei sindaci di
giunte di sinistra i a cominciare da Veltroni.
Non voglio aggiungere altro. Constato soltanto che
l'approvazione del decreto sicurezza è avvenuto nella
complicità di Ferrero e degli altri che si sono accontentati
di avere un impegno sulla discussione della legge
sull'immigrazione dalla quale peraltro non mi aspetto niente
di buono viste le premesse del mantenimento dei lagers e le
nuove pesanti condizioni introdotte
dallo stesso decreto .
Perchè l'elettorato della sinistra italiana si dovrebbe
indignare assieme a Giordano a Di Liberto, a Mussi, a
Pecoraro Scanio per una legge elettorale che non fa
quadrare i loro conti quando viene abbandonato ad un
destino di impoverimento e di arretramento civile e
democratico?
Questo sacro furore per chi e per che cosa?
( in siciliano si dice: a sciarra è pa' cutra, la lite è
per la coperta, cioè per le poltrone degli oligarchi).
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@ilmanifesto.it
Sent: Sunday, January 06, 2008 11:03 AM
Subject: Misure nodeste ma efficaci per alleggerire la
questione sanitaria a Napoli.
Caro Manifesto,
negli anni settanta, viaggiando in Unione Sovietica o negli
altri Paesi dell'area comunista,
si veniva colpiti dalla scarsa attenzione dedicata alla
confezione dei prodotti. Qualunque cosa si comprasse anche
se di pregio finiva inevitabilmente avvolta in un pezzo di
carta spesso ruvido tutt'altro che bello.
Guardando in tv le strade di Napoli cosparse da immondezze
(rinascimentali?) è facile notare come gran parte di queste
è costituita da cartoni, carte, imballaggi di vario genere.
L'Italia dedica molta parte della sua arte alla confezione
dei prodotti. Le uova di Pasqua sono avvolte in metri
quadrati di carta stagnola dupleface di difficilissimo
smaltimento. Assai costose.Insomma l'incarto non serve per
avvolgere il prodotto ma per aumentare la sua
"presentabilità" sul mercato.
Perchè il Governo non pensa a ridurre le norme
sull'imballaggio dei prodotti? Perchè poi non stabilisce
norme severissime sullo smaltimento dei copertoni delle auto
responsabilizzando l'acquirente fino alla riconsegna ai
depositi di raccolta?
Perchè non abolisce subito l'uso dei sacchetti di plastica
che costituiscono grande parte dello inquinamento non
smaltibile?
E sopratutto perchè non obbliga alla distruzione in casa
dei rifiuti umidi che sono causa di fermentazione e di grave
pericolo sanitario?
Basterebbe questa semplice misura ( i rifiuti umidi sono
smaltibili facilmente dagli scarichi interni agli
appartamenti) per disinnescare il
pericolo delle marcescenze , dei gas velenosi e delle
conseguenti malattie.
Ma forse non succederà niente e tutto sarà come prima e
peggio di prima.
Pietro
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; info@cgil.it ; segreteria@cgil.it ;
segreteria@spi.cgil.it ; ferrero ; mussi@cameradeputati.it ;
giordano@cameradeputati.it ; veltroni@comune.roma.it ;
diliberto@cameradeputati.it
Sent: Tuesday, January 08, 2008 10:12 AM
Subject: DETASSAZIONE: FAVORE ALLA CONFINDUSTRIA.DANNO PER
LAVORATORI,PENSIONATI,CONTRIBUENTI.
Parte oggi la sciagurata trattativa per detassare i
salari. Si parla di circa cento euro procapite per
lavoratori dipendenti. Una stima approssimativa del costo
sarebbe di circa venti miliardi di euro, una somma enorme
che verrebbe sprecata per apportare un sollievo
modestissimo alla condizione dei lavoratori e delle loro
famiglie. In vista di questo possibile piccolo aumento delle
retribuzioni nette l'Italia oligopolistica che controlla i
prezzi si è già messa in moto e tutto è già aumentato. Una
somma enorme per ricadute individuali esigue che produrrà un
altro devastante effetto: l'esclusione dei pensionati da
ogni possibile miglioramento della loro condizione di vita,
miglioramento che, a differenza dei salari, può avvenire
soltanto attraverso risorse della fiscalità generale.
Un'operazione fallimentare, suicida per il Sindacato, che
verrebbe pagata a carissimo prezzo. Il c ontratto collettivo
nazionale di lavoro cesserà di esistere come strumento
regolatore dei livelli retributivi. Al suo posto la
cottimizzazione stile Thissen Krupp del salario con orari e
ritmi di lavoro forsennati che aumenteranno i morti, i
feriti, i mutilati.
Andare in azienda sarà come andare in guerra con lavoratori
la cui prospettiva prossima sarè l "individual contracts"
cioè la personalizzazione del suo rapporto di lavoro in
rottura e non più in solidarietà con i suoi compagni di
reparto, di fabbrica. Questo avverrà in Italia un Paese con
milioni di aziende sotto i dieci dipendenti che sono
generalmente prive di tutele sindacali e che non avranno più
la regolazione del contratto nazionale di lavoro.
La detassazione esonera le imprese italiane dalla
responsabilità di corrispondere miglioramenti a livelli
salariali di tipo asiatico. Scarica l'onere sullo Stato,
cioè sui contribuenti, e compie un'operazione che rompe le
regole del mercato a livello europeo prefigurandosi come una
immensa beneficiata alle imprese italiane furbescamente
concepita per evadere le regole della Comunità Europea.
Distrugge ideologicamente il contratto collettivo nazionale
di lavoro ed apre una fase nella storia delle relazioni
industriali in cui ogni singolo lavoratore sarà solo di
fronte alla impresa. Questo dopo oltre un secolo di
solidarietà e coesione stabilita dalla comune appartenenza
allo stesso ccnl.
Che questo scempio, questo pesante tratto di penna che
cancella decenni di lotte sindacali, possa avvenire
attraverso il concorso attivo della CGIL e con tutta la
sinistra al governo è davvero sconcertante e desolante.
Purtroppo avverrà perchè gli accordi sono già stati
pattuiti già dall'indomani del famigerato protocollo del 23
luglio che colloca il lavoro a tempo determinato al disotto
della soglia stabilita dalla legge cinese sul lavoro.
La minaccia di sfragelli, dello sciopero generale, è tutta
rappresentazione teatrale per simulare una dialettica della
lotta sociale inesistente, per coprire un accordo il cui
unico beneficiario è Montezemolo che lascerà macerie in
tanti campi a cominciare dal diritto del lavoro che ne
uscirà stravolto e riportato all'epoca della prima
industrializzazione inglese del cinquecento.
La legislazione italiana del lavoro diventerà peggiore di
quella garantita dal fascismo. Avremo milioni di persone
stressate ed umiliate dal fatto che per raggiungere il
minimo per la sopravvivenza dovranno rompersi l'osso del
collo o la schiena come muli mentre Montezemolo farà
schioccare la frusta della "produttività". Si apre l'era
dell'operaio-mulo
che dovrà penare duramente riuscire a mettere insieme i
soldi per mangiare, vestirsi, alloggiare. Ma non deve avere
alcun altro grillo per la testa!!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Wednesday, January 09, 2008 2:07 PM
Subject: L'UOMO MAIUSCOLO
Caro signor Cingolini,
stamane, nel rispondere ad un signore che non condivideva
le sue opinioni su Sarkozy lei ci ha aperto il suo cuore ed
ha cominciato a ricamare e declamare (lei si ascolta molto
volentieri) attorno alla figura di un uomo forte,
"autorevole", un tipo con gli attributi superlativi capace
di mettere a posto questo Paese e sopratutto capace di dare
un senso (sic!!!) alla nostra vita, poi ,ha aggiunto, alla
nostra ricchezza, si perchè siamo un Paese ricco etcc.etcc....
A sentirla la vedevo come le brillavano gli occhi e come
sbavava letteralmente all'idea di questo Salvatore, questo
Messia che darà un senso alla sua ed alla nostra vita.....
Berlusconi (che le paga il Foglio) non le basta più? Pensa
sempre a lui o ad una sua reincarnazione? Qualcuno dei
figli? Dovremmo metterci a cercare come i tibetani fin
quando lo troviamo? Ferrara sarà Profeta di costui dopo
esserlo stato per Craxi e Berlusconi?
Benito ci ha lasciato da non moltissimi anni. Potremmo
cercare tra i sui discendenti?
Questo non è giornalismo! Nella migliore delle ipotesi lei
cerca di arare l'opinione pubblica a vantaggio di una
soluzione "forte" e personalistica della politica italiana.
Insomma vuole loa Dittatura: Penso che lei abusi del suo
megafono.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@unita.it
Sent: Wednesday, January 09, 2008 7:58 PM
Subject: mai più
Caro Direttore,
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Thursday, January 10, 2008 10:50 AM
Subject: la peggiore camorra di Napoli
LA PEGGIORE CAMORRA DI NAPOLI
E' certamente la politica. Una Regione che costituisce un
buco nero nelle finanze pubbliche, indebitata all'estero,
che ha già svenduto parte del suo inestimabile patrimonio
edilizio. Un Consiglio Regionale presieduto dalla Signora
Lunardi, moglie del Ministro Mastella, nota per avere
organizzato un costoso viaggio a New York di circa duecento
persone. Note spese pagate a politici privi di ritegno.
Stipendi favolosi agli assessori regionali e comunali,
stipendi per tutto il personale politico per l'importo di
milioni di euro!
Un reticolo di società miste, di presidenti, di consigli di
amministrazione di consulenti.
Tutte le tasse che pagano i cittadini campani servono
soltanto a finanziare un ceto politico
che profitta della autonomia concessa dalle sciagurate leggi
nazionali per arraffare il massimo e spogliare di ogni
risorsa il bene pubblico.
Bisogna ridimensionare l'istituzione regionale, ridurne gli
introiti e le spese. Gli stipendi degli amministratori
regionali dovrebbero essere stabiliti dal Parlamento e
quelli del parlamentari dal Presidente della Repubblica.
Bisognerebbe abolire gli stipendi per tutti i consiglieri di
ogni ordine e grado.
Scoppieranno altre crisi oltre quella campana. La politica
a pagamento è diventato un business in il cui interesse
prevale su tutto. Anche se c'è una intimidazione in corso
contro i magistrati che si occupano del malaffare politico
non si potranno evitare scandali
che maturano sotto gli occhi di tutti.
Ma questo Governo non è in grado e non ha alcuna voglia di
intervenire per ridimensionare l'ingordigia e ridurre il
grande ventre della politica italiana. Per questo non c'è
più speranza. Andremo avanti con sempre maggiori tasse per
sostenere una soma sempre più pesante. Per tenerci buoni gli
imprenditori, lo Stato si sostituirà a loro nel migliorare
un pochino i miserabili salari e tutto andrà in malora.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ciarnelli@unita.it
Sent: Thursday, January 10, 2008 11:15 AM
Subject: l'irrisolta questione meridionale
Cara Ciarnelli,
provo vergogna a leggere le cazzate spudorate di gente come
Rea, alfieri di un meridionalismo piagnone e sostanzialmente
disonesto.
La Regione Calabria è assaltata da pirana che la divorano
fino al midollo a cominciare da un Consiglio Regionale che
si inventa di tutto per scialacquare. Miliardi di euro
vengono sottratti ai cittadini e avidamente mangiati dai
politici locali la peggiore camorra capeggiata da Bassolino
e soci.
almeno per una volta vergogniamoci delle malefatte della
nostra classe dirigente che ha distrutto quanto restava dei
gloriosi partiti della sinistra napoletana,
Bassolino che non si dimette è l'emblema protervo di
Pulcinella camorrista.
Pietro Ancona da Palermo
*****
lei da persona civile onesta ha detto quello che c'era da
dire. Ma Veltroni incoraggia Bassolino a restare al suo
posto e la Jervolino viene consolata dalla sue amiche
ministre.
Mentre la gente sprofonda nella monnezza il ceto politico
napoletano gozzoviglia in un reticolo inestricabile di
luoghi privilegiati società,consorzi, sinecure di tutti i
tipi. Una rete che permetteva al boss Bassolino di dirigere
il Congresso del PCI da casa sua inviando alla fine un
famiglio a consegnare la lista dei membri del Direttivo.
Il grande partito napoletano è stato corrotto fin dal
profondo delle ossa. Il denaro scorre tuttora a fiumi! Se
Bassolino non si dimette la democrazia italiana sarà ancora
più sconfitta di quanto non lo sia oggi per la gestione
irritante e stupida di Prodi.
Prima o poi scoppierà il bubbone pestifero calabrese. Le
cose, da un altro spaccato, saranno ancora più pesanti che a
Napoli. Mera
intuizione....( purtroppo facile)...
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Monday, January 14, 2008 8:01 PM
Subject: Il Papa alla Università
Condivido la protesta dei docenti e degli studenti della
Sapienza di Roma per l'annunziata visita del Papa. Lo spazio
laico dovrebbe essere inviolabile ed esente da marcature
ecclesiastiche e religiose. Lo scopo della visita del Papa è
infatti di imprinting. Il Papa non è un comune professore
universitario come vogliono fare credere ipocritamente
coloro che appoggiano la sua visita. Il Papa è una
Istituzione, il Capo di una grande comunità religiosa
internazionale, addirittura rappresentante di Dio in terra,
un Uomo-Ente che ha il potere di proclamare Santi e di
popolare il Paradiso di persone di sua scelta.
Questa Papa, come il suo predecessore, fa una intensa
politica di colonizzazione. Questa politica è diventata
frenetica e riguarda tutti i settori della comunità
nazionale a cominciare dalla scuola e dagli ospedali.
La laicità dello Stato italiano, mai particolarmente forte
e salda, è esposta ad una offensiva che non ha precedenti.
Voglio sperare che il pensiero unico liberista che ha
corrotto gran parte del la cultura italiana antagonista non
voglia svilupparsi fino a comprendere anche la
subordinazione
ai principi "non negoziabili"del Papato e limitare le
libertà.
Pietro Ancona
******
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Tuesday, January 15, 2008 6:17 PM
Subject: Niente Marcatura Clericale alla Sapienza di Roma
Successo dei Laici. La lotta continua.
===============================
Le forze laiche, seppur abbandonate dai politici che
cercano il consenso nei Palazzi e nei Poteri ed hanno
perduto il polso della situazione italiana, hanno vinto: il
Papa ha rinunziato alla sua presenza alla Sapienza di Roma
per l'inaugurazione dell'anno accademico. Naturalmente ora
fiumi di retorica vittiministica invaderanno i massmedia
italiani e consolatori di ogni ordine e grado sorgeranno
dappertutto a biasimare il successo della contestazione
laica. In ogni caso, per quanti veleni verranno fatti
scorrere e per quante vendette il clericalismo vorrà
perpetrare per sanare l'onta subita, per il momento la causa
dell'indipendenza della Scienza e del Sapere dal Potere
Religioso
segna un punto. Gli orizzonti di libertà che si sarebbero
ristretti per la prevaricazione romana sono ancora aperti ad
un futuro non oscurantista.
Nella mia qualità di Presidente dell'Uaar di Palermo sono
stato il primo, a seguito di una vibrata lettera di protesta
del Prof. Russo dell'Università di Palermo pubblicata su
Repubblica, a rivendicare in Italia l'autonomia dello spazio
laico delle Università costringendo il Cardinale di Palermo
a
realizzare altrove la messa che voleva celebrare nell'Aula
Magna dell'Ateneo palermitano.
In questa iniziativa, come nell'iniziativa dei professori
e degli studenti romani, non c'è alcun integralismo o
mancanza di rispetto del sentimento religioso. C'è la
constatazione che lo spazio pubblico appartiene a tutti i
credenti di ogni fede e non credenti. C'è la convinzione che
lo Stato non debba essere colonizzato. Ha ragione il
valoroso giudice Luigi Tosti che ha condotto una solitaria
battaglia pagata duramente sul piano personale per
rivendicare la libertà delle aule giudiziarie.
Sbagliano coloro i quali per servilismo, calcolo o mal
riposta solerzia religiosa consentono la colonizzazione
degli spazi e delle pubbliche istituzioni. Sbaglia
Bertinotti a consentire la presenza di un presepio e di un
presidio religioso a Montecitorio. Bertinotti dovrebbe
inoltre chiedere perdono a tutti gli omosessuali d'Italia
per avere scacciato come "sacrilega" e "provocatoria" la
presenza di due figurine omosex dal presepio e di avere
costretto alle scuse il parlamentare che ne era stato
autore.
Non possiamo ignorare come il cattolicesimo sia sempre stato
contro lo scienza e contro la donna. Ha boicottato
purtroppo senza proteste il referendum sulla fecondazione
assistita ed ora vorrebbe lo svuotamento della legge 194.La
Chiesa Cattolica mentre è per la pena di morte (prevista dal
catechismo ricentemente riformato)
vorrebbe salvaguardare l'embrione a scapito della salute
della madre considerata un mero contenitore e non soggetto
di diritto primario.
I laici italiani ricavino dalla lotta dei professori e
degli studenti romani esempio per difendere la libertà della
scienza e per limitare l'ombra di barbarie medioevale che
la Chiesa vorrebbe stendere sulla Repubblica Italiana
riducendola ad una sua appendice.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: violante@cameradeputI.it
Sent: Wednesday, January 16, 2008 10:29 AM
Subject: : doppio errore papale
Un errore politico grave
======================
Ha sbagliato il Papa a rinunziare ad andare alla Sapienza.
Ha calcolato occhiutamente che i vantaggi di una ben
orchestrata campagna vittimistica sarebbero stati maggiori
degli inconvenienti di una presenza comunque contestata
all'Ateneo. Tutti coloro che sono stati contestati alla
Sapienza ne hanno ricevuto una ferita difficile da
rimarginare. Luciano Lama
ne ebbe un vulnus nel suo rapporto con gli studenti e le
nuove generazioni.
Il Papa ha calcolato che la rinunzia avrebbe spinto Prodi,
la destra, il centro-sinistra ha chiudere in un cerchio di
odio l'area ribelle della laicità italiana. Le definizioni
in negativo si sprecano: ignoranti, intolleranti, faziosi,
nazisti rossi, etcc..
Una parte cospicua di ciò che fu la sinistra italiana
prende la distanza dai valorosi difensori della libertà e si
mostra contrita e pronta a cedere altre cospicue regalie al
Papato: esenzioni fiscali? un pezzetto di 194? Dichiarare
per legge l'embrione intoccabile per sempre?
Ma il calcolo vaticano è miope e di corto respiro. Il Papa
è innanzitutto una figura internazionale. Non è Ruini: Sul
piano mondiale, la rinunzia del Papa alla visita lede molto
il suo prestigio di grande leader universale. Più del
vittimismo prevale la sconfitta politica. E le sconfitte
politiche si pagano. Per questo a mio parere mentre la
rinunzia del Papa per l'Italia sarà deleteria e portatrice
di eventi illiberali e di r5afforzamento del ratzingerismo
sul piano internazionale rimpicciolisce la già non
gigantesca figura di Benedetto XVI.
Avrebbe fatto meglio a fidarsi di Amato e della saggezza
dei laici che lo hanno contestato ed andare.
Ora dalla vicenda può distillare soltanto odio verso i
laici italiani e non è un grande traguardo, un risultato
positivo ed incoraggiante verso il futuro!
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Successo dei Laici. La lotta continua.
===============================
Le forze laiche, seppur abbandonate dai politici che
cercano il consenso nei Palazzi e nei Poteri ed hanno
perduto il polso della situazione italiana, hanno vinto: il
Papa ha rinunziato alla sua presenza alla Sapienza di Roma
per l'inaugurazione dell'anno accademico. Naturalmente ora
fiumi di retorica vittiministica invaderanno i massmedia
italiani e consolatori di ogni ordine e grado sorgeranno
dappertutto a biasimare il successo della contestazione
laica. In ogni caso, per quanti veleni verranno fatti
scorrere e per quante vendette il clericalismo vorrà
perpetrare per sanare l'onta subita, per il momento la causa
dell'indipendenza della Scienza e del Sapere dal Potere
Religioso
segna un punto. Gli orizzonti di libertà che si sarebbero
ristretti per la prevaricazione romana sono ancora aperti ad
un futuro non oscurantista.
Nella mia qualità di Presidente dell'Uaar di Palermo sono
stato il primo, a seguito di una vibrata lettera di protesta
del Prof. Russo dell'Università di Palermo pubblicata su
Repubblica, a rivendicare in Italia l'autonomia dello spazio
laico delle Università costringendo il Cardinale di Palermo
a
realizzare altrove la messa che voleva celebrare nell'Aula
Magna dell'Ateneo palermitano.
In questa iniziativa, come nell'iniziativa dei professori
e degli studenti romani, non c'è alcun integralismo o
mancanza di rispetto del sentimento religioso. C'è la
constatazione che lo spazio pubblico appartiene a tutti i
credenti di ogni fede e non credenti. C'è la convinzione che
lo Stato non debba essere colonizzato. Ha ragione il
valoroso giudice Luigi Tosti che ha condotto una solitaria
battaglia pagata duramente sul piano personale per
rivendicare la libertà delle aule giudiziarie.
Sbagliano coloro i quali per servilismo, calcolo o mal
riposta solerzia religiosa consentono la colonizzazione
degli spazi e delle pubbliche istituzioni. Sbaglia
Bertinotti a consentire la presenza di un presepio e di un
presidio religioso a Montecitorio. Bertinotti dovrebbe
inoltre chiedere perdono a tutti gli omosessuali d'Italia
per avere scacciato come "sacrilega" e "provocatoria" la
presenza di due figurine omosex dal presepio e di avere
costretto alle scuse il parlamentare che ne era stato
autore.
Non possiamo ignorare come il cattolicesimo sia sempre stato
contro lo scienza e contro la donna. Ha boicottato
purtroppo senza proteste il referendum sulla fecondazione
assistita ed ora vorrebbe lo svuotamento della legge 194.La
Chiesa Cattolica mentre è per la pena di morte (prevista dal
catechismo ricentemente riformato)
vorrebbe salvaguardare l'embrione a scapito della salute
della madre considerata un mero contenitore e non soggetto
di diritto primario.
I laici italiani ricavino dalla lotta dei professori e
degli studenti romani esempio per difendere la libertà della
scienza e per limitare l'ombra di barbarie medioevale che
la Chiesa vorrebbe stendere sulla Repubblica Italiana
riducendola ad una sua appendice.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bertinotti@cameradeputati.it
Cc: ferrero
Sent: Wednesday, January 16, 2008 12:38 PM
Subject: : ventiquattro ore sciagurate per l'Italia
-----
ORE SCIAGURATE NEL PARLAMENTO ITALIANO
==============================================
Una larghissima maggioranza parlamentare ha condiviso
l'attacco ai laici della Sapienza di Roma ed alla
magistratura italiana per l'arresto della signora
Lunardo-Mastella.
In entrambi i casi solidarietà a vittime del tutto
presunte: la famiglia Mastella per rancori nutriti dalla
magistratura e Papa Ratzinger per non avere avuto diritto
di parola (come se non impervessasse come un tornado assieme
ad uno stuolo notevole di cardinali su tutti i mass media
italiana)
Già questa larga maggioranza vociante ed intollerante si
era manifestata in occasione del decreto sul protocollo del
23 luglio e nel rinvio del decreto sulla sicurezza del
lavoro mentre
ha toccato unanimità eccezionali sul decreto per la
nazificazione del rapporto con gli immigrati.
Nasce un nuovo Partito diviso in due ali: Un Partito
Istituzionale Rivoluzionario come quello messicano che
governa per conto di un blocco sociale che esclude il lavoro
dipendente, il laicismo, le minoranze, i pacifisti.
Questo Partito si collauderà in occasione del referendum
contro i "piccoli" che "ricattano" e limitano la
governabilità.
Tutti i cedimenti della sinistra in due anni di servile e
scodinzolante subalternità nel governo Prodi non serviranno
a salvarla dalla emarginazione.
Solo la lotta ed il ritorno ai valori del socialismo,
della laicità, della libertà possono ancora salvare la
democrazia italiana da una deriva autoritaria e fascista.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferdinando camon scrittore
Sent: Wednesday, January 16, 2008 3:04 PM
Subject: il suo articolo di oggi
debbo supporre che lei scriva in perfetta malafede sapendo
che il problema italiano non è la libertà di parola negata
al Papa quanto la pressione insostenibile esercitata dalla
Chiesa sul popolo italiano con la propria catena mediatica e
sopratutto con quella di Stato e di mediaset. Non esiste
Paese al mondo in cui la Chiesa Cattolica consumi migliaia e
migliaia di ore di propaganda arrivando al ridicolo che
tutte le fiction debbono essere conformi a certe regole (mai
aborti) e dedicate a tutto il calendario dei santi e dei
papi.
Le ricordo la campagna ruiniana contro il referendum
(vinto moralmente dai laici con quindici milioni di
votanti), e le pressioni per ricondurre la donna al ruolo di
contenitrice e fattrice di bambini priva di diritti nonchè
la campoagna di odio contro gli omosessuali.
E' veramente desolante che in un Paese oppresso da una
inaudita pressione clericale, da un imprinting che non
finisce mai, venga ora criminalizzata la valorosa area
laica della sapienza che ha avuto il coraggio che
intellettuali felloni e politici corrotti e finti credenti
non hanno mai trovato.
L'Italia, anche per gente come lei, è prossima al
fascismo. La violenza è la mobilitazione generale
organizzata da Ruini per domenica prossima in un coro di
battimani che scodinzolano davanti ai preti.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: deMattia@unita.it
Cc: padellaro unità
Sent: Thursday, January 17, 2008 3:42 PM
Subject: chi spegne il dialogo
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72148
Caro De Mattia,
il Papa non sarebbe venuto alla Sapienza per "dialogare" ma
per affermare la primazia della fede sulla ragione. Le
aperture del testo diffuso e tanto lodato dai pennivendoli
italiani sono soltanto di linguaggio e di metodo. La
sostanza è una durissima contestazione del ruolo della
Ragione e della Scienza.
In quanto alla sua asserzione secondo la quale la Chiesa si
batte per una globalizzazione diversa, per i poveri del
mondo e bla bla bla trattasi di una vulgata di falsità per
confondere l'opinione pubblica. Le politiche concrete del
papato e delle Chiese nazionali nei punti scottanti e negli
scenari del mondo idella lotta dei poveri sono state
ferocemente repressive e
di appoggio alle dittature più spietate. I sostenitori della
teologia della liberazione sono stati dispersi o uccisi, in
Africa la Chiesa tresca e si inserisce e suscita lotte
etniche etc... L'esperienza dei preti operai è stata
annullata ed il primo atto di questo Papa Inquisitore è
stato il licenziamento del direttore di una Rivista
Cattolico-progressista dell'America Latina.
Accreditare la tesi di un Papato impegnato nella lotta per
una globalizzazione diversa è un falso al pari di quello
dell'Occidente che esporta democrazia etcc.etcc..
Tirare oggi la volata al Papato per l'isolamento delle
poche isole di laicità attiva presente in Italia è opera
maramaldesca.
Gli studenti ed i professori della Sapienza hanno messo a
nudo una Italia che è oppressa
da un Papato ricco di una larghissima cortigianeria servile
bipartisan che impedisce
i diritti civili comuni in Europa. Dobbiamo essere grati
per il coraggio mostrato!
Tutto quello che mostra la Chiesa sul piano
della solidarietà che a lei sta tanto a cuore ha
il verme dentro.La Comunità di Santo Egidio famosa per la
sua lotta per la Pace è finanziata dalle industrie di guerra
etcc..etcc..
Pietro Ancona
*****
Cc: redazione@unita.it
Sent: Thursday, January 17, 2008 3:03 PM
Subject: sapienza ed ironia
Nota all'articolo del Professor Giulio Ferroni
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72147
Accademico esempio di cerchio-bottismo furbissimo!
I suoi colleghi firmatari del documento laico saranno
"malaccorti! ed i giovani contestatari "sparuti" come lei
scrive con una puzza sotto il naso che si sente anche via
online ma per me sono
Sempre più utili alla causa della libertà di lei che torna
da Los Angeles e ne scrive come se tornasse dal paradiso
della iperciviltà, non si sporca le mani, fa della
professorale e facile ironia e non si domanda che cosa sta
diventando l'Italia oramai da anni sottoposta ad una
pressione insostenibile del Papato.
Ruini domenica organizza la manifestazione-vendetta dei
papisti ed immagino ci saranno i politici italiani
bipartisan capeggiati da Mastella e Casini e tutti gli
altri profittatori della Casta.
Si unirà anche lei al corteo ? Ruini pretenderà che i
laici sostino nella cerchia esterna delle mura cosparsi di
cenere, a piedi nudi, per farsi perdonare come Enrico IV a
Canossa?
Meglio, mille volte meglio stare dalla parte degli
"sparuti". e dei "malaccorti" !!
Non sarà grande merito stare dalla parte della maggioranza
che soccorre il prepotente di turno ieri Berlusconi, oggi
Ratzinger, domani Veltroni o altro della stessa risma.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message
-----
From: pietroancona@tin.it
To: info@liberauscita.it
Cc: bertinotti@cameradeputati.it ; mARINI@posta.senato.it ;
mussi@cameradeputati.it ; sindaco@comune.roma.it
Sent: Friday, January 18, 2008 10:26 AM
Subject: Domenica all'Angelus: attacco papista all'Italia.
DOMENICA ALL'ANGELUS ATTACCO PAPISTA ALL'ITALIA
========================================
Il Cardinale Ruini sta organizzando la vendetta del
Vaticano contro l'Italia laica che ha impedito l'annessione
della libera università statale "la Sapienza" di Roma alla
marca clericale: domenica prossima, il consueto appuntamento
del Papa con i suoi fedeli, si trasformerà in una prova di
forza, in un arruolamento di tutti i presenti all'Angelus,
contro la laicità dello Stato Italiano.
Non sono stati ritenuti sufficienti le scuse del Presidente
della Repubblica e le servili dichiarazioni del Rettore
della Sapienza, del Ministro Mussi e del Sindaco di Roma e
segretario del PD Veltroni, nè hanno placato la rabbia di
Ruini gli articoli di tanti pennivendoli della stampa
italiana di elogio di un discorso spacciato per una summa
di
elevato sapere. Non è bastata l'indegna gazzarra bipartisan
di gran parte della Camera dei deputati, le richieste di
licenziamento dei docenti laici, l'esclusione degli studenti
laici dall'inaugurazione dell'anno accademico, le ingiurie
volgari e volgarissime rivolte al fiore della fisica
italiana. La Chiesa vuole mostrare i suoi muscoli, far
capire che lo Stato si deve soltanto sottomettere e che le
sue leggi debbono ricevere l'imprimatur della Cei e del
collegio cardinalizio di vigilanza.
Sembra che non tutta la Chiesa sia convinta della giustezza
di questa linea di rude scontro. Ma quanti dentro la stessa
gerarchia della Chiesa e dentro la grande comunità dei
cattolici vorrebbero esprimere protesta contro il
fondamentalismo di Ruini vengono scoraggiati dalla pecorile
acquiescenza di tanti esponenti di quella che era la
sinistra italiana che probabilmente domenica prossima
saranno in Piazza San Pietro, nell'artiglio
disegnato dal colonnato, con il capo cosparso di cenere,
magari a piedi nudi come Enrico IV a Canossa.
Mastella, eroe bipartisan dell'oligarchia italiana sarà
costretto ad andare da solo con le sue truppe cammellate
alla Messa Papale. La signora Mastella" colpita perchè
cattolica"
sarà purtroppo costretta a restare a casa, nella sua
splendita villa di Ceppaloni guadagnata con i proventi della
politica ( in Italia i politici non hanno bisogno di
tangenti: bastano i loro emolumenti e privilegi ad
arricchirli).
Spero di non vedere in Piazza San Pietro Veltroni e Mussi
e gli esponenti della sinistra.
Domenica lo Stato Italiano sarà umiliato dalla prova di
forza delle parrocchie. Molti esponenti dell' establishement
parteciperanno all'opera di umiliazione. Dopo l'Angelus
avremo un'Italia c he assomiglierà sempre di più
all'Iran ed agli Stati teocratici senza le ragioni che
giustificano l'islamismo: la difesa della patria contro l'annessionismo
imperialistico dell'Occidente.
Naturalmente, il braccio di ferro di Ruini dovrà fruttare
tanti ulteriori privilegi alla Chiesa che già succhia da
tutti i livelli della pubblica amministrazione. Ma il premio
più ambito non sarà la cancellazione dei pacs (già
incassata) ma lo svuotamento della 194 ed ulteriori
privilegi alla Scuola cattolica e di colonizzazione della
scuola statale.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: mussi@cameradeputati.it
Cc: direzione@unita.it
Sent: Friday, January 18, 2008 6:24 PM
Subject: nel nome di Galileo
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72178
C'è molta furbizia, molta demagogia, nell'incipit "Io non
sono credente". Lo smontiamo subito: anche Ferrara non è
credente ma tira la volata all'0scurantismo clericale a
cominciare dalla richiesta di una grottesca moratoria
sull'aborto presa molto sul serio dalla Chiesa Cattolica.
Mussi non può decontestualizzare e trattare soltanto alla
stregua di principi generali la contestazione al Papa. Il
rifiuto dei laici della Sapienza di riceverlo è sacrosanto:
l'Università è uno spazio laico che non può essere annesso
alla Marca vaticana. L'università è frequentata da credenti
di tante religioni e di non credenti. Le convinzioni di
tutte queste persone vanno rispettate. Libera Chiesa in
libero Stato.
Contestualizziamo l'agitazione contro Benedetto XVI: si
inserisce in un clima di pesante interferenza religiosa
negli affari della Repubblica. Il Papa nega diritti civili
essenziali agli omosessuali, alle donne, ai morenti. Non si
può accogliere nel tempio del Sapere e della Scienza
considerato subalterno alla Fede stendendo un tappeto
cosparso di rose una persona che ha annullato i risultati
progressisti del cattolicesimo illuminato tornando alla
Chiesa tridentina e della Inquisizione.
Fa male Mussi a non appoggiare la contestazione al Papa:
scoraggia le moltitudini di cattolici, intellettuali,
pacifisti, volontari, che vivono con disagio un papato fatto
di segni di potenza e di ricchezza, di restaurazione. IL
fondamentalismo cattolico si nutre ed ingrossa per la viltà
dei laici. Un papato che volta le spalle al popolo come la
voltano i suoi sacerdoti di osservanza tridentina non può
essere trattato come un padrone da blandire.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@unita.it
Sent: Friday, January 18, 2008 10:33 PM
Subject: mafia e mafiosi
Caro Direttore,
sulla base della distinzione tra mafia e mafioso, un
incredibile bizantinismo da legulei del diritto,Cuffaro
viene condannato "soltanto" a cinque anni
e subito dichiara di non dimettersi. Sondaggi di
Repubblica e Corriere della sera danno al 93% i si per
le dimissioni. Ma chi se ne infischia?
Probabilmente non si dimetterà. Perchè dovrebbe?
Mastella si è dimesso, ma Prodi lo ha implorato a non
farlo e gli scalda la sedia. Bassolino non si dimette e
neppure la Jervolino. Quattro autorevoli quotidiani
nazionali titolano "cosi fan tutti" e la filosofa
Mancina teorizza che non c'è ragione per non considerare
veniali i reati dell'Udeur. L'Unità non chiede le
dimissioni di Cuffaro.
Insomma, va tutto bene signora la marchesa
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: verdiag@libero.it
Sent: Saturday, January 19, 2008 9:52 AM
Subject: difendere pecoraro scanio
DIFENDERE PECORARO SCANIO AGNELLO SACRIFICALE DELLA
LOBBY DEI TERMOVALORIZZATORI.
===============================
La mozione di sfiducia contro Pecoraro Scanio
rappresenta il culmine della strumentalizzazione della
vicenda dei rifiuti campani ad opera della lobby dei
termovalorizzatori che hanno in programma la costruzione
di almeno una diecina di impianti obsoleti in Italia,
impianti rifiutati dai paesi più avanzati a cominciare
dagli Usa.
E' un affare di molti miliardi di euro con tifosi e
sostenitori bipartisan ed è per questo che credo alla
soccombenza del povero Pecoraro Scanio che, se ha avuto
un difetto è stato quello di non essere stato
sufficientemente forte e deciso a difesa degli
interessi delle popolazioni in occasione del comune
impegno di Prodi e Cuffaro per la costruzione di quattro
mostruosi inceneritori in Sicilia.
Bassolino, responsabile del disastro internazionale dei
rifiuti della Campania, viene salvato dalla
"provvidenziale" assenza di ben dodici deputati della
Casa delle Libertà e continua ad essere protetto dal
Partito Democratico e dal Governo, mentre Pecoraro
Scanio dovrebbe essere sacrificato alla lobby
interessata a realizzare impianti che producono la morte
sotto forma di polveri sottili e che devastano
l'ambiente. Il tanto decantato inceneritore di Brescia
produce montagne di residui combusti non smaltibili e
esistono prove scientifiche della loro estrema
pericolosità
che hanno indotto molti Paesi alla messa in opera di
tecnologie di smaltimento dei rifiuti basate
innanzitutto su nuovi indirizzi che ne limitano
fortemente la produzione e sul riciclo di gran parte di
questi.
Per questo invito alla organizzazione di una settimana
di solidarietà con Pecoraro Scanio
di denunzia della lobby mortifera degli inceneritori, di
richiesta di scioglimento della Regione Campania, di
rispetto della vita delle popolazioni. Non dimentichiamo
i tentativi di intimidazione contro i dirigenti sanitari
delle Regioni italiane che hanno denunziato il pericolo
dei termovalorizzatori ed esprimiamo solidarietà per la
loro azione e le loro iniziative.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ramon.mantovani@iol.it
Sent: Sunday, January 20, 2008 9:56 AM
Subject: situazione senza speranza
I liberisti (anche di sinistra) hanno rovinato l'Italia
============================================
I liberisti hanno rovinato l'Italia.Oggi l'Italia
appare ed è un Paese in preda a gravissime difficoltà
per l'impoverimento della generalità dei lavoratori
dipendenti e il corrispondente arricchimento a dismisura
dei gruppi dirigenti della industria e del management
pubblico.
Mentre milioni di famiglie stentano a sopravvivere una
nuova classe sociale fatta di consulenti della pubblica
amministrazione,di amministratori delle aziende
pubbliche privatizzate (nella gestione), di politici e
parapolitici si ritagliano una consistente fetta
del reddito nazionale. I loro redditi si distanziano
enormemente da quelli dei lavoratori e dei pensionati.
La responsabilità maggiore di questa situazione che
sta diventando insostenibile è della sinistra e dei
sindacati. Della sinistra che per conquistare il
"centro" ha abbandonato il suo patrimonio culturale e
politico fatto di un welfare avanzato e di benessere per
le classi lavoratrici ; dei sindacati confederali, in
particolare della CGIL, perchè dal 1993 ad oggi hanno
mortificato e reso quasi inconsistenti le richieste di
aumenti salariali dentro il limite della cosidetta
inflazione programmata, un limite artificiale esistente
soltanto in Italia con la funzione truffaldina di
deprivare di legittimi adeguamenti all'aumento del costo
della vita.
L'Italia ha un padronato asociale che genera una
quantità enorme di infortuni mortali sul lavoro e carica
ogni anno lo Stato di centinaia di migliaia di invalidi
e mutilati. Un padronato che per la subalternità dei
sindacati oggi eroga salari inferiori il cinquanta per
cento a quelli della media OCSE.
L'Italia è anche schiacciata dal costo enorme
delle Regioni e dal loro irresponsabile crescente
indebitamento. Le Regioni sottraggono quantità
astronomiche di risorse, appesantiscono la pressione
fiscale sui contribuenti, senza peraltro offrire servizi
utili.
Se per un colpo di bacchetta magica si chiudessero
improvvisamente tutte le Regioni nessuno ne avvertirebbe
la mancanza e la situazione finanziaria della comunità
nazionale ne trarrebbe grande profitto.
Oggi siamo in una via priva di uscite. Due anni di
sinistra al governo, nonostante la grande manifestazione
del venti ottobre scorso, hanno portato a misure
legislative come il decreto sul welfare di contenuto
ultraliberistico, hanno convalidato la legge Biagi,
hanno consolidato la egemonia della dottrina
confindustriale sullo Stato. Hanno tolto ogni speranza
di cambiamento e di miglioramento.
Questo livello di disastro, di povertà dei lavoratori
sembra non bastare ai liberisti italiani. Ora si
propongono l'abolizione del contratto nazionale di
lavoro a favore di contratti individuali e questo
abbasserà ulteriormente i livelli retributivi. Il fatto
che la retribuzione a differenza di quanto impone la
Costituzione non basti più al decoroso sostentamento
viene accettato come dato "naturale" anche da molti
esponenti della sinistra.
Pietro Ancona
*****
Rete » Forum » Forum della Rete » lettera a Fabio
Fazio Rai Tre "che tempo che fa"
lettera a Fabio Fazio Rai Tre "che tempo che fa"
di pietro ancona - lunedì, 21 gennaio 2008, 13:30
Caro Fazio,
la potente lobby dei termovalorizzatori (un affare di
miliardi per impianti oramai rifiutati in tutto il
mondo) sta martellando l'opinione pubblica italiana
terrorizzata dalla crisi dei rifiuti della Campania.
Testimonial illustre di questa lobby è il signor
Veronesi che ha negato i gravissimi effetti cancerogeni
degli inceneritori.
Anche il suo collega Augias oggi ha dedicato
tutta una mattinata ad intervistore il direttore dello
imp'ianto di Venezia che negava qualsiasi
emissione velenosa dall'impianto di Fusine.
Sarebbe opportuno sentire anche le voci discordanti e
sono tante. Le consiglio di farsi una giratina in
internet ( spazio per fortuna ancora non colonizzato)
per rendersi conto della mostruosità della cosidetta "termovalorizzazione.
Perchè lei non fa venire uno dei tanti scienziati
italiani che sono contrari all'incenerimento?
http://web.tiscali.it/salernodasalvare/Termovalorizzatore.htm
Cordialità
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: carta@carta.org
Sent: Monday, January 21, 2008 5:24 PM
Subject: la sconfitta
Il contratto dei metalmeccanici si chiude con una
umiliante sconfitta per i lavoratori: avranno 127 euro
di aumento soltanto a regime, da 1 settembre 2009, cioè
tra ventidue mesi e vengono derubati del periodo di
vacatio ricevendo soltanto una manciata di spiccioli
(trenta euro per ognuno dei dieci mesi trascorsi).
Inoltre la Federmeccanica e la Confindustria realizzano
l'obiettivo strategico dell'allungamento del periodo di
vigenza del contratto da ventiquattro e trenta mesi,
risultato assai brillante per il padronato che si
iscrive nella linea di imbalsamazione della
contrattazione nazionale. Da qui partirà l'offensiva di
sgretolamento del contratto nazionale.
Aumenta la disponibilità di lavoro straordinario nei
sabati.
Nessuna norma viene introdotta a tutela degli infortuni
sul lavoro. I poteri dei delegati aziendali alla
sicurezza restano tali e quali cioè
quasi simbolici.
Per raggiungere questo risultato la categoria si è
esposta financo all'occupazione di autostrade e di
stazioni ferroviarie. Un enorme dispiegamento di energie
quasi per nulla.
I salari dei metalmeccanici italiani restano i più
bassi d'Europa e le fabbriche restano aperte alle
utilizzazioni di manod'opera più convenienti alle
imprese (lavoratori interinali, a progetto, a tempo
determinato, provenienti da finte cooperative etc..)
Pietro Ancona
******
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferdinando camon scrittore
Sent: Wednesday, January 23, 2008 3:04 PM
Subject: il suo articolo di oggi
debbo supporre che lei scriva in perfetta malafede
sapendo che il problema italiano non è la libertà di
parola negata al Papa quanto la pressione insostenibile
esercitata dalla Chiesa sul popolo italiano con la
propria catena mediatica e sopratutto con quella di
Stato e di mediaset. Non esiste Paese al mondo in cui la
Chiesa Cattolica consumi migliaia e migliaia di ore di
propaganda arrivando al ridicolo che tutte le fiction
debbono essere conformi a certe regole (mai aborti) e
dedicate a tutto il calendario dei santi e dei papi.
Le ricordo la campagna ruiniana contro il referendum
(vinto moralmente dai laici con quindici milioni di
votanti), e le pressioni per ricondurre la donna al
ruolo di contenitrice e fattrice di bambini priva di
diritti nonchè la campoagna di odio contro gli
omosessuali.
E' veramente desolante che in un Paese oppresso da una
inaudita pressione clericale, da un imprinting che non
finisce mai, venga ora criminalizzata la valorosa area
laica della sapienza che ha avuto il coraggio che
intellettuali felloni e politici corrotti e finti
credenti non hanno mai trovato.
L'Italia, anche per gente come lei, è prossima al
fascismo. La violenza è la mobilitazione generale
organizzata da Ruini per domenica prossima in un coro di
battimani che scodinzolano davanti ai preti.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Friday, January 25, 2008 8:36 AM
Subject: sconfitta storica della sinistra estromessa dal
quadro politico.
Sconfitta storica della sinistra estromessa dal quadro
politico
===================================================
Il centro-sinistra di Prodi non è riuscito a
sopravvivere al tradimento di Mastella e Dini ed al
cambio di linea di quello che fu l'Ulivo e che è
diventato il Partito Democratico. A nulla è valso il
suicidio della sinistra "massimalista" che ha rinunziato
a tutelare gli interessi dei lavoratori nella sua
azione di governo. Il Governo Prodi ha sempre mostrato
un viso arcigno all'elettorato di sinistra. Con la
complicità delle Confederazioni Sindacali ha varato un
accordo (protocollo del 23 luglio) che ribadisce e
rafforza il precariato e la perdita di diritti che la
legge Biagi sancisce per il lavoro dipendenti: ha
modificato il sistema pensionistico nel senso voluto
dalla riforma Maroni; si è limitato a fare qualche
elemosina ai pensionati più poveri ed ai cosidetto "non
capienti" sulla linea del liberismo compassionevole
(qualche soldo ma niente diritti), ha subito un decreto
"sicurezza" che
definire illiberale è poco.
L'ultimo atto sconcertante di questo governo è stata la
mediazione del Ministro del Lavoro al contratto dei
metalmeccanici, un contratto che riduce l'autonomia ed i
diritti del lavoro dipendente per una manciata di
spiccioli. Con qualche debole resistenza ha assistito
allo sviluppo del razzismo di tante amministrazioni
comunali di centro-sinistra, non ha compreso il disgusto
crescente verso una democrazia diventata oligarchia per
i privilegi dei politici, non ha capito la svolta del
PD verso una riduzione della democrazia
a favore di una "governabilità" che altro non è se non
l'impossibilità di fare valere i propri diritti in una
fase di marginalizzazione della questione sociale fuori
dal quadro politico.
Ieri al Senato è morto per sempre il centro-sinistra.
E' finita l'alleanza tra la borghesia liberale e la
classe lavoratrice. Ora lo scontro politico sarà tra due
agglomerazioni "moderate" (laddove "moderate"
significavano soltanto destra con manganello e destra
senza). I partiti della sinistra eredi delle tradizione
del socialismo sono stati messi fuori gioco.
Il clima prossimo venturo è anticipato dagli
orientamenti dei tribunali di Genova e di Napoli che
erogano e propongono di erogare altre condanne
pesantissime a chi contesta
le scelte del governo.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: centro sociale centro sociale
Cc: Vask191pa@gmail.com ; aulacarlogiuliani@libero.it ;
malefimmine@gmail.com
Sent: Saturday, January 26, 2008 9:35 PM
Subject: un popolo in prigione
Cari amici,
il mondo intero ha visto la sofferenza della popolazione
palestinese di Gaza uscire allo scoperto e mostrarsi
con l'abbattimento del muro di reclusione che la divide
dall'Egitto.
Vi propongo una giornata particolare di lotta del popolo
palestinese. Bisognerebbe che tutti vestissero la divisa
a strisce verticali indossata dagli ebrei nei lagers
nazisti e, almeno per una volta, si mostrassero agli
occhi del mondo nella stessa tristissima condizione
delle vittime di Hitler.
Questo farebbe capire a tanti che non c'è differenza
alcuna tra la sofferenza subita sessanta anni fa dagli
ebrei e quella che da
quaranta anni subiscono i palestinesi per risarcire un
male mai commesso.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: la rinasciita
Sent: Sunday, January 27, 2008 3:31 PM
Subject: Fw: Bassolino,LoJero e Cuffaro
Sono assai contento che Cuffaro sia stato costretto alle
dimissioni
Non posso dire lo stesso per il Consiglio Regionale della
Campania che conferma graniticamente, attraverso la sua
maggioranza di centro-sinistra,la giunta Bassolino.
E' molto grave che difronte ad una crisi come quella della
immondizia in Campania e della sanità in Calabria il centro
sinistra reagisca facendo quadrato attorno a LoJero e
Bassolino.
E'molto grave la pratica di istituire commissariati per
sgravare "formalmente" le Regioni delle loro responsabilità,
aggravare i conti pubblici con i costi astronomici dei
commissariat----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: centro sociale centro sociale
Cc: Vask191pa@gmail.com ; aulacarlogiuliani@libero.it ;
malefimmine@gmail.com
Sent: Saturday, January 26, 2008 9:35 PM
Subject: un popolo in prigione
Cari amici,
il mondo intero ha visto la sofferenza della popolazione
palestinese di Gaza uscire allo scoperto e mostrarsi con
l'abbattimento del muro di reclusione che la divide
dall'Egitto.
Vi propongo una giornata particolare di lotta del popolo
palestinese. Bisognerebbe che tutti vestissero la divisa a
strisce verticali indossata dagli ebrei nei lagers nazisti
e, almeno per una volta, si mostrassero agli occhi del mondo
nella stessa tristissima condizione delle vittime di Hitler.
Questo farebbe capire a tanti che non c'è differenza alcuna
tra la sofferenza subita sessanta anni fa dagli ebrei e
quella che da
quaranta anni subiscono i palestinesi per risarcire un male
mai commesso.
Pietro Ancona
, e continuare, attraverso questi a gestire le masserie.
Quindi la mia contentezza è amareggiata dalla perdita di
valori morali della politica ed in particolare della
sinistra.
Non ho dubbio che gli alti stipendi che arricchiscono i
deputati ed assessori delle Regioni abbiano un ruolo deciso
nel conservatorismo di atti che sfidano la pubblica decenza.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Friday, January 25, 2008 8:36 AM
Subject: sconfitta storica della sinistra estromessa dal
quadro politico.
Sconfitta storica della sinistra estromessa dal quadro
politico
===================================================
Il centro-sinistra di Prodi non è riuscito a sopravvivere al
tradimento di Mastella e Dini ed al cambio di linea di
quello che fu l'Ulivo e che è diventato il Partito
Democratico. A nulla è valso il suicidio della sinistra
"massimalista" che ha rinunziato a tutelare gli interessi
dei lavoratori nella sua azione di governo. Il Governo Prodi
ha sempre mostrato un viso arcigno all'elettorato di
sinistra. Con la complicità delle Confederazioni Sindacali
ha varato un accordo (protocollo del 23 luglio) che
ribadisce e rafforza il precariato e la perdita di diritti
che la legge Biagi sancisce per il lavoro dipendenti: ha
modificato il sistema pensionistico nel senso voluto dalla
riforma Maroni; si è limitato a fare qualche elemosina ai
pensionati più poveri ed ai cosidetto "non capienti" sulla
linea del liberismo compassionevole (qualche soldo ma niente
diritti), ha subito un decreto "sicurezza" che
definire illiberale è poco.
L'ultimo atto sconcertante di questo governo è stata la
mediazione del Ministro del Lavoro al contratto dei
metalmeccanici, un contratto che riduce l'autonomia ed i
diritti del lavoro dipendente per una manciata di spiccioli.
Con qualche debole resistenza ha assistito allo sviluppo del
razzismo di tante amministrazioni comunali di
centro-sinistra, non ha compreso il disgusto crescente verso
una democrazia diventata oligarchia per i privilegi dei
politici, non ha capito la svolta del PD verso una
riduzione della democrazia
a favore di una "governabilità" che altro non è se non
l'impossibilità di fare valere i propri diritti in una fase
di marginalizzazione della questione sociale fuori dal
quadro politico.
Ieri al Senato è morto per sempre il centro-sinistra. E'
finita l'alleanza tra la borghesia liberale e la classe
lavoratrice. Ora lo scontro politico sarà tra due
agglomerazioni "moderate" (laddove "moderate" significavano
soltanto destra con manganello e destra senza). I partiti
della sinistra eredi delle tradizione del socialismo sono
stati messi fuori gioco.
Il clima prossimo venturo è anticipato dagli orientamenti
dei tribunali di Genova e di Napoli che erogano e propongono
di erogare altre condanne pesantissime a chi contesta
le scelte del governo.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: giansta62@yahoo.it
Sent: Saturday, January 26, 2008 10:26 AM
Subject: referendum
ci sono altri quaranta milioni di cittadini che non hanno
firmato il suo referendum che sacrifica alla governabilità
la democrazia assegnando un premio di maggioranza superiore
a quello previsto dalla legge Acerbo.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferrero
Sent: Wednesday, January 30, 2008 7:42 PM
Subject: schiavi africani in Italia
Caro Ferrero,
spero che avrai visto in TG 3 di stasera il servizio
agghiacciante sugli schiavi africani degli agrari italiani,
oramai tutti malati ed in preda a vari
malanni dovuti alla malnutrizione, alla mancanza di alloggi
igienici, agli anticrittogramici.
C'è una inchiesta di Medici senza frontiere.
Spero ti sarai vergognato per quanto potevi fare e non hai
fatto e per questa Italia sempre più incivile e cinica anche
per gente come te capace soltanto di tenere bene al caldo il
proprio posto.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: rborsellino@ars.sicilia.it
Sent: Wednesday, January 30, 2008 11:37 AM
Subject: lettera alla rete dei beni comuni
=========
L'interruzione anticipata della legislatura regionale con la
traumatica dimissione del Presidente non cambia di molto il
quadro politico nel quale due anni fa andammo alle urne e
decidemmo di votare per Rita Borsellino.
Non lo cambia per il fatto che Rita Borsellino non ci ha
deluso rispetto le aspettative ed il mandato morale che noi
elettori le abbiamo affidato. Nonostante la difficoltà
"ambientali" nelle quali ha dovuto operare, con una
operazione più portata al compromesso ed all'inciucio con il
cuffarismo che alla lotta ed alla contrapposizione netta, è
riuscita a tenere accese tutte le fiammelle di libertà, di
buon governo, di buon senso, è sempre stata dalla parte
della Sicilia che chiede giustizia e non si presta
all'affarismo.
Per questo ritengo che dobbiamo confermarle il nostro
appoggio. Non dimentichiamo come rete dei beni comuni che
nella questione dell'inceneritore l'abbiamo sempre avuta
dalla nostra parte.
Ecco perchè, con tutta la mia stima ed ammirazione per
Crocetta, Sindaco di Gela, non ritengo che ci siano ragioni
per abbandonare la candidatura di Rita Borsellino.
Pietro Ancona
*****
su http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
sabato 2 febbraio 2008 discriminazione permanente cobas
Caro Presidente,
anche in occasione della consultazione di oggi non è
venuto meno il regime di apartheid inflitto ai cobas da una
partitocrazia che privilegia i sindacati "conformi" senza
tener conto di criteri reali di rappresentatività. Questa
discriminazione fa dell'Italia una semidemocrazia in cui la
legge del più forte viene imposta alla genuina
rappresentatività dei ceti e dei gruppi sociali. Certamente
i Cobas vengono conculcati nella zona della discriminazione
politica dal momento che la loro genuinità è da sola una
denunzia del la capitolazione dei sindacati "ufficiali" alle
necessità dei partiti e della Confindustria.Pietro Ancona
******
su http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
sabato 2 febbraio 2008 Sansonetti e Bassolino
Caro Sansonetti,
Parlate dei napoletani come di un popolo vinto e non
esitate a votare la fiducia a Bassolino ed alla sua
cortigiana giunta regionale. Il popolo napoletano è stato
vinto dal bassolinismo, spogliato della dignità e del
diritto di non vivere dentro le proprie immondezze e voi
fate un doppiogiochismo vergognoso agitando le sue ragioni
sul giornale e votando per Bassolino quando gli è
necessario. Sono certo che non vedrò mai un numero di
"Liberazione" che chiede le dimissioni di Bassolino e della
sua giunta (forse i vostri deputati regionali non molleranno
facilmente il tesoretto che incassano ogni mese e voi siete
più comprensivi per loro che della dignità dei napoletani e
di tutta la sinistra italiana!!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it ; lettere@liberazione.it ;
Direzione sdi ; direzione@unita.it ; padellaro unità ;
sullo@carta.org
Cc: bertinotti@cameradeputati.it
Sent: Monday, February 04, 2008 9:22 AM
Subject: Un errore madornale: la candidatura Bertinotti.
Autocandidatura Bertinotti
=====================
Mentre Annibale alle porte affila le armi pronto a
riprendersi il potere che a gran malincuore ha dovuto
lasciare a Prodi e mentre Veltroni lavora al perfezionamento
del Partito "autosufficiente" mobilitando ufficialmente
Ichino ed altri per la cancellazione dei residui diritti del
lavoro ed impegnandosi a ridurre lo spazio pubblico in
economia affidando alle "Autority| l'osservazione dei
fenomeni ma senza interferire realmente (vedi situazione
ferrovie), a sinistra l'Idea sulla quale si apre il
dibattito è l'autocandidatura di Bertinotti alla guida della
sinistra arcobaleno per proporsi come premier in finta
competizione con Berlusconi e Veltroni.
Credo che si tratti di una proposta sbagliata,
narcisistica, di nessuna utilità per la sinistra arcobaleno
e per l'elettorato fortemente deluso dall'operato e dalle
omissioni del governo Prodi .
Bertinotti è stato Presidente della Camera e come tale è
stato attentissimo alla salvaguardia delle sue prerogative
istituzionali. Credo che come Presidente della Camera ha
fatto bene nel senso che è riuscito a garantire sicurezza a
tutte le forze politiche. Non ho tuttavia gradito la difesa
di Mastella (avrebbe fatto addirittura risparmiare lo Stato
con il suo viaggio a Monza in aereo presidenziale) e la
teoria della "riduzione del danno," una grottesca
giustificazione dei cedimenti della sinistra di governo su
terreni essenziali ed identitari come il welfare e la legge
sulla sicurezza laddove tutto l'impegno della sinistra del
quale si è vantato il ministro Ferrero è stato quello di non
concedere ai Sindaci quanto è stato concesso ai Prefetti
come se questo non costituisse già una grave lesione del
diritto, motivo di rimproveri della Unione Europea.
Bertinotti, inoltre, non garantisce sul piano della laicità
dello Stato e dei diritti degli omosessuali avendo
aspramente rimproverato il deputato che aveva collocato la
coppia gay nel Presepio (i gay sono indegni di stare al
cospetto di Gesuù Bambino), il viaggio tra i monaci
antifemmina di Monthe Athos e la proposta di creare dentro
Montecitorio una stanza a disposizione delle tre religioni
monoteiste. Aggiungo che Bertinotti ha giustificato gli
elevatissimi emolumenti e privilegi dei parlamentari
italiani confrontandoli a quelli dei managers
dell'industria italiana come se questo dovesse essere il
punto di riferimento e non lo stipendio medio dei lavoratori
italiani. Nè lui nè la sua famiglia costituiscono un modello
da proporre ai nostri giovani ed alle famiglie in
difficoltà. Uno stile di vita fatto di mondanità
oligarchiche.
Il gruppo dirigente della sinistra arcobaleno farebbe bene
invece a pensare ad un programma elettorale che copra tutto
lo spazio di sinistra lasciato libero dal veltronismo, che
accentui le caratteristiche laiche anche e sopratutto sul
piano culturale, che avanzi proposte concrete per una
drastica riduzione del costo della politica e della
parapolitica e sopratutto che riveda i danni provocati dalla
demagogia regionalistica e federalistica che ha creato in
Italia dei veri e propri ducati e principati e dove con le
privatizzazioni si sono create nuovi balzelli su beni
essenziali come l'acqua.Vedi disastri ambientali ed umani in
Campania e Calabria.
Bisognerebbe ridurre di almeno il cinquanta per cento il
costo dei parlamentari (Camera e Senato costano tre
miliardi) e sforbiciare di molto gli stipendi dei
consiglieri regionali oggi tutti al disopra dei dieci mila
euro al mese. Non più di duemila euro al mese per i
consiglieri regionali e di tremila euro per gli assessori.
Penso che se proprio si debba dare una espressione fisica
unitaria alla sinistra arcobaleno una candidatura potrebbe
essere
di area sinistra-democratica, un'area più idonea a
dialogare con i socialisti ed i radicali e mantenere vivi
gli ideali del socialismo e della resistenza che nessuna
"modernizzazione" può cancellare nel momento in cui il
liberismo di Bush e dell'Occidente hanno portato al mondo
soltanto catastrofi guerre miseria e morte per milioni di
persone.,
In ogni caso, la scelta più importante da fare è un
programma di non più di dodici punti
estremamente chiaro capace di parlare al cuore al
sentimento di giustizia al bisogno di sicurezza degli
italiani che non significa più migranti in galera ma meno
precarietà e servizi migliori ed accessibili.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@unita.it
Cc: fassino parlamentare ; colombofurio liberal ; Fiano@unita.it
Sent: Monday, February 04, 2008 3:53 PM
Subject: contro il boicotaggio di Israele
Caro Direttore,
mettersi in tre ad insultare coloro che non condividono che
la Fiera del Libro di Torino venga dedicata al sessantesimo
anniversario dello Stato di israele è grottesca operazione
di aggressività politica e tentativo plurimo di mortificare
e mettere a tacere il dissenso.
Non mi meraviglia. Chiunque in Italia azzarda una critica
allo Stato di Israele è quantomeno "antisemita". Fascista,
hitleriano.....
Lo Stato di Israele non è un indifeso agnellino belante. E'
una potenza nucleare che ha chiuso in un orrendo muro che
dovrebbe suscitare lo sdegno di tutto il mondo civile una
popolazione, affamandola, riducendola allo stremo
togliendole dignità e libertà.
Protestare perchè una fiera del libro venga dedicata a
questo Stato è giusto, doveroso, legittimo.
Gli intellettuali di Israele non c'entranno. In ogni caso
fanno assai poco per lenire le sofferenze dei palestinesi.
Hanno fatto assai di più i soldati di Israele che hanno
preferito andare in galera piuttosto che seviziare ed
uccidere la popolazione civile palestinese.
Celebrare il sessantesimo dello Stato che affligge tutti i
suoi vicini, ha ridotto macerie diverse volte una intera
nazione (libano) ha eretto un Muro che è una vergogna
dell'umanità come l'Olocausto è inaccettabile. E' imperativo
morale dichiararsi in dissenso.
Lo Stato di Israele è uno stato razzista che pratica il
razzismo anche al suo interno. Infatti non tutti i cittadini
di Israele hanno gli stessi diritti. Vedere in particolare
la condizione degli ebrei sefarditi e degli ebrei del Negev
le cui terre vengono financo avvelenate
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Cc: deramo@ilmanifesto.it
Sent: Tuesday, February 05, 2008 10:08 AM
Subject: Come per i professori di fisica
Fare passare la proposta di boicottaggio della Fiera del
Libro come un attacco liberticida, un tentativo di
cancellare l'altro è veramente sconcertante ma non tanto se
si pensa alle menzogne che Israele è capace di mettere in
campo e di fare circolare.
La contestazione riguarda il ruolo speciale che viene
assegnato ad Israele nel sessantesimo della sua fondazione.
E questo lo sapete benissimo.
Nessuno avrebbe tentato di chiudere la bocca agli
intellettuali di israele se la presenza del loro Stato in
Fiera non fosse stata messa su un piedistallo.
State esagerando nella criminalizzazione di chi critica.
Esattamente come la stampa italiana ha fatto nei confronti
dei 67 professori di fisica della Sapienza.
State facendo di questa faccenda una campagna di odio
contro i palestinesi colpevoli di volere soltanto la loro
libertà oggi conculcata.
D'Eramo mette sullo stesso piano di colpa palestinesi ed
israeliani. Non credo di potere condividere questa menzogna.
Pietro AnconaPietro Ancona
*****
su http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
Caro Sansonetti,
Parlate dei napoletani come di un popolo vinto e non
esitate a votare la fiducia a Bassolino ed alla sua
cortigiana giunta regionale.
Il popolo napoletano è stato vinto dal bassolinismo,
spogliato della dignità e del diritto di non vivere
dentro le proprie immondezze e voi fate un
doppiogiochismo vergognoso agitando le sue ragioni
sul giornale e votando per Bassolino quando gli è
necessario.
Sono certo che non vedrò mai un numero di
"Liberazione" che chiede le dimissioni di Bassolino
e della sua giunta
(forse i vostri deputati regionali non molleranno
facilmente il tesoretto che incassano ogni mese e
voi siete più comprensivi per loro che della dignità
dei napoletani e di tutta la sinistra italiana!!
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: socialistiriformisti@libero.it
Sent: Wednesday, February 06, 2008 4:31 PM
Subject: L'eredità di Craxi
L'eredità di Craxi
==============
Mi ha colpito la rivendicazione fatta da De Michelis
dell'eredità craxiana. Ha detto di essere l'unico ancora
attivo di un gruppo dirigente straordinario che si era
radunato attorno a Bettino Craxi per la realizzazione di un
progetto politico che, però, a mio parere
finì con l'identificarsi con una mera gestione del potere.
Del gruppo dirigente cui allude De Michelis la figura più
eminente era certamente Martelli Claudio che al Congresso di
Verona si vantò di avere provocato un profondo e vasto turn
over nella base socialista. Cinquecento mila elettori operai
artigiani maestri ed altri si erano allontanati dal Partito
per fare posto ad altri "rampanti",ambiziosi, vogliosi di
successo. Il socialismo attraverso il successo personale
conseguito facendosi strada sgomitando. Il successo
consistente nei guadagni, nelle posizioni di comando, nelle
relazioni sociali.....
Dei Congressi socialisti ricordo due cose: l'affollamento di
migliaia di postulanti appartenenti quasi tutti al ceto
medio o medio alto, signore impellicciate, toilettes di
lusso, auto di massima cilindrata, gioielli esibiti
sfacciatamente anche di mattina e la materiale impossibilità
ad accedervi. A Verona, pur essendo delegato, il primo
giorno non riuscii a mettere piede all'interno del Congresso
tanta era la calca di tantissime persone richiamate dalla
ostentata proclamazione della Politica come Potere
sfacciatamente esibita dal gruppo dirigente. Ricordo anche
la pacchiana scenografia zeppa di simboli massonici
(triangolo con occhio, tempio dorico etcc..)
Del discorso di Craxi a Verona ricordo il tono minaccioso,
la pesantezza di messaggi inviati ai due massimi contendenti
dai quali si sentiva stretto: DC e Comunisti. Il parlamento
svillaneggiato come istituzione perditempo che si occupa
degli invertebrati marini. Berlinguer offeso di persona.
Presente al Congresso, fischiato dalla platea, Craxi
anzicchè scusarsi, disse che se fosse stato presente si
sarebbe unito ai fischi. Una platea di curva ultrà
sottolineava i passaggi del discorso pestando l'impiantito
di legno del Congresso dal quale veniva un sordo pauroso
boato.......
De Michelis parlò a lungo della necessità di svellere le
radici dalla tradizione socialista.
Tutto lo psicodramma subito dai comunisti dalla Bolognina a
questa parte che ha condotto al Partito Democratico dal PCI,
il gruppo dirigente craxiano lo realizzò con alcune
operazioni comprese dal Congresso di Torino (sostituzione
del simbolo) al Congresso di Verona (liquefazione del corpo
del Partito, una Assemblea (definita da Formica di nani e
ballerine), proclamazione della lotta del partito come
conquista progressiva di uno spazio vitale abusivamente
occupato da DC e PCI a danno dei socialisti.
Credo che non abbiamo niente da rimpiangere della esperienza
craxiana. La grande tradizione socialista è precedente al
craxismo e comprende: la politica delle riforme di struttura
(non le controriforme liberiste del PD di
oggi),nazionalizzazione industria elettrica,diritti delle
persone, aborto, divorzio, scuole media unificata, diritti
dei lavoratori, Statuto dei diritti dei lavoratori,
abolizione delle case chiuse (legge Merlin 1958) diritti
delle donne.
Quanto c'è stato di buono nella Repubblica Italiana si deve
quasi del tutto ai socialisti.
Craxi ha aperto le porte a Berlusconi e ne ha forgiato la
potenza iniziale con leggi ed appoggi concreti che ne hanno
consentito l'occupazione di un potere nel campo della
informazione quasi unico al mondo. Il berlusconismo è figlio
del craxismo nel suo tralignamento nella destra fascistoide
e razzista del nostro Paese.
Non è un caso che parte dei socialisti si sia rifugiata in
Forza Italia e non si sia fatta scrupolo di stare nello
stesso schieramento di Bossi e Fini.
La nostra identità di socialisti non viene da Craxi ma da
Anna Kuliscioff a Brodolini.
Craxi rappresenta la reazione alla grande frustrazione dei
socialisti ridotti subalterni al PCI
dalla malaccorta politica di Francesco De Martino. E' stata
una esplosione di rancore per soverchierie patite
dappertutto per molti anni. Ma il risentimento e l'odio per
i comunisti non sono basi utili a costruire una politica
valida per l'Italia. Senza il settarismo comunista
da Togliatti in poi ( mieti l'erba nell'orto del vicino), il
craxismo non sarebbe mai diventato
la cellula impazzita della politica italiana.
La mancata affermazione di una discontinuità con il craxismo
mantiene il Partito Socialista di oggi in una zona equivoca
in cui il progetto politico è inquinato dal liberismo e
dall'asolidarismo.
Soltanto una Conferenza Nazionale per il Programma può
ritessere una tela da qui alle nostre radici e ci può dare
un lasciapassare nel socialismo planetario contemporaneo che
abbisogna degli stessi valori di libertà,democrazia, diritti
che furono dei nostri padri fondatori.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Wednesday, February 06, 2008 3:05 PM
Subject: proposte veltroni
Immagino che Veltroni proporrà Bassolino Ministro
all'Ambiente e LoJero Ministro agli Interni.
Complimenti ed auguri!!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Sent: Thursday, February 07, 2008 9:55 AM
Subject: fannulloni
Caro Epifani,
identificare i lavoratori pubblici con i "fannulloni" è
cosa che neppure i finti sindacati dei paesi a regime
totalitario fanno. Aizzarli a denunziare chi
non lavora o lavora poco è degno delle cronache dello
stakanovismo sovietico che,almeno, aveva lo scopo di creare
una società socialista...
Faresti assai meglio a dedicarti a censire i consulenti
della pubblica amministrazione, in grandissima parte finti,
i managers che hanno rotto ogni rapporto equilibrato tra i
dipendenti,
le cooperative fasulle gestite spesso da negrieri che
prestano lavoratori invisibili agli ospedali o alle scuole a
800 euro al mese, faresti bene insomma a c ercare di
conoscere e capire meglio di che cosa parli e quale
responsabilità ti assumi .Oramai la gestione delle
assunzioni nella pubblica amministrazione è stata del tutto
privatizzata a vantaggio di cooperative controllate dai
"politici" che selezionano in base alla fedeltà le persone
da avviare al lavoro!!
Di tutto questo non ti sei mai occupato e non ti occupi.
Partecipare alla criminalizzazione indistinta del pubblico
impiego per sgretolarlo a vantaggio di
privati appaltatori delle strutture statali non è opera
neppure liberistica ma di mera riduzione della pubblica
amministrazione ad un affari per i privati.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Thursday, February 07, 2008 2:07 PM
Subject: una vigliaccata
Caro Professore,
condivido il suo bellissimo articolo di oggi. Naturalmente
Veltroni andrà avanti per la sua strada senza tener conto di
niente. E' difficile capirne le ragioni. Probabilmente ha
accordi di lungo periodo con Berlusconi relativamente al
fatto che in ogni caso entro un anno si voterà il referendum
ed il PD rinvierebbe a due anni da oggi la sua partita a
vincere. Oppure c'è già una intesa per la grossa coalizione.
In ogni caso sta compiendo l'operazione isolamento della
sinistra italiana. Una vigliaccata dal momento che
questo si iscrive nella tendenza di emarginare e forse anche
criminalizzare la lotta per i diritti ed il lavoro. Insomma,
il modello da copiare è sempre quello Usa con tutta la
sinistra democratica ridotta ai movimenti in uno stato
extraparlamentare.
Profittare di una legge disonesta per negare diritto alla
sopravvivenza di partiti come i socialisti, i radicali,
scegliendo di salvare soltanto i dipietristi è maramaldesco,
di persona politicamente indecente, è una furfanteria. Lei
richiama l'etica della responsabilità. Ma quale etica può
avere un individuo che manda le ruspe contro i campi Rom per
fare spazio ai palazzinari?
Cari saluti.
Pietro
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pistolini@unita.it
Sent: Friday, February 08, 2008 3:34 PM
Subject: il bello della politica
Caro Pistolini,
se mette in fila tutti i partecipanti alle primarie
americane forse non conterà più di alcune diecine di
migliaia di persone. Quante po voteranno realmente si sa:
circa un quarto degli aventi diritto.
E' il bello della politica delle illusioni ottiche.
La democrazia, intesa come reale partecipazione alle
decisioni della politica, non esiste in America.
E' molto triste che vengano spacciate per verità della
democrazia- esempio e guida di tantissimi che ne scrivono
mettendosi dapprima in ginocchio.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: info@marcomarsili.it
Sent: Saturday, February 09, 2008 1:54 PM
Subject: produttività pubblico impiego
Caro Dr.Marsili,
gran parte delle cose che lei scrive sono ipotesi,congetture
sociologiche o politologiche,interpretazione delle scelte
fin qui compiute dal sindacato che comunque non spiegano
niente.
Ichino non è voce scientifica attendibile. E' economista
engagè che con il gruppo della "Voce" si batte per lo
smantellamento di tutto il diritto del lavoro e la sua
sostituzione con regolette di importazione anglosassone. Le
consiglio di consultare il Prof.Gallino per avere una
diversa prospettazione della realtà e dello scopo di talune
scelte.
I Sindacati dagli accordi del 1993 operano all'interno della
concertazione. Documento base della concertazione è stata
quello relativo alla inflazione programmata. Le
rivendicazioni dei sindacati sono dentro questo tetto. Dal
momento che l'inflazione programmata è stata
mai superiore al 2% mentre l'inflazione reale (specialmente
per i consumi delle famiglie) è stata di ben altra entità,
possiamo affermare tranquillamente che venti milioni di
lavoratori italiani sono stati ridotti in miseria (mille,
milleduecento euro al mese) da CGIL-CISL-UIL con le
piattaforme rivendicative presentate negli ultimi quindici
anni. Prenda il contratto dei metalmeccanici. Tra ventidue
mesi avranno 127 euro lordi di aumento. Entro i prossimi
ventidue mesi l'inflazione avrà divorato questa meschina
manciata di spiccioli.
Il tutto per dirle che i Sindacati confederali tirano la
volata a Montezemolo. L'accordo sul Welfare peggiora
enormemente la riforma Maroni e inchioda per sempre il
precariato alla famigerata legge Biagi, una delle malvagità
maggiori che siano mai state fatte ai giovani italiani.
Per tornare al pubblico impiego, sono pronto a discutere
con lei categoria per categoria. Vogliamo cominciare dalla
Guardia di Finanza? Quando è produttiva per l'Italia
l'azione della Guardia di Finanza? Dobbiamo tenere conto dei
risultati della lotta all'inflazione? Vogliamo parlare della
Polizia di Stato, degli impiegati al catasto, di tutti i
servizi senza i quali l'Italia diventerebbe una landa
deserta? I dati sull'assenteismo sono fasulli. In ogni caso
se vuole aprire un discorso sull'assenteismo sono pronto a
dimostrarle che è voluto.
Inoltre la responsabilità penale è sempre personale.
Farebbe bene il signor Ichino a denunziare il tizio, il caio
ed il sempronio piuttosto che alzare la scure e
criminalizzare tutto il pubblico impiego.
Si ponga la domanda: perchè tanto livore per i pubblici
dipendenti?
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@unita.it
Sent: Saturday, February 09, 2008 2:40 PM
Subject: : la rete dell'odio
Caro Direttore,
è una Menzogna (con la emme maiuscola) scrivere che Internet
è piena di migliaia di siti antisemiti. Ci sono moltissimi
siti controllati da
sigle riconducibile ad aggregazioni ebraiche e c'è qualche
presenza palestinese.
Criminalizzare internet facendone un inferno nazista non mi
sembra giusto.
Pietro Ancona
-----
Per Umberto DeGiovannangeli
===========================
Caro Degiovannangeli,
profittare di questa scritta apparsa in un blog per sferrare
un attacco e criminalizzare internet è sbagliato. Capisco
però che non essendo internet riducibile a controlli simili
a quelli della carta stampata (spesso proprietà di famiglie
facoltose o imprese), essendo zona di libertà, c'è un grande
livore e una grande voglia di imbracare.
Per quanto riguarda l'elenco dei professori "ebrei" negli
stessi ambienti ebraici si sospetta che trattasi di opera
delle lobby cattoliche che operano dentro l'Università
Italiana. In ogni caso rinvierei ogni commento ad una fase
di maggiore approfondimento dell'analisi. Chi può disporre
degli elenchi dei professori suddivisi per fede religiosa?
Non credo che ci sia in Italia un clima di diffuso
antisemitismo. Semmai c'è un clima di razzismo e di odio
fomentato contro i rom, contro i musulmani, contro gli
stranieri. Naturalmente del clima antirom non si preoccupa
nessuno e Veltroni è pronto a suggerire un decreto
liberticida ed a mandare ruspe contro le povere case.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: palestina libera
Sent: Sunday, February 10, 2008 11:59 AM
Subject: attacco ad internet
Attacco ad internet
=================
Il giornalista dell'Unità De Giovannangeli la definisce la
rete dell'odio. Tutta la grande stampa italiana, scattata
come un sol uomo nel
deprecare la lista di proscrizione dei professori di fede
ebraica, si affanna a dichiarare la presenza di migliaia di
siti antisemiti presenti in internet.
La lista di proscrizione è da giorni chiaramente una
montatura. Ma quasi tutti gli editorialisti fingono di
credere alla sua autenticità per aggredire internet ed
coloro che hanno avuto il coraggio di contestare il
piedistallo concesso ad Israele nella Fiera del Libro di
Torino.
Non è affatto vero che internet sia preda di gruppi
antisemiti. E' vero che la causa dei palestinesi in internet
ha un maggiore spazio ed un maggiore rispetto che dalla
carta stampata usa a commentare gli omicidi dei palestinesi
con delle frasette stereotipate: " cinque miliziani sono
stati uccisi mentre preparavano un attentato" La
manipolazione filoisraeliana della stampa giunge a livelli
incredibili di falsità e di manipolazione del linguaggio.
"una pallottola ha ucciso una bambina palestinese (magari
senza dire che era stata presa di mira da un cecchino
israeliano ).
la limitazione della libertà in Internet interessa anche la
sinistra. Tutte le critiche all'operato della sinistra al
governo, alle acrobazie linguistiche di Bertinotti (passato
dalla "riduzione del danno" alla "opposizione creativa"),
che non trovano sbocco nella stampa controllata dal PD,
e da Rfc, si possono agevolmente trovare e leggere in
Internet. Internet è quindi anche un potente strumento di
comunicazione di tutta l'Italia non omologata e non
omologabile nello schema bipartisan Berlusconi-Veltroni.
Temo che uno dei provvedimenti che saranno votati dal
prossimo parlamento da Berlusconi e da Veltroni sarà una
drastica limitazione della libertà di Internet.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
Sent: Sunday, February 10, 2008 2:51 PM
Subject: napoli e l'italia
ed in Italia, che cosa è cambiato in Italia? Se Napoli
non è migliorata certamente la colpa è dei napoletani ma
tutte le persone che lei ha citato sono state o sono
tuttora dirigenti nazionali
di questo Paese profondamente corrotto a cominciare
dalla sua capitale morale: Milano. Hanno avuto un bello
accredito. Veltroni e Berlusconi difendono Bassolino. Si
sono messi d'accordo per non farlo sanzionare dal
Senato.
Il putridume locale ha sempre mallevadori più grandi.
A firenze ed in Toscana c'è la corruzione legalizzata
che non dà all'occhio ma che pesa pesantemente sui
cittadini: le privatizzazioni, il grande reticolo di
enti, fondazioni, società costruito dal potere politico
per mungere soldi ed accaparrarsi di una bella fetta del
reddito regionale.
Provi ad immaginarsi come sarebbe libera la Toscana
senza le centinaia di consigli di amministrazione che ne
succhiano il sangue.
Ma è tutto legale e senza monnezza e pertanto va tutto
bene!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Sunday, February 10, 2008 6:17 PM
Subject: Accordi fatti
Accordi fatti
=========
Sono convinto che esistono accordi tra Berlusconi e
Veltroni di questo genere: se vince il PD si fa il
governissimo con il Popolo della Libertà (si chiama cosi?).
Se vince Berlusconi si pappa tutto tranne la Presidenza del
Senato.
Naturalmente del conflitto di interesse non parlerà mai
più nessuno: non è elegante ricordarlo.....
Riformeranno insieme la Costituzione rendendola
rigidamente antidemocratica.
Spero che il PSI si presenti da solo apparentato con la
Sinistra Arcobaleno. Se il PSI avesse tanto coraggio da fare
una scelta antiliberista (no biagi, no welfare,etc...)potrebbe
mietere nel campo PD.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: colombofurio liberal
Sent: Sunday, February 10, 2008 9:26 PM
Subject: : attacco ad internet
Caro Colombo,
gli attacchi veri di antisemitismo non vengono dai
palestinesi nè dalla sinistra schierata contro il
neocolonialismo della globalizzazione americana ma dai
vostri prossimi alleati di governo-
Oggi si sono celebrate le Foibe in un clima che diventa
sempre più antiresistenziale.
Tra quattro mesi lei sarà in un governo
Veltroni-Berlusconi. Fini sarà persona assai importante di
questo Governo. Nell'Italia reale i fascisti nazisti sono
sempre più presenti.
Non scambi lucciole per lanterne. Cerchi di riflettere su
dove è il pericolo razzista reale. La sinistra non è
razzista. I palestinesi non sono razzisti. Fini lo è e lo
avrà nel governo con il PD.
La destra razzista e assassina la destra antisemita
cresce nel Paese oramai sgombrato dalle barriere
antifasciste-
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: aprile
Sent: Thursday, February 14, 2008 10:20 AM
Subject: attendibilità
quale attendibilità può avere la Sinistra Arcobaleno dopo
l'esperienza governativa durante la quale ha assecondato la
linea iperliberista ed iperatlantica del centro prodiano?
Chi ci assicura che Bertinotti non si inventa una altra
teoria tipo "riduzione del danno" per giustificare
acquiescenza ad altre nefandezze tipo decreto sicurezza e
decreto welfare?
Colpisce l'assenza di una valutazione critica dell'operato
di governo.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Friday, February 15, 2008 1:28 PM
Subject: Di Pietro il PD e la Calabria
PD e Di Pietro
Mi sono chiesto perchè il PD scelga di fare una grossa
eccezione alla sua linea di stare da solo nel teatro
elettorale apparentandosi con la lista Italia dei Valori di
Di Pietro mentre continua ad essere irremovibile nei
confronti dei socialisti e poco accondiscendente con i
radicali.
Nei confronti dei socialisti l'atteggiamento di Veltroni
e del PD è particolarmente odioso e repellente: i
socialisti hanno sdoganato il vecchio PCI oggi DS presso
l'internazionale socialista, sono stati alleati fedeli,
hanno inghiottito assieme alla sinistra arcobaleno gli
enormi rospi imposti dal governo Prodi garantendone la
sopravvivenza.
I socialisti non sono certamente estremisti. Non
rivendicano (sbagliando) l'eredità di Brodolini e di
Riccardo Lombardi e sono liberisti tanto quanto Veltroni e
Franceschini. Allora perchè vengono lasciati fuori dal
Parlamento ? E' lecito per il PD profittare della propria
forza elettorale e di una legge elettorale iniqua per
cancellare una forza storica e culturale come il PSI dal
Parlamento italiano?
E' un abuso, una vigliaccheria perpetrata a sangue freddo
da chi si accinge a sfasciare assieme a Berlusconi la
Costituzione ed a dividersi l'Italia senza testimoni
scomodi.
Sono convinto che l'alleanza di Veltroni con Di Pietro
abbia radici e motivazioni in Calabria. La Calabria si trova
in istato di grave emergenza legale. Il Consiglio regionale
dovrebbe essere sciolto per gravissime infiltrazioni
mafiose. Il centro-sinistra calabrese (oggi PD) è al centro
della faccenda calabrese.
Alleandosi con Di Pietro il PD nasconde alla luce del sole
la situazione calabrese.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: turci@cameradeputati.it
Sent: Saturday, February 16, 2008 9:17 AM
Subject: D'Alema
Caro Turci,
ho letto e condiviso la tua dichiarazione ed aggiungo che
D'Alema e Veltroni fecero anticamera nella roulotte di Craxi
ad uno dei nostri Congressi. Volevano essere ammessi
all'Internazionale Socialista. Il lasciapassare del PSI era
indispensabile ed il PSI fu assai generoso.
Peccato che il PSI di oggi abbia la stessa linea liberista
del PD. Se riscoprisse di essere il Partito di Giacomo
Brodolini e dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori
potrebbe calamitare consensi dal PD ed anche dalla sinistra
arcobaleno che ha tradito al governo le aspettative del suo
elettorato.
Infine, ti ricordo, alla vigilia della proclamazione della
indipendenza del Kossovo, che D'Alema ha concorso al
bombardamento di Belgrado (bombe all'uranio) ed al sostegno
della secessione kossovara.
La politica del PSI era sempre stata di buoni rapporti e di
rispetto della integrità della Jugoslavia poi smembrata
dall'Occidente e dal Vaticano.
Cari saluti.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: aorile
Sent: Saturday, February 16, 2008 9:37 AM
Subject: Premier Sinistra Arcobaleno
Caro Aprile,
ha sbagliato Bertinotti a chiudere la porta in faccia ai
socialisti oggi feriti dal colpo di mano di Veltroni.
Se consideriamo i due anni di governo della sinistra con
Prodi non c'è certamente alcuna differenza nè morale nè di
qualità coi governi di centro-sinistra socialisti. Non solo
Bertinotti e gli altri hanno permesso la realizzazione del
programma di privatizzazioni di Bersani ma hanno anche
subito il decreto sicurezza ed il decreto welfare assai
lesivi dei diritti delle persone e dei lavoratori. Non ha le
carte in regola Bertinotti per criticare i socialisti dopo
essersi inventata la teoria della riduzione del danno.
La sinistra arcobaleno sbaglia ad andare alle elezioni senza
una sola parola di autocritica per quanto ha omesso di fare
al governo. Sottovaluta la inquietudine di diecine di
migliaia di persone del suo elettorato. Chi ci dice che,
domani, tornando al governo o appoggiando un governo
Veltroni non si comporterà come ieri?
E' sbagliata la candidatura a premier di Bertinotti.
Prima di tutto perchè oramai è inattendibile come persona di
sinistra e come rinnovatore dal momento che ha giustificato
l'Oligarchia, Mastella e tutti i privilegi dei politici (ha
detto: il mio stipendio perchè deve essere inferiore a
quello di un manager industriale? Una cosa indecente:
Luciano Lama e tutti i quadri a tempo pieno dei partiti di
sinistra e della CGIL avevano come parametro il terzo
livello dei metalmeccanici).
La sinistra arcobaleno composta dagli attuali partiti non
andrà lontano. Subito dopo le elezioni
i verdi andranno per la loro strada e gli altri hanno
problemi enormi di conservatorismo e burocraticismo.
Bisognerebbe ripartire da altrove. Ma l'altrove non
esiste ancora.,
Intanto, dopo la vile presa di posizione verso i
socialisti, aumenteranno i malanimi ed i rancori.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: carmelo viola espero
Sent: Saturday, February 16, 2008 6:27 PM
Subject: Fw: pd, dipietro e la calabria
PD e Di Pietro
Mi sono chiesto perchè il PD scelga di fare una grossa
eccezione alla sua linea di stare da solo nel teatro
elettorale apparentandosi con la lista Italia dei Valori di
Di Pietro mentre continua ad essere irremovibile nei
confronti dei socialisti e poco accondiscendente con i
radicali.
Nei confronti dei socialisti l'atteggiamento di Veltroni
e del PD è particolarmente odioso: i socialisti hanno
sdoganato il vecchio PCI oggi DS presso l'internazionale
socialista, sono stati alleati fedeli, hanno inghiottito
assieme alla sinistra arcobaleno gli enormi rospi imposti
dal governo Prodi garantendone la sopravvivenza.
I socialisti non sono certamente estremisti. Non
rivendicano (sbagliando) l'eredità di Brodolini e di
Riccardo Lombardi e sono liberisti tanto quanto Veltroni e
Franceschini. Allora perchè vengono lasciati fuori dal
Parlamento ? E' lecito per il PD profittare della propria
forza elettorale e di una legge elettorale iniqua per
cancellare una forza storica e culturale come il PSI dal
Parlamento italiano?
E' un abuso, una vigliaccheria perpetrata a sangue freddo
da chi si accinge a sfasciare assieme a Berlusconi la
Costituzione ed a dividersi l'Italia senza testimoni
scomodi.
Sono convinto che l'alleanza di Veltroni con Di Pietro
abbia radici e motivazioni in Calabria. La Calabria si trova
in istato di grave emergenza legale. Il Consiglio regionale
dovrebbe essere sciolto per gravissime infiltrazioni
mafiose. Il centro-sinistra calabrese (oggi PD) è al centro
della faccenda calabrese.
Alleandosi con Di Pietro il PD nasconde alla luce del sole
la situazione calabrese.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: turci@cameradeputati.it ; Buemi@cameradeideputati.it
Cc: boselli parlamentari ; villetti@cameradeputati.it ; partito
socialista
Sent: Friday, February 22, 2008 10:23 AM
Subject: Ichino servo del padrone
Caro Turci,
nel difendere Ichino potresti prendere anche le distanze dal suo
progetto di abolire l'art.18 dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori,
Statuto voluto da Giacomo Brodolini.
Abolire oggi l'art.18 significa indebolire a morte una condizione dei
lavoratori nei posti di lavoro diventata assai difficile in questi
ultimi anni
Significa anche meno salari e più lavoro nel timore di potere essere
licenziati.
E' autolesionistico per il PSI bistrattato dal liberista PD e da
Ichino schierarsi contro i diritti dei lavoratori.
E' anche maramaldesco isolare le pochissime voci che ancora si levano
a difesa dei lavoratori per partecipare al coro nazionale di ossequio a
Montezemolo ed al padronato italiano che produce tre omicidi bianchi al
giorno
Pietro Ancona
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Friday, February 22, 2008 7:52 PM
Subject: il Valore dei Radicali
Con la trattativa Radicali-PD la politica italiana ha raggiunto il suo
punto più basso: sfacciatamente e svergognatamente sono interessi
materiali. Cinque milioni di percento elettorale, nove deputati, un
posto di Ministro. C'è davvero da vergognarsi di gente che abbandona
tutti i suoi ideali per vivere saprofitando il PD.
Il cinismo è la cifra del Veltronismo. Dire che è peggio del
Berlusconismo forse non rende del
tutto la situazione. Almeno Prodi aveva una sua moralità.....
!
Pietro Ancona
***
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tosti luigi
Sent: Saturday, February 23, 2008 9:03 PM
Subject: solidarieta
In questo momento di oscuramento sanfedista della giustizia le sono
vicino e grato per la sua integerrima battaglia laica per diritti
accessibili a tutti.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Sunday, February 24, 2008 10:45 AM
Subject: radicali in Parlamento
vorrei che qualcuno mi spiegasse quale sarà la funzione dei radicali in
Parlamento avendo accettato un programma che non prevede abolizione
dell'otto per mille, abolizione dei privilegi ICI, eutanasia, modifica
legge 40,riconoscimento giuridico coppie di fatto, ora di religione,
oratori cattolici.......
Che ci staranno a fare?
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: rubino47@hotmail.com
Sent: Sunday, February 24, 2008 3:46 PM
Subject: menzogne
la sua lettera è un cumulo di menzogne. La Fiera del Libro è stata
contestata per aver messo Israele - uno stato terrorista che vive di
omicidi palestinesi - al posto d'onore.
Per quanto riguarda le foibe si ricordi che l'Italia nel corso di un
secolo ha aggredito per ben tre volte la ex Jugoslavia (fino al ridurla
a pezzi col concorso di quella associazione di assassini mondiale
capeggiata dagli Usa che lei chiama Occidente.
L'Occidente ha già provocato due milioni di morti in Irak ed
Afganistan negli ultimi sei anni ed ha avvelenato le terre culla della
civiltà con bombe all'uranio.
Le invio foto di uno dei prodotti della civilizzazione occidentale in
Libano.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: buemi@cameradeputati.it
Cc: marco rizzo pdci
Sent: Sunday, February 24, 2008 6:44 PM
Subject: dichiarazione Rizzo
Caro Buemi,
è maramaldesco scagliarsi contro una delle poche voci che ancora hanno
il coraggio di affrontare l'isolamento dei politici per difendere quello
che resta dei diritti dei lavoratori.
Ti ricordo che l'art.18 che il signor Ichino vorrebbe abolire è stato
scritto di pugno da Giacomo Brodolini! Perchè credi che sia moderno
chei vuole abolirlo e vetero chi lo difende? Da dove ti viene tanta
sapienza?
Gli oligarchi come te non sanno più in quale triste condizione versano i
lavoratori italiani. Appena gli imprenditori avranno mano libera con
l'art.18 si scateneranno ancora di più a ricattare e seviziare. Il molok
del criminale capitalismo italiano non si sazia mai di vite umane. Credi
davvero che tre morti e venti invalidi al giorno siano frutto solo di
mancanza di regole di sicurezza? Sono dov uti ai ritmi bestiali cui sono
esposti le persone che hanno la disgrazia di dover lavorare per vivere a
differenza di te che guadagni mille euro al giorno da parlamentare
prelevati dai tributi feroci che ci fate pagare !!
Pietro Ancona
socialista da sempre.
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Monday, February 25, 2008 10:18 AM
Subject: Razzismo
La gentile signora anti 194 che propaganda le idee del suo direttore
sanfedista e contro la medicina ritiene che sia nella antropologia dei
napoletani la causa della monnezza.
Ignora che la monnezza di Napoli è stata gestita per 14 anni da
Commissari nominati dal Governo che hanno lucrato emolumenti miliardari
e non avevano alcun interesse ad eliminare il problema mentre le
discariche sono state colmate da rifiuti del Nord Italia.
Oramai a prima pagina si sente di tutto e di più.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: mtali@tin.it
Sent: Monday, February 25, 2008 2:56 PM
Subject: guerrafondaio
Chi si crede di essere per dire che è stato giusto occupare l'Afganistan
dopo la distruzione dei Budda?
Le ricordo che la Chiesa Cattolica ha distrutto migliaia di templi
pagani costruendovi sopra le proprie basiliche.
Lei quindi avrebbe giustificato l'aggressione armata verso i cattolici
che hanno fatto questo?
Gli afghani come i cattolici l'hanno fatto a casa loro.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: cippa@inbox.com
Sent: Monday, February 25, 2008 3:03 PM
Subject: inflazione
la somma dei costi che produce la politica in Italia (politici,
consulenti, esternalizzazioni, ruffiani, etcc....) è di per sè causa di
inflazione.
Sono costi che porteranno l'Italia alla disperazione. ( forse 500
miliardi di euro l'anno)
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Monday, February 25, 2008 9:29 PM
Subject: una campagna comparativa
Illustre professore,
non volevo disturbarla ma è più forte di me: non resisto alla tentazione
di commentare le cose che scrive. Mi consideri un seccatore, una
indesiderabile conseguenza dal suo essere opinion leader di un grande
partito di governo come il PD. E' proprio più forte di me.....
La campagna comparativa (come lei sa bene) non ci sarà mai: la pulsione
del veltronismo è una sorta di imitazione del burlusconismo. Il
berlusconismo (solo a volte) fa del veltronismo. In effetti è Veltroni
che tende ad assomigliare a Berlusconi.
Abbiamo due partiti "moderati". Il primo con una grande area fascista
e secessionista; l'altro con una vandea vaticana e un gruppo di radicali
che si è consegnato come ostaggio con una squallida transazione
commerciale.
Ma i due sono già d'accordo su tutto ed è per questo che non c'è
campagna elettorale.
Volerla accendere è come tentare di avviare un camino di legna bagnata.
Le assicuro soltanto che un sacco di gente non andrà a votare e forse
per questo si aprirà qualche teatrino ad hoc.... tentare di interessare
il pubblico.
Cari saluti ed al prossimo.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tranfaglia nicola professore torino
Sent: Tuesday, February 26, 2008 10:30 AM
Subject: manovre al centro
Caro professore,
mi pare che lei veda la pagliuzza nell'occhio dell'altro quando ha una
grave trave conficcata
nel suo (nostro).
Il problema dell'Italia è che si ritrova con due mastodontici partiti di
centro destra e di centro (italiano, come dire destra) che occupano
oltre l'ottanta per cento.
La sinistra è ridotta dopo cinquanta anni dal quaranta, quarantacinque
per cento, all'otto per cento.
Lo squilibrio ai danni delle classi povere è immenso.
Non le pare che sia questo il problema italiano?
Cosa vuole che me ne importi di Mastella o di Tabacci!!!
Pietro Ancona
****
Con la trattativa Radicali-PD la politica italiana ha
raggiunto il suo punto più basso: sfacciatamente e
svergognatamente sono interessi materiali. Cinque milioni di
percento elettorale, nove deputati, un posto di Ministro.
C'è davvero da vergognarsi di gente che abbandona tutti i
suoi ideali per vivere saprofitando il PD.
Il cinismo è la cifra del Veltronismo. Dire che è peggio del
Berlusconismo forse non rende del
tutto la situazione. Almeno Prodi aveva una sua
moralità.....
!
Pietro Ancona
****
----- Original
Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Wednesday, February 27, 2008 3:31 PM
Subject:
Caro Sansonetti
Caro Sansonetti,
ti ho sentito dire in TV che il programma del PD sembra copiato da
quello di Berlusconi. E' vero,
La somiglianza non riguarda solo il programma ma anche l'atteggiamento
sui problemi che si presentano di volta in volta. Ieri Veltroni non si è
peritato dall'affermare che per la pedofilia anche la castrazione
chimica potrebbe essere una risposta.
Insomma si è realizzata una vera e propria rivoluzione politica. La
destra ha conquistato l'Italia. L'Italia ha vissuto per circa cinquanta
anni una dialettica tra centro e sinistra.La destra è stata quasi sempre
esclusa dal potere. Questa dialettica ha fatto la civiltà dell'Italia,
le sue leggi migliori, ha dato diritti alle persone.
Ora circa il novanta per cento dello spazio politico è occupato da due
partiti di centro-destra. La sinistra italiana che ha sfiorato in
passato il cinquanta per cento è ridotta all'otto per cento (se va bene
il dieci). Questa sinistra la vedo demotivata, sulla difensiva, oppressa
da un invecchiamento interno e da zavorre di nomenclatura. Nei due anni
di governo con Prodi è stata come ipnotizzata dallo sguardo del
serpente.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: info@marcomarsili.it
Sent: Wednesday, February 27, 2008 7:46 PM
Subject: contratto nel pubblico impiego (agenzie fiscali)
Caro Marsili,
come si spiega che mentre tutti deprecano i bassi salari i contratti
continuano ad essere rinnovati secondo gli accordi del 1993 che hanno
ridotto alla fame venti milioni di lavoratori italiani.?
Il contratto delle agenzie delle entrate firmato oggi prevede inoltre
lo sventramento della struttura pubblicistica del servizio con ricorso
ad esternalizzazioni ed appalti e viola la Costituzione per quanto
riguarda i diritti del cittadino ( si è innocenti fino a giudizio
definitivo).
Alla sospensione viene sostituito il licenziamento immediato.
Ci saranno oneri parassitari ai danni dello Stato per via delle
società che dovranno lucrare con le esternalizzazioni.
I Sindacati italiani continuano nella commedia di denunziare bassi
salari essendone in grande parte responsabili con la presentazione di
richieste di aumenti ridicoli.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: marco rizzo pdci
Cc: cremaschi fiomgloriosa
Sent: Thursday, February 28, 2008 8:28 PM
Subject: Manipolazione o masochismo?
Manipolazione o masochismo
========================
I dati resi noti da CGIL,CISL,UIL sul referendum per il contratto dei
metalmeccanici sono davvero stupefacenti: il 75% avrebbe approvato un
accordo che riduce i diritti dei lavoratori in
cambio di qualche centesimo di aumento erogato a distanza di quasi due
anni. La vigenza del contratto viene allungata di sei mesi che, in
pratica, fa scavalcare i tre anni dal momento che mai contratto è stato
rinnovato entro la data della sua regolare scadenza.
Questa diffusione di dati che alterano una grave realtà di disagio
rispetto le scelte del Sindacato e le sue conseguenze pratiche pone un
grave problema di correttezza nella informazione e di
regolare svolgimento dei referendum che dovrebbe essere certificato da
regole e da controlli incontrovertibili.
Non crederò mai che quasi cinquecentomila lavoratori siano diventati
masochisti approvando
un regime salariale e contrattuale che riduce sotto il margine di
povertà la loro vita e quella delle loro famiglie.
Pietro Ancona
****
A Sergio Romano 3-03-2008
Caro Romano,
la democrazia può diventare un grimaldello per tenere sottomessi gli
Stati al predominio degli Usa?
Confesso di provare ammirazione per Putin da quando ha messo in
galera l'oligarca che stava consegnando le grandi risorse
energetiche della Russia all'Occidente.
Putin ha difeso il diritto della Russia alla indipendenza
minacciata dalle installazioni militari americane ai suoi confini.
Mi pare sommamente ipocrita la conta delle pulci che tanti
editorialisti occidentali fanno delle elezioni russe.
Parlo degli stessi editorialisti che sono rimasti in silenzio
quando Bush si è accaparrato con gli imbrogli le elezioni americane
per due volte.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Sunday, March 09, 2008 7:18 PM
Subject: : Un gesto dettato da interessi personali
Subject: Un gesto dettato da interessi personali
Il ritiro di Prodi.
===============
Prodi comunica di lasciare la politica, lasciandosi la porta aperta ad
un lucroso incarico internazionale. E' il segno della resa definitiva
della borghesia liberale, una volta aperta al dialogo con la classe
lavoratrice ed il movimento socialista, alla borghesia predatrice
sociale che si raccoglie attorno a berlusconi e Montezemolo e che
Veltroni ed il gruppo dirigente del
PD vorrebbero servire a cominciare dalle candidature dei falchi della
Confindustria. Se Berlusconi promette all'orda dei capitalisti
d'assalto l'abolizione dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori,
Veltroni liscia il pelo a Ichino che vorrebbe abolire l'art.18, l'ultima
difesa dei lavoratori dalla loro riduzione in merce. Si apre una oscura
prospettiva di isolamento per i lavoratori, i socialisti,
la sinistra italiana.
Considero il gesto di Prodi una presa d'atto di una situazione
terribilmente compromessa
e squilibrata verso un regime confindustriale. Purtroppo la democrazia
italiana ha perduto quello che una volta era il PCI e, dopo gli accordi
sul welfare, anche la CGIL.
L'Italia corre verso un regime di protezionismi di parte a spese dei
lavoratori dipendenti e dei pensionati. La prossima vittima sarà la
Costituzione.
Con questo gesto di rinunzia Prodi dimostra di essere più che uno
Statista un Manager della Politica per si apre ad un futuro riposante
ed opulento. Una pensione di lusso!!
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@liberazione.it
Sent: Monday, March 17, 2008 3:35 PM
Subject: monaci e americani
Per il sempre più "riformista" Sansonetti!!!
Viva l'Occidente con tutte le sue magagne!!
=====================
Dopo le esperienze di questi ultimi anni sulla esportazione della democrazia
nei paesi islamici, ecco la contraddizione:
la difesa della diversità culturale del Tibet dalla omologazione legata alla
modernizzazione cinese. Ma come, l'Occidente ha lottato i talebani e la
teocrazia iraniana in nome della superiorità e della universalità dei
diritti ed ora sostiene il regime medioevale dei monaci?Diventa relativista?
Non c'è buona fede. Si difende il potere dei monaci e si vorrebbe riportare
sul trono il Dalai Lama per fare il Tibet una base militare Usa sovrastante
la Cina, una base magari munita di ordigni nucleari.
La rivolta di oggi dei monaci, la rivolta di ieri dei monaci birmani, la
rivoluzione arancione, la guerra "umanitaria" del Kossovo, l'occupazione
militare ed i continui bombardamenti dell'Irak e dell'Afghanistan, le
minacce all'Iran, la Cecenia sono tutte azioni di guerra, una strategia
rivolta a strangolare la Cina e la Russia, a preparare le migliori
condizioni tattiche per prossime aggressioni militari Usa.
Per questo non riesco ad essere solidale con i monaci che lottano in
combutta con l'Occidente per il loro potere e per il potere degli Usa sul
pianeta.
Pietro
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: info@valdospini.it
Sent: Wednesday, March 19, 2008 6:04 PM
Subject: Menzogne americane sul Tibet
Caro Spini,
mi meraviglio molto che una persona perbene come te si presti alla
divulgazione della menzogna americana dei diritti civili calpestati dalla
Cina in Tibet,
Sai benissimo che la polizia cinese è intervenuta dopo l'assassinio di
tredici civili cinesi ad opera dei sanguinari e fanatici monaci.
Sai bene come da qui alle olimpiadi gli americani renderanno difficile la
vita alla Cina mettendola alla gogna per tante ragioni dai giocattoli
velenosi (che poi erano di fabbriche usa) ai diritti dei monaci tibetani
feroci oppressori medioevale del popolo tibetano.
Ti ricordo che il Tibet è parte integrante della Cina anche se
il tristo arnese americano DalaiLama ha costituito un Parlamento ed un
Governo in esilio.
E' noto come gli Usa aspirino ad un Tibet autonomo dove installare una base
militare e controllare da vicino la Cina che tentano in tutti i modi di
destabilizzare.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: n.brough@interazione.it
Cc: lettere@corriere.it
Sent: Thursday, March 20, 2008 10:19 AM
Subject: genocidio culturale
per genocidio culturale si intende la perdita delle caratteristiche feudali del
particolare regime teocratico imposto dai monaci e dall regime dei monasteri. La
popolazione schiava costretta a prestazioni corvee gratuite e al pagamento di
pesanti pizzi: l'uccisione di tutti i bambini coetanei del "prescelto" incarnato
da Budda; il taglio di entrambi le mani a chi ruba un pò di burro dalle lampade
votive e tante altre scelleratezze del genere come la pena di morte per gli
omosessuali e per pratiche sessuali diverse da quelle prescritte per la
procreazione.
Tutto questo è stata abolito da quando il Tibet è tornata alla madre Cina.
Questo è il genocidio che l'Occidente piange nella campagna orchestrata dalla
Cia per destabilizzare la Cina che comincia a dare seri fastidi al predominio
commerciale e militare americano sul pianeta
Cordiali saluti.
Pietro Ancona
____________________________-
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@stampa.it
Sent: Sunday, March 16, 2008 2:13 PM
Subject: tibet ed ipocrisia occidental
Per Barbara Spinelli
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I monaci tibetani opportunamente foraggiati dagli usa che agognano a
costruire una bella base militare nucleare nel Tibet per controllare
la Cina sostengono un regime teocratico basato sul potere dei monaci e dei
monasteri.In atto sono in rivolta contro i negozi che vendono
televisori, computer,
radio ed altro nella capitale Llasa. Negozi di cinesi. Odiano la modernità
atea e blasfema. Gli occidentali che hanno forgiato una dottrina vera e
propria sulla necessità di esportare la democrazia e di superare culture
feudali nel caso del Tibet strillano per la tutela della diversità
culturale!!!! Ve bene condannare la teocrazia dell'Iram ma chi tocca il
Tibet è "comunista" ( e forse anche terrorista). Come è tutto falso e
menzognero nel mondo in cui abitiamo!!
______________________________--
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Cc: padellaro@unita.it
Sent: Thursday, March 20, 2008 1:22 PM
Subject: sangue e compassione
Per Leonzio
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Sebbene la voce della macchina propagandistica occidentale sovrasti su tutto,
nessuno può ignorare come gli attuali tumulti in Tibet siano stati iniziati da
un pogrom dei monaci a danno dei cinesi-tibetani con il rogo di venti innocenti
e come dietro tutta questa messinscena ci siano gli americani e le loro voglie
di annessione del Tibet all'area dei paesi ostili alla Cina ed alla Russia.
Tutto per stringere un cappio mortale attorno alla Cina ed alla Russia prima
dell'aggressione finale.
Pietro
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----- Original Message
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From: pietroancona@tin.it
To: Maria Turchetto
Sent: Sunday, March 23, 2008 9:12 PM
Subject: una conversione impregnata di odio
La conversione alla fede cattolica del noto opinionista del Corriere della Sera
Magdi Allam conclude una tappa della sua personale campagna di odio contro
l'Islam, contro le popolazioni di fede islamica che osano resistere al
colonialismo occidentale, contro l'immigrazione specie quella clandestina che ha
originato, anche per il suo personale e velenoso contributo, le recenti leggi
razziali italiane paragonabili a quelle fasciste contro gli ebrei.
E' grave che Ratzinger in persona abbia voluto presenziare alla conversione.
E' ancora più grave che abbia voluto dare pubblico risalto mondiale ad un evento
di proselitismo e di concorrenza con la fede islamica, un evento destinato a
fomentare rotture, incomprensioni e sospetti anche sulla presenza religiosa
cattolica nei paesi islamici.
Può darsi che qualcuno senta dentro di se il bisogno di cambiare fede, di
riconoscersi in una Chiesa diversa da quella in cui ha adorato il suo Dio. Ma il
percorso, l'itinerario di un simile evento non è certamente quello fatto da
Magdi Allam . La via percorsa da Magdi Allam è stata simile a quella di altri
propagandisti del conflitto di civiltà: un crescendo di attacchi parossistici
contro i paesi arabi, una invettiva che diventa un urlo di guerra . Guerra reale
che conta, dopo la menzogna dell'11 settembre, oltre due milioni di morti in
Irak, Afghanistan, Palestina, Libano. Naturalmente Magdi Allam, ieri fedigrafo
musulmano, oggi apostata e crociato investito direttamente dal Papa.
La Piazza San Pietro, luogo di raduno da milioni di fedeli che sono venuti
durante tanti anni a testimoniarrvi la loro scelta di pace, di misericordia, di
giustizia sociale, il loro anelito verso la libertà dalla povertà, dalle
malattie, dallo sfruttamento è stata profanata dal cinismo di un Papa e di una
Chiesa che perseguono finalità politiche di potenza, di egemonia mondiale.
Le conseguenze di questo evento non saranno positive. I musulmani vi
leggeranno la provocazione di un proselitismo che non riguarda soltanto la loro
religione ma il loro diritto a resistere al neo colonialismo occidentale.
Insomma alla polemica "civile" dell'Occidente contro l'Islam si salda la
polemica "religiosa" per intervento diretto del massimo rappresentante della
Chiesa Cattolica.
Il Corriere della sera che ha conferito a Magdi Allam l'incarico "politico"
di Vice Direttore è investito direttamente della questione.
L'attendibilità di Magdi Allam musulmano antimusulmano poteva avere un certo
credito; l'attendibilità di Magdi Allam apostata convertito è zero. Farebbe bene
a chiedergli di non occuparsi mai più di questioni riguardanti l'islam e le
comunità islamiche in Italia.
Pietro Ancona
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---- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tranvaglia_n@camera.it
Sent: Saturday, March 22, 2008 8:08 PM
Subject: Fw: GENOCIDIO POLITICO
Il Presidente della Repubblica è intervenuto per affermare l'utilità del
voto, fondamentale strumento di democrazia,comunque dato e non soltanto se
per le due maggiori concentrazioni politiche italiane del Partito delle
Libertà e del Partito Democratico.
Queste due concentrazioni politiche hanno usato una infame legge
elettorale per negare la possibilità di accedere al Parlamento alle
formazioni politiche che non hanno il 4 per cento di consensi per la Camera
dei Deputati e l'otto per cento per il Senato.
L'appello del Presidente non è sufficiente a garantire il corpo politico
italiano dal momento che tutto il sistema informativo dai giornali alla
televisione ignora l'esistenza ed i programmi delle formazioni politiche
minori e tende a personalizzare la campagna elettorale attorno alle figure
di Berlusconi e Veltroni che risultano dominanti a di gran lunga maggiori di
tutti gli altri.
I programmi delle due maggiori formazioni politiche tendono ad
assomigliarsi non tanto per convergenza virtuosa sui mezzi per risolvere i
problemi della società italiana quanto perchè tendono a conquistare lo
stesso elettorato quello di centro e cioè ad esprimere gli interessi dello
stesso blocco sociale che è quello che esclude il lavoro dipendente, i
pensionati, i precari, gli immigrati.
Ridurre il Parlamento alla espressione bipartitica di questo blocco
sociale è operazione profondamente reazionaria ed antidemocratica destinata
ad accrescere il conflitto sociale dal momento che quanti si riconosconono
nella tradizione del movimento socialista o in altre espressioni
politico-culturali diverse da quelle veltroberlusconiane saranno esclusi.
Inoltre, la dichiarazione di
Veltroni di rinunzia a qualsiasi alleanza con la sinistra anche se dovesse
pagarne il prezzo di cedere il potere a Berlusconi
ed ai suoi alleati aggrava l'esclusione, quasi un colpo di stato, degli
interessi di tutte le classi legate al lavoro dipendente-
In sostanza anche se i lavoratori continueranno a votare il loro voto non
avrà più alcun valore dal momento che i partiti che
esprimono i loro interessi sono aprioristicamente o esclusi dal Parlamento o
ignorati da coloro che raccolgono il grosso dei consensi della società
italiana.
Avremo uno svuotamento della Costituzione italiana fondata sul lavoro. Non
è escluso che i due maggiori partiti riformeranno profondamente la
Costituzione adattandola alle loro esigenze ed escludendo l'ispirazione
fondamentale che l'ha fatta nascere e cioè garantire a tutti i cittadini
italiani parità di diritti e di opportunità ed adeguata rappresentanza
politica.
Per questo mi auguro che tutti i partiti della tradizione democratica
italiana a cominciare dal Partito Socialista superino le difficoltà ed
abbiano la possibilità di accedere il Parlamento a rappresentare l'opinione
di quanti non delegano ai partiti di Berlusconi e Veltroni la rappresentanza
dell'intera società italiana e della sua storia civile.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@lernesto.it
Sent: Saturday, March 29, 2008 7:19 PM
Subject: Razzismo del Dalai Lama
RAZZISMO DEL DALAI LAMA
=======================
Il Dalai Lama accusa la Cina di "aggressione demografica" per
l'immigrazione di cittadini cinesi nel Tibet. Una accusa disvelatrice
di una concezione di razzismo etnico che vorrebbe riservare ad una
popolazione di 2.228.400 persone un territorio di un milione e
duecentomila chilometri quadrati pari a Italia,.Francia e Germania messi
insieme. Due abitanti per chilometro quadrato!!
I cinesi sono un popolo di emigranti presenti in tutto il mondo. Non si
capisce perchè non dovrebbero stare nel Tibet che è una regione autonoma
della Cina e che ha una millenaria comunanza culturale con essa.
L'accusa grottesca di aggressione demografica avviene nel pieno della
globalizzazione di tutte le culture e di tutte le popolazioni del pianeta.
Insomma il Tibet dovrebbe essere zona proibita a tutti i non autoctoni: Si
dovrebbe preservare la purezza della razza e stabilire una volta per tutti
che il Tibet può essere abitato soltanto da Tibetani. Le proteste inscenate
dai monaci tibetani che hanno provocato la dura reazione cinese sono di
natura etnica. I monaci hanno tentato un vero e proprio pogrom contro i
cittadini cinesi
ed i loro beni riuscendo ad uccidere venti persone ed ad incendiare molti
negozi ed abitazioni.
Noto con preoccupazione la pressione politica e mediatica di tutto
l'Occidente verso la Cina che dovrebbe umiliarsi ricevendo il Dalai Lama e
con ciò riconoscendogli lo status di legittimo rappresentante del popolo
tibetano. Dalai Lama è un uomo ambiguo che dice di non volere l'indipendenza
ma fa riferimento ad un governo ed un parlamento che la diaspora tibetana ha
costituito all'estero.
Il progetto di indipendenza del Tbet viene perseguito dagli Usa ma
purtroppo anche dall'Europa che partecipa all'obiettivo della spoliazione
della Cina dei suoi diritti sul Tibet. Il movimento indipendentistico
tibetano, largamente finanziato dalla Cia e sostenuto dalle maggiori
cancellerie occidentali, si inscrive in un a linea di frammentazione della
Cina e della Russia che fa leva sulle
etnie e sulle religioni. Si fomentano i musulmani del sud della Russia. La
esperienza del Kosovo diventato indipendente ed abitato dalla sola etnia
albanese e musulmana che ha umiliato la Serbia
ha innescato processi disgregativi in tutto il mondo. Anche la religione
cattolica serve da ariete per la frammentazione come ab biamo visto a Timor
Est con la costituzione di una enclave cattolica nell'indonesia musulmana.
La strategia statunitense non si fa scrupolo di utilizzare le religioni per
il perseguimento dei suoi fini di divisione ed indebolimento degli Stati che
considera potenziale nemici. In kossovo ha usato i musulmani dell'UCK ed in
Tibet o in Birmania usa i monaci tibetani
come agenti di destabilizzazione. Molti di questi monaci vengono addestrati
in basi militari e strategiche collocate nel Colorado.
Che differenza c'è tra la visione della immigrazione del Dalai Lama e
quella dei xenofobi europei? Entrambi temono la contaminazione culturale e
religiosa ed il meltingpot. Entrambi vogliono la purezza
della razza e l'isolamento culturale.
Ogni giorno di più l'Occidente in grande parte unificato volente o
nolente alla politica di aggressione imperialistica e colonialistica degli
Usa si avvicina ad una guerra sempre più estesa. La guerra regionale del
Medio Oriente diventa una retrovia dello scenario
ben più sterminato del conflitto con i grandi paesi dell'Asia.
***
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Monday, March 24, 2008 5:54 PM
Subject: stipendio MagAllam
Caro Manifesto,
ho letto in internet che Magd Allam avrebbe uno stipendio al Corriere della
sera di 22 mila euro mensili. Sebbene oramai è difficile stupirsi per le
cose che accadono in Italia, mi è sembrata una somma troppo grossa. Non
credo che il ccnl dei giornalisti preveda simile stipendio. In ogni caso mi
domando se questo sia compatibile con la condizione di migliaia di
giornalisti precari che spesso vengono pagati a "pezzo" pochi euro e che per
anni non riescono ad ottenere uno stipendio bastevole per vivere.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: unacitta@unacitta.it
Sent: Monday, March 24, 2008 3:19 PM
Subject: la Cia addestra i monaci tibetani dopo quelli birmani
gli stati uniti progettano di portare il loro esercito ad ottocentomila
uomini per aggredire la Cina. I disordini del Tibet provocati da un pogrom
tentato contro i residenti cinesi con venti morti bruciati vivi realizzato
da monaci tibetani addestrati nelle montagne del Colorado dalla Cia ne sono
il terribile preannuncio
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: diliberto@cameradeputati.it
Cc: rizzopersonale@libero.it ; Lombardo Alberto
Sent: Friday, March 28, 2008 1:57 PM
Subject: errori fondamentali
Caro Di Liberto,
il Ministro Bianchi, dopo due anni di yesman a prodi, decide di dare una
pugnalata alla schiena al Pdci annunziando, in piena campagna elettorale, il
passaggio al PD, clone del Pdl.
Di questo fatto è responsabile quella dirigenza politica del pdci che
cerca nella codarda ed opportunistica borghesia
Ma il borghese opportunista e senza valori cerca sempre il proprio
tornaconto personale ed, al momento opportuno, si fa i suoi conti di
convenienza.
La defezione di Bianchi è anche il prodotto velenoso del leaderismo che si
è impadronito (legandosi allo stalinismo) della direzione dei partiti della
sinistra.,
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: paleologo@giurunipa.it
Sent: Friday, March 28, 2008 11:00 AM
Subject: due codici penali?
ho notato che le sentenze penali riguardanti extracomunitari orevedono
sempre il massimo della pena con esclusione sempre delle attenuanti
normalmente applicate agli italiani. La rumena Doina Mattei fu condannata a
16 anni per un delitto preterintenzionale e , ultimo caso, 'il rumeno
minorenne a dieci anni pena mai comminata prima. Nell'uso del minimo e del
massimo della pena si stanno creando due codici penali diversi.
E' come se esistezze un codice diverso, assai più severo, per le persone
immigrate giù abbondantemente criminalizzate da una stampa xenofoba e
velenosa.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: parlato@ilmanifesto.it
Sent: Friday, March 28, 2008 7:24 PM
Subject: Pogrom
Caro Parlato
perchè la stampa occidentale nasconde la verità sulla causa della
repressione dei tumulti dei monaci tibetani?
E' trapelato come il tutto sia stato originato da un pogrom organizzato
contro la minoranza cinese (negozi incendiati, venti morti), una sorta di
pulizia etnica organizzata dai monaci a Lhasa.
Perchè questo viene taciuto anche se non è stato mai smentito?
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ste_viz@yahoo.it
Sent: Saturday, March 29, 2008 9:59 AM
Subject: assegno sociale
dovrebbe protestare contro una legge pensionistica che riduce dall'ottanta
al trentacinque per cento la pensione che lei percepirà.
L'abolizione dell'assegno sociale all'immigrato non aumenterà la sua
pensione ma accrescerà il successo della linea di demolizione del welfare in
questo disgraziato paese.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: camilleri@unita.it
Cc: padellaro@unita.it
Sent: Monday, March 31, 2008 9:05 AM
Subject: Ingrao eroe del dubbio
Caro Camilleri,
Ingrao, da lei definito eroe del dubbio, non esitò a votare per l'espulsione
del gruppo che poi diede vita al Manifesto dal PCI.
Approvò senza battere ciglio le più grandi nefandezze dello stalinismo.
Oggi viene celebrato da un importante letterato come lei quale eroe del
dubbio mentre le persone che dubitarono davvero e si schierarono come
Antonio Giolitti ed altri sono già stati dimenticate.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Monday, March 31, 2008 8:18 AM
Subject: per il conduttore
Caro Dottore,
il Tibet è stato colonia soltanto ad opera degli inglesi. Non esiste e non è
mai esistito un imperialismo cinese. Rientrando nel 59 nella grande Cina ha
conosciuto diritti da sempre negati dalla feudale e sanguinaria direzione
dei monaci.
Si informi su che cosa erano i tibetani sotto il dominio dei monaci e del
Dalai Lama: un popolo di servi della gleba, di schiavi, ridotto dalle
politiche genocide dei Dalai Lama da dieci milioni a due milioni e mezzo di
persone.
La Cina ha introdotto in Tibet ospedali, scuole, benessere che erano del
tutto ignorati. I tibetani sotto la dittatura dei Dalai Lama morivano come
mosche ed erano del tutto analfabeti.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: attualita@unita.it
Sent: Tuesday, April 01, 2008 4:02 PM
Subject: una vittoria senza merito
Una vittoria senza merito
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Milano ha vinto perchè competeva con Smirne cioè con la città di uno Stato
guardato con malanimo e diffidenza da quasi tutto l'Occidente che non lo
vuole nella Unione Europea mentre invece si sta impegnando per diventare
sviluppato e prospero. Se la competizione fosse stata con altra città
europea non saremmo stati cosi fortunati dal momento che ci siamo fatti
conoscere da tutti come il Paese della monnezza, dei morti del lavoro, dei
suicidi per disoccupazione, dei politici e dei managers meglio pagati e dei
salari di fame.
Il Paese in cui oltre un milione di famiglie vivono di politica diventata
mezzo di arricchimento "legale" mentre ai cittadini viene negato financo il
diritto di scegliersi il deputato.
Milano è vittima di un sistema di potere nel quale primeggia il potere di Li
Gresti capace di alterare per i suoi fini lo sviluppo urbanistico della
città e di sottometterlo alle sue voglie.
Il Grande Affare della Esposizione Universale foraggerà un sistema
economico malato e frutto di speculazioni. Basta valutare Malpensa per
capire quanto gli interessi privati possano ledere e rendere assai poco
moderno ed incivile una importante opera di pubblico interesse.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Wednesday, April 02, 2008 4:34 PM
Subject: la città di Dante e La Pira diventa razzista
Con l'applauso dei razzisti di tutte le tendenze di cui oramai l'Italia è
strapiena, Il Comune di Firenze sta elaborando un regolamento per vietare ai
mendicanti di sostare agli angoli delle strade o davanti le Chiese dove
normalmente si mettono e di chiedere l'elemosina. Gli amministratori di
Firenze sanno che non possono impedire ad una persona di chiedere
l'elemosina e, nella migliore tradizione del leguleismo pseudo-giuridico di
cui si servono i furbi che vogliono svuotare la legge o renderla inefficace
stanno studiando la maniera migliore per raggiungere l'obiettivo. Esempio:
non ti vieto di chiedere l'elemosina ma ti vieto di sostare
per la strada perchè intralci il traffico o altri marchingegni di questo
genere.
Chi sono gli amministratori di Firenze che hanno sottratto ai leghisti di
Gentilini il primato della lotta ai poveri specialmente se immigrati? Sono
esponenti del Partito Democratico, epigoni del PCI del quale, dopo avere
cancellato accuratamente ogni traccia di solidarismo, hanno conservato il
nucleo duro stalinistico della loro cultura comunista e lo hanno innestato
al liberismo di cui sono neofiti. Un liberismo all'italiana che mette in
primo piano il decoro della città rispetto la comprensione e la
considerazione dei problemi di esseri umani che per vivere sono obbligati a
stendere la mano..
Chiedere l'elemosina è un diritto riconosciuto dalla Costituzione.
Chiedere l'elemosina fa parte delle libertà fondamentali ed inalienabili
della persona umana. Se chiedo l'elemosina per vivere nessuno me lo può
vietare perchè sarebbe come vietarmi di
vivere. L'elemosina è sempre esistita e non costituisce scandalo sociale se
non per le società che la provocano.
Le religioni la considerano una parte fondamentale dell'etica. Nella
Chiesa esistono addirittura degli ordini mendicanti Vorrebbe forse il
Sindaco di Firenze negare la questua dei frati? Dobbiamo ricordargli le
famose pagine di Manzoni sul monaco che raccoglie noci per il suo convento?
Vorrebbe negare la carità, la possibilità di aiutare chi ha bisogno?
Vorrebbe negare ai musicisti di strada
di esistere?
In una società "liquida" come viene definito il nostro tempo in cui membri
di quasi tutte le classi sociali sono esposte alla possibilità di perdere
tutto dopo la perdita del lavoro i mendicanti sono destinati a crescere di
numero. Dobbiamo condannarli a morire di fame?
Come per tutte le cose, il migliore intervento è la prevenzione. Evitare di
ridurre esseri umani a mendicanti. Questo si può fare con politiche del
welfare adeguate. Con una politica che sia l'esatto contrario della
precarizzazione.
Ma al Sindaco di Firenze non importa niente dei mendicanti e non si pone
il problema di come aiutarli. L'unica cosa che ha in testa è cancellarli
dalla città come ha fatto con i lavavetri. Chiede anche maggiori poteri per
questo: Chiede di diventare una sorta di sceriffo.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Friday, April 04, 2008 8:39 PM
Subject: strabismo dell'Occidente
La sensibilità per i diritti civili è intermittente in tutto l'Occidente.
Per Guantanamo e le prigioni della Cia sparse in tutto il mondo, per
ventimila giovani palestinesi che stanno invecchiando nelle prigioni
israeliane dove sono detenuti illegalmente spesso in condizioni disumane da
anni, silenzio ed indifferenza dai massmedia.
Per la repressione del pogrom tibetano contro i civili cinesi
mobilitazione in tutto il mondo e provocazioni dovunque arrivi la fiaccola
dei giochi olimpici. L'Europa minaccia addirittura la diserzione dei Capi di
Stato dalla cerimonia inaugurale dei giochi.
Viviamo in un mondo sovrastato da montagne di cadaveri in Irak ed in
Afghanistan, dominato da una strategia di preparazione del conflitto
mondiale con scelte che ci avvicinano alla guerra ogni giorno e non troviamo
niente da dire sui missili e sulle basi militari Usa e Nato che si
moltiplicano attorno alla Cina ed alla Russia.
Tutti a mostrare orrore soltanto per i crimini della Cina. Crimini
scoperti da quando la Cina è diventata una grande potenza economica con
ritmi di crescita straordinari.
Potrei credere alla sincerità dell'impegno pro diritti civili se
fossero rivendicati a chiunque li violi a cominciare dagli Stati Uniti.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: colombo_f@posta.senato.it
Sent: Thursday, April 03, 2008 9:03 PM
Subject: Martin Luther King
Vorrei sapere come fa a conciliare la sua ammirazione pèr Luther King con
la convivenza coi sindaci segregazionisti e xenofobi razzisti a cominciare
da Veltroni, Dominici, Cofferati..
Proprio in queste ore studiano come cancellare i mendicanti da Firenze
mentre Veltroni libera aree occupate dai rom per i palazzinari del PD.
Bisogna essere o schizzofrenici o ipocriti a pensare da uomini liberi e
sostenere politici fascisti.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: valdospini
Cc: enricoboselli@partitosocialista.it
Sent: Thursday, April 03, 2008 8:39 AM
Subject: il voto socialista
Caro Spini,
non condivido per niente la lettera che hai scritto al Corriere della
Sera. Se i socialisti entrano in Parlamento proporranno una nuova
formazione di centro sinistra al Partito Democratico ed alla Sinistra
Arcobaleno per una nuova formazione politica di sinistra.
Non capisco che cosa possa avere in comune il Partito Socialista con il
programma del PD e con le sue aberranti scelte tra uomini della
Confindustria e dell'Esercito più chiuso. Non capisco come fare derivare da
questa prospettiva il futuro del PSI.
Con la sinistra arcobaleno bisognerebbe vedere bene la sua esperienza
nel governo Prodi che ne ha esaltato il collaborazionismo subalterno a
tutti i costi e non mi pare proprio che sia ansiosa di dialogare coi
socialisti.
Il Partito Socialista vivrà del suo essere socialista che il PD ha
abbandonato e non di espedienti postelettorali.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@lastampa.it
Sent: Sunday, April 06, 2008 1:16 PM
Subject: post per Barbara Spinelli
Cara Dottoressa,
ho postato il suo assai istruttivo articolo sul liberalismo nei miei blog
Le cose che scrive sono veramente straordinarie ed hanno un ineguagliabile
contenuto morale: peccato che la sinistra si trovi in stato confusionale e
si sia lasciata contagiare dalla destra più becera. Ad ogni sgombero della
Moratti ne corrispondono tante altre da sindaci feroci xenofobi tipo
Cofferati,Veltroni,Dominici etc...
Per questo le idee della destra si diffondono contro una peste: non esiste
argine. La mancanza di argine è il grande pericolo del nostro tempo.
Con ammirazione e gratitudine per i suoi scritti
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Ernesto
Sent: Sunday, April 06, 2008 5:56 PM
Subject: Spacconate e fanfaluche per coprire ruoli di regime
La gabbia di ferro cgil cisl uil
"Il leader Uil: «Il . Quando andiamo a Palazzo Chigi con Epifani e Bonanni
siamo una squadra micidiale» di M. Sensini
http://urlin.it/f865
Questa affermazione di Angeletti, segretario della Uil e le altre cose
dette nella intervista al Corriere di oggi
sono davvero stupefacenti se confrontate con la triste realtà di un
sindacato confederale diventato una vera e propria gabbia di ferro dentro la
quale stanno chiusi i lavoratori italiani e quanti si accostano al lavoro.
Sindacato che ha
modificato e peggiorato notevolmente la condizione del lavoro dipendente
liquidando durante un'azione che dura almeno dal 1993 dei diritti
conquistati nel trentennio precedente e che avevano fatto del sindacalismo
italiano uno dei migliori del mondo, un sindacalismo per il quale
l'affermazione "autonomia dal padronato, dai partiti e dal governo" era
davvero una verità della realtà italiana. Gli accordi del 1993 hanno
privato i lavoratori della tutela della scala mobile (già abbondantemente
ridotta a cominciare dal 1983) ed hanno avviato la concertazione in base
alla quale le piattaforme rivendicative per i rinnovi contrattuali non
possono eccedere il tasso di inflazione programmato. Da allora ad oggi,
l'applicazione di un principio riferito ad un dato di gran lunga inferiore
al reale incremento del costo della vita ha portato il livello dei salari
italiani talmente in basso da suscitare scandalo anche
in ambienti liberisti che se ne lamentano non perchè improvvisamente
diventati solidali con gli operai ma soltanto perchè deprimono i consumi e
quindi i profitti delle imprese. Lo scandalo dei bassi salari è scoppiato in
Italia ad opera di denunzie della sinistra (quel poco che è rimasto) e di
isolati ma tenaci economistiche hanno messo in luce il dato
incontrovertibile di uno spostamento di ricchezza colossale dal lavoro
dipendente alle imprese.Quando finalmente la CGIL ha mostrato di accorgersi
del "fenomeno" l'ha subito relegato nella zona delle discussioni accademiche
e vi ha dedicato un convegno del proprio centro-studi. Ma si è ben guardata
dal modificare le richieste dei contratti in scadenza rimasti al livello
medio di poco più di cento euro netti nel triennio con pochi centesimi
subito ed il grosso dopo il secondo anno di vigenza contrattuale. I recenti
accordi di welfare peggiorano per molti lavoratori la riforma Maroni e
legittimano la legge Biagi (per la quale il Congresso della CGIL aveva
chiesto l'abolizione).L'Italia è il Paese a più alto tasso di mortalità e di
infortuni sul lavoro d'Europa. Non credo si possa parlare di un vero impegno
del sindacato. Per anni, in caso di infortuni, tranne la partecipazione dei
compagni di lavoro e del sindacato di categoria l'attenzione del Sindacato è
stata davvero scarsa. Si poteva agire migliorando i poteri del delegato alla
sicurezza (che oggi deve stare buono e zitto se no lo licenziano) e
chiudendo la porta alla molteplicità di rapporti di lavoro diversi ammessi
dalla legge Biagi che creano enormi problemi di conoscenza e di controllo
dei processi produttivi e di ritmi di rendimento. Non si è fatto niente e la
legge sullo straordinario è stata peggiorata con una interpretazione
truffaldina di una normativa europea che prevede undici ore consecutive di
riposo ma certamente non tredici ore lavorative come è venuto alla luce
alla Tissen Krupp.
I prossimi obiettivi della Confindustria sono l'abolizione del contratto
collettivo di lavoro, la personalizzazione dello stesso con definitiva
rottura di coesione e di solidarietà di classe, la riduzione del peso
sociale degli istituti previdenziali a vantaggio delle assicurazioni private
alle quali sono già stati trasferiti gli accantonamenti TFR, la riduzione
delle tutele in caso di malattia ( vedi campagna contro i fannulloni) e la
sostituzione dei pubblici impiegati con lavoratori esternalizzati
provenienti anche da cooperative che vendono soltanto manod'opera. E' giià
difficile trovare un bidello o un autista o un infermiere che non sia
"esterno".Fantasmi che si muovono dentro la pubblica amministrazione privi
di diritti sfruttati da managers di cooperative e di aziende che si
arricchiscono e li tengono
a regime salariale indecente.
Efacile notare come, nel corso degli ultimi anni, nei rinnovi contrattuali
si riducono i diritti dei lavoratori ma crescono le prerogative dei
sindacati e della azienda. Le strutture comuni tra le organizzazioni
imprenditoriali e quelle dei lavoratori sono diventate assai diffuse hanno
creato una burocrazia che si nutre di trattenute. Insomma
mentre si indeboliscono i lavoratori i sindacati si rafforzano ed estendono
il loro potere finanziario e di intervento.
Infine, CGIL CISL UIL detengono il monopolio della contrattazione.
Monopolio che difendono anche dai partiti della sinistra che sono sensibili
alle istanze sociali. I Cobas vengono esclusi e criminalizzati ed i loro
dirigenti nelle fabbriche sono spesso oggetto di persecuzione e
licenziamenti. Naturalmente sono del tutti isolati e debbono sperare
soltanto in una legislazione che però diventa sempre meno protettiva dei
loro diritti man mano che l'azione delle Confederazioni e delle associazioni
padronali modifica il "sentire comune", cambia le legge e dà segnali alla
Magistratura del Lavoro sempre meno favorevoli a chi si mette fuori del
"regime".
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: aorile
Sent: Tuesday, April 08, 2008 10:14 AM
Subject: Il vero obiettivo: riconoscimento cinese dell'autorità del Dalai
Lama sul Tibet
pubblicato su http://www.adnkronos.com/IGN/UGC/?ugcid=14813
La campagna propagandistica scatenatasi nel mondo per la difesa dei
diritti umani nel Tibet non ha davvero precedenti. E' impressionante e può
avere una sequenza temporale prolungata legata alle stazioni di sosta nella
torcia olimpica. Ieri Londra, poi Parigi, prossima tappa SanFrancisco.
Si fa l'elogio dei "sabotatori" della marcia (Teodori) e le migliori
penne della stampa occidentale stanno spremendo tutto il loro possibile
repertorio di trovate per argomentare contro il regime cinese.
Si parla di repressioni in Tibet ma nessuno riferisce di che cosa si
tratta. Si parla di protesta per i diritti umani ma seppur soltanto
attraverso qualche notizia sfuggita al controllo censorio si è capito come
tutto sia iniziato da un pogrom con morti organizzato dai monaci contro la
popolazione civile cinesi di Lhasa.
Si sta infliggendo alla Cina una umiliazione insistita per costringere il
suo governo a ricevere il Dalai Lama identificando in tale atto l'unica
possibilità di spegnere le proteste in corso nel mondo.
In verità all'Occidente dei diritti civili dei tibetani non interessa
assolutamente niente come non ha mai avuto interesse per i quindicimila
prigionieri palestinesi detenuti illegalmente nelle carceri di israele (tra
questi centinaia di bambini) o per le sofferenze della popolazione
bombardata da anni in Irak ed Afghanistan.
Si vuole che il Governo cinese riceva il Dalai Lama e si assegna a questo
incontro uno straordinario valore salvifico per la stessa Cina.
Interessa che la Cina riconosca sul Tibet l'autorità del Dalai Lama
eletto dall'occidente quale unico e legittimo rappresentante del popolo
tibetano. Un primo importante passo verso il distacco.
L'obiettivo è creare le condizioni politiche per la proclamazione
dell'indipendenza del Tibet, per mutilare la Cina di questa sua regione
grande quanto metà Europa, e renderla disponibile a concedere agli
americani l'installazione di basi militari come è avvenuto in Kosovo
e nelle repubbliche nate dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica.
I diritti umani sono soltanto un pretesto di mobilitazione per alimentare
una campagna che ha scopi di strategia militare e che prepara un assedio
assai ravvicinato alle grandi nazioni che si sottraggono il controllo
imperiale USA e che magari stanno economicamente progredendo come appunto la
Cina e la Russia.
Una lotta per i diritti umana che prepara una grande guerra che potrà
coinvolgere l'intero pianeta.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Tuesday, April 08, 2008 3:14 PM
Subject: Rossana Rossanda e Bertinotti
Caro Manifesto,
Rossana Rossanda ha scritto che voterà Bertinotti.Credo che avrebbe fatto
meglio a scrivere Sinistra-Arcobaleno identificandosi con l'elettorato che
ha molto sofferto anche per le cocenti delusioni ed umiliazioni subite dal
governo Prodi e che continua a votare sinistra perchè non ha alternative.
Bertinotti è stato l'autore della teoria della "riduzione del danno" pagata
dai lavoratori italiani con l'aggravamanto della loro triste condizione
salariale. La stessa teoria ha giustificato il voto favorevole alle leggi
razziali contro gli immigrati, leggi gravissime che hanno reintrodotto
l'etnia come discriminante giuridica.
Bertinotti farebbe bene a passare la mano e godersi i privilegi della
oligarchia che non ha mai, dico mai, combattuto ma semmai difeso.
Identificare la sinistra in lui è davvero da evitare!
Pietro Ancona
****
il vero obiettivo
su http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
Il vero obiettivo: riconoscimento cinese dell'autorità del Dalai
Lama sul Tibet
La campagna propagandistica scatenatasi nel mondo per la difesa dei
diritti umani nel Tibet non ha davvero precedenti. E' impressionante
e può avere una sequenza temporale prolungata legata alle stazioni
di sosta nella torcia olimpica. Ieri Londra, poi Parigi, prossima
tappa SanFrancisco.
Si fa l'elogio dei "sabotatori" della marcia (Teodori) e le migliori
penne della stampa occidentale stanno spremendo tutto il loro
possibile repertorio di trovate per argomentare contro il regime
cinese.
Si parla di repressioni in Tibet ma nessuno riferisce di che cosa si
tratta. Si parla di protesta per i diritti umani ma seppur soltanto
attraverso qualche notizia sfuggita al controllo censorio si è
capito come tutto sia iniziato da un pogrom con morti organizzato
dai monaci contro la popolazione civile cinesi di Lhasa.
Si sta infliggendo alla Cina una umiliazione insistita per
costringere il suo governo a ricevere il Dalai Lama identificando in
tale atto l'unica possibilità di spegnere le proteste in corso nel
mondo.
In verità all'Occidente dei diritti civili dei tibetani non
interessa assolutamente niente come non ha mai avuto interesse per i
quindicimila prigionieri palestinesi detenuti illegalmente nelle
carceri di israele (tra questi centinaia di bambini) o per le
sofferenze della popolazione bombardata da anni in Irak ed
Afghanistan.
Si vuole che il Governo cinese riceva il Dalai Lama e si assegna a
questo incontro uno straordinario valore salvifico per la stessa
Cina.
Interessa che la Cina riconosca sul Tibet l'autorità del Dalai Lama
eletto dall'occidente quale unico e legittimo rappresentante del
popolo tibetano. Un primo importante passo verso il distacco.
L'obiettivo è creare le condizioni politiche per la proclamazione
dell'indipendenza del Tibet, per mutilare la Cina di questa sua
regione grande quanto metà Europa, e renderla disponibile a
concedere agli americani l'installazione di basi militari come è
avvenuto in Kosovo
e nelle repubbliche nate dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica.
I diritti umani sono soltanto un pretesto di mobilitazione per
alimentare una campagna che ha scopi di strategia militare e che
prepara un assedio assai ravvicinato alle grandi nazioni che si
sottraggono il controllo imperiale USA e che magari stanno
economicamente progredendo come appunto la Cina e la Russia.
Una lotta per i diritti umani che prepara una grande guerra che
potrà coinvolgere l'intero pianeta.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Tuesday, April 08, 2008 3:14 PM
Subject: Rossana Rossanda e Bertinotti
Caro Manifesto,
Rossana Rossanda ha scritto che voterà Bertinotti.Credo che avrebbe
fatto meglio a scrivere Sinistra-Arcobaleno identificandosi con
l'elettorato che ha molto sofferto anche per le cocenti delusioni
ed umiliazioni subite dal governo Prodi e che continua a votare
sinistra perchè non ha alternative. Bertinotti è stato l'autore
della teoria della "riduzione del danno" pagata dai lavoratori
italiani con l'aggravamanto della loro triste condizione salariale.
La stessa teoria ha giustificato il voto favorevole alle leggi
razziali contro gli immigrati, leggi gravissime che hanno
reintrodotto l'etnia come discriminante giuridica.
Bertinotti farebbe bene a passare la mano e godersi i privilegi
della oligarchia che non ha mai, dico mai, combattuto ma semmai
difeso.
Identificare la sinistra in lui è davvero da evitare!
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: posta@liberazione.it
Sent: Tuesday, September 02, 2008 10:44 PM
Subject: una inchiesta sulle carceri italiane
Cara LIberazione,
raccogliamo il grido di dolore che viene dalle carceri italiani!
Sarebbe opportuno promuovere una inchiesta parlamentare sulla condizione dei
penitenziari in Italia. Ho l'impressione che si tratta di un mondo sottratto
alle regole dei controlli democratici dove avvengono cose che riguardando
persone che non hanno alcun peso sociale e che anzi tutti vorremmo toglierci
dalla vista non vengono opportunamente messe in luce. Non si tratta solo
della capienza delle prigioni ma di come vivono i detenuti, della qualità
del loro vitto, del potere dei secondini e dei direttori dei carceri, se è
vero che le bastonature sono di tutti i giorni e per i motivi più futili, se
è vero che i prigionieri vivono in stato di terrore....
L'annuale visita di ferragosto dei radicali è certamente una buona finestra
ma dalla probabilmente vediamo poco essendo le visite abbastanza sommarie ed
avvenendo tutte alla presenza della Polizia Penitenziaria.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message ----- From: pietroancona@tin.it To:
pane-rose@tiscali.it Sent: Thursday, September 04, 2008 8:53 AM Subject: lo
strabismo della destra e la radiotv
lo strabismo dei destri e la RadioTV
la destra vorrebbe licenziare subito e su due piedi gli
statali a cominciare dai professori definiti "mangiapane a tradimento" ma
evita accuratamente di parlare dei costi e degli sprechi strepitosi della
RadioTV i cui bilanci sono davvero impressionanti. Si tratta di qualcosa
come ventimila dipendenti farciti da centinaia di direttori e managers, di
un complesso che costa alla collettività qualcosa come tre miliardi di euro
l'anno (seimila miliardi delle vecchie lire) non del tutto coperti dal
canone e dagli introiti della pubblicità. Gli stipendi dei giornalisti e del
personale RaitV non hanno confronto in nessun paese !!
I servizi forniti da questa azienda sono sempre più
scadenti e fanno rimpiangere quelli della vecchia radiotelevisione degli
anni cinquanta.
Mi domando come mai i solerti sacerdoti del PRIVATO coloro
che vorrebbero mandare tutti gli italiani sotto padrone privato non trovino
nulla da dire su questo enorme scandalo !!!!
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Friday, September 05, 2008 8:09 AM
Subject: Colapresti ha ragione!!
Caro Dott.Chiara,
Colapresti ha ragione! Dagli accordi di concertazione del 1993 con i quali i
Sindacati hanno accettato di parametrare le loro richieste di miglioramenti
salariali al "tasso di inflazione programmato" cioè ad un dato del tutto
inferiore alla realtà si è messo in moto un processo che ha portato allo
immiserimento di tutti i lavoratori italiani.
Il Sindacato inoltre ha firmato accordi con i quali priva i lavoratori di
loro diritti come quelli sul welfare dell'anno scorso che rendono
praticamente normale lo stato di precarietà.
Pietro Ancona
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: rizzopersonale@libero.it
Sent: Friday, September 05, 2008 8:41 AM
Subject: Risoluzione Barrot su rom
Caro Marco,
ti prego di darmi sapere se è vera la notizia che Il Commisario UE alla
Giustizia abbia giudicato positivo l'operato dell'Italia sui ROM sulla base
di una relazione non veritiera.
Mi puoi fare avere la relazione inviata dall'Italia?
Cari saluti.
Pietro
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: circolo pasolini pavia ; rizzopersonale@libero.it
Cc: sanspapiers@meltingpot.org
Sent: Friday, September 05, 2008 11:53 AM
Subject: Mozione di sfiducia
Caro Giusto,
sarebbe opportuno presentare al Parlamento Europeo una mozione di sfiducia
contro il Commissario Barrot che ha approvato una relazione non veritiera di
Maroni abbastanza
ambigua sull'operato del governo italiano. Ti ricordo che il Prefetto di
Roma si è rifiutato
di prendere le impronte ai bambini rom ed è stato duramente redarguito da
Maroni. Intanto di comunico che alcuni sindacai adottano la linea delle
contravvenzioni (500 euro Vicenza) ai rom che posteggiano le loro ruolottes.
Pietro Ancona
----Messaggio originale----
Da: giusto.catania@europarl.europa.eu
Data: 5-set-2008 11.14 AM
A: <segreteria@giustocatania.eu>
Ogg: Le misure non discriminatorie del Governo italiano
NEWS DAL SITO DI GIUSTO CATANIA
Le misure adottate con il decreto sicurezza dal Governo italiano nei
confronti dei nomadi sono state definite non discriminatorie dalla
Commissione Europea.
Questa valutazione, pervenuta qualche settimana prima dalla visita di
membri del Parlamento Europeo nei campi rom italiani, sembra essere
viziata da inevitabili pressioni politiche, dimostrando la non
indipendenza della Commissione Europea dai Governi nazionali.
Leggi i commenti e il comunicato stampa dell'europarlamentare PRC,
Giusto Catania, riguardo alla notizia.
*****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Friday, September 05, 2008 8:05 PM
Subject: chi lucra?
i centri di identificazione ed espulsione danno da mangiare agli "ospiti"
che vi vengono rinchiusi ora anche per diciotto mesi!!
Chi gestisce i servizi? Chi si occupa dell'alimentazione? Che cosa mangiano?
Chi controlla che ciò che mangiano corrisponda a quanto lo Stato
effettivamente spende?
E' possibile che mangiano brodaglie immonde, mortadelle rancide, pane di
infimo ordine al posto di quanto prescrive il capitolato d'appalto con le
cosidette onlus?
Chi sa qualcosa è bene che lo dica. Urge una inchiesta parlamentare sul cibo
dei carcerati nei CIE. Spero che i radicali o di Pietro se ne occupino
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it
Cc: info@cgil.it
Sent: Saturday, September 06, 2008 8:10 AM
Subject: Contratto collettivo nazionale
Cari compagni,
indebolire e ridurre la tutela del ccnl, nella situazione italiana, sarebbe
un vero e proprio delitto. Una vera e propria coltellata alla schiena dei
lavoratori italiani. Il ccnl è l'unico punto di riferimento per milioni di
persone che lavorano in microaziende o in aziende nelle quali non esiste
alcun potere contrattuale.
Non temete "l'isolamento" paventato dai pennivendoli della Confindustria e
non temete di rompere con CISL e UIL. I frutti di questa unità sindacale
sono finora tutti velenosi. Non è possibile che il Sindacato Confederale
passi da una trattativa all'altra soltanto per togliere diritti ai
lavoratori.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Wednesday, September 10, 2008 3:27 PM
Subject: Nel paese di Pulcinella, Arlecchino. Ballanzone...
Nel paese di Pulcinella, Arlecchino, Ballanzone....
Prima c'è stata una lunga predicazione sulla fine della classe operaia. Ci
hanno spiegato tutti i pennivendoli del Regime, ma sopratutto tutti coloro
che dall'opposizione agognavano a traghettarsi dall'altra parte, che la
rivoluzione tecnologica intervenuta nel processo produttivo aveva azzerato
la "classe operaia" ed aveva generato nuove figure professionali; in verità
il processo produttivo non c'entra niente: le nuove figure di disgraziati
del lavoro sono state create dal pacchetto Treu e poi dalla legge Biagi e
dagli accordi di luglio 2007 sul walfare.
Vado a controllare i dati Istat e la classe lavoratrice italiana è più o
meno quella di venti anni fa o addirittura di quaranta anni fa. Si tratta di
circa ventidue milioni di persone. All'interno di questa, oltre la naturale
fisiologica evoluzione del settore dei servizi e del cosidetto quaternario,
i settori fondamentali dell'industria sono rimasti più o meno gli stessi.
Quanti sono i metalmeccanici oggi? Più o meno quanto erano prima. Quindi
nessuna scomparsa della classe operaia. Semmai sono scomparsi i sindacati ed
i partiti che si richiamavano ai suoi valori. I sindacati confederali dagli
accordi di concertazione del 1993 sono diventati praticamente parastatali,
un pezzo della macroeconomia, un puntello della Confindustria. Dal 1993 ad
oggi l'impoverimento dei lavoratori è un dato costante inghiottito dai
pitoni della triplice Cgil,Cisl,Uil.
Da alcuni anni a questa parte, questa "classe operaia scomparsa" è
sottoposta ad un bombardamento quotidiano da parte dei pennivendoli pagati
da Berlusconi e dalla Confindustria: sono fannulloni, lazzaroni,
assenteisti, ignoranti.... Brunetta si è financo inventato dati falsi per
parlare di tassi di assenteismo. Chi si azzarda a difendere il suo pane
quotidiano come i dipendenti Alitalia sono profittatori, parassiti, mangia
pane a tradimento..... Statali, professori, dipendenti pubblici, tutti alla
Gogna Mediatica organizzata dal Cavaliere e dai suoi solerti amici alla
quale non si sottraggono pezzi autorevoli della "sinistra" che hanno fatto
del liberismo la religione con la quale hanno sostituito il comunismo.
Mi domando: se in Italia ci sono oltre venti milioni di mangiapane a
tradimento, di gente che vive sulle tasse pagate dai "contribuenti" e della
rendita del lavoro a tempo "indeterminato", (altro scandalo per i
benpensanti che vorrebbero tutti precari..), chi si salva in questo Paese?
A parte i giornalisti che producono, con ricchi sostentamenti statali, i
loro pezzi di odio sociale quotidiano, in questo Paese si salvano i
bottegai,
i commercianti, i farmacisti, gli avvocati, i notai, gli industriali insomma
le categorie "autonome" che parlano di mercato in un Paese a prezzi
controllati ed amministrati da un oligopolio feroce e rapace. Avete provato
a comprare una aspirina a Parigi? Costa un terzo che in Italia!
Tutte queste brave persone che tengono in piedi l'Italia hanno creato un
sistema rigidissimo di costi che stringono come un cappio al collo le
famiglie: energia, assicurazioni, banche, affitti di case, acqua,
trasporti..
Ma tutto questo non basta: è necessario criminalizzare tutto il mondo del
lavoro dipendente italiano ed immigrato. Meno contano socialmente i
lavoratori e meno costano alle imprese! Meno soldi ci sono per scuola e
sanità e più soldi ci saranno per la nuova Casta che non è fatta solo di
politici ma anche dei managers più ingordi del mondo e da una imprenditoria
che è sempre vissuta sulle pubbliche commesse (come la banda che si è
radunata nella Cai di Colanino)....
pietro ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it
Sent: Monday, September 15, 2008 8:38 AM
Subject: Ruolo dei sindacati confederali
=====================
I Sindacati Confederali, pur non essendo rappresentativi della maggioranza
dei lavoratori Alitalia, hanno firmato un accordo che ha lo scopo di
costringere i sindacati autonomi,espressione vera della realtà aziendale, a
cedere,
ad accettare il punto di "compromesso" raggiunto.
Trattasi di altra grande anomalia italiana: l'anomalia di potenti sindacati
confederali diventati con gli anni sempre più governativi e
filiconfindustriali per i quali abbiano i salari più bassi d'Europa, il più
alto numero di morti e di infortuni sul lavoro, il precariato diventato
"normalità" dei rapporti di lavoro.
Il fascismo si manifesta in tanti modi. Anche questo è fascismo: Bonanni
che dichiara da giorni che in ogni caso avrebbe firmato gli accordi ed il
ruolo di sindacati confederali come schiaccianoci dei diritti delle persone.
La novità è questa: da questa trattative anche il Sindacato della
Spolverini farà parte della squadra dei "responsabili".
Ma un Paese con lavoratori malpagati e privi di diritti non sono una
bella testimonianza per questi Sindacati che un giorno ebbero dirigenti
onesti e combattivi come Di Vittorio,Carniti, Santi.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Tuesday, September 16, 2008 10:48 AM
Subject: per un movimento abolizionista delle Regioni
Le Regioni si avviano, con il federalismo, ad acquisire nuovi poteri in
materia fiscale e non solo
Per quanto mi è dato di osservare in Sicilia, regione dotata di Statuto
Speciale, l'esperienza dell'amministrazione regionale è del tutto
fallimentare, deleteria e pericolosa per il futuro.
La Sicilia ha un bilancio triennale fatto di cifre vertiginose che però
rapportato alla vita di tutti i giorni delle persone ed alla vita del
territorio è come se non ci fosse, se non per l'irpef con tendenza costante
all'aumento e per i ticket sempre più odiosi che si pagano per le medicine e
le cure mediche.
Sono certo che se appena un terzo delle somme oggi sperperate dalla Regione
fossero destinate a rinnovate amministrazioni comunali (le uniche che
forniscono servizi reali ai cittadini) forse staremmo tutti meglio.
Bisognerebbe cominciare con il chiudere l'assemblea regionale siciliana
nata con uno Statuto antidemocratico e largamente peggiorato dal
consociativismo politico siculo e smantellare uffici del tutto inutili dai
quali non si ricava che autoreferenzialità burocratica protesa nel vuoto
assoluto.
La Regione è soltanto un costo destinato ad appesantirsi ed a gravare
sempre di più sui contribuenti.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; filt@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Sent: Wednesday, September 17, 2008 8:35 AM
Subject: Minacce ai lavoratori da Palazzo Chigi
Non si era mai visto durante una delicata trattativa sindacale un Presidente
del Consiglio agitare il bastone contro i lavoratori colpevoli di resistere
alla provocatorie proposte di una compagnia di speculatori spalleggiati dai
sindacati confederali.
Lo Stato non è più garante e giusto per tutti i cittadini. Lo Stato è di
parte e viene usato contro i lavoratori e coloro che si oppongono alla
liquidazione delle strutture e delle procedure che garantiscono democrazia e
convivenza civile.
Le affermazioni di Berlusconi e dei suoi sgherri di sospendere i benefici
previsti dalla legge se non vince il progetto CAI sono inaccettabili e
meritano da sole uno sciopero.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: cobas@cobas.it ; franzitta cobas
Sent: Wednesday, September 17, 2008 8:26 PM
Subject: : Non firmate!!
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; filt@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Sent: Wednesday, September 17, 2008 8:25 PM
Subject: Non firmate!!
Cari compagni,
non firmate!! Ne va dell'onore della CGIL e del futuro dei lavoratori
italiani! Non possono spezzare le reni ai lavoratori italiani più di quanto
non abbiano finora fatto! Non dovete sottoscrivere la vittoria della loro
linea di annientamento sindacale operaio
Suggerisco di disdire tutti gli accordi finora fatti a cominciare dal
welfare del luglio scorso!!
l'Italia è già una landa di povertà e di disperazione. Un Paese non può
avere un futuro con cinque milioni di precari a meno di mille euro al mese!
Se passano all'Alitalia devasteranno tutto il poco che rimane dei diritti
e della democrazia.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: michele serra micheleserra
Sent: Thursday, September 18, 2008 9:10 AM
Subject: Berlusconi e Pirandello
Berlusconi? Berlusconi è una tigre di carta
Basta non ridere alla fine del racconto di una delle sue mediocri
barzellette ed entra in crisi. Vi guarderà ansiosamente negli occhi, vi
scruterà
tutti fisso, lo sguardo prima sorpreso, poi furioso, poi smarrito e
poi atterrito, forse scoppierà a piangere. E' completamente
dipendente dall'esterno!!
Mi ricorda il personaggio di una novella di Pirandello, un tizio
della provincia agrigentina mandato dal suo Partito a fare la
campagna elettorale in un collegio uninominale. Il tizio va e si
batte come un leone. Sembra possedere il carisma di un vero
condottiero. Convince, convince un sacco di gente ed alla fine
vince. E' eletto!!
E' letteralmente al settimo cielo! Riceve complimenti,
congratulazioni,
sguardi adoranti di seguaci conquistati dalla sua cifra, dal suo
modo di fare.
Poi accompagnato da una folla di entusiasti elettori, di fedeli, va
alla stazione per prendere il treno, per tornare alla città da dove
era partito per conquistare il seggio.
Dal finestrino del treno guarda la folla che lo osanna e comincia
a chiedersi improvvisamente perchè tutta quella gente lo osannasse,
chi era lui, perchè si trovava li. come mai e dove aveva trovato la
forza di fare affermazioni tanto perentorie per accattivarsi la
fiducia e a formulare molti altri pensieri del genere.
Mentre questi pensieri gli passano per la testa la maschera che
aveva mostrato al pubblico in quei tanti giorni di campagna
elettorale gli cade dal volto ed è come se la gente lo vedesse per
la prima volta per quello che effettivamente è, una persona
mediocre, che oltretutto non ha capito bene chi è e perchè è stato
li.....
Mentre il treno si allontana è com e se i suoi pensieri passassero
da lui alla folla che raffredda il suo entusiasmo, molti si guardano
tra di loro, alcuni cominciano a chiedersi chi è quel tizio che
hanno votato e che ora va via nella vettura di quel treno....
Il dittatore ha sempre dentro di se una impalcatura pagliaccesca,
da teatro. Questa impalcatura si può smontare con l'ironia. Basta
ripetere le cose che dice per rendersi conto di quanto siano bolle e
bollicine pronte a scoppiare senza neppure essere punte da uno
spillo.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Friday, September 19, 2008 7:41 AM
Subject: per la signora rampini
Cara signora,
le consiglio di essere meno astiosa verso i lavoratori Alitalia che ieri
hanno salvato anche la sua dignità di lavoratrice rifiutando di essere
trattati come pezze da piedi da ricattare da una cordata di profittatori
diretti da un Kaimano.
In quanto al commento del Tg1 che lei ha ignorato che ha definito "bizzarra"
l'esultanza dei lavoratori dopo il fallimento degli sciacalli ricordo lo
scandaloso trattamento economico e normativo dei dipendenti Rai che costano
tre miliardi di euro l'anno e non corrono il rischio di cadere dal cielo
come i dipendenti Alitalia. Prima o poi arriverà anche qui la resa dei
conti.
Pietro Ancona
****
Per il Direttore Riotta
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tg1.sdr@rai.it ; cobas@cobas.it ; segreteria@cgil.it ; filt@cgil.it
Sent: Friday, September 19, 2008 7:55 AM
Subject: Non avete le carte in regola
Cara redazione di TG1
In quanto al commento del Tg1 che ha definito "bizzarra" l'esultanza dei
lavoratori Alitalia dopo il fallimento delle trattative che li volevano
schiavizzare e la campagna diffamatoria dei loro "privilegi "ricordo lo
scandaloso trattamento economico e normativo dei dipendenti Rai che costano
tre miliardi di euro l'anno e non corrono il rischio di cadere dal cielo
come i dipendenti Alitalia. Prima o poi arriverà anche qui la resa dei
conti.
Vi prestate alla campagna di diffamazione nei confronti dei lavoratori
italiani lanciata da una destra bottegaia che vuole fare dei suoi pregiudizi
e disvalori la cultura generale di questo paese.
Voi siete mantenuti da un canone che moltissime famiglie italiane non
sono in grado più di sopportare. L'Italia forse sarebbe migliore senza la
vostra quotidiana manipolazione...
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil
Sent: Friday, September 19, 2008 8:42 AM
Subject: Decisione giusta
Caro Epifani,
giusta e coraggiosa la decisione anche se avrei preferito motivazioni
esplicite meno difensivistiche.
La campagna di denigrazione ed isolamento della CGIL fomentata dal Gatto (angeletti)
e dalla volpe (bonanni) non sfonda nell'opinione pubblica anche se ha tutta
la stampa ricca di pennivendoli a disposizione.
Il Paese è inquieto e sta male. Dobbiamo alla resistenza CGIL in Alitalia
se ieri non si è aperto un varco di ulteriore impoverimento e
schiavizzazione dei lavoratori italiani.
Vi esorto a non giocare di rimessa ed ad assumere una iniziativa di piena
riabilitazione dei lavoratori italiani definiti fannulloni, lazzaroni,
privilegiati dai bottegai al potere. Chiedete subito l'abolizione della
legge Biagi ed il ripristino della scala mobile!!!
Rimandate al mittente la trattativa sui contratti. L'Italia ha bisogno di
più Diritti per i Lavoratori!
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: c.augias@repubblica.it
Sent: Friday, September 19, 2008 5:19 PM
Subject: Leopardi, il caldo, il freddo....
Caro Augias,
mi meraviglio come una persona accorta e nutrita di buone letture come lei
possa cadere nella trappola dei razzisti "raffinati", di coloro che citano
Leopardi il quale attribuisce il carattere degli italiani principalmente al
clima che li induce a stare all'aria aperta, a soddisfare i sensi piuttosto
che lo spirito che sarebbe assai più nutrito dalle persone che vivono nei
climi gelidi e quindi al chiuso delle stanze foderate da libri.
Questa affermazione di Leopardi non è assai diversa di quella di coloro che
attribuiscono le disgrazie dell'Africa non al colonialismo ma all'indolenza
delle popolazioni prostrate dal grande caldo.
Le consiglio di amare Leopardi per i suoi canti, per la sua immortale poesia
lasciando perdere le stupidaggini che ha scritto a proposito dei costumi
degli italiani.
Pietro Ancona
****
Da:pietroancona@tin.
it]
Inviato:
domenica 21 settembre 2008 8.01
A: ichino@pietroichino.it
Cc:
epifani@cgil.it; direzione@unita.it; posta@liberazione.it; la
rinasciita; segreteria@cgil.it; filt@cgil.it
Oggetto: Assedio Cgil e lavoratori
Caro Senatore Ichino
lei che conosce bene i fatti si dovrebbe vergognare a partecipare
all'assedio della CGIL per piegarla e portarla a firmare come sostiene
Sacconi ( si viene per firmare non per trattare) in catene ed umiliata.
Lei dovrebbe capire profondamente l'esultanza con lacrime dei lavoratori
(che diffama dicendo che preferiscono la cassa integrazione al lavoro)
quando il tentativo della cordata è andato fallito dopo il protervo
atteggiamento tenuto nei loro confronti. E' convinto che la cordata
volesse davvero rilevare Alitalia?
Attraverso la resa senza condizioni dei lavoratori Alitalia avevate
progettato la disfatta definitiva dei lavoratori e dei loro sindacati onesti
e non venduti al padronato ed a Berlusconi. Volevate il lancio della fine
del contratto di lavoro da una sconfitta sul campo dei lavoratori.
Lei è di gran lunga peggiore della destra italiana. Lei la serve.
Pietro Ancona
****
----Messaggio originale----
Da:
ichino@pietroichino.it
Data: 21-set-
2008 6.44 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Cc: "Widad Tamimi"<widad.tamimi@pietroichino.it>
Ogg: R: Assedio Cgil e lavoratori
Caro Ancona,
quello che ho scritto oggi sul Corriere fa seguito a una critica che rivolgo
da molti anni al ruolo svolto dai sindacati (soprattutto quelli autonomi; ma
oggi è proprio con questi che la Cgil si è legata, in Alitalia), oltre che
dal pessimo management e dalla ancor peggiore politica, in questa azienda.
Nella home page del mio sito ho messo in evidenza il link a due articoli
pubblicati, rispettivamente, nel 2004 e nel 2005: mi interesserebbe sapere
che cosa Lei ne pensa.
Agli insulti, ovviamente, non rispondo.
Cordialmente
Pietro Ichino
****
----Messaggio originale----
Da: pietroancona@tin.it
Data: 21-set-2008
7.23 PM
A: ichino@pietroichino.it
Ogg: R: Assedio Cgil e lavoratori
Fare pressing sui lavoratori (diffamandoli) e sulla CGIL anziché sul
Governo e sulla Cordata oggi sul Corriere della Sera significa fare una
precisa scelta di campo. Lei partecipa all'assedio dei pochi
diritti che ancora rimangono ai lavoratori italiani. Quanto è finora
accaduto
non vi basta. Siete insaziabili. Volete la gente col cappello in mano a
chiedere l'elemosina ai bottegai da voi eletti a classe generale.
Volete un varco per una riforma dei contratti che faccia retrocedere di tre
secoli la gente che è costretta a vendere il suo lavoro!
Lei è stato preceduto in questa opera di umiliazione dei lavoratori
italiani da Cazzola che io conosco bene essendo stato con lui nell'esecutivo
della CGIL. Fiancheggiate l'opera di gente come
Sacconi che, dopo avere rovinato cinque milioni di giovani con la legge
Biagi, invita con protervia alla resa i dipendenti Alitalia.
Spero che si vergogni di tutto quello che fa che è contro il diritto e
contro la gente. Avere studiato tanto per acquisire abilità giuslavoristica
nello spogliare la gente dei suoi diritti non deve
essere una grande soddisfazione.
Se avesse avuto ancora un minimo di cuore avrebbe capito come l'esultanza
dei lavoratori per il ritiro della cordata dei kaimani è parente stretto del
pianto. Si vergogni!!
Se il PD ha gente come lei è davvero perduto!! Potete iscrivervi tutti da
Berlusconi!
Pietro Ancona
****
----Messaggio originale----
Da: ichino@pietroichino.it
Data: 21-set-2008 9.52 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Ogg: R: Assedio Cgil e lavoratori
C'è chi ritiene che il grande successo di Berlusconi sia la conseguenza di
una sinistra incapace di
ragionare. Come quella che continua a imputare il fenomeno del precariato
alla legge Biagi. Posso chiedere all'ex-Segretario della Cgil siciliana ed
ex-membro del CNEL, che parla di "cinque milioni di giovani rovinati dalla
legge Biagi", se mi sa indicare un solo contratto di lavoro precario
disciplinato da quella legge che non esistesse nel nostro ordinamento già
prima (magari con un nome diverso, ma sempre, in precedenza, regolato in
modo meno stringente)? Posso chiedergli perché il ministro del Lavoro del
Governo Prodi, quando ha voluto dare un giro di vite contro l'abuso delle
collaborazioni autonome continuative ha emanato due circolari interamente
incentrate
sull'applicazione rigorosa della legge Biagi?
Posso chiedergli su quali dati statistici si basi il dato dei"cinque
milioni" di giovani che sarebbero stati rovinati dalla legge Biagi? E di
precisare in quale senso essi sarebbero stati "rovinati", dal momento che
dal 2001 al 2007 la quota dei contratti a termine (compresi quelli di
apprendistato) e
di "lavoro a progetto" o collaborazione autonoma continuativa, rispetto
all'occupazione totale in Italia, non è aumentata, ma semmai leggermente
diminuita?
Ci pensi bene, caro Ancona. E, se - come sono certo - non è in grado di
argomentare la sciocchezza contenuta nel Suo ultimo messaggio, abbia il
coraggio di chiedere scusa. Non a me,
ovviamente, ma alla memoria di Marco Biagi, il cui assassinio è stato
motivato con sciocchezze
come questa.
p.i.
----Messaggio
originale----
Da: pietroancona@tin.it
Data: 22-set-2008
10.12 AM
A: <ichino@pietroichino.it>
Ogg: R: Assedio Cgil e lavoratori
La smetta con il macabro richiamo alla memoria di Biagi. Un modo di
criminalizzare la critica ad un testo che, prima ancora di essere fatto,
quando era ancora allo stadio di libro bianco o non so che cosa lo stesso
Cofferati defini "limaccioso". Non so come la pensa oggi Cofferati dopo la
sua conversione al leghismo almeno per quanto riguarda la questione del
lavoro immigrato. Per i guasti sociali che ha prodotto la legge Biagi
dovrebbe essere abrogata se in questo Paese funzionassero gli organismi
preposti alla osservanza della Costituzione,.Lei sa benissimo che in Italia
il lavoro era regolato dal contratto a tempo indederminato e che soltanto il
lavoro stagionale per particolari settori merceologici ( sardine, etc..) era
ammesso Con la infame legge Maroni-Sacconi avete perfezionato una sorta di
supermercato dei fumus contrattuali che ha sviluppatole nefandezze del
pacchetto Treu. Non nego che la linea del centro-sinistra fosse disonesta
verso il lavoro quanto quella di centro destra. Non è un caso che la destra
oggi è quasi al settanta per cento dei consensi e che l'Italia si avvia
verso un domani di sfascio totale della coesione sociale finora garantita
dalla Costituzione e dall'equilibrio di forze sociali realmente confliggenti
che oggi non ci sono più. Se lei deve andare a fare il Ministro per
abolire l'art. 18 in che modo e dove io debba considerarla di "sinistra" o
almeno democratico?
Lei dice falsità quando diffonde la vulgata secondo la quale la legge Biagi
ha dato garanzie ai precari che prima non avevano. Da quanto c'è questa
legge in Italia abbiamo oltre un milione di lavoratori a progetto. Che cosa
progettano? Quale è il contenuto dei progetti?Vorrei che la sua
università o la Commissione lavoro del senato pubblicassero questi progetti
ed un campione di tutti gli altri contratti vigenti in Italia e che stanno
facendo incanutire da precari milioni di persone.
Tutte le altre forme di assunzione a tempo determinato previsto dalla legge
Biagi sono fumus truffaldini applicati alla grande per togliere dignità,
sicurezza, futuro alle nuove generazioni Lei sa bene inoltre quanto la mera
esistenza della legge Biagi abbia indebolito la condizione dei lavoratori a
tempo indeterminato nei posti di lavoro.
Appena il lavoratore comincia ad avere una anzianità che produce un qualche
piccolomiglioramento della sua retribuzione si medita la sua sostituzione
con fresca carne da macellare magari a seicento, ottocento euro al mese.
Quando lei parla bene della legge Biagi è malafede perchè dovrebbe sapere
come stanno le cose e l'uso che l'imprenditoria italiana fa di questa legge.Spero
che i suoi figli subiscano ognuno una opzione della legge Biagi. Ma questo
non accadrà e dal momento che lei è un opinion leader dei falchi degli
imprenditori-bottegai italiani addetto alla cancellazione dei diritti della
gente (per lei sono mere ingessature del sistema), che è senatore e porta a
casa un mare di soldi al mese, che quando andrà in pensione godrà della
pensione di professore e di quella di senatore e non so se avrà messo
oculatamente da parte i contributi INPS di quando era alla CGIL. Mio figlio
guadagna meno di mille euro al mese per un lavoro pericoloso. Ha un
contratto a tempo indeterminato ma non escludo che la sua azione lo voglia
esternalizzare con un pezzo di società e sostiturlo con precari assunti a
ore, a giorni, a settimane......Ho calcolato che con la nuova legge sulle
pensioni tra trenta anni andrà in pensione a meno di trecento euro al mese!!
Quando lei spende per una cravatta!
Abbia almeno il pudore di non parlare di sinistra! Lei sa bene che cosa è e
per conto di quali forze in Italia usa il suo cervello.Io non dico come lei
ha detto a me che è incapace di ragionare. Ragiona, ragiona a come ridurre
in totale schiavitù i lavoratori italiani. Tutto quello che il Sindacato vi
ha dato dagli infami accordi del 93 a quelli del luglio scorso non vi
bastano.
State tirando troppo la corda!! In quanto alle sciocchezze mie che avrebbero
provocato l'omicidio di
Biagi non creda di impressionarmi o di intimidirmi. Prendo solo atto di
quanto lei sia vigliacco e messo da argomenti inconfutabili con le spalle al
muro spara accuse insensate rivolte a scoraggiare il diritto di critica. Chi
critica è complice dell'omicidio! Si vergogni se ne è capace! Solo la
paranoia può indurre ad usare accuse cosi pesanti nel corso di un dibattito
.
Pietro Ancona
*****
----Messaggio originale----
Da: ichino@pietroichino.it
Data:
22-set-2008 8.28 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Cc: <widad.
tamimi@pietroichino.it>
Ogg: R: Assedio Cgil e lavoratori
Constato che Lei non ha risposto neppure a una delle mie domande. Quanto al
"milione
di lavoratori a progetto" (in realtà 800.000), prima della legge Biagi si
chiamavano "collaboratori autonomi coordinati e continuativi"; ed erano
molti di più.
Ma mi sembra meglio che questo scambio si fermi
qui. p.i
****
----- Original Message -----
From: <pietroancona@tin.it>
To: <ichino@pietroichino.it>
Sent: Tuesday, September 23, 2008
8:33 AM
Subject: R: Assedio Cgil e lavoratori
Meschinissime ed indegne giustificazioni, quelle che
lei adduce.
Quando avrà l'onesta intellettuale e civile di dire che i contratti a
progetto e tutti i contratti della famigerata legge Biagi sono
assolutamente ingiustificati e che si tratta di meri fumus potrò
ricredermi sul suo conto e sulla sua buona fede. Non giochi coi numeri.
Dal pacchetto Treu alla Biagi a quello che lei predica è solo una infame
officina possibile soltanto perchè la sinistra italiana non esiste più. In
ogni caso il disastro sociale riguarda tutti i lavoratori italiani
condizionati da una legislazione sempre più di parte, dalla parte padronale.
Un padronato feroce, indecente.
Pietro
Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: paolo leon economista
Sent: Monday, September 22, 2008 8:47 PM
Subject: articolo sull'Unità
Stupisco a leggere che sostieni la Cai (la cordata dei conflitti di
interessi e della patacca Airone) quando il suo atteggiamento è stato
volutamente provocatorio teso a rompere.
Davvero un economista del tuo calibro pensa che la cordata potesse gestire
l'Alitalia.?Hai presente che cosa ha fatto Colanino di Olivetti e di telecom,
cosa ha fatto tronchetti Provera di telecom etcc?
Questi sono mediocri squaletti di giocatori di borsa che, in un paese di
orbi riescono a vedere dal momento che sono soltanto guerci.
.Gli "industriali" italiani non rischiano i loro soldi anche se sono
pochini...... anche questo dovresti sapere bene,....
Cari saluti
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: melotti@uniroma1.it
Cc: lettere@corriere.it
Sent: Wednesday, September 24, 2008 9:59 AM
Subject: la linea della CGIL
Caro signore,
i forni di manzoniana memoria sono stati distrutti dai signori Cimoli che si
sono succeduti alla guida dell'Alitalia.
La cordata proposta da Berlusconi è composta da persone note per il loro
spiccato interesse speculativo sulle disgrazie italiane e per gestioni
disastrose come quella di telecom e delle Ferrovie nonchè per grossi
conflitti di interesse. Credo che si vogliono fare pagare agli italiani i
debiti di Airone.
In quanto agli interessi corporativi che Epifani avrebbe sposato le ricordo
che di volta in volta siamo tutti corporativi.Lei lo è nella difesa del suo
lavoro e così tutti. I piloti italiani sono nella media bassa dei piloti
europei.
Sulle reali intenzioni del Governo per quanto riguarda la vicenda Alitalia
si legga l'articolo di Porro sul Giornale dove apertamente si sostiene che
la questione più importante dell'Alitalia è quella di infliggere una
lezione alla CGIL in vista della trattativa sull'abolizione del ccnl.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Vincenzo Sena
Sent: Wednesday, September 24, 2008 4:45 PM pubblicato su
www.ilpuntodue.it
Subject: l'articolo di Pirozzi e Biasco s
Caro Direttore,
l'articolo di Pirozzi e Biasco sull'Alitalia fa riflettere sulla triste
situazione di questo Paese in cui , come negli Usa ma senza i
controbilanciamenti istituzionali, la classe degli imprenditori e dei
finanzieri è al potere e piega la Repubblica ai suoi interessi spesso del
tutto loschi. La vicenda Alitalia in sostanza è una colossale appropriazione
di un bene pubblico che, depurato da tutte le passività, viene regalato ad
una cordata che è una sorta di Summa del Capitalismo italiano con personaggi
famosi a cominciare da Colannino per avere gestito con piglio usa e getta l'Olivetti
e poi Telecom, come Tronchetti Provera grande artista nell'inserire nel
bilancio Telecom le sue passività e attraverso questo drenare miliardi di
euro, ed altri
che hanno grossi conflitti di interesse come Benetton o Li Gresti che è
sopratutto un palazzinaro ed interviene in Alitalia per consolidare la sua
presa su Milano in vista di Expo.
Contrariamente a quanto scrivono Pirozzi e Biasco non ho alcuna fiducia
nella "legittimità" di questa cordata e nella sua
capacità di gestire Alitalia.
Per quanto riguarda la CGIL io spero che non si faccia ricattare dalla
prospettiva del fallimento. Ci sono questioni che non possono essere messe
da parte. Una di queste è il diritto dei lavoratori alla contrattazione
collettiva della loro condizione cosa che è sempre più mal sopportata da un
padronato che vuole comprimere al massimo la variabile lavoro.
Mi viene voglia di ridire come nell'autunno caldo dei metalmeccanici: il
salario non è variabile dipendente. Per quanto il salario stia dentro un
mercato deve anche stare dentro regole come quella prevista dalla
Costituzione: deve essere dignitoso e bastevole al lavoratore ed alla sua
famiglia.
Non è più così da un pezzo.
Il professore Alegi, esperto di costi comparati del trasporto aereo,
sostiene che non solo il salario, ma l'intero costo del lavoro non è il
pezzo più importante e significativo del bilancio Alitalia e che gli
stipendi dei piloti stanno nella media europea e ce ne sono di più alti.
La verità è quella che si è lasciata sfuggire "il Giornale" di Berlusconi:
in questa trattativa la posta in gioco è l'umiliazione della CGIL. Vero,
verissimo: quanto succede all'Alitalia ha un riflesso, una eco anche nella
più lontana officina del Paese.
Mi auguro sinceramente che la trattativa fallisca e che la Cordata si
ritiri. L'opposizione sbaglia ad essere comprensiva verso Colannino e gli
altri. L'opposizione farebbe bene a rimettere in discusssione tutte le
privatizzazioni fin qui fatte: Poste, Ferrovie dello Stato,
Telecomunicazioni, Enel.
Lo Stato leggero che vive di riflesso e tira la volata alle multinazionali
come gli Usa, nell'era del liberismo predone, può riservare amarissime
sorprese come quelle dei pensionati americani che non sanno come vivere ed a
settanta anni sono costretti a tornare a lavorare.
Pietro Ancona
****
-- --- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Thursday, September 25, 2008 7:33 PM
Subject: la cgil a canossa?
Spero proprio che Epifani non sia andato a Canossa sospinto da un forcone
imbracciato da Veltroni. Credo che dobbiamo aspettarci di leggere un accordo
diverso da quello che si era rifiutato di firmare prima. Resto molto
allarmato dallo svolgimento di questa vicenda e della sua conclusione. La
Cai è fatta da coccodrilli abili a spolpare patrimoni pubblici o a imbottire
bilanci di aziende con propri uncini prelevatori. Vedi Tronchetti Provera
che nonostante la Telecom fosse attiva per due miliardi l'anno aveva la
faccia tosta di presentarcela sempre senza un soldo. Li Gresti c'è per far
contento Berlusconi e con lui spartire i grossi interessi di Medio Banca e
gli appalti dell'expo prossimo venturo. Benetton ha interessi negli
aeroporti e po ci sono quelli di Airone che rifilano ai contribuenti le loro
passività. Non credo proprio che la soluzione reggerà. La CGIL è stata
isolata nonostante avesse già ceduto notevolmente con l'adesione al piano
industriale. Il PD ha asfissiato Epifani e gli ha fatto capire che che non
firmava ne avrebbe pagato lo scotto. Insomma, il Regime bipartisan è in
marcia. A presto un Partito Unico Pdl-PD con annesso sindacato unico da
Camera delle Corporazioni.
pietro ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; filt@cgil.it
Cc: veltroni_w@camera.it
Sent: Friday, September 26, 2008 8:17 AM
Subject: firma CGIL
Caro Epifani,
Non credo sia stata una buona idea firmare lasciando fuori piloti e
assistenti di volo compiendo una vera e propria operazione di isolamento
dopo avere sostenuto per giorni che la CGIL non avrebbe firmato senza di
loro.
Non c'era alcuna esigenza di rivedere al ribasso il contratto di lavoro dei
dipendenti se non la volontà del padronato e del governo di infliggere una
sconfitta a tutti i lavoratori italiani e non solo ai dipendenti Alitalia.
E' stato detto apertamente dal Giornale di Berlusconi.Da oggi in poi le
crisi di ristrutturazioni saranno anche crisi contrattuali e momenti di
azzeramento e ristipula delle condizioni del lavoro al ribasso.
Le dichiarazioni di Veltroni che sembra averti accompagnato sospingendoti
con un forcone al tavolo della capitolazione dove una banda organizzata di
profittatori di regime ti aspettava spalleggiata da Cisl,Uil e Ugl e dalla
destra al governo, il suo vantarsi di essere stato artefice dell'accordo è
semplicemente indecente!
Può darsi che oggi piloti e assistenti, soli e smarriti dalle minacce di
liquidazione dell'azienda, cedano. Ma lo faranno sotto ricatto al quale
abbiamo contribuito tutti a metterli.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Saturday, September 27, 2008 10:08 AM
Subject: per guglielmo ragozzini
Caro Manifesto,
non condivido il giudizio positivo espresso sulla CGIL. Purtroppo nella
vicenda Alitalia si è consumato un ulteriore
immiserimento della condizioni dei lavoratori italiani che avrà
ripercussioni gravi sulla trattativa per il contratto.
Si è avallata una privatizzazione fatta a danno dei lavoratori e dei
contribuenti. Per giunta in una operazione che molti ritengono da codice
penale.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: politiche@unita.it
Sent: Saturday, September 27, 2008 4:47 PM
Subject: operazione truffaldina
Cara Unità,
sarebbe meglio che Veltroni non si pavoneggi troppo per essere stato il deus
ex machina della faccenda Cai-Alitalia.
E' possibile che l'operazione sia una colossale truffa ai danni degli
azionisti Alitalia ed un peso inaccettabile per i contribuenti. E' possibile
che la trattativa monopolista sia un reato e che gli ineffabili Kaimanini
non siano in grado di fronteggiare le osservazione che la UE sta facendo.
Oppure deve confidare in Taiani?
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Cc: sinistra critica
Sent: Wednesday, October 01, 2008 10:30 AM
Subject: contratti pubblicato
http://www.ilpuntodue.it/?q=node/342
Cara CGIL,
data la struttura delle imprese italiane la riforma proposta dalla
Confindustria ed accettata da CISL UIL e UGL è una vera e propria abolizione
del contratto di lavoro accompagnata da un sostanziale peggioramento dello
status di lavoratore.Nelle aziende italiane mediamente di cinque
dipendenti la stipula di un accordo aziendale è improbabile Pertanto è
giusta la scelta di non cedere al padronato italiano questo ultimo presidio
di contrattazione collettiva.
Suggerisco di disdire gli accordi del 1993 e di chiedere il ripristino della
scala mobile e l'abrogazione della legge Biagi.
L'unità sindacale con CISL UIL e UGL è nemica dei lavoratori. La CGIL
dovrebbe valorizzare i Cobas oggi molto osteggiati e perseguitati dal
padronato e non solo. I cobas sono costituiti da compagni che una volta
erano nella CGIL . La CGIL dovrebbe chiudere
la stagione dell'Unità Sindacale il cui bilancio è un disastro per i
lavoratori italiani.
Pietro Ancona
****
| Corrispondenza Pietro Cossiga |
Illustre Presidente,
sono onorato dalla sua attenzione. In quanto alle cose che
scrive sull'Urss e sulla costruzione della sua potenza non
condivido quasi niente di quanto è stato fatto contro i
contadini, contro il comitato centrale del PCUS, contro i
comitati centrali dei partiti del patto di Varsavia. Penso che
questa torsione terribile imposta al mondo del comunismo trovi
una sola giustificazione nell'accerchiamento capitalistico che
ne ha impedito la democrazia. Noi non abbiamo mai conosciuto un
comunismo democratico per colpa del lungo assedio cui fu
sottoposta la patria del socialismo. Gorbacev avrebbe potuto
guidare una transizione verso un socialismo aperto e democratico
ma si mise nelle mani dei volponi americani che lo usarono per
distruggere e mettere l'URSS.
In quanto alla vicenda Alitalia sono assai critico ed allarmato
per le posizioni di Veltroni e di Epifani che a quanto pare si
stanno riflettendo sulla trattativa per i contratti.
L'operazione Alitalia è stata fatta sotto ricatto per i
lavoratori e dovrebbe costituire oggetto di seria indagine
penale. L'ideologia liberista dei fanatici liberisti al governo
ha impedito una nazionalizzazione provvisoria in attesa del
meglio. Invece si è preferito privatizzare come si è fatto con
Telecom, Poste, Enel. Oggi lo Stato Italiano è assai meno forte
e meno pesante di come lei lo ha lasciato anni fa. Sta
diventando tanto leggere che un giorno di questi evaporerà come
una bolla di sapone. Questo è già successo all'Argentina......
Purtroppo la politica italiana per me è morta dal momento che i
due partiti maggiori sono uno la scimmia dell'altro e la
sinistra è morta per la pochezza dei suoi narcisi dirigenti. Non
mi aspetto più niente tranne il peggio. E' doloroso come
nonostante la povertà dei lavoratori italiani con salari di fame
e con condizioni di sempre più dilagante precariato la signora
Marcegaglia non trova di meglio che chiedere a Veltroni di
accompagnare tirandolo per un orecchio Epifani al tavolo delle
trattative. Epifani talmente plagiato dal clima dilagante da
considerare con orrore l'ipotesi della scala mobile l'unico
mezzo che potrebbe impedire a milioni di pensionati di reggere
meglio all'urto della vita quotidiana.
Scusi si profittando della sua eccezionale disponibilità e
cortesia ho profittato. Sono stato segretario generale della
CGIL siciliana e membro del CNEL, Ora sono in pensione.
Con deferenza
Pietro Ancona
----Messaggio originale----
Da:
francesco.cossiga@gmail.com
Data: 3-ott-2008 11.46 AM
A: <pietroancona@tin.it>
Ogg: Re: definizione di
terrorismo
Caro Ancona, il terrorismo nel senso proprio del termine, che
era quello
anarchico, non esiste più, se non parte di qualche matto! L'atto
di
terrorismo, rivolto essenzialmente contro donne, vecchi e
bambini, costuiva
il così detto "atto esemplare", un atto che doveva scuotere il
popolo e
"lanciarlo" verso lo Stato per dsitruggerlo. Il grande Lenin, il
più grande
teorico politico dell'8oo, come dell'800 Stalin è stato il più
grande e
implacabile rivoluzionario. Senza le purghe dei dirigenti e
militanti
comunisti, senza l'annientamento dei kulaki, senza
l'eliminazione fisica di
troskysti e socialdemocratici, senza i Gulag, non vi sarebbe
stata come
grande potenza politica, militare ed economica l'URSS e il
movimento
comunista internazionale. Senza le fosse di Katyn con i suoi
25.000
ufficiali, polacchi sterminati,senza la reppressione dei moti
operai a
Poznan, senza l'intervento sovietico e dei paesi del Patto di
Varsavia in
Ungheria e in Cecoslovacchia, l'URRS, salvo che lanciando una
guerra
nucleare,non avrebbe potuto resistere al combinato disposto
della
pressione dal basso nei Paesi dell'Est e della pressione della
NATO. E
quando Gorbachev non volle intervenire in Ungheria, in
Cecoslovacchia e
in Polonia fu la fine dell'URSS e del movimento comunista
internazionale. Ho sempre
sostenuto che le BR, Prima Linea e gli stessi che uccisero il
commissarioCalabresi non erano "terroristi", usavano metodi
"terroristici", ma erano la continuazione della Resistenza.
Perchè come ha scritto uno dei più grandi studiosi del
terrorismo: " Esso è la lotta militare dei poveri contro iricchi,
dei deboli contro i forti, dei disarmati contro gli armati".
Così
come "mutatis mutandis" ciò che la vecchia base comunista vuol
dal PD non è
la difesa "oggi" dei posti di lavoro ( giusta la prima linea
tenuta daVeltroni e da
Epifani nel caso Alitalia) ma battere la destra: i licenziandi e
i
disoccupati nel breve-medio periodo non contano:il resto è robba
da
partiti e sindacati socialdemocratici.Perché come diceva il
grande Lenin, la
classe lavoratrice non ha in se la "coscienza di classe", che le
deve essere
"portatata da fuori "dalla sua avanguardia che è il partito
comunista": e di
dìfronta alla vittoria finale del PC, oggi del PD, i disoccupati
o i licenziandi non contano! Il resto è...veltronismo!!
Cordialmente Francesco
Cossiga
----------
----- Original Message -----
Sent: Wednesday, October 01, 2008 9:44 AM
Subject: definizione di terrorismo (*)
Illustre Presidente,
possiamo definire terroristi tutti coloro che gli Usa e i
loro alleati considerano
loro "nemici" come Berlusconi definisce" comunisti "tutti
coloro che
non gli rendono omaggio, come lo Stato savoiardo definiva
"briganti"
tutti coloro che si opponevano alle sue violenze (ne fece
fuori centinaia di
migliaia in meno di un decennio). Laddove il terrorismo non
c'è lo si inventa. Vedi 11 settembre!!
Naturalmente le centinaia di migliaia di cittadini inermi
massacrati dai
bombardamenti "alleati" in Somalia, in Irak, in
Afghanistan non
contano niente dal momento che come attraverso il rogo
dell'Inquisizione la Chiesa
mandava in paradiso gli eretici pentiti attraverso le bombe
al fosforo al naplam all'uranio impoverito gli Usa e i loro
accoliti mandano in"democrazia" le disgraziate popolazioni
che vogliono redimere dalle dittature e naturalmente dal
terrorismo. Nè contano le vittime degli "omicidi
mirati" che Israele si compiace di fare per impedire ai
palestinesi di farsi gruppi dirigenti consapevoli. Possiamo
definire terrorismo il lasciapassare per uccidere senza
rimorso persone, gruppi di persone, popolazioni intere. Se
uccidi un terrorista non sei un omicida!!
Gli squadroni della morte sono confraternite di
redenzione e le carceri della Cia
mezzi di purificazione verso la democrazia e lalibertà....
Se conta qualcosa l'opinione di chi le scrive il
terrorismo non esiste.
E' una invenzione USA che sostituisce il bolscevismo, il
pericolo
giallo, insomma l'eterno nemico di cui i prepotenti hanno
bisogno per
giustificare i loro massacri.
Pietro Ancona
L'ONU E IL TERRORISMO UNA
DEFINIZIONE CONTESTATA
Ho
ascoltato il discorso che il Presidente degli Stati
Uniti ha pronunciato davanti all'Assemblea Generale
delle Nazioni Unite tutto incentrato sulla lotta al
terrorismo. Molto mi meraviglia che il presidente
della Nazione più potente del mondo non sappia che
il Consiglio di Sicurezza dell'Onu non ha potuto mai
formulare una definizione chiara di «terrorismo» per
l'opposizione di Paesi arabi e del Sud America, e
anche per i Paesi governati dalla sinistra che, non
avendo più come «potenza di riferimento» l'Unione
Sovietica, hanno sperato di poterla trovare nel
movimento di Rinascita Islamica. È «terrorismo» o
«resistenza» l'organizzazione Hamas, e le Farc
boliviane? È un atto di terrorismo o è invece un
«atto di martirio» farsi saltare pieni di esplosivo
a Gerusalemme o a Bagdad o a Kabul uccidendo vecchi,
donne e bambini? Non dimentichiamoci che i
magistrati di Milano hanno per ben due volte assolto
persone implicate con l'attentato di Nassirya,
definendo gli autori di questo atto non terroristi
ma «resistenti»; e mi meraviglia che il presidente
americano non abbia compreso che i Paesi europei,
salvo la Gran Bretagna e i Paesi dell'Est e
soprattutto l'Italia, non abbiano nessuna voglia di
combattere il terrorismo. Si è mai chiesto, parla un
ex-ministro dell'Interno, perché gli atti di
terrorismo non si siano più ripetuti in Europa e mai
siano accaduti in Italia?
Francesco Cossiga , |
francesco.cossiga@gmail.com
_______________________________-
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: posta@liberazione.it
Sent: Saturday, October 04, 2008 10:24 PM
Subject: spike lee e Sant'Anna di Stazzena
pubblicato su http://www.ilpuntodue.it/?q=node/353
Cara Liberazione,
ho visto Spike Lee a "che tempo che fa" di Fabio Fazio. Non mi sono piaciute
le risposte che ha dato sul falso del suo film sull'eccidio di Sant'Anna di
Stazzena. Ha subito sfoderato l'appoggio che avrebbe ricevuto da Giorgio
Napolitano che gli avrebbe confessato di essere stato partigiano e di non
poter escludere l'esistenza di traditori e di vili durante la guerra di
liberazione tra gli stessi partigiani. Dubito che Napolitano gli abbia detto
questo e se glielo ha detto non ha fatto certamente bene. A Fabio Fazio che
gli contestava con molta nettezza il fatto che nel caso specifico di
SantaAnna tutte le inchieste hanno escluso l'esistenza di uno o più
traditori ha risposto in modo stupefacente affermando che un traditore
potrebbe sempre esserci. Mi sono domandato perchè mai, oggi, in questo
frangente politico dell'Italia alla vigilia di riforme che rischiano di
mutilare la Costituzione nata dalla resistenza qualcuno oltreoceano abbia
avuto l'idea di venire a fare un film in un ambiente che gli è profondamente
estraneo culturalmente e storicamente per dare una versione che in ogni caso
getta fango sulla resistenza e riapre la inaccettabile polemica sulle
responsabilità dei resistenti nelle rappresaglie naziste a Santa Anna come a
Via Rasella. Insomma la Resistenza sarebbe responsabile dei crimini
perpetrati dai nazisti!! Non vorrei sembrare "complottista" ma non escludo
un interesse di certi ambienti dell'amministrazione USA per una ulteriore
torsione in senso antidemocratico della situazione italiana mettendone in
discussione il fondamento stesso della Costituzione, la guerra di
liberazione nazionale.
Notazione finale: a Fabio Fazio che gli chiedeva un giudizio sul recente
terremoto finanziario ha risposto con molta arroganza che il cuore della
finanza sta comunque a New York e che se la America starnutisce il mondo
prende un raffreddore!! Certo una riflessione diversa e meno "patriottica"
sarebbe stata meno indigesta dal momento che milioni di risparmiatori e di
persone in tutto il mondo pagheranno le conseguenze delle ruberie dei pirati
che hanno venduto carta straccia come oro colato!!
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ichino@pietroichino.it
Cc: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; cobas@cobas.it ; cremaschi
fiomgloriosa
Sent: Sunday, October 05, 2008 1:25 PM
Subject: contratti, è possibile
Caro Professore,
leggendo il suo articolo al quale Repubblica dà la prima pagina
(*)
(quanto interesse nell'editoria italiana e nel giornalismo per la demolizione
dei diritti delle persone!!) mi sono trovato a pensarla nelle vesti di un
cacciatore, munito di specchietto per le allodole (la sua confusa proposta sul
margine operativo lordo dell'impresa) appostato davanti alla tana della lepre
che vorrebbe stanare al più presto. Mi sono definitivamente convinto della sua
mala fede e della sua azione embedded Confindustria alla quale vuole consegnare
al più presto un sostanzioso carniere.
Innanzitutto mi ha colpito il modo come si è firmato: (l'autore è deputato del
Partito Democratico). Perchè? Per accreditare la sua proposta come proposta di
"sinistra" (ma il PD non lo è) e
per fare pesare il suo essere politico sulla questione che tratta.
In secondo luogo sono colpito dalla sua mala fede. Lei avrà certamente il quadro
degli accordi aziendali stipulati in Italia. Ricordo che quando ero nel CNEL
esisteva un archivio al riguardo, spero ci sia ancora. Lei non può discettare
sulla contrattazione aziendale oggi se non tiene conto di che cosa è ed è stata
la contrattazione in questi ultimi venti anni. Vogliamo vedere quanti accordi
aziendali, quanti integrativi sono stati firmati? Inoltre, la qualità di questi
integrativi è quasi sempre riferita ad aspetti normativi dell'organizzazione del
lavoro. Gli aspetti salariali legati alla produttività non sono il dato
saliente.
Qual'è la percentuale di lavoratori interessati alla contrattazione integrativa?
Ad occhio e croce direi minima nelle aziende al disotto dei cento dipendenti.
Lei sa benissimo che oltre il novanta per cento dei lavoratori italiani non
hanno mai conosciuto la contrattazione integrativa dal momento che non hanno
alcun potere contrattuale in azienda.,
In sostanza lei ha in testa un ulteriore immiserimento dei lavoratori italiani
finora tutelati dai minimi tabellari nazionali. Diminuendo il valore di questi
lei si ritrova con il novanta per cento dei dipendenti privati italiani
scoperta di tutele: Bravo!!
Complimenti! Lo specchietto delle allodole che si è creato è molto grossolano ma
confida nella credulità spesso in mala fede di coloro che hanno interesse al
riguardo.
In quanto alla firma a rate non so se la sua astuzia è degna di quella di
Bertoldo. Insomma ha davanti agli occhi la vicenda Alitalia che le dà
indicazioni metodologiche..... Spero che la CGIL ritrovi un pò di orgoglio
patrio e di fierezza di sè e mandare a quel paese lei e l'ineffabile Veltroni
che lavora di bulino con ma Marcegaglia per ricondurre al fienile di Bonanni e
Angeletti anche Epifani.
Naturalmente non manca nel suo articolo il richiamo alla grave crisi
internazionale. E quando mai i lavoratori non debbono farsi carico anche di
questo?
Pietro Ancona
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Lombardo Alberto
Sent: Tuesday, October 07, 2008 10:18 AM
Subject: Solo Dio è una Roccia
pubblicato su http://www.ilpuntodue.it/?q=node/353
L'affermazione del Papa "Solo Dio è una roccia" che commenta la terribile
crisi finanziaria scatenata da un liberismo privo di scrupoli controllato
da una classe di managers ricchissimi e profittatori denunzia un
atteggiamento della Chiesa
di rifiuto del mondo,lo stesso di sempre, atteggiamento che fermò la storia
per oltre un millennio in Europa.
Gli uomini non debbono aspettarsi niente da questo mondo. IL vero mondo è
quello di Dio.....etc..etc.. questo il terribile nichilismo che sta alla
base della religione cattolica.
E' molto comodo anche non distinguere e non affrontare le responsabilità
quasichè fossimo tutti responsabili del disastro finanziario che rischia di
inghiottire milioni di famiglie e che sta asciugando le risorse di tanti
Stati.
Non una parola ha dedicato il Papa ai responsabili diretti ed indiretti
della voragine finanziaria. Non una parola di critica e menochemai di
condanna di società trasformate in giungle in cui individui privi di
qualsiasi scrupolo morale del genere Tanzi
si arricchiscono a spese non solo degli azionisti ma ora di interi
continenti.
Ma la Chiesa non è estranea a questo mondo. E' presente in modo ossessivo
nella vita delle nazioni e specialmente in Italia.
Ha istituti finanziari ed interessi concreti che esistono dentro il sistema
che afferma a parole di volere respingere e che condanna quando indica la
strada del regno di Dio in alternativa alle angosce del mondo.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Lombardo Alberto
Sent: Tuesday, October 07, 2008 10:18 AM
Subject: Spike Lee
pubblicato su http://www.ilpuntodue.it/?q=node/353
Ho visto Spike Lee a "che tempo che fa" di Fabio Fazio.Non mi sono piaciute le
risposte che ha dato sul falso del suo film sull'eccidio di Sant'Anna di
Stazzena. Ha subito sfoderato l'appoggio che avrebbe ricevuto da Giorgio
Napolitano che gli avrebbe confessato di essere stato partigiano e di non poter
escludere l'esistenza di traditori e di vili durante la guerra di liberazione
tra gli stessi partigiani. Dubito che Napolitano gli abbia detto questo e se
glielo ha detto non ha fatto certamente bene. A Fabio Fazio che gli contestava
con molta nettezza il fatto che nel caso specifico di SantaAnna tutte le
inchieste hanno escluso l'esistenza di uno o più traditori ha risposto in modo
stupefacente affermando che un traditore potrebbe sempre esserci. Mi sono
domandato perchè mai, oggi, in questo frangente politico dell'Italia alla
vigilia di riforme che rischiano di mutilare la Costituzione nata dalla
resistenza, qualcuno oltreoceano abbia avuto l'idea di venire a fare un film in
un ambiente che gli è profondamente estraneo culturalmente e storicamente per
dare una versione che in ogni caso getta fango sulla resistenza e riapre la
inaccettabile polemica sulle responsabilità dei resistenti nelle rappresaglie
naziste a Santa Anna come a Via Rasella. Insomma la Resistenza sarebbe
responsabile dei crimini perpetrati dai nazisti!! Non vorrei sembrare "complottista"
ma non escludo un interesse di certi ambienti dell'amministrazione USA per una
ulteriore torsione in senso antidemocratico della situazione italiana mettendone
in discussione il fondamento stesso della Costituzione, la guerra di liberazione
nazionale.
Notazione finale: a Fabio Fazio che gli chiedeva un giudizio sul recente
terremoto finanziario ha risposto con molta arroganza che il cuore della finanza
sta comunque a New York e che se la America starnutisce il mondo prende un
raffreddore!! Certo una riflessione diversa e meno "patriottica" sarebbe stata
meno indigesta dal momento che milioni di risparmiatori e di persone in tutto il
mondo pagheranno le conseguenze delle ruberie dei pirati che hanno venduto carta
straccia come oro colato!!
Pietro Ancona
6/10/2008
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Sent: Saturday, October 11, 2008 10:16 AM
Subject: non è stata una gaffe!!
L'invito di Berlusconi (*) ai
risparmiatori italiani di comprare azioni Eni o Enel scaturisce dal suo
profondo dolore di liberista per l'apprezzamento dei titoli di Stato Bot
e CCT nel corso di questa spaventosa crisi. Berlusconi come Reagan odia
lo Stato, lo Stato è per lui come lo era per la Tathcher "la bestia da
uccidere". Il fatto che i titoli di Stato diventano al pari dell'oro
titoli-rifugio fa schiumare di rabbia il nostro Presidente del Consiglio
che tiene a rimarcare la superiorità del liberismo su ogni forma di
statalismo.- La sua fede nella ideologia capitalistica è profondamente
turbata.
Con quale faccia ora potrà chiedere altre
privatizzazioni dopo la tempesta che si è abbattuta sul mondo per colpa
del capitalismo truffaldino e criminale? Come potrà mettere in vendita,
come desidera, il patrimonio dello Stato per arricchire i ricchi
italiani?
Inoltre credo che l'invito a comprare Eni o
Enel sottointendesse anche Mediaset o Mediolanum e tutte le innumerevoli
società nelle quali il nostro Paperon dei Paperoni è implicato. Sarei
curioso di sapere quali effetti ha avuto finora la crisi sull'impero
berlusconiano e se la sua uscita di ieri fosse anche motivata dal
panico......
Pietro Ancona
(*) http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79815
***
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: segreteria@cgil.it ; veltroni@camera.it
Cc: redazione@manifesto.it ; posta@liberazione.it ; direzione@unita.it
Sent: Tuesday, October 14, 2008 12:06 PM
Subject: prontezza di riflessi
Carissimi,
in nome della patria siete pronti a regalare vagonate di miliardi ai
banchieri ed ai finanzieri ladroni sottraendoli al welfare, alle opere
pubbliche, alla scuola.
Avete dichiarato la scala mobile un tabù, una parola impronunciabile e
assistete gelidi all'affondamento nella miseria dei lavoratori e dei
pensionati.
Il padronato italiano ha molti partiti a disposizione ed anche tutti i
sindacati che hanno oramai inglobato l'ugl della Polverini che stamane
dichiarava di aderire allo sciopero della scuola ma di volere il maestro
unico!! Partecipa per rappresentare gli insegnanti che già tradisce nella
dichiarazione di adesione.
E' vergognosa l' enorme quantità di avvocati del padronato e della
confindustria nella Casta politica e nei Sindacati che dovrebbero essere
dei lavoratori e per i lavoratori e l'isolamento tragico dei lavoratori, dei
pensionati, dei disoccupati.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; sinistra critica ; cremaschi
fiomgloriosa ; cobas@cobas.it
Sent: Thursday, October 16, 2008 10:13 AM
Subject: Impoverimento dell'Italia nel gelido silenzio delle Confederazioni
Sindacali
I lavoratori ed i pensionati italiani si impoveriscono sempre di più ogni
giorno che passa dal momento che i loro salari e le loro pensioni sono
pietrificati mentre tutto è in movimento ascensionale: prezzi, tariffe,
servizi, tasse.
Soltanto la prof.Chiara Saraceno ed il Prof.Paolo Leon l'altra sera hanno
tentato di attirare l'attenzione di Fassino, della Polverini e degli altri
tutti al capezzale dei banchieri sulla triste condizione di milioni e
milioni di famiglie italiane a reddito bloccato.La Prof. ha proposto il
Fiscal Drag di cui i Sindacati tacciono.
E' impressionante sentire vantare Epifani di essere stato sempre contro la
scala mobile.
La via della detassazione della tredicesima e dello straordinario dettata
dalla Confindustria mira ad ulteriore impoverimento dal momento che il
welfare ne verrà colpito.
Le quattro Confederazioni Sindacali sono diventate collaborazioniste con il
padronato e complici dello sprofondamento dei lavoratori italiani nella
miseria.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Saturday, October 18, 2008 8:09 AM
Subject: manifestazione Cobas e Napolitano
Caro Dr. Concina,
l'intervento di Napolitano sulla manifestazione di ieri è stata inopportuno
e di sostegno al Governo.
Il Presidente si guarda bene dall'intervenire come sarebbe suo dovere
nell'opera di demolizione che la destra sta facendo dello Statuto dei
Lavoratori alla Camera e,nel giorno stesso della protesta del mondo della
scuola e del lavoro, fa un commento che è stato e sarà usato contro le
ragioni dei professori e delle famiglie.
Non andiamo proprio bene!!
Pietro Ancona
***
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: barenghi@lastampa.it
Cc: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Saturday, October 18, 2008 11:57 AM
Subject: perchè la sinistra ha perso
Caro Barenghi,
la sinistra ha perso (tu ci scrivi sopra un libro) perchè ha avuto
nel suo seno le iene, i serpenti ed anche varie specie di sciacalli.Non
certo per non avere compreso la bellezza abbagliante del liberismo come tu
mostri di credere.
Questi sono stati allevati e coccolati come veri e propri guri, maitre a
penser ed invece erano piccole anime vili come tanti italiani come loro.
Auguri di buona permanenza nel regno della libertà berlusconiana!!
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: posta@liberazione.it
Sent: Saturday, October 18, 2008 12:21 PM
Subject: realacci la Fiat l'ambiente
E' triste assistere alla involuzione reazionaria di uomini che si sono
conquistati una notorietà, una stima, una fiducia combattendo battaglie a
difesa dell'ambiente.
A quanto pare questa difesa dell'ambiente è diventata un optional
subordinata agli interessi dell'industria e nel caso della Fiat..
Realacci è emblematico di questa involuzione. Uno smarrimento della
sinistra e della democrazia disposta a sacrificare tutto sull'altare degli
interessi capitalistici.
Il cancro è diventato epidemico dappertutto anche se pochi ne parlano. Ma
le emissioni nocive delle ciminiere non si debbono toccare. Costerebbe
troppo agli industriali.
E' sconcertante!!
pietro ancona
***
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pbonvin4@tin.it
Sent: Saturday, October 18, 2008 9:18 PM
Subject: la colonna infame
Questa destra sta mettendo tutte le categorie di lavoratori a turno sulla
colonna infame additandola al ludibrio pubblico: statali fannulloni, piloti
privilegiati, ora professori e altro "intoccabili".
E' una vergogna mettere milioni di lavoratori sotto la sferza dei
pennivendoli della stampa governativa incitando la gente all'odio verso di
loro.
Ma chi semina odio raccoglierà odio!!
Pietro Ancona
***
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: sinistra critica
Sent: Monday, October 20, 2008 4:07 PM
Subject: MORTE DI VITTORIO FOA
pubblicato su
LA MORTE DI VITTORIO FOA
========================
La morte di Vittorio Foa avvenuta in età tardissima è pure sempre un
impoverimento per quanti restiamo e per qualche tempo ancora continueremo a
testimoniare di noi stessi e dei nostri ideali in un mondo incattivito e
privo di speranza. (C'è chi spera in Obama ma io resto molto scettico e
credo che una potenza imperiale capace di imporre bombardamenti ed
occupazione militare per anni a due nazioni del pianeta provocando in
continuazione quasi tutte le altre non cambierà linea con il cambio del
Presidente.)
Non condivido la scelta della famiglia di fare annunziare al mondo la morte
di Vittorio Foa da Walter Veltroni. Prima di tutto perchè Veltroni c'entra
assai poco con la cultura e la storia di Vittorio socialista di un
socialismo radicale. Non credo di avere mai sentito dire a Foa che si
vergognava di essere stato comunista. Foa comunista non lo è mai stato, era
socialista radicale, era una persona di sinistra ma il senso che ha dato
Walter alla sua vergogna riguardava e riguarda tutta la sinistra italiana
Penso che tuttavia Vittorio Foa sia un sopravvissuto a se stesso.La sua resa
agli equilibri della politica degli ultimi anni io non la condivido. Ci sono
persone che con il trascorrere degli anni rinunziano o diventano increduli
agli ideali della propria giovinezza e della propria vita. Le ultime battute
di Foa non mi sono piaciute per niente. Hanno contribuito al disarmo morale,
al generale disorientamento della sinistra italiana. Una intera vita spesa
per l'autonomia e la crescita civile della classe operaia, una militanza
nella CGIL di grande rilievo che contribui' ad elevare la coscienza del
movimento operaio italiano, coscienza di sè e della superiorità della
propria cultura.
Non ho condiviso di lui la giustificazione alla guerra del golfo e
l'atteggiamento remissivo a fronte dell'involuzione liberista dello
Occidente quasi che fosse fatale per l'umanità dovere sempre e comunque fare
i conti e subire la forza sommergente della borghesia finanziaria e
industriale.
Ma molto di quanto ho imparato lo debbo al suo insegnamento
alla sua capacità di analizzare la realtà anche se non sempre le sue
soluzioni erano quelle giuste. Nella CGIl era in segreteria con Fernando
Santi, grande riformista, gradualista ma intransigente sui diritti ed i
valori. Vittorio aveva sempre la bontà
e la capacità di mettere da parte il suo pensiero e di adeguarsi a quella
che riteneva la soluzione più "più giudiziosa" spesso opposta alla sua
sempre radicale. Ma era sempre una soluzione di avanzamento sociale per i
più. Essere "giudiziosi" rispetto la realtà di oggi significa accettare cose
che fernando Santi, riformista, non avrebbe mai accettato!!
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@unita.it
Sent: Tuesday, October 21, 2008 9:13 PM
Subject: quel sorriso (Vittorio Foa)
Cara Dr.ssa Concita De Gregorio,
il suo articolo sull'Unità (*) su Vittorio Foa, "Quel sorriso", e la
dichiarazione di Veltroni sono quanto di più vacuo, incolore, inodore,
neutro si potesse scrivere sulla vita
di un protagonista del socialismo italiano che non fu certamente mai
comunista ma per un lungo periodo della sua storia fu sempre e soltanto
dalla parte dei lavoratori e fiero socialista.
Insomma, tutto si riduce ad un sorriso! Un vago gesto della mano per
indicare una fumosa ed aerea non so cosa e per non si capisce che.....
Che poi Vittorio Foa, alla testa della CGIl, abbia vissuto tutta la stagione
delle conquiste e dei diritti nuovi che ad uno ad uno ora vengono restituiti
con gli interessi al padronato da un partito che ha dentro di se Ichino e
Colaninno, è come se non fosse mai accaduto, cosi come non sono mai accadute
le sue critiche radicali all'opportunismo ed alla compromissione! Il
contratto dei metalmeccanici, l'abolizione delle gabbie salariali, lo
statuto dei diritti, la scuola media unica, la nazionalizzazione
dell'industria elettrica, l'apertura alla Cina etc..etcc.. tutto questo è
come se non fosse esistito...
Insomma, è come leggere della fine non dico della lotta di classe la cui
semplice evocazione scandalizza, ma della stessa storia...
Incredibile!!
Pietro Ancona
(*)
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80120
****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: eguaglianza e libertà
Sent: Wednesday, October 22, 2008 12:49 PM
Subject: Lo Stato in aiuto dei ricchi - Che c'entra Foa con Veltroni?
Caro Lettieri,
sarò anche la testimonianza di una forma di unilateralismo settario di
sinistra (del quale tuttavia credo ci sia un gran bisogno dopo anni di
annacquamento dei valori di sinistra e di colonizzazione liberista del suo
ceto intellettuale) ma non credo di venire meno ai miei ideali di
riformista lombardiano quale sono sempre stato ed ai quali nonostante l'età
resto fedele criticando Foa.
Delle biografie di molti dirigenti della sinistra non sempre è piacevole
leggerne l'ultima parte. Questa triste constatazione vale da Garibaldi
Bosco, valoroso dirigente dei fasci finito vice sindaco di Palermo in una
giunta di destra a tanti tantissimi altri
ad eccezione di alcune persone assai fortunate come Sandro Pertini.
Ricordo nitida e forte la voce di Vittorio Foa nei congressi socialisti ed
in quelli della CGIL, una voce che mi faceva sentire orgoglioso di
appartenere al movimento socialista che la esprimeva ma non riesco ad
accettare il suo silenzio sulla tragedia dei lavoratori italiani e del
socialismo deprivato financo
della sua cultura assorbita dall'amorfo PD che anche se conquista la
maggioranza non cambierà molto di quanto ha fatto finora la destra al
potere.
Infine non sono affatto felice che Walter Veltroni ne costituisca il
testimone.
Ti ricordo con tanta simpatia.
Pietro Ancona
****
----- Original Message -----
From:
pietroancona@tin.it
To:
posta@liberazione.it
Sent:
Thursday, October 23, 2008 7:15 PM
Subject: : sindacato di soli stranieri
la richiesta diffusa tra i lavoratori stranieri di un
sindacato solo di immigrati certamente irrealizzabile e persino pericolosa
segnala tuttavia una inadeguatezza, una carenza colpevole delle
Confederazioni Sindacali da anni dedite a trattative per restituire con gli
interessi al padronato quanto ottenuto durante la grande stagione di lotte
sindacali della fase di grande crescita delle lotte operaie conclusasi con
il fallimento delle riforme. Il potere riuscì a deludere le grandi
mobilitazioni degli anni settanta e da allora è cominciato il ciclo delle
espiazioni....
Dagli accordi di concertazione del 1993 alla
disponibilità ribadita in tutte le sedi di sostituire ai miglioramenti
salariali la detassazione della tredicesima, ai famigerati accordi sul
welfare del luglio scorso il Sindacato appare sempre più egemonizzato
dalla volgarissima linea imposta da Bonanni. Basti
esaminare la vicenda dell'Alitalia e l'assenza di reazione alla campagna
forsennata del governo di destra di criminalizzazione ed isolamento dei
lavoratori pubblici definiti "fannulloni".
I lavoratori stranieri si trovano nella condizione in
cui si trovarono i lavoratori meridionali a Torino dentro la Fiat e nella
città industriale: trovarono una classe operaia ed un sindacato
inerte rispetto lo sfruttamento padronale e crearono
un grande subbuglio dando vita alla grande stagione di lotte dalla quale si
dipartì il cosidetto "autunno caldo".
I lavoratori stranieri sono a disagio perchè i
lavoratori italiani sono in stato di disagio: muoiono come le mosche e
guadagnano non abbastanza per sfamare le loro famiglie. Insomma gli
immigrati specchiano una realtà diventata pesantissima dal momento che la
linea del sindacato è speculare a quella della Confindustria a cominciare
dal problema del precariato e della legge trenta.
Se avessi voce in capitolo suggerirei ai lavoratori
stranieri di costituirsi in associazione e con questa stimolare i sindacati
di appartenza a fare quanto è giusto che facciano senza caricarsi sulle
spalle i problemi della finanza mondiale e dei banchieri da salvare.....
Suggerirei anche di aderire ai Cobas che sono i soli
sindacati che rispondono soltanto ai lavoratori.
Pietro Ancona
****
Da:pietroancona@tin.it
Inviato il: 23/10/2008 20:30
A:<liberaliberazione@gmail.com>
Cc:<posta@liberazione.it>
Oggetto: della tolleranza dei libertari
Carissimi,
io non condivido la posizione di Sansonetti che poi è quella
del gruppo bertinottiano di rifondazione anche se Sansonetti non sempre
gli fu consenziante. Tuttavia provo orrore per i metodi
dell'ostracismo, con raccolta di firme e quant'altro per
spingere per
la spalle il direttore fuori dal giornale. E' un vizio tipico dei
partiti comunisti quello di non tollerare e di criminalizzare chi la
pensa diversamente. C'è stato un periodo in cui l'Avanti! fu
diretto da
Riccardo Lombardi che attaccava quotidianamente il governo di centro-
sinistra con dentro Pietro Nenni e il PSI! Eppure Lombardi restò al suo
posto finchè volle!!
Penso che Sansonetti avrà l'intelligenza di
rappresentare la linea del Partito anche se non la condivide e che il
giornale ospiterà anche il suo dissenso.
E' molto triste offrire questo
desolante spettacolo mentre la destra minaccia di usare la polizia
contro i nostri ragazzi ed è tutta una violentissima lotta del
padronato e del governo contro i lavoratori.
Non penso che le
dimissioni di Sansonetti risolveranno il problema terribile che sta
davanti la sinistra: unirsi in una nuova proposta socialista o
riconfermarsi come comunista e basta.
Se poi faccio il pragamatico
debbo dire che non condivido come Vendola si è comportato in Puglia su
temi cruciali come l'acqua e gli inceneritori e non condivido come
Ferrero ha fatto il ministro jesman di Prodi.
Cerchiamo di smetterla e
di sopportarci serenamente a vicenda....Tanto ci pensano gli altri a
farci a pezzi....
Pietro Ancona
----Messaggio originale----
Da:
liberaliberazione@gmail.com
Data: 23-ott-2008 12.40 PM
A: <<Undisclosed-
Recipient:>, <>>
Ogg: oltre 100 adesioni
Al nostro appello a
Sansonetti affinchè liberi Liberazione, dimettendosi, hanno già aderito
più di 100 iscritti, militanti e dirigenti del Prc.
Vi inviamo di
seguito l'appello e le adesioni pervenute finora, invitandovi a
proseguire la raccolta firme e ad aderire se non lo avete ancora
fatto.
PER SOTTOSCRIVERE L'APPELLO:
liberaliberazione@gmail.
com
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Friday, October 24, 2008 10:13 AM
Subject: Nel paese infelice del gratta e vinci
Morte della speranza
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Ti avvicini ad un tabacchino e nel raggio di venti metri trovi gente intenda
a grattare un pezzetto di carta colorata con occhi ansiosi e dita febbrili.
Si tratta di povera gente, spesso poverissima che sottrae qualche euro
prezioso alla sua sopravvivenza per tentare la fortuna. I bingo, introdotti
nei quartieri durante un governo D'Alema, oggi saldamente controllati dalla
mafia, tengono inchiodati al tavolo per giornate intere centinaia e
centinaia di massaie e di
pensionate. La speranza è di fare una vincita e magari comprare un chilo di
carne di quella buona, bovina, non la solita coscia di pollo che non sa di
niente e fa addirittura il brodino amaro. Le slot machines hanno raggiunto
financo i rioni popolari si trovano dappertutto. Spesso vengono sequestrate
dalla finanza perchè truccate. Sono affollate da giovani e da stranieri
spesso da cinesi che sembra abbiano una predilizione per questo gioco quasi
sempre truffaldino (i gestori svuotano le monete accumulate e lasciano
qualcosina a qualche raro vincitore).
Lo Stato gestisce poi grandi lotterie. Ieri è stata annunziata a Catania la
vincita di cento milioni di euro (duecento miliardi di vecchie lire?) che ha
fatto subito crescere la vendita di biglietti per il prossimo fatidico sei.
Tra parentesi: ho qualche sospetto
sulla reale esistenza di un vincitore dal momento che la vincita avviene a
Catania recentemente beneficiata di un generoso intervento del governo per
impedire il fallimento del Comune. Dubito che non si tratti di una
simulazione.Bisognerebbe rendere obbligatoria l'identità del vincente per
sapere se si tratta di una vera vincita.
L'Italia ha sempre avuto il gioco, il tentare la fortuna ma mai come oggi.
Il gioco era una caratteristica quasi locale di Napoli con relativi libri di
cabala e interpreti dei sogni del calibro di Eduardo De Filippo. Era una
espressione della cultura popolare e non era cosi triste come è diventato ai
nostri giorni. La massaia fa la cresta a se stessa, risparmia sulla spese
per avere qualche euro da giocare. Lo scopo principale della scommessa è
quello di avere qualche soldo in più da spendere in casa. La povertà che si
è abbattuta su milioni di famiglie operaie e del piccolo ceto medio è
davvero pesante.Tutto aumenta di giorno in un giorno a salari e pensioni
fermi e condizione generale precaria senza futuro.
La tristezza, l'inquietudine, l'umiliazione sono sempre più comuni, più
visibili.
Intanto, la destra al governo ha messo in opera vere e proprie squadre di
guastatori. Sacconi lavora intensamente alla distruzione del diritto del
lavoro fino al limite estremo di intaccare diritti garantiti a livello
internazionale.Attraverso lo zuccherino di qualche spicciolo in più a Natale
detassa la tredicesi ma ed infligge un colpo terribile alle risorse del
welfare mentre fa capire che solo cosi e non attraverso miglioramenti
salariali si può ottenere qualcosa; anche le pensioni sono nel suo mirino ed
in quello di Cazzola; la Gelmini taglia otto miliardi a tutto il sistema
scolastico di ogni ordine e grado e prefigura il declino della scuola
pubblica a vantaggio di forme selvagge di colonizzazione (fondazioni) e
privatizzazioni.
La sanità è stata privata dei mezzi per l'ordinaria assistenza e si avvia
anche qui verso livelli bassissimi (eravamo il secondo sistema sanitario del
mondo). Le pensioni sono già state ridotte a prestazioni insignificanti. I
nostri figli non avranno più del trenta per cento del loro salario medio.
Questi guasti vengono accompagnati da intense campagne di diffamazione dei
lavoratori (fannulloni, baroni,assenteisti...)che servono a tenere ferma
l'opinione pubblica a disgustarla di quanti si vuole che vengano lasciati
soli ad affrontare la scure reaganiana del governo.
La società liberista nella quale viviamo è un fallimento sociale, una
catastrofe. Il mercato non esiste ed i cittadini consumatori debbono
acconciarsi a pagare quanto viene loro richiesto dal farmacista
all'assicuratore. Lo Stato colonizzato da una destra vorace riduce
progressivamente i servizi pubblici dalla scuola alla sanità alle pensioni
alla possibilità di accedere a posti di lavoro nuovi. Milioni e milioni di
lavoratori sono ridotti al precariato ed impoveriti da salari sempre più
bassi.
La cosa peggiore di questa desolazione è una opposizione che, se vincesse le
elezioni, farebbe più o meno le stesse cose che sta facendo questo governo
di destra.
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Friday, October 26, 2008 9:24 AM
Subject: C'è ancora la società italiana!!
Contrariamente alle aspettative della destra
di una liquefazione della società italiana dopo anni di azione
demolitrice ispirata al thatcherismo a vantaggio di un agglomerato di
sessanta milioni di persone ognuna per i fatti suoi, l'Italia è ancora
una società civile capace di grandi momenti di generosità e di passione.
Il centro-destra ha creato una colonna infame dove, a turno, ha fatto
salire tutte le categorie dei lavoratori italiani tacciati come
fannulloni o mangiapanea tradimento o parassiti come indistintamente è
stata indicata la popolazione meridionale, i migranti come potenziali
assassini, i rom come ladri....
Ieri una grande popolazione socialdemocratica è convenuta a Roma per
manifestare il proprio dissenso dallo sfascio della società e dello
Stato italiano. Purtroppo ad esprimere questo dissenso è stato un
Partito ed un gruppo dirigente che vive del riverbero del liberismo
della destra. Il programma del PD non è poi tanto diverso da quello del
centro-destra come abbiamo visto con i sindaci di centro-sinistra e con
il governo Prodi.
La grande voglia di cambiamento e di ristabilimento della democrazia e
della giustizia sociale espressa dal mondo della scuola non troverà
purtroppo sfogo perchè incrocia sul suo cammino
partitini comunisti incapaci di unificarsi attorno ad un progetto,
sindacati egemonizzati dalla Confindustria, un Partito Democratico che
non distingue molto la sua politica sociale da quella di Sacconi.
Veltroni ed il PD non esprimono quanto è già maturato nel profondo della
società italiana
Pietro Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bellaciaoparis@yahoo.fr ; posta@liberazione.it ; la rinasciita
Cc: rizzopersonale@libero.it
Sent: Saturday, October 25, 2008 5:10 PM
Subject: errori che si pagheranno
hanno sbagliato i partiti della rifondazione comunista, dei comunisti
italiani, della sinistra democratica a disertare la manifestazione di Roma.
Avrebbero dovuto fare come Di Pietro.Partecipare distinguendosi nel corteo e
nella piazza.
Hanno lasciato la rappresentanza del popolo di sinistra a Veltroni e
Franceschini al Partito Democratico che certamente non sono espressivi di
tutta la carica di protesta contro la politica economica e sociale del
governo.
Il settarismo è una malattia mortale dei comunisti.
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: letterealdirettore@espressoedit.it
Sent: Monday, October 27, 2008 9:02 AM
Subject: 25 ottobre
Caro Direttore,
"L'Italia è migliore della destra che ci governa". Ha detto Veltroni.
Avrebbe dovuto aggiungere: è migliore anche della opposizione parlamentare
che non è in grado di rappresentarne i sentimenti profondi, l'anelito alla
giustizia, il dolore di vivere una realtà sempre più tetra.
Veltroni ed il PD hanno commesso l'errore di prestarsi alla guerra delle
cifre sui partecipanti all'immensa manifestazione che ha un precedente
soltanto in quella organizzata dalla CGIL a difesa dell'art.18 dello
Statuto: Una polemica alimentata dal livore della destra e che offende
quanti hanno voluto partecipare ad un momento che non era soltanto del PD
ma di tutta l'Italia democratica. Bene hanno fatto i Socialisti, i Verdi,
Italia dei Valori a partecipare. Male, anzi malissimo hanno fatto i partiti
della cosidetta sinistra radicale dal momento che hanno estraniato i loro
iscritti ed elettori da un momento che seppur organizzato dal PD appartiene
a tutto il popolo che lotta contro il potere della destra a cominciare dal
mondo della scuola nella sua interezza.
Dubito molto che le cose dette da Veltroni e la linea del PD siano in grado
di dare una risposta soddisfacente ai bisogni ed alle speranze dei
manifestanti del 25 ottobre. Ci vuole una profonda riconsiderazione della
linea del PD troppo liberista, distante dal bisogno di immediati
miglioramenti economici e di
più rispetto dei lavoratori. Sul precariato, sui salari, sulla scala mobile
necessaria, sulle pensioni mentre la destra lavora alacremente in Parlamento
per un peggioramento ulteriore delle normative, l'opposizione è praticamente
inerte. Le posizioni di Letta e Treu non sono diverse da quelle di Sacconi.
Pietro Ancona
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