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RASSEGNA STAMPA

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MEMORIE

                                                                  RASSEGNA STAMPA      L'ANGOLO DI PIETRO

 

 L'ANGOLO DI PIETRO in ordine cronologico II part

 From November 23, 2007

to October 22, 2008

 

 

 

LETTERE E ALTRO                lettere pubblicate su Grandenud    http://urlin.it/cf1e

 su adnkronos      http://www.adnkronos.com/IGN/UGC/?ugcid=4531  

  su Il pane-e le-rose       http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o10278     

                                                               nei blog  http://pietro-ancona.blogspot.com/   e                       http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/

lettere pubblicate su Grandenud    http://urlin.it/cf1e

 

 

 

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Scalfari eugenio
Sent: Friday, November 23, 2007 6:48 PM
Subject: delitto di Perugia



  Ho letto il suo articolo sul delitto di Perugia. Credo l'abbia scritto con svogliatezza. La storia della noia mi pare un luogo comune.
 Ma non di questo volevo scriverle quanto del fatto che lei, grande vecchio del giornalismo italiano, persona capace di influenzare tantissime persone, non trovi niente da dire sui manifesti del giovane ivoriano apparsi a perugia città una volta mite  della provincia colta italiana. Manifesti terribili che mirano ad alimentare il clima xenofobo degli anni trenta gli anni che precedettero l'apparizione nel cuore dell'Europa del Grande Mostro.
  Non ritiene che il silenzio o peggio l'accondiscendenza della grandi firme del giornalismo italiano per l'ondata di xenofobia che a partire dalla lega dilaga in Italia sia un vero e proprio crimine ?
  Lei si ritiene tranquillo ? Hanno cominciato ad uccidere con le bombe molotov ed ora le ruspe devastano le povere "case" degli ultimi.
   Sprofondato nella sua poltrona, si sente in pace con la sua coscienza?
   Pietro Ancona

                                                          ****

 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: forgionefrancesco antimafia
Sent: Friday, November 23, 2007 7:38 PM
Subject: scioglimento Regioni

 
Caro Presidente,
 
come mai nel vostro progetto di scioglimento degli enti locali in caso di mafia non prevedete niente per le Regioni dove effettivamente si annidano grandi interessi ?
 
Ha presente la legislazione prodotta dalla ARS, dalla Calabria e dalla Campania?
 
Auguri per la sua attività e complimenti per le novità introdotte ( audizione Banca d'Italia, etc.,.)
 
Pietro Ancona

                                                                *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: massimo.gatta2@tin.it
Cc: Romano@rcs.it
Sent: Saturday, November 24, 2007 9:00 AM
Subject: Demagogia di Pasolini


  Caro Signor gatta,

sbagliava Pasolini a condannare gli studenti perchè figli di papà e schierarsi con i poliziotti perchè figli di contadini. Il giudizio non dovrebbe mai essere la conseguenza di una appartenenza di ceto. Avrebbe dovuto condannare gli studenti se avessero sbagliato. Il movimento sessantottino fu uno dei pochi veri fatti di liberazione di questo paese con una grande ventraglia fascista.
Il fatto che la polizia sia fatta da persone provenienti dal popolo non la salva dalle nefandezze cilene compiute a Genova ed a Napoli per le quali non ha mai chiesto scusa.
  Lei si dichiara comunista. Ma i comunisti di oggi sono  gli sceriffi di  Bologna e Roma che mandano le ruspe a devastare le baracche dei poveri e sono tutti low ed order. Lisciano la coda alla tigre razzista.
  Pietro Ancona

                                                         *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Saturday, November 24, 2007 10:40 AM
Subject: : Ritiro del provvedimento "welfare"



 La sinistra giustifica la sua permanenza al governo con  la teoria della "riduzione del danno". Insomma, se la sinistra non fosse al governo a svolgere la sua paziente poco gratificante sudata azione di contenimento delle pretese degli alleati, i  danni per i lavoratori sarebbero di gran lunga maggiori di quelli che "ridotti" vengono fatti.

  Si tratta di una insolita quanto stravagante per non dire grottesca concezione dell'opera di governo.
   Bisognerebbe vedere nel merito che cosa è danno e come si riduce ammesso che una coalizione di governo sia composta da gente  con la quale bisogna litigare per mantenere minimi condizioni di accettabilità delle decisioni che di volta in volta vengono assunte.
   Quando si riduce il danno bisognerebbe innanzitutto chiedersi a che cosa. E che cosa si cede in cambio.
   Il testo  del  "welfare" esitato dalla Commissione Parlamentare  prosegue nell'azione della legge trenta di
riduzione dei contratti di assunzione  in gabbie di ferro per catturare i lavoratori e tenerli sotto ricatto. Siamo lontani dallo spirito e dalla lettera della Costituzione e di tutte le normativi universali di tutela dei lavoratori.
  Vorrei che qualcuno spiegasse la ragione di lavori a tempo determinato della durata di trentasei mesi che peraltro possono essere anche la sommatoria di contratti a termine consumati presso la stessa azienda. Una normativa europea rivolta a tutelare i lavoratori da abusi viene strumentalizzata per aggiungere una pesante catena alle tante catene che sono appese alla legge Biagi.
  Nel diritto giuslavoristico prima della devastazione Treu-Biagi il rapporto di lavoro era soltanto di due tipi: a tempo indeterminato e  a termine. Per i rapporti a tempo determinato la spiegazione era prevalentemente merceologica e legata alla peculiarità e transitorietà dell'attività (   esempio, salatura delle sardine).
  Quale tipo di attività può giustificare  assunzioni per un triennio?  Perchè si fanno forzature cosi pesanti al senso comune, alla logica, ai diritto?
  Sommando alla legge Treu  il protocollo del 23 luglio
si saranno date al datore di lavoro  molteplici possibilità di utilizzazione della legge per ridurre al minimo i suoi obblighi e spogliare di  diritti  i dipendenti.
   A questo punto non resta che chiedere il ritiro del provvedimento ed il suo rinvio.
   Sperare come fa Russo Spena in positive correzioni del Senato è semplicemente illusorio!
   Se non si ritira il provvedimento l'alternativa è che la sinistra voti contri ed esca dal governo!
   Pietro Ancona
  
                                                       ******


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Saturday, November 24, 2007 1:39 PM
Subject: La nuova frontiera di lotta ai poveri: law and order


Caro Manifesto,

ad una domanda di Ritanna Armenni sul perchè insistesse tanto sui temi della sicurezza, Veltroni rispondeva dicendosi preoccupato dalla crescita di violenza nel nostro Paese.
Ritanna Armenni osservava che  questa crescita non esiste dal momento che i dati ufficiali segnalano una diminuzione di tutti i delitti commessi in Italia.
Veltroni diceva che questi dati erano vecchi ma che i dati più recenti  suffragavano la sua affermazione.
 Ritanna Armeni ribatteva che i dati da lei citati si riferiscono al 2006. (da allora ad oggi non ci sono altri dati).
  Nonostante fosse stato colto in fragranza di bugia da una giornalista preparata, Veltroni ha insistito nella sua tesi sulla priorità della sicurezza dicendo che si tratta di un bene da assicurare sopratutto ai poveri.
  Mentre diceva questo avevo davanti agli occhi la baraccopoli abbattuta dalle ruspe di Tor di Quinto davanti agli occhi terrorizzata di una bambina che, di ritorno da scuola, trovava la sua casa, i suoi libri, le sue cose sparse come immondizie da rimuovere!!
  E' una grande violenza oltraggiare la povertà con le ruspe e le deportazioni forzose. Delitti contro l'umanità dei quali si deve rendere conto!

  Pietro Ancona

                                                                          *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Saturday, November 24, 2007 11:13 PM
Subject: la giornata delle donne contro la violenza


la manifestazione delle donne contro la violenza segue il grande evento del venti ottobre iscrivendosi nella stessa linea. La società civile reclama la sua forte autonomia e respinge un ceto politico dal quale non tollera di essere rappresentata e che è oramai anni luce lontano dalle aspirazioni e dalle problematiche che animano le persone.
Il venti ottobre, per quanto  il gruppo dirigente della sinistra si affannasse a dire che non era contro il governo e cercasse in tutti i modi di devirilizzare la manifestazione  il corteo ha espresso tutta la sua  delusione,la sua rabbia, la sua protesta contro un governo che è nelle mani di Montezemolo e Mastella e digrigna i denti ai poveri per i quali propone le ruspe e la cancellazione dalla vista; ma anche contro la CGIL e la sua corresponsabilità nella miseria salariale; la manifestazione di oggi è una forte denunzia contro l'incrudelimento di una società che si accanisce contro i deboli, le donne, i vecchi, i poveri.
  La Pollastrini, la Turco, la Prestigiacomo con le loro sofisticate toilettes, il vuoto assoluto a la banalizzazione della loro proposta non hanno quasi più niente da dire, non offrono nessuna prospettiva.
  Il distacco materiale tra il popolo democratico e civile e l'attuale casta politica è enorme.
   Forse è anche irrecuperabile anche per la sinistra.
 Pietro Ancona
Circolo xx ottobre
Palermo

                                                  *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Sunday, November 25, 2007 7:35 AM
Subject: irresponsabilità


Il conduttore sceglie gli articoli che più servono alla campagna di nazificazione del Paese.
 Ricordo al signor Foa ed alla ineffabile responsabile di prima pagina che esiste una Carta Internazionale dei Diritti delle persone, esiste una Costituzione della Repubblica ed usare la radio per vellicare il ventre xenofobo di cittadini inquieti per i tanti problemi che li assillano è irresponsabile ed al limite socialmente disonesto.
 Nessuno può essere privato della residenza perchè sprovvisto di mezzi. Il sindaco di Cittadella ha torto ed hanno torto tutti coloro che soffiano sul fuoco delo razzismo.
    Spero che il Senatore Tranfaglia voglia intervenire
per fare cessare questo intenso lavorio di propaganda prenazista.
    Pietro Ancona

                                                                  *****

 


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: mafai@repubblica.it
Sent: Sunday, November 25, 2007 9:31 AM
Subject: manifestazione contro la violenza



-----
 Cara  Signora,

mi permette di dissentire dal suo giudizio sulla contestazione delle tre esponenti dell'oligarchia alla
manifestazione di ieri: Il potere anche se declinato al femminile è sempre potere. Ed in Italia ha una brutta faccia: la faccia delle misure xenofobe contro i migranti,
della legge biagi, della miseria che oramai attanaglia milioni di donne ed uomini.
Il venti ottobre esponenti autorevoli della sinistra si sbracciarono a devirilizzare la protesta, ieri le tre signore volevano mettere il cappello "governativo e della ufficialità "democratica" ai sentimenti di tantissime donne.
  Spero che rifletterà a fondo su come siamo combinati oggi in Italia.
  Con stima
Pietro Ancona

                                                   *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: antonio.capaldo@interno.it
Sent: Sunday, November 25, 2007 2:36 PM
Subject: per SE Dr.MOSCA Prefetto di Roma


Oggi le
ruspe hanno abbattuto le povere capanne dei rom di Tor di Quinto
con
tutto il loro contenuto nel massimo disprezzo dei diritto degli
abitanti
che dovevano quanto meno essere avvertiti per salvare le loro
cose, i loro
ricordi, oggetti necessari alla loro vita raminga.  Rai
tre mostrava una
bambina che al ritorno della scuola non trova più la
sua casa. Non sa
neppure dove andrà dal momento che chi demolisce si
limita a questo e non si
pone il problema della risistemazione delle
persone.

  Il Governo Italiano ha affrontato l'enorme problema della
immigrazione dei
Rom soltanto dal versante "sicurezza" che in sostanza
si traduce in una
folle esclusione dalla nostra vista e dalle nostre
città dei rom. Esclusione
dalla vista, criminalizzazione della povertà,
sanzioni per i lavavetri,
decoro urbano con pulizie etniche....

 
Sappiamo che si tratta di gravissimi abusi simili a quelli che il
nazismo
fece subire ai rom negli anni trenta, abusi possibili perchè
trattasi di un
popolo senza voce fino al punto di essere dimenticato
dalla giornata della
memoria dell'olocausto nella quale non sono
neppure menzionati (legge 211
del 2000). Eppure furono uccisi oltre
seicentomila tra rom e sinti!!

  Considerato la inconcludenza del
Ministero della Solidarietà Sociale e
l'ostilita dei sindaci leghisti e
PD

penso c he si potrebbe trovare una soluzione, uno strumento nella
istituzione di un Alto Commissariato per i Rom con il compito di
organizzarne ed amministrarne la presenza in Italia.

  Il
Commissariato potrebbe essere dotato delle risorse messe a disposizione
della Unione Europea, del Fondo ONU e del Governo italiano e dovrebbe
agire
per evitare i traumi dei continui trasferimenti forzosi imposti a
varie
comunità e del crescente razzismo che attorno a queste
drammatiche vicende
si sta creando. Dovrebbe realizzare un progetto di
sistemazione delle
comunità rom: radicamento territoriale, alfabetizzazione, scolarizzazione bambini, integrazione non assimilazionista!!!

  Il problema ROM deve essere
affrontato a cominciare dal dare una voce a
questo sventurato popolo, e
bisognerebbe creare istituzioni sociali e
culturali. L'Italia può
gestire agevolmente un progetto del genere, farne un
progetto
esemplare, la risposta umanitaria civile ed economicamente
produttiva
ad un problema che rischia di squalificarci come popolo xenofobo
che
per evitare la vergogna delle favelas le demolisce senza porsi il
problema degli esseri umani che li abitano.

  E' urgente intervenire. I rom furono quasi distrutti da Hitler come gli ebrei. Gli ebrei hanno avuto una Patria, i Rom vengono scacciati come lebbrosi dovunque tentino di vivere: Pavia, Roma, Bologna.. Treviso......
  Una struttura come un Alto Commissariato, gestito con
il controllo delle comunità rom ivi rappresentate, darebbe una svolta radicale alla questione in senso favorevole ai valori europei.
Pietro Ancona 
                                                  *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ernesto
Sent: Sunday, November 25, 2007 3:23 PM
Subject: Consigli Generali CGIL CISL UIL a Milano


Di fronte della tragedia dei salari italiani (le festività natalizie non saranno allegre per milioni di famiglie) la superpotenza sindacale CGIL CISL UIL riunitasi in pompa magna a Milano  propone di distribuire una media di TRENTA euro al mese da aggiungere alla miseria delle richieste contrattuali (meno di cento euro al mese), sottraendoli alla tassazione.
  Per questo miserabile, minimalistico obiettivo, proclamano lo sciopero generale per gennaio per dimostrarsi autonomi dal governo e dalla Confindustria e comunque tenere la barra di un minimalismo contrattuale indecente e sconcertante.
 
 Insomma, i Sindacati condannano i lavoratori italiani alla miseria.
  
 In ogni caso, per questi miseri trenta euro si accingono a cedere altri importanti pezzi dei gioielli  di famiglia (contratti nazionali, tutele di malattie).
   Per la casa, ossessionati dal timore di essere giudicati poco liberisti, propongono intervento sulle locazioni e si guardano bene dal proporre un piano nazionale di edilizia popolare capace di calmierare il mercato e dare la casa a chi non è in grado di pagare gli affitti correnti.
 
 
 Pietro Ancona
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=70858


                                                                *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: valentini@unita.it
Cc: lettere@unita.it
Sent: Sunday, November 25, 2007 6:43 PM
Subject: Uno scippo sventato!!


 Lei scrive:

"Ma una manifestazione così insolita e per certi aspetti straordinaria è stata almeno in parte offuscata da piccoli gruppi intransigenti, che in un improvvido crescendo prima hanno espulso dal corteo le politiche della destra, Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna e Alessandra Mussolini. Poi se la sono presa con alcuni giornalisti uomini""

 Hanno fatto  invece benissimo ad impedire una mercificazione, la riduzione a spot propagandistico per la Melandri e le altre) della grande "insolita" manifestazione.
  La signora Melandri e le altre rappresentavano il Potere seppur declinato al femminile.
 Il loro mondo è distante anni luce da una piazza che ha sgomitolato una matassa di violenze, povertà, difficoltà, stress, discriminazioni, mobbing, segregazione razzista, dolore quotidiano a stentare la vita.
  La manifestazione di ieri è stata dello stesso timbro tonale di quella del venti ottobre. il venti ottobre è stato scippato al corteo da un gruppi dirigente pavido che ha ossessivamente ripetuto che era innocua, non contro il governo. Le donne sono state più
sveglie. Hanno cacciato via le mercantesse dal tempio!!
  Non vi rendete conto di quanto la politica di sinistra sia lontana dalla gente!! (anche se prende i grandi numeri del referendum e delle primarie che sono del tutto inani)
 Pietro Ancona

                                                          *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bertinetto@unita.it
Sent: Sunday, November 25, 2007 7:42 PM
Subject: Talebani contro la rinascita (sic!!!)


Caro Gabriel,

il suo articolo è meritevole di diventare una velina del Pentagono. Auguri!!

Pietro Ancona

un piccolo memento sul contributo alla rinascita che l'occidente dà
 

 
                                                   *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: m.gallo@ilriformista.it
Sent: Sunday, November 25, 2007 7:53 PM
Subject: allarme rosso in cgil!!!


 Soltanto in Italia può accadere che il sindacato stia in apprensione per i possibili miglioramenti in senso favorevole ai lavoratori che la sinistra di governo può ottenere.

 E' veramente sconcertante!

Pietro Ancona

                                                                      *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Cc: tranfaglia nicola professore torino ; burgio alberto
Sent: Monday, November 26, 2007 8:27 AM
Subject: la campagna xenofoba continua a radio tre


 Caro Deaglio,

dal momento che lei ritiene ragionevole la posizione del sindaco di Cittadella dobbiamo desumere che è infondata la contestazione della Procura della Repubblica allo stesso?

In quale legge  sta scritto che Sindaco può stabilire condizioni minime di reddito e "abitazione decente" per concedere  la residenza?
    Perchè dichiara "ragionevole" un'azione contraria ai principi della Costituzione e dei Diritti dell'Uomo?
   Dimostri che l'azione del sindaco è basata sulla legge e non sull'arbitrio!
   Dimostri che il diritto alla residenza sia
sottoposto a condizioni!

Immagino che lei ha partecipato al raduno leghista  di Cittadella a sostegno
del Sindaco!
   Prima pagina continua nell'azione di nazificazione dell'opinione pubblica italiana magari con un tizio che dando ragione al razzista si terge una lacrimuccia al pensiero dell'emigrazione italiana del primo novecento!
  Pietro Ancona

Ps: sono siciliano ed il suo ricordo del trattamento che molti di voi torinesi avete riservato ai miei corregionali  ancora mi offende!!

                                                    ******


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Monday, November 26, 2007 1:02 PM
Subject: : la campagna xenofoba continua a radio tre


Caro Sansonetti,

mi domando che ci sta a fare Alessandro Curzi nel Consiglio di Amministrazione della Rai dal momento che la deriva fascista e xenofoba di questa  è inarrestabile.
  Prima Pagina di Radio Tre un tempo luogo civile della democrazia per almeno un milione di ascoltatori è diventato un palcoscenico dove si esibiscono tutte le settimane pennivendoli della peggiore specie
che conducono intensa propaganda di nazificazione dell'opinione pubblica.
  Ti mando copia della lettera che ho scritto al signor Mario Deaglio, opinionista e professore universitario, che giudica "ragionevoli" le posizioni deei leghisti e "normale" che un Sindaco di possa fare le sue particolari leggi.
  Spero che farai qualcosa. Almeno mandami la email di Curzi (non so dove scrivergli).
   Pietro Ancona


Subject: la campagna xenofoba continua a radio tre


 Caro Deaglio,

dal momento che lei ritiene ragionevole la posizione del sindaco di Cittadella dobbiamo desumere che è infondata la contestazione della Procura della Repubblica allo stesso?

In quale legge  sta scritto che Sindaco può stabilire condizioni minime di reddito e "abitazione decente" per concedere  la residenza?
    Perchè dichiara "ragionevole" un'azione contraria ai principi della Costituzione e dei Diritti dell'Uomo?
   Dimostri che l'azione del sindaco è basata sulla legge e non sull'arbitrio!
   Dimostri che il diritto alla residenza sia
sottoposto a condizioni!

Immagino che lei ha partecipato al raduno leghista  di Cittadella a sostegno
del Sindaco!
   Prima pagina continua nell'azione di nazificazione dell'opinione pubblica italiana magari con un tizio che dando ragione al razzista si terge una lacrimuccia al pensiero dell'emigrazione italiana del primo novecento!
  Pietro Ancona

Ps: sono siciliano ed il suo ricordo del trattamento che molti di voi torinesi avete riservato ai miei corregionali  ancora mi offende!!

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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; giannini parlamentari ; gagliardi lina liberazione
Cc: Lombardo Alberto
Sent: Monday, November 26, 2007 2:28 PM
Subject: salario minimo e case popolari


 Le decisioni delle Confederazioni CGIL,CISL ed UIL  riunite a Milano sui salari ed il resto sono la conferma del fatto che i sindacati italiani non hanno alcuna voglia di cambiare il regime di bassi salari dei lavoratori italiani.
  Questi dovrebbero fare uno sciopero generale per ottenere di avere in busta
paga il lordo delle richieste di aumenti avanzati per i rinnovi dei ccnl: qualcosa come cento euro al mese con una parte prelevata dall'erario pubblico.
  Stamane ho incontrato un infermiere di un ospedale pubblico di Palermo: guadagna circa ottocento euro al mese senza alcun altro a pretendere. Lavora in ospedale, firma tutte le mattine, ma è come se non ci fosse: è un invisibile. E' la cooperativa alla quale appartiene (e lo sfrutta) a pagarlo.
  Per quanto il capitalismo sia spietato dappertutto non c'è paese europeo in cui i datori di lavoro hanno le possibilità di vessare, ricattare, sfruttare che esistono in Italia ad opera di tutta la legislazione successiva ai famigerati accordi del 1993.
  Il lavoro interinale, le cooperative, tutte le forme di  rapporto previsti dalla Biagi
consentono alla fantasiosa borghesia imprenditoriale italiana di sfruttare al massimo la forza lavoro. I Sindacati italiani conoscono bene questa situazione e la considerano "normale".
 Non si rendono conto che siamo vicini al punto di rottura della coesione sociale e che non saranno i cinque milioni di voti fasulli del referendum a giustificarli.
  Bisognerebbe tornare al diritto giuslavoristico italiano che prevedeva il contratto di lavoro a tempo indeterminato ed assunzioni temporanee soltanto per i lavori stagionali; che puniva come reato il caporalato (intermediazione di mano d'opera), che custodiva la dignità del lavoratore attraverso i ccnl e la fruzione di diritti alla salute, al riposo, alle ferie.
  La soppressione della scala mobile e la richiesta di miglioramenti economici contrattuali miserabili nel giro di quindici anni hanno ridotto alla miserie nera i lavoratori italiani che erano riusciti ad ottenere salari e norme decenti ed accettabili fino agli anni ottanta.,
  I sindacati italiani, con l'operazione TFR, hanno indotto gran parte dei lavoratori a rinunziare alla indennità di fine servizio per investire in una previdenza integrativa del tutto inconsistente.
  La questione salariale è diventata la questione centrale della libertà e della democrazia in Italia. Con un salario di ottocento euro al mese, con la sanguisuga che lucra sul lavoro diventato business per tanti parassiti della intermediazione, il lavoratore non è libero nè può essere soddisfatto di se stesso e della società in cui vive  con continue umiliazioni.
   I rinnovi contrattuali dovrebbero contenere una richiesta di almeno trecento euro mensili per avviare una credibile politica di recupero.
  Inoltre bisognerebbe stabilire erga omnes un minimo salariale di 10 euro l'ora e una politica di edilizia popolare
per dare case a quanti non sono in grado di pagare gli alti fitti imposti dal mercato.
  Pietro Ancona

                                                   ******


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Tuesday, November 27, 2007 9:25 PM
Subject: fine della commedia


Cara Liberazione,

come volevansi dimostrare: la resistenza della sinistra al governo è stata soltanto una "ammuina", una tecnica per fare passare tutto e spostare sempre in avanti lo sguardo dei lavoratori. Dopo il decreto, la manifestazione del venti ottobre, dopo la manifestazione il consiglio dei ministri e poi il Parlamento. Cinque mesi di rinvii e di "astensioni" di ferrero.
Ora, rinvia tutto ad una verifica da fare a gennaio.
Verificare che cosa?
La linea sulle questioni fondamentali del lavoro
è stata ribadita .  Non c'è più niente da fare.La legge Biagi viene ribadita e rafforzata dal "protocollo".
Ieri potevano attribuire alla destra il disagio della legislazione fatta per tenere in ostaggio e per ricattare i dipendenti. Oggi sappiamo che anche la sinistra è solo dalla parte dei padroni. Prodi ed il suo governo sono salvi. I nostri figli, no!
 Pietro

                                                                *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: buemi@cameradeputati.it
Sent: Tuesday, December 11, 2007 4:05 PM
Subject: Fw: stato di emergenza in Calabria



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E' veramente colpevole questo Governo! Oggi decreta lo stato di emergenza in Calabria per la Sanità! Finge di ignorare il profondo inquinamento mafioso e malavitoso dell'intero Consiglio Regionale!
Basta leggere le leggi fatte durante l'amministrazione LoJero per rendersi conto di come sia stata privatizzata la regione a vantaggio dei clan vicini alle oligarchie che si dividono il consiglio regionale. Leggi a cui spesso manca soltanto le foto dei destinatari!
Ho scritto alla Commissione Antimafia proponendo di aggiungere agli Enti Locali (comuni e Province) che possono essere sciolti per mafia anche le Regioni. Nessuna risposta.
Salvi ha fatto un Convegno chiedendo l'azzeramento della attuale dirigenza regionale calabra ed è come se non avesse mai parlato.
La sinistra al governo, troppo occupata a fare da zerbino a Prodi finge di non sapere, non udire,non vedere.
Intanto si mette sotto inchiesta De Magistrisi per avere aperto il coperchio di una fetida cloaca dove probabilmente stanno in molti dell'attuale centro-sinistra.
Bisogna sciogliere subito il Consiglio Regionale!
Bisogna ripensare tutta la esperienza regionalistica! Altro che federalismo! I carabinieri subito!
 


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it

To: gagliardi lina liberazione
Sent: Wednesday, November 28, 2007 8:47 AM
Subject: fine della commedia




La Biagi è stata controfirmata da Epifani,Bertinotti,DiLiberto
===============
come volevansi dimostrare: la resistenza della sinistra al governo è stata soltanto una "ammuina", una tecnica per fare passare tutto e spostare sempre in avanti lo sguardo dei lavoratori. Dopo il decreto, la manifestazione del venti ottobre, dopo la manifestazione il consiglio dei ministri e poi il Parlamento. Cinque mesi di rinvii e di "astensioni" di ferrero.
Ora, rinvia tutto ad una verifica da fare a gennaio.
Verificare che cosa?
La linea sulle questioni fondamentali del lavoro
è stata ribadita .  Non c'è più niente da fare.La legge Biagi viene ribadita e rafforzata dal "protocollo".
Ieri potevano attribuire alla destra il disagio della legislazione fatta per tenere in ostaggio e per ricattare i dipendenti. Oggi sappiamo che anche la sinistra è solo dalla parte dei padroni. Prodi ed il suo governo sono salvi. I nostri figli, no!
 Pietro

                                                 *****


 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; sinistraCGIL sinistra CGIL ; aprile ; sullo@carta.org ; nerozzi@segreteria.cgil.it
Sent: Wednesday, November 28, 2007 2:35 PM
Subject: Attacco al lavoro a tempo indeterminato


La legge Biagi: Spada di Brenno nella bilancia dei rapporti
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 La spada di  Brenno  appesa dai i liberisti italiani all'ufficio risorse umane delle aziende italiane si sta dimostrando un formidabile ariete di disgregazione e di destrutturazione dei diritti. La legge Biagi, per il solo fatto di esistere, genera paura, allarme sociale, apprensione ed ansia per il futuro.
  La legge Biagi, confermata ed aggravata dal protocollo del 23 luglio in corso di approvazione al Parlamento italiano, non è stata concepita per regolare il precariato ma per demolire il lavoro a tempo indeterminato. Da quando esiste ,nei posti di lavoro, nelle fabbriche, è facile incontrare una classe lavoratrice preoccupata, con la testa incassata tra le spalle, timorosa del grande supermercato che l'Oligarchia politica italiana (non ci sono distinzioni tra destra e sinistra) ha aperto agli  imprenditori che, dall'oggi al domani, manovrando e facendo slalom nella legge trenta possono "esternalizzarli", o attuare progressivi piani di sostituzione dei dipendenti con personale assunto secondo la malvagia ed inverosimile disponibilità della trenta:  L'Italia è, ad esempio, l'unico paese al mondo che ha due milioni di persone che lavorano a progetto. Ma tutti questi progetti non sono mai esistiti dentro il sistema produttivo. Sono un fumus, un inganno per tenere sottomessi e privi di diritti i lavoratori.
  Da domani, dopo la firma di Epifani, anche la sinistra di governo  apporrà il suo sigillo alla legge Biagi. Bisognava che andasse al governo per farlo.
  Si parla di senso di responsabilità  verso un governo che sta risanando i conti dell'Italia. Ma nell'Italia risanata i lavoratori non avranno posto.
 Saranno come quei poveri che guardano attraverso la finestra persone  che banchettano.
 Coi loro milleeduecento euro al mese dovranno anche tremare per la paura di perderli.
  Intanto CGIL CISL UIL  hanno cominciato lo smantellamento voluto da Montezemolo dell'ultima difesa dell'identità di classe sociale dei lavoratori: i contratti collettivi nazionali di lavoro in un programma a tappe già definito da La Voce cederanno il posto ai contratti personali.  Non può una classe che tratta gli interessi di tutti ma singole persone in balia del capriccio del loro datore di lavoro.
  Il processo di americanizzazione dei rapporti di classe si sta realizzando: quando si parla di fine delle ideologie dobbiamo comprendere che ci si riferisce alla cultura ed alla identità della sinistra. Mai il mondo è stato sottoposto alle leggi dogmatiche e feroci di una ideologia: il liberismo.
  I rapporti sociali regrediscono ad un'epoca precontrattuale:la borghesia liberista vuole la rottura della coesione sociale, vuole schiacciare ed annientare la classe una volta rappresentata dal socialismo.
  Dobbiamo convincerci che la storia non è un progredire verso il bene ed il meglio e verso rapporti sociali più equi. La storia può anche
retrocederci all'età della schiavitù e del bisogno.
  Dopo il patto fordista, dopo la caduta del muro di Berlino, la classe operaia è diventata selvaggina per la borghesia.
  Per tenere a bada la protesta che scaturisce da condizioni sempre più indegne di lavoro e di diritti, avanza una legislazione sempre più repressiva.
  Non siamo forse una provincia dell'impero?

  Pietro Ancona
                                    ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Sent: Wednesday, November 28, 2007 9:37 PM
Subject: Venti Ottobre


Cari Sansonetti, Polo e Sullo,

insieme ad un gruppo di importanti intellettuali della sinistra, persone dabbene che hanno rifiutato di fare i consiglieri del principe ed hanno continuato a produrre la cultura necessaria al movimento, avete dato vita alla grande manifestazione del venti ottobre che, all'indomani del cedimento dei ministri della sinistra sul protocollo "welfare", non poteva che essere una mera agitazione muscolare, un modo per coprire la grande  defaliance e magari di convincere qualcuno di qualcosa.
Ero contrario alla manifestazione ritenendo che la responsabilità non poteva essere trasferita dal governo alla piazza. La delegazione o riusciva ad ottenere quanto previsto peraltro dal programma o si ritirava.
Nonostante questo, l'immenso successo del venti ottobre che ha dato la prova di un socialismo che non si estingue con il passaggio dei ds al PD e con gli errori della sinistra,
mi aveva convinto della utilità della manifestazione e fatto sperare in qualcosa di buono anche se non avevo gradito i  continui proclami che volevano imprimere la griffe: "Non contro il Governo".
Oggi, col voto di fiducia alla Camera, siamo all'epilogo di una vicenda che  rafforza e rende permanente la legge Biagi e genera sgomento in tutto il popolo del venti ottobre facendo dell'Italia la  nazione con la legislazione del lavoro più reazionaria del mondo.
 Si vuole una verifica: Di che cosa? Oramai il danno è fatto e non sarà questo Parlamento a correggerlo. E' un male che si assomma al vizio securitario di una maggioranza sempre più xenofoba. A questo punto la rottura con Prodi (se ci sarà) non interessa più nessuno.
Ed è anche probabile che Prodi cada da un'altra parte.
  Che cosa racconterete alla nostra gente?  La legge Biagi è una minaccia permanente al lavoro a tempo indeterminato. La sua sola esistenza è un pericolo per la democrazia. Basta evocarla nelle aziende per diffondere preoccupazione ed anche paura.
  Ogni azienda ha mille modi per liberarsi di tutti gli operai o lavoratori che, col tempo, pesano di più, costano di più. Potrà attingere a piene mani in un pozzo di proposte alternative e truffaldine. La truffa legalizzata del fumus del cocopro e di quant'altro.
  La sconfitta che si incassa è terribile. Fino ad ieri potevamo attribuire alla destra la legge Biagi. Oggi ha le firme di Epifani, e della sinistra di governo. L'estremismo ideologico del centro liberista del governo ha stravinto.
 Pietro

                                                                  ******

 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Thursday, November 29, 2007 7:37 AM
Subject: menzogne

 
 
  La miserabile e razzista stampa italiana ha montato una campagna xenofoba contro il rom
che farebbe gli spot pubblicitari.
 
 Nessuno dice che è stato usato da ITALIANI che sfruttano cinicamente la grave condizione del ragazzo per una sporca campagna pubblicitaria.
 
 Se fossi avvocato, denunzierei tutti coloro che lo definiscono assassino, killer, criminale dandogli dello zingaro.
  
 Il garante della privacy  farebbe bene ad intervenire.
   La stampa italiana fra venire il vomito per inciviltà razzismo ignoranza.
     Pietro Ancona

                                                             ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Sent: Friday, November 30, 2007 3:38 PM
Subject: Fw: nefandezze di stampo oligarchico

La Biagi è stata controfirmata da Epifani,Bertinotti,DiLiberto
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come volevansi dimostrare: la resistenza della sinistra al governo è stata soltanto una "ammuina", una tecnica per fare passare tutto e spostare sempre in avanti lo sguardo dei lavoratori. Dopo il decreto, la manifestazione del venti ottobre, dopo la manifestazione il consiglio dei ministri e poi il Parlamento. Cinque mesi di rinvii e di "astensioni" di ferrero.
Ora, rinvia tutto ad una verifica da fare a gennaio.
Verificare che cosa?
La linea sulle questioni fondamentali del lavoro
è stata ribadita .  Non c'è più niente da fare. La legge Biagi viene ribadita e rafforzata dal "protocollo".
Ieri potevano attribuire alla destra il disagio della legislazione fatta per tenere in ostaggio e per ricattare i dipendenti. Oggi sappiamo che anche la sinistra è solo dalla parte dei padroni. Prodi ed il suo governo sono salvi. I nostri figli, no!
 Pietro Ancona

                                                                               ****


----- Original Message -----
From: Antonio Capaldo
To: pietroancona@tin.it
Sent: Saturday, December 01, 2007 9:38 AM
Subject: ROM

Gentile Signor Ancona,

il Prefetto Mosca mi incarica di ringraziarLa per le considerazioni che gli ha fatto pervenire con l’e-mail del 25 novembre scorso e di informarLa che condivide pienamente l’idea dell’Istituzione dell’ “Alto Commissariato per i Rom”.

Lo ha pubblicamente affermato in un convegno tenutosi martedì 27 novembre scorso, di cui avrà letto il resoconto, sicuramente, sui giornali di mercoledì 28.

Cordiali saluti.

Antonio Capaldo

Capo della Segreteria del Prefetto

                                                           *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Cc: lettere@unita.it
Sent: Saturday, December 01, 2007 8:24 AM
Subject: Crisi della sinistra dopo la sconfitta

per COLLINI
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Caro Collini,

gioire con sadismo della crisi della sinistra dopo la sconfitta che il welfare infligge ai lavoratori italiani è davvero indecente specialmente se fatto sul giornale che fu di Gramsci e che ora sembra di Montezemolo ed a volte di Bossi.
 

                                                                                   ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: silvano.stoppa@poste.it
Sent: Saturday, December 01, 2007 10:30 AM
Subject: caduti di Nassiriya


I caduti di Nassiriya sono vittime del servilismo canino del governo italiano verso gli Usa. Non si trovavano dove sono morti per difendere l'Italia ma per aiutare un atroce aggressore nella sua opera di distruzione della popolazione irakena.
  E' una vergogna italiana avere tenuto il sacco a chi ha fatto questo: nasceranno bimbi deformi in Irak Afghanistan Kossovo Serbia dovunque siamo passati assieme ai criminali usa.
Pietro Ancona

                                                                            ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: cacace@unita.it
Cc: lettere@unita.it
Sent: Saturday, December 01, 2007 4:03 PM
Subject: Strabici ed Astronomi



 Caro Cacace,

non sapevo che il Presidente del Consiglio avesse l'autorità ed il potere di correggere due decisioni sbagliate della Commissione Parlamentare. E' una novità. Il prodismo può anche superare il berlusconismo in stravolgimento dell'ordine costituzionale!

 Per il resto proprio nello stesso giorno dell'approvazione della fiducia sul welfare si pubblicavano i dati relativi al lavoro precario ed ai salari che hanno confermato quanto si sapeva già: la legge Biagi è una miniera di fumus giuridici per truffare i lavoratori.
 I  miglioramenti che lei vede si possono avvistare col telescopio. Certo se il punto di partenza è basso tutto quello che è ad appena un centimetro sopra sembra positivo!
  Nei callcenter, nelle fabbriche, negli ospedali, dappertutto i beneficiati del welfare di Prodi e Damiano innalzano peani di gioia verso il Governo! Specialmente gli Invisibili
Spero che lei sappia di chi sto parlando
Pietro Ancona

                                                                *****
 


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Friday, November 30, 2007 8:19 AM
Subject: Milano e dintorni



  Come succede sempre nel bel Paese con la scusa della modernizzazione si commettono nefandezze inimmaginabili dovunque.
  Dalla legge Bassanini (mi auguro che la Francia mantenga intatto il suo ordinamento e non accetti proposte dalla  voluta da Sarkozy)
in poi, si sono aperte grandi fenditure alla nostra amministrazione pubblica attraverso le quali passano i sottopancia, gli amici personali, dei politici per occupare i posti di maggiore rilievo
con impressionante aggravio di costo (qualcuno di questi emeriti signori è pagato centinaia di migliaia di euro) ed effetto devastante e di frustrazione  per la struttura pubblica violentata.
  Il caso dei consulenti d'oro e dei dirigenti del Comune di Milano non è isolato. E' uno dei tantissimi casi riscontrabili in tutti gli enti pubblici italiani anche in piccoli centri.
  Chi sono i grandi managers, i superesperti? A volte candidati bocciati nelle competizioni elettorali, sempre organici agli apparati di potere
del politico che li propone.
   Sarebbe opportuna una indagine del Parlamento sull'uso della spoil sistem in Italia, sugli effetti prodotti, sui danni enormi arrecati non  soltanto in termini economici ma in termini di svilimento delle strutture amministrative. La piramide per la quale attraverso il merito e l'anzianità si conquistavano riconoscimenti e direzioni non esiste più: esiste un campo devastato aperto a tutti con una massa grigia di burocrazia malpagata e scontenta e una dirigenza esposta alle incursioni piratesche del politico di turno.
  Anche il tema delle privatizzazioni e delle esternalizzazioni andrebbe analizzato minuziosamente. Si constaterebbe come i servizi "privatizzati" o "esternalizzati" siano diventati assai più costosi, come le bollette degli utenti siano state appesantite dagli stipendi da nababbi degli amministratori delle aziende municipali e comunali. Il tutto a danno dell'efficienza invocata appunta per privatizzare.
  Ma questo governo non ha alcuna intenzione di mettere mano a questi brucianti problemi dove si consumano risorse in quantità tali da rendere impossibile il finanziamento dei rinnovi contrattuali. Il suo esempio, il suo faro sembra essere la Regione Calabria dove il processo di privatizzazione e l'accaparramento padronale della pubblica amministrazione ha raggiunto livelli da codice penale.
  Pietro Ancona

                                                                  *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferrero
Sent: Sunday, December 02, 2007 10:12 AM
Subject: privatizzazione acqua


Caro Ministro,

ho letto che ha intenzione di verificare la posizione del governo sulla privatizzazione dell'acqua.
Meglio che non se ne occupi. Oramai sappiamo la fine che fanno le cose delle quali si occupa.
Lei sta al governo soltanto per dire si a Prodi.
Pietro Ancona
 
                                                      *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: sullo@carta.org
Sent: Sunday, December 02, 2007 1:50 PM
Subject: Fw: caso azouz: istigazione massmediatica alla xenofobia



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Subject: caso azouz: istigazione massmediatica alla xenofobia


Perchè il Corriere della Sera dedica un pò del suo spazio più importante ad Azouz Marzouk marito della povera donna macellata  col suo bambino ad Erba dai vicini xenofobi incapaci di sopportarne la vicinanza?
 Il Corriere fa largo uso di intercettazioni telefoniche nelle quali Azouz si vanta con amici delle sue prodezze sessuali e si dice felice della vita che sta conducendo.
  Scandalo particolare viene acceso sull'episodio di un amplesso avuto dal giovane tunisino in auto con un'amica della moglie mentre questa ancora non era stata sepolta.
  Mi sono chiesto come mai il più importante giornale della borghesia italiana avesse ritenuto di dare la prima pagina al racconto di particolari scabrosi, al limite della pornografia, di una persona giunta alla cronaca soltanto perchè marito delle vittime di Erba. 
  Per quanto ognuno di noi possa  riprovare il comportamento che viene descritto si tratta sempre del privato di una persona che non può offenderci nè danneggiarci.
 Non dimentichiamo che Azouz  fu subito sospettato dell'assassinio della sua famiglia  e, anche dopo avere accertato la sua assenza da Erba, si continuò a sospettarlo come mandante degli efferati delitti. Soltanto a seguito della testimonianza dell'unico sopravvissuto è stato scagionato.
 Ora, dopo essere stato arrestato per traffico di droga (si proclama innocente) viene additato al pubblico ludibrio  dell'Italia intera per la sua morale e per fatti che non sono nuovi al nostro
vivere civile: statisticamente esisteranno in Italia centinaia di persone che fanno l'amore in vicinanza della morte di un congiunto. Ognuno può apprezzare come vuole ma è parte della natura umana. C'è chi dice che è una pulsione di vita di resistenza a TanatHos
  Giungo alla conclusione che si tratta di una rozza quanto vendicativa operazione di bilanciamento massmediatico mentre è in corso il processo agli assassini conclamati ma ora proclamatisi innocenti: insomma si vuole fare passare il messaggio che in qualche modo le vittime, essendo legate ad un personaggio cosi' scellerato, avevano dato luogo alla riprovazione dei loro carnefici.
  Si, è vero che sono stati due italiani di razza bianca e nordica ad uccidere ma hanno ammazzato la moglie ed il figlio di un delinquente tunisino che ammorbava l'aria che respiravano!
  Il Presidente della Repubblica, cosi sollecito a criticare le intercettazioni telefoniche nel caso Rai-Mediaset non ha oggi nulla da dire? Ed il garante della Privacy?E noi tutti che continuiamo ad essere avvelenati dalle campagna massmediatiche di razzismo?
Pietro Ancona

                                                       *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Sunday, December 02, 2007 7:08 PM
Subject: Iperbole grottesca


Cara Liberazione,

l'inserto di oggi è dedicato agli Stati Generali. Se non erro in copertina c'è una scena con Robespierre al giuramento della Pallacorda e all'interno c'è il quadro rappresentativo dell'assemblea degli Stati Generali.
Sappiamo tutti di che cosa si tratta ed è perciò che trovo iperbolica la confrontazione con la convocazione degli Stati Generale della Sinistra italiana.
Mi sono domandato: ma che c'entra? Ci prendiamo in giro? All'indomani di una cocente sconfitta, prigionieri di un governo che non ci risparmia umiliazioni, sapendo nel nostro cuore che cederemo ancora sul terreno dei diritti a cominciare dai contratti collettivi di lavoro e delle tutele in caso di malattia, dopo avere votato il riarmo più costoso degli ultimi venti anni,  che senso ha confrontarci con una rottura che squarciò il secolo e ci allontanò distanti dal medioevo? Sappiamo che non usciremo dal governo se non quando ci cacceranno via. Prodi lo sa bene e ci tiene per la cavezza. Sappiamo che non ci sarà nessun giuramento della Pallacorda dal momento che parte della "cosarossa" è comprensiva delle esigenze della borghesia imprenditoriale italiana e le antepone a quelle del lavoro e dei lavoratori.
 Perchè questa evocazione quando sappiamo tutti che la verifica non cancellerà il vulnus del protocollo e non attenuerà la frustrazione più profonda che il popolo della sinistra, il popolo del venti ottobre, sta patendo?
 Che senso ha questo folle acrobatico richiamo ad un fare  rivoluzionario della classe nella storia quando oggi si subisce e basta?
   Spero di essere preso in giro perchè se l'evocazione è davvero sentita allora soltanto una energica cura  psichiatrica ci potrà recuperare.
  Sarei già contento se gli Stati Generali della sinistra stabilissero: salario minimo garantito, ripristino del fiscal drag, scala mobile seppur limitata, diritti civili, abolizione di tutte le leggi berlusconiane....
  Ma sono sicuro che su questo minimo non c'è accordo! Altro che Pallacorda!
Pietro Ancona
                                                 *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: sullo@carta.org
Sent: Monday, December 03, 2007 1:07 PM
Subject: Fw: Misure urgenti per la democrazia sindacale e sociale


Proposte per misure urgenti per garantire la democrazia sindacale e sociale
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 Sono rimasto assai colpito della risentita opposizione mostrata da Epifani alle modifiche introdotte nel protocollo welfare dalla delegazione della sinistra di governo e poi dalla Commissione Lavoro della Camera. Ha rivendicato l'inviolabilità di una funzione  corporativa e non tanto l'opposizione a misure peggiorative per i lavoratori. Le misure proposte dalla sinistra miglioravano sensibilmente il testo scaturito dalla concertazione. In altri tempi la CGIL avrebbe accolto con un largo sorriso  le proposte accettate in sede parlamentare. Invece si è rivendicato a muso duro il diritto di esclusiva in materia di welfare assieme alla Cisl ed a Montezemolo. Non si tratta di un diritto di contrattazione salariale che è indiscutibile ma di un qualcosa che fa parte della civiltà di una società dove nessuno può rivendicare una primazia ed una esclusiva corporativa. Il Parlamento ed in esso i partiti che si richiamano ai lavoratori hanno tutto il diritto di esprimersi e di concorrere alle decisioni.
  Questo mi induce a riflettere sul regime di monopolio CGIL CISL UIL anche  nella materia strettamente di loro pertinenza. In Italia esiste un grande sindacato di base: la Federazione dei Cobas ed altre Confederazioni provenienti dalla vecchia Cisnal e dai sindacati autonomi. Non è
normale in una democrazia che rispetta tutti che questi sindacati vengano esclusi dalla contrattazione con il governo del welfare e dalla contrattazione con il padronato per i ccnl Si tratta di un abuso che,prolungatosi nel tempo si è difatto istituzionalizzato. Ebbene tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori debbono essere ammesse alle trattative. Escluderli significa privare con  violenza  autoritaria milioni di lavoratori della loro rappresentantività e della loro facoltà decisionale.
 Fa rivisto anche il meccanismo della riserva del trenta per cento dei Sindacati CGIL CISL UIL nelle RSU. Non si può alterare con un "premio speciale" la risultanza della volontà dei lavoratori imponendo agli stessi figure scelte burocraticamente in base ad una prerogativa antidemocratica.
  E' necessaria, poi, la regolamentazione per legge dei referendum sindacali. Non possono essere un fatto interno ad alcune organizzazioni sindacali specialmente quando sono attese dal governo come condicio sine qua non per la sua stessa sopravvivenza. Ci vuole una legge che regoli i referendum e ne stabilisca le modalità di svolgimento. Non è possibile che risultati che possono essere stati adulterati vengano proposti alla opinione pubblica. Oggi, la destra ed il governo sostengono il mostruoso protocollo del 23 luglio come espressivo di una volontà dei lavoratori conclamata da un referendum. Ebbene contesto questo dato e sono convinto che non sia possibile verificarne la veridicità.
 Il tema della democrazia sindacale e sociale dovrebbe costituire oggetto degli Stati Generali della Sinistra nella formulazione di proposte che
ricostituiscano  i diritti violati e suffraghino la lotta per l'abolizione delle agenzie per il lavoro interinale (schiavismo) e la famigerata legge Trenta appesa come la spada di Brenno negli uffici risorse umane delle aziende per ricattare il lavoro a tempo indeterminato.
Pietro Ancona
                                                     *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Monday, December 03, 2007 9:06 PM
Subject: Sconfitta la Giustizia


Cara Liberazione,

ho letto oggi che il giudice Clementina Forleo assai probabilmente sarà proposta per il trasferimento.
Ne sono assai contrariato e rattristato. La nostra valorosa magistrata pagherà lo scotto per aver indagato  sul caso Unipol e di avere difeso il collega De Magistris.

Non ha tenuto conto del mutamento intervenuto nella Magistratura dopo la legge Castelli-Mastella.

Non ha tenuto conto che stavolta aveva davanti mammasantissima intoccabili
e che le sue valutazioni - ho letto assai di peggio in altre richieste di autorizzazioni - non sarebbero state perdonate. Non ha fatto niente di riprovevole e la sua condotta mi sembra specchiata.

Da qualche tempo la nostra isolata magistrata ha potuto saggiare a pieni mani cosa vuol dire subire un mobbing poderoso delle istituzioni che la circondano.
 Credo che sia molto provata e le lacrime versate recentemente lo provano.
Che cosa posso dire? Mi vergogno di me di non essere in piazza con un cartello in sua difesa e della sinistra italiana tutta che sta a guardare  senza intervenire.
   Viva la normalizzazione berlusconiana senza berlusconi!!

Pietro Ancona

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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: guerra@unita.it
Sent: Monday, December 03, 2007 9:52 PM
Subject: putin e bush



Le risorse strategiche dell'Urss sono saldamente nelle mani dello Stato e non di personaggi ambigui legati alla Cia ed alle multinazionali anglo-americani.

Se la Russia aprisse oggi alla democrazia totale gli americani avrebbero modo di comprarsene quanto ne vogliono.

Le dittature nascono anche dalla pretesa USA di mettere il dito nel sedere di tutti i Paesi del Mondo. La "democrazia" ne è l'ariete. Naturalmente gli usa si arrogano il diritto di rapire torturare ed uccidere chiunque venga sospettato di "terrorismo" (una magnifica invenzione dopo il crollo del muro).
 A proposito delle elezioni russe, ricordo che gli scrutinatori democratici dei seggi della Florida vennero picchiati da sgherri del fratello di Bush ed invitati a stare muti o a lasciare subito lo Stato.
 Pietro
  Pietro Ancona

                                                *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Tuesday, December 04, 2007 8:13 AM
Subject: outin bush e l'europa


Caro Dr.Messa,

Bush (fratello)fece randellare gli scrutinatori che si incaponivano a controllare le schede votate in Florida.

Bush (il sanguinario) non è stato eletto correttamente  nè la prima nè la seconda volta.

L'Europa non trovò niente da ridire.

Le proteste per il voto russo sono pelose. In verità, attraverso la democrazia, si vuole mettere mano sulle ricchezze petrolifere che Putin ha rigorosamente  attribuito  dello Stato (traendone grande beneficio i cittadini russi).

Pietro Ancona

                               *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@manifesto.it
Sent: Tuesday, December 04, 2007 11:27 AM
Subject: trattenere in carcere chi non ha mezzi economici!!


Caro Manifesto,

stamane non credevo alle mie orecchie. Radio Parlamento trasmetteva le audizioni della Commissione  Affari Costituzionali della Camera di Prefetti e Sindaci sullo stato dell'ordine pubblico, un interessante spaccato della realtà italiana che smentisce quanti propagandano una crescita della violenza e della criminalità.
  Sono rimasto colpito della relazione del sindaco di Modena. A differenza di tutti gli altri non ha riferito sullo stato della sua città ma si è avventurato in una dotta disquisizione del rapporto tra politiche sociali e della sicurezza attingendo alla dottrina della cosidetta "società liquida" di Bauman, una novità non so di quale spessore e valore scientifico che viene molto usata da quanti vogliano la mano dura sulla immigrazione e sul conflitto sociale. Ha inoltre rivendicato poteri di polizia insistendo molto sulla "prevenzione" (allontanamento di persone "sospettate" di non avere soldi o di essere delinquenti?)
    Tra l'altro ha testualmente detto: bisogna evitare la scarcerazione di quei soggetti che non hanno i soldi per rimpatriare!!
   Mi domando in base a che cosa si possono trattenere in carcere persone perchè sprovvisti dei mezzi per comprarsi un biglietto!
   Il Sindaco di Modena ha dato soltanto un numero relativo alla sua città: undici per cento di immigrati sulla popolazione aggiungendo che Modena non ha disoccupati.
   Mi domando se non derivi anche di questo undici per cento il benessere e la ricchezza della sua città e se tutto questo digrignare i denti contro gli immigrati non sia una tecnica per tenere basso il loro valore salariale e sociale.
  Pietro Ancona
                                                                  *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Tuesday, December 04, 2007 12:40 PM
Subject: Referendum


Caro Sansonetti,

scaricare sugli iscritti al Partito la responsabilità di decidere con un referendum se e come  restare al governo è maramaldesco ed anche grottesco.
Prima di tutto perchè in ogni caso non si può escludere l'elettorato di rifondazione che è cosa diversa dagli iscritti ed in secondo luogo perchè
la frittata è stata già fatta in quasi due anni di politiche berlusconiane. Le leggi approvate dal Parlamento che inchiodono a norme di umiliazione del lavoro resteranno anche se rfc decide di uscire dal governo.
  L'arrendevolezza ed il miope machiavellismo dei governanti ha provocato un disastro irreparabile.
   Smettetela con queste pagliacciate di pseudo democrazia!
    Pietro Ancona

                                     *****

---- Original Message -----
 From: pietroancona@tin.it
 To: ugolini bruno unita
 Sent: Wednesday, December 05, 2007 2:37 PM
 Subject: anacronismo di bertinotti
 
 
 In Sicilia si dice: "dopo ca a santagata l'arrubaru ci ficiru li grati di
 ferru" (dopo essere stata derubata Sant'Agata ha avuto le grate di ferro".
  Bertinotti dichiara morto il centro-sinistra e fa capire che si apre una
 nuova stagione segnata dal rapporto nuovo tra Casa della Libertà e PD e tra
 questi e la sinistra.
  Questa dichiarazione sorprendente avviene alla vigilia di quelli che sono
 stati pomposamente definiti "Stati Generali della Sinistra" segando l'albero
 sul quale questi si sarebbero seduti.
  Trovo indecente e segno di grande crisi della politica italiana il
 comportamento di Bertinotti. Trovo anche eticamente riprovevole condannare
 il centro sinistra dopo aver fatto subire una sconfitta umiliante ai
 lavoratori con il welfare. Avrebbe dovuto farlo prima che si votasse se
 mettere o no la fiducia alla Camera. Se avesse voluto, poteva bloccare
 le infami scelte del protocollo 23 luglio.
  Intanto, nel giudizio del centro-sinistra, si sbaglia di grosso. E' la
 sinistra portatrice di istanze di giustizia e di libertà per il lavoro e la
 politica italiana ad essere sconfitta. Il centro ha realizzato i suoi
 obiettivi: è riuscito a compiacere la Confindustria seppellendo per sempre
 ogni possibilità di modifica o di abrogazione della legge Biagi, ha
 governato due anni un Paese a bassissimi salari, ha respinto a muso duro la
 richiesta di  un po' di autonomia dagli USA nella politica estera e per le
 basi militari.
  Il governo di centro-sinistra è stato generoso di leggi a favore delle
 imprese. Anche il capitale finanziario è stato largamente favorito fino al
 no all'ipotesi di un adeguamento della sua tassazione. I lavoratori hanno
 avuto ribadite le catene della legge Biagi.
  Le cento cose che Bertinotti rimprovera al centro-sinistra di Prodi sono
 state fatte con il suo consenso. Non ha ancora finito di dire si.Dovrà dare
 il voto definitivo sul welfare e sulla sicurezza.  Che darà. Dopo la sua
 "audace" uscita il suo Partito continuerà a votare le leggi di Prodi.
  E' scorretto addebitare soltanto  a Prodi scelte di governo che sono state
 fatte con il voto della sinistra al governo ed anche in Parlamento.
   Due anni di sinistra al governo, due anni di dure sconfitte della classe
 lavoratrice, due anni di dure sconfitte del pacifismo, due anni di crescita
 della xenofobia diffusa da molte amministrazioni locali.
  Credo che gli Stati Generali della Cosa Rossa probabilmente saranno
 rinviati e se confermati saranno immersi in contraddizioni insanabili. In
 ogni caso, tutto quello che racconteranno, suonerà falso o stonato.
 Pietro Ancona

                                                         *****

 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferrero
Sent: Thursday, December 06, 2007 2:13 PM
Subject: proposta
 
 
Caro Ministro.
 
ieri sera da Gad Lerner lo spaccato del lombardo-veneto razzista era davvero impressionante. Facce feroci e generiche e mai documentate accuse ad etnie criminali che infesterebbero e renderebbero insicure le tranquille contrade operose del Nord.
 
  Naturalmente tutto questo razzismo non nasce come reazione alla criminalità  dei migranti, quanto costituisce un formidabile strumento di lotta di classe per svalutare il valore salariale della manod'opera importata: dal momento che sei pericoloso per la nostra sicurezza, che sei brutto, sporco cattivo, che appartieni ad una razza inferiore ,ti pago di meno. Salari ridotti rispetto i già miserabili salari italiani e case molto più care dal momento che gli affittuari si comportano come autentici avvoltoi (salvo poi a lamentarsi se, per dividere le spese, gli appartamenti sono superaffollati).
    Ti consiglio, prima di andartene, di lasciare una buona traccia di te proponendo la nomina di un GARANTE dei Migranti nei comuni e nelle zone di maggiare densità di immigrati.
  Il Garante, nominato dal Ministro alla Solidarietà sociale, dovrebbe avere poteri di intermediario istituzionale in materia di ostruzionismi burocratici, sfruttamento, lavoro nero, prezzi dei fitti, assegnazione case popolari, scolarizzazione, sanità etcc....
  Insomma dovrebbe essere una sorta di avvocato dei Migranti presso i Comuni e tutte le istituzioni.
  Per quanto riguarda i ROM sarebbe opportuno accogliere la proposta del Prefetto di Roma.
   Queste proposte potevano entrare nel Pacchetto Sicurezza se la delegazione della sinistra al governo non giocasse solo di rimessa ma avesse assunto un ruolo propositivo.
   Ma gli errori si possono sempre correggere. La xenofobia, il razzismo hanno finalità di sfruttamento economico. Non esisterebbero nella nostra popolazione se non  fossero indotti dalla propaganda interessata degli industriali (solo in Veneto quattrocentomila lavoratori) e della Lega. In Sicilia, dove non esistono cospicui interessi industriali, dove la voce dei leghisti è assente, non c'è razzismo. Presumo che sarebbe lo stesso in Italia se non ci fosse la volontà di tenere in pugno gli stranieri con la xenofobia.
   Gradirei avere cenno di riscontro.
Cordiali saluti.

                                                        *****

----- Original Message -----
From: Porcaro Mimmo
To: pietroancona@tin.it
Sent: Thursday, December 06, 2007 2:55 PM
Subject: R: proposta

 

Gentile signor Ancona, non si risenta se anche questa volta non è il Ministro in persona a risponderle, ma le assicuro che è impossibile che il Ministro stesso risponda personalmente alle decine e decine di lettere che arrivano ogni giorno…Comunque, le risposte sono affidate sia a me sia a quelli che, come me, sono trai suoi collaboratori più vicini, e non sono quindi molto diverse da quelle che le darebbe il Ministro in persona.

In ogni caso, la ringrazio per il tono propositivo della sua ultima e le dico subito che, oltre ad essere del tutto d’accordo con lei sulla “funzione di classe” del razzismo padano, trovo interessante la sua proposta di istituire la figura del Garante. Non so come la cosa possa essere attuata giuridicamente, ma passo l’idea sia all’ufficio legislativo sia al consulente del Ministro per l’immigrazione.

Le farò eventualmente sapere.

Cordiali saluti.

Mimmo Porcaro

_________________________

Dr. Mimmo Porcaro

Responsabile Segreteria Tecnica

Ministero della Solidarietà Sociale

Via Fornovo, 8 - 00197 Roma

tel 06/36754048

fax 06/36754319

                                                      *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilriformista.it
Sent: Wednesday, December 05, 2007 11:06 AM
Subject: una marcia in più


Caro Riformista,

dal momento che i comportamenti concreti dei partiti della cosa rossa in materia di welfare e di lavoro finiscono con il coincidere con quelli del PD  di Montezemolo e dei Sindacati "accreditati" tanto vale scegliere di tornare al PSI che almeno sulla questione laicità tiene alta una bandiera.

Insomma, tutta la sinistra italiana si riduce alla laicità del PSI avendo tutti i partiti che la componevano accettato un liberismo più o meno duro. Questo se si dividono i fatti dalle parole e dai proclami.
Pietro Ancona

                                                                 *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Thursday, December 06, 2007 9:58 PM
Subject: commento al suo articolo


Caro Pasquino,

con motivazioni opposte alle sue io giudico l'intervento di Bertinotti intellettualmente disonesto ed eticamente deprecabile.

Avrebbe dovuto dichiarare morto il centro sinistra prima che fosse messa la fiducia sul welfare se Prodi avesse insistito. Non  ha neppure provato a dissentire seriamente. Prodi non avrebbe fatto il welfare che ha fatto se non sapeva di avere davanti conigli accondiscendenti delle sinistra cosidetta estremista(!!!). In ogni caso, proclama morto il centro sinistra e presto al senato rinnoverà la sua fiducia al welfare! Anche loro intruppati dal pensiero liberista. I sei milioni di giovani che stanno incanutendo da precari hanno voglia di sospirare!!
  Però la grande spartizione della torta Italia tra Berlusconi e Veltroni non è il migliore destino possibile per l'Italia. La polemica contro "i nanetti" è la polemica contro la sostanza stessa della democrazia e del patto costituzionale su cui si regge l'Italia. Se veltroni e berlusconi andranno avanti su questa strada si sottoporre la democrazia italiana ad una torsione intollerabile.
  In ogni caso mille volte meglio la  tanto vituperata frammentazione che il grande abbraccio a due che strangolerà tutti.
   Se Bertinotti ha protestato per questo sono d'accordo con lui. Avrebbe dovuto dirlo chiaramente  e non usare il governo Prodi come testa di turco.
  Cari saluti.
Pietro Ancona

                                                               *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Friday, December 07, 2007 8:13 AM
Subject: morti sul lavoro


 Caro Messa,

lei sbaglia di grosso a considerare in diminuzione  le morti sul lavoro: le sembrano poco milleduecento morti l'anno e diecine di migliaia di mutilati?

 Il miglioramento della normativa non basta quando gli incidenti si verifichino come nel caso di oggi per obsolescenza degli impianti o per i ritmi stressanti imposti da negrieri.
 Molti imprenditori italiani sono negrieri. Si arricchiscono sul sangue dei lavoratori.
  Corregga subito la gravità delle sue irresponsabili e non documentate affermazioni.
 Grazie.
Pietro Ancona

                                                    *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: boselli parlamentari ; villetti@cameradeputati.it ; Balistreri@regione.it ; Dato@cameradeputati.it ; Turci@cameradeputati.it
Sent: Friday, December 07, 2007 9:53 AM
Subject: Lettera sul Partito Socialista Italianoo


Lettera sul Partito Socialista Italiano
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La rinascita del Partito Socialista Italiano è possibile anche se le difficoltà sono tante mentre è in corso un processo di semplificazione degli schieramenti e di accorpamenti già avvenuti nell'area del centro-sinistra. Il ricongiungimento di tutti i frammenti della diaspora giunge comunque in ritardo e con gruppi dirigenti stanchi e quasi interamente spesi nella lotta per la sopravvivenza del decennio che abbiamo alle spalle.
E' condizione indispensabile che tutto il gruppo dirigente unificato scelga un segretario nuovo, possibilmente giovane, dotato di tutti i poteri statutari, come segno tangibile di un rinnovamento che avviene nel rispetto del corpus ricostituito.
Un Segretario giovane scelto da tutti sarebbe un segnale di verà novità in un sistema politico di riciclati a cominciare da Veltroni e dei capi dellla Sinistra-Arcobaleno.
Riusciranno i nostri a fare questo "miracolo"? Avranno la lungimiranza di farlo? Ne dubito ma ritengo essenziale proporlo.
Nel dibattito sul welfare il PSI occupa attualmente il fronte più avanzato e più vicino alle aspirazioni dei lavoratori. E' assai lontano dalla lotta aperta alla precarietà come ricatto appeso sulla testa di tutti i lavoratori italiani epperò quando propone la realizzazione degli ammortizzatori ha già scavalcato a sinistra tutta La Sinistra-Arcobaleno che ha votato il vergognoso protocollo del 23 luglio propinato da Montezemolo con la complicità di Sindacati oramai in veste di
garanti sovietici del nuovo ordine liberista e schiavista del mondo del lavoro.
Se il Psi farà passi avanti proponendo una vera revisione della legge trenta capace di ridurre il vasto supermercato di fumus truffaldini cui attingono i datori di lavoro avrà stabilito un contatto con la parte più sofferente e orba di futuro della classe lavoratrice italiana.
Il PSI dovrebbe anche bloccare la deriva securitaria, xenofoba e razzista del Paese, proponendo l'istituzione di un Alto Commissariato per i Rom e di Garanti per i diritti dei Migranti in tutti i Comuni d'Italia  in grado di compiere una vera intermediazione istituzionale per l'integrazione degli immigrati.
 Il Partito Socialista dovrebbe inoltre tornare alla sua bella tradizione "Nè un soldo nè un uomo per la guerra" attivandosi per la riduzione delle basi militari (102) usa in Italia e per la fine del colonialismo sanguinario dell'occidente
in Medio Oriente ed in Africa. Dovrebbe anche proporre la messa al bando delle armi all'uranio, al napalm, al fosforo che arrecano devastazioni spaventose alle popolazioni colpite ed alla natura.
  Insomma, mentre di fatto la sinistra si piega (pur affermando il contrario) al pensiero liberista nell'epoca del capitalismo predatorio, il PSI dovrebbe immettere freni e correzioni. Intini propone opportunamente regole alla globalizzazione. Alle regole alla globalizzazione bisognerebbe aggiungere la rivendicazione del Salario Minimo Garantito  capace di stroncare la vergogna dei salari asiatici praticati anche a Genova dove i rumeni che lavorano nella navalmeccanica sono pagati tre euro l'ora.
 Oggi, a sinistra, il Partito Socialista ha una marcia in più: il laicismo, la lotta per i diritti. Ma deve superare il limite dei radicali che uniscono lotta per i diritti al liberismo sfrenato e non accettano i diritti dei lavoratori come classe proponendo
la sostituzione dei ccnl con contratti individuali.
  Dovrebbe intestarsi inoltre  una riforma della politica con l'abolizione di tutte le consulenze, le esternalizzazioni, i privilegi accordati ai politici già dal livello municipale, l'abolizione dell'irpef regionale e comunale, la revisione delle regioni diventate colossali fonti di indebitamento e di sprechi feudali.Aprire un fronte su questi temi riscatterebbe i socialisti dalle tante speculazioni e menzogne sul loro scarso rispetto dei beni dello Stato e della pubblica amministrazione.
Pietro Ancona

 

                                                  *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@socialisti.com
Cc: boselli parlamentari ; villetti@cameradeputati.it
Sent: Friday, December 07, 2007 9:41 PM
Subject: Mario Didò



  La morte di Mario Didò mi ha profondamente rattristato. l'ho conosciuto nel 1963 ad Agrigento dove era venuto per un comizio sindacale. La sera di un giorno di dicembre nel corso di una cena a Porto Empodocle, ci disse che la sinistra del PSI avrebbe fatto la scissione ma che lui
non se ne sarebbe andato dal Partito anche se avrebbe continuato a lottare contro la deriva (si fa per dire) ministerialista dei socialisti. Pensate che
eravamo scontenti ancora dopo aver fatto la nazionalizzazione dell'industria elettrica, la riforma della scuola, misure essenziali di protezioni del lavoro che sarebbero poi sfociate nello Statuto dei Diritti del grande dirigente socialista Giacomo Brodolini. Vedete come tutto è relativo: Ora si fanno privatizzazioni anche di bene essenziali come l'acqua con il concorso di tutto l'ex PCI!!
  Il 12 gennaio del 1964 avvenne la scissione. Mario Didò assieme a Pietro Boni, Silvano Verzelli, Montagnani restarono a rappresentare i socialisti nella CGIL. Fernando Santi, autonomista, era rimasto al suo posto.La maggior parte del gruppo dirigente (ma non la base) segui gli scissionisti creando situazioni di gravi disagio e spingendo anche una parte del PSI ad armeggiare attorno ad un progetto di sindacato socialista.
  Didò si prodigò come un leone sui due fronti: ricostituzione della corrente socialista come seconda forza della CGIL e lotta contro ogni ipotesi di sindacato di colore. Novella ed i comunisti diedero una mano approvando in Parlamento la programmazione economica come metodo proposta dai socialisti Pieraccini e Giolitti.La scissione della CGIL fu evitata. De Martino,segretario del Partito, si convinse che ci conveniva restare nella CGIL e si accontentò di sostituire il grande Fernando Santi con il rusante sue seguace Giovanni Mosca.
  Lo ricordo infaticabile, fiero del suo socialismo padano ed italiano, unitario ma senza mai farsi mettere i piedi sul collo dai comunisti che avevano un peso schiacciante nella CGIL e non solo.
  Lo ricordo per la sua schiettezza, la sua lealtà, il suo antioligarchismo, la sua genuina fede nel socialismo, la sua dedizione ai lavoratori.
  Propongo che la stampa di Partito domenica dedichi grande spazio alloa sua memoria.
  Ho perso un compagno ed un amico carissimo. Il socialismo italiano ed europeo ha perso una grande personalità-
  Pietro Ancona da Palermo

                                                           *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: enzo@enzocosta.net
Sent: Saturday, December 08, 2007 9:12 AM
Subject: chi soffia......


 E' tutto un problema di soldi: il razzismo colloca i lavoratori stranieri diversi gradini al di sotto degli italiani. Questo consente di  somministrare salari di gran lunga inferiori e spesso in nero. Considerati inferiori e quasi subumani perchè pagare ai rumeni più dei  tre euro e mezzo l'ora nei cantieri navali di Genova ed in tutta Italia!!
   E' un grande affare: tre milioni di lavoratori a prezzi stracciati e senza diritti civili!
   Il razzismo viene indotto dagli industrialotti della padania e dai negrieri di tutta Italia e dalla destra leghista: la popolazione viene indotta a percepire lo straniero come pericolo

  Cari saluti. Ancona
                                            ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: segreteria.ministro@attivitaproduttive.gov.it
Sent: Saturday, December 08, 2007 9:04 AM
Subject: dimissioni ministro del lavoro


C' è  una responsabilità morale e politica del Governo Prodi nella lugubre catena di omicidi nelle fabbriche e negli ospedali italiani. Damiano si deve dimettere!!!
  E' stato permesso senza alcuna reazione a Montezemolo di qualificare gli operai "fannulloni" di parlarne con enorme disprezzo e nello stesso tempo questo che è uno dei Presidenti più feroci ed asociali della Confindustria italiana è diventato l'ispiratore di tutta la politica sociale del governo
  Il Ministro del Lavoro è sempre stato il Ministro della Fiat (dalla quale proviene) e degli industriali italiani.  Mai i lavoratori italiani lo hanno avvertito come il loro Ministro.
  Tradizionalmente i Ministri del Lavoro italiani nel conflitto tra capitale e lavoro stavano sempre dalla parte del più debole. Ministri come Donat Cattin e Brodolini sono stati degni costruttori della coesione sociale e, pur stando  dalla parte dei lavoratori, anzi proprio per questo  sono stati apprezzati  ed utili all'Italia..
  Non basta migliorare la legge sulla sicurezza quando si fa lavorare in reparti a lavoro pesante per dodici quattrordici ore al giorno. Il governo si è pronunziato per la detassazione dello straordinario
dando l'imbeccata alle aziende di darsi da fare e di chiedere di spremere fino all'ultima stilla di sudore i lavoratori stessi.
  Anche i Sindacati con le loro scelte subalterne al padronato sui contratti,la detassazione,il welfare sono diventati puntelli del potere della macchina neoliberista che ha ridotto a mera merce
il lavoro umano e condannato milioni di persone ad incanutire da precari e sottopagati.
   Nella fabbriche di Torino gli operai non lavorerebbero fino allo sfinimento fisico e psichico se le paghe fossero decenti ed in grado di mantenere le famiglie.
  L'Italia è diventata una infernale Corea con  operai ed operaie costrette a lavorare come automi impazziti per una miseria accanto  i lavoratori stranieri sotto pagati. Il Paradiso del Padronato!
   Abolire subito le agenzie di lavoro interinale, abolire l.a esternalizzazione ( molti ospedali sono serviti da infermieri ed inservienti esterni pagati anche 700 euro al mese)
abrogare la legge Biagi, condannare penalmente chi obbliga a ritmi stressanti.
   Per quanto riguarda gli ospedali la crescita della mortalità anche di giovani vite è dovuta alla loro trasformazione in aziende ed al clientelismo massiccio delle regioni che promuovono a posti di enorme responsabilità le persone che spesso non hanno capacità professionale.
   La signora Turco, anzicchè spendere soldi per fare pubblicità al sistema sanitario italiano, veda di invertire la stretta liberista che strangola la sanità italiana sottoponendola a incredibili restrizioni.
  La sinistra al governo ha la responsabilità di avere votato ed assecondato seppur riluttante due anni di politica prodiana in cui la gara a destra dei gruppi dirigenti del PD hanno trasformato l'Italia in un inferno per i lavoratori. Tutto l'antagonismo della sinistra si è svegliato soltanto per la questione della legge elettorale!!!
   Pietro Ancona
                                           *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: marco rizzo pdci
Cc: lettere@lastampa.it
Sent: Saturday, December 08, 2007 12:34 PM
Subject: Pertini,Napolitano e la strage di Torino



sono più che indignato sgomento: la godereccia casta politica italiana che sfoggiava tutto il suo potere  ed i suoi soldi alla prima di Milano (forse l'opera di Wagner non era casuale, forse si ambisce ad una musica per i nuovi padroni nella loro fase di ferocia sociale)
con un minuto di silenzio ha ritenuto di chiudere il suo debito con gli uccisi di
Torino.
Mi dispiace che il Capo dello Stato non ha ritenuto, prima di andare alla Scala, di
visitare le famiglie delle vittime di Torino.
 Sono certo che Pertini lo avrebbe fatto!!
Ma, si capisce: la classe operaia secondo la vulgata dei neofiti liberisti della sinistra non esiste più. Presto non ci saranno più neppure contratti "collettivi" di lavoro ma elargizioni individuali e personali ai singoli lavoratori.
  Pietro Ancona

                                                           ******

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@lernesto.it
Sent: Saturday, December 08, 2007 6:29 PM
Subject: normalizzazione iperberlusconiani

nel silenzio e con la complicità a volte attiva della sinistra si consuma la repressione verso la Forleo e De Magistris i due giudici che non dovevano incappare in esponenti di primo piano del centro-sinistra: Mastella, Fassino e D'Alema.
L'isolamento di questi due magistrati, nonostante la generosa mobilitazione dei giovani calabresi, si taglia con il coltello. Si tratta di isolamento istituzionale. Sono alla gogna per avere espresso giudizi legittimi (forleo) in sede di richiesta di autorizzazione e di avere scoperchiato la pentola di Comunione e Liberazione.
  Naturalmente la Calabria continuerà ad essere amministrata dagli attuali padroni della Regione mentre la Cooperazione nata per ridurre i prezzi ed aiutare i produttori ma diventata altra roba si guarda attorno per conquistare nuove banche e mentre MPS conquista una nuova banca pagandola si dice tre miliardi in più del suo valore. Ma di questo la stampa italiana tace.
  Naturalmente "la Coop sei tu....!"
Per quel poco che vale, esprimo solidarietà ai due magistrati e mi dispiace che siano molto provati da queste disgraziate vicende.
  Pietro Ancona

                                                           *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it
Sent: Saturday, December 08, 2007 8:51 PM
Subject: riunione della triplice


Caro Epifani,

 Montezemolo, a fronte dell'ondata di sgomento e di sdegno salita dal Paese, annunzia una riunione a tre: Confindustria, Confederazioni sindacali,
Governo per discutere sulla sicurezza nei posti di lavoro.
 Trovo sconcertante che una siffatta riunione venga convocata pubblicamente dal responsabile di una associazione che produce attraverso le sue aziende mille morti l'anno e diecine di migliaia di mutilati ed invalidi, a volte per sempre.
  Sono anche sicuro che alla fine andranno a parare sulla abolizione dei contratti nazionali di lavoro, la detassazione degli straordinari, forse allenteranno un po' la corda per qualche giorno in attesa che le acque si plachino e si ritorni alla "normalita'"di sempre. Insomma, faranno esattamente il contrario di quanto è necessario fare: ripristinare la democrazia, la sicurezza, la libertà nelle aziende italiane; chiudere l'era del terrore che da oltre quindici anni grava sui posti di lavoro; chiudere con i ricatti e con lo sfruttamento bestiale, con le sevizie psicologiche.
  La CGIL non dovrebbe andare ad una riunione come questa meramente propagandistica, rivolta a recuperare un po' di rispettabilità alla industria italiana fatta oggi di "acchiappa e fuggi", sfrutta al massimo e poi molla e ricomincia da un'altra parte.
  Se il Governo italiano avesse avuto prestigio e credibilità la Thissen Krupp non si sarebbe permessa di fare lavorare in un inferno i lavoratori e per
dodici o anche sedici ore al giorno. Se i sindacati italiani che vantano dieci milioni di iscritti avesssero prestigio e credibilità non si permetterebbero tutte le nefandezze che costellano le cronache del lavoro.
  Il governo Prodi dovrebbe intanto fare una sola cosa: bloccare ogni straordinario in
tutte le aziende con lavorazioni particolarmente pesanti e pericolose, consentire un massimo di due ore in tutte le altre aziende.
 Spero che la CGIL piuttosto che correre allo schioccare della frusta di Montezemolo, si rechi a Torino a portare conforto alle famiglie dei caduti e dei sopravvissuti, pensi cosa fare per i tanti bambini rimasti privi di papà, riunisca il suo direttivo per prendere in esame un progetto di miglioramento immediato dei salari, ripristino della scala mobile, ricontrattazione dei ritmi di produzione in tutte le aziende, abolizione delle agenzie interinali e dei lavoratori in affitto dalle cooperative e da altri organismi spesso gestiti senza tanti scrupoli.
  La CGIL si richiami a Di Vittorio e Fernando Santi. Oggi ne ha tanto bisogno.
  Pietro Ancona
                                                                ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Sunday, December 09, 2007 10:33 AM
Subject: contano ancora gli operai per la sinistra italiana?



Contano ancora gli operai per la sinistra italiana?
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Dopo aver osservato il minuetto di Bertinotti attorno a Prodi esteso dalla dichiarazione di fallimento del centro-sinistra all'auspicio di oggi per un governo di legislatura (sono bastati due giorni), mi sono chiesto che cosa realmente muove la sinistra oggi e quanto contano per essa gli interessi dei lavoratori e se ancora questi interessi contano. Sono giunto alla conclusione che gli interessi degli operai non valgono una crisi di governo che, se avverrà, si svolgerà in un  altro scenario assai diverso da quello del lavoro dipendente!
 Questo interrogativo nasce dalle notizie che giungono dalla finanziaria in corso di approvazione. Per i managers  viene stabilito un tetto massimo di 548 mila euro. Credo che non esista Paese al mondo in cui la categoria dei managers(ingrossata a dismisura da continue costituzioni di società miste pubblico-private) sia pagata con stipendi cosi vertiginosi dalla pubblica amministrazione. A fronte di questo stanno salari tra i più bassi dei paesi industrializzati. La proposta per questi anche da parte dei sindacati più autonomi e combattivi come la FIOM è ridicola: soltanto 117 euro lorde al mese di incremento!! Praticamente niente!
 La verifica chiesta dalla sinistra di governo si farà quanto saranno definitivamente approvate le norme che traducono in legge il protocollo del 23 luglio. Insomma, con un poco di finta baldoria le scelte fondamentali del centro-sinistra in materia di welfare diventeranno definitive. Non credo che sarà più possibile in questa legislatura mettere mano alla legge Biagi seppur per qualche piccola modifica.
 Credo che l'opera di spoliazione dei diritti di questo governo e del blocco sociale che lo appoggia, blocco capeggiato da Montezemolo ma che comprende Confederazioni sindacali assai sensibili alle pretese degli imprenditori, continuerà con lo svuotamento dei contratti collettivi nazionali di lavoro, la revisione delle istituzioni che hanno segnato la civiltà del lavoro INPS ed INAIL, l'introduzione dei contratti individuali magari in sostituzione dei contratti più vessatori resi possibili oggi dalla legge trenta. Insomma, non cambierà niente in senso positivo per i lavoratori,  non ci sarà alcun blocco, si andrà avanti sulla strada della destrutturazione della classe dei lavoratori come entità sociale, con una sua identità ed una sua dinamica.
  Le cose che realmente preoccupano gli oligarchi della sinistra italiana non sono le condizioni penose in cui è precipitato il lavoro in Italia sopratutto ad opera di governi di centro-sinistra a cominciare dagli accordi del 1993 e dal pacchetto Treu. Si preoccupano della legge elettorale, delle riforme istituzionali, della politica generale. Preoccupazioni giuste se non diventassero prevalenti e se non espellessero la difesa dei lavoratori e degli anziani.
  Colpisce l'assenza di un atteggiamento propositivo, di una spinta per fare fare qualcosa di civile e di sinistra a questo governo: si lascia che il lavoro diventi una qualsiasi merce del mercato. Penso che il Salario Minimo Garantito potrebbe bloccare la deriva verso il basso delle retribuzioni reali che tendono a diminuire e si potrebbero introdurre norme a garanzia della democrazia sindacale con la regolamentazione dei referendum e della approvazione degli accordi sindacali. Penso che l'abolizione della legge sul lavoro interinale potrebbe evitare che lavoratori pagati poco e mal trattati, invisibili ed inesistenti giuridicamente nei posti di lavoro, continuino ad essere sfruttati. Ma la sinistra di governo non proporrà mai l'abolizione del lavoro interinale!. Negli ospedali pubblici palermitani ed in altre aziende, cooperative fatte all'uopo, forniscono mano d'opera. Una volta l'interposizione della manod'opera era un reato!!
  Insomma la tendenza imposta dal liberismo di una società non coesa con una classe di redditieri,imprenditori, managers,grandi professionisti strepitosamente ricca  distante dalla condizione generale della gente anni luce (un professore di liceo con 20.000 euro all'anno a fronte dell'amministratore pubblico con 600.000!)  è assecondata da un governo con tutta la sinistra dentro. L'ideologia liberista è diventata davvero generale!

Pietro Ancona

                                                   *****

 


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; fassino parlamentare ; ferrero ; gallino luciano professore ; burgio alberto ; nerozzi@segreteria.cgil.it
Cc: grandenud@tin.it >
Sent: Monday, December 10, 2007 2:18 PM
Subject: Pinocchio, il gatto e la volpe


Pinocchio, il Gatto e la Volpe
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  L'aggravarsi a livelli asiatici della condizione operaia nelle fabbriche nasce all'interno di un contesto di incontrollato  favoreggiamento degli interessi padronali e di imposizione dell'ideologia dell'impresa come riferimento primario per lo Stato.
 Tutti gli atti del governo dalle cosidette liberalizzazioni alle due finanziarie sono rivolte a privilegiare gli interessi imprenditoriali ed a trascurare o danneggiare  i lavoratori e quanti sono messi alla tortura con la legge maroni-sacconi.
  La legislazione del lavoro ispirata da Ichino Boeri Monti è semplicemente truffaldina ed il contrario del giuslavorismo della grande scuola italiana.
  Qualcuno dovrebbe spiegare da dove scaturisce l'esigenza di due milioni di contratti a progetto. L'Italia è stata investita improvvisamente da una febbre di progettazione? Che cosa si progetta? Che cosa è un contratto a progetto? E' un fumus giuridico, un grimaldello truffaldino per tenere al guinzaglio e manovrare come marionette le persone che sono costrette ad accettarlo.
  Niente si salva della legge Biagi dall'essere truffaldino e rivolto al massimo sfruttamento degli esseri umani disconoscendone ogni diritto.
  L'Italia ha da  quasi due anni un governo di centro-sinistra. In questi due anni i salari sono rimasti bloccati al cinquanta per cento in meno dei salari dei paesi industrializzati. I salari sono bassi perchè hanno alle spalle quasi quindici anni di contrattazione fatta con richieste  inconsistenti di aumenti e perchè privati da ogni strumento di protezione dai famigerati accordi del 93. Il governo ha digrignato i denti ai lavoratori ed ha peggiorato la situazione giuridica degli immigrati. Gli imprenditori hanno percepito di avere tutte le coperture necessarie per scatenarsi nella ricerca del massimo profitto senza tenere conto di nulla!
  Questi salari vengono elargiti in un clima di terrore. I negrieri italiani (non sono degni di essere denominati imprenditori) hanno la spada della legge Biagi. "Tenetevi il lavoro a tempo indeterminato a meno di mille euro al mese, altrimenti vi aspetta il precariato a molto meno." La Legge Biagi è stata concepita come l'artiglieria pesante per bombardare e distruggere il diritto ad un salario decente.
  La CGIL, fino a qualche tempo fa, aveva resistito al nuovo blocco di potere: non aveva firmato il Patto per l'Italia e aveva dichiarato la sua volontà di abolire (non modificare) la legge Biagi.
  Ora è stata spinta da Fassino nelle braccia  della CISL e dell'UIL che da sempre hanno praticato una politica di collaborazione subalterna alla Confindustria ed al Governo.
  Epifani come Pinocchio è stato spinto tra il Gatto ( Angeletti) e la volpe (Bonanni).
  E' arrivata fino al punto di conclamare  assieme a Cisl ed UIL il consenso inesistente di sei  milioni di lavoratori (bum!) al tremendo accordo sul welfare che peggiora la legge sulle pensioni e ribadisce le criminali scelte della legge trenta.
  Qualcuno ci dovrebbe spiegare da quale processo produttivo, da quale oggettività, scaturisce la necessità di contratti a tempo determinato per trentasei mesi rinnovabili almeno una volta!
   La mortalità sul lavoro è logica componente di un regime di massimo sfruttamento di lavoratori ridotti ad utensili umani e dei bassi salari. Si deve lavorare molto di più per raggiungere livelli minimi di reddito!!  I Sindacati non sono esenti da responsabilità e certamente non mi riferisco ai livelli aziendali.
   Sbaglia Epifani, sbaglia la CGIL se si reca all'accordo propagandistico organizzato da Montezemolo e Prodi.
  Chieda la CGIL che la Confindustria compia significativi gesti unilaterali in materia di sicurezza e rinnovi contrattuali prima di tornare a sedere al tavoli con uno dei più feroci Presidenti  che la Confindustria abbia mai avuto.
  Non accetti la detassazione dello straordinario e lo smantellamento dei ccnl.
  Chieda al governo di dotare di poteri di polizia i delegati aziendali alla sicurezza!
 Reclami l'abolizione delle agenzie per il lavoro interinale e le cooperative che si occupano soltanto di vendere manodopera!
   Ritorni la CGIL ad essere se stessa, quella che era prima degli accordi del 1993!
  Pietro Ancona
segretario generale cgil sicilia in pensione

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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Monday, December 10, 2007 1:26 PM
Subject: Un leader: Niki Vendola


Caro Professore,

sbagli. Forse lo era dieci anni fa. Ora Niki Vendola è tartufesco come Bertinotti. L'esperienza pugliese gli è stata fatale. Il potere inebria, stordisce, distacca. I soldi pure.
 Come Bertinotti è specialista nell'uso del sentimento e delle parole. I fatti sono
due anni di tragedia per la classe operaia.

 E' paradossale ma oggi il Partito più a sinistra, cioè più vicino alla tradizione socialista, è il PSI: la proposta sui cocopro per quanto ancora non rigetta la legge Biagi è più avanzata del welfare approvato dai sindacati (il gatto, la volpe e Pinocchio in mezzo) e dalla sinistra al governo.
  La dichiarazione di Buemi sulle esternazioni naziste dei sindaci del nord est è certamente un gesto di civiltà che Fassino e gli altri malati di potere del PD non hanno mai fatto.
  Il tuo affezionato chiosatore.
Pietro

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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Cc: gallino luciano professore ; burgio alberto ; paolo leon economista
Sent: Tuesday, December 11, 2007 1:29 AM
Subject: poteri di ispettori del lavoro e delle usl agli addetti alla sicurezza


Proposta di conferimento di particolari poteri ispettivi e prescrittivi all'addetto alla sicurezza
===============

   In considerazione del fatto che il fenomeno del degrado delle condizioni materiali di lavoro nelle aziende italiane ha raggiunto livelli patologici pericolosi  per lo sfruttamento intensivo di impianti obsoleti, per mancata introduzione di modifiche ed accorgimenti di prevenzione da infortuni nei macchinari e nell'organizzazione del lavoro, per l'uso sempre più frequente di livelli stressanti di prestazione indotti o dal ritmo delle lavorazioni o dalla catena gerarchica, viene a grande voce richiesto un potenziamento del numero degli ispettori del lavoro e delle Asl.
  Detto potenziamento è necessario e fa certamente fatto. Sarebbe però importante la introduzione dell'obbligatorietà degli addetti alla sicurezza previsti dagli appositi accordi sindacali in tutte le aziende ed il potenziamento dei loro compiti e delle loro funzioni facendone pubblici ufficiali coi poteri che la legge conferisce agli ispettori del lavoro. Dovrebbero diventare veri e propri riferimenti degli Ispettorati del lavoro e delle USL:
  Si creerebbe un sistema capillare di sicurezza che lo Stato non avrebbe mai la possibilità di creare dal momento che non è possibile effettuare periodicamente il monitoraggio di milioni di aziende anche  con il raddoppiamento degli organici attuali del personale preposto.
  L'addetto alla sicurezza dovrebbe essere garantito per il sereno svolgimento della sua funzione e, cessato dall'incarico, non dovrebbe essere soppoposto a vendette e rappresaglie da parte dell'azienda per gli atti compiuti durante la sua funzione.
 Nelle aziende particolarmente complesse dovrebbe essere previsto il coordinamento di più addetti alla sicurezza. In ogni caso si dovrebbe dimensionare l'ambito di responsabilità di ciascun addetto che deve essere adeguato alle possibilità ispettive.
 L'addetto alla sicurezza  dovrebbe venire  eletto dall'assemblea dei lavoratori del reparto che dovrà vigilare

  Pietro Ancona
                                        *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Tuesday, December 11, 2007 9:20 AM
Subject: profitti, competitività e sicurezza


Caro Sansonetti,
nel bell'articolo che hai scritto oggi per Liberazione, dopo avere risposto alla Spinelli, in un passo metti in alternativa
profitti, competitività e sicurezza del lavoro.
Sostieni che per avere più sicurezza dovremmo accettare di avere meno profitto e meno capacità competitività.

Non credo proprio che tu abbia ragione per il motivo semplice che la messa in sicurezza degli impianti seppure ha un costo non riduce nè i profitti nè la competitività se non si ha in mente di competere con condizioni di schiavismo come l'industria asiatica. La sicurezza del lavoro diventa fattore di garanzia   della qualità dei prodotti delle imprese e non di perdita dal momento che garantisce condizioni di serietà nel mercato.  Se una automobile viene assemblata da lavoratori costretti a lavorare freneticamente, una volta venduta, dovrà andare e tornare dall'officina molte volte. E' successo alla Fiat prima della ristrutturazione e non è stato un bel biglietto da visita per il mercato.La sicurezza  comunque deve essere un valore presente e diffuso in tutto il sistema delle imprese.
 In molti settori, il furto di sicurezza non è solo un crimine verso i lavoratori, è anche un furto fatto alla collettività. L'impresario edile che costruisce edifici o infrastrutture facendo rischiare la vita ai suoi dipendenti ruba anche ai committenti dal momento che i costi della sicurezza sono  sempre contemplati nei capitolati d'appalto.
 Stabilire un legame tra sicurezza e competitività nell'era della globalizzazione offre, seppur involontariamente, una giustificazione ai negrieri italiani che si spacciano per imprenditori.
  Pietro Ancona
                                                   *****
 


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From: pietroancona@tin.it
To: emanuele.cuccio@tin.it
Sent: Tuesday, December 11, 2007 1:57 PM
Subject: destra e sinistra


La destra è la ThissenKrupp.La sinistra è la classe operaia che piange i suoi morti.
La destra è anche quella parte del sindacalismo confederale che funge da gendarme per il rispetto dei dikat di Montezemolo. E' il Partito Democratico che ha staccato la borghesia liberal dai lavoratori e l'ha traghettata nel territorio di Berlusconi e Fini.  E' la sinistra radicale quando vota il mostruoso protocollo del 23 luglio.
La destra è Blair che muove guerra ad un popolo che non gli ha mai fatto nulla di male e ne distrugge il futuro con le bombe all'uranio che condannano alla mostruosità le generazioni da ora in avvenire.
E' destra la sinistra radicale quando sta al governo da due anni paralizzata da Prodi incapace di abolire financo la legge 66 fatta da Berlusconi che autorizza fino a tredici ore di lavoro giornaliero.
La destra esiste ed esige che la sua ideologia venga applicata con rigidità senza alcun rispetto per la vita umana.
Purtroppo ha colonizzato gran parte della sinistra che non è più sinistra ma al massimo è ascara della destra.
 Cordiale saluti.
Pietro Ancona
                                                                     *****


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From: pietroancona@tin.it
To: fassina@unita.it
Sent: Tuesday, December 11, 2007 2:22 PM
Subject: la questione salariale

La sua analisi è del tutto tendenziosa e rivolta a creare un nuovo problema da superare: le riforme strutturali ! Una cosa ridicola.

I salari sono bassi perchè dal 1993 sono bloccati dalla mancanza di indicizzazione tagliata da Bruno Trentin e altri  e perchè le piattaforme rivendicative delle categorie, calcolate sulla base della inflazione Programmata sono state sempre pidocchiose.
 Il concorso di questi due fattori, entrambi attribuibili alle Confederazioni Sindacali, ha creato la classe operaia più misera d'Europa!!
  Cari saluti.
Pietro Ancona
                                             *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Tuesday, December 11, 2007 4:44 PM
Subject: prove di regime

Il ddl  predisposto dall'On.le Bianco, Presidente Affari Costituzionali, priva definitivamente gli elettori del diritto di esprimere una preferenza a favore del proprio candidato. Infatti, si voterà una volta ed il voto avrà valore  doppio per il collegio uninominale (candidato scelto dalla oligarchia di partito) e per l'altra lista già preconfezionata. La dittatura dei partiti continua....

Intanto niente decreto per la sicurezza sul lavoro. Si inventano altri marchingegni per lasciare tutto cosi come è attualmente. La sinistra ha accettato il rinvio al 15 gennaio (si dice)..... Come al solito, la sinistra di governo fa demagogia nelle piazze, si spreme qualche lacrimuccia a Torino e poi torna nelle linee montezemoliane del governo!!

In Calabria si commissaria la Sanità, ma si lascia in piedi il baraccone di Lojero, Minniti e company. Una indecenza! Una cloaca a cielo aperto. Bisognerebbe che anche le Regioni vengano sciolte quando si nota un consistente condizionamento malavitoso!

Intanto De Magistris paga duramente per avere messo le mani su Comunione Liberazione, Mastella e la Massoneria. Speriamo che resti vivo! Da questo centro-sinistra soltanto silenzi, indifferenza, ostracismi, ostilità come per la povera Forleo ridotta a mal partito dai pachidermi coi quali ha urtato!

Pietro Ancona
                                                               *****

 

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: formisano_a@posta.senato.it
Sent: Wednesday, December 12, 2007 10:25 AM
Subject: proporzionale puro e preferenze


 Facciamo un cartello per il proporzionale puro
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Le varie proposte di modifica della legge elettorale mostrano tutte volontà truffaldine e di accomodamento della legge agli interessi dei partiti che costituiscono il bipartitismo delle due destre italiane: la Casa delle Libertà ed il Partito Democratico.
 A questo punto non resta che tagliare corto e salvare la democrazia italiana con una legge basata sul proporzionale puro senza limiti e senza sbarramenti dal momento che è provato come la frammentazione sia frutto avvelenato del maggioritario o della truffaldina legge elettorale vigente e non dal rispetto della volontà degli elettori.
Bisogna subito aprire una campagna per il proporzionale puro. la proposta Bianco mette allo scoperto una volontà di manipolazione della volontà popolare simile a quella degli inciuci Berlusconi-Veltroni.
  L'Italia ha vissuto per quasi mezzo secolo con la preferenza (scelta su quattro nomi) e proporzionale. Nessuno si è mai sentito defraudato del diritto alla democrazia.  la democrazia  può convivere con la governabilità.La governabilità che si assicura con la manipolazione della volontà popolare è post-democrazia, avvio alla dittatura dei partiti più forti. I due partiti più forti sembrano oramai un solo partito in questioni fondamentali. Quando i due massimi partiti la pensano allo stesso modo si lede la libertà e la democrazia. Non si può dire che l'esempio americano non dimostri come il bipartitismo e l'esclusione dei piccoli ha nno portato ad un unico programma di guerre, povertà per cinquanta milioni di americani, limitazioni gravi della libertà, mancanza di presidio sanitario pubblico, sistema scolastico che favorisce solo i figli dei ricchi etcc......
   Pietro  Ancona
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Wednesday, December 12, 2007 10:42 AM
Subject: sciopero tir

 
 spero non vi verrà in testa un bel decreto sullo sciopero del tipo di quello sulla sicurezza!
  Vi faccio capaci di tutto !
 
Pietro Ancona

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From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Friday, December 14, 2007 10:08 AM
Subject: Sdoganato Berlusconi (è un interlocutore) nel popolo di sinistra.


 Ogni giorno c'è una nuova sorpresa amara per l'elettorato di sinistra ed i suoi militanti più impegnati, ma ieri c'è ne sono state due: l'assenza dei dirigenti della CGIL  e dei partiti della sinistra ai funerali della classe operaia di Torino (si, non dei quattro operai morti ma di tutta la classe operaia abbandonata da un ceto sindacale e politico oramai oligarchico al suo destino) e lo sdoganamento  nel popolo di sinistra e la difesa di Berlusconi per la sconvolgente vicenda di corruzione sc operta dalle intercettazioni telefoniche.
 Liberazione si scopre garantista e la Gagliardi fa propria la tesi di sempre e la reazione di sempre dei giornali del Cavaliere: non considerare il contenuto dei reati e dell'attacco alla democrazia che viene scoperto sia pure con mezzi non sempre ortodossi; ma attaccare
per violazione del segreto istruttorio e della privacy la magistratura di Napoli. Insomma, la Gagliardi fa finta di credere che i Magistrati napoletani abbiano voluto "sparigliare" gli accordi Berlusconi-Veltroni entrando a gamba tesa con la loro inchiesta.
 Nasce il sospetto legittimo che l'accordo per "semplificare" la democrazia italiana non sia a due ma a tre. Che Rifondazione, nei giorni stessi della fondazione di Sinistra-Arcobaleno voglia buttare a mare Verdi, Sinistra Democratica e Comunisti italiani, come "frammenti" che impedirebbero la governabilità. Ebbene, la governabilità non è un valore se disgiunta dalla democrazia. La democrazia esiste quando vengono protette le minoranze. In un Paese in cui le minoranze parlamentari vengono scacciate come insetti molesti non c'è più democrazia anche perchè i due partiti più grossi tendono ad assomigliarsi, anzi stanno diventando quasi identici!
 Non mi aspettavo da Liberazione e da Rifondazione una simile piroetta nel campo di coloro che vogliono escludere tutti dalla vita politica tranne loro stessi. Eppure, dal comportamento avuto fin qui fatto di bei sentimenti e belle parole per il suo elettorato e concessioni sostanziali su tutto alla destra prodiana avremmo dovuto e potutp prevedere.
  Diceva Guido Mazzali, grande dirigente socialista del secolo che si vorrebbe cancellare,parlando della militanza, "l'espiazione socialista". Dobbiamo espiare non solo le colpe che ci addossa il nemico ma anche i nostri errori e le nostre colpe.
 Addio per sempre Sinistra Arcobaleno! Rossana Rossanda è servita! Il suo ottimismo0 era proprio mal riposto!
  Come ha detto Bertinotti: Berlusconi è un interlocutore!
  Pietro Ancona
                                                     ***** 
                                                             

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: stella_43@hotmail.it
Sent: Saturday, December 15, 2007 8:41 AM
Subject: cazzate

 Questo Paese sarebbe molto più allegro se dieci milioni di famiglie  non dovessero vivere con circa mille euro al mese e sono prive di concedersi financo di andace al cinema
  Le assicuro che le famiglie dei professionisti, degli imprenditori, del milione e passa di politici e dell'altro milione e passa di consulenti sono felicissime e sprizzano allegria da tutti i pori.

 Pietro Ancona

                                                                   *****


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From: pietroancona@tin.it
To: achille.occhetto@europarl.europa.eu
Sent: Saturday, December 15, 2007 4:21 PM
Subject: bertinotti,berlusconi......

Ho sempre sospettato l'esistenza di un filo sotterraneo tra Berlusconi e Bertinotti. Questo filo ora emerge con violenza e rischia di fratturare il campo di resistenza della democrazia italiana lesionato ma non demolito dai cinque anni di governo del Cavaliere e della sua banda.
 Naturalmente, l'attore fondamentale dello sdoganamento e della proposta del Cavaliere non è Bertinotti ma Veltroni. Bertinotti si preoccupa solo di scompaginare la possibile resistenza a sinistra del nuovo blocco politico CdL-PD,proponendosi come terzo.
 La sinistra-arcobaleno viene affondata il giorno stesso della sua costituzione ed i gruppi dirigenti della sinistra, a cominciare dagli intellettuali, invitati a fare mea culpa a non fare i
girotondini ( parola criminalizzata come quella dei pacifisti e dei no global) ed ad arruolarsi subito nella nuova fase della repubblica n ella quale, in nome della governabilità, si tagliano ali e gambe alla democrazia. Guai ai piccoli! Cioè a tutti coloro
che saranno tagliati fuori o si opporranno !
  Mi ha colpito una frase di Bertinotti di commento dei funerali dei quattro operai di Torino.
Ha espresso un disagio che ha però attribuito a chi (?)lo considera cosa altra dal mondo operaio e dalle sue sofferenze. Vi ho letto in questa frase rivelatrice tutto il suo  l'allontanamento ed un malcelato irritato senso di colpa
quando dice di avere letto negli occhi degli operai di essere considerato tra "coloro che non bruciano nelle fabbriche". Dovrebbe  sforzarsi comprendere che se dopo quasi due anni di governo della sinistra con condizioni di vita e di lavoro che si aggravano e peggiorano di giorno in giorno non sia lecito l'interrogativo che si pongono gli operai.
 Prodi dice che la sua forza è la resistenza e la pazienza.  Una pazienza rivolta a dare al blocco sociale del PD e di Berlusconi il massimo di potere politico  possibile. Una pazienza che ha già scardinato i fondamentali della sinistra coi sindacati che collaborano in forma subalterna con Montezemolo e si rifiutano di andare a Vicenza a protestare contro la colonizzazione militare usa del nostro Paese e con la sinistra di governo ridotta a docile strumento di copertura.
 Dopo la Forleo anche De Magistris processato.Il Prefetto ed il Questore di Palermo, artefici di grandi pagine di lotta alla criminalità mafiosa, trasferiti. Un giovane anarchico morto in circostanze più che sospette nel carcere di Perugia. I no global condannati a pene ottocentesche mentre Castelli che presiedeva che era presente durante le torture in caserma e Fini che era installato in Questura non vengono neppure sentiti e nessuna notizia di ha dei black-bloc.Dieci milioni di famiglie italiani intristite dalla miseria mentre in Parlamento si litiga se mettere o no un tetto a stipendi faraonici per managers pubblici in genere collaboratori degli oligarchi politici. Una condizione del  lavoro talmente dura da far dire ad un immigrato: "meglio la galera del cantiere"! Sbaglia il New York Times a parlare di un'Italia triste! Tantissimi stanno bene, sono ricchi, hanno rendite favolose non sono sono affatto tristi! La tristezza riguarda la popolazione che vive di lavoro, riguarda i pensionati e soltanto questi. la tristezza riguarda una classe operaia che non ha più nè partito nè sindacato. E' sola! Mentre Berlusconi stravince col berlusconismo del governo di centro-sinistra e si accinge ad inaugurare con Veltroni e Bertinotti la Terza  Repubblica degli Oligarchi!
  Il succo del ragionamento è: se vogliamo diventare una democrazia adulta dobbiamo dialogare col Cavaliere! Se vogliamo salvare la Casta dall'apartheid che rischia nel Paese dobbiamo stare uniti tra di noi e legittimarci a vicenda!
 Insomma, tutto anzicchè cambiare magari per tornare ad essere la democrazia italiana di una volta (che era magari bloccata, ma era una democrazia!)
Pietro Ancona
                                                     *****


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From: pietroancona@tin.it
To: ferrero
Sent: Saturday, December 15, 2007 7:25 PM
Subject: dichiarazioni di ferrero
 
Un ministro che rappresenta un Partito in un Governo non si limita a fare dichiarazioni sulle tante cose che non vanno come se fosse un comune cittadino senza responsabilità.
 Deve operare! E' al Governo!!! Deve fare!!  Gli unici che fanno sono Mastella nel suo campo normalizzando la giustizia, bersani e  damiano che servono fedelmente Montezemolo, Prodi che con pazienza vi fotte e vi mette all'angolo!


Siamo stanchi di essere presi per i fondelli da dichiarazioni che non rispecchiano nessuna iniziativa !
  Pietro Ancona
_______________________________-

Paolo Ferrero
Nelle ultime settimane si sono moltiplicati i segnali di aumento dei prezzi di molti generi di prima necessità. Segnali che non possono che preoccupare in particolare i tanti che nel nostro paese già faticano normalmente ad arrivare alla fine del mese. E che interrogano il modo in cui la politica e il Governo stesso possono cercare di offrire delle risposte concrete alle domande e ai bisogni della società.
Solo alla fine di novembre i dati dell'Istat avevano indicato l'aumento dell'inflazione al 2,4%. Un dato preoccupante proprio per l'incidenza che ha sull'aumento dei costi dei beni di prima necessità (generi alimentari di base, energia, casa). Aumenti che gravano fortemente sui bilanci delle famiglie dei lavoratori. E' evidente a tutti come a soffrire maggiormente per una tale situazione siano coloro che vivono percependo un reddito fisso, un salario spesso molto basso e privo di qualsiasi meccanismo di indicizzazione. Penso in particolare alla gran parte dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
A questa situazione si è andato aggiungendo l'ulteriore aumento di prezzi che si segnala in questi ultimi giorni da più parti anche in seguito al blocco del trasporto su gomma che si è verificato nell'ultima settimana e che sta avendo immediate conseguenze sui prezzi finali di alcuni prodotti, in particolare i generi alimentari.
E' chiaro come ci si trovi ormai di fronte a una vera e propria emergenza sociale, che non può che spaventare e diffondere insicurezza tra coloro che vedono rese ancora più precarie le proprie condizioni di vita. Non ci si può però rassegnare a tutto ciò come si trattasse di una sorta di dato ineluttabile. Occorre prendere iniziative chiare e fare scelte in grado di invertire questa tendenza.
Si tratta innanzitutto di rafforzare i meccanismi di controllo e di monitoraggio dei prezzi per individuare e reprimere, anche in collaborazione con l'Antitrust, comportamenti speculativi da parte degli intermediari commerciali all'ingrosso e al minuto, a partire dalle catene di grande distribuzione o, su un altro terreno, dalle imprese petrolifere. Queste misure possono indicare un percorso di lungo periodo, ma in concreto e nell'immediatezza dell'emergenza che ci troviamo ad affrontare, si deve pensare anche a scelte ancora più nette. Si deve costruire un tavolo con i responsabili della grande distribuzione per legare il mantenimento dei contributi pubblici alle imprese al blocco dei prezzi da ora e per tutto il 2008. Questo oltre al ripristino di prezzi amministrati per alcuni beni di largo consumo come ad esempio il pane. E' però altrettanto necessario che la verifica di governo che abbiamo chiesto per gennaio preveda una decisa operazione di riduzione della pressione fiscale sui salari e sulle pensioni medio basse: un segnale in direzione di quei lavoratori e di quei pensionati che sono i più colpiti da ogni aumento dei prezzi.
Pietro Ancona

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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Saturday, December 15, 2007 7:19 PM
Subject: sentenze tar e Consiglio di Stato


Caro Manifesto,

sento che il generale Speciale ha vinto la sua causa al tar e rivendica subito il suo posto di Capo della Guardia di Finanza.
Anche il Consigliere Petrone ha vinto una causa contro il Tesoro due volte: al tar ed al Consiglio di Stato.
I casi sono due: o gli uffici legali del Governo sono gestiti da imbecilli incapaci oppure ci fanno.
Non è possibile esporre il Governo a figuracce cosi pacchiane!

Pietro
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Sunday, December 16, 2007 11:53 AM
Subject: l'Italia triste descritta dal NeW York Times


L'Italia triste descritta dal New York Times
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scrive Veltroni, dopo aver concordato con le osservazioni del giornalista americano: "A non funzionare - ha detto Veltroni - è la farraginosità del sistema politico-istituzionale, il clima di odio e contrapposizione che determina uno stato non sereno». Traduco in soldoni: realizziamo un accordo  Veltroni-Berlusconi sulla materia elettorale per sbarazzarci una volta per tutte dai molesti piccoli partiti che frenano gli slanci dei due grandi partiti e cambiamo le regole di funzionamento del Parlamento (già abbastanza espropriato dei propri diritti) per adattarle alla volontà dell'Esecutivo ed il problema sarà risolto.....
 Non è l'Italia ad essere triste (qui sbaglia il giornalista usa) ma i suoi poveri e la sua classe media davanti la quale si è spalancato il baratro della discesa sociale. E' triste il professore di liceo a 1400 euro al mese che stenta a mantenere la famiglia e certamente non potrà finanziare gli studi per la laurea del figlio. L'impiegato oramai anziano che sgomento nota le difficoltà del figlio a novecento euro al mese o precario al call center per molto meno a farsi una vita per conto suo. Sta male ed è triste la classe operaia con millequattrocento morti all'anno e diecine di migliaia di invalidi per salari di fame. Stanno male i pensionati dell'inps molti dei quali non possono più curarsi adeguatamente.
 Ma c'è un'Italia gaudente che si sollazza tutti i fine settimana nelle più pregiate località del mondo: il milione di famiglie dei "consulenti" e degli amministratori creati dalla pubblica amministrazione dopo la bassanini e la modifca dell'art.5 della Costituzione. Le centinaia di migliaia di consiglieri regionali, provinciali e locali, dei funzionari, degli addetti a vario tipo ai politici.  I m ille privilegiati del Parlamento C'è l'Italia di briatore che si raccoglie ogni estate in costa smeralda a bordo di "barche" in gara di lussi sotto l'occhio compiaciuto di Silvio Berlusconi. L'Italia dei managers privati capitanati da Montezemolo e dei managers pubblici a cui la finanziaria riconosce stipendi strepitosi. L'Italia dei Magistrati di cassazione a oltre cinquecentomila euro l'anno, L'Italia di chi controlla tutta la distribuzione in Italia di tutte le merci a cominciare dai farmaci creando consumatori senza diritti in un finto mercato in cui tutto è regolato dagli oligopoli a cominciare dalle assicurazioni, la benzina etcc...
 Questa Italia ricca, gaudente, immersa nel benessere rimprovera dalle pagine del Giornale il pranzo di natale degli immigrati dicendo che sarà più ricco del loro!!
 Purtroppo, nessuno vuole davvero cambiare questo stato di c ose. I poveri saranno sempre più poveri e numerosi ed i ricchi sempre più ricchi. La ricchezza dei ricchi italiani è la meno legittima perchè proviene da furti all'erario legalizzati e fatti alla luce del sole
o da prelievi imposti agli azionisti. Il governo Prodi è la prova che il centro-sinistra non vuole cambiare una virgola dello scenario delle classi sociali. Si mantengono i privilegi e si diminuiscono ancora i diritti dei lavoratori e dei poveri.
 Nella fase che si apre, Veltroni, Berlusconi e Bertinotti, per evitare il cosidetto "apartheid" cioè il loro fallimento di classe dirigente, sono disposti a fare quadrato a chiudersi, ad espellere dal Parlamento qualsiasi forza critica.
 Ma la fine della coesione sociale può aprire scenari imprevedibili che nè le condanne di Genova nè i processi a Forleo e de Magistris, potranno evitare.
 Ma chi ha il potere mostra di non rendersene conto e va dritto per la sua strada. La prossima stazione sarà l'abolizione dei contratti di lavoro e con  ciò uno degli strumenti di regolazione dei rapporti sociali sarà liquidato.

Pietro Ancona

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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: segreteria.bianchi@infrastrutturetrasporti.it
Sent: Sunday, December 16, 2007 6:58 PM
Subject: Bloccato il treno Lecce-Roma. Fallita la privatizzazione delle FF:SS:


Il fallimento delle privatizzazioni è clamoroso ed è clamoroso il silenzio in cui avviene.
 Le ferrovie di Trenitalia sono state protagoniste dal pomeriggio di ieri alle prime ore di stamane di un episodio incredibile: il treno Lecce-Roma si è fermato in piena campagna e i 45O passaggeri hanno dovuto patire il freddo,la fame e la sete e disagi vari.
 Trenitalia ha ricevuto un congruo finanziamento dalla finanziaria e riesce ad estorcere altri finanziamenti alle Regioni con la minaccia di sopprimere le tratte dei pendolari. I servizi alla utenza
sono peggiorati rispetto a quelli di trenta anni fa e si sono moltiplicati gli incidenti con infortuni anche mortali. Naturalmente, in questo periodo, gli amministratori hanno ricevuto milioni di euro in compensi e favolose liquidazioni miliardarie quando sono passati ad altro incarico.
Le privatizzazioni sono fallite ma il vincolo ideologico con il liberismo del governo di centro-sinistra è troppo forte e nonostante tutto cercherà di realizzarne in tanti settori a cominciare dai servizi comunali. Privatizzerà l'acqua pur sapendo che laddove si è fatto il costo dell'indispensabile bene si è anche decuplicato o centupllicato come è avvenuto ad Arezzo e laddove ha messo le mani la multinazionale francese o i suoi emuli nostrani.
 La sinistra al governo, fallita in tutti i campi, una sinistra che riesce a strappare alla sua maggioranza soltanto pietosi segni di attenzione come gli ordini del giorni votati durante la finanziaria, non ha il fegato per proporre la rinazionalizzazione delle ferrovie ed anche, aggiungo, delle telecomunicazioni  e mantiene questi due vitali settori nelle condizioni che tutti sappiamo.
 Parte importante del declino italiano è data dal sistema ferroviario obsoleto e perdente e dai costi di tante privatizzazioni che hanno arricchito managers più o meno capaci ed hanno scaricato sulle utenze costi esorbitanti. Pietro Ancona
                                                  *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: colombofurio liberal
Sent: Sunday, December 16, 2007 8:27 PM
Subject: Com'è triste l'Italia


 Caro professore,

non tutta l'Italia è triste. Ci sono milioni di persone che gozzovigliano  su un privato-pubblico made in Italy (dai gestori delle aziende privatizzate ai Cimoli ai Montezemoli, ai consulenti, ai politici, ai possessori delle chiavi del "mercato........
L'Italia triste è quella dei genitori che vedono i figli annaspare senza futuro in lavoretti e lavori cinicamente sfruttati.
 Tutto questo ha avuto il viatico della sinistra. Ricordo D'Alema avvertire che
i giovani si dovevano scordare il posto fisso (certo non parlava dei suoi figli).
  Ancora oggi ho un figlio di trentatre anni a casa perchè guadagna (ed è tra i "fortunati" novecento euro al mese). Sta assai peggio di me e di sua madre e non ha futuro. Non tutti possono inventarsi imprenditori di se stessi dall'oggi a domani. Questa è l'Italia triste!
 E' quella delle privatizzazioni con  cui si sono  distrutte le dorsali fondamentali dell'economia italiana: le telecomunicazioni, l'energia, le ferrovie.
  Ieri 450 persone sul treno Lecce Roma hanno vissuto una odissea nel freddo durata venti ore! Oggi le ferrovie privatizzate sono peggiori di quelle di trenta anni fa e meno sicure. In compenso l'amministratore (mi pare Cipolletta) si liquida un milione e mezzo di euro l'anno...
  Lei dice che Prodi lavora nelle cantine,
E' vero. Sta recidendo le radici della coesione sociale. Ha ingaggiato per questo i sindacati ed in particolare la CGIL: demoliranno presto il contratto collettivo di lavoro! Voi non vi rendete conto quanto siamo vicini alla rottura clamorosa o ad una nuova stagione terroristica.  La sinistra al governo si è disvelata pavida, miserabile ed attaccata alle poltrone. Si accontenta di pietosi ordini del giorni di "raccomandazioni" al governo!!  Spettacolo indecente. Il PSI non scese mai a tanta miseria  come la sinistra radicale di oggi.
 Intanto Bertinotti teme il suo apartheid dalla gente ed invoca  la chiusura in se di tutta l'oligarchia. Altro che alternativa! propone accordi con Berlusconi e Veltroni. Non capisce, accecato dal Palazzo e dalla narcisistica megalomania, che quando la popolazione non ha alternativa è peggio per tutti.
 Ho trovato uno sforzo civile, colto profondo di spiegazione di quanto sta accadendo  nell'articolo di Barbara Spinelli di oggi.
 Semplicemente dice che la speranza del mondo è in qualche forma di socialismo essendo il mercato ed il liberismo finiti.
  Pietro Ancona
                                                           *****


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From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Monday, December 17, 2007 9:15 PM
Subject: Una condanna eccessiva ed ingiusta




 Doina  Matei, la ragazza rumena protagonista di un alterco alla metropolitana conclusasi con la morte di Vanessa Russo, è stata condannata a sedici anni di carcere, nonostante non si poteva non riconoscerle la preterintenzionalità del delitto. Non c'era alcuna volontà di uccidere.
 La ragazza e la sua amica minorenne sono state oggetto di un pubblico linciaggio dei massmedia italiana che hanno insistito a lungo sulla tesi dello omicidio volontario e della protesta organizzata dalla destra nazifascista romana. La loro triste condizione umana è stata svergognata  senza alcun rispetto.
  Non c'è dubbio che la durezza inusitata della sentenza è influenzata anche dal fatto che la ragazza è rumena e che per vivere si prostituiva.
  Certamente la sua degradata condizione di vita (anche se dovuta alla necessità di aiutare la famiglia in patria) ha influito su una decisione che non fa onore al diritto italiano.
  Non credo che esistano molti delitti preterintenzionali che siano stati puniti cosi severamente. In media la pena varia da tre a sei anni.
  Spero che la sinistra vorrà reagire a tanta durezza ed aiutare la ragazza nelle fasi successive del giudizio.
  Spero che i Giuristi Democratici e l'Ambasciata rumena a Roma non abbandonino ad un destino cosi inaccettabile Doina.
 Pietro Ancona

                                     ******


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From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Tuesday, December 18, 2007 8:28 AM
Subject: laicità

Caro Dr.Favi,

nella sua risposta alla ascoltatrice napoletana sull'ordine del giorno del Consiglio Comunale di Roma lei, bacchettando le legittime critiche avanzate, ne ha profittato per sostenere che la verità non è monopolio di una parte ma che si può trovare  anche nelle posizioni di chi non è d'accordo e verso cui dobbiamo essere tolleranti.

 D'accordo. Ma nel merito lei sa benissimo che l'ordine del giorno di Roma indebolisce la posizione della laicità dello Stato nei confronti della Chiesa.
   La sua quasi reprimenda all'ascoltatrice porta acqua ad un solo mulino: quello della Chiesa e della destra italiana. Questo non lo può certo negare.
  Pietro AnconaPietro Ancona

                                           ****


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From: pietroancona@tin.it
To: redazione@lrds.it
Sent: Tuesday, December 18, 2007 8:58 AM
Subject: a proposito del tuo articolo di oggi


  Caro Macaluso,
I lavoratori non contano più niente perchè sono stati "posati" dall'ex PCI (per ingraziarsi la vile ed avida imprenditoria italiana) e dalla CGIL (con gli accordi concertativi li ha letteralmente affamati) slanciata verso l'abolizione del loro maggiore collante: il ccnl.
Se scompaiono dall'orizzonte i lavoratori e resta la CGIL non dovresti  consolarti: qualcosa non va.!
Pietro Ancona

                               ****

 
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From: pietroancona@tin.it
To: castagnetti@cameradeputati.it
Sent: Tuesday, December 18, 2007 2:13 PM
Subject: conferire poteri ispettivi e prescrittivi ai delegati alla sicurezza delle aziende.

 
Caro Onorevole,
 
vedo nell'articolo che lei pubblica sull'unità di oggi un sincero tentativo di rendersi utile, di fare qualcosa.
 
 Basta poco per ridurre la moria di esseri umani: con un decreto legge conferire poteri ispettivi e prescrittivi ai delegati alla sicurezza delle aziende.
  Ma non lo farete mai! Il vostro amico e tutore Montezemolo andrebbe su tutte le furie e la misura non sarebbe armoniosa con la linea treu-maroni che considera i lavoratori utensili umani.
 Cari saluti.
Pietro Ancona
                                   *****


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From: pietroancona@tin.it
To: redazione@unita.it
Cc: padellaro unità ; Oppo@unita.it
Sent: Tuesday, December 18, 2007 2:26 PM
Subject: la critica corrosiva di "fronte del Video" tace!!


 Carissimi dell'Unità,

le televisioni di stato sono diventate  inguardabili: tutti i programmi dono invasi dai politici  sempre i soliti per si impicciano di tutto, sono esperti di tutto, ci ossessionano dappertutto: ieri sere Rutelli era in piena epopea classica, aveva ai suoi piedi un impiegato tv che gli disegnava un'aureola sulla testa per avere recuperato tante preziose opere d'arte (magari chi ha fatto materialmente il lavoro non è stato gratificato neppure di un grazie), Mastella imperversa e con lui Pecoraro Scanio mentre il Presidente del Consiglio si presenta pure a Che tempo che fa di Fazio.
  Tutto questo avviene nella benevolenza di una Rai con un consiglio di amministrazione dagli stipendi miliardari. Una Rai che divora quattro miliardi di euro l'anno per dodicimila dipendenti (record mondiale assoluto)
  La nostra Maria Novello Oppo non ha nulla da dire? Tutta la corrosività della sua lingua triforcuta che fine ha fatto?
  Debbo ammettere che il regime democristiano era assai più serio e sobrio. I DC stavano in TV quasi esclusivamente nelle rubriche politiche. Non si occupavano di pannoloni, e non sculettavano tra le starline.
   Cari saluti

Pietro Ancona

                           ****


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From: pietroancona@tin.it
To: ferrero ; bertinotti@cameradeputati.it ; giordano@cameradeputati.it ; diliberto@cameradeputati.it ; bonelli@cameradeputati.it ; salvi@postasenato.it
Cc: redaziione@manifesto.it ; lettere@liberazione.it ; sullo@carta.org ; la rinasciita ; disalvo@cameradeputati.it ; aorile ; segreteria@cgil.it ; segreteria@cgil.fiom.it ; info@rete28aprile.it ; sinistraCGIL sinistra CGIL
Sent: Wednesday, December 19, 2007 7:02 AM
Subject: La sinistra jesmen accetterà un nuovo decreto "sicurezza"




 Ora che il decreto "sicurezza" è decaduto la sinistra al governo non dovrebbe avere più l'alibi del coinvolgimento emotivo legato alla morte della signora Reggiani e del dictat di Veltroni. Potrebbe riflettere seriamente sulle perplessità suscitate in tutta l'Europa civile di misure orientate verso la creazione di uno Stato di Polizia con il conferimento ai Prefetti
di poteri finora della Magistratura e del Governo Centrale.

Dubito molto che la sinistra al governo approfitterà della favorevole circostanza per non legare il suo nome ad una misura di xenofobia rivolta a tenere sotto pressione gli immigrati per abbassare il loro valore salariale a vantaggio della avida e razzista imprenditoria del Nord est e di tutta Italia.   Varerà un nuovo decreto.

Come ha detto Prodi, il governo è "una squadra che funziona come un orologio". Si farà come vorrà Montezemolo e come vorranno  i sindaci sceriffi cosi come, per gli infortuni sul lavoro, non si alzerà un dito e non si conferiranno poteri ai delegati di azienda.

Pietro Ancona
                                                      *****


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From: pietroancona@tin.it
To: ildirettore@ilfoglio.it
Cc: grandenud@tin.it >
Sent: Wednesday, December 19, 2007 7:45 AM
Subject: moratoria guerra


Caro Direttore,

anzicchè proporre la moratoria per l'aborto (che è una autentica pagliacciata dal momento che lei per primo non crede a questa necessità) perchè non propone una moratoria  universale contro la guerra e le armi al fosforo, all'uranio, al napalm con le quali si distruggono anche le generazioni che verranno dopo le guerre e si avvelena il pianeta?
   Cari saluti Pietro Ancona

                                                    ****


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From: pietroancona@tin.it
To: colombofurio liberal
Sent: Wednesday, December 19, 2007 8:14 PM
Subject: moratoria


Caro Senatore,

se fossi in lei valuterei con maggiore freddezza la moratoria pena di morte decisa dall'ONU a maggioranza. Non voglio sottovalutarla ma risulta
artificiale ed insignificante in uno scenario mondiale dominato dalla violenza. Quante persone sono state condannate a morte proprio oggi dai bombardamenti turco-usa sulla popolazione civile kurda?  Il segno della politica mondiale punta al peggio, al degrado generale.
Dopo la decisione per l'ambiente questa è un altro timido segno di insofferenza alla crudeltà dell'Impero e dei suoi nemici.
 Le belle decisioni sono belle non solo in se ma se è bello il contesto dove maturano.
Cari saluti.
 Pietro Ancona

                                       *****

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From: pietroancona@tin.it
To: fontana@unita.it
Sent: Wednesday, December 19, 2007 9:01 PM
Subject: conegliano. La lega cavalcas la meningite.


Caro Fontana,

la destra leghista ha vinto nel momento in cui i sindaci-sceriffi capeggiati da Veltroni si sono messi a gareggiare a chi la studiava più sadica
e atroce verso i migranti.
Domenica scorsa il corteo è partito dalla Camera del Lavoro di Milano senza alcuna reazione. Lo speaker di Radio Padania spiegava il significato
della  scelta del luogo di raduno di partenza.
Nel Nord Italia la sinistra non reagisce perchè non è culturalmente antirazzista. Per cinquanta anni si è esercitata nella sua lotta etnica contro noi cafoni, terroni, meridionali di "forza etna".
 L' italia è stata un Paese civile fino a quando ha avuto una sinistra con i suoi ideali, valori, cultura,
progetto di vita. Ma dentro questo stava nascosto il leghismo. Il primo progetto di Padania è stato pubblicata dall'Unità nei primi anni ottanta. Si propose una grande regione comprendente tutte le regioni del Nord...
 Ora siamo al partito liquido di Veltroni che danza
attorno al potere abbracciato strettamente a Berlusconi, a Fini, a Bertinotti....
 Intanto la sinistra "estremista" di governo approva tutto e di più del berlusconismo-prodiano!
 Pietro Ancona
                                                        ****


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From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Thursday, December 20, 2007 10:37 AM
Subject: Demolizioni di casupole. Bambini all'addiaccio!!


 Intervenga la Magistratura!! Si costituisca l'Alto Commissariato per i ROM!
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Amministrazioni comunali che hanno permesso la devastazione del paesaggio italiano, la nascita di abnormi periferie di cemento del tutto abusive,
la scomparsa di ogni benchè minima traccia di verde e di servizi comuni, si accaniscono nella demolizione di povere casupole (alcune abitate da anni) di persone che non hanno i mezzi per pagarsi gli esosi affitti imposti da proprietari spesso speculatori.
A Roma, al grido "Via da qui barboni" sono state demolite casupole senza dare tempo di raccogliere gli effetti personali, le cose, i ricordi dei disgraziati travolti dal furore razzista delle forze di polizia, in assetto di caccia al nemico.
Leggo che  trenta bambini sono da giorni all'addiaccio. La proposta che era stata fatta alle loro famiglie era della loro divisione. Come facevano le SS: i bambini da una parte, le donne da un'altra, gli uomini ed i vecchi da un'altra ancora.
Questo avviene nel Paese in cui in nome della famiglia si negano diritti riconosciuti in tutta Europa alle coppie di fatto. Nella città del Vaticano in cui le proprietà immobiliari della Chiesa sono sterminate e potrebbero dare ospitalità a migliaia di famiglie disagiate.
Chiedo l'intervento della Magistratura dal momento che ci troviamo in presenza di veri e propri delitti contro le persone, contro minori che hanno diritto di essere tutelati, in presenza di atti illegittimi compiuti a tradimento e con la forza.
  Non credo che la Polizia o i Vigili Urbani abbiano diritto di distruggere  cose di persone che vengono financo impedite a recuperarle.
  La Magistratura dovrebbe identificare tutte le persone che hanno ideato, progettato ordinato o eseguito le demolizioni con ruspe con le modalità di crudeltà ed irrisione delle persone che vengono denunziate. Dovrebbe ordinare la cessazione di ogni demolizione a Roma ed in tutta Italia.
  Colgo l'occasione per ritornare sulla proposta a suo tempo fatta di istituire un Alto Commissariato per i Rom che abbia mezzi e poteri di intervento per la pianificazione di progetti di integrazione e la tutela dei Rom dalle violenze del potere politico razzistico che controlla l'Italia.
 Pietro Ancona

                                                                    *****


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From: pietroancona@tin.it
To: ferrero
Sent: Thursday, December 20, 2007 10:45 AM
Subject: deportazioni con crudeltà


Caro Ferrero,

tu che ti definisci più valdese che comunista  dovresti provare vergogna per quanto accade sotto i tuoi occhi di Ministro  della Solidarietà (ai leghisti).
  Ma non sei nè valdese nè comunista.  Sei complice  dei razzisti che oramai controllano l'Italia.
  Pietro Ancona
                                            ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: presidenza.tribunale.roma@giustizia.it
Sent: Thursday, December 20, 2007 10:54 AM
Subject: segnalazione reati


 Segnalo all'attenzione di codesto tribunale per i provvedimenti che vorrà assumere quanto denunziato dal quotidiano "Liberazione" in prima pagina di oggi circa gli sgomberi che avvengono con crudeltà nazista a Roma con modalità orribili
per i reati di violazione di diritti inalienabili  delle persone, per l'abbandono di minori e per quanti altri reati si ravviseranno nelle azioni di forza che vengono intraprese.
  Pietro Ancona
Via scobar 1
Palermo

                                                          ****

Fine della coesione sociale italiana. Veltroni e le classi dei privilegiati a caccia dei poveri
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  Oramai esistono due Italie: una di privilegiati che si raccoglie attorno ai Palazzi della Politica e che consuma una enorme quantità di risorse: la Camera dei deputati spenderà in un anno 1 miliardo e mezzo di euro, altrettanto il Senato. I Palazzi Romani dal Quirinale alla Consulta al CSM costano altri miliardi di euro.  La Rai divora quattro miliardi di euro l'anno!!!I managers pubblici e privati sono tra i meglio pagati al mondo e le Regioni sono state sequestrate dalla politica e dalla cerchia dei cortigiani consulenti, funzionari, professionisti etc..In sostanza, un peso quasi sempre parassitario pesa su una popolazione afflitta anche dall'assenza di mercato, costretta a comprare tutto dalle medicine alle assicurazioni alla benzina al pane al prezzo stabilito dal venditore. Una quantità enorme di risorse vengono divorate da ceti sociali parassitari riuniti attorno al ceto politico oramai indistinto e unito dalla difesa di privilegi unici al mondo.
 Questa Italia si avvale delle ruspe per sfrattare con violenza nazista i poveri dalle loro abitazioni. A Roma, casupole censite da numero civico con allacciamento di acqua e luce regolare sono state abbattute al grido: Via i barboni! dai  celerini (magari erano quelli con faccetta nera nella soneria del telefonino), quaranta bambini lasciati per strada, le famiglie a smembrarsi tra donne, bambini ed uomini (come usavano fare i nazisti). Solo un senatore della Repubblica Salvatore Bonadonna ha trovato il coraggio e la forza di reagire e denunziare tutto. Sono stati compiuti delitti contro i diritti umani e civili delle persone, reati di violenza aggravata dalla condizione di pubblico ufficiale, ma non c'è prefetto o magistrato che intervengano.
 Intanto nelle fabbriche e nei posti di lavoro le persone muoiono al ritmo di tre o quattro al giorno. Operai con salari di fame, giovani che incanutiscono sotto il giogo della famigerata legge Biagi. Le leggi che proteggevano il lavoro italiano sono state o abolite o
peggiorate. I sindacati confederali diventati guardiani della linea imposta da Montezemolo si preparano a distruggere i contratti collettivi di lavoro per indebolire ancora di più la condizione del lavoro dipendente. L'incontrollata crescita dei prezzi imposti da oligopoli protetti da Bersani impoverisce ancora di più le famiglie dei salariati e dei pensionati.
  La gara scatenatasi tra i dirigente del Partito Democratico per il migliore posizionamento a destra ha stravolto il delicato equilibrio tra le classi sociali italiane. Siamo lontani anni luce dall'Italia di DonatCattin, di Fanfani, di Nenni e della CGIL di Agostino Novella o Lama. Siamo in una landa dominata dalla subcultura razzista dei sindaci delle grandi e nobili città italiane esemplari in passato per la loro adesione ai valori della Resistenza e della democrazia. Si è scatenata da più parti una campagna di odio contro i poveri, colpevoli di essere poveri, criminalizzati per essere poveri.
Veltroni ha assunto la direzione di questa campagna di odio. A Roma fa distruggere le case dei poveri e propone alle famiglie che li abitano di dividersi: le donne da una parte,
gli uomini da un'altra, i bambini all'orfanotrofio o da considerare adottabili.....
  Per quanto la sinistra non esiste più e niente difende più la povera gente, la rassegnazione non ha umiliato del tutto i "perdenti" della società italiana. Essi sono milioni
e, nel numero, è possibile che nasceranno dirigenti per guidare l'antagonismo sociale.
  La miserabile borghesia parassitaria italiana ed il ceto politico corrotto dagli iperstipendi
che è diventato parte integrante del blocco xenofobo di destra hanno rotto la coesione sociale creando le condizioni oggettive della rivolta delle masse o della nascita di nuovi terrorismi.
  La sinistra pavida imbelle o complice porta la responsabilità di non  avere messo un argine alle pretese della borghesia e della destra italiana, di tacere di fronte ai cortei che si dipartono dal piazzale antistante la Camera del Lavoro di Milano e inneggiano alla guerra civile ed alla separazione, di essere stata zitta a Treviso quando si invocavano
i metodi delle SS naziste, di stare in un governo che si caratterizza  per il sordo rancore che mostra verso i lavoratori ed i poveri ai quali è disposto a dare al massimo qualche elemosina una tantum.
 Ma, a quanto pare, si andrà avanti sulla strada della rottura sociale. Si prepara un nuovo decreto "sicurezza" e si continuano a coprire situazioni di sfacciata illegalità come quelle della Calabria e della Campania in cui è urgente lo scioglimento dei Consigli Regionali ma non si fa niente e si mettono toppe con "commissari" che scaricano i gruppi politici locali delle loro responsabilità senza intaccarne il potere.
Pietro Ancona

                                                           ****

su http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/

martedì 18 dicembre 2007

la sinistra jesmen accetterà un nuovo decreto

 
.Ora che il decreto "sicurezza" è decaduto la sinistra al governo non dovrebbe avere più l'alibi del coinvolgimento emotivo legato alla morte della signora Reggiani e del dictat di Veltroni. Potrebbe riflettere seriamente sulle perplessità suscitate in tutta l'Europa civile di misure orientate verso la creazione di uno Stato di Polizia con il conferimento ai Prefetti
di poteri finora della Magistratura e del Governo Centrale.

Dubito molto che la sinistra al governo approfitterà della favorevole circostanza per non legare il suo nome ad una misura di xenofobia rivolta a tenere sotto pressione gli immigrati per abbassare il loro valore salariale a vantaggio della avida e razzista imprenditoria del Nord est e di tutta Italia. Varerà un nuovo decreto.

Come ha detto Prodi, il governo è "una squadra che funziona come un orologio". Si farà come vorrà Montezemolo e come vorranno i sindaci sceriffi cosi come, per gli infortuni sul lavoro, non si alzerà un dito e non si conferiranno poteri ai delegati di azienda.
Pietro Ancona
                                                          ******

La Chiesa dei potenti della terra Pietro Ancona

Sarkozy e Blair, due potenti del mondo, compiono due importanti operazioni politiche e propagandistiche a favore della Chiesa di Ratzinger: Sarkozy accetta il titolo di Canonico
(non sapevo dell'esistenza di questa nicchia tra i servitori del Papa) e dichiara subito le radici cristiane della Francia mentre Blair si converte al cattolicesimo, operazione di proselitismo dal grande impatto propagandistico che dovrebbe convincere i cristiani anglicani a traghettare il Tevere.
Tutti e due non vantano requisiti personali impeccabili: Blair ha contribuito alla più sanguinosa guerra che da sei anni affligge una vasta area del mondo mentre Sarkozy ha aizzato i cani contro i poveri delle banlieues personalmente non può dirsi a posto secondo i canoni cattolici essendo concubino pubblico della nostra procace top model Carla Bruni.
  Ma, come è noto, la sapiente diplomazia vaticana non bada a questi piccoli particolari e sotto sotto fa filtrare il convincimento che uomini di particolare importanza sociale come un Presidente o un ex Primo Ministro non possono essere giudicati con la morale buona per tutti.
 Insomma, ricordando il principio "cuius regi eius religio" la Chiesa di Ratzinger ritiene che la conquista di due importanti pedine possa influenzare la sua crescita di attrattiva e di prestigio ed aiutarla a penetrare ancora più profondamente laddove è fallita. Per esempio, nella Russa Ortodossa di Putin e nella Cina
del comu-liberismo di oggi.
 Resto convinto che si tratta di operazioni controproducenti che allontanano la Chiesa dai popoli piuttosto che avvicinarla: Sarkozy non è e non sarà mai la Francia. E' un rappresentante di ceti ricchi e predatori che oggi sono in auge ma che sono destinati a cedere il passo ad altre forze più civili e democratiche mentre Blair sarà detestato ancora di più per questa conversione essendo stati i motivi della scissione anglicana motivi di forte significato nazionalistico e di vero
congiungimento di quella Chiesa con le aspirazioni del popolo inglese.
  Conquistare la fiducia del mondo attraverso il proselitismo dei potenti oggi è molto difficile.
  Che dirà la Chiesa del suo canonino quando sguinzaglierà di nuovo i suoi cani e i suoi gendarmi contro i quartieri poveri di Parigi?

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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: messaggero
Sent: Friday, December 21, 2007 9:30 AM
Subject: occupazione e monte salari



Caro Prof.Savona,

nel suo scritto di oggi lei nota come dato positivo la crescita dell'occupazione segnalata dall'Istat. Il dato, più che positivo, è la causa del miglioramento di altri "fondamentali" del Paese che lei giudica comunque insufficienti se non accompagnate da robuste riforme del tipo inglese.
Vorrei richiamare la sua attenzione sul rapporto tra aumento occupazione e monte salari. Il monte salari è aumentato proporzionalmente all'aumento della  occupazione? Ritengo di no.
Se io avessi ragione  ( ed ho ragione)dovrei dedurne che l'aumento dell'occupazione non ha arricchito complessivamente il Paese ma soltanto coloro che ne hanno tratto direttamente profitto. A fronte di questi, i poveri e miserabili salari percepiti dalla nuova occupazione hanno sensibilmente aumentato l'area della sofferenza, della infelicità e della insoddisfazione  della popolazione italiana specialmente la più giovane che corrode assai di più di una economia stagnante.
 Cordiali saluti.
Pietro Ancona
                                                             *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: veltroni@comune.roma.it
Cc: padellaro unità ; fassino parlamentare ; d'alema parlamentari ; mussi@cameradeputati.it ; salvi@postasenato.it ; caruso@cameradeputati.it
Sent: Friday, December 21, 2007 12:14 PM
Subject: I metodi nazisti dominano la questione Rom di Roma ed in Italia


http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=71540


 Il Sindaco in compenso affida la città ai palazzinari e non è escluso che questi bambini siano vittime di interessi di costoro
  La magistratura dovrebbe impedire operazioni di sgombero con ruspe e con ingiurie ed offese ai poveri che vengono  spazzati via.
   Il Sindaco di Roma dovrebbe vergognarsi del livello di disumanità che ha raggiunto roso dalla frenesia di conquistare l'elettorato razzista..

  Vergogna al sindaco nazista di Roma!

Pietro Ancona

                 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: massimoabbate3@virgilio.it
Cc: marco trapanese ; Mascellino Marco ; Saieva Roberto socialista ; paolino angrisani ; luigigranata
Sent: Friday, December 21, 2007 3:38 PM
Subject: auguri per l'anno della rinascita del Partito Socialista Italiano


Cari compagni,

voglio farvi e (farmi) gli auguri di un nuovo anno che segni la rinascita del Partito Socialista Italiano.
Oramai le cose sono chiare: Il Partito democratico è a/laico (non voglio dire clericale o antilaico) e razzista per via dei provvedimenti nazisti assunti contro i poveri nelle città amministrate da Veltroni, Cofferati, Zanonato,Domenici etcc... (oggi l'unità è costretta a scandalizzarsi per quaranta bambini all'addiaccio! Non avevano voluto accettare la proposta di Veltroni di dividersi dalla famiglia (le donne con le donne, i bambini coi bambini, gli uomini con gli uomini).....Il PD costituisce l'estremismo di destra che si contrappone all'estremismo di destra di Berlusconi e Fini.
La sinistra di governo ha fallito su tutto. Ha fatto una manifestazione il venti ottobre per ingannare i lavoratori sulla sua reale volontà di accettazione del welfare che crocifiggerà per sempre i lavoratori alla croce della legge Maroni-Sacconi.
Il Partito Socialista è l'unica voce laica esistente in Italia oltre quella radicale (che nel governo si sono occupati di ben altro che la laicità). Se avrà l'intelligenza di riconquistare il suo alveo di sincero difensore dei lavoratori, dei deboli, degli ultimi, di baluardo della pace nel mondo (nè un soldo nè un uomo per la guerra!!!!) la grande massa dell'elettorato si sinistra fluirà impetuosamente verso di noi!
Scriveva domenica la grande Barbara Spinelli a proposito del declino italiano. Il liberismo è fallito. Il mercato è fallito! Soltanto l'avvento di una alternativa al liberismo ed al suo Mercato potranno migliorare le speranze e le prospettive del mondo!
  Il PSI ha già distanziato se stesso dalla sua crisi. Potrebbe candidarsi ad un ruolo di partito-riferimento delle classi lavoratrici!
  vostro Pietro Ancona
                                                

                                                  *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Lombardo Alberto ; marco rizzo pdci
Sent: Friday, December 21, 2007 9:24 PM
Subject: APPROVATO IL WELFARE DI MONTEZEMOLO


DE PROFUNDIS PER LA SINISTRA CHE FA KARAKIRI
=============================================

 Finalmente è arrivata la risposta alla manifestazione del 20 ottobre dei lavoratori italiani:
il welfare è stato approvato nella forma definitiva imposta da Montezemolo e dai Sindacati suoi sostenitori cancellando le timide migliorie apportate dal Consiglio dei Ministri su suggerimento della sinistra.
Con questo atto la sinistra italiana firma la legge Maroni-Sacconi o legge trenta o legge Biagi. Per quanto riguarda le pensioni, pare che ci siano dei peggioramenti rispetto lo stesso scalone.
Ora Montezemolo con Cisl,Uil e CGIL si accinge a sferrare un poderoso attacco ai diritti
dei lavoratori attraverso la riduzione a mero vuoto involucro del ccnl.
Le misure di miglioramento della sicurezza dei lavoratori  sono state rinviate al futuro. Quelle relative alla sicurezza degli italiani dalle invasioni barbariche saranno invece riproposte.
 In meno di due anni di governo la sinistra ha cessato di esistere!
Pietro Ancona

                                                        ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: zuccherini@postasenato.it
Sent: Saturday, December 22, 2007 2:07 PM
Subject: Menzogne e simulazione di sentimenti


Caro Senatore,

il suo articolo apparso oggi su Liberazione so conclude con questa  promessa: "la lotta alla precarietà sarà un discrimine come lo saranno i diritti e la pace."
Bella solenne affermazione se non fosse stata contraddetta nel momento stesso in cui l'ha scritta approvando il welfare  che rinforza attorno alle braccia dei giovani i bulloni della Biagi!
 A dire la verità sono convinto che siete stati voi a chiedere a Prodi di mettere la fiducia sul protocollo per potervi giustificare con l'elettorato di sinistra.
  Le auguro buone feste e le auguro anche che i suoi figli non abbiano ad incappare nella legge Biagi con i rinforzi del welfare che lei ha appena approvato.
  Pietro Ancona
                                                               *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: angius@posta.senato.it
Sent: Saturday, December 22, 2007 2:15 PM
Subject: finanziaria



Non condivido il suo giudizio sulla finanziaria. Non redistribuisce risorse ma ne dà ancora alle imprese. Rafforza la quota di ricchezza controllata dalle imprese e dalla finanza.
Ai lavoratori disconosce diritti in cambio di elemosine e mance. Liberismo compassionevole.
La finanziaria ha un rigidissimo rigore liberista.
Si faccia fare i conti da qualcuno che se ne intende e scoprirà che questa finanziaria segna un ulteriore restringimento della fetta di risorse del lavoro dipendente e del pubblico non privatizzato.
  Dico pubblico non privatizzato dal momento che l'Italia è dentro una rete di società miste pubblico-privato che servono per alimentare una nuova subcasta oligarchica fuori da ogni controllo pubblico.
  Buone feste.

Pietro Ancona

                                                               *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Cc: grandenud@tin.it >
Sent: Saturday, December 22, 2007 8:12 PM
Subject: Il voto di fiducia è un rito mafioso


 Caro Sansonetti,

Il voto di fiducia chiesto dal Governo sul decreto che recepisce il protocollo del  23 luglio, un decreto che chiude la partita della legge Biagi nel senso chiesto da Montezemolo con aggravanti della precarietà ( trentasei mesi e rinnovo..) e della decontribuzione degli straordinari, misura questa che favorirà altri gravi infortuni mortali, altre invalidità, altre malattie è stato chiesto con l'esplicita motivazione della mancanza di accordo all'interno della maggioranza di centro sinistra.
 La sinistra è stata messa nella alternativa o di approvare detestabili misure di violenza sociale sui lavoratori oppure di fare cadere il governo.
  Ha scelto di non fare cadere il governo. C'è chi pensa che tutto sommato per la sinistra è stata una soluzione comoda e quasi indolore. Può forse assumersi la responsabilità di fare tornare Berlusconi al governo?
 In fondo, questi lavoratori, obtorto collo, dovranno votare sempre a sinistra. Possono votare per i partiti della destra? Quindi mugugneranno e torneranno all'ovile. Questo è stato probabilmente il ragionamento dei ministerialisti come Caprili e Ferrero.
  Io, sono portato a credere che Prodi abbia voluto compiere una sorta di rito mafioso. Poteva ottenere  qualcosa dai lavoratori se non fosse stato scavalcato a destra da Damiano uomo di Montezemolo e da Veltroni che mira ad avere la Confindustria con se.
  Prodi, quindi, si è comportato come i capi mafia
quando eseguono una sentenza . Dopo avere affondato il suo coltello sul corpo dei diritti dei lavoratori ha preteso che tutti affondassero il loro coltello. Quindi il voto di fiducia. Nessuna concorrenza da sinistra a Prodi ed al PD. Tutti responsabili! Ma i soli beneficiari sono la destra, la Confindustria e l'estremismo di centro della coalizione.
  Tanto"Liberazione" farà da sfogatoio fino a quando sbollire la rabbia, si placherà la delusione, si potrà offrire una esca qualsiasi, qualcosina di sinistra, alla nostra gente!!!
Pietro Ancona
                                                               ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: gagliardi lina liberazione
Cc: lettere@liberazione.it
Sent: Sunday, December 23, 2007 12:27 PM
Subject: Salvati, la dittatura e Bertinotti


Cara compagna Gagliardi,

la passione che pervade i tuoi scritti  ti rendono cara a me ed a tanti compagni che continuiamo  a sognare il socialismo e militiamo, inghiottendo ogni giorno fiele ed amarezze varie, nella sinistra.
Il tuo scritto su Salvati mi riempie di sconcerto anche se da persone provenienti da potere operaio ed altre formazione pseudomarxiste non possiamo aspettarci che questo: basta seguire gli itinerari e gli approdi di tanti di loro.
 Ebbene, non so se Salvati fa parte del club di
Bildelberg o se aspiri ad esservi ammesso. Da sempre si sforza di trovare gli strumenti politici più acconci agli interessi del capitalismo. Ora non c'è dubbio che il liberismo stia diventando incompatibile con la democrazia.
Non si possono tenere milioni di persone a salari di fame senza temerne la reazione che prima o poi avverrà. La borghesia ha rotto ogni argine di coesione sociale e la promessa fatta ieri da Prodi agli operai della ThussenKrupp è menzognera: gli operai continueranno a morire come mosche.
Le persone più illuminate della borghesia fanno una diversa analisi: Barbara Spinelli parla di morte del Mercato e di morte del liberismo ma non dice tuttavia che cosa avremo dopo anche se lascia intuire come gli attuali rapporti di produzione siano degenerati ed irrecuperabili.
L'affermazione del Prof.Salvati mi colpisce perchè segue una altrettanto sconcertante dichiarazione di Bertinotti "Possibile non si comprenda che la classe dirigente corre il rischio dell'apartheid? Possibile non si veda che se non ce la facciamo, stavolta falliamo tutti e soprattutto cade tutto?».  Fatta questa dichiarazione Bertinotti propone una intesa con il PD e con Berlusconi. Cioè propone una sorta di dittatura democratica dal momento che l'intesa
tra i tre maggiori partiti italiani chiuderebbe ogni alternativa.
Che cosa c'è di diverso tra questa formula di autoritarismo della maggioranza dei partiti e la dittatura di Salvati?  Il ragionamento è sulla stessa lunghezza d'onda. Soltanto una questione terminologica; nella sostanza, anzicchè aprire alla sofferenza operaia ed al disagio immenso del Paese si chiudono a riccio dentro la torre eburnea (si diceva cosi una volta) del Potere che si vorrebbe blindare  ritenendo che il problema più importante è la salvezza della nomenclatura. Naturalmente Bertinotti non c'entra nulla con il liberismo ma alla fine converge nella soluzione con Salvati.
 Siamo tra l'ìncudine ed il martello e l'orizzonte è nero come la pece!
  Pietro Ancona

                                                                 *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Maria Turchetto
Cc: Baldo Conti
Sent: Sunday, December 23, 2007 12:39 PM
Subject: : La Chiesa dei potenti della terra





  La Chiesa dei potenti della terra
===========================

Sarkozy e Blair, due potenti del mondo, compiono due importanti operazioni politiche e propagandistiche a favore della Chiesa di Ratzinger: Sarkozy accetta il titolo di Canonico
(non sapevo dell'esistenza di questa nicchia tra i servitori del Papa) e dichiara subito le radici cristiane della Francia mentre Blair si converte al cattolicesimo, operazione di proselitismo dal grande impatto propagandistico che dovrebbe convincere i cristiani anglicani a traghettare il Tevere.
Tutti e due non vantano requisiti personali impeccabili: Blair ha contribuito alla più sanguinosa guerra che da sei anni affligge una vasta area del mondo mentre Sarkozy ha aizzato i cani contro i poveri delle banlieues personalmente non può dirsi a posto secondo i canoni cattolici essendo concubino pubblico della nostra procace top model Carla Bruni.
  Ma, come è noto, la sapiente diplomazia vaticana non bada a questi piccoli particolari e sotto sotto fa filtrare il convincimento che uomini di particolare importanza sociale come un Presidente o un ex Primo Ministro non possono essere giudicati con la morale buona per tutti.
 Insomma, ricordando il principio "cuius regi eius religio" la Chiesa di Ratzinger ritiene che la conquista di due importanti pedine possa influenzare la sua crescita di attrattiva e di prestigio ed aiutarla a penetrare ancora più profondamente laddove è fallita. Per esempio, nella Russa Ortodossa di Putin e nella Cina
del comu-liberismo di oggi.
 Resto convinto che si tratta di operazioni controproducenti che allontanano la Chiesa dai popoli piuttosto che avvicinarla: Sarkozy non è e non sarà mai la Francia. E' un rappresentante di ceti ricchi e predatori che oggi sono in auge ma che sono destinati a cedere il passo ad altre forze più civili e democratiche mentre Blair sarà detestato ancora di più per questa conversione essendo stati i motivi della scissione anglicana motivi di forte significato nazionalistico e di vero
congiungimento di quella Chiesa con le aspirazioni del popolo inglese.
  Conquistare la fiducia del mondo attraverso il proselitismo dei potenti oggi è molto difficile.
  Che dirà la Chiesa del suo canonino quando sguinzaglierà di nuovo i suoi cani e i suoi gendarmi contro i quartieri poveri di Parigi?
   Pietro Ancona

                                                                *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: revelli marco professore
Sent: Sunday, December 23, 2007 3:01 PM
Subject: la sinistra nell'era degli uomini diventati cose


Caro Professore,

apprezzo molto quanto lei fa tutti i giorni e dappertutto per tenere viva la fiaccola (se l'immagine non è retorica) della sinistra in una tristissima stagione della nostra vita ed è per questo che mi permetto di presentarle un paio di osservazioni all'articolo che lei ha scritto oggi per Liberazione.
Il suo ragionamento relativo al ragionamento che fa la Rossanda prescinde da un giudizio sui due anni di governo di centro-sinistra. Fare presto per unirsi per che cosa? Nel corso di questa esperienza di governo la sinistra in tutte le sue quattro articolazioni (i verdi italiani per me non lo sono ma tuttavia...) ha "posato"la classe operaia
dissumulando il suo operato. Provi a seguire le dichiarazioni di Ferrero dal primo Consiglio dei Ministri al voto di fiducia sul welfare. Se avessero davvero voluto non cancellare ma mitigare la legge Biagi e lo Scalone avrebbero dovuto combattere la partita "prima" dell'incontro tra governo e parti sociali. Se si perdeva, dovevano subito dissociarsi dal governo. Questo non è stato fatto. Lo stesso dicasi per il decreto nazista sulla sicurezza (Ferrero si è vantato di aver vinto la battaglia per avere limitato ai Prefetto il potere di espulsione!!!), La manifestazione del 20 ottobre è stata devirilizzata e ridotta a mero sfogatoio.
per il finanziamento del riarmo, le questioni della lacità, in sostanza per tutto. Dei "fondamentali" della sinistra i quattro  della Sinistra Arcobaleni non hanno salvato neppure un brandello.  Ed allora? Su che cosa oggi si dovrebbero unire, per quale programma? Hanno arrecato un danno irreparibile al lavoro dipendente dal momento che la legge Biagi è stata ribadita dal welfare ed aggravata da norme ancora più mostruose (36 mesi rinnovabili di precariato...) Magari domani cade Prodi, ma la legge resterà ai padroni per sempre......
 Per quanto riguarda le cose assai interessanti che lei scrive sul lavoro che diventa capitale mi permetta di osservare che qui c'è un difetto ottico: non è vero che il lavoro dipendente non produce più una soggettività antagonista. La produce e come!! Essa però è criminalizzata ed espulsa dalla nostra vista essendo espressa soltanto dai Cobas e dalla Fiom (non tutta). Esiste il conflitto sociale. I dirigenti Cobas ogni giorno vengono licenziati o confinati nei reparti
punitivi. Ma questo non interessa purtroppo nessuno di noi Rossanda compresa essendo per noi il "naturale" sindacato" dei lavoratori la CGIL. 
  Questa ha ceduto il TFR anche con l'inganno. Molti lavoratori sono finiti nelle finanziarie  con il truffaldino meccanismo del silenzio assenso.
  E' la CGIL che dal 1993 (accordi Trentin) pratica una politica consociativa  che ha portato alla fame milioni di lavoratori. Quindici anni di richieste di  pochi spiccioli di aumento nei rinnovi contrattuali hanno immiserito i lavoratori. Ieri un
lavoratore poteva mantenere la famiglia con un milione e mezzo al mese e magari riusciva, leccando la sarda (si dice cosi in sicilia) a laureare un figlio. Ora i suoi 1300 euro al mese (parlo dei privilegiati) gli impediscono di prendere un caffè al bar o di fare la spesa nei supermercati. Vada pure i discount...
  Insomma Partiti della Sinistra e CGIL hanno
aderito nei fatti all'ideologia liberista. La CGIL ne è diventata guardiana,
  La prova di ciò (se ce ne fosse bisogno) è data dal suo  affannarsi alla demolizione del ccnl, cosa che avverà al più presto perchè cosi vuole Montezemolo.
  Avremo cosi del tutto la società liquida con lavoratori liquidi non trattenuti dallo scudo del contratto. Dovranno fare i sub nel mare della vita aziendale senza la tuta della solidarietà di classe data dal ccnl (che termine vetero e desueto!!) Secondo un truffaldino principio liberista imprenditori e lavoratori sono contraenti alla pari!!
    Con stima da un suo lettore.

                                               *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: turci@cameradeputati.it
Cc: villetti@cameradeputati.it
Sent: Sunday, December 23, 2007 4:33 PM
Subject: cooperazione ed onlus


Caro Turci, Caro Villetti,

davvero dobbiamo continuare a difendere la Cooperazione italiana  come se fossimo ancora negli anni cinquanta nei quali, effettivamente,svolgeva una grande funzione sociale e rendeva più facile la vita dei lavoratori e della gente comune?
Se oggi entro in una Coop (la Coop sei tu...) i prezzi non sono diversi da quelli di altri super o ipermercati. Il trattamento dei lavoratori dipendenti non è più umano e l'uso del precariato è diffusissimo.
IL rapporto gerarchico è rigidissimo e le assemblee sociali sono mere formalità.  Gli utili
ricavati vengono investiti in operazioni finanziarie come in Italia fan tutti. La Cooperazione è dentro la finanziarizzazione dell'economia italiana.
Inoltre le Cooperative di lavoro fungono da tristissime precacciatrici di manod'opera per le aziende,manod'opera sulla quale lucrano pseudo cooperatori-presidenti privi di scrupolo.
Se fossimo un Paese serio, ci troveremmo davanti ad un reato di interposizione di mano d'opera, il reato per il quale Brodolini fece grandi battaglie socialiste che sfociarono nello Statuto dei Diritti.
 Mi dica una buona ragione per continuare a mantenere una legislazione di privilegio. Lo stesso vale per le ONLUS, strumenti di evasione dalla normalità contrattuale e di grandi magagne
cattoliche (e non..)
  Saluti augurali.

Pietro  Ancona 

                                                              ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Sunday, December 23, 2007 4:54 PM
Subject: la change di Veltroni


Caro professore,

più passa il tempo è assai più lisce diventano  le pareti sulle quali lei  deve arrampicarsi per fare quadrare il cerchio. Ma il cerchio può quadrare?
I sistemi elettorali francese e tedesco sono inconfrontabili con quello (o quelli) italiano dal momento che furono concepiti per rispondere a esigenze di equilibrio e di rappresentatività politica generale. Per questo sono in funzione da tanti anni.
I sistemi elettorali italiani sono tutti truffaldini e funzionali a chi ha il pallino in mano. Ieri Berlusconi, oggi i due sornioni in accoppiati. Debbono servire per fare entrare "u sceccu pa cada" (l'asino per la coda) e, per il prossimo, truffare la sinistra che anche se si fa sodomizzare su tutto (vedi governo Prodi) tuttavia deve sparire perchè non si sa mai se in futuro gli viene il grillo di fare davvero la sinistra!
  Se il progetto fallirà è soltanto perchè Prodi si mette di traverso per salvare il suo bolognese sederone.
    Non le viene un pochino di nausea ad occuparsi di questi loschi maneggi dei nostri personaggini che si sentono padreterni?
   Pietro Ancona

                                                        ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Monday, December 24, 2007 7:22 AM
Subject: Qualche elemosina per sempre minori diritti e dignità di classe sociale.


 L'annunzio del Governo di un piano per il miglioramento dei salari attraverso le detrazioni fiscali è la promessa di nuovi regali alle aziende ed alla Confindustria nella continuazione di un processo di sgretolamento della struttura dei diritti legati al contratto-
 
Le aziende vengono deresponsabilizzate in grande parte dei miserabili livelli retributivi dei lavoratori italiani. Già fanno resistenza a dare qualche spicciolo ai metalmeccanici, ai lavoratori del commercio e delle altre categoria in lotta per il rinnovo dei contratti che oramai si rinnovano sempre con grande ritardi e con una forfettata poi dei periodi saltati. Insomma, ai cinquanta o sessanta euro provenienti dalla lotta (quando verranno) si uniranno sgravi per altri trenta o quaranta euro mensili.
  Ora è la comunità nazionale ad intervenire attraverso gli sgravi fiscali. Una novità già introdotta con la detassazione degli straordinari che produrrà effetti assai più sconvolgenti di quanto oggi si voglia ammettere.

 Alla fine il livello salariale sarà sempre bassissimo ben al disotto di quanto sarebbe giusto.
 E' assai probabile che questo annunzio del governo faccia parte di una manovra concordata per avviare la distruzione dei contratti collettivi di lavoro.
 Non siamo in presenza di una trattativa in cui i Sindacati difendono gli interessi dei lavoratori e chiedono il dovuto al padronato invitando il governo a garantire la giustizia sociale.
  Ci troviamo in presenza di tre entità: sindacati, padronato e governo che convergono su una linea di feroce liberismo, di capitalismo compassionevole, di spoliazione progressiva
dei diritti del lavoro per preparare una seconda fase della flessibilizzazione del lavoro :una sorta di moderna cottimizzazione delle prestazione ed un tentativo di mettere i lavoratori in sfrenata concorrenza tra di loro. Arriveranno contratti di azienda ma anche di reparto ed individuali. La classe lavoratrice non sarà più unitariamente rappresentata dal contratto e non esisterà più: secondo questo programma di dovrà sciogliere in ogni singola persona che contratta da sola con il suo datore di lavoro nella menzogna di considerare le due entità sullo stesso piano e con la stessa forza. Il lavoro diventerà sempre più stressante ed aumenterà l'ansia dei lavoratori di portare a casa un poco di più e con l'ansia aumentaranno i morti, le invalidità, le malattie. Il lavoro sarà davvero un inferno.
 Insomma quanto è stato ottenuto  dai padroni americani  con la sconfitta del movimento operaio organizzato all'inizio del secolo scorso, l'impiccagione di Sacco e Vanzetti, la creazione di pseudosindacati docili e spesso in mano alla mafia che hanno garantito quaranta anni di decrescita dei livelli contributivi e di "pace"sociale, Prodi  lo vorrebbe acchiappare in un solo giorno erogando un po di elemosine e fingendo di preoccuparsi
di finanziare la crescita dei bambini.
  PIetro Ancona

                                                                           *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: revelli marco professore
Sent: Sunday, December 23, 2007 3:01 PM
Subject: la sinistra nell'era degli uomini diventati cose


Caro Professore,

apprezzo molto quanto lei fa tutti i giorni e dappertutto per tenere viva la fiaccola (se l'immagine non è retorica) della sinistra in una tristissima stagione della nostra vita ed è per questo che mi permetto di presentarle un paio di osservazioni all'articolo che lei ha scritto oggi per Liberazione.
Il suo ragionamento relativo al ragionamento che fa la Rossanda prescinde da un giudizio sui due anni di governo di centro-sinistra. Fare presto per unirsi per che cosa? Nel corso di questa esperienza di governo la sinistra in tutte le sue quattro articolazioni (i verdi italiani per me non lo sono ma tuttavia...) ha "posato"la classe operaia
dissumulando il suo operato. Provi a seguire le dichiarazioni di Ferrero dal primo Consiglio dei Ministri al voto di fiducia sul welfare. Se avessero davvero voluto non cancellare ma mitigare la legge Biagi e lo Scalone avrebbero dovuto combattere la partita "prima" dell'incontro tra governo e parti sociali. Se si perdeva, dovevano subito dissociarsi dal governo. Questo non è stato fatto. Lo stesso dicasi per il decreto nazista sulla sicurezza (Ferrero si è vantato di aver vinto la battaglia per avere limitato ai Prefetto il potere di espulsione!!!), La manifestazione del 20 ottobre è stata devirilizzata e ridotta a mero sfogatoio per il finanziamento del riarmo, le questioni della lacità, in sostanza per tutto. Dei "fondamentali" della sinistra i quattro  della Sinistra Arcobaleno non hanno salvato neppure un brandello.  Ed allora? Su che cosa oggi si dovrebbero unire, per quale programma? Hanno arrecato un danno irreparibile al lavoro dipendente dal momento che la legge Biagi è stata ribadita dal welfare ed aggravata da norme ancora più mostruose (36 mesi rinnovabili di precariato...) Magari domani cade Prodi, ma la legge resterà ai padroni per sempre......
 Per quanto riguarda le cose assai interessanti che lei scrive sul lavoro che diventa capitale mi permetta di osservare che qui c'è un difetto ottico: non è vero che il lavoro dipendente non produce più una soggettività antagonista. La produce e come!! Essa però è criminalizzata ed espulsa dalla nostra vista essendo espressa soltanto dai Cobas e dalla Fiom (non tutta). Esiste il conflitto sociale. I dirigenti Cobas ogni giorno vengono licenziati o confinati nei reparti punitivi. Ma questo non interessa purtroppo nessuno di noi Rossanda compresa essendo per noi il "naturale" sindacato" dei lavoratori la CGIL. 
  Questa ha ceduto il TFR anche con l'inganno. Molti lavoratori sono finiti nelle finanziarie  con il truffaldino meccanismo del silenzio assenso.
  E' la CGIL che dal 1993 (accordi Trentin) pratica una politica consociativa  che ha portato alla fame milioni di lavoratori. Quindici anni di richieste di  pochi spiccioli di aumento nei rinnovi contrattuali hanno immiserito i lavoratori. Ieri un
lavoratore poteva mantenere la famiglia con un milione e mezzo al mese e magari riusciva, leccando la sarda (si dice cosi in sicilia) a laureare un figlio. Ora i suoi 1300 euro al mese (parlo dei privilegiati) gli impediscono di prendere un caffè al bar o di fare la spesa nei supermercati. Vada pure i discount...
  Insomma Partiti della Sinistra e CGIL hanno
aderito nei fatti all'ideologia liberista. La CGIL ne è diventata guardiana,
  La prova di ciò (se ce ne fosse bisogno) è data dal suo  affannarsi alla demolizione del ccnl, cosa che avverà al più presto perchè cosi vuole Montezemolo.
  Avremo cosi del tutto la società liquida con lavoratori liquidi non trattenuti dallo scudo del contratto. Dovranno fare i sub nel mare della vita aziendale senza la tuta della solidarietà di classe data dal ccnl (che termine vetero e desueto!!) Secondo un truffaldino principio liberista imprenditori e lavoratori sono contraenti alla pari!!
    Con stima da un suo lettore.

Pietro Ancona
                                                     *****

Natale di odio xenofobo contro i poveri            Pietro Ancona
==============================
 
Questo il primo Natale del quale si può dovvero dire che l'odio verso i migranti ed i poveri ha esondato dall'area leghista per coinvolgere esponenti ed eredi di una importante tradizione di civiltà  democratica e repubblicana: i sindaci di Bologna, di Roma,di Pavia,  di Padova, di Firenze e di tante altre importanti città d'Italia, tutti di matrice comunista ed ora del Partito Democratico, non si sono fatto scrupolo, non hanno esitato ad usare le ruspe per abbattere le povere abitazioni dei Rom, dei lavoratori poveri, travolgendo ogni loro bene nell'opera di distruzione, traumatizzando bambini, vecchi, donne incinte...
 Per me l'immagine di questo Natale è la foto del bambino che appena tornato da scuola trova la sua casa distrutta dalla ruspa e non può recuperare i suoi libri tra le macerie. Un uomo in divisa gli grida:  "Via da qui, barbone!!!
  Questa opera mostruosa di pulizia etnica è stata seguita con discreta simpatia da quasi tutta la stampa italiana, capeggiata dal Corriere della Sera, che da mesi e mesi, fin dalla istituzione della rubrica di Magdi Allam, sparge  terrore sull'islamismo, sul terrorismo, ha presentato tutti gli immigrati come pericolosi delinquenti.
  Gli Oligarchi Sindaci  delle più grandi città italiane si sono spesi con provvedimenti razzisti e ordinanze illegali per confermare i timori manifestati dai pennivendoli: a Padova si segano le panchine per non consentire, al di la delle motivazioni ufficiali, ai migranti di riposare, si sostituiscono i semafori con rotonde per non avere lavavetri.
   Ebbene, i dati sulla sicurezza diffusi in questa settimana che ognuno può consultare e confrontare con quelli degli anni precedenti, dicono che nel secondo semestre il numero dei delitti e dei reati è diminuito in Italia vistosamente e che tutto l'allarme diffuso dai massmedia è privo di fondamento, strumentale, volto sopratutto a  creare un clima di discriminazione razziale. C'è uno scopo? Si, tenere bassissimo il valore della manod'opera straniera, ridurre al minimo i servizi per la integrazione.
  Il decreto cosidetto della sicurezza imposto al Governo in modo drammatico dal Sindaco di Roma e Segretario del PD è stato ritirato per difetti formali. Speriamo che venga ritirato per sempre dal momento che viola principi costituzionali essenziali per la libertà quando dà ai Prefetti la possibilità di espulsione dal nostro Paese.
  Ma la lotta agli  immigrati fa parte di una più generale lotta alle classi lavoratrici. Questo Natale  troverà  da tre a quattromila  bambini orfani di genitori caduti sul lavoro spesso per salari di fame che nè la Confindustria nè i Sindacati  legittimati vogliono aumentare se non pdi pochi spiccioli e comunque a spese dei contribuenti.
  Le misure per gli infortuni sono state rinviate. Non erano ritenute urgenti come quelle rivendicate da Veltroni. Intanto, asciugandosi una lacrimuccia ipocrita, la triade della concertazione si accinge a demolire il contratto nazionale del lavoro per rendere ancora più liquida, più flessibile la prestazione operaia. In cambio offrirà una manciata di spiccioli!
  Coloro che credono nel Natale e nel Presepe dovrebbero mettere un Gesù bambino ROM tra Giuseppe e Maria e  pregare per i lavoratori caduti e per le loro famiglie che hanno bisogno anche di aiuti concreti.
  Il 2008 potrà non essere un altro anno orribile se ci saranno due segnali di civiltà: il conferimento per legge di poteri cogenti ai delegati alla sicurezza nelle aziende e se si istituirà un Alto Commissariato per i ROM capace di dare Voce ai diritti ed alle necessità
dei discriminati e perseguitati.
  Ma non dobbiamo nutrire molte speranze. Le cose peggioreranno dal momento che la democrazia è diventata troppo stretta  alla borghesia italiana ed anche un santone del PD come Salvati comincia a parlare apertamente della necessità di una "benevola dittatura".
 
Pietro Ancona

----Messaggio originale----
Da: francarame@fastwebnet.it
Data: 3-gen-2008 4.23 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Ogg: Re: Natale di odio xenofobo e di crescente insofferenza verso la democraziia

Ci uniamo a questo augurio!
Un caro saluto
Franca e Dario

 

                                                               *****

 

 

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ufficiostampa@rdbcub.it
Sent: Tuesday, December 25, 2007 3:55 PM
Subject: organizzare campagna contro il monopolio CGIL CISL UIL delle trattative


L'annunzio del Governo di un piano per il miglioramento dei salari attraverso le detrazioni fiscali è la promessa di nuovi regali alle aziende ed alla Confindustria nella continuazione di un processo di sgretolamento della struttura dei diritti legati al contratto.
 
Le aziende vengono deresponsabilizzate in grande parte dei miserabili livelli retributivi dei lavoratori italiani. Già fanno resistenza a dare qualche spicciolo ai metalmeccanici, ai lavoratori del commercio e delle altre categoria in lotta per il rinnovo dei contratti che oramai si rinnovano sempre con grande ritardi e con una forfettata poi dei periodi saltati. Insomma, ai cinquanta o sessanta euro provenienti dalla lotta (quando verranno) si uniranno sgravi per altri trenta o quaranta euro mensili.
  Ora è la comunità nazionale ad intervenire attraverso gli sgravi fiscali. Una novità già introdotta con la detassazione degli straordinari che produrrà effetti assai più sconvolgenti di quanto oggi si voglia ammettere.

 Alla fine il livello salariale sarà sempre bassissimo ben al disotto di quanto sarebbe giusto.
 E' assai probabile che questo annunzio del governo faccia parte di una manovra concordata per avviare la distruzione dei contratti collettivi di lavoro.
 Non siamo in presenza di una trattativa in cui i Sindacati difendono gli interessi dei lavoratori e chiedono il dovuto al padronato invitando il governo a garantire la giustizia sociale.
  Ci troviamo in presenza di tre entità: sindacati, padronato e governo che convergono su una linea di feroce liberismo, di capitalismo compassionevole, di spoliazione progressiva dei diritti del lavoro per preparare una seconda fase della flessibilizzazione del lavoro :una sorta di moderna cottimizzazione delle prestazione ed un tentativo di mettere i lavoratori in sfrenata concorrenza tra di loro. Arriveranno contratti di azienda ma anche di reparto ed individuali. La classe lavoratrice non sarà più unitariamente rappresentata dal contratto e non esisterà più: secondo questo programma si dovrà sciogliere in ogni singola persona che contratta da sola con il suo datore di lavoro nella menzogna di considerare le due entità sullo stesso piano e con la stessa forza. Il lavoro diventerà sempre più stressante ed aumenterà l'ansia dei lavoratori di portare a casa un poco di più e con l'ansia aumentaranno i morti, le invalidità, le malattie. Il lavoro sarà davvero un inferno.
  I Cobas, espressione genuina dei lavoratori, vengono discriminati ed esclusi da qualsiasi trattativa. Il padronato ed il governo preferiscono avere interlocutori docili, disponibili, pronti a sacrificare gli interessi dei lavoratori a quelli del governo di centro-sinistra e oramai coinvolti con le associazioni datoriali nella gestione comune di una sempre maggiore quantità di servizi sociali.
 Bisogna ammettere i Cobas alle trattative!
 Insomma quanto è stato ottenuto  dai padroni americani  con la sconfitta del movimento operaio organizzato all'inizio del secolo scorso, l'impiccagione di Sacco e Vanzetti, la creazione di pseudosindacati docili e spesso in mano alla mafia che hanno garantito quaranta anni di decrescita dei livelli contributivi e di "pace"sociale, Prodi  lo vorrebbe acchiappare in un solo giorno erogando un po' di elemosine e fingendo di preoccuparsi di finanziare la crescita dei bambini Pietro Ancona

                                                                   *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ufficiostampa@rdbcub.it
Sent: Tuesday, December 25, 2007 3:55 PM
Subject: organizzare campagna contro il monopolio CGIL CISL UIL delle trattative


L'annunzio del Governo di un piano per il miglioramento dei salari attraverso le detrazioni fiscali è la promessa di nuovi regali alle aziende ed alla Confindustria nella continuazione di un processo di sgretolamento della struttura dei diritti legati al contratto-
 
Le aziende vengono deresponsabilizzate in grande parte dei miserabili livelli retributivi dei lavoratori italiani. Già fanno resistenza a dare qualche spicciolo ai metalmeccanici, ai lavoratori del commercio e delle altre categoria in lotta per il rinnovo dei contratti che oramai si rinnovano sempre con grande ritardi e con una forfettata poi dei periodi saltati. Insomma, ai cinquanta o sessanta euro provenienti dalla lotta (quando verranno) si uniranno sgravi per altri trenta o quaranta euro mensili.
  Ora è la comunità nazionale ad intervenire attraverso gli sgravi fiscali. Una novità già introdotta con la detassazione degli straordinari che produrrà effetti assai più sconvolgenti di quanto oggi si voglia ammettere.

 Alla fine il livello salariale sarà sempre bassissimo ben al disotto di quanto sarebbe giusto.
 E' assai probabile che questo annunzio del governo faccia parte di una manovra concordata per avviare la distruzione dei contratti collettivi di lavoro.
 Non siamo in presenza di una trattativa in cui i Sindacati difendono gli interessi dei lavoratori e chiedono il dovuto al padronato invitando il governo a garantire la giustizia sociale.
  Ci troviamo in presenza di tre entità: sindacati, padronato e governo che convergono su una linea di feroce liberismo, di capitalismo compassionevole, di spoliazione progressiva
dei diritti del lavoro per preparare una seconda fase della flessibilizzazione del lavoro :una sorta di moderna cottimizzazione delle prestazione ed un tentativo di mettere i lavoratori in sfrenata concorrenza tra di loro. Arriveranno contratti di azienda ma anche di reparto ed individuali. La classe lavoratrice non sarà più unitariamente rappresentata dal contratto e non esisterà più: secondo questo programma di dovrà sciogliere in ogni singola persona che contratta da sola con il suo datore di lavoro nella menzogna di considerare le due entità sullo stesso piano e con la stessa forza. Il lavoro diventerà sempre più stressante ed aumenterà l'ansia dei lavoratori di portare a casa un poco di più e con l'ansia aumentaranno i morti, le invalidità, le malattie. Il lavoro sarà davvero un inferno.
  I Cobas, espressione genuina dei lavoratori, vengono discriminati ed esclusi da qualsiasi trattativa. Il padronato ed il governo preferiscono avere interlocutori docili, disponibili, pronti a sacrificare gli interessi dei lavoratori a quelli del governo di centro-sinistra e oramai coinvolti con le associazioni datoriali nella gestione comune di una sempre maggiore quantità di servizi sociali.
 Bisogna ammettere i Cobas alle trattative!
 Insomma quanto è stato ottenuto  dai padroni americani  con la sconfitta del movimento operaio organizzato all'inizio del secolo scorso, l'impiccagione di Sacco e Vanzetti, la creazione di pseudosindacati docili e spesso in mano alla mafia che hanno garantito quaranta anni di decrescita dei livelli contributivi e di "pace"sociale, Prodi  lo vorrebbe acchiappare in un solo giorno erogando un po di elemosine e fingendo di preoccuparsi
di finanziare la crescita dei bambini.Pietro Ancona
                                                           ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Tuesday, December 25, 2007 9:04 PM
Subject: la Grazia a Contrada


Caro Manifesto,

trovo disgustosa la premura di Mastella per la grazia da concedere a Contrada e faccio riserva della disponibilità di Napolitano.

Non dimentichiamo che il reato commesso da Contrada è di complicità con la mafia, la mafia che ha lasciato ( e forse non ha finito) una lunga scia di sangue massacrando Borsellino, La Torre,Falcone.........
Mi pare di scorgere dietro questa grazia una mobilitazione di poteri  e forse anche di poteri deviati. Contrada era altissimo funzionario dello Stato con incarichi di grande delicatezza nel campo della sicurezza.
 Avrebbero potuto concedere a Contrada gli arresti domiciliari e chiuderla li. La tarda età poteva consentire questa agevolazione.
 Altro è un atto politico inaccettabile.

Pietro Ancona

                                    ***

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: boselli parlamentari
Cc: villetti@cameradeputati.it
Sent: Wednesday, December 26, 2007 7:40 PM
Subject: Assegno integrativo per gli orfani del lavoro


Cari compagni,

quest'anno gli infortuni sul lavoro hanno fatto all'incirca tre mila orfanelli.
Vi propongo di esprimere una concreta misura di solidarietà della comunità nazionale. Potreste proporre l'istituzione di un assegno integrativo per ciascun orfano di seimila euro l'anno e ciò fino alla loro maggiore età.
 Estendendo il provvedimento a tutti gli orfani degli ultimi anni non dovremmo avere un importo di spesa troppo pesante. Il provvedimento potrebbe essere finanziato da un piccolo onore di  mezzo centesimo per litro di benzina.
 Questa misura potrebbe essere accompagnata da una legge di riconoscimento della funzione di prevenzione sanitaria dei  Delegat Aziendali alla Sicurezza. Il potere dei suddetti, oggi quasi insignificante, dovrebbe essere rafforzato e costituire un forte reticolo nazionale sul quale innestare l'azione degli Ispettorati del Lavoro e del servizio sanitario nazionale.
    Pietro Ancona

                                                   ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Thursday, December 27, 2007 4:20 PM
Subject: Mister Jeckyll e Mistyer Haidi



 Caro Sansonetti,

come fate a parlare dell'art.11 quando Rifondazione Comunista ha approvato spese mostruose per il riarmo  avete votato  le spese per l'ascarismo militare all'estero e continuerete a votarle dal momento che  il vostro scopo maggiore è mantenere in vita Prodi costi quel che costi?
  Ora approverete l'abolizione dei ccnl. Tanto avrete la copertura della CGIL!
   Approvereste anche l'arresto dei vostri genitori se in cambio vi dessero altri tre anni di  permanenza  al governo!
     Pietro Pietro Ancona
                                                       *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: zolo@tsd.unifi.it
Sent: Thursday, December 27, 2007 1:44 PM
Subject: articolo su Liberazione


  Caro Professore,

ho letto il suo articolo sul compleanno della Costituzione  e sull'art.11.
Condivido tutto ma viviamo immersi nella follia
  Dissociazione o dissimulazione? Critica o sfogatoio?
Il PRC ha votato tutte le misure di riarmo  volute dal governo Prodi, ivi compreso il costoso acquisto di aerei di guerra di fabbricazione usa,
ha votato e voterà per le missioni.
Liberazione è il Dr.Jeckyll e i ministri e parlamentari rifondaroli Mt.Hyde?
  Lidia Menapace, autorevole senatrice componente la Commissione che si occupa delle FFAA  ha giustificato tutto in polemica con Alex Zanotelli (all'uopo individuato come "anima bella").
   Le auguro buona salute e di scansare il peggio dell'anno che viene per il quale io sono assai pessimista.
   Pietro Ancona

                                                         ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it

To: lettere@liberazione.it
Sent: Thursday, December 27, 2007 4:34 PM
Subject: uccisione di Benazir Brutto   pubblicato si Liberazione il 29/12/2007



  L'uccisione di Benazir Brutto è una grave provocazione contro la pace del mondo. Averla attribuita ad Al Qaeda, sigla equivoca dietro la quale è stata nascosta la menzogna dell'11 settembre, non fa presagire niente di buono.
  Gli americani non sopportano lo stallo in cui si trovano in Afghanistan ed in Irak.  Piuttosto che ritirarsi dopo una pace negoziata, o ritirarsi unilateralmente come sarebbe giusto dal momento che sono aggressori assieme alla Nato ed alle nazioni "volenterose" alzano il tiro
per giustificare ulteriori lesioni del diritto internazionale. Può darsi che avremo nelle prossime ore intensi bombardamenti contro la popolazione civile del sud afghanistan.
  La morte di una grande democratica come Benazir brutto ci riempie di dolore. Sapeva di rischiare la vita per il suo Paese nelle mani di un dittatore marionetta degli USA.
  Il Pakistan non avrà più l'alternativa della via democratica.
   L'impero continua a fomentare tragedie.
Pietro

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/pakistan-1/attentato-27dic/attentato-27dic.html

                                                        ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: reichlin@unita.it
Cc: lettere@unita.it
Sent: Thursday, December 27, 2007 9:02 PM
Subject: serve un partito della nazione


Caro Reichlin,

 due cose mi hanno colpito del suo articolo: quando afferma che serve un partito della Nazione (sic!) e quando confessa che non litigate su niente.
Certo ne ha fatta di strada dall'internazionalismo
socialista al partito della nazione. In fondo  non è uscito dai binari di un certo stalinismo, quello dei  gestori del comunismo reale dell'est europeo. Anche loro avevano scoperto la "nazione"
E' una bella marcia del granchio!
Sul fatto che nella Commissione che lei presiede non litigate credo si possa dire che non litigate perchè non affrontate nessun problema: se ne affrontate uno, vi fratturate.
 I cattolici non sono disposti a laicizzarsi.
I momenti di grande laicizzazione e splendore laico della cultura cattolica ci sono stati e sono esistiti soltanto quando la sinistra ha avuto il suo massimo di identità. La perdità di identità della sinistra, la cancellazione dei valori socialisti, non aiuta ma peggiora la condizione del cattolicesimo politico popolare.
 Cosa che lei vorrebbe cancellare..
Ancona
                                                                                    ***


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Iervasi@unita.it
Cc: brutti_m@posta.senato.it
Sent: Friday, December 28, 2007 3:09 PM
Subject: sbagliano per settarismo



 Piano piano, dolcemente, espellereno i lagers dalla nostra memoria ed inseriremo le foibe magari accettandone il commento di Fini, senza dire una parole sulle atrocità verso gli slavi, sulle diecine di migliaia di  jugoslavi che abbiamo fatto morire nei lagers italiani.
  Provo ripugnanza per questa corsa folle del granchio comunista verso le lande desolate della cultura fascista.
  Pietro Ancona

                                                                             ****

 
----- Original Message -----
Sent: Friday, December 28, 2007 3:10 PM
Subject: Fw: progetto liberticida del centro-sinistra. Act Patriot italiano
 
Pare che sia in gestazione un secondo decreto che affronta delicatissimi problemi di giustizia. Stavolta la scusa è data non dalla invasione barbarica dei rumeni ma dai terroristi. In sostanza si potranno espellere persone, in modo sommamente sbrigativo, per sospetto di terrorismo. In che cosa si concretizza il sospetto
non è dato sapere. Potrebbe essere una segnalazione della Cia?
In sostanza pare che Amato voglia qualcosa che assomigli alla Act Patriot degli Stati Uniti. Si rode al pensiero di non potere disporre di ampi poteri inquisitori?
 L'Italia non ha mai registrato fatti di terrorismo tali da giustificarne la regolamentazione per decreto.
 Forse si vogliono aumentare i limiti delle libertà delle persone che vivono in Italia. Tutte le persone e non soltanto i sospetti di terrorismo.
 La sicurezza sta diventando una scusa sempre più risibile specialmente dopo la pubblicazione dei dati sulla criminalità.
 Il grande problema della criminalità italiana è quello dei colletti bianchi che riescono sempre a farla franca. Avete mai visto un importante finanziere trascorre un interno anno in carcere? Quando tempo è rimasto in carcere Calisto Tanzi?
 Per questo problema non si farà niente mentre molto poco viene fatto per affrontare il problema delle mafie alimentato da complicità politiche gravi e trasversali.
 La sinistra al governo non si rende conto che la giustizia non possa essere fatta da norme approvate per decreto. Il codice penale ed il codice di procedura penale vanno riformati o integrati attraverso una discussione che non venga strozzata dai tempi del decreto.
Pietro Ancona
                                                     ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: FORUN DA GOOGLE
Cc: obzudi@inventati.org
Sent: Friday, December 28, 2007 5:15 PM
Subject: come Moro, come i Keneddy



-----
ha ragione il marito di Benazir Bhutto a indicare nel governo del Pakistan il mandante dell'assassionio della moglie.
Chi ha ucciso il padre ed il fratello di Benazir? Chi l'ha tenuta in carcere e poi esiliata? Chi ha incarcerato il marito?
 Tutti i guai alla famiglia Bhutto sono sempre venuti dalla cricca militare che ha in mano il Pakistan.
 Non credo affatto alla ridicola storia di AlQaida. Domani ci sarà un annunzio di Bin Laden in persona. Una pagliacciata della Cia che ha già rilanciato le azioni dei repubblicani
e dei fautori della guerra in Usa.
 La morte di Benazir mi ricorda quella di Moro e dei fratelli Kennedy. Caduti per l'estremismo dell'occidente.
 Pietro ancona
                                                                    *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Sunday, December 30, 2007 11:22 AM
Subject: perchè


Caro Manifesto,
ti invio il commento del Prof.Vassallo Paleologo dell'Università di Palermo sul decreto "sicurezza" approvato dal Consiglio dei Ministri.

Perchè i quattro partiti della sinistra lo hanno approvato in Consiglio dei Ministri?

Quale può essere la spiegazione? Si tratta di norme che limitano la libertà non solo degli immigrati ma di tutti!

Pietro

http://www.meltingpot.org/articolo11842.html 
                                                                        *****  

 

 
 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: info@lernesto.it
Sent: Sunday, December 30, 2007 2:44 PM
Subject:  aiutare gli orfani dei lavoratori deceduti sul lavoro. Nostro obiettivo per il 2008.

 
  Ci vuole una legge per aiutare con un assegno integrativo mensile gli orfani del lavoro fino al compimento della loro maggiore età. In Italia nel corso degli ultimi dieci anni si sono creati  almeno trentamila orfani. Dobbiamo fare qualcosa per loro, aiutarli a crescere, a restare nelle loro famiglie, a studiare.......
 Facciamo qualcosa! Ognuno di voi scriva  ad almeno un  parlamentare della sua circoscrizione. Una legge per un assegno di seimila euro l'anno.
  Pietro 

                                                      *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Tuesday, January 01, 2008 11:27 AM
Subject: tutti gli scogli di Romano



 Romano non ha motivo alcuno di temere dalla sinistra (centocinquantadeputati) dal momento che questa  ha ceduto tutto il cedibile con l'approvazione dei due decreti iperliberista il primo (welfare) nazifascista il secondo(sicurezza). Ha anche approvato senza battere ciglio le spese militari e le "missioni" dell'ascarismo italiano.
 Qualunque verifica fatta con la sinistra da Romano non avrà che consensi...Bertinotti e gli altri hanno reciso le loro radici...Una sorta di karakiri che io trovo semplicemente stupefacente!!! Mai e poi mai avrei pensato che un parlamentare di sinistra potesse considerare possibile ed  approvare la espulsione dall'Italia di un "sospettato" di terrorismo e dei suoi familiari. Che c'entrano i familiari? Neppure Hitler arrivò a tanto.
  La rottura con la sinistra potrà avvenire soltanto sulla questione della legge elettorale. E' l'unica questione per la quale la sinistra non è disposta a dare il culo.
  Per quanto riguarda Sartori vedo che tutti continuate a riverirlo come fosse un Padreeterno! Il suo schemino l'ha fabbricato in Usa paese in cui  un terzo dell'elettorato non va a votare per il semplice fatto che non si riconosce nei due maggiori contendenti. Si vuole anche in Italia che tutto l'elettorato di sinistra non vada a votare?
 Facciamo il mio esempio: io sono di sinistra. Se l'alternativa è CDL o PD non vado a votare! Oramai i due hanno gli stessi programmi come i repubblicani ed i democratici usa.
 Questo Sartori  ha inoculato nei politologi italiani l'idea che soltanto il maggioritario dei giganti può funzionare. Definisce "nanetti" dispregiativam ente i partiti piccoli.
 A parte il fatto che  i nanetti  "patologici" sono stati generati
dai grandi (esperienza attuale), non è accettabile l'idea di premi di maggioranza enormi per cui chi vince si becca il sessanta o più per cento dei seggi.
  La democrazia comunque esiste se rispetta i piccoli e non se dà premi ai grandi. Io sono per il proporzionale puro!!
  La governabilità della democrazia  si può difendere senza bisogno di un colpo di stato indolore quale sarebbe il varo di una legge elettorale simile a quella voluta da Veltroni e Berlusconi. Si possono stabilire norme di decadenza automatica del deputato che passa a partito diverso da quello che lo ha eletto e cosi via.
  
  Auguri di buon anno!!

Pietro Ancona
                                                         *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: dijana.pavlovic@fastwebnet.it
Sent: Tuesday, January 01, 2008 7:26 PM
Subject: problema razzismo in Italia


Carissima,

cerco di fare quel che posso contro il razzismo che si accanisce particolarmente contro i Rom.
Penso che il modo migliore per combatterlo sia quello di indurre la RaiTV a trasmettere programmi sulla cultura Rom, sulla poesia, sul teatro, e schede che ne illustrino le persecuzione.
Insomma qualcosa come si è fatto e si continua a fare per gli ebrei che da molto tempo non ne hanno più bisogno.
Ho scritto al senatore Tranfaglia sperando che voglia assumere l'iniziativa di indurre la RaiTV a fare programmi di spessore culturale vero e non a diffondere pregiudizi del più stupido razzismo come fa tuttora.
 Auguri di Buon anno!
Pietro Ancona
                                                                               *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: dijana.pavlovic@fastwebnet.it
Sent: Tuesday, January 01, 2008 7:26 PM
Subject: problema razzismo in Italia


Carissima,

cerco di fare quel che posso contro il razzismo che si accanisce particolarmente contro i Rom.
Penso che il modo migliore per combatterlo sia quello di indurre la RaiTV a trasmettere programmi sulla cultura Rom, sulla poesia, sul teatro, e schede che ne illustrino le persecuzione.
Insomma qualcosa come si è fatto e si continua a fare per gli ebrei che da molto tempo non ne hanno più bisogno.
Ho scritto al senatore Tranfaglia sperando che voglia assumere l'iniziativa di indurre la RaiTV a fare programmi di spessore culturale vero e non a diffondere pregiudizi del più stupido razzismo come fa tuttora.
 Auguri di Buon anno!
Pietro Ancona
                                                                      *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bertinotti@cameradeputati.it ; giordano@cameradeputati.it ; pecoraroscanio@cameradeputati.it ; mussi@cameradeputati.it ; salvi@postasenato.it ; angelo lo maglio deputato sd ; segreteria@cgil.it ; diliberto@cameradeputati.it
Cc: redaziione@manifesto.it ; sullo@carta.org ; lettere@lastampa.it ; lettere@liberazione.it ; redazione@gramscioggi.org ; redazione@ilriformista.it ; la rinasciita
Sent: Tuesday, January 01, 2008 7:51 PM
Subject: Patriot Act italiana


Carissimi,

ora che avete varato, per decreto,la vostra Patriot Act, come vi sentite? Cresce il vostro delirio di onnipotenza o la sindrome di servilismo?
Vi sentite accolti come "bravi ragazzi" "giudiziosi" nel salotto della borghesia italiana?
Vi candidate a membri del Club di Bildelberg?
La vostra prossima tappa la conosciamo: è l'abolizione dei contratti di lavoro e la riduzione
della classe operaia a cottimisti individuali in feroce competizione l'uno con l'altro!!
E' vero che al peggio non c'è mai fine. Penso che nessuno avrebbe avuto il cinismo di assistere a sangue freddo alla distruzione dei poveri alloggi dei migranti con ruspe e hitleriane divisioni delle famiglie perchè povere! Eppure è accaduto!
  Vi auguro un felice anno nuovo! Penso che molto prima della fine dell'anno che si apre sarete perfetti prodotti politici occidentali e vaticani,
Pietro Ancona
                                                              *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it
Cc: grandenud@tin.it >
Sent: Wednesday, January 02, 2008 9:08 AM
Subject: obiettivi ingannevoli e danni irreversibili


Il nuovo anno si apre con la minaccia di sciopero generale delle Confederazioni Sindacali per la questione (davvero assai grave) dei salari. Per il Governo risponde il ministro Damiano il quale promette sgravi irpef sui miglioramenti salariali. Bonanni propone di concentrare gli sgravi sui miglioramenti del secondo livello di contrattazione (un modo per escludere una buona parte dei lavoratori italiani).Montezemolo che dirige il concertino dei tre,dopo aver fatto scrivere ai suoi pennivendoli del Centro Studi Confindustria che ai lavoratori nulla è dovuto perchè gli incrementi salariali sono stati maggiori della produttività (sic!!) benedice la linea (forse da lui stesso inventata) degli sgravi fiscali come risposta al problema dei salari di fame, un modo
inelegante ma comodo di esimere gli industriali  dall'affrontare il problema e di scaricarne l'onere sui contribuenti italiani.
 I lavoratori italiani, se ci sarà lo sciopero,parteciperanno massicciamente. Ma la pelle dell'orso è già stata venduta. Avranno pochi spiccioli già concordati (al di sotto dei cento euro mensili) da sommare a salari mensili di fame. Insomma non ne ricaveranno niente o quasi-
  Però cederanno moltissimo in cambio. In cambio di una elemosina  cederanno il più importante strumento della loro identità sociale e di classe: il contratto collettivo nazionale di lavoro.
  Su questo sono già tutti d'accordo. Chi protesta non è riconosciuto. Non è ammesso alle trattative e viene visto con sospetto da un governo sempre più asservito al potere del padronato italiano, uno dei peggiori d'Europa.
 Alla fine di gennaio, se tutto andrà secondo i desideri di Damiano,Montezemolo,Epifani,Bonanni ed Angeletti, i lavoratori italiani avranno qualche spicciolo in più  e perderanno per sempre il loro maggiore bene: il ccnl.
 Pietro Ancona
                                                            *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: parlato@ilmanifesto.it
Sent: Wednesday, January 02, 2008 3:48 PM
Subject: pultiglia all'italiana


Caro Parlato,

mi permetto di dissentire dal tono soft  del suo articolo sul discorso presidenziale.
E' stato un discorso banale, vuoto, generico e sopratutto vile.
Si vile. In un'Italia  tormentata dai demoni del razzismo avrebbe potuto in qualche modo alleggerire la pressione sui migranti accennando magari al significativo contributo del lavoro straniero al PIL italiano. Zitto e mosca! In un Italia oppressa dal Vaticano ha fatto finta di leggere nella Costituzione le pretese di Benedetto XVI. In un Italia che ha grandi problemi economici ha glorificato le nostre missioni di ascarismo usa
 Parlare del malessere italiano in termini generici è falso. Falsifica la situazione. Il malessere non è italiano ma di quegli  italiani che vengono impoveriti ed emarginati dalla feroce politica liberista che dal 1993 ad oggi ha creato salari di fame con il concorso consapevole di sindacati di regime ( di regime a seguito della famigerata legge Bassanini).
 Parlare di crisi della democrazia senza dire dove è la crisi è demagogia. Se i politici italiani non si fossero organizzati in Casta nazionale non ci sarebbe crisi. Se i partiti più grossi non volessero fottere a tutti i costi la sinistra facendo la polemica con i  piccoli ricattatori non ci sarebbe crisi.
 La crisi nasce dalla tentazione oramai immanente di limitare la democrazia con una legge elettorale fasulla e  tante Patriot Act come quella vergognosamente varata giorni fa per decreto.
  Infine, a proposito di poltiglie e delle stupidaggini del Censis che fa dell'impressionismo sociologico ad usum delphini  la prego di desistere dall'indicarcele come mirabolanti analisi
  Il Censis si è inventato un linguaggio impressionistico appunto per evitare di dire come stanno realmente le cose per chi sta sotto. Allora   mescola tutto come un barman veterano e ci propina le sue immagini che per fortuna evaporeranno presto dal momento che sono bolle, soltanto bolle...
  Cari saluti e buon anno a lei ed al Manifesto che tanto amiamo.
Pietro Ancona

                                                                   *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; segreteria@spi.it ; segreteria@fiom.cgil.it ; cobascobas cobas
Sent: Thursday, January 03, 2008 11:13 AM
Subject: pericolosità sociale proposta sindacati. Sottrazione di risorse da usare per i pensionati.


 10 MILIARDI DI EURO L'OPERAZIONE PRO-MONTEZEMOLO?
============================================
 La proposta dei Sindacati "ufficiali" (i cobas non vengono degnati di uno sguardo dal Governo) di detassare i salari e, per questa via, ottenere un
(modestissimo) miglioramento economico presenta aspetti di pericolosità sociale che non vanno sottovalutati.
Intanto perchè accetta il principio che le imprese non possono fronteggiare livelli salariali superiori a quelli attuali (miserrimi). Sfilare il padronato italiano dalla responsabilità della questione salariale è operazione al limite del tradimento verso le classi lavoratrici.Questo allargherà la forbice tra profitti e montesalari e cristallizzerà la posizione sociale dei lavoratori in un fondo di pozzo dal quale non vedrà più alcuna luce. Esentare gli imprenditori e le loro  aziende dal dovere di corrispondere salari equi, proporzionati alla qualità e quantità dei servizi resi, è un crimine sociale contro i produttori ed è certamente anticostituzionale. Fa dell'Italia una Corea europea e non credo proprio che rientri nella logica del mercato.
 Il finanziamento della detassazione da dove viene? Dalla massa di tributi riscossi dallo Stato. A quanto ammonterà? Ipotizzando una detassazione di  800 euro annuali per lavoratore potremmo ipotizzare un costo complessivo  superiore a 10 miliardi di euro. Credo che la cifra che ho proposta sia inferiore a quella che realmente scaturità dalla moltiplicazione del costo unitario della detassazione per il numero effettivo dei lavoratori italiani ai quali verra applicata.
 Intanto i pensionati  privati dal fiscal drag e da scala mobile sono bloccati e inermi difronte al costo della vita che tende a crescere di giorno in giorno a causa della privatizzazione dei servizi e dell'aumento del costo dell'energia.  Un provvedimento di incremento, seppur modesto, delle pensioni si pone con urgenza dal momento che si è vicino ad un punto di rottura per il continuo impoverimento di una massa di persone che coinvolge anche il ceto medio.
Che faranno i pensionati? Accetteranno di essere esclusi dalla detassazione? Accetteranno di avere una Irpef diversa da quella dei lavoratori attivi?
Insomma la linea  concertata tra sindacati-governo-confindustria di asiatizzare l'Italia crea enormi contraddizioni e rischia di produrre più danni di quelli che pretenderebbe sanare.
 I salari vanno aumentati dai datori di lavoro. Ogni proposta diversa nasconde lo scopo di cristallizzare la decrescita in atto dal 1993 a vantaggio dei profitti padronali.

Pietro Ancona

                                                                         *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: recanatesi@unita.it
Cc: padellaro unità ; lettere@unita.it ; colombofurio liberal ; ugolini bruno unita
Sent: Thursday, January 03, 2008 3:36 PM
Subject: un'emergenza chiamata salari.


Caro Recanatesi,

condivido ogni parola dell'articolo che ha scritto. Aggiungo che l'operazione demagogica e di segno ideologica neoliberista vuole stabilire il principio che i salari si possono modificare soltanto per detassazione o per cottimizzazione.
Ho calcolato che ci vorranno almeno dieci miliardi e che questo prosciugherà ogni possibile risorse per migliorare lo stato assai
difficile delle pensioni. Senza lenire la povertà dei salari. Anzi codificandola!!
 Si tratta di una politica suicida e bastarda voluta da Montezemolo coadiuvato da sindacati di regime da quando la Cisl ha assunto la leaderchip delle Confederazioni per volontà del PD.
  La chicca di questa sporca e demagogica operazione sulla quale sono già tutti d'accordo (debbono fare un pò di teatrino per il pubblico...)è la fine del contratto nazionale di lavoro, unico strumento di tutela dei lavoratori in un Paese in cui le aziende sono polverizzate in una galassia di piccole e piccolissime entità....
  Francamente provo vergogna  per la dirigenza attuale della CGIL e della sinistra che stanno consentendo questo scempio quando anche la Cina riscopre i diritti e si dota di una legge per il lavoro migliore certamente di quello che è diventato l'Italia.
  Cari saluti
Pietro Ancona
                                                                *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bonanate@unita.it
Sent: Thursday, January 03, 2008 3:59 PM
Subject: kenia e paradosso democratico


Caro professore,

non le viene il sospetto che l'esistenza di sterminate baraccopoli in diretto contatto con la opulenza ed il lusso sfacciato dei neo ricchi possa essere una polveriera sempre pronta ad esplodere specialmente per popolazioni la cui precedente vita tribale era più civile e più umana di quella che fanno dentro lo schema della colonizzazione capitalistica?
 Cari saluti.
Pietro Ancona

                                                              *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Sent: Friday, January 04, 2008 6:02 AM
Subject: Una scelta sciagurata, perdente,contraria agli interessi dei lavoratori e del Paese


La detassazione e l'abolizione del contratto nazionale di lavoro strumenti di disgregazione della coesione sociale dei lavoratori e del Paese.
===========

Il professore Alfredo Recanatesi ha dimostrato come la scelta della detassazione come risposta alla crisi dei salari sia perdente e persino controproducente. Unisco alla presente il suo scritto sottoponendolo alla riflessione dei gruppi dirigenti sindacali che si accingono a fare una "trattativa" i cui esiti sono stati già stabiliti dalla Confindustria e forse, tranne per qualche dettaglio, già accettati dal governo e rinviati soltanto per una mera questione di finanziamento.
Alle argomentazioni del Prof.Recanatesi aggiungo che si dovranno reperire ed usare risorse per almeno dieci miliardi di euro, un disastro (ha ragione il Ministro del Tesoro) per l'Italia, pochi miserabili spiccioli  per ogni singolo lavoratore. Uno sperpero inaudito, una distruzione di ricchezza per uno scopo che non risolverà nessun problema. Quando si detasserà un salario mensile di 70 o 80 euro non cambierà niente nella condizione retributiva. Si può dire che la cifra è già stata inghiottita dai rincari del costo della vita. Il problema dell'immiserimento delle classi lavoratrici resterà per intero, sarà evidenziato ulteriormente e umilierà ancora di più le persone interessate.
Inoltre, come ho già scritto, dal momento in cui si concluderà la "trattativa", gli imprenditori italiani si riterranno per sempre esonerati dall'obbligo di corrispondere una paga equa come vuole la Costituzione tranne che per la cottimizzazione chiamata  "secondo livello di contrattazione" che ha come modello la ThissenKrupp e il rapporto di lavoro asiatico. Questo mentre la Cina si dota di una legge sul lavoro che costituisce una novità mondiale di grande rilievo e mette un fermo allo scivolamento verso il basso dei salari europei ed americani. Il Vietnam e la Corea sono i nuovi punti di riferimento e di confronto dell'imprenditoria italiana.
Perchè in Italia sta accadendo questo? Perchè
si è firmato un protocollo di welfare c he disegna condizioni schiavistiche per il lavoro a tempo determinato?
 Perchè la strategia sindacale è dettata dalla Cisl che ieri sottoscrisse il Patto per l'Italia. Una strategia sostenuta dai dirigenti "comunisti" del Partito Democratico ed imposta alla CGIL.
 Una strategia miope dal momento che gli interessi dell'Italia coincidono con gli interessi dei lavoratori. Se i lavoratori stanno male anche l'Italia sta male. La cultura del sindacalismo riformista (Di Vittorio, Santi,Lama) ha dimostrato che migliori rapporti salariali sono un lievito per la modernizzazione dell'apparato produttivo del Paese. L'Italia è andata avanti bene fino a quando gli operai hanno potuto con il loro salario condurre una vita decente e magari riuscivano a laureare un figlio. Ora non sono in grado di pagarsi l'affitto di casa e vivere e vengono spazzati via con  le ruspe dai sindaci perbenisti del nuovo autoritarismo post democratico che vuole eliminare dalla vista i poveri e la povertà.
Per tutto questo credo che la trattativa non si debba fare e che la CGIL debba rimeditare le sue scelte strategiche e salariali ed attestarsi su punti innovativi.
 Mi permetto di suggerirne qualcuno:
1) miglioramenti contrattuali al livello del rinnovo del contratto dei bancari tutti i carico delle imprese;
2) Salario Minimo Garantito dalla legge per evitare l'uso di manodopera straniera e prezzi stracciati di 3 euro o 4 euro l'ora;
3) abolizione del lavoro interinale, delle agenzie di lavoro interinale, delle cooperative che si limitano ad offrire manod'opera. Ci sono cooperative che offrono lavoro agli ospedali ed alle aziende al minimo salariale sul quale i dirigenti "proprietari" delle cooperative si ritagliano una bella fetta per condurre una vita lussuosa;
4) abolizione della famigerata legge Maroni-Sacconi oramai superata in tante sue parti financo dalla legge cinese sul lavoro entrata in vigore il 1 gennaio;
5) riforma della truffaldina legge  Maroni sullo straordinario che riconoscendo al lavoratore undici ore di riposo continuativo non dice quale è il limite della giornata lavorativa e quante ore di straordinario si possono fare e con quali procedure;
6) conferimento per legge ai delegati aziendali alla sicurezza di particolari poteri come la sospensione di una lavorazione ritenuta pericolosa o la richiesta cogente di modifiche nel macchinario o nel procedimento produttivo;
7) assegno integrativo agli orfani del lavoro fino al raggiungimento della loro maggiore età. Soltanto durante il 2007 in Italia si sono "creati" da duemila a tremila orfani di caduti sul lavoro.
8) destinare i soldi previsti per la detassazione a miglioramenti delle pensioni fino a al livello dei salari corrispondenti ripristinando il fiscal drag e miglioramento il meccanismo di adeguamento oggi fermo alla inflazione programmata.
Se la Cisl e la Uil non ci stanno vadano pure a fare un altro Patto per l'Italia. Voglio vedere la sinistra al governo che approva una nefandezza sociale cosi eclatante.
Pietro Ancona
                                                                         ******


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tito.boeri@unibocconi.it
Sent: Saturday, January 05, 2008 8:58 AM
Subject: spesa pubblica


Caro Professore,

parlando di spesa pubblica bisognerebbe distinguere tra nuclei diversi della stessa. Lei ha idea di quanto pesano le consulenze? Solo l'Ente Provincia di Bolzano ne vanta quindicimila e (undicimila dipendenti che è una cifra mostruosa).
Lei lo sa quanto danno ha fatto l'ideologia della privatizzazione? Quando i servizi locali alimentati esclusivamente da bollette vengono ridotti giuridicamente in spa debbono pagare stipendi spaventosi ad amministratori delegati
e consiglieri di amministrazione. Assumono e sperperano sfuggendo al controllo della Corte dei Conti.
Perchè persone del suo prestigio non prendono in esame l'esperienza negativa dei Commissariamenti e delle Regioni. Perchè un assessore della Regione Campana o x  debba essere retribuito a diecimila euro al mese da sommare allo stipendio favoloso di consigliere regionale.
  La legge Bassanini e l'attuazione del titolo V della Costituzione hanno rovinato l'Italia. Lo sa quanti miliardi di euro costano le burocrazie delle regioni italiane ?Siamo nell'ordine di molti miliardi di euro.
 Però insistete sul modello federalista non rendendovi conto che il punto di rottura della coesione sociale è molto vicino. Non posso caricare ancora la mia modesta pensione di Irpef regionale, comunale, tasse di scopo e balzelli vari derivanti dall'aumento mostruoso dei servizi locali.Presto non riuscirò più a restare a pelo d'acqua.
  Ecco perchè sarebbe opportuno distinguere il tanto loglio dal  seppur poco grano che c'è nel pubblico impiego pagato male e sottoposto spesso a turni inaccettabili.
  Cari saluti.

Pietro Ancona

                                                                   ******


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Saturday, January 05, 2008 6:12 PM
Subject: che cosa accende di passione e di sacro furore la sinistra italiana?

 Carissimi,

Giordano e gli altri capi della sinistra (in particolare Giordano) strillano come aquile e si dichiarano pronti a fare saltare il banco (il mostruoso governo Prodi fatto di un parlamentare ogni cinque) se Veltroni o altri del Partito Democratico si accorderanno per una legge elettorale che li danneggi o almeno danneggi gli assetti che si sono fin qui creati come nomenclatura.
 E' davvero sconsolante constatare come niente sia riuscito finora ad accendere di passione e di sacro furore  i vertici della sinistra: nè il varo di un welfare che danneggia permanentemente i lavoratori italiani, nè il rinvio delle misure per fronteggiare l'emergenza omicidi bianchi (13 morti e 335 feriti gravi nei primi cinque giorni dell'anno), nè le misure liberticide del decreto Act Patriot, nè la vergogna napoletana ,nè le misure naziste  dei sindaci  di giunte di sinistra i a cominciare da Veltroni.
Non voglio aggiungere altro. Constato soltanto che l'approvazione del decreto sicurezza è avvenuto nella complicità di Ferrero e degli altri che si sono accontentati di avere un impegno sulla discussione della legge sull'immigrazione dalla quale peraltro non mi aspetto niente di buono viste le premesse del mantenimento dei lagers e le nuove pesanti condizioni introdotte
dallo stesso decreto .
Perchè l'elettorato della sinistra italiana si dovrebbe indignare assieme a Giordano a Di Liberto, a Mussi, a Pecoraro Scanio  per una legge elettorale che non fa quadrare i loro conti quando viene abbandonato  ad un destino di impoverimento e di arretramento civile e democratico?
  Questo sacro furore per chi e per che cosa?
( in  siciliano si dice: a sciarra è pa' cutra, la lite è per la coperta, cioè per le poltrone degli oligarchi).
  Pietro Ancona
                                                            *****

 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@ilmanifesto.it
Sent: Sunday, January 06, 2008 11:03 AM
Subject: Misure nodeste ma efficaci per alleggerire la questione sanitaria a Napoli.


Caro Manifesto,

negli anni settanta, viaggiando in Unione Sovietica o negli altri Paesi dell'area comunista,
si veniva colpiti dalla scarsa attenzione dedicata alla confezione dei prodotti. Qualunque cosa si comprasse  anche se di pregio finiva inevitabilmente avvolta in  un pezzo di carta spesso ruvido tutt'altro che bello.
Guardando in tv le strade di Napoli cosparse da immondezze (rinascimentali?) è facile notare come gran parte di queste è costituita da cartoni, carte, imballaggi di vario genere.
 L'Italia dedica molta parte della sua arte alla confezione dei prodotti. Le uova di Pasqua sono avvolte in metri quadrati di carta stagnola dupleface di difficilissimo smaltimento. Assai costose.Insomma l'incarto non serve per avvolgere il prodotto ma per aumentare la sua "presentabilità" sul mercato.
 Perchè il Governo non pensa a ridurre le norme sull'imballaggio dei prodotti? Perchè poi non stabilisce norme severissime sullo smaltimento dei copertoni delle auto responsabilizzando l'acquirente fino alla riconsegna ai depositi di raccolta?
 Perchè non abolisce  subito l'uso dei sacchetti di plastica che costituiscono grande parte dello inquinamento non smaltibile?
 E sopratutto perchè non obbliga alla distruzione in casa dei rifiuti umidi che sono causa di fermentazione e di grave pericolo sanitario?
 Basterebbe questa semplice misura ( i rifiuti umidi sono smaltibili facilmente dagli scarichi interni agli appartamenti) per disinnescare il
pericolo delle marcescenze , dei gas velenosi e delle conseguenti malattie.
  Ma forse non succederà niente e tutto sarà come prima e peggio di prima.
   Pietro

                                                            *****


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From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; info@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; segreteria@spi.cgil.it ; ferrero ; mussi@cameradeputati.it ; giordano@cameradeputati.it ; veltroni@comune.roma.it ; diliberto@cameradeputati.it
Sent: Tuesday, January 08, 2008 10:12 AM
Subject: DETASSAZIONE: FAVORE ALLA CONFINDUSTRIA.DANNO PER LAVORATORI,PENSIONATI,CONTRIBUENTI.



    Parte oggi la sciagurata trattativa per detassare i salari. Si parla di circa cento euro procapite per lavoratori dipendenti. Una stima approssimativa del costo sarebbe di circa venti miliardi di euro, una  somma enorme che verrebbe sprecata per apportare un sollievo  modestissimo  alla condizione dei lavoratori e delle loro famiglie. In vista di questo possibile piccolo aumento delle retribuzioni nette  l'Italia oligopolistica che controlla i prezzi si è già messa in moto e tutto è già aumentato. Una somma enorme per ricadute individuali esigue che produrrà un altro devastante effetto: l'esclusione dei pensionati da ogni possibile miglioramento della loro condizione di vita, miglioramento che, a differenza dei salari, può avvenire soltanto attraverso risorse della fiscalità generale.
 Un'operazione fallimentare, suicida per il Sindacato, che verrebbe pagata a carissimo prezzo. Il c ontratto collettivo nazionale di lavoro cesserà di esistere come strumento regolatore dei livelli retributivi. Al suo posto la cottimizzazione stile Thissen Krupp del salario con orari e ritmi di lavoro forsennati che aumenteranno i morti, i feriti, i mutilati.
 Andare in azienda sarà come andare in guerra con lavoratori la cui prospettiva prossima sarè l "individual contracts" cioè la personalizzazione del suo rapporto di lavoro in rottura e non più in solidarietà con i suoi compagni di reparto, di fabbrica. Questo avverrà in Italia  un Paese con milioni di aziende sotto i dieci dipendenti che  sono generalmente prive di tutele sindacali e che non avranno più la regolazione del contratto nazionale di lavoro.
  La detassazione esonera le imprese italiane dalla responsabilità di corrispondere miglioramenti a livelli salariali  di tipo asiatico. Scarica l'onere sullo Stato, cioè sui contribuenti, e compie un'operazione che rompe le regole del mercato a livello europeo prefigurandosi come una immensa beneficiata alle imprese italiane furbescamente concepita per evadere le regole della Comunità Europea. Distrugge ideologicamente il contratto collettivo nazionale di lavoro ed apre una fase nella storia delle relazioni industriali in cui ogni singolo lavoratore sarà solo di fronte alla impresa. Questo dopo oltre un secolo di solidarietà e coesione stabilita dalla comune appartenenza allo stesso ccnl.
  Che questo scempio, questo pesante tratto di penna che cancella decenni di lotte sindacali, possa avvenire  attraverso il concorso attivo della CGIL e con tutta la sinistra al governo è davvero sconcertante e desolante.
 Purtroppo avverrà perchè gli accordi sono già stati pattuiti già dall'indomani del famigerato protocollo del 23 luglio che colloca il lavoro a tempo determinato al disotto della soglia stabilita dalla legge cinese sul lavoro.
  La minaccia di sfragelli, dello sciopero generale, è tutta rappresentazione teatrale per simulare una dialettica della lotta sociale inesistente, per coprire un accordo il cui unico beneficiario è Montezemolo che lascerà macerie in tanti campi a cominciare dal diritto del lavoro che ne uscirà stravolto e riportato all'epoca della prima industrializzazione inglese del cinquecento.
  La legislazione italiana del lavoro diventerà peggiore di quella garantita dal fascismo. Avremo  milioni di persone stressate ed umiliate dal fatto che per raggiungere il minimo per la sopravvivenza dovranno rompersi l'osso del collo o la schiena come muli mentre Montezemolo farà schioccare la frusta della "produttività". Si apre l'era dell'operaio-mulo
che dovrà penare duramente riuscire a mettere insieme i soldi per mangiare, vestirsi, alloggiare. Ma non deve avere alcun altro grillo per la testa!!
Pietro Ancona
                                                  *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Wednesday, January 09, 2008 2:07 PM
Subject: L'UOMO MAIUSCOLO


Caro  signor Cingolini,

stamane, nel rispondere ad un  signore che non condivideva le sue opinioni su Sarkozy lei ci ha aperto il suo cuore ed ha cominciato a ricamare e declamare (lei si ascolta molto volentieri) attorno alla figura di un uomo forte, "autorevole", un tipo con gli attributi superlativi capace di mettere a posto questo Paese e sopratutto capace di dare un senso (sic!!!) alla nostra vita, poi ,ha aggiunto, alla nostra ricchezza, si perchè siamo un Paese ricco etcc.etcc....
A sentirla la vedevo come le brillavano gli occhi e come sbavava letteralmente all'idea di questo Salvatore, questo Messia che darà un senso alla sua ed alla nostra vita.....
Berlusconi (che le paga il Foglio) non le basta più? Pensa sempre a lui o ad una sua reincarnazione? Qualcuno dei figli? Dovremmo metterci a cercare come i tibetani fin quando lo troviamo? Ferrara sarà Profeta di costui dopo esserlo stato per Craxi e Berlusconi?
 Benito ci ha lasciato da non moltissimi anni. Potremmo cercare tra i sui discendenti?
  Questo non è giornalismo! Nella migliore delle ipotesi lei cerca di arare l'opinione pubblica a vantaggio di una soluzione "forte" e personalistica della politica italiana.  Insomma vuole loa Dittatura: Penso che lei abusi del suo megafono.
  Pietro Ancona
                                                        *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@unita.it
Sent: Wednesday, January 09, 2008 7:58 PM
Subject: mai più


Caro Direttore,

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Thursday, January 10, 2008 10:50 AM
Subject: la peggiore camorra di Napoli


LA PEGGIORE CAMORRA DI NAPOLI

E' certamente la politica. Una Regione che costituisce un buco nero nelle finanze pubbliche, indebitata all'estero, che ha già svenduto parte del suo inestimabile patrimonio edilizio. Un Consiglio Regionale presieduto dalla Signora Lunardi, moglie del Ministro Mastella, nota per avere organizzato un costoso viaggio a New York di circa duecento persone. Note spese pagate a politici privi di ritegno. Stipendi favolosi agli assessori regionali e comunali, stipendi per tutto il personale politico per l'importo di milioni di euro!
Un reticolo di società miste, di presidenti, di consigli di amministrazione di consulenti.
Tutte le tasse che pagano i cittadini campani servono soltanto a finanziare  un ceto politico
che profitta della autonomia concessa dalle sciagurate leggi nazionali per arraffare il massimo e spogliare di ogni risorsa il bene pubblico.
Bisogna ridimensionare l'istituzione regionale, ridurne gli introiti e le spese. Gli stipendi degli amministratori regionali dovrebbero essere stabiliti dal Parlamento e quelli del parlamentari  dal Presidente della Repubblica. Bisognerebbe abolire gli stipendi per tutti i consiglieri di ogni ordine e grado.
 Scoppieranno altre crisi oltre quella campana. La politica a pagamento è diventato un business in il cui interesse prevale su tutto. Anche se c'è una intimidazione in corso contro i magistrati che si occupano del malaffare politico non si potranno evitare scandali
che maturano sotto gli occhi di tutti.
 Ma questo Governo non è in grado e non ha alcuna voglia di intervenire per ridimensionare l'ingordigia e ridurre il grande ventre della politica italiana. Per questo non c'è più speranza. Andremo avanti con sempre maggiori tasse per sostenere una soma sempre più pesante. Per tenerci buoni gli imprenditori, lo Stato si sostituirà a loro nel migliorare un pochino i miserabili salari e tutto andrà in malora.

Pietro Ancona

                                                          *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ciarnelli@unita.it
Sent: Thursday, January 10, 2008 11:15 AM
Subject: l'irrisolta questione meridionale


Cara Ciarnelli,

provo vergogna a leggere le cazzate spudorate di gente come Rea, alfieri di un meridionalismo piagnone e sostanzialmente disonesto.
La Regione Calabria è assaltata da pirana che la divorano fino al midollo a cominciare da un Consiglio Regionale che si inventa di tutto per scialacquare. Miliardi di euro vengono sottratti ai cittadini e avidamente mangiati dai politici locali la peggiore camorra capeggiata da Bassolino e soci.
almeno per una volta vergogniamoci delle malefatte della nostra classe dirigente che ha distrutto quanto restava dei gloriosi partiti della sinistra napoletana,
Bassolino che non si dimette è l'emblema protervo di Pulcinella camorrista.
Pietro Ancona da Palermo

                                             *****


lei da persona civile onesta ha detto quello che c'era da dire. Ma Veltroni incoraggia Bassolino a restare al suo posto e la Jervolino viene consolata dalla sue amiche ministre.
Mentre la gente sprofonda  nella monnezza il ceto politico napoletano gozzoviglia in un reticolo inestricabile di luoghi privilegiati società,consorzi, sinecure di tutti i tipi. Una rete che permetteva al boss Bassolino di dirigere il Congresso del PCI da casa sua inviando alla fine un famiglio a consegnare la lista dei membri del Direttivo.
Il grande partito napoletano è stato corrotto fin dal profondo delle ossa. Il denaro scorre tuttora a fiumi! Se Bassolino non si dimette la democrazia italiana sarà ancora più sconfitta di quanto non lo sia oggi per la gestione irritante e stupida di Prodi.
Prima o poi  scoppierà il bubbone pestifero calabrese. Le cose, da un altro spaccato, saranno ancora più pesanti che a Napoli. Mera
intuizione....( purtroppo facile)...
Pietro Ancona

                                                      ****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Monday, January 14, 2008 8:01 PM
Subject: Il Papa alla Università

Condivido la protesta dei docenti e degli studenti della Sapienza di Roma per l'annunziata visita del Papa. Lo spazio laico dovrebbe essere inviolabile ed esente da marcature ecclesiastiche e religiose. Lo scopo della visita del Papa è infatti di imprinting. Il Papa non è un comune professore universitario come vogliono fare credere ipocritamente coloro che appoggiano la sua visita. Il Papa è una Istituzione, il Capo di una grande comunità religiosa internazionale, addirittura rappresentante di Dio in terra, un Uomo-Ente che ha il potere di proclamare Santi e di popolare il Paradiso di persone di sua scelta.
 Questa Papa, come il suo predecessore, fa una intensa politica di colonizzazione. Questa politica è diventata frenetica e riguarda tutti i settori della comunità nazionale a cominciare dalla scuola e dagli ospedali.
 La laicità dello Stato italiano, mai particolarmente forte e salda, è esposta ad una offensiva che non ha precedenti.
Voglio sperare  che il  pensiero unico liberista che ha corrotto gran parte del la cultura italiana antagonista non voglia  svilupparsi fino a comprendere anche la subordinazione
ai principi "non negoziabili"del Papato e limitare le libertà.
Pietro Ancona
                                                              ******

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redaziione@manifesto.it
Sent: Tuesday, January 15, 2008 6:17 PM
Subject: Niente Marcatura Clericale alla Sapienza di Roma


  Successo dei Laici. La lotta continua.
===============================

  Le forze laiche, seppur abbandonate dai politici che cercano il consenso nei Palazzi e nei Poteri ed hanno perduto il polso della situazione italiana, hanno vinto: il Papa ha rinunziato alla sua presenza alla Sapienza di Roma per l'inaugurazione dell'anno accademico. Naturalmente ora fiumi di retorica vittiministica invaderanno i massmedia italiani e consolatori di ogni ordine e grado sorgeranno dappertutto a biasimare il successo della contestazione  laica. In ogni caso, per quanti veleni verranno fatti scorrere e per quante vendette  il clericalismo vorrà perpetrare per sanare l'onta subita, per il momento la causa dell'indipendenza della Scienza e del Sapere dal Potere Religioso
segna un punto. Gli orizzonti di libertà che si sarebbero ristretti per la prevaricazione romana sono ancora aperti ad un futuro non oscurantista.
  Nella mia qualità di Presidente dell'Uaar di Palermo sono stato il primo, a seguito di una vibrata lettera di protesta del Prof. Russo dell'Università di Palermo pubblicata su Repubblica, a rivendicare in Italia l'autonomia dello spazio laico delle Università costringendo il Cardinale di Palermo a
realizzare altrove la messa che voleva celebrare nell'Aula Magna dell'Ateneo palermitano.
 In questa  iniziativa, come nell'iniziativa dei professori e degli studenti romani, non c'è alcun integralismo o mancanza di rispetto del sentimento religioso. C'è la constatazione che lo spazio pubblico appartiene a tutti i credenti di ogni fede e non credenti. C'è la convinzione che lo Stato non debba essere colonizzato. Ha ragione il valoroso giudice  Luigi Tosti che ha condotto una solitaria battaglia  pagata duramente sul piano personale per rivendicare la libertà delle aule giudiziarie.
 Sbagliano coloro i quali per servilismo, calcolo o  mal riposta solerzia religiosa consentono la colonizzazione degli spazi e delle pubbliche istituzioni. Sbaglia Bertinotti a consentire la presenza di un presepio e di un presidio religioso a Montecitorio. Bertinotti dovrebbe inoltre chiedere perdono a tutti gli omosessuali d'Italia per avere scacciato come "sacrilega" e "provocatoria" la presenza di due figurine omosex dal presepio e di avere costretto alle scuse il parlamentare che ne era stato autore.
Non possiamo ignorare come il cattolicesimo sia sempre stato contro lo scienza  e contro la donna.  Ha boicottato purtroppo senza proteste il referendum sulla fecondazione assistita ed ora vorrebbe lo svuotamento della legge 194.La Chiesa Cattolica mentre è per la pena di morte (prevista dal catechismo ricentemente riformato)
vorrebbe salvaguardare l'embrione a scapito della salute della madre considerata un mero contenitore e non soggetto di diritto primario.
 I laici italiani ricavino dalla lotta dei professori e degli studenti romani esempio per difendere la libertà della scienza e per  limitare l'ombra di barbarie medioevale che la Chiesa vorrebbe stendere sulla Repubblica Italiana riducendola ad una sua appendice.
Pietro Ancona
                                                                                           *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: violante@cameradeputI.it
Sent: Wednesday, January 16, 2008 10:29 AM
Subject: : doppio errore papale


Un errore politico grave
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 Ha sbagliato il Papa a rinunziare ad andare alla Sapienza. Ha calcolato occhiutamente che i vantaggi di una ben orchestrata campagna vittimistica sarebbero stati maggiori degli inconvenienti di una presenza comunque contestata all'Ateneo. Tutti coloro che sono stati contestati alla Sapienza ne hanno ricevuto una ferita difficile da rimarginare. Luciano Lama
ne ebbe un vulnus nel suo rapporto con gli studenti e le nuove generazioni.
Il Papa ha calcolato che la rinunzia avrebbe spinto Prodi, la destra, il centro-sinistra ha chiudere in un cerchio di odio l'area ribelle della laicità italiana. Le definizioni in negativo si sprecano: ignoranti, intolleranti, faziosi, nazisti rossi, etcc..
 Una parte cospicua di ciò che fu la sinistra italiana prende la distanza dai valorosi difensori della libertà e si mostra contrita e pronta a cedere altre cospicue regalie al Papato: esenzioni fiscali? un pezzetto di 194? Dichiarare per legge l'embrione intoccabile per sempre?
 Ma il calcolo vaticano è miope e di corto respiro. Il Papa è innanzitutto una figura internazionale. Non è Ruini: Sul piano mondiale, la rinunzia del Papa alla visita lede molto il suo prestigio di grande leader universale. Più del vittimismo prevale la sconfitta politica. E le sconfitte politiche si pagano. Per questo a mio parere mentre la rinunzia del Papa per l'Italia sarà deleteria e portatrice di eventi illiberali e di r5afforzamento del ratzingerismo  sul piano internazionale rimpicciolisce la già non gigantesca figura di Benedetto XVI.
  Avrebbe fatto meglio a fidarsi di Amato e della saggezza dei laici che lo hanno contestato ed andare.
  Ora dalla vicenda può distillare soltanto odio verso i laici italiani e non è un grande traguardo, un risultato positivo ed incoraggiante verso il futuro!
 
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Successo dei Laici. La lotta continua.
===============================

  Le forze laiche, seppur abbandonate dai politici che cercano il consenso nei Palazzi e nei Poteri ed hanno perduto il polso della situazione italiana, hanno vinto: il Papa ha rinunziato alla sua presenza alla Sapienza di Roma per l'inaugurazione dell'anno accademico. Naturalmente ora fiumi di retorica vittiministica invaderanno i massmedia italiani e consolatori di ogni ordine e grado sorgeranno dappertutto a biasimare il successo della contestazione  laica. In ogni caso, per quanti veleni verranno fatti scorrere e per quante vendette  il clericalismo vorrà perpetrare per sanare l'onta subita, per il momento la causa dell'indipendenza della Scienza e del Sapere dal Potere Religioso
segna un punto. Gli orizzonti di libertà che si sarebbero ristretti per la prevaricazione romana sono ancora aperti ad un futuro non oscurantista.
  Nella mia qualità di Presidente dell'Uaar di Palermo sono stato il primo, a seguito di una vibrata lettera di protesta del Prof. Russo dell'Università di Palermo pubblicata su Repubblica, a rivendicare in Italia l'autonomia dello spazio laico delle Università costringendo il Cardinale di Palermo a
realizzare altrove la messa che voleva celebrare nell'Aula Magna dell'Ateneo palermitano.
 In questa  iniziativa, come nell'iniziativa dei professori e degli studenti romani, non c'è alcun integralismo o mancanza di rispetto del sentimento religioso. C'è la constatazione che lo spazio pubblico appartiene a tutti i credenti di ogni fede e non credenti. C'è la convinzione che lo Stato non debba essere colonizzato. Ha ragione il valoroso giudice  Luigi Tosti che ha condotto una solitaria battaglia  pagata duramente sul piano personale per rivendicare la libertà delle aule giudiziarie.
 Sbagliano coloro i quali per servilismo, calcolo o  mal riposta solerzia religiosa consentono la colonizzazione degli spazi e delle pubbliche istituzioni. Sbaglia Bertinotti a consentire la presenza di un presepio e di un presidio religioso a Montecitorio. Bertinotti dovrebbe inoltre chiedere perdono a tutti gli omosessuali d'Italia per avere scacciato come "sacrilega" e "provocatoria" la presenza di due figurine omosex dal presepio e di avere costretto alle scuse il parlamentare che ne era stato autore.
Non possiamo ignorare come il cattolicesimo sia sempre stato contro lo scienza  e contro la donna.  Ha boicottato purtroppo senza proteste il referendum sulla fecondazione assistita ed ora vorrebbe lo svuotamento della legge 194.La Chiesa Cattolica mentre è per la pena di morte (prevista dal catechismo ricentemente riformato)
vorrebbe salvaguardare l'embrione a scapito della salute della madre considerata un mero contenitore e non soggetto di diritto primario.
 I laici italiani ricavino dalla lotta dei professori e degli studenti romani esempio per difendere la libertà della scienza e per  limitare l'ombra di barbarie medioevale che la Chiesa vorrebbe stendere sulla Repubblica Italiana riducendola ad una sua appendice.
Pietro Ancona
                                                             ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bertinotti@cameradeputati.it
Cc: ferrero
Sent: Wednesday, January 16, 2008 12:38 PM
Subject: : ventiquattro ore sciagurate per l'Italia



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    ORE SCIAGURATE NEL PARLAMENTO ITALIANO
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  Una larghissima maggioranza parlamentare ha condiviso l'attacco ai laici della Sapienza di Roma ed alla magistratura italiana per l'arresto della signora Lunardo-Mastella.
 In entrambi i casi solidarietà a vittime del tutto presunte: la famiglia Mastella per rancori nutriti dalla magistratura  e Papa Ratzinger per non avere avuto diritto di parola (come se non impervessasse come un tornado assieme ad uno stuolo notevole di cardinali su tutti i mass media italiana)
  Già questa larga maggioranza vociante ed intollerante si era manifestata in occasione del decreto sul protocollo del 23 luglio e nel rinvio del decreto sulla sicurezza del lavoro mentre
ha toccato  unanimità eccezionali sul decreto per la nazificazione del rapporto con gli immigrati.
  Nasce un nuovo Partito diviso in due ali: Un Partito Istituzionale Rivoluzionario come quello messicano che governa per conto di un blocco sociale che esclude il lavoro dipendente, il laicismo, le minoranze, i pacifisti.
  Questo Partito si collauderà in occasione del referendum contro i "piccoli" che "ricattano" e limitano la governabilità.
  Tutti i cedimenti della sinistra in due anni di servile e scodinzolante subalternità nel governo Prodi non serviranno a salvarla dalla emarginazione.
  Solo la lotta ed il ritorno ai valori del socialismo, della laicità, della libertà possono ancora salvare la democrazia italiana da una deriva autoritaria e fascista.
Pietro Ancona
                                                                   ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferdinando camon scrittore
Sent: Wednesday, January 16, 2008 3:04 PM
Subject: il suo articolo di oggi



debbo supporre che lei scriva in perfetta malafede sapendo che il problema italiano non è la libertà di parola negata al Papa quanto la pressione insostenibile esercitata dalla Chiesa sul popolo italiano con la propria catena mediatica e sopratutto con quella di Stato e di mediaset. Non esiste Paese al mondo in cui la Chiesa Cattolica consumi migliaia e migliaia di ore di propaganda arrivando al ridicolo che tutte le fiction debbono essere conformi a certe regole (mai aborti) e dedicate a tutto il calendario dei santi e dei papi.
 Le ricordo la campagna ruiniana  contro il referendum (vinto  moralmente  dai laici con quindici milioni di votanti), e le pressioni per ricondurre la donna al ruolo di contenitrice e fattrice di bambini priva di diritti nonchè la campoagna di odio contro gli omosessuali.
 E' veramente desolante che in un Paese oppresso da una inaudita pressione clericale, da un imprinting che non finisce mai, venga ora criminalizzata la valorosa area laica  della sapienza che ha avuto il coraggio che intellettuali felloni e politici corrotti e finti credenti non hanno mai trovato.
  L'Italia, anche per gente come lei, è prossima al fascismo. La violenza è la mobilitazione generale organizzata da Ruini per domenica prossima in un coro di battimani  che scodinzolano davanti  ai preti.
 Pietro Ancona
                                            *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: deMattia@unita.it
Cc: padellaro unità
Sent: Thursday, January 17, 2008 3:42 PM
Subject: chi spegne il dialogo


http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72148

Caro De Mattia,

il Papa non sarebbe venuto alla Sapienza per "dialogare" ma per affermare la primazia della fede sulla ragione. Le aperture del testo diffuso e tanto lodato dai pennivendoli italiani sono soltanto di linguaggio e di metodo. La sostanza è una durissima contestazione del ruolo della Ragione e della Scienza.
In quanto alla sua asserzione secondo la quale la Chiesa si batte per una globalizzazione diversa, per i poveri del mondo e bla bla bla trattasi di una vulgata di falsità per confondere l'opinione pubblica. Le politiche concrete del papato e delle Chiese nazionali nei punti scottanti  e negli scenari del mondo idella lotta dei poveri sono state ferocemente repressive e
di appoggio alle dittature più spietate. I sostenitori della teologia della liberazione sono stati dispersi o uccisi, in Africa la  Chiesa tresca e si inserisce e suscita lotte etniche etc... L'esperienza dei preti operai è stata annullata ed il primo atto di questo Papa Inquisitore è stato il licenziamento del direttore di una Rivista Cattolico-progressista dell'America Latina.
 Accreditare la tesi di un Papato impegnato nella lotta per una globalizzazione diversa è un falso al pari di quello dell'Occidente che esporta democrazia etcc.etcc..
 Tirare oggi la volata  al Papato per l'isolamento delle poche isole di laicità attiva presente in Italia è opera maramaldesca.
 Gli studenti ed i professori della Sapienza hanno messo a nudo una Italia che è oppressa
da un Papato ricco di una larghissima cortigianeria servile bipartisan che impedisce
i diritti civili  comuni in Europa. Dobbiamo essere grati per il coraggio mostrato!
  Tutto quello che mostra la Chiesa sul piano
della solidarietà che a lei sta tanto a cuore ha
il verme dentro.La Comunità di Santo Egidio famosa per la sua lotta per la Pace è finanziata dalle industrie di guerra etcc..etcc..
  Pietro Ancona
                                                                 *****

Cc: redazione@unita.it
Sent: Thursday, January 17, 2008 3:03 PM
Subject: sapienza ed ironia


 Nota all'articolo del Professor Giulio Ferroni
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72147

  Accademico esempio di cerchio-bottismo   furbissimo!

 I suoi colleghi firmatari del documento laico saranno "malaccorti!  ed i giovani contestatari  "sparuti" come lei scrive con una puzza sotto il naso che si sente anche via online ma per me sono
 
  Sempre più utili alla causa della libertà di lei che torna da Los Angeles e ne scrive come se tornasse dal paradiso della iperciviltà, non si sporca le mani, fa della professorale e facile ironia e non si domanda  che cosa sta diventando l'Italia oramai da anni sottoposta ad una pressione insostenibile del Papato.
  Ruini domenica organizza la manifestazione-vendetta dei papisti ed immagino ci saranno i politici italiani bipartisan capeggiati da Mastella  e Casini e tutti gli altri profittatori della Casta.
  Si unirà  anche lei al corteo ?  Ruini pretenderà che i laici sostino nella cerchia esterna delle mura cosparsi di cenere, a piedi nudi, per farsi perdonare come Enrico IV a Canossa?
    Meglio, mille volte meglio stare dalla parte degli "sparuti". e dei "malaccorti" !!
 Non sarà grande merito stare dalla parte della maggioranza che soccorre il prepotente di turno   ieri Berlusconi, oggi Ratzinger, domani Veltroni o altro della stessa risma.
Pietro Ancona

                                                                    *****
 

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From: pietroancona@tin.it
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Cc: bertinotti@cameradeputati.it ; mARINI@posta.senato.it ; mussi@cameradeputati.it ; sindaco@comune.roma.it
Sent: Friday, January 18, 2008 10:26 AM
Subject: Domenica all'Angelus: attacco papista all'Italia.


 DOMENICA ALL'ANGELUS ATTACCO PAPISTA ALL'ITALIA
========================================
 Il Cardinale Ruini sta organizzando la vendetta del Vaticano contro l'Italia laica che ha impedito l'annessione della libera università statale "la Sapienza" di Roma alla marca clericale: domenica prossima, il consueto appuntamento del Papa con i suoi fedeli, si trasformerà in una prova di forza, in  un arruolamento di tutti i presenti all'Angelus, contro la laicità dello Stato Italiano.
 Non sono stati ritenuti sufficienti le scuse del Presidente della Repubblica e le servili dichiarazioni del Rettore della Sapienza, del Ministro Mussi e del Sindaco di Roma e segretario del PD Veltroni, nè hanno placato la rabbia di Ruini  gli articoli di tanti pennivendoli della stampa italiana di elogio di un discorso  spacciato per una summa di
elevato sapere. Non è bastata l'indegna gazzarra bipartisan di gran parte della Camera dei deputati, le richieste di licenziamento dei docenti laici, l'esclusione degli studenti laici dall'inaugurazione dell'anno accademico, le ingiurie volgari e volgarissime rivolte al fiore della fisica italiana. La Chiesa vuole mostrare i suoi muscoli, far capire che lo Stato si deve soltanto sottomettere e che le sue leggi debbono ricevere l'imprimatur della Cei e del collegio cardinalizio di vigilanza.
 Sembra che non tutta la Chiesa sia convinta della giustezza di questa linea di rude scontro. Ma quanti dentro la stessa gerarchia della Chiesa e dentro la grande comunità dei cattolici vorrebbero esprimere protesta contro il fondamentalismo di Ruini vengono scoraggiati dalla pecorile acquiescenza di tanti esponenti di quella che era la sinistra italiana che probabilmente domenica prossima saranno in Piazza San Pietro, nell'artiglio
disegnato dal colonnato, con il capo cosparso di cenere, magari a piedi nudi come Enrico IV a Canossa.
 Mastella, eroe bipartisan dell'oligarchia italiana sarà costretto ad andare da solo con le sue truppe cammellate alla Messa Papale. La signora Mastella" colpita perchè cattolica"
sarà purtroppo  costretta a restare a casa, nella sua splendita villa di Ceppaloni guadagnata con i proventi della politica ( in Italia  i politici non hanno bisogno di tangenti: bastano i loro emolumenti e privilegi ad arricchirli).
 Spero di non vedere in Piazza San Pietro Veltroni e Mussi  e gli esponenti della sinistra.
Domenica lo Stato Italiano sarà  umiliato dalla prova di forza delle parrocchie. Molti esponenti dell' establishement parteciperanno all'opera di umiliazione.  Dopo l'Angelus avremo un'Italia c he assomiglierà sempre di più
all'Iran ed agli Stati teocratici senza le ragioni che giustificano l'islamismo: la difesa della patria contro l'annessionismo imperialistico dell'Occidente.
 Naturalmente, il braccio di ferro di Ruini dovrà fruttare tanti ulteriori privilegi alla Chiesa che già succhia da tutti i livelli della pubblica amministrazione. Ma il premio più ambito non sarà la cancellazione dei pacs (già incassata) ma lo svuotamento della 194 ed ulteriori privilegi alla Scuola cattolica e di colonizzazione della scuola statale.

Pietro Ancona

                                                    ****


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From: pietroancona@tin.it
To: mussi@cameradeputati.it
Cc: direzione@unita.it
Sent: Friday, January 18, 2008 6:24 PM
Subject: nel nome di Galileo


http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72178


 C'è molta furbizia, molta demagogia, nell'incipit "Io non sono credente". Lo smontiamo subito: anche Ferrara non è credente ma tira la volata all'0scurantismo clericale a cominciare dalla richiesta di una grottesca moratoria sull'aborto presa molto sul serio dalla Chiesa Cattolica.
 Mussi non può decontestualizzare e trattare soltanto alla stregua di principi generali la contestazione al Papa. Il rifiuto dei laici della Sapienza di riceverlo è sacrosanto: l'Università è uno spazio laico che non può essere annesso alla Marca vaticana. L'università è frequentata da credenti di tante religioni e di non credenti. Le convinzioni di tutte queste persone vanno rispettate. Libera Chiesa in libero Stato.
  Contestualizziamo l'agitazione contro Benedetto XVI: si inserisce in un clima di pesante interferenza religiosa negli affari della Repubblica. Il Papa nega diritti civili essenziali agli omosessuali, alle donne, ai morenti. Non si può accogliere nel tempio del Sapere e della Scienza  considerato  subalterno alla Fede  stendendo un tappeto cosparso di rose una persona che ha annullato i risultati progressisti del cattolicesimo illuminato tornando alla Chiesa tridentina e della Inquisizione.
 Fa male Mussi a non appoggiare la contestazione al Papa: scoraggia le moltitudini di cattolici, intellettuali, pacifisti, volontari, che vivono con disagio un papato fatto di segni di potenza e di ricchezza, di restaurazione.  IL fondamentalismo cattolico si nutre ed ingrossa per la viltà dei laici. Un papato che volta le spalle al popolo come la voltano i suoi sacerdoti di osservanza tridentina non può essere trattato come un padrone da blandire.
  Pietro Ancona
                                                                ****

 

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From: pietroancona@tin.it
To: direzione@unita.it
Sent: Friday, January 18, 2008 10:33 PM
Subject: mafia e mafiosi

 
Caro Direttore,
 
sulla base della distinzione tra mafia e mafioso, un incredibile bizantinismo da legulei del diritto,Cuffaro viene condannato "soltanto"  a cinque anni
e subito dichiara di non dimettersi. Sondaggi di Repubblica e Corriere della sera danno al 93% i si per le dimissioni. Ma chi se ne infischia?
Probabilmente non si dimetterà. Perchè dovrebbe? Mastella si è dimesso, ma Prodi lo ha implorato a non farlo e gli scalda la sedia. Bassolino non si dimette e neppure la Jervolino. Quattro autorevoli quotidiani nazionali titolano "cosi fan tutti" e la filosofa Mancina teorizza che non c'è ragione per non considerare veniali i reati dell'Udeur. L'Unità non chiede le dimissioni di Cuffaro.
  Insomma, va tutto bene signora la marchesa
 
Pietro Ancona

                                         *****

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From: pietroancona@tin.it
To: verdiag@libero.it
Sent: Saturday, January 19, 2008 9:52 AM
Subject: difendere pecoraro scanio


DIFENDERE PECORARO SCANIO AGNELLO SACRIFICALE DELLA LOBBY DEI TERMOVALORIZZATORI.
===============================
  La mozione di sfiducia contro Pecoraro Scanio  rappresenta il culmine della strumentalizzazione della vicenda dei rifiuti campani ad opera della lobby dei termovalorizzatori che hanno in programma la costruzione di almeno una diecina di impianti obsoleti in Italia, impianti rifiutati dai paesi più avanzati a cominciare dagli Usa.
  E' un affare di molti miliardi di euro con tifosi e sostenitori bipartisan ed è  per questo che credo alla soccombenza del povero Pecoraro Scanio che, se ha avuto un difetto è stato quello di non essere stato sufficientemente forte e deciso  a difesa degli interessi delle popolazioni in occasione del comune impegno di Prodi e Cuffaro per la costruzione di quattro mostruosi inceneritori in Sicilia.
 Bassolino, responsabile del disastro internazionale dei rifiuti della Campania, viene salvato dalla "provvidenziale" assenza di ben dodici deputati della Casa delle Libertà e continua ad essere protetto dal Partito Democratico e dal Governo, mentre Pecoraro Scanio dovrebbe essere sacrificato alla lobby  interessata a realizzare impianti che producono la morte sotto forma di polveri sottili e che devastano l'ambiente. Il tanto decantato inceneritore di Brescia produce montagne di residui combusti non smaltibili e
esistono prove scientifiche  della loro estrema pericolosità
 che hanno indotto molti Paesi alla messa in opera di tecnologie di smaltimento dei rifiuti basate innanzitutto su nuovi indirizzi che ne limitano fortemente la produzione e sul riciclo  di gran parte di questi.
  Per questo invito alla organizzazione di una settimana di solidarietà con Pecoraro Scanio
di denunzia della lobby mortifera degli inceneritori, di richiesta di scioglimento della Regione Campania, di rispetto della vita delle popolazioni. Non dimentichiamo i tentativi di intimidazione contro i dirigenti sanitari delle Regioni italiane che hanno denunziato il pericolo dei termovalorizzatori ed esprimiamo solidarietà per la loro azione e le loro iniziative.
Pietro Ancona

                                               *****

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From: pietroancona@tin.it
To: ramon.mantovani@iol.it
Sent: Sunday, January 20, 2008 9:56 AM
Subject: situazione senza speranza


I liberisti (anche di sinistra) hanno rovinato l'Italia
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  I liberisti hanno rovinato l'Italia.Oggi l'Italia appare ed è un Paese in preda a gravissime difficoltà per l'impoverimento della generalità dei lavoratori dipendenti e il corrispondente arricchimento a dismisura dei gruppi dirigenti della industria e del management pubblico.
  Mentre milioni di famiglie stentano a sopravvivere una nuova classe sociale fatta di consulenti della pubblica amministrazione,di amministratori delle aziende pubbliche privatizzate (nella gestione), di politici e parapolitici si ritagliano una consistente fetta
del reddito nazionale. I loro redditi si distanziano enormemente da quelli dei lavoratori e dei pensionati.
  La  responsabilità maggiore di questa situazione che sta diventando insostenibile è della sinistra e dei sindacati. Della sinistra che per conquistare il "centro" ha abbandonato il suo patrimonio culturale e politico fatto di un welfare avanzato e di benessere per le classi lavoratrici ; dei sindacati confederali, in particolare della CGIL, perchè dal 1993 ad oggi hanno mortificato e reso quasi inconsistenti le richieste di aumenti salariali dentro il limite della cosidetta inflazione programmata, un limite artificiale esistente soltanto in Italia con la funzione truffaldina di
deprivare di legittimi adeguamenti all'aumento del costo della vita.
 L'Italia ha un padronato asociale che genera una quantità enorme di infortuni mortali sul lavoro e carica ogni anno lo Stato di centinaia di migliaia di invalidi e mutilati. Un padronato che per la subalternità dei sindacati  oggi eroga salari inferiori il cinquanta per cento  a quelli della media OCSE.
 L'Italia è anche schiacciata dal costo enorme
delle Regioni e dal loro irresponsabile crescente indebitamento. Le Regioni sottraggono quantità astronomiche di risorse, appesantiscono la pressione fiscale sui contribuenti, senza peraltro offrire servizi utili.
  Se per un colpo di bacchetta magica si chiudessero improvvisamente tutte le Regioni nessuno ne avvertirebbe la mancanza e la situazione finanziaria della comunità nazionale ne trarrebbe grande profitto.
  Oggi siamo in una via priva di uscite. Due anni di sinistra al governo, nonostante la grande manifestazione del venti ottobre scorso, hanno portato a misure legislative come il decreto sul welfare di contenuto ultraliberistico, hanno convalidato la legge Biagi, hanno consolidato la egemonia della dottrina confindustriale sullo Stato. Hanno tolto ogni speranza di cambiamento e di miglioramento.
  Questo livello di disastro, di povertà dei lavoratori sembra non bastare ai liberisti italiani. Ora si propongono l'abolizione del contratto nazionale di lavoro a favore di contratti individuali e questo abbasserà ulteriormente i livelli retributivi. Il fatto che la retribuzione a differenza di quanto impone la Costituzione non basti più al decoroso sostentamento viene accettato come dato "naturale" anche da molti esponenti della sinistra.
 Pietro Ancona
                                                           *****

Rete » Forum » Forum della Rete » lettera a Fabio Fazio Rai Tre "che tempo che fa"
lettera a Fabio Fazio Rai Tre "che tempo che fa"
di pietro ancona - lunedì, 21 gennaio 2008, 13:30
 Caro Fazio,

la potente lobby dei termovalorizzatori (un affare di miliardi per impianti oramai rifiutati in tutto il mondo) sta martellando l'opinione pubblica italiana terrorizzata dalla crisi dei rifiuti della Campania.
 Testimonial illustre di questa lobby è il signor Veronesi che ha negato i gravissimi effetti cancerogeni degli inceneritori.
 Anche il suo collega Augias oggi ha dedicato
tutta una mattinata ad intervistore il direttore dello imp'ianto di Venezia che negava qualsiasi
emissione velenosa dall'impianto di Fusine.
  Sarebbe opportuno sentire anche le voci discordanti e sono tante.  Le consiglio di farsi una giratina in internet ( spazio per fortuna ancora non colonizzato) per rendersi conto della mostruosità della cosidetta "termovalorizzazione.
  Perchè lei non fa venire uno dei tanti scienziati italiani che sono contrari all'incenerimento?
http://web.tiscali.it/salernodasalvare/Termovalorizzatore.htm
  Cordialità
Pietro Ancona
                                               *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: carta@carta.org
Sent: Monday, January 21, 2008 5:24 PM
Subject: la sconfitta

Il contratto dei metalmeccanici si chiude con una umiliante sconfitta per i lavoratori: avranno 127 euro di aumento soltanto a regime, da 1 settembre 2009, cioè tra ventidue mesi e vengono derubati del periodo di vacatio ricevendo soltanto una manciata di spiccioli (trenta euro per ognuno dei dieci mesi trascorsi).
 Inoltre la Federmeccanica e la Confindustria realizzano l'obiettivo strategico dell'allungamento del periodo di vigenza del contratto da ventiquattro e trenta mesi, risultato assai brillante per il  padronato che si iscrive nella linea di imbalsamazione della contrattazione nazionale. Da qui partirà l'offensiva di sgretolamento del contratto nazionale.
Aumenta la disponibilità di lavoro straordinario nei sabati.
Nessuna norma viene introdotta a tutela degli infortuni sul lavoro. I poteri dei delegati aziendali alla sicurezza restano tali e quali cioè
quasi simbolici.
Per raggiungere questo risultato la categoria si è esposta financo all'occupazione di autostrade e di stazioni ferroviarie. Un enorme dispiegamento di energie quasi per nulla.
 I salari dei metalmeccanici italiani restano i più bassi d'Europa e le fabbriche restano aperte alle utilizzazioni di manod'opera più convenienti alle imprese (lavoratori interinali, a progetto, a tempo determinato, provenienti da finte cooperative etc..)

Pietro Ancona
                                                ******


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferdinando camon scrittore
Sent: Wednesday, January 23, 2008 3:04 PM
Subject: il suo articolo di oggi



debbo supporre che lei scriva in perfetta malafede sapendo che il problema italiano non è la libertà di parola negata al Papa quanto la pressione insostenibile esercitata dalla Chiesa sul popolo italiano con la propria catena mediatica e sopratutto con quella di Stato e di mediaset. Non esiste Paese al mondo in cui la Chiesa Cattolica consumi migliaia e migliaia di ore di propaganda arrivando al ridicolo che tutte le fiction debbono essere conformi a certe regole (mai aborti) e dedicate a tutto il calendario dei santi e dei papi.
 Le ricordo la campagna ruiniana  contro il referendum (vinto  moralmente  dai laici con quindici milioni di votanti), e le pressioni per ricondurre la donna al ruolo di contenitrice e fattrice di bambini priva di diritti nonchè la campoagna di odio contro gli omosessuali.
 E' veramente desolante che in un Paese oppresso da una inaudita pressione clericale, da un imprinting che non finisce mai, venga ora criminalizzata la valorosa area laica  della sapienza che ha avuto il coraggio che intellettuali felloni e politici corrotti e finti credenti non hanno mai trovato.
  L'Italia, anche per gente come lei, è prossima al fascismo. La violenza è la mobilitazione generale organizzata da Ruini per domenica prossima in un coro di battimani  che scodinzolano davanti  ai preti.
 Pietro Ancona
                                                  ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Friday, January 25, 2008 8:36 AM
Subject: sconfitta storica della sinistra estromessa dal quadro politico.


 Sconfitta storica della sinistra estromessa dal quadro politico
===================================================

Il centro-sinistra di Prodi non è riuscito a sopravvivere al tradimento di Mastella e Dini ed al cambio di linea di quello che fu l'Ulivo e che è diventato il Partito Democratico. A nulla è valso  il suicidio della sinistra "massimalista" che ha rinunziato a tutelare  gli interessi dei lavoratori nella sua azione di governo. Il Governo Prodi ha sempre mostrato un viso arcigno all'elettorato di sinistra. Con la complicità delle Confederazioni Sindacali ha varato un accordo (protocollo del 23 luglio) che ribadisce e rafforza il precariato e la perdita di diritti che la legge Biagi sancisce per il lavoro dipendenti: ha modificato il sistema pensionistico nel senso voluto dalla riforma Maroni; si è limitato a fare qualche elemosina ai pensionati più poveri ed ai cosidetto "non capienti" sulla linea del liberismo compassionevole (qualche soldo ma niente diritti), ha subito un decreto "sicurezza" che
definire illiberale è poco.
 L'ultimo atto sconcertante di questo governo è stata la mediazione del Ministro del Lavoro al contratto dei metalmeccanici, un contratto che riduce l'autonomia ed i diritti del lavoro dipendente per una manciata di spiccioli. Con qualche debole resistenza ha assistito allo sviluppo del razzismo di tante amministrazioni comunali di centro-sinistra, non ha compreso il disgusto crescente verso una democrazia diventata oligarchia per i privilegi dei politici, non ha capito  la svolta del PD verso una riduzione della democrazia
a favore di una "governabilità" che altro non è se non l'impossibilità di fare valere i propri diritti in una fase di marginalizzazione della questione sociale fuori dal quadro politico.
 Ieri al Senato è morto per sempre il centro-sinistra. E' finita l'alleanza tra la borghesia liberale e la classe lavoratrice. Ora lo scontro politico sarà tra due agglomerazioni  "moderate" (laddove "moderate" significavano soltanto destra con manganello e destra senza). I partiti della sinistra eredi delle tradizione del socialismo sono stati messi fuori gioco.
  Il clima prossimo venturo è anticipato dagli orientamenti dei tribunali di Genova e di Napoli che erogano e propongono di erogare altre condanne pesantissime a chi contesta
le scelte del governo.
 Pietro Ancona

                                                      ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: centro sociale centro sociale
Cc: Vask191pa@gmail.com ; aulacarlogiuliani@libero.it ; malefimmine@gmail.com
Sent: Saturday, January 26, 2008 9:35 PM
Subject: un popolo in prigione


Cari amici,

il mondo intero ha visto la sofferenza della popolazione palestinese di Gaza  uscire allo scoperto e mostrarsi con l'abbattimento del muro di reclusione che la divide dall'Egitto.
Vi propongo una giornata particolare di lotta del popolo palestinese. Bisognerebbe che tutti vestissero la divisa a strisce verticali indossata dagli ebrei nei lagers nazisti e, almeno per una volta, si mostrassero agli occhi del mondo nella stessa tristissima condizione delle vittime di Hitler.
Questo farebbe capire a tanti che non c'è differenza alcuna tra la sofferenza subita sessanta anni fa dagli ebrei e quella che da
quaranta anni subiscono i palestinesi per risarcire un male mai commesso.
Pietro  Ancona
                                                            **** 

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: la rinasciita
Sent: Sunday, January 27, 2008 3:31 PM
Subject: Fw: Bassolino,LoJero e Cuffaro



Sono assai contento che Cuffaro sia stato costretto alle dimissioni
Non posso dire lo stesso per il Consiglio Regionale della Campania che conferma graniticamente, attraverso la sua maggioranza di centro-sinistra,la giunta Bassolino.
 E' molto grave che difronte ad una crisi come quella della immondizia in Campania e della sanità in Calabria il centro sinistra reagisca facendo quadrato attorno a LoJero e Bassolino.
E'molto grave la pratica di istituire commissariati per sgravare "formalmente" le Regioni delle loro responsabilità, aggravare i conti pubblici con i costi astronomici dei commissariat----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: centro sociale centro sociale
Cc: Vask191pa@gmail.com ; aulacarlogiuliani@libero.it ; malefimmine@gmail.com
Sent: Saturday, January 26, 2008 9:35 PM
Subject: un popolo in prigione


Cari amici,

il mondo intero ha visto la sofferenza della popolazione palestinese di Gaza  uscire allo scoperto e mostrarsi con l'abbattimento del muro di reclusione che la divide dall'Egitto.
Vi propongo una giornata particolare di lotta del popolo palestinese. Bisognerebbe che tutti vestissero la divisa a strisce verticali indossata dagli ebrei nei lagers nazisti e, almeno per una volta, si mostrassero agli occhi del mondo nella stessa tristissima condizione delle vittime di Hitler.
Questo farebbe capire a tanti che non c'è differenza alcuna tra la sofferenza subita sessanta anni fa dagli ebrei e quella che da
quaranta anni subiscono i palestinesi per risarcire un male mai commesso.
Pietro  Ancona
, e continuare, attraverso  questi a gestire le masserie.
  Quindi la mia contentezza è amareggiata dalla perdita di valori morali della politica ed in particolare della sinistra.
 Non ho  dubbio  che gli alti stipendi che arricchiscono i deputati ed assessori delle Regioni abbiano un ruolo deciso nel conservatorismo di atti che sfidano la pubblica decenza.
 Pietro Ancona

                                              *****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Friday, January 25, 2008 8:36 AM
Subject: sconfitta storica della sinistra estromessa dal quadro politico.


 Sconfitta storica della sinistra estromessa dal quadro politico
===================================================

Il centro-sinistra di Prodi non è riuscito a sopravvivere al tradimento di Mastella e Dini ed al cambio di linea di quello che fu l'Ulivo e che è diventato il Partito Democratico. A nulla è valso  il suicidio della sinistra "massimalista" che ha rinunziato a tutelare  gli interessi dei lavoratori nella sua azione di governo. Il Governo Prodi ha sempre mostrato un viso arcigno all'elettorato di sinistra. Con la complicità delle Confederazioni Sindacali ha varato un accordo (protocollo del 23 luglio) che ribadisce e rafforza il precariato e la perdita di diritti che la legge Biagi sancisce per il lavoro dipendenti: ha modificato il sistema pensionistico nel senso voluto dalla riforma Maroni; si è limitato a fare qualche elemosina ai pensionati più poveri ed ai cosidetto "non capienti" sulla linea del liberismo compassionevole (qualche soldo ma niente diritti), ha subito un decreto "sicurezza" che
definire illiberale è poco.
 L'ultimo atto sconcertante di questo governo è stata la mediazione del Ministro del Lavoro al contratto dei metalmeccanici, un contratto che riduce l'autonomia ed i diritti del lavoro dipendente per una manciata di spiccioli. Con qualche debole resistenza ha assistito allo sviluppo del razzismo di tante amministrazioni comunali di centro-sinistra, non ha compreso il disgusto crescente verso una democrazia diventata oligarchia per i privilegi dei politici, non ha capito  la svolta del PD verso una riduzione della democrazia
a favore di una "governabilità" che altro non è se non l'impossibilità di fare valere i propri diritti in una fase di marginalizzazione della questione sociale fuori dal quadro politico.
 Ieri al Senato è morto per sempre il centro-sinistra. E' finita l'alleanza tra la borghesia liberale e la classe lavoratrice. Ora lo scontro politico sarà tra due agglomerazioni  "moderate" (laddove "moderate" significavano soltanto destra con manganello e destra senza). I partiti della sinistra eredi delle tradizione del socialismo sono stati messi fuori gioco.
  Il clima prossimo venturo è anticipato dagli orientamenti dei tribunali di Genova e di Napoli che erogano e propongono di erogare altre condanne pesantissime a chi contesta
le scelte del governo.
 Pietro Ancona
                                                                  *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: giansta62@yahoo.it
Sent: Saturday, January 26, 2008 10:26 AM
Subject: referendum


ci sono altri quaranta milioni di cittadini che non hanno firmato il suo referendum che sacrifica alla governabilità la democrazia assegnando un premio di maggioranza superiore a quello previsto dalla legge Acerbo.

Pietro Ancona

                                       *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferrero
Sent: Wednesday, January 30, 2008 7:42 PM
Subject: schiavi africani in Italia


Caro   Ferrero,

spero che avrai visto in TG 3 di stasera il servizio agghiacciante sugli schiavi africani degli agrari italiani, oramai tutti malati ed in preda a vari
malanni dovuti alla malnutrizione, alla mancanza di alloggi igienici, agli anticrittogramici.
 C'è una inchiesta di Medici senza frontiere.

 Spero ti sarai vergognato per quanto potevi fare e non hai fatto e per questa Italia sempre più incivile e cinica anche per gente come te capace soltanto di tenere bene al caldo il proprio posto.
 Pietro Ancona

                                                                  *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: rborsellino@ars.sicilia.it
Sent: Wednesday, January 30, 2008 11:37 AM
Subject: lettera alla rete dei beni comuni

=========
L'interruzione anticipata della legislatura regionale con la traumatica dimissione del Presidente non cambia di molto il quadro politico nel quale due anni fa andammo alle urne e decidemmo di votare per Rita Borsellino.
  Non lo cambia per il fatto che Rita Borsellino non ci ha deluso rispetto le aspettative ed il mandato morale che noi elettori le abbiamo affidato. Nonostante la difficoltà  "ambientali" nelle quali ha dovuto operare, con una operazione più portata al compromesso ed all'inciucio con il cuffarismo che alla lotta ed alla contrapposizione netta, è riuscita a tenere accese tutte le fiammelle di libertà, di buon governo, di buon senso, è sempre stata dalla parte della Sicilia che chiede giustizia e non si presta all'affarismo.
 Per questo ritengo che dobbiamo confermarle il nostro appoggio. Non dimentichiamo come rete dei beni comuni che nella questione dell'inceneritore  l'abbiamo sempre avuta dalla nostra parte.
 Ecco perchè, con tutta la mia stima ed ammirazione per Crocetta, Sindaco di Gela, non ritengo che ci siano ragioni per abbandonare la candidatura di Rita Borsellino.
 Pietro Ancona

                                                            *****

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sabato 2 febbraio 2008 discriminazione permanente cobas Caro Presidente,

anche in occasione della consultazione di oggi non è venuto meno il regime di apartheid inflitto ai cobas da una partitocrazia che privilegia i sindacati "conformi" senza tener conto di criteri reali di rappresentatività. Questa discriminazione fa dell'Italia una semidemocrazia in cui la legge del più forte viene imposta alla genuina rappresentatività dei ceti e dei gruppi sociali. Certamente i Cobas vengono conculcati nella zona della discriminazione politica dal momento che la loro genuinità è da sola una denunzia del la capitolazione dei sindacati "ufficiali" alle necessità dei partiti e della Confindustria.Pietro Ancona

                                   ******

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sabato 2 febbraio 2008 Sansonetti e Bassolino

Caro Sansonetti,

Parlate dei napoletani come di un popolo vinto e non esitate a votare la fiducia a Bassolino ed alla sua cortigiana giunta regionale. Il popolo napoletano è stato vinto dal bassolinismo, spogliato della dignità e del diritto di non vivere dentro le proprie immondezze e voi fate un doppiogiochismo vergognoso agitando le sue ragioni sul giornale e votando per Bassolino quando gli è necessario. Sono certo che non vedrò mai un numero di "Liberazione" che chiede le dimissioni di Bassolino e della sua giunta (forse i vostri deputati regionali non molleranno facilmente il tesoretto che incassano ogni mese e voi siete più comprensivi per loro che della dignità dei napoletani e di tutta la sinistra italiana!!

Pietro Ancona

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Cc: bertinotti@cameradeputati.it
Sent: Monday, February 04, 2008 9:22 AM
Subject: Un errore madornale: la candidatura Bertinotti.


 Autocandidatura Bertinotti
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Mentre Annibale alle porte affila le armi pronto a riprendersi il potere che a gran malincuore ha dovuto lasciare a Prodi e mentre Veltroni lavora al perfezionamento del Partito "autosufficiente" mobilitando ufficialmente Ichino ed altri per la cancellazione dei residui diritti del lavoro ed impegnandosi a ridurre lo spazio pubblico in economia affidando alle  "Autority| l'osservazione dei fenomeni ma senza interferire realmente (vedi situazione ferrovie), a sinistra l'Idea  sulla quale si apre il dibattito è l'autocandidatura di Bertinotti alla guida della
sinistra arcobaleno per proporsi come premier  in finta competizione con Berlusconi e Veltroni.

 Credo che si tratti di una proposta sbagliata, narcisistica, di nessuna utilità per la sinistra arcobaleno e per l'elettorato fortemente deluso dall'operato e dalle omissioni del governo Prodi .

 Bertinotti è stato Presidente della Camera e come tale è stato attentissimo alla salvaguardia delle sue prerogative istituzionali. Credo che come Presidente della Camera ha fatto bene nel senso che è riuscito a garantire sicurezza a tutte le forze politiche. Non ho tuttavia gradito la difesa di Mastella (avrebbe fatto addirittura risparmiare lo Stato con il suo viaggio a Monza in aereo presidenziale) e la teoria della "riduzione del danno," una grottesca giustificazione dei cedimenti della sinistra di governo su terreni essenziali ed identitari come il welfare e la legge sulla sicurezza laddove tutto l'impegno della sinistra del quale si è vantato il ministro Ferrero è stato quello di non concedere ai Sindaci quanto è stato concesso ai Prefetti come se questo non costituisse già una grave lesione del diritto, motivo di rimproveri della Unione Europea.
 Bertinotti, inoltre, non garantisce sul piano della laicità dello Stato e dei diritti degli omosessuali avendo aspramente rimproverato il deputato che aveva collocato la coppia gay nel Presepio (i gay sono indegni di stare al cospetto di Gesuù Bambino), il viaggio  tra i monaci antifemmina di Monthe Athos e la proposta di creare dentro Montecitorio una stanza a disposizione delle tre religioni monoteiste. Aggiungo che Bertinotti ha giustificato gli elevatissimi emolumenti e privilegi dei parlamentari italiani confrontandoli a quelli dei managers  dell'industria italiana come se questo dovesse essere il punto di riferimento e non lo stipendio medio dei lavoratori italiani. Nè lui nè la sua famiglia costituiscono un modello da proporre ai nostri giovani ed alle famiglie in difficoltà. Uno stile di vita fatto di mondanità oligarchiche.
Il gruppo dirigente della sinistra arcobaleno farebbe bene invece a pensare ad un programma elettorale che copra tutto lo spazio di sinistra lasciato libero dal veltronismo, che accentui le caratteristiche laiche anche e sopratutto sul piano culturale, che avanzi proposte concrete per una drastica riduzione del costo della politica e della parapolitica e sopratutto che riveda i danni provocati dalla demagogia regionalistica e federalistica che ha creato in  Italia dei veri e propri ducati e principati e dove con le privatizzazioni si sono create nuovi balzelli su beni essenziali come l'acqua.Vedi disastri ambientali ed umani in Campania e Calabria.
Bisognerebbe  ridurre di almeno il cinquanta per cento il costo dei parlamentari (Camera e Senato costano tre miliardi) e sforbiciare di molto gli stipendi dei consiglieri regionali oggi tutti al disopra dei dieci mila euro al mese. Non più di duemila euro al mese per i consiglieri regionali e di tremila euro per gli assessori.
 
  Penso che  se proprio si debba dare una espressione fisica unitaria alla sinistra arcobaleno una candidatura potrebbe essere
di area  sinistra-democratica, un'area più idonea a dialogare con i socialisti ed i radicali e mantenere  vivi gli ideali del socialismo e della resistenza che nessuna "modernizzazione" può cancellare nel momento in cui il liberismo di Bush e dell'Occidente hanno portato al mondo soltanto catastrofi  guerre miseria e morte per milioni di persone.,
  In ogni caso, la scelta più importante da fare è un programma di non più di dodici punti
estremamente chiaro  capace di parlare al cuore al sentimento di giustizia al bisogno di sicurezza degli italiani che non significa più  migranti in galera ma meno precarietà e servizi migliori ed accessibili.
Pietro Ancona
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Sent: Monday, February 04, 2008 3:53 PM
Subject: contro il boicotaggio di Israele


Caro Direttore,

mettersi in tre ad insultare coloro che non condividono che la Fiera del Libro di Torino venga dedicata al sessantesimo anniversario dello Stato di israele è grottesca operazione di aggressività politica e tentativo plurimo di mortificare e mettere a tacere il dissenso.

 Non mi  meraviglia. Chiunque in Italia azzarda una critica allo Stato di Israele è quantomeno "antisemita". Fascista, hitleriano.....

 Lo Stato di Israele non è un indifeso agnellino belante. E' una potenza nucleare che ha chiuso in un orrendo muro che dovrebbe suscitare lo sdegno di tutto il mondo civile una popolazione, affamandola, riducendola allo stremo togliendole dignità e libertà.

  Protestare perchè una fiera del libro venga dedicata a questo Stato è giusto, doveroso, legittimo.
  Gli intellettuali di Israele non c'entranno. In ogni caso fanno assai poco per lenire le sofferenze dei palestinesi. Hanno fatto assai di più i soldati di Israele che hanno preferito andare in galera piuttosto che seviziare ed uccidere la popolazione civile palestinese.
  Celebrare il sessantesimo dello Stato che affligge tutti i suoi vicini, ha ridotto macerie diverse volte una intera nazione (libano) ha eretto un Muro che è una vergogna dell'umanità come l'Olocausto è inaccettabile. E' imperativo morale dichiararsi in dissenso.
  Lo Stato di Israele è uno stato razzista che pratica il razzismo anche al suo interno. Infatti non tutti i cittadini di Israele hanno gli stessi diritti. Vedere in particolare la condizione degli ebrei sefarditi e degli ebrei del Negev le cui terre vengono financo avvelenate
Pietro Ancona
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From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Cc: deramo@ilmanifesto.it
Sent: Tuesday, February 05, 2008 10:08 AM
Subject: Come per i professori di fisica



  Fare passare la proposta di boicottaggio della Fiera del Libro come un attacco liberticida, un tentativo di cancellare l'altro è veramente sconcertante ma non tanto se si pensa alle menzogne che Israele è capace di mettere in campo e di fare circolare.
 La contestazione riguarda il ruolo speciale che viene assegnato ad Israele nel sessantesimo della sua fondazione. E questo lo sapete benissimo.
 Nessuno avrebbe tentato di chiudere la bocca agli intellettuali di israele se la presenza del loro Stato  in Fiera non fosse stata messa su un piedistallo.
 State esagerando nella criminalizzazione di chi critica. Esattamente come la stampa italiana ha fatto nei confronti dei 67 professori di fisica della Sapienza.
 State facendo di questa faccenda una campagna di odio contro i palestinesi colpevoli di volere soltanto la loro libertà oggi conculcata.
  D'Eramo mette sullo stesso piano di colpa palestinesi ed israeliani. Non credo di potere condividere questa menzogna.
  Pietro AnconaPietro Ancona
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sabato 2 febbraio 2008

sansonetti e Bassolino

 
Caro Sansonetti,

Parlate dei napoletani come di un popolo vinto e non esitate a votare la fiducia a Bassolino ed alla sua cortigiana giunta regionale.
Il popolo napoletano è stato vinto dal bassolinismo, spogliato della dignità e del diritto di non vivere dentro le proprie immondezze e voi fate un doppiogiochismo vergognoso agitando le sue ragioni sul giornale e votando per Bassolino quando gli è necessario.
Sono certo che non vedrò mai un numero di "Liberazione" che chiede le dimissioni di Bassolino e della sua giunta
(forse i vostri deputati regionali non molleranno facilmente il tesoretto che incassano ogni mese e voi siete più comprensivi per loro che della dignità dei napoletani e di tutta la sinistra italiana!!

Pietro Ancona

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From: pietroancona@tin.it
To: socialistiriformisti@libero.it
Sent: Wednesday, February 06, 2008 4:31 PM
Subject: L'eredità di Craxi


L'eredità di Craxi
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Mi ha colpito la rivendicazione fatta da De Michelis dell'eredità craxiana. Ha detto di essere l'unico ancora attivo di un gruppo dirigente straordinario che si era radunato attorno a Bettino Craxi per la realizzazione di un progetto politico che, però, a mio parere
finì con l'identificarsi con una mera gestione del potere.

Del gruppo dirigente cui allude De Michelis la figura più eminente era certamente Martelli Claudio che al Congresso di Verona si vantò di avere provocato un profondo e vasto turn over nella base socialista. Cinquecento mila elettori operai artigiani maestri ed altri si erano allontanati dal Partito per fare posto ad altri "rampanti",ambiziosi, vogliosi di successo. Il socialismo attraverso il successo personale conseguito facendosi strada sgomitando. Il successo consistente nei guadagni, nelle posizioni di comando, nelle relazioni sociali.....

Dei Congressi socialisti ricordo due cose: l'affollamento di migliaia di postulanti appartenenti quasi tutti al ceto medio o medio alto, signore impellicciate, toilettes di lusso, auto di massima cilindrata, gioielli esibiti sfacciatamente anche di mattina e la materiale impossibilità ad accedervi. A Verona, pur essendo delegato, il primo giorno non riuscii a mettere piede all'interno del Congresso tanta era la calca di tantissime persone richiamate dalla ostentata proclamazione della Politica come Potere sfacciatamente esibita dal gruppo dirigente. Ricordo anche la pacchiana scenografia zeppa di simboli massonici (triangolo con occhio, tempio dorico etcc..)

Del discorso di Craxi a Verona ricordo il tono minaccioso, la pesantezza di messaggi inviati ai due massimi contendenti dai quali si sentiva stretto: DC e Comunisti. Il parlamento svillaneggiato come istituzione perditempo che si occupa degli invertebrati marini. Berlinguer offeso di persona. Presente al Congresso, fischiato dalla platea, Craxi anzicchè scusarsi, disse che se fosse stato presente si sarebbe unito ai fischi. Una platea di curva ultrà sottolineava i passaggi del discorso pestando l'impiantito di legno del Congresso dal quale veniva un sordo pauroso boato.......
De Michelis parlò a lungo della necessità di svellere le radici dalla tradizione socialista.
Tutto lo psicodramma subito dai comunisti dalla Bolognina a questa parte che ha condotto al Partito Democratico dal PCI, il gruppo dirigente craxiano lo realizzò con alcune operazioni comprese dal Congresso di Torino (sostituzione del simbolo) al Congresso di Verona (liquefazione del corpo del Partito, una Assemblea (definita da Formica di nani e ballerine), proclamazione della lotta del partito come conquista progressiva di uno spazio vitale abusivamente occupato da DC e PCI a danno dei socialisti.
Credo che non abbiamo niente da rimpiangere della esperienza craxiana. La grande tradizione socialista è precedente al craxismo e comprende: la politica delle riforme di struttura (non le controriforme liberiste del PD di oggi),nazionalizzazione industria elettrica,diritti delle persone, aborto, divorzio, scuole media unificata, diritti dei lavoratori, Statuto dei diritti dei lavoratori, abolizione delle case chiuse (legge Merlin 1958) diritti delle donne.
Quanto c'è stato di buono nella Repubblica Italiana si deve quasi del tutto ai socialisti.
Craxi ha aperto le porte a Berlusconi e ne ha forgiato la potenza iniziale con leggi ed appoggi concreti che ne hanno consentito l'occupazione di un potere nel campo della informazione quasi unico al mondo. Il berlusconismo è figlio del craxismo nel suo tralignamento nella destra fascistoide e razzista del nostro Paese.
Non è un caso che parte dei socialisti si sia rifugiata in Forza Italia e non si sia fatta scrupolo di stare nello stesso schieramento di Bossi e Fini.
La nostra identità di socialisti non viene da Craxi ma da Anna Kuliscioff a Brodolini.
Craxi rappresenta la reazione alla grande frustrazione dei socialisti ridotti subalterni al PCI
dalla malaccorta politica di Francesco De Martino. E' stata una esplosione di rancore per soverchierie patite dappertutto per molti anni. Ma il risentimento e l'odio per i comunisti non sono basi utili a costruire una politica valida per l'Italia. Senza il settarismo comunista
da Togliatti in poi ( mieti l'erba nell'orto del vicino), il craxismo non sarebbe mai diventato
la cellula impazzita della politica italiana.
La mancata affermazione di una discontinuità con il craxismo mantiene il Partito Socialista di oggi in una zona equivoca in cui il progetto politico è inquinato dal liberismo e dall'asolidarismo.
Soltanto una Conferenza Nazionale per il Programma può ritessere una tela da qui alle nostre radici e ci può dare un lasciapassare nel socialismo planetario contemporaneo che abbisogna degli stessi valori di libertà,democrazia, diritti che furono dei nostri padri fondatori.
Pietro Ancona

                                                                  ****

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From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Wednesday, February 06, 2008 3:05 PM
Subject: proposte veltroni

Immagino che Veltroni proporrà Bassolino Ministro all'Ambiente e LoJero Ministro agli Interni.

Complimenti ed auguri!!

Pietro Ancona

                                          *****

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From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Sent: Thursday, February 07, 2008 9:55 AM
Subject: fannulloni



  Caro Epifani,

identificare i lavoratori pubblici con i  "fannulloni" è cosa che neppure i finti sindacati dei paesi a regime totalitario fanno. Aizzarli a denunziare chi
non lavora o lavora poco è degno delle cronache dello stakanovismo sovietico che,almeno, aveva lo scopo di creare una società socialista...
Faresti assai meglio a dedicarti a censire i consulenti della pubblica amministrazione, in grandissima parte finti, i managers che hanno rotto ogni rapporto equilibrato tra i dipendenti,
le cooperative fasulle gestite spesso da negrieri  che prestano lavoratori invisibili agli ospedali o alle scuole a 800 euro al mese, faresti bene insomma a c ercare di conoscere e capire meglio di che cosa parli e quale responsabilità ti assumi  .Oramai la gestione delle assunzioni nella pubblica amministrazione è stata del tutto privatizzata a vantaggio di cooperative controllate dai "politici" che selezionano in base alla fedeltà le persone da avviare al lavoro!!
 Di tutto questo non ti sei mai occupato e non ti occupi.
  Partecipare alla criminalizzazione indistinta del pubblico impiego per sgretolarlo a vantaggio di
privati appaltatori delle strutture statali non è opera neppure liberistica ma di mera riduzione della pubblica amministrazione ad un affari per i privati.
 Pietro Ancona

                                                           ****

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From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Thursday, February 07, 2008 2:07 PM
Subject: una vigliaccata


Caro Professore,

condivido il suo bellissimo articolo di oggi. Naturalmente Veltroni andrà avanti per la sua strada senza tener conto di niente. E' difficile capirne le ragioni. Probabilmente ha accordi di lungo periodo con Berlusconi relativamente al fatto che in ogni caso entro un anno si voterà il referendum ed il PD rinvierebbe a due anni da oggi la sua partita a vincere. Oppure c'è già una intesa per la grossa coalizione. In ogni caso sta compiendo l'operazione  isolamento della sinistra italiana. Una vigliaccata dal momento che
questo si iscrive nella tendenza di emarginare e forse anche criminalizzare la lotta per i diritti ed il lavoro. Insomma, il modello da copiare è sempre quello Usa con tutta la sinistra democratica ridotta ai movimenti in uno stato extraparlamentare.
 Profittare di una legge disonesta per negare diritto alla sopravvivenza di partiti come i socialisti, i radicali, scegliendo di salvare soltanto i dipietristi è maramaldesco, di persona politicamente indecente, è una furfanteria. Lei richiama l'etica della responsabilità. Ma quale etica può avere un individuo che manda le ruspe contro i campi Rom per fare spazio ai palazzinari?
  Cari saluti.
Pietro

                                                        ****

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From: pietroancona@tin.it
To: pistolini@unita.it
Sent: Friday, February 08, 2008 3:34 PM
Subject: il bello della politica


Caro Pistolini,

se mette in fila tutti i partecipanti alle primarie americane forse non conterà più di alcune diecine di migliaia di persone. Quante po voteranno realmente si sa: circa un quarto degli aventi diritto.

E' il bello della politica delle illusioni ottiche.
 La democrazia, intesa come reale partecipazione alle decisioni della politica, non esiste in America.

E' molto triste che vengano spacciate per verità della democrazia- esempio e guida di tantissimi che ne scrivono mettendosi dapprima in ginocchio.
 Pietro Ancona

                                                     ****


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From: pietroancona@tin.it
To: info@marcomarsili.it
Sent: Saturday, February 09, 2008 1:54 PM
Subject: produttività pubblico impiego


Caro Dr.Marsili,

gran parte delle cose che lei scrive sono ipotesi,congetture sociologiche o politologiche,interpretazione delle scelte fin qui compiute dal sindacato che comunque non spiegano niente.

 Ichino non è voce scientifica attendibile. E' economista engagè che con il gruppo della "Voce" si batte per lo smantellamento di tutto il diritto del lavoro e la sua sostituzione con regolette di importazione anglosassone. Le consiglio di consultare il Prof.Gallino per avere una diversa prospettazione della realtà e dello scopo di talune scelte.
I Sindacati dagli accordi del 1993 operano all'interno della concertazione. Documento base della concertazione è stata quello relativo alla inflazione programmata. Le rivendicazioni dei sindacati sono dentro questo tetto. Dal momento che l'inflazione programmata è stata
mai superiore al 2% mentre l'inflazione reale (specialmente per i consumi delle famiglie) è stata di ben altra entità, possiamo affermare tranquillamente che venti milioni di lavoratori italiani sono stati  ridotti in miseria (mille, milleduecento euro al mese) da CGIL-CISL-UIL con le piattaforme rivendicative presentate negli ultimi quindici anni. Prenda il contratto dei metalmeccanici. Tra ventidue mesi avranno 127 euro lordi di aumento. Entro i prossimi ventidue mesi l'inflazione avrà divorato questa meschina manciata di spiccioli.
 Il tutto per dirle che i Sindacati confederali tirano la volata a Montezemolo. L'accordo sul Welfare peggiora enormemente la riforma Maroni e inchioda per sempre il precariato alla famigerata legge Biagi, una delle malvagità maggiori che siano mai state fatte ai giovani italiani.
  Per tornare al pubblico impiego, sono pronto a discutere con lei categoria per categoria. Vogliamo cominciare dalla Guardia di Finanza? Quando è produttiva per l'Italia l'azione della Guardia di Finanza? Dobbiamo tenere conto dei risultati della lotta all'inflazione? Vogliamo parlare della Polizia di Stato, degli impiegati al catasto, di tutti i servizi senza i quali l'Italia diventerebbe una landa deserta? I dati sull'assenteismo sono fasulli. In ogni caso se vuole aprire un discorso sull'assenteismo sono pronto a dimostrarle che è voluto.
Inoltre  la responsabilità penale è sempre personale. Farebbe bene il signor Ichino a denunziare il tizio, il caio ed il sempronio piuttosto che alzare la scure e criminalizzare tutto il pubblico impiego.
  Si ponga la domanda: perchè tanto livore per i pubblici dipendenti?
  Pietro Ancona

                                                              ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@unita.it
Sent: Saturday, February 09, 2008 2:40 PM
Subject: : la rete dell'odio


Caro Direttore,

è una Menzogna (con la emme maiuscola) scrivere che Internet è piena di migliaia di siti antisemiti.   Ci sono moltissimi siti controllati da
sigle riconducibile ad aggregazioni ebraiche e c'è qualche presenza palestinese.
Criminalizzare internet  facendone un inferno nazista non mi sembra giusto.
 Pietro Ancona


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Per Umberto DeGiovannangeli
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Caro Degiovannangeli,

profittare di questa scritta apparsa in un blog per sferrare un attacco e criminalizzare internet è sbagliato. Capisco però che non essendo internet riducibile a controlli simili a quelli della carta stampata (spesso proprietà di famiglie facoltose o imprese), essendo zona di libertà, c'è un grande livore  e una grande voglia di imbracare.
 Per quanto riguarda l'elenco dei  professori "ebrei" negli stessi ambienti ebraici si sospetta che trattasi di opera delle lobby cattoliche che operano dentro l'Università Italiana. In ogni caso rinvierei ogni commento ad una fase di maggiore approfondimento dell'analisi. Chi può disporre degli elenchi dei professori suddivisi per fede religiosa?
  Non credo che ci sia in Italia un clima di diffuso antisemitismo. Semmai c'è un clima di razzismo e di odio fomentato contro i rom, contro i musulmani, contro gli stranieri. Naturalmente del clima antirom non si preoccupa nessuno e Veltroni è pronto a suggerire un decreto liberticida ed a mandare ruspe contro le povere case.
Pietro Ancona
                                                                ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: palestina libera
Sent: Sunday, February 10, 2008 11:59 AM
Subject: attacco ad internet




Attacco ad internet
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 Il giornalista dell'Unità  De Giovannangeli la definisce la rete dell'odio. Tutta la grande stampa italiana, scattata come un sol uomo nel
deprecare la lista di proscrizione dei professori di fede ebraica, si affanna a dichiarare la presenza di migliaia di siti antisemiti presenti in  internet.
  La lista di proscrizione è da giorni chiaramente una montatura. Ma  quasi tutti gli editorialisti fingono di credere alla sua autenticità per aggredire internet ed coloro che hanno avuto il coraggio di contestare il piedistallo concesso ad Israele nella Fiera del Libro di Torino.
  Non è affatto vero che internet sia preda di gruppi antisemiti. E' vero che la causa dei palestinesi in internet ha un maggiore spazio ed un maggiore rispetto che dalla carta stampata usa a commentare gli omicidi dei palestinesi con delle frasette stereotipate: " cinque miliziani sono stati uccisi mentre preparavano un attentato" La manipolazione filoisraeliana della stampa giunge a livelli incredibili di falsità e di manipolazione del linguaggio. "una pallottola  ha ucciso una bambina palestinese (magari senza dire che era stata presa di mira da un cecchino israeliano ).
la  limitazione della libertà in Internet interessa anche la sinistra. Tutte le critiche all'operato della sinistra al governo, alle acrobazie linguistiche di Bertinotti (passato dalla "riduzione del danno" alla "opposizione creativa"), che non trovano sbocco nella stampa controllata dal PD,
e da Rfc, si possono agevolmente trovare e leggere in Internet. Internet è quindi anche un potente strumento di comunicazione di tutta l'Italia non omologata e non omologabile nello schema bipartisan Berlusconi-Veltroni.
 Temo che uno dei provvedimenti che saranno votati dal prossimo parlamento da Berlusconi e da Veltroni sarà una drastica limitazione della libertà di Internet.
 Pietro Ancona
                                                                ****

 
----- Original Message -----
Sent: Sunday, February 10, 2008 2:51 PM
Subject: napoli e l'italia

 
 
 
ed in Italia, che cosa è cambiato in Italia? Se Napoli non è migliorata certamente la colpa è dei napoletani ma tutte le persone che lei ha citato sono state o sono tuttora dirigenti nazionali
di questo Paese profondamente corrotto a cominciare dalla sua capitale morale: Milano. Hanno avuto un bello accredito. Veltroni e Berlusconi difendono Bassolino. Si sono messi d'accordo per non farlo sanzionare dal Senato.
 Il putridume locale ha sempre mallevadori più grandi.
 
 A firenze ed in Toscana c'è la corruzione legalizzata che non dà all'occhio ma che pesa pesantemente sui cittadini: le privatizzazioni, il grande reticolo di enti, fondazioni, società costruito dal potere politico per mungere soldi ed accaparrarsi di una bella fetta del reddito regionale.
  Provi ad immaginarsi come sarebbe libera la Toscana senza le centinaia di consigli di amministrazione che ne succhiano il sangue.
  Ma è tutto legale e senza monnezza e pertanto va tutto bene!
 Pietro Ancona

                                                                    *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Sunday, February 10, 2008 6:17 PM
Subject: Accordi fatti


Accordi fatti
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   Sono convinto che esistono accordi tra Berlusconi e Veltroni di questo genere: se vince il PD si fa il governissimo con il Popolo della Libertà (si chiama cosi?). Se vince Berlusconi si pappa tutto tranne la Presidenza del Senato.
   Naturalmente del conflitto di interesse non parlerà mai più nessuno: non è elegante ricordarlo.....
   Riformeranno insieme  la Costituzione rendendola rigidamente antidemocratica.
  Spero che il PSI si presenti da solo apparentato con la Sinistra Arcobaleno. Se il PSI avesse tanto coraggio da fare una scelta antiliberista  (no biagi, no welfare,etc...)potrebbe mietere nel campo PD.
Pietro Ancona
                                                            ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: colombofurio liberal
Sent: Sunday, February 10, 2008 9:26 PM
Subject: : attacco ad internet


Caro Colombo,

gli attacchi veri di antisemitismo non vengono dai palestinesi  nè dalla sinistra schierata contro il neocolonialismo della globalizzazione americana ma dai vostri prossimi alleati di governo-
  Oggi si sono celebrate le Foibe in un clima che diventa sempre più antiresistenziale.
   Tra quattro mesi lei sarà in un governo Veltroni-Berlusconi. Fini sarà persona assai importante di questo Governo. Nell'Italia reale i fascisti nazisti sono sempre più presenti.
  Non scambi lucciole per lanterne. Cerchi di riflettere su dove è il pericolo razzista reale. La sinistra non è razzista. I palestinesi non sono razzisti. Fini lo è e lo avrà nel governo con il PD.
   La destra razzista e assassina la destra antisemita  cresce nel Paese oramai sgombrato dalle barriere antifasciste-
   Pietro Ancona

                                             *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: aprile
Sent: Thursday, February 14, 2008 10:20 AM
Subject: attendibilità


quale attendibilità può avere la Sinistra Arcobaleno dopo l'esperienza governativa durante la quale ha assecondato la linea iperliberista ed iperatlantica del centro prodiano?
  
Chi ci assicura che Bertinotti non si inventa una altra teoria tipo "riduzione del danno" per giustificare acquiescenza ad altre nefandezze tipo decreto sicurezza e decreto welfare?

Colpisce l'assenza di una valutazione critica dell'operato di governo.

Pietro Ancona

                                          *****


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From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Friday, February 15, 2008 1:28 PM
Subject: Di Pietro il PD e la Calabria



    PD e Di Pietro


Mi sono chiesto perchè il PD scelga di fare una grossa eccezione alla sua linea di stare da solo nel teatro elettorale apparentandosi con la lista Italia dei Valori di Di Pietro mentre continua ad essere irremovibile nei confronti dei socialisti e poco accondiscendente con i radicali.
   Nei confronti dei socialisti l'atteggiamento di Veltroni e del PD è particolarmente odioso e repellente: i socialisti  hanno sdoganato il vecchio PCI oggi DS presso l'internazionale socialista, sono stati alleati fedeli, hanno inghiottito assieme alla sinistra arcobaleno gli enormi rospi imposti dal governo Prodi  garantendone la sopravvivenza.
  I socialisti non sono certamente estremisti. Non rivendicano (sbagliando) l'eredità di Brodolini e di Riccardo Lombardi e sono liberisti tanto quanto Veltroni e Franceschini. Allora perchè vengono lasciati fuori dal Parlamento ? E' lecito per il PD  profittare della propria forza elettorale e di una legge elettorale iniqua per cancellare una forza storica e culturale come il PSI dal Parlamento italiano?
   E' un abuso, una vigliaccheria perpetrata a sangue freddo da chi si accinge a sfasciare assieme a  Berlusconi la Costituzione ed a dividersi l'Italia senza testimoni scomodi.
  Sono convinto che l'alleanza di Veltroni con Di Pietro abbia radici e motivazioni in Calabria. La Calabria si trova in istato di grave emergenza legale. Il Consiglio regionale dovrebbe essere sciolto per gravissime infiltrazioni mafiose. Il centro-sinistra calabrese (oggi PD) è al centro della faccenda calabrese.
  Alleandosi con Di Pietro il PD nasconde alla luce del sole la situazione calabrese.
Pietro Ancona
                                                     ****


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From: pietroancona@tin.it
To: turci@cameradeputati.it
Sent: Saturday, February 16, 2008 9:17 AM
Subject: D'Alema


Caro Turci,
ho letto e condiviso la tua dichiarazione ed aggiungo che

D'Alema e Veltroni fecero anticamera nella roulotte di Craxi ad uno dei nostri Congressi. Volevano essere ammessi all'Internazionale Socialista. Il lasciapassare del PSI era indispensabile ed il PSI fu assai generoso.
Peccato che il PSI di oggi abbia la stessa linea liberista del PD. Se riscoprisse di essere il Partito di Giacomo Brodolini e dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori potrebbe calamitare consensi dal PD ed anche dalla sinistra arcobaleno che ha tradito al governo le aspettative del suo elettorato.
Infine, ti ricordo, alla vigilia della proclamazione della indipendenza del Kossovo, che D'Alema ha concorso al bombardamento di Belgrado (bombe all'uranio) ed al sostegno della secessione kossovara.
La politica del PSI era sempre stata di buoni rapporti e di rispetto della integrità della Jugoslavia poi smembrata dall'Occidente e dal Vaticano.
  Cari saluti.

Pietro Ancona

                                           ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: aorile
Sent: Saturday, February 16, 2008 9:37 AM
Subject: Premier Sinistra Arcobaleno



Caro Aprile,

ha sbagliato Bertinotti a chiudere la porta in faccia ai socialisti oggi feriti dal colpo di mano di Veltroni.
  Se consideriamo i due anni di governo della sinistra con Prodi non c'è certamente alcuna differenza nè morale nè di qualità coi governi di centro-sinistra socialisti. Non solo Bertinotti e gli altri hanno permesso la realizzazione del programma di privatizzazioni  di Bersani ma hanno anche subito il decreto sicurezza ed il decreto welfare assai lesivi dei diritti delle persone e dei lavoratori. Non ha le carte in regola Bertinotti per criticare i socialisti dopo essersi inventata la teoria della riduzione del danno.
La sinistra arcobaleno sbaglia ad andare alle elezioni senza una sola parola di autocritica per quanto ha omesso di fare al governo. Sottovaluta la inquietudine di diecine di migliaia di persone del suo elettorato. Chi ci dice che, domani, tornando al governo o appoggiando un governo Veltroni non  si comporterà come ieri?
E' sbagliata la candidatura a premier di Bertinotti.
Prima di tutto perchè oramai è inattendibile come persona di sinistra e come rinnovatore dal momento che ha giustificato l'Oligarchia, Mastella e tutti i privilegi dei politici (ha detto: il mio stipendio perchè deve essere inferiore a quello di un manager industriale? Una cosa indecente: Luciano Lama e tutti i quadri a tempo pieno dei partiti di sinistra e della CGIL avevano come parametro il terzo livello dei metalmeccanici).
  La sinistra arcobaleno composta dagli attuali partiti non andrà lontano. Subito dopo le elezioni
i verdi andranno per la loro strada e gli altri hanno problemi enormi di conservatorismo e burocraticismo.

  Bisognerebbe ripartire da altrove. Ma l'altrove non  esiste ancora.,
   Intanto, dopo la vile presa di posizione verso i socialisti, aumenteranno i malanimi ed i rancori.

Pietro Ancona
                                                ****
 


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: carmelo viola espero
Sent: Saturday, February 16, 2008 6:27 PM
Subject: Fw: pd, dipietro e la calabria

 PD e Di Pietro


Mi sono chiesto perchè il PD scelga di fare una grossa eccezione alla sua linea di stare da solo nel teatro elettorale apparentandosi con la lista Italia dei Valori di Di Pietro mentre continua ad essere irremovibile nei confronti dei socialisti e poco accondiscendente con i radicali.
   Nei confronti dei socialisti l'atteggiamento di Veltroni e del PD è particolarmente odioso: i socialisti  hanno sdoganato il vecchio PCI oggi DS presso l'internazionale socialista, sono stati alleati fedeli, hanno inghiottito assieme alla sinistra arcobaleno gli enormi rospi imposti dal governo Prodi  garantendone la sopravvivenza.
  I socialisti non sono certamente estremisti. Non rivendicano (sbagliando) l'eredità di Brodolini e di Riccardo Lombardi e sono liberisti tanto quanto Veltroni e Franceschini. Allora perchè vengono lasciati fuori dal Parlamento ? E' lecito per il PD  profittare della propria forza elettorale e di una legge elettorale iniqua per cancellare una forza storica e culturale come il PSI dal Parlamento italiano?
   E' un abuso, una vigliaccheria perpetrata a sangue freddo da chi si accinge a sfasciare assieme a  Berlusconi la Costituzione ed a dividersi l'Italia senza testimoni scomodi.
  Sono convinto che l'alleanza di Veltroni con Di Pietro abbia radici e motivazioni in Calabria. La Calabria si trova in istato di grave emergenza legale. Il Consiglio regionale dovrebbe essere sciolto per gravissime infiltrazioni mafiose. Il centro-sinistra calabrese (oggi PD) è al centro della faccenda calabrese.
  Alleandosi con Di Pietro il PD nasconde alla luce del sole la situazione calabrese.
Pietro Ancona
                                                                          ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: turci@cameradeputati.it ; Buemi@cameradeideputati.it
Cc: boselli parlamentari ; villetti@cameradeputati.it ; partito socialista
Sent: Friday, February 22, 2008 10:23 AM
Subject: Ichino servo del padrone


Caro Turci,

nel difendere Ichino potresti prendere anche le distanze dal suo progetto di abolire l'art.18 dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori, Statuto voluto da Giacomo Brodolini.

Abolire oggi l'art.18 significa indebolire a morte una condizione dei lavoratori nei posti di lavoro diventata assai difficile in questi ultimi anni 
   Significa anche meno salari e più lavoro nel timore di potere essere licenziati.
   E' autolesionistico per il PSI bistrattato dal liberista PD e da Ichino schierarsi contro i diritti dei lavoratori.
   E' anche maramaldesco isolare le pochissime voci che ancora si levano a difesa dei lavoratori per partecipare al coro nazionale di ossequio a Montezemolo ed al padronato italiano che produce tre omicidi bianchi al giorno
   Pietro Ancona


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Friday, February 22, 2008 7:52 PM
Subject: il Valore dei Radicali


 Con la trattativa Radicali-PD la politica italiana ha raggiunto il suo punto più basso:  sfacciatamente e svergognatamente sono interessi materiali. Cinque milioni di percento elettorale,   nove deputati, un posto di Ministro. C'è davvero da vergognarsi di gente che abbandona tutti i suoi ideali per vivere saprofitando il PD.
   Il cinismo è la cifra del Veltronismo. Dire che  è peggio del Berlusconismo forse non rende del
tutto la situazione. Almeno Prodi aveva una sua moralità.....
  !
  Pietro Ancona

                                     ***

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tosti luigi
Sent: Saturday, February 23, 2008 9:03 PM
Subject: solidarieta



  In questo momento di oscuramento sanfedista della giustizia le sono vicino  e grato per la sua integerrima battaglia laica per diritti accessibili a tutti.

  Pietro Ancona

                                      ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: grandenud@tin.it >
Sent: Sunday, February 24, 2008 10:45 AM
Subject: radicali in Parlamento


vorrei che qualcuno mi spiegasse  quale sarà la funzione dei radicali in Parlamento avendo accettato un programma che non prevede abolizione dell'otto per mille, abolizione dei privilegi ICI, eutanasia, modifica legge 40,riconoscimento giuridico coppie di fatto, ora di religione, oratori cattolici.......

  Che ci  staranno a fare?
Pietro Ancona
                                                  ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: rubino47@hotmail.com
Sent: Sunday, February 24, 2008 3:46 PM
Subject: menzogne




 la sua lettera è un cumulo di menzogne. La Fiera del Libro è stata contestata per aver messo Israele - uno stato terrorista che vive di omicidi palestinesi - al posto d'onore.
 Per quanto riguarda le foibe si ricordi che l'Italia nel corso di un secolo ha aggredito per ben tre volte la ex Jugoslavia (fino al ridurla a pezzi col concorso di quella associazione di assassini mondiale capeggiata dagli Usa che lei chiama Occidente.
  L'Occidente ha già provocato due milioni di morti in Irak ed Afganistan negli ultimi sei anni ed ha avvelenato le terre culla della civiltà con bombe all'uranio.
  Le invio foto di uno dei prodotti della civilizzazione occidentale in Libano.
 Pietro Ancona

                                                                 ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: buemi@cameradeputati.it
Cc: marco rizzo pdci
Sent: Sunday, February 24, 2008 6:44 PM
Subject: dichiarazione Rizzo


Caro Buemi,

è maramaldesco scagliarsi contro una delle poche voci  che ancora hanno il coraggio di affrontare l'isolamento dei politici per difendere quello che resta dei diritti dei lavoratori.

 Ti ricordo che l'art.18 che il signor Ichino vorrebbe abolire è  stato scritto di pugno da Giacomo Brodolini!   Perchè credi che sia moderno chei vuole abolirlo e vetero chi lo difende? Da dove ti viene tanta sapienza?
  
Gli oligarchi come te non sanno più in quale triste condizione versano i lavoratori italiani. Appena  gli imprenditori avranno mano libera con l'art.18 si scateneranno ancora di più a ricattare e seviziare. Il molok del criminale capitalismo italiano non si sazia mai di vite umane. Credi davvero che tre morti e venti invalidi al giorno siano frutto solo di mancanza di regole di sicurezza? Sono dov uti ai ritmi bestiali cui sono esposti le persone che hanno la disgrazia di dover lavorare per vivere a differenza di te che guadagni mille euro al giorno da parlamentare prelevati dai tributi feroci che ci fate pagare !!

  Pietro Ancona
socialista da sempre.

                                                           ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapaginarai primapaginarai
Sent: Monday, February 25, 2008 10:18 AM
Subject: Razzismo



   La gentile signora anti 194 che propaganda le idee del suo direttore  sanfedista e contro la medicina ritiene che sia nella antropologia dei napoletani la causa della monnezza.

 Ignora che la monnezza di Napoli è stata gestita per 14 anni da Commissari nominati dal Governo che hanno lucrato emolumenti miliardari e non avevano alcun interesse ad eliminare il problema mentre le discariche sono state colmate da rifiuti del Nord Italia.
   Oramai a prima pagina si sente di tutto e di più.
Pietro Ancona

                                                   *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: mtali@tin.it
Sent: Monday, February 25, 2008 2:56 PM
Subject: guerrafondaio




Chi  si crede di essere per dire che è stato giusto occupare l'Afganistan dopo la distruzione dei Budda?

Le ricordo che la Chiesa Cattolica ha distrutto migliaia di templi pagani costruendovi sopra le proprie basiliche.

Lei quindi avrebbe giustificato l'aggressione armata verso i cattolici che hanno fatto questo?

Gli afghani come i cattolici l'hanno fatto a casa loro.

Pietro Ancona

                                                    ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: cippa@inbox.com
Sent: Monday, February 25, 2008 3:03 PM
Subject: inflazione




la somma dei costi che produce la politica in Italia (politici, consulenti, esternalizzazioni, ruffiani, etcc....) è di per sè causa di inflazione.

Sono costi che porteranno l'Italia alla disperazione. ( forse 500 miliardi di euro l'anno)

Pietro Ancona

                                         ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Monday, February 25, 2008 9:29 PM
Subject: una campagna comparativa



 Illustre professore,

non volevo disturbarla ma è più forte di me: non resisto alla tentazione di commentare le cose che scrive. Mi consideri un seccatore, una indesiderabile conseguenza dal suo essere opinion leader di un grande partito di governo come il PD.  E' proprio più forte di me.....

La campagna comparativa (come lei sa bene) non ci sarà mai: la pulsione del veltronismo è una sorta di imitazione del burlusconismo. Il berlusconismo (solo a volte) fa del veltronismo. In effetti è Veltroni che tende ad assomigliare a Berlusconi.
  Abbiamo due partiti "moderati". Il primo con una grande area fascista e secessionista; l'altro con una vandea vaticana e un gruppo di radicali che si è consegnato come ostaggio con una squallida transazione commerciale.

  Ma i due  sono già d'accordo su tutto ed è per questo che non c'è campagna elettorale.
 Volerla accendere è come tentare di avviare un camino di legna bagnata.
   Le assicuro soltanto che un sacco di gente non andrà a votare e forse per questo si aprirà qualche teatrino ad hoc.... tentare di interessare il pubblico.
 Cari saluti ed al prossimo.

Pietro Ancona

                                                                    ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tranfaglia nicola professore torino
Sent: Tuesday, February 26, 2008 10:30 AM
Subject: manovre al centro


Caro professore,

mi pare che lei veda la pagliuzza nell'occhio dell'altro quando ha una grave trave conficcata
nel suo (nostro).

Il problema dell'Italia è che si ritrova con due mastodontici partiti di centro destra e di centro (italiano, come dire destra) che occupano oltre l'ottanta per cento.

La sinistra è ridotta dopo cinquanta anni dal quaranta, quarantacinque per cento, all'otto per cento.

Lo squilibrio ai danni delle classi povere  è immenso.

Non le pare che sia questo il problema italiano?
 Cosa vuole che me ne importi di Mastella o di Tabacci!!!

Pietro Ancona

                                                  ****

venerdì 22 febbraio 2008

una trattativa indecente

 
Con la trattativa Radicali-PD la politica italiana ha raggiunto il suo punto più basso: sfacciatamente e svergognatamente sono interessi materiali. Cinque milioni di percento elettorale, nove deputati, un posto di Ministro. C'è davvero da vergognarsi di gente che abbandona tutti i suoi ideali per vivere saprofitando il PD.
Il cinismo è la cifra del Veltronismo. Dire che è peggio del Berlusconismo forse non rende del
tutto la situazione. Almeno Prodi aveva una sua moralità.....
!
Pietro Ancona

                                            ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@liberazione.it
Sent: Wednesday, February 27, 2008 3:31 PM
Subject:
 Caro Sansonetti


Caro Sansonetti,

ti ho  sentito dire in TV che il programma del PD sembra copiato da quello di Berlusconi. E' vero,
La somiglianza non riguarda solo il programma ma anche l'atteggiamento sui problemi che si presentano di volta in volta. Ieri Veltroni non si è peritato dall'affermare che per la pedofilia anche la castrazione chimica potrebbe essere una risposta.
Insomma  si è realizzata una vera e propria rivoluzione politica. La destra ha conquistato l'Italia.  L'Italia ha vissuto per circa cinquanta anni una dialettica tra centro e sinistra.La destra è stata quasi sempre esclusa dal potere. Questa dialettica ha fatto la civiltà dell'Italia, le sue leggi migliori, ha dato diritti alle persone.
Ora circa il novanta per cento dello spazio politico è occupato da due partiti di centro-destra. La sinistra italiana che ha sfiorato in passato il cinquanta per cento è ridotta all'otto per cento (se va bene il dieci). Questa sinistra la vedo demotivata, sulla difensiva, oppressa da un invecchiamento interno e da zavorre di nomenclatura.  Nei due anni di governo con Prodi è stata come ipnotizzata dallo sguardo del serpente.

Pietro Ancona

                                    *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: info@marcomarsili.it
Sent: Wednesday, February 27, 2008 7:46 PM
Subject: contratto nel pubblico impiego (agenzie fiscali)


Caro Marsili,

come si spiega che mentre tutti deprecano i bassi salari i contratti continuano ad essere rinnovati secondo gli accordi del 1993 che hanno  ridotto alla fame  venti milioni di lavoratori italiani.?
Il contratto delle agenzie delle entrate firmato oggi prevede inoltre   lo sventramento della struttura pubblicistica del servizio con ricorso ad esternalizzazioni ed appalti e viola la Costituzione per quanto riguarda i diritti del cittadino ( si è innocenti fino a giudizio definitivo).
 Alla sospensione viene sostituito il licenziamento immediato.
   Ci saranno oneri parassitari ai danni dello Stato per via delle società che dovranno lucrare con le esternalizzazioni.
 I Sindacati italiani continuano nella commedia di denunziare bassi salari  essendone in grande parte responsabili con la presentazione di richieste di aumenti ridicoli.
Pietro Ancona

                                                                 ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: marco rizzo pdci
Cc: cremaschi fiomgloriosa
Sent: Thursday, February 28, 2008 8:28 PM
Subject: Manipolazione o masochismo?



Manipolazione o masochismo
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I dati resi noti da CGIL,CISL,UIL sul referendum per il contratto dei metalmeccanici sono davvero stupefacenti: il 75% avrebbe approvato un accordo che riduce i diritti dei lavoratori in
cambio di  qualche centesimo di aumento erogato a distanza di quasi due anni. La vigenza del contratto viene allungata di sei mesi che, in pratica, fa scavalcare  i tre anni dal momento che mai contratto è stato rinnovato entro la data della sua regolare scadenza.
Questa diffusione di dati che alterano  una grave realtà di disagio rispetto le scelte del Sindacato e le sue conseguenze pratiche pone un grave problema di correttezza nella informazione e di
regolare svolgimento dei referendum che dovrebbe essere certificato da regole e da controlli incontrovertibili.
 Non crederò mai che  quasi cinquecentomila lavoratori siano diventati masochisti approvando
un regime salariale e contrattuale che riduce sotto il margine di povertà la loro vita e quella delle loro famiglie.
 Pietro Ancona

                                                               ****

A Sergio Romano  3-03-2008

 

Caro Romano,
 
la democrazia può diventare un grimaldello per tenere sottomessi gli Stati al predominio degli Usa?
 Confesso di provare ammirazione per Putin da quando ha  messo in galera l'oligarca che stava consegnando le grandi risorse energetiche della Russia all'Occidente.
 Putin ha difeso il diritto della Russia alla indipendenza minacciata dalle installazioni militari americane ai suoi confini.
 Mi pare sommamente ipocrita la conta delle pulci che tanti editorialisti occidentali fanno delle elezioni russe.
 Parlo degli stessi editorialisti che sono rimasti in silenzio quando Bush si è accaparrato con gli imbrogli le elezioni americane per due volte.
 Pietro Ancona

                                                       ****
  ----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Sunday, March 09, 2008 7:18 PM
Subject: : Un gesto dettato da interessi personali

Subject: Un gesto dettato da interessi personali


Il  ritiro di Prodi.
===============
  Prodi comunica di lasciare la politica, lasciandosi la porta aperta ad un lucroso incarico internazionale. E' il segno della resa definitiva della borghesia liberale,  una volta aperta al dialogo con la classe lavoratrice ed il movimento socialista, alla borghesia predatrice sociale che si raccoglie attorno a berlusconi e Montezemolo e che Veltroni ed il gruppo dirigente del
PD vorrebbero servire a cominciare dalle candidature dei falchi della Confindustria. Se  Berlusconi promette all'orda dei capitalisti d'assalto l'abolizione dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori, Veltroni liscia il pelo a Ichino che vorrebbe abolire l'art.18, l'ultima difesa dei lavoratori dalla loro riduzione in merce.  Si apre una oscura prospettiva  di isolamento per i lavoratori, i socialisti,
la sinistra italiana.
 Considero il gesto di Prodi una presa d'atto di una situazione terribilmente compromessa
e squilibrata verso un regime confindustriale. Purtroppo la democrazia italiana ha perduto quello che una volta era il PCI e, dopo gli accordi sul welfare, anche la CGIL.
 L'Italia corre verso un regime di protezionismi di parte a spese dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. La prossima vittima sarà la Costituzione.
 Con questo gesto di rinunzia Prodi  dimostra di essere più che uno Statista  un Manager della Politica per si apre ad un futuro riposante ed opulento. Una pensione di lusso!!
 Pietro Ancona
                                                                      ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@liberazione.it
Sent: Monday, March 17, 2008 3:35 PM
Subject: monaci e americani


 Per il sempre più "riformista" Sansonetti!!!
Viva l'Occidente con tutte le sue magagne!!
=====================

Dopo le esperienze di questi ultimi anni sulla esportazione della democrazia nei paesi islamici, ecco la contraddizione:
la difesa della diversità culturale del Tibet dalla omologazione legata alla modernizzazione cinese. Ma come, l'Occidente ha lottato i talebani e la teocrazia iraniana in nome della superiorità e della universalità dei diritti ed ora sostiene il regime medioevale dei monaci?Diventa relativista?
 Non c'è buona fede. Si difende il potere dei monaci e si vorrebbe riportare sul trono il Dalai Lama per fare il Tibet una base militare Usa sovrastante la Cina, una base magari munita di ordigni nucleari.
 La rivolta di oggi dei monaci, la rivolta di ieri dei monaci birmani, la rivoluzione arancione, la guerra "umanitaria" del Kossovo, l'occupazione militare ed i continui bombardamenti dell'Irak e dell'Afghanistan, le minacce all'Iran, la Cecenia  sono tutte azioni di guerra, una strategia rivolta a strangolare la Cina e la Russia, a preparare le migliori condizioni tattiche per prossime aggressioni militari Usa.
  Per questo non  riesco ad essere solidale con i monaci che lottano in combutta con l'Occidente per il loro potere e per il potere degli Usa sul pianeta.
  Pietro

                                                                          ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: info@valdospini.it
Sent: Wednesday, March 19, 2008 6:04 PM
Subject: Menzogne americane sul Tibet


Caro Spini,

mi meraviglio molto che una persona perbene come te si presti alla divulgazione della menzogna americana dei diritti civili calpestati dalla Cina in Tibet,
  Sai benissimo che la polizia cinese è intervenuta dopo  l'assassinio di tredici civili cinesi ad opera dei sanguinari e fanatici monaci.

 Sai bene come da qui alle olimpiadi gli americani renderanno difficile la vita alla Cina mettendola alla gogna per tante ragioni dai giocattoli velenosi (che poi erano di fabbriche usa) ai diritti dei  monaci tibetani feroci oppressori medioevale del popolo tibetano.

 Ti ricordo che il Tibet è parte integrante della Cina anche se
il tristo arnese americano DalaiLama ha costituito un Parlamento ed un Governo in esilio.

 E' noto come gli Usa aspirino ad un Tibet autonomo dove installare una base militare e controllare da vicino la Cina che tentano in tutti i modi di destabilizzare.

 Pietro Ancona

                                                                         *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: n.brough@interazione.it
Cc: lettere@corriere.it
Sent: Thursday, March 20, 2008 10:19 AM
Subject: genocidio culturale


 per genocidio culturale si intende la perdita delle caratteristiche feudali del particolare regime teocratico imposto dai monaci e dall regime dei monasteri. La popolazione schiava costretta a prestazioni  corvee gratuite e al pagamento di pesanti pizzi: l'uccisione di tutti i bambini coetanei del "prescelto" incarnato da Budda; il taglio di entrambi le mani a chi ruba un pò di burro dalle lampade votive e tante altre scelleratezze del genere come la pena di morte per gli omosessuali e per pratiche sessuali diverse da quelle prescritte per la procreazione.
  Tutto questo è stata abolito da quando il Tibet è tornata alla madre Cina.
 Questo è il genocidio che l'Occidente piange nella campagna orchestrata dalla Cia per destabilizzare la Cina che comincia a dare seri fastidi al predominio commerciale e militare americano sul pianeta
 Cordiali saluti.
 Pietro Ancona

____________________________-


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@stampa.it
Sent: Sunday, March 16, 2008 2:13 PM
Subject: tibet ed ipocrisia occidental


Per Barbara Spinelli
===================

I monaci tibetani opportunamente foraggiati dagli usa che agognano a
costruire una bella base militare nucleare nel Tibet per controllare
la Cina sostengono un regime teocratico basato sul potere dei monaci e dei
monasteri.In atto sono in rivolta contro i negozi che vendono
televisori, computer,
radio ed altro nella capitale Llasa. Negozi di cinesi. Odiano la modernità
atea e blasfema. Gli occidentali che hanno forgiato una dottrina vera e
propria sulla necessità di esportare la democrazia e di superare culture
feudali nel caso del Tibet strillano per la tutela della diversità
culturale!!!! Ve bene condannare la teocrazia dell'Iram ma chi tocca il
Tibet è "comunista" ( e forse anche terrorista). Come è tutto falso e
menzognero nel mondo in cui abitiamo!!

______________________________--
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Cc: padellaro@unita.it
Sent: Thursday, March 20, 2008 1:22 PM
Subject: sangue e compassione


 Per Leonzio
=============
Sebbene la voce della macchina propagandistica occidentale sovrasti su tutto, nessuno può ignorare come gli attuali tumulti in Tibet siano stati iniziati da un pogrom dei monaci a danno dei cinesi-tibetani con il rogo di venti innocenti e come dietro tutta questa messinscena ci siano gli americani e le loro voglie di annessione del Tibet all'area dei paesi ostili alla Cina ed alla Russia.
 Tutto per stringere un cappio mortale attorno alla Cina ed alla Russia prima dell'aggressione finale.
Pietro

                                                               *****

   ----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Maria Turchetto
Sent: Sunday, March 23, 2008 9:12 PM
Subject: una conversione impregnata di odio
La conversione alla fede cattolica del noto opinionista del Corriere della Sera Magdi Allam conclude una tappa della sua personale campagna di odio contro l'Islam, contro le popolazioni di fede islamica che osano resistere al colonialismo occidentale, contro l'immigrazione specie quella clandestina che ha originato, anche per il suo personale e velenoso contributo, le  recenti leggi razziali italiane paragonabili a quelle fasciste contro gli ebrei.

  E' grave che Ratzinger in persona abbia voluto presenziare alla conversione. E' ancora più grave che abbia voluto dare pubblico risalto mondiale ad un evento di proselitismo e di concorrenza con la fede islamica, un evento destinato a fomentare rotture, incomprensioni e sospetti anche sulla presenza religiosa cattolica nei paesi islamici.

  Può darsi che qualcuno senta dentro di se il bisogno di cambiare fede, di riconoscersi in una Chiesa diversa da quella in cui ha adorato il suo Dio. Ma il percorso, l'itinerario di un simile evento non è certamente quello fatto da Magdi Allam . La via percorsa da Magdi Allam è stata simile a quella di altri propagandisti del conflitto di civiltà: un crescendo di attacchi parossistici contro i paesi arabi, una invettiva che diventa un urlo di guerra . Guerra reale che conta, dopo la menzogna dell'11 settembre, oltre due milioni di morti in Irak, Afghanistan, Palestina, Libano. Naturalmente Magdi Allam, ieri fedigrafo musulmano, oggi  apostata e crociato investito direttamente  dal Papa.
  La Piazza San Pietro, luogo di raduno da milioni di fedeli che sono venuti durante tanti anni a testimoniarrvi la loro scelta di pace, di misericordia, di giustizia sociale, il loro anelito verso la libertà dalla povertà, dalle malattie, dallo sfruttamento è stata  profanata dal cinismo di un Papa e di una Chiesa che perseguono finalità politiche di potenza, di egemonia mondiale.
    Le conseguenze di questo evento non saranno positive. I musulmani vi leggeranno la provocazione di un proselitismo che non riguarda soltanto la loro religione ma il loro diritto a resistere al neo colonialismo occidentale. Insomma alla polemica "civile" dell'Occidente contro l'Islam si salda la polemica "religiosa" per intervento diretto del massimo rappresentante della Chiesa Cattolica.
   Il Corriere della sera che ha conferito a Magdi Allam l'incarico "politico" di Vice Direttore è investito direttamente della questione.
L'attendibilità di Magdi Allam musulmano antimusulmano poteva avere un certo credito; l'attendibilità di Magdi Allam apostata convertito è zero. Farebbe bene a chiedergli di non occuparsi mai più di questioni riguardanti l'islam e le comunità islamiche in Italia.
Pietro Ancona

                                          **** 

---- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tranvaglia_n@camera.it
Sent: Saturday, March 22, 2008 8:08 PM
Subject: Fw: GENOCIDIO POLITICO



Il Presidente della Repubblica è intervenuto per affermare l'utilità del voto, fondamentale strumento di democrazia,comunque dato e non soltanto se per le due maggiori concentrazioni politiche italiane del Partito delle Libertà e del Partito Democratico.
  Queste due concentrazioni politiche hanno usato una infame legge elettorale per negare la possibilità di accedere al Parlamento alle formazioni politiche che non hanno  il 4 per cento di consensi per la Camera dei Deputati e l'otto per cento per il Senato.
  L'appello del Presidente non è sufficiente a garantire il corpo politico italiano dal momento che tutto il sistema informativo dai giornali alla televisione ignora l'esistenza ed i programmi delle formazioni politiche minori  e tende a personalizzare la campagna elettorale attorno alle figure di Berlusconi e Veltroni che risultano dominanti a di gran lunga maggiori di tutti gli altri.
  I programmi delle due maggiori formazioni politiche tendono ad assomigliarsi non tanto per convergenza virtuosa  sui mezzi per risolvere i problemi della società italiana quanto perchè tendono a conquistare lo stesso elettorato quello di centro e cioè ad esprimere  gli interessi dello stesso blocco sociale che è quello che esclude il lavoro dipendente, i pensionati, i precari, gli immigrati.
  Ridurre il Parlamento alla espressione  bipartitica di questo blocco sociale è operazione profondamente reazionaria ed antidemocratica destinata ad accrescere il conflitto sociale dal momento che quanti si riconosconono nella tradizione del movimento socialista o in altre espressioni politico-culturali diverse da quelle veltroberlusconiane saranno esclusi. Inoltre, la dichiarazione di
Veltroni  di rinunzia a qualsiasi alleanza con la sinistra anche se dovesse pagarne il prezzo di cedere il potere a Berlusconi
ed ai suoi alleati aggrava l'esclusione, quasi un colpo di stato, degli interessi di tutte le classi legate al lavoro dipendente-
 In sostanza anche se i lavoratori continueranno a votare il loro voto non avrà più alcun valore dal momento che i partiti che
esprimono i loro interessi sono aprioristicamente o esclusi dal Parlamento o ignorati da coloro che raccolgono il grosso dei consensi della società italiana.
 Avremo uno svuotamento della Costituzione italiana fondata sul lavoro. Non è escluso che i due maggiori partiti  riformeranno profondamente la Costituzione adattandola alle loro esigenze ed escludendo l'ispirazione fondamentale che l'ha fatta nascere e cioè garantire a tutti i cittadini italiani parità di diritti e di opportunità ed adeguata rappresentanza politica.
 Per questo mi auguro che tutti i partiti della tradizione democratica italiana a cominciare dal Partito Socialista  superino le difficoltà ed abbiano la possibilità di accedere il Parlamento a rappresentare l'opinione di quanti non delegano ai partiti di Berlusconi e Veltroni la rappresentanza dell'intera società italiana e della sua storia civile.
Pietro Ancona

                                        *****


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From: pietroancona@tin.it
To: redazione@lernesto.it
Sent: Saturday, March 29, 2008 7:19 PM
Subject: Razzismo del Dalai Lama




  RAZZISMO DEL DALAI LAMA
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 Il Dalai Lama accusa la Cina di "aggressione demografica" per l'immigrazione  di cittadini cinesi nel Tibet. Una accusa disvelatrice
di una concezione di razzismo etnico che vorrebbe riservare ad una popolazione  di  2.228.400 persone un territorio di un milione e duecentomila chilometri quadrati pari a Italia,.Francia e Germania messi insieme. Due abitanti per chilometro quadrato!!
I cinesi sono un popolo di emigranti presenti in tutto il mondo. Non si capisce perchè non dovrebbero stare nel Tibet che è una regione autonoma della Cina e che ha una millenaria comunanza culturale con essa.
L'accusa grottesca di aggressione demografica avviene nel pieno della globalizzazione di tutte le culture e di tutte le popolazioni del pianeta. Insomma il Tibet dovrebbe essere zona proibita a tutti i non autoctoni: Si dovrebbe preservare la purezza della razza e stabilire una volta per tutti che il Tibet può essere abitato soltanto da Tibetani. Le proteste inscenate dai monaci tibetani che hanno provocato la dura reazione cinese sono di natura etnica. I monaci hanno tentato un vero e proprio pogrom contro i cittadini cinesi
ed i loro beni riuscendo ad uccidere venti persone ed ad incendiare molti negozi ed abitazioni.
Noto con preoccupazione la pressione politica e mediatica di tutto l'Occidente verso la Cina che dovrebbe umiliarsi ricevendo il Dalai Lama e con ciò riconoscendogli lo  status di legittimo rappresentante del popolo tibetano. Dalai Lama è un uomo ambiguo che dice di non volere l'indipendenza ma fa riferimento ad un governo ed un parlamento che la diaspora tibetana ha costituito all'estero.
 Il progetto di indipendenza del Tbet viene perseguito dagli Usa ma purtroppo anche dall'Europa che partecipa all'obiettivo della spoliazione della Cina dei suoi diritti sul Tibet. Il movimento indipendentistico tibetano, largamente finanziato dalla Cia e sostenuto dalle maggiori cancellerie occidentali, si inscrive in un a linea di frammentazione della Cina e della Russia che fa leva sulle
etnie e sulle religioni. Si fomentano i musulmani del sud della Russia. La esperienza del Kosovo diventato indipendente ed abitato dalla sola etnia albanese e musulmana che ha umiliato la Serbia
ha innescato processi disgregativi in tutto il mondo. Anche la religione cattolica serve da ariete per la frammentazione come ab biamo visto a Timor Est con la costituzione di una enclave cattolica nell'indonesia musulmana.
La strategia statunitense non si fa scrupolo di utilizzare le religioni per il perseguimento dei suoi fini di divisione ed indebolimento degli Stati che considera potenziale nemici. In kossovo ha usato i musulmani dell'UCK ed in Tibet o in Birmania usa i monaci tibetani
come agenti di destabilizzazione. Molti di questi monaci vengono addestrati in basi militari e strategiche  collocate nel Colorado.
  Che differenza c'è tra la visione della immigrazione del Dalai Lama e quella dei xenofobi europei? Entrambi temono la contaminazione culturale e religiosa ed il meltingpot. Entrambi vogliono la purezza
della razza e l'isolamento culturale.
  Ogni giorno di più l'Occidente in grande parte unificato volente o nolente  alla politica di aggressione imperialistica e colonialistica degli Usa si avvicina ad una guerra sempre più estesa. La guerra regionale del Medio Oriente diventa una retrovia  dello scenario
ben più sterminato del conflitto con i grandi paesi dell'Asia.
                                                      ***


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From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Monday, March 24, 2008 5:54 PM
Subject: stipendio MagAllam


Caro Manifesto,

ho letto in internet che Magd Allam avrebbe uno stipendio al Corriere della sera di 22 mila euro mensili. Sebbene oramai è difficile stupirsi per le cose che accadono in Italia, mi è sembrata una somma troppo grossa. Non credo che il ccnl dei giornalisti preveda simile stipendio. In ogni caso mi domando se questo sia compatibile con la condizione di migliaia di giornalisti precari che spesso vengono pagati a "pezzo" pochi euro e che per anni non riescono ad ottenere uno stipendio bastevole per vivere.

 Pietro Ancona

                                                ****


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From: pietroancona@tin.it
To: unacitta@unacitta.it
Sent: Monday, March 24, 2008 3:19 PM
Subject: la Cia addestra i monaci tibetani dopo quelli birmani


  gli stati uniti progettano di portare il loro esercito ad ottocentomila uomini per aggredire la Cina. I disordini del Tibet provocati da un pogrom tentato contro i residenti cinesi con venti morti bruciati vivi realizzato da monaci tibetani addestrati nelle montagne del Colorado dalla Cia ne sono il terribile preannuncio
Pietro Ancona
                                                    ****

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From: pietroancona@tin.it
To: diliberto@cameradeputati.it
Cc: rizzopersonale@libero.it ; Lombardo Alberto
Sent: Friday, March 28, 2008 1:57 PM
Subject: errori fondamentali


Caro Di Liberto,

il Ministro Bianchi, dopo due anni di yesman a prodi, decide di dare una pugnalata alla schiena al Pdci annunziando, in piena campagna elettorale, il passaggio al PD, clone del Pdl.

  Di questo fatto è responsabile quella dirigenza politica del pdci che cerca nella codarda ed opportunistica borghesia
 Ma il borghese opportunista e senza valori cerca sempre il proprio tornaconto personale ed, al momento opportuno, si fa i suoi conti di convenienza.

  La defezione di Bianchi è anche il prodotto velenoso del leaderismo che si è impadronito (legandosi allo stalinismo) della direzione dei partiti della sinistra.,
  Pietro Ancona

                                                    ****


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From: pietroancona@tin.it
To: paleologo@giurunipa.it
Sent: Friday, March 28, 2008 11:00 AM
Subject: due codici penali?




ho notato che le sentenze penali  riguardanti extracomunitari orevedono sempre il massimo della pena con esclusione sempre delle attenuanti normalmente applicate agli italiani. La rumena Doina Mattei fu condannata a 16 anni per un delitto preterintenzionale e , ultimo caso, 'il  rumeno minorenne a dieci anni pena mai comminata prima.   Nell'uso del minimo e del massimo della pena si stanno creando due codici penali diversi.

 E' come se esistezze un codice diverso, assai più severo, per le persone immigrate giù abbondantemente criminalizzate da una stampa xenofoba e velenosa.

  
Pietro Ancona

                                    ****



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From: pietroancona@tin.it
To: parlato@ilmanifesto.it
Sent: Friday, March 28, 2008 7:24 PM
Subject: Pogrom


Caro Parlato

perchè la stampa occidentale nasconde la verità sulla causa della repressione dei tumulti dei monaci tibetani?
 E' trapelato come il tutto sia stato originato da un pogrom organizzato contro la minoranza cinese (negozi incendiati, venti morti), una sorta di pulizia etnica organizzata dai monaci a Lhasa.
  Perchè questo viene taciuto anche se non è stato mai smentito?
  Pietro Ancona

                                                           ****


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From: pietroancona@tin.it
To: ste_viz@yahoo.it
Sent: Saturday, March 29, 2008 9:59 AM
Subject: assegno sociale



dovrebbe protestare contro una legge pensionistica che riduce dall'ottanta al trentacinque per cento la pensione che lei percepirà.

 L'abolizione dell'assegno sociale all'immigrato non aumenterà la sua pensione ma accrescerà il successo della linea di demolizione del welfare in questo disgraziato paese.

  Pietro Ancona

                               *****


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From: pietroancona@tin.it
To: camilleri@unita.it
Cc: padellaro@unita.it
Sent: Monday, March 31, 2008 9:05 AM
Subject: Ingrao eroe del dubbio


Caro Camilleri,

Ingrao, da lei definito eroe del dubbio, non esitò a votare per l'espulsione del gruppo che poi diede vita al Manifesto dal PCI.

 Approvò  senza battere ciglio le più grandi nefandezze dello stalinismo.

 Oggi viene celebrato da un importante letterato come lei quale eroe del dubbio mentre le persone che dubitarono davvero e si schierarono come Antonio Giolitti ed altri sono già stati dimenticate.
 
  Pietro Ancona

                                                         ****


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From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Monday, March 31, 2008 8:18 AM
Subject: per il conduttore


Caro Dottore,

il Tibet è stato colonia soltanto ad opera degli inglesi. Non esiste e non è mai esistito un imperialismo cinese. Rientrando nel 59 nella grande Cina ha conosciuto diritti da sempre negati dalla feudale e sanguinaria direzione dei monaci.

  Si informi su che cosa erano i tibetani sotto il dominio dei monaci e del Dalai Lama: un popolo di servi della gleba, di schiavi, ridotto dalle politiche genocide dei Dalai Lama da dieci milioni a due milioni e mezzo di persone.
   La Cina ha introdotto in Tibet ospedali, scuole, benessere che erano del tutto ignorati. I tibetani sotto la dittatura dei Dalai Lama morivano come mosche ed erano del tutto analfabeti.
  Pietro Ancona

                                                              ****

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From: pietroancona@tin.it
To: attualita@unita.it
Sent: Tuesday, April 01, 2008 4:02 PM
Subject: una vittoria senza merito


Una vittoria senza merito
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Milano ha vinto perchè competeva con Smirne cioè con la città di uno Stato guardato con malanimo e diffidenza da quasi tutto l'Occidente che non lo   vuole nella Unione Europea mentre invece si sta impegnando per diventare sviluppato e prospero. Se la competizione fosse stata con altra città europea non saremmo stati cosi fortunati dal momento che ci siamo fatti conoscere da tutti come il Paese della monnezza, dei morti  del lavoro, dei suicidi per disoccupazione, dei politici e dei managers meglio pagati e dei salari di fame.
  Il Paese in cui oltre un milione di famiglie vivono di politica diventata mezzo di arricchimento "legale" mentre ai cittadini viene negato financo il diritto di scegliersi il deputato.

Milano è vittima di un sistema di potere nel quale primeggia il potere di Li Gresti capace di alterare per i suoi fini lo sviluppo urbanistico della città e di sottometterlo alle sue voglie.

Il Grande Affare della Esposizione Universale foraggerà un sistema  economico malato e frutto di speculazioni. Basta valutare Malpensa per capire quanto gli interessi privati possano ledere e rendere assai poco moderno ed incivile una importante opera di pubblico interesse.

Pietro Ancona

                                                            ****


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From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Wednesday, April 02, 2008 4:34 PM
Subject: la città di Dante e La Pira diventa razzista


  Con l'applauso dei razzisti di tutte le tendenze di cui oramai l'Italia è strapiena, Il Comune di Firenze sta elaborando un regolamento per vietare ai mendicanti di sostare agli angoli delle strade o davanti le Chiese dove normalmente si mettono e di chiedere l'elemosina. Gli amministratori di Firenze  sanno che non possono impedire ad una persona di chiedere l'elemosina e, nella migliore tradizione del leguleismo pseudo-giuridico di  cui si servono i furbi che vogliono svuotare la legge o renderla inefficace stanno studiando la maniera migliore per raggiungere l'obiettivo. Esempio: non ti vieto di chiedere l'elemosina ma ti vieto di sostare
per la strada perchè intralci il traffico o altri marchingegni di questo genere.

  Chi sono gli amministratori di Firenze che hanno sottratto ai leghisti  di Gentilini il primato della lotta ai poveri specialmente se immigrati? Sono esponenti del Partito Democratico, epigoni del PCI del quale, dopo avere cancellato accuratamente ogni traccia di solidarismo, hanno conservato il nucleo duro stalinistico della loro cultura comunista e lo hanno innestato  al liberismo di cui sono neofiti. Un liberismo all'italiana che mette in primo piano il decoro della città rispetto la comprensione e la considerazione dei problemi di esseri umani  che per vivere sono obbligati a stendere la mano..

  Chiedere l'elemosina è un diritto riconosciuto dalla Costituzione. Chiedere l'elemosina fa parte delle libertà fondamentali ed inalienabili della persona umana. Se chiedo l'elemosina per vivere nessuno  me lo può vietare perchè sarebbe come vietarmi di
vivere. L'elemosina è sempre esistita e non costituisce scandalo sociale se non per le società che la provocano.
  Le religioni la considerano una parte fondamentale dell'etica. Nella Chiesa esistono addirittura degli ordini mendicanti  Vorrebbe forse il Sindaco di Firenze negare la questua dei frati? Dobbiamo ricordargli le famose pagine di Manzoni sul monaco che raccoglie noci per il suo convento? Vorrebbe negare la carità, la possibilità di aiutare chi ha bisogno? Vorrebbe negare ai musicisti di strada
di esistere?
  In una società "liquida" come viene definito il nostro tempo in cui membri di quasi tutte le classi sociali  sono esposte alla possibilità di perdere tutto dopo la perdita del lavoro  i mendicanti sono destinati a crescere di numero.  Dobbiamo condannarli a morire di fame?
 Come per tutte le cose, il migliore intervento è la prevenzione. Evitare di ridurre esseri umani a mendicanti. Questo si può fare con politiche del welfare adeguate. Con una politica che sia l'esatto contrario della precarizzazione.
  Ma al Sindaco di Firenze non importa niente dei mendicanti e non si pone il problema di come aiutarli. L'unica cosa che ha in testa è  cancellarli dalla città come ha fatto con i lavavetri. Chiede anche maggiori poteri per questo: Chiede di  diventare una sorta di sceriffo.
Pietro Ancona
                                                      ****

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From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Friday, April 04, 2008 8:39 PM
Subject: strabismo dell'Occidente


La sensibilità per i diritti civili è intermittente in tutto l'Occidente. Per Guantanamo e le prigioni della Cia sparse in tutto il mondo, per ventimila giovani palestinesi che stanno invecchiando nelle prigioni israeliane dove sono detenuti illegalmente spesso in condizioni disumane da anni, silenzio ed indifferenza dai massmedia.
  Per la repressione del pogrom tibetano contro i civili cinesi mobilitazione in tutto il mondo e provocazioni dovunque arrivi la fiaccola dei giochi olimpici. L'Europa minaccia addirittura la diserzione dei Capi di Stato dalla cerimonia inaugurale dei giochi.
 Viviamo in un mondo sovrastato da montagne di cadaveri in Irak ed in Afghanistan, dominato da una strategia di preparazione del conflitto mondiale con scelte che ci avvicinano alla guerra ogni giorno e non troviamo niente da dire sui missili e sulle basi militari  Usa e Nato che si moltiplicano attorno alla Cina ed alla Russia.
  Tutti a mostrare orrore soltanto per i crimini della Cina. Crimini
scoperti da quando la Cina è diventata una grande potenza economica con ritmi di crescita straordinari.
  Potrei credere alla sincerità dell'impegno pro diritti civili se
fossero rivendicati a chiunque li violi a cominciare dagli Stati Uniti.
Pietro Ancona
                                                             ****

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From: pietroancona@tin.it
To: colombo_f@posta.senato.it
Sent: Thursday, April 03, 2008 9:03 PM
Subject: Martin Luther King


 Vorrei sapere come fa a conciliare la sua ammirazione pèr Luther King  con la convivenza coi sindaci segregazionisti e xenofobi razzisti a cominciare da Veltroni, Dominici, Cofferati..

  Proprio in queste ore  studiano come cancellare i mendicanti da Firenze mentre Veltroni libera aree occupate dai rom per i palazzinari del PD.

  Bisogna essere o schizzofrenici o ipocriti a pensare da uomini liberi e sostenere politici fascisti.

 Pietro Ancona
                                                    ****


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From: pietroancona@tin.it
To: valdospini
Cc: enricoboselli@partitosocialista.it
Sent: Thursday, April 03, 2008 8:39 AM
Subject: il voto socialista




Caro Spini,

non  condivido per niente la lettera che hai  scritto al Corriere della Sera.  Se i socialisti entrano in Parlamento proporranno una nuova formazione di centro sinistra  al Partito Democratico  ed alla Sinistra Arcobaleno per una nuova formazione politica di sinistra.

Non capisco che cosa possa avere in comune il Partito Socialista con il programma  del PD e con le sue aberranti scelte tra uomini della Confindustria e dell'Esercito più chiuso. Non capisco come fare derivare da questa prospettiva il futuro del PSI.
    Con la sinistra arcobaleno bisognerebbe vedere bene la sua esperienza nel governo Prodi che ne ha esaltato il collaborazionismo subalterno  a tutti i costi e non mi pare  proprio che sia ansiosa di dialogare coi socialisti.

Il Partito Socialista vivrà del suo essere socialista che il PD ha   abbandonato e non di espedienti postelettorali.

Pietro Ancona
                                                        ****

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From: pietroancona@tin.it
To: lettere@lastampa.it
Sent: Sunday, April 06, 2008 1:16 PM
Subject: post per Barbara Spinelli


Cara Dottoressa,

ho postato il suo assai istruttivo articolo sul liberalismo nei miei blog

 Le cose che scrive sono veramente straordinarie ed hanno un ineguagliabile contenuto morale: peccato che la sinistra si trovi in stato confusionale e si sia lasciata contagiare dalla destra più becera. Ad ogni sgombero della Moratti ne corrispondono tante altre da  sindaci feroci xenofobi tipo Cofferati,Veltroni,Dominici etc...
  Per questo le idee della destra si diffondono contro una peste: non esiste argine. La mancanza di argine è il grande pericolo del nostro tempo.
   Con ammirazione e gratitudine per i suoi scritti
Pietro Ancona
                                                            *****


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From: pietroancona@tin.it
To: Ernesto
Sent: Sunday, April 06, 2008 5:56 PM
Subject: Spacconate e fanfaluche per coprire ruoli di regime

   La gabbia di ferro cgil cisl uil

"Il leader Uil: «Il . Quando andiamo a Palazzo Chigi con Epifani e Bonanni siamo una squadra micidiale» di M. Sensini

http://urlin.it/f865

  Questa affermazione di  Angeletti, segretario della Uil e le altre cose dette nella intervista al Corriere di oggi
sono davvero stupefacenti se confrontate con la triste realtà di un sindacato confederale diventato una vera e propria gabbia di ferro dentro la quale stanno chiusi i lavoratori italiani e quanti si accostano al lavoro. Sindacato che ha
modificato e peggiorato notevolmente la condizione del lavoro dipendente liquidando  durante un'azione che dura almeno dal 1993 dei diritti conquistati nel trentennio precedente e che avevano fatto del sindacalismo italiano uno dei migliori del mondo, un sindacalismo per il quale l'affermazione "autonomia dal padronato, dai partiti e dal governo" era davvero una verità della realtà italiana.  Gli accordi del 1993 hanno privato i lavoratori della tutela della scala mobile (già abbondantemente ridotta a cominciare dal 1983) ed hanno avviato la concertazione in base alla quale le piattaforme rivendicative per i rinnovi contrattuali non possono eccedere il tasso di inflazione programmato. Da allora ad oggi, l'applicazione di un principio riferito ad un dato di gran lunga inferiore al reale incremento del costo della vita ha portato il livello dei salari italiani talmente in basso da suscitare scandalo anche
in ambienti liberisti che se ne lamentano non perchè improvvisamente diventati  solidali con gli operai ma soltanto perchè deprimono i consumi e quindi i profitti delle imprese. Lo scandalo dei bassi salari è scoppiato in Italia ad opera di denunzie della sinistra (quel poco che è rimasto) e di isolati ma tenaci economistiche hanno  messo in luce il dato incontrovertibile di uno spostamento di ricchezza colossale dal lavoro dipendente alle imprese.Quando finalmente la CGIL ha mostrato di accorgersi del "fenomeno" l'ha subito relegato nella zona delle discussioni accademiche e vi ha dedicato un convegno del proprio centro-studi. Ma si è ben guardata dal modificare le richieste dei contratti in scadenza rimasti al livello medio di poco più di  cento euro netti nel triennio con pochi centesimi subito ed il grosso dopo il secondo anno di vigenza contrattuale. I recenti accordi di welfare peggiorano per molti lavoratori la riforma Maroni e legittimano la legge Biagi (per la quale il Congresso della CGIL aveva chiesto l'abolizione).L'Italia è il Paese a più alto tasso di mortalità e di infortuni sul lavoro d'Europa. Non credo si possa parlare di un vero impegno del sindacato. Per anni, in caso di infortuni, tranne la partecipazione dei compagni di lavoro e del sindacato di categoria l'attenzione del Sindacato è stata davvero scarsa. Si poteva agire migliorando i poteri del delegato alla sicurezza (che oggi deve stare buono e zitto se no lo licenziano) e chiudendo la porta alla molteplicità di rapporti di lavoro diversi ammessi dalla legge Biagi che creano enormi problemi di conoscenza e di controllo dei processi produttivi e di ritmi di rendimento. Non si è fatto niente e la legge sullo straordinario è stata peggiorata con una interpretazione truffaldina di una normativa  europea che prevede undici ore consecutive di riposo ma certamente non tredici ore lavorative come  è venuto alla luce alla Tissen Krupp.
I prossimi obiettivi  della Confindustria sono l'abolizione del contratto collettivo di lavoro, la personalizzazione dello stesso con definitiva rottura di coesione e di solidarietà di classe, la riduzione del peso sociale degli istituti previdenziali a vantaggio delle assicurazioni private alle quali sono già stati trasferiti gli accantonamenti TFR, la riduzione delle tutele in caso di malattia ( vedi campagna contro i fannulloni) e la sostituzione dei pubblici impiegati con lavoratori esternalizzati provenienti  anche da cooperative che vendono soltanto manod'opera. E' giià difficile trovare un bidello o un autista o un infermiere che non sia "esterno".Fantasmi che si muovono dentro la pubblica amministrazione privi di diritti sfruttati da managers di cooperative e di  aziende che si arricchiscono e li tengono
a regime salariale indecente.
 Efacile notare come, nel corso degli ultimi anni, nei rinnovi contrattuali si riducono i diritti dei lavoratori ma crescono le prerogative dei sindacati e della azienda. Le strutture comuni tra le organizzazioni imprenditoriali e quelle dei lavoratori sono diventate assai diffuse hanno creato una burocrazia che si nutre di trattenute. Insomma
mentre si indeboliscono i lavoratori i sindacati si rafforzano ed estendono il loro potere finanziario e di intervento.
  Infine, CGIL CISL UIL detengono il monopolio della contrattazione. Monopolio che difendono anche dai partiti della sinistra che sono sensibili alle istanze sociali. I Cobas vengono esclusi e criminalizzati ed i loro dirigenti nelle fabbriche sono spesso oggetto di persecuzione e licenziamenti. Naturalmente sono del tutti isolati e debbono sperare soltanto in una legislazione che però diventa sempre meno protettiva dei loro diritti man mano che l'azione delle Confederazioni e delle associazioni padronali modifica il "sentire comune", cambia le legge e dà segnali alla Magistratura del Lavoro sempre meno favorevoli a chi si mette fuori del "regime".
Pietro Ancona
                                                      ****


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From: pietroancona@tin.it
To: aorile
Sent: Tuesday, April 08, 2008 10:14 AM
Subject: Il vero obiettivo: riconoscimento cinese dell'autorità del Dalai Lama sul Tibet

pubblicato su http://www.adnkronos.com/IGN/UGC/?ugcid=14813

  La campagna propagandistica scatenatasi nel mondo per la difesa dei diritti umani nel Tibet non ha davvero precedenti. E' impressionante e può avere una sequenza temporale prolungata legata alle stazioni di sosta nella torcia olimpica. Ieri Londra, poi Parigi, prossima tappa SanFrancisco.

 Si fa l'elogio dei  "sabotatori" della marcia (Teodori) e le  migliori penne della stampa occidentale stanno spremendo tutto il loro possibile repertorio di trovate per argomentare contro il regime cinese.

 Si parla di repressioni in Tibet ma nessuno riferisce di che cosa si tratta. Si parla di protesta per i diritti umani ma seppur  soltanto attraverso qualche notizia sfuggita al controllo censorio si è capito come tutto sia iniziato da un pogrom con morti organizzato dai monaci contro la popolazione civile cinesi di Lhasa.
 
 Si sta infliggendo alla Cina una umiliazione insistita per costringere il suo governo a ricevere il Dalai Lama identificando in tale atto  l'unica possibilità di spegnere le proteste in corso nel mondo.
  In verità all'Occidente dei diritti civili dei tibetani non interessa assolutamente niente come non ha mai avuto interesse per i quindicimila prigionieri palestinesi detenuti illegalmente  nelle carceri di israele (tra questi centinaia di bambini) o per le sofferenze della popolazione bombardata da anni in Irak ed Afghanistan.
 Si vuole che il Governo cinese riceva il Dalai Lama e si assegna a questo incontro uno straordinario valore salvifico per la stessa Cina.
  Interessa che la Cina riconosca sul Tibet l'autorità del Dalai Lama
eletto dall'occidente quale unico e legittimo rappresentante del popolo tibetano. Un primo importante passo verso il distacco.
  L'obiettivo è creare le condizioni politiche per la proclamazione dell'indipendenza del Tibet, per  mutilare la Cina di questa sua regione grande quanto metà Europa,  e renderla disponibile a concedere agli americani l'installazione di basi militari come è avvenuto in Kosovo
e nelle repubbliche nate dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica.
  I diritti umani sono soltanto un pretesto di mobilitazione per alimentare una campagna che ha scopi di strategia militare e che prepara un assedio assai ravvicinato alle grandi nazioni che si sottraggono il controllo imperiale USA e che magari stanno economicamente progredendo come appunto la Cina e la Russia.
  Una lotta per i diritti umana che prepara una grande guerra che potrà coinvolgere l'intero pianeta.
  Pietro Ancona
                                                       ****

 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Tuesday, April 08, 2008 3:14 PM
Subject: Rossana Rossanda e Bertinotti


Caro Manifesto,

Rossana Rossanda ha scritto che voterà Bertinotti.Credo che avrebbe fatto meglio a scrivere Sinistra-Arcobaleno identificandosi con l'elettorato che ha  molto sofferto anche per le cocenti delusioni ed umiliazioni subite dal governo Prodi e che continua a votare sinistra perchè non ha alternative. Bertinotti è stato l'autore della teoria della "riduzione del danno" pagata dai lavoratori italiani con l'aggravamanto della loro triste condizione salariale. La stessa teoria ha giustificato il voto favorevole alle leggi razziali contro gli immigrati, leggi gravissime che hanno reintrodotto l'etnia come discriminante giuridica.
Bertinotti farebbe bene a passare la mano e godersi i privilegi della oligarchia che non ha mai, dico mai, combattuto ma semmai difeso.
Identificare la sinistra in lui è davvero da evitare!
Pietro Ancona

                                            ****

martedì 8 aprile 2008

il vero obiettivo   su http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/

 
Il vero obiettivo: riconoscimento cinese dell'autorità del Dalai Lama sul Tibet



La campagna propagandistica scatenatasi nel mondo per la difesa dei diritti umani nel Tibet non ha davvero precedenti. E' impressionante e può avere una sequenza temporale prolungata legata alle stazioni di sosta nella torcia olimpica. Ieri Londra, poi Parigi, prossima tappa SanFrancisco.

Si fa l'elogio dei "sabotatori" della marcia (Teodori) e le migliori penne della stampa occidentale stanno spremendo tutto il loro possibile repertorio di trovate per argomentare contro il regime cinese.

Si parla di repressioni in Tibet ma nessuno riferisce di che cosa si tratta. Si parla di protesta per i diritti umani ma seppur soltanto attraverso qualche notizia sfuggita al controllo censorio si è capito come tutto sia iniziato da un pogrom con morti organizzato dai monaci contro la popolazione civile cinesi di Lhasa.

Si sta infliggendo alla Cina una umiliazione insistita per costringere il suo governo a ricevere il Dalai Lama identificando in tale atto l'unica possibilità di spegnere le proteste in corso nel mondo.
In verità all'Occidente dei diritti civili dei tibetani non interessa assolutamente niente come non ha mai avuto interesse per i quindicimila prigionieri palestinesi detenuti illegalmente nelle carceri di israele (tra questi centinaia di bambini) o per le sofferenze della popolazione bombardata da anni in Irak ed Afghanistan.
Si vuole che il Governo cinese riceva il Dalai Lama e si assegna a questo incontro uno straordinario valore salvifico per la stessa Cina.
Interessa che la Cina riconosca sul Tibet l'autorità del Dalai Lama
eletto dall'occidente quale unico e legittimo rappresentante del popolo tibetano. Un primo importante passo verso il distacco.
L'obiettivo è creare le condizioni politiche per la proclamazione dell'indipendenza del Tibet, per mutilare la Cina di questa sua regione grande quanto metà Europa, e renderla disponibile a concedere agli americani l'installazione di basi militari come è avvenuto in Kosovo
e nelle repubbliche nate dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica.
I diritti umani sono soltanto un pretesto di mobilitazione per alimentare una campagna che ha scopi di strategia militare e che prepara un assedio assai ravvicinato alle grandi nazioni che si sottraggono il controllo imperiale USA e che magari stanno economicamente progredendo come appunto la Cina e la Russia.
Una lotta per i diritti umani che prepara una grande guerra che potrà coinvolgere l'intero pianeta.
Pietro Ancona

                                                              ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Tuesday, April 08, 2008 3:14 PM
Subject: Rossana Rossanda e Bertinotti


Caro Manifesto,

Rossana Rossanda ha scritto che voterà Bertinotti.Credo che avrebbe fatto meglio a scrivere Sinistra-Arcobaleno identificandosi con l'elettorato che ha  molto sofferto anche per le cocenti delusioni ed umiliazioni subite dal governo Prodi e che continua a votare sinistra perchè non ha alternative. Bertinotti è stato l'autore della teoria della "riduzione del danno" pagata dai lavoratori italiani con l'aggravamanto della loro triste condizione salariale. La stessa teoria ha giustificato il voto favorevole alle leggi razziali contro gli immigrati, leggi gravissime che hanno reintrodotto l'etnia come discriminante giuridica.
Bertinotti farebbe bene a passare la mano e godersi i privilegi della oligarchia che non ha mai, dico mai, combattuto ma semmai difeso.
Identificare la sinistra in lui è davvero da evitare!
Pietro Ancona

                                                                         *****

 
-

CORRISPONDENZA CON IL CONDUTTORE DI PRIMA PAGINA Dr. SABATUCCI
-----Messaggio originale-----
Da: pietroancona@tin.it               
Inviato: mercoledì 9 aprile 2008 8.47
A: Redazione Primapagina
Oggetto: per il conduttore signor Sabbatucci

 
Ignoranza o malafede
=====================
 
Caro signore,
 
lei rispondendo alla signora che telefonava sul Tibet ha definito la Cina potenza colonizzatrice ed il Tibet "territorio occupato".
   Ebbene, neppure il Dalai Lama definisce cosi il Tibet. Non ne chiede l'indipendenza ma soltanto l'autonomia. Il Tibet è da sempre parte integrante della Cina tranne per il periodo in cui fu amministrato in modo mostruoso dal dalai Lama e dai monaci.
  Ho notato anche che ha cercato di togliere la parola alla signora appena  ha capito che non si prestava alle menzogne che da tanti giorni diffondete sulla Cina.,
  Pietro
-----Messaggio originale-----
Da: Giovanni Sabbatucci [mailto:giovanni.sabbatucci@fastwebnet.it]
Inviato: mercoledì 9 aprile 2008 12.20
A: Redazione Primapagina
Oggetto: Re: per il conduttore signor Sabbatucci                  

 
Caro signore, non ho tolto io la parola alla signora che parlava del Tibet. E' stata la regia. Io ho solo sbagliato ad accettare una domanda mentre il tempo stava scadendo. Le regole in questo senso sono le stesse da sempre. Quanto al merito della questione, il Tibet è sempre stato parte non della Cina, ma dell'Impero cinese, come la Lituania, la Georgia o la Finlandia facevano parte dell'Impero russo. Consentirà che la cosa è diversa. Non ho detto che il Tibet è una colonia cinese: ho solo detto che gli argomenti usati dalla signora di Bolzano potevano essere usati a difesa di qualsiasi potenza coloniale, come ad esempio l'Italia in Libia o la Francia in Algeria. Grazie comunque per l'attenzione,
Giovanni Sabbatucci
 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: giovanni.sabbatucci@fastwebnet.it
Cc: primapagina@rai.it ;
Sent: Wednesday, April 09, 2008 8:52 PM                                   
Subject: Tibet e Cina

 
Caro Professore,
 
La Cina pur essendo stata un impero non è mai stata una potenza imperialista. Ha subito diverse guerre coloniali durante tutto il secolo scorso da parte degli inglesi e di altri. Il colonialismo inglese in Cina  è stato mitizzato anche da diversi filw hollywoodiani con attori famosi. Negli anni cinquanta la regione tibetana è stata raggiunta dalla rivoluzione comunista come tutte le altre regioni cinesi.Le ricordo la lunga marcia.Non è stata annessa alla Cina che ha subito varie mutilazioni fomentate dagli americani ( il mondo libero!!) ma semplicemente reintegrata.
 Durante gli anni della dominazione della setta buddista capeggiata dal Dalai Lama la condizione della popolazione tibetana fu tanto degradata da registrare una imponente regressione demografica. Da circa dieci milioni a meno di tre milioni di abitanti. Tutta la terra era proprietà dei monaci. Trecento di essi possedevano il novanta per cento di un territorio vasto quanto metà Europa. Il popoli moriva letteralmente di fame di stenti e di violenze  feudali.
  Ora si sta vedendo una ripetizione della propaganda per la  guerra alla Jugoslavia conclusasi con la sottrazione del Kosovo alla Serbia e delle guerre con carneficine spaventose dell'Irak, dello Afghanistan.
  Lei è professore di storia è sa bene che il Tibet fa parte di un progetto di frammentazione della fascia circostante la Cina e la Russia. La rivoluzione aranciane le ricorda niente? Lo sa che il kosovo ha la più grande base militare americana del mondo?
  I monaci coi diritti civili non hanno niente a che spartire. Il Dalai Lama è agente della Cia a trecentomila dollari l'anno. Le sue idee sugli omosessuali e sulle donne sono semplicemte spaventose!!! http://urlin.it/f4f3
  Insomma lei ed altri opinionisti state battendo la gran cassa come avete fatto contro la Serbia, contro l'Irak e per tutto il resto che lei può ricordare.
  Avere la tracotanza di chiamare "diritti civili" le pretese coloniali degli Usa che vogliono l'indipendenza del Tibet per farne una base militare è semplicemente grottesco!!
  Spero nella sua buona fede e nella sua etica di insegnante.
Pietro Ancona
_____________________________

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: giovanni.sabbatucci@fastwebnet.it
Sent: Thursday, April 10, 2008 9:36 AM                 
Subject: Fw: per il Conduttore


Caro professore,

naturalmente di questa posizione del più autorevole commentatore di politica estera che abbia l'Italia si è ben guardato di parlare nella sua rassegna  faziosa di oggi.

Pietro Ancona


La lettera del giorno |Giovedi' 10 Aprile 2008
La protesta tibetana i monaci e la modernità
È giusto invitare le autorità cinesi alla moderazione di fronte alla rivolta dei monaci tibetani, ma non si può pretendere che la Repubblica popolare tolleri che una sua regione sia governata da una teocrazia. La Cina, con l’introduzione del mercato, sta sviluppando a tappe forzate la sua economia (e di conseguenza la società) e la modernizzazione del Tibet è parte integrante del progetto.
Il boicottaggio delle Olimpiadi inasprirebbe i rapporti con quella che fra pochi decenni sarà la maggiore potenza economica mondiale. D’altronde non sono affatto convinto che il mancato boicottaggio rappresenterebbe, come molti sostengono, un tradimento dei nostri valori; trovo anzi singolare pretendere, in nome della cultura occidentale, che società e civiltà arcaiche vengano trattate come reperti archeologici da conservare a ogni costo per la delizia di turisti e antropologi. Del resto, è proprio il rifiuto da parte di Stati e culture di uscire dal medioevo per entrare nella modernità che spesso costituisce l'ostacolo maggiore al dialogo e alla coesistenza.

Giorgio Vergili, giorgio.vergili@fastwebnet.it


Caro Vergili,
La sua lettera coglie un punto a cui l’opinione pubblica occidentale non ha prestato molta attenzione.
È possibile che gli esuli tibetani, cresciuti lontano dalla madrepatria, stiano facendo una battaglia democratica per i diritti umani e civili del loro Paese. Ed è evidente che il Dalai Lama si accontenterebbe di un Tibet autonomo, soggetto all’autorità politica di Pechino e tuttavia libero, al tempo stesso, di coltivare le proprie tradizioni culturali e religiose.
Ma la violenta rivolta dei monaci a Lhasa e in altre province cinesi dove abitano importanti comunità tibetane, è stata una insurrezione conservatrice.
Sappiamo che la Cina ha sempre considerato il Tibet una insopportabile anomalia e ha fatto del suo meglio per alterare la composizione demografica della regione favorendo l’insediamento nel territorio di una nuova popolazione han (così hanno fatto, incidentalmente, molti Paesi europei, fra cui l’Italia, quando si sono impadroniti di terre di confine abitate da minoranze che appartenevano a un diverso ceppo nazionale).
Ma fu subito evidente che la Repubblica popolare non avrebbe mai tollerato, all’interno dei propri confini, una Santa Sede del buddismo himalayano, un regime feudale e religioso come quello sorto molti secoli fa sull’altopiano tibetano.
La situazione si è ulteriormente complicata quando la grande modernizzazione cinese ha finalmente investito il Paese. Quando visitai il Tibet nel 1981, il rapporto fra i tibetani e l’amministrazione cinese era congelato dallo stato di arretratezza economica della provincia. Gli occupanti e i sudditi sembravano avere concluso una tregua che nessuno, in quel momento, aveva interesse a rompere. Ma lo sviluppo economico, da allora, ha creato turismo, commercio, iniziative industriali. Durante una visita organizzata dal governo di Pechino dopo le agitazioni dello scorso marzo, i corrispondenti stranieri hanno fatto due constatazioni interessanti.
In primo luogo si sono accorti che i monaci tibetani, contrariamente alla loro reputazione occidentale, non sono cultori della «non violenza» e ne hanno dato la prova con una furia devastatrice che ha colto di sorpresa le forze di polizia.
In secondo luogo hanno compreso che la loro rivolta non era diretta soltanto contro i cinesi, ma anche contro una classe emergente di tibetani che stanno sfruttando i vantaggi della modernizzazione.
Quello a cui abbiamo assistito, in altre parole, non è, se non in parte, uno scontro fra democrazia e dittatura.
È anche il segno di una frattura sociale che si è aperta all’interno della società tibetana.
Non è necessario essere marxisti o anticlericali per osservare che la Cina recita in questa faccenda, sia pure con i modi intolleranti di un regime autoritario, la parte della modernità e che i monaci, come si sarebbe detto una volta, quella della reazione.

Pietro Ancona

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__----- Original Message -----
From: Giovanni Sabbatucci
To: pietroancona@tin.it
Sent: Thursday, April 10, 2008 4:46 PM             
Subject: Re: per il Conduttore


Non credo di fare una rassegna faziosa. Semplicemente non riesco a leggere tutto quello che c'è nei giornali, soprattutto quando si tratta delle pagine interne. La tesi di Romano comunque non mi convince. La modernizzazione portata dai cinesi in Tibet ha, secondo quanto mi raccontano persone che sono state lì (e che non sono certo fascisti né agenti dell'imperialismo), tratti poco attraenti. E non compensa le conseguenze, non solo culturali, di una lunga e sistematica opera di snazionalizzazione (la lingua nazionale bandita dalle scuole e altro ancora) che mi sembra comunque ingiustificabile. Credo infine che con l'argomento della modernizzazione si possa giustificare qualsiasi oppressione o dominio coloniale: dall'invasione sovietica dell'Afghanistan alla presenza dell'Italia in Libia.
Saluti cordiali, Giovanni Sabbatucci___________________
_________________________

----- Original
Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it

Cc: giovanni.sabbatucci@fastwebnet.it                     
Sent: Friday, April 11, 2008 8:
46 AM
Subject: Conduzione


Caro professore Sabbatucci,

siamo
al venerdi e lei continua la sua opera di faziosa disinformazione sulle
questioni del Tibet. Lei è embedded di una causa certamente non nobile
perchè genera tensioni
contro un grande popolo umiliato oggi dalla
pagliacciata organizzata dalla Cia in tutte le capitali del mondo.. Lei
ha avuto parole inadeguate e faziose per i palestinesi e di disprezzo
per i loro diritti. ben sapendo che ventimila palestinesi tra i quali
migliaia di donne e bambini sono chiusi da anni senza processo nelle
prigioni di Israele e che molte donne bisognose di immediato ricovero
ospedaliero sono state fatte morire nei punti di controllo che rendono
labirintica e folle la striscia di Gaza e la CisGiordania.
Lei è
professore di storia. Ha il dovere di dire la verità e di non essere
uno strumento di propaganda delle veline americane. Ma naturalmente
non sarebbe opinionista del Messaggero (Caltagirone) se non fosse del
tutto allineato. Ha avuto anche il cattivo gusto di leggere le
volgarità del "foglio" contro due suoi colleghi professori
universitari che hanno avuto il coraggio di non unirsi al suo coro.
Pietro Ancona
________________________

----Messaggio originale----
Da: giovanni.sabbatucci@fastwebnet.it                              
Data:
11-apr-2008 1.02 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Ogg: Re: Conduzione

Caro
Ancona, lei ha tutto il diritto di avere le sue opinioni, ma mi lasci
il diritto di pensarla a modo mio. L'ho forse accusata di essere al
soldo del governo cinese? E poi mi viene a parlare di volgarità. Per
favore, un po' di rispetto. Giovanni Sabbatucci

___________________________

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To:giovanni.sabbatucci@fastwebnet.it
Sent: Friday, April 11, 2008 12:43 PM
Subject: corrispondenza con Sabbatucci


Non siamo alla pari.
Io non parlo ad un milione di persone come lei.
Io ho tutto il diritto di protestare per la sua faziosità e mancanza di
rispetto della verità. Lei si deve soltanto giustificare, riflettere e
cambiare timbro. Lei intossica con le sue falsità un milione di
persone. Io posso soltanto protestare con le e con una redazione sempre
più ricettacolo dell'incoltura fascistoide italiana.

Pietro Ancona

----Messaggio originale----
Da: giovanni.sabbatucci@fastwebnet.it
Data: 11-apr-2008 9.30 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Ogg: Re: Re: Conduzione

D'accordo: non siamo alla pari, in questa specifica circostanza. Ma questo
non significa che io debba pentirmi delle mie idee e accettare le sue, che a
me sembrano aberranti e lei presenta come verità indiscusse. Con queste
premesse mi sembra difficile discutere. Finiamola qui.
Giovanni Sabbatucci
 

----- Original Message -----
From: <pietroancona@tin.it>
To: <giovanni.sabbatucci@fastwebnet.it>
Cc: <primapagina@radiotre.it>
Sent: Friday, April 11, 2008 9:04 PM
Subject: R: Re: Re: Conduzione

 
aberranti saranno le sue idee. lei non può profittare della Radio
pagata da tutti i cittadini per fare propaganda alle  sue  iidee, alla 
campagna di odio contro la Cina. Lei deve applicare la regola  par
condicio nel senso che deve avere l'onesta di dare spazio alle idee
diverse dalle sue senza contornarle di  commenti velenosi per
predisporre negativamente l'uditorio...Come ha fatto sfacciatamente per
Vattimo e Lo Surdo.
 La stessa campagna contro la Cina l'avete fatta
contro la Serbia, contro l'Irak, contro i Talebani, continuate a farla
contro,l'Iran. I milioni di morti già provocati, le torture,le
sofferenze delle popolazioni non vi saziano mai. Dovete esportare la
DEMOCRAZIA! Esportate morte e odio......Esportate guerra!! Altro che
diritti civili dei tibetani! Il Dalai Lama non è il Tibet! IL Tibet è
stato liberato da questa orrenda persona dalla rivoluzione cinquanta
anni fa!!
 Pietro Ancona

                                                           *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Friday, April 11, 2008 8:52 AM
Subject: Tibet


  Cara redazione,

non condivido la vostra posizione sulla questione tibetana. Mi sembra di rivedere tutta la vicenda della pulizia etnica del kossovo quando le cose stavano in modo completamente diverso.
Voi ignorate come questa provocazione  occidentale contro la Cina usa cinicamente la questione dei diritti umani per mutilare la Cina come si è mutilata la Serbia.
 Voi non tenete conto di come tutto sia cominciato da un pogrom dei sanguinari monaci tibetani (leggete Terzani al riguardo) contro inermi cittadini cinesi dati alle fiamme.
 Voi fiancheggiate con la vostra ambiguità una campagna di calunnie del neocolonialismo. La repressione cinese nel Tibet è falsa quanto le armi di distruzione di massa di Sadam Hussein.
  Informatevi su che cosa era il regime teocratico del Dalai Lama prima della rivoluzione del 59. Lo stesso Sergio Romano del Corriere della Sera è assai più obiettivo di voi.
 
  Pietro Ancona

                                                         *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@gfbv.it
Sent: Thursday, April 10, 2008 6:46 PM
Subject: invito al boicottaggio


Cara Associazione,


stai sbagliando grossolanamente. I monaci, manovrati dagli americani, stanno rendendo la vita difficile alla Cina in tutte le capitali del Mondo. Dietro c'è la Cia.
Gli usa spingono verso la frammentazione e l'isolamento della Cina per farne polpette come hanno fatto con l'Irak e l'Afghanistan e nel Kossovo.

  Cittadini cinesi inermi sono stati trucidati da monaci bestiali in un pogrom durato parecchie ore a Lhasa.

  Dovreste solidarizzare con la Cina e non con questi fo0mentatori di odio e di guerra.,
 I tibetani sono stati ridotti da dieci milioni a due milioni di individui durante la teocrazia dei sanguinari monaci. Informatevi meglio!!! Bisogna difendere il Tibet dai monaci.

Pietro Ancona
                                                               ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: paolino angrisani
Sent: Saturday, April 12, 2008 11:26 AM
Subject: Craxi ,il Psi, la Cina


Il partito socialista italiano fino a Craxi fu sempre filopalestinese.Sostenne anche finanziariamente la causa della liberazione della Palestina  e Craxi fu anche incriminato per avere preso una tangente da Berlusconi di dieci miliardi di lire che passò alle casse del popolo palestinese.

 In Italia esisteva un grande partito filo-arabo. Andreotti, Moro, Craxi,tutta la sinistra.......

 Il Partito Socialista Italiano ebbe anche una visione assai progressista, direi rivoluzionaria, della lotta dei popoli dell'America Latina. Fu bolivariano. Craxi fu mandato da Nenni in missione  diverse volte in Argentina, in Cile e altrove.

 Il Partito Socialista Italian lottò strenuamente per liberare la Cina dell'isolamento in cui volevano restringerla gli americani. Pietro Nenni, Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, feceun viaggio in Cina che fece scalpore nel mondo.

 Insomma sdoganò la Cina in tutto il mondo "libero".

I governanti di oggi, i partiti di oggi, sono piccoli servitorelli degli americani.-
 
  Forse Moro Andreotti e Craxi pagarono a caro prezzo anche questa loro apertura mentale, questo loro essere statisti di livello mondiale.
Pietro Ancona

Vedi Un ‘Patto laico’ in sette punti. Lo propone Enrico Boselli

                                          ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Sergio Romano ;
Sent: Saturday, April 12, 2008 10:32 AM
Subject: I socialisti e Bertinotti


Caro Professore,

Giacomo Brodolini ricordato ieri nella sua rubrica non solo fu il padre dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori ma anche della riforma delle pensioni che passo dal sistema a capitalizzazione a quello ben più favorevole per i lavoratori  detto a ripartizione aboli le gabbie salariali (l'Italia era divisa in tredici zone salariali) e modernizzò il collocamento.
 I comunisti votarono quasi sempre contro contrariamente a quanto ricorda Bertinotti che, nel governo Prodi, ha dato una mano a disfare quanto rimane all'Italia dell'eredità socialista di Brodolini.
Pietro Ancona

                                                ***

                                          
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Krotal.tm@libero.it
Cc: romano@corriere.it
Sent: Saturday, April 12, 2008 10:13 AM
Subject: Brodolini


 Ho provato emozione al fatto che lei abbia ricordato Giacomo Brodolini che io ho conosciuto. E' stato mio compagno di Partito., Il PSI al quale l'Italia deve quanto di buono c'è nella sua legislazione ( anche la DC di Fanfani e Donat Cattin fecero bene).

 Bertinotti oggi teorizza la riduzione del danno. E' stato due anni al governo è senza battere ciglio  ha messo la firma sull'antistatuto dei lavoratori (welfare), sulle leggi razziali, sui finanziamenti alla guerra. Ha difeso i privilegi degli Oligarchi.


 Un grande statista come Brodolini ed il vecchio PSI  si sarebbero raccapricciati del suo comportamento.
   Pietro Ancona

                                                    ****

----- Original Message -----
From: thermal
To: pietroancona@tin.it
Sent: Saturday, April 12, 2008 1:24 PM
Subject: Re: Brodolini


La ringrazio per l'email e le sue emozioni che sono anche le mie. Temo che le sue considerazioni siano perfettamente e totalmente condivisibili. D'altro canto la mia lettera é stata alquanto sfrondata da Romano; io volevo mettere in risalto in particolare l'uso della menzogna sfrontata e ingiustificabile che condiziona la nostra vita politica e che, cresciuta oltremodo negli ultimi quindici anni, rischia di travolgere le basi democratiche del paese.
Pensando di farle cosa gradita le accludo la lettera originale.

Un saluto tra vecchi compagni.
Antonio Autuori

lettera originale:
Ho ascoltato Fausto Bertinotti dire in coda al TG2 ore 21 del 21 febbraio c.a., che lo Statuto dei lavoratori sarebbe stato frutto
dell'opposizione comunista. Peccato che la suddetta opposizione non lo approvò ma si astenne. Naturalmente in un paese come questo si può ormai sostenere qualsiasi cosa anche contro la più elementare delle logiche: perché mai l'opposizione comunista avrebbe dovuto astenersi su un provvedimento da lei stessa ottenuto? E perché tutto questo entusiasmo fuori tempo massimo?
Mario Capanna rievocando il '68 riecheggia e amplifica la stessa menzogna: lo Statuto dei Lavoratori sarebbe stato ottenuto dal "movimento del '68". Sembra quasi che la mancanza di contraddittorio dei mezzi di comunicazione faccia comodo a molti; ognuno occupato a distorcere la Storia a suo uso e consumo. Potrei citare gli atti parlamentari dell'epoca, peggio ancora Gino Giugni potrebbe sbugiardarli e ancora, sono sicuri che i socialisti dell'epoca siano tutti morti? Ricordo perfettamente e non credo di essere il solo a ricordare gli insulti che, sull'argomento, gli uni, (comunisti), e gli altri, (movimento studentesco), ci rifilarono in abbondanza perchè "riformisti e traditori della classe operaia". Adesso, sicuri di far sparire con mezzi non convenzionali, le ultime vestigie del Socialismo Italiano si danno allo sciacallaggio, dimostrando di dover ricorrere al lavoro oscuro e prezioso dei militanti socialisti dell'epoca, che essi non condivisero e ostacolarono, per invocare di aver fatto qualcosa di decente negli ultimi trentotto anni.
Naturalmente esiste una tesi psichiatrica: sdoppiamento della personalità; ad un certo punto si crede di essere diversi o meglio ancora ci si immedesima nei panni dei propri nemici (caduti o tali ritenuti), come in un antico rito guerriero barbaro. Luigi Barzini Jr ne' "Gli Italiani" trattò il tema dell'illusione come determinante nell'agire delle classi dirigenti italiane; in questo caso l'illusione di poter riscrivere la Storia. Una lunga notte attende questo paese, se riuscirà a sopravvivere, esso dovrà ricostruire il proprio passato senza menzogne a meno che non voglia rivivere proprio quelle parti della propria Storia che non si augurerebbero al peggior nemico. Il Socialismo Italiano può anche momentaneamente scomparire, coloro che pensano di sostituirlo o distruggerlo non gli sopravviveranno per molto.

Antonio Autuori
                                                       ****

----- Original Message -----
From: <pietroancona@tin.it>
To:
<gcengia@libero.it>
Sent: Friday, April 11, 2008 1:44 PM
Subject: R:
Re: Salviamo il Partito Socialista e con esso la democrazia
italiana!!!



Caro Giulio
In effetti sul programma economico del PSI c'è molto da
dire. Io non lo condivido. Ma oggi reputo prevalente salvare il PSI
Avrei votato anch'io per la sinistra se i due anni di governo non
fossero stati allucinanti ! Il narcisismo di Bertinotti mi da il
voltastomaco. La teorizzato la riduzione del danno (!!!) e difeso
Mastella e la Casta. E' oramai un sepolcro imbiancato come gli altri
stalinisti-oligarchi che hanno un pugno l'elettorato di sinistra.

Pietro
                            *****

----- Original Message -----
From: <pietroancona@tin.it>
To: <krotal.tm@libero.it>
Sent: Saturday, April 12, 2008 2:51 PM
Subject: R: Re: Brodolini

 

i comunisti (oggi liberisti) sono capaci di qualsiasi manipolazione,
A  Corleone si sono appropriati dell'eredità di Placido Rizzotto,
martire socialista scomparso assieme ad altri trentaquattro
sindacalisti socialisti  sul finire degli anni quaranta. Bertinotti (io
lo conosco molto bene essendo stato segretario regionale della CGIL
siciliana mentre lui lo era del Piemonte) è oramai un personaggio di
regime, uno dei tragici pagliacci di questa Repubblica ridicola
accuratamente spolpata da una sterminata oligarchia politica e dai suoi
famigli.
 Capanna è un altro  personaggio che vive vendendo un 68 a suo
uso e consumo.
 Purtroppo, dopo Craxi, il PSI ha avuto una classe
dirigente mediocrissima che si è dispersa ma sempre in modo subalterno
tra destra e sinistra.
 Una scelta di dignità è quella attuale anche
se non salverà il Partito Socialista escludendolo da un Parlamento che
comunque  sarà  svuotato di ogni potere ad opera del duopolio 
veltrusconiano. Il prossino Parlamento sarè la fine della democrazia
italiana cosi come noi l'abbiamo conosciuta. Una fine ad opera della
destra e del PD.
  Piacere di averla incontrata.
Pietro Ancona
                                                    ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Lombardo Alberto ; paolino angrisani ; rizzopersonale@libero.it ; massimoaccolla cooperazione ; Anna Kuliscioff ; turi lombardo
Sent: Monday, April 14, 2008 3:45 PM
Subject: : sconfitta della sinistra


Sconfitta della sinistra. L'Italia esce politicamente dall'Europa

==================
Si profila dai primi dati una dura sconfitta dei socialisti e della sinistra ridotta a meno della Lega Nord.
La sinistra raccoglie i frutti amarissimi della sua pecorina collaborazione nel centro sinistra e nel faraonico governo Prodi. Due anni di governo nel corso dei quali l'identità e la stessa ragion d'essere della sinistra  sono state annichilite dall'adesione pura e semplice alle scelte dello sviluppo della linea treu-maroni-sacconi, alle leggi razziali verso gli emigranti, alle ragioni dell'atlantismo più cieco sia nella colonizzazione ulteriore dell'Italia da basi militari usa sia in "missioni" all'estero ai danni dei popoli invasi dell'afghanistan, dell'Irak, del Libano, della Palestina...
  Il successo della Lega è stato sostenuto dalle scelte di xenofobia delle amministrazioni di centro-sinistra tutte in gara contro i rom, i lavavetri, i poveri e dalla politica di "riduzione del danno" del ministro della solidarietà sociale che si è spinto fino a festeggiare la deportazione degli abitanti di Via Anelli di Padova  ed i muri segregazionisti.
  L'Italia esce dalle urne con una grande maggioranza di destra, di centro destra. Una sinistra che era arrivata a sfiorare quasi la maggioranza è ridotta a poco più del cinque per cento. A differenza di tutta Europa, la socialdemocrazia non esiste è viene testimoniata  soltanto dal Partito Socialista a meno del due per cento. Un Partito Socialista che non ha fatto fino in fondo i conti con l'eredita del craxismo con personaggi di spicco che in Sicilia hanno sostenuto il movimento quasi separatista di Lombardo.
  Il Partito Democratico ed il Partito del Popolo della Libertà si possono qualificare come partiti di centro-destra estremista e centro-destra moderato.

  La sconfitta della sinistra è dovuta alle scelte sciagurate contro i lavoratori del governo Prodi che hanno traumatizzato e deluso per la loro gravità e distrutto ogni speranza di cambiamento e di vita migliore
.Pietro Ancona
                                                              *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Tuesday, April 15, 2008 7:35 AM
Subject: Fw: La catastrofe. La sinistra diventa extraparlamentare

  L'Italia oggi si sveglia di destra. Le elezioni politiche di ieri hanno azzerato la sinistra italiana. Non ritornerà nessuno dei 102 deputati e dei 46 senatori che costituivano la rappresentanza dei socialisti, dei comunisti e dei verdi. Isolati dal PD epigone del PCI e della DC ma con un programma clonato da quello di Berlusconi  dichiaratamente di ispirazione liberista e confindustriale i partiti della sinistra e dei verdi non tornano in Parlamento  dove erano stati ininterrottamente presenti sin dalla Costituente. I rappresentanti  dei socialisti  erano stati forza parlamentare fin dall'inizio del secolo scorso e soltanto durante la dittatura fascista ne furono espulsi.
 Il PD che aveva basato le sue speranze di successo nella omologazione alla cultura moderata italiana, la peggiore e la più estremista d'Europa,  esce deluso dalle urne con  meno del 34% Alcuni dei suoi esponenti sono stati scelti tra i rappresentanti istituzionali della Confindustria e dei sostenitori della linea di spoliazione dei diritti dei lavoratori. Nonostante la presenza dei radicali sarà scarsamente laico e filovaticano. Berlusconi ha dichiarato che,se  vincitore, avrebbe abolito lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori cosa che probabilmente sarà fatta alla svelta con l'aiuto di un Parlamento americanizzato ma all'italiana con una forte presenza della Lega xenofoba e separatista. Lo Stato sarà svuotato del suo patrimonio e delle sue prerogative. I suoi beni saranno venduti ai privati e molte delle sue funzioni affidate ad aziende private.
  La seconda marcia su Roma è compiuta. Il golpe bianco "veltrusconiano" che avevamo temuto  si è realizzato. Dai sindacati non dobbiamo aspettarci  una vera difesa dei lavoratori. Abbiamo visto gli accordi fatti con Prodi.  Cederanno subito il contratto collettivo nazionale di lavoro.
Pietro Ancona
                                                      *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Lombardo Alberto ;  Anna Kuliscioff ;
Sent: Thursday, April 17, 2008 8:06 PM
Subject: lettera a Mantovani in risposta suo appello



  Chiudere un  periodo storico:
   Fondare un nuovo soggetto politico al posto di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi, Partito Socialista, Sinistra Democratica.


Caro Mantovani,

ho sempre avuto grande stima per te e per il tuo
impegno. Credo però che avete sbagliato a lasciare solo Turigliatto
quando approvavate tutte le schifezze del governo Prodi. Avete anche
preso il giro la nostra gente convocata in una grande manifestazione
diventata semplice ginnastica muscolare e sfogatoio.
Senza una
rottura con l'oligarchismo e con la Casta non c'è futuro per la
sinistra.
In ogni caso bisognerebbe fondare un nuovo soggetto politico.
Rifondazione ha chiuso ed anche gli altri del quadrunvirato presente
nei ministeri di Prodi.
Pietro Ancona
 

                                     *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Thursday, April 17, 2008 8:35 PM
Subject: Fondare un nuovo soggetto politico del socialismo italiano



   Soltanto i gruppi oligarchici dei partiti azzerati dall'elettorato di sinistra hanno interesse ad una gestione burocratica, centralistica e sostanzialmente restauratrice di questa fase successiva al loro fallimento politico e storico. Anche l'analisi più impietosa ed autocritica dei comportamenti recenti ma che comunque affondano in un tempo assai più lungo di abbandono dei lavoratori e delle radici popolari non è sufficiente a consentire un restauro previo maquillage di quanto è stato ridotto in rovine. Un periodo si è chiuso per sempre.

  Dobbiamo dire no a qualsiasi tentativo di organizzare Congressi che non siano di scioglimento del PSI, di Rifondazione Comunista, dei  Comunisti Italiani, dei Verdi.
  
 Organizzare una vera Convenzione Nazionale che stabilisca il progetto di un grande Partito Socialdemocratico inserito nella tradizione italiana ed europea ma in grado di decifrare la realtà della globalizzazione ed i nuovi compiti della sinistra di classe.
   il 15 aprile è finita la lunga epoca storica cominciata con la Costituente.
La Convenzione dovrebbe essere aperta a quanti non si riconoscono nell'Italia delle destre uscite vincitrici dalle urne. Il PD  bisogna considerarlo fuoriuscito definitivamente dalla storia del movimento operaio e socialista italiano.
   Pietro Ancona

                                              ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tamburrano fondazione Nenni
Sent: Friday, April 18, 2008 5:44 PM
Subject: Che fare?


Carissimo Professore,

mi sono permesso di pubblicare l'articolo che ha scritto per l'Unità nel mio blog  "socialismo".

 Tra le componenti della sconfitta tragica della sinistra sta l'oligarchismo dei gruppi dirigenti, la grande corruzione della democrazia italiana nella quale vivono immersi i "forchettoni rossi" ed i gerarchi del PSI, di Rifondazione, dei Comunisti Italiani, dei Verdi.

 Non è di secondaria importanza mentre il popolo di sinistra, immiserito da venti anni di concertazione contrattuale, non è più in grado di nutrirsi adeguatamente e dequalifica i consumi servendosi delle catene di supermercati per poveri, ostentare le toilettes di Bertinotti e sapere che i parlamentari italiani i più pagati del mondo hanno di scala mobile quanto è più di uno stipendio operaio.
   Ho fatto il segretario regionale della CGIL siciliana fino al 1987. Lo stipendio di Luciano Lama e il mio e quello di tutti gli altri era equiparato a quello  dell'operaio metalmeccanico.
  Non è moralismo stupido e non sono sciocchezze. Quando il ceto politico frequenta le stesse boitiques, gli stessi ristoranti, gli stessi luoghi lussuosi di villeggiatura, diventa tutto una cosa. Una casta.Il nostro popolo non ha perdonato quello che l'elettorato di destra considera normale per i suoi uomini.
   Stasera si riunisce il Circolo Socialista di Palermo "Salvatore Carnevale" Parlerò del suo articolo.
    Sarebbe bello se lei potesse venire per una Conferenza, un incontro
 Cari saluti

Pietro Ancona

                                                ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Saturday, April 19, 2008 10:10 AM
Subject: la tentazione leghista


Caro Direttore,

sento parlare di un Partito Democratico del Nord e sarei tentato di ripetere con Mao "la confusione è grande sotto il cielo".

Desidero però ricordarle (lei è assai più giovane di me) che la tentazione leghista è stata sempre latente nel PCI del Nord. Il termine Padania lo lessi per la prima volta sull'Unità all'inizio degli anni ottanta. Il Presidente della  Regione Emilia-Romagna proponeva un bacino istituzionale grande quando tutto il Nord Emilia compresa. Presidente della Regione era un personaggio importante del PCI di cui purtroppo non ricordo il nome. Il dibattito sulla Padania durò qualche settimana con vari interventi.
Poi non se ne fece niente.

Troverà il tutto nell'archivio del giornale-

Pietro Ancona

                                                       ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@lastampa.it
Sent: Sunday, April 20, 2008 11:32 AM
Subject: da sinistra a destra. La responsabilità dei partiti della sinistra-.


Per la Dott.Barbara Spinelli

======================


Cara Dottoressa,

bellissima l'analisi  sul voto dei poveri che scelgono Berlusconi o Calderoli. Ha comunque  ignorato l'analisi dei fattori soggettivi e dei partiti. I partiti della sinistra avevano da un pezzo traslocato a destra accettando l'analisi della destra della società
ed assumendone tutte le parole d'ordine. La sinistra radicale ha fatto di peggio: ha continuato a parlare la lingua della sinistra ma ha votato tutte le leggi proposte dal governo Prodi (che poco sono diverse da quelle del governo berlusconi)-

  Un milione di persone convocate il venti ottobre attorno ai temi del salario, della precarietà, del giusto welfare, della pace, sono state amaramente deluse dai comportamenti dei Ministri Mussi ( condanna dei professori della Sapienza), Pecoraro ( ambiguità sui termovalorizzatori) Ferrero e Bianchi ( cedimento sul precariato e sulle privatizzazioni).
  Perchè avrebbero dovuto votare partiti che da un pezzo non si occupavano più di loro?
   Pietro Ancona

                                                           ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Sunday, April 20, 2008 8:32 PM
Subject: brutte notizie


Comitato politico del PRC  ha regolato i conti  all'indomani dell'annientamento elettorale. Due gruppi di potere dell'oligarchia rifondarola si fronteggiavano per accaparrarsi il controllo del Partito capeggiati dall'ex Ministro Ferrero e dal Presidente della Regione Puglia noto per il sostegno ai termovalorizzatori. Ha vinto Ferrero!!  Di questo personaggio, simulatore di sentimenti di sinistra, ricordo soltanto la sua partecipazione alla festa per la deportazione degli abitanti di Via Anelli a Padova.
 Dall'oligarchia dei partiti annientati il 13 e 14 aprile non possiamo aspettarci niente di buono. Nessuna speranza. Non riescono a pensare ad altro che alla loro sopravvivenza personale.!!  Quanto è accaduto oggi per Rifondazione, succederà per tutti gli altri, per il Psi, PDCI, Sinistra Democratica, Verdi. Non c'è niente da fare ricominciando dalle burocrazie interne!!

Pietro Ancona
                                                                        ****/

 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: robertored46@libero.it
Sent: Monday, April 21, 2008 11:07 AM
Subject: tre milioni di carcerati


 L'uso di usare i carcerati come schiavi ha portato gli USA ad avere tre milioni di reclusi. E' bello avere mano d'opera a costo zero specialmente in un sistema in cui tutto è stato privatizzato a cominciare dalla gestione delle carceri.
Pietro Ancona

                                                       ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: paolino angrisani
Sent: Monday, April 21, 2008 1:34 PM
Subject: morte delle idee


Caro Paolino,

possiamo ben dire di avere assistito al funerale delle nostre idee prima del nostro.
L'omicidio è avvenuto ad opere delle oligarchie che le rappresentavano.
Ad un futuro migliore (per gli altri)!!
Pietro

                                        ****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: raichlin@unita.it
Cc: padellaro unità
Sent: Tuesday, April 22, 2008 4:38 PM
Subject: il cuore vero




"Con il voto del 13 aprile si è chiuso un ciclo politico. La semplificazione del quadro politico c’è stata, e questo è positivo. È un bene aver prosciugato quella fungaia di 20-30 partitini che avevano ridotto la decisione democratica a un patteggiamento infinito. Ed è fondamentale che questo terremoto, che ha travolto anche una vecchia sinistra che continua a dividersi, non ha invece colpito il cuore vero della sinistra italiana, quel patrimonio politico e morale che è stato e resta il più forte baluardo di una democrazia difficile e quella cultura che ha coniugato sempre il cammino delle classi lavoratrici con l’interesse nazionale"

   Di questo cuore vero della SINISTRA Italiana fanno parte Colaninno, la Binetti, Calearo ed il generale del Vecchio?

Mizzica, che faccia di bronzo!!!!!!!!

                                                           *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tg3net@rai.it
Sent: Sunday, April 27, 2008 11:01 AM
Subject: Manipolazione per omissione


Caro Direttore TG3,

nel telegiornale delle ore 19  fi ieri riferendo dell'assassinio dei due
coniugi  di  Verona ad opera del giovane rumeno avete accuratamente evitato
di parlare delle molestie sessuali del datore di lavoro causa scatenante
della furia  omicida.

 La circostanza delle molestie sessuali è stata constatata dai carabinieri
inquirenti. Ma parlarne non conviene quando si vuole creare un atmosfera di
odio verso lo straniero.

Non c'è bisogno di vivere in un regime fascista conclamato per non subirne
gli effetti più umilianti a cominciare da una distorta informazione.
     E pensare che TG3 è stato in passato il telegiornale più ammirato per
la sua obiettività e completezza di informazione
Pietro Ancona
                                                                  ****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ferdinando camon scrittore
Sent: Sunday, April 27, 2008 12:04 PM
Subject: una legge


Caro Camon,


lei che è autorevole e "padano" perchè non propone una legge di tutela degli
immigrati dalle varie forme di schiavitù a cominciare di quella sessuale
imposte da avidi datori di lavori privi di scrupoli nel seviziare persone
indifese ed additate come mostri da una opinione pubblica avvelenata dalla
xenofobia?
  Il caso del giovane rumeno spinto all'omicidio a Verona dovrebbe aprire
uno squarcio nell'inferno della vita di persone che sono prive di diritti ed
in balia del sadismo di tanti italiani.

Pietro Ancona
                                                                        ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: palestina
Sent: Sunday, April 27, 2008 4:15 PM
Subject: una legge a protezione degli immigrati


per molti degli immigrati è un inferno. Il fatto di essere ricattati
dai datori di lavoro per i permessi di soggiorno li sottomette a
suprusi inimmaginabili.

Il ragazzino rumeno che ha dovuto uccidere il suo stupratore che
abusava di lui pare con la complicità della moglie ora dovrà
affrontare un processo in terra straniera. I giornali lo dipingono
come un mostro assassino. Anche TG3 omette di dire che ha dovuto
difendersi all'assalto sessuale del vecchio datore di lavoro assai più
robusto e muscoloso di lui.
Pietro Ancona
                                                      *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Monday, April 28, 2008 7:28 PM
Subject: Il suicidio


Caro Direttore,

le prime dichiarazioni di Rutelli  sono rivolte alle questioni della sicurezza. Insomma continuerà l'inseguimento della destra sui temi xenofobi e fascisti securitari.Continuerà ad abiurare la cultura della civiltà e bramare quella fascista.

 La rottura unilaterale con gli alleati di governo criminalizzati ed isolati come lebbrosi
ha indotto molti elettori della sinistra a non andare a votare. Perchè votare per coloro che hanno escluso dal Parlamento la sinistra rifiutando ogni dialogo e caricandola del fallimento del governo Prodi?
  Culturalmente siete nell'orbita berlusconiana. Potete anche dargli Ichino e consentire l'abolizione dell'art.18.
  E' un suicidio politico e morale. Siete finiti. Il PD esploderà a breve.
 
Pietro Ancona
                                                        *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Cc: veltroni@cameradeputati.it
Sent: Tuesday, April 29, 2008 8:05 AM
Subject: i migliori alleati di berlusconi

dopo il disastro politico spero che rifletterete sulla vostra prescia (siciliano:premura,fretta) di liquidare i valori dell'essere di sinistra, socialisti o comunisti. Avete disarmato ideologicamente la sinistra a fronte dell'avversario ideologicamente più forte che la sinistra italiana abbia mai avuto con una stupida retorica di fine delle ideologie..
Avete  criminalizzato l'azione della sinistra radicale nel governo, poi lo stesso governo Prodi, poi avete condannato a morte la sinistra rifiutandole l'apparentamento, poi
avete scompaginato tutto fondando un Partito virtuale, un connubio innaturale generatore di crisi a getto continuo sia nell'ex dc che nell'ex pci, avete contaminato per sempre il socialismo candidando due falchi della Confindustria.....
   Avete portato l'elettorato di sinistra italiano fuori dall'Europa costringendolo a votare per un Partito senza identità di sinistra, senza anima.....

   Ora Berlusconi assalterà la sinistra sociale. A cominciare dallo Statuto dei Lavoratori.....I Sindacati sono già nel mirino.
 
Pietro Ancona
                                                                    ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Thursday, May 01, 2008 10:27 AM
Subject: Produttività, produzione e salari


Caro Romano,

rispondendo ad una signora che si lamentava del fatto che non si parla più della quarta settimana, lei ha detto che soltanto con lo sviluppo economico e l'accrescimento della ricchezza è possibile affrontare la questione dei salari italiani.
  Come spiega  allora il fatto che nonostante l'aumento di ricchezza prodotta negli ultimi venti anni i salari sono diminuiti e la loro massa ridotta rispetto la massa dei profitti?
  Non  c'è alcun automatismo tra produzione e distribuzione di ricchezza  ma soltanto rapporti di forza e scelte politiche.
  Pietro Ancona

                                       ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: LA VOCE
Sent: Saturday, May 03, 2008 11:18 AM
Subject: diagnosi pre impianto ed obiezione di coscienza


leggo sul Corriere che i medici cattolici si accingono a boicottare le decisioni ministeriali sulla diagnosi pre-impianto.
L'uso dell'obiezioni di coscienza per i medici introdotto purtroppo dalla 194 si estende oramai a tutti i campi in cui la Chiesa Cattolica mette un veto di carattere religioso e riguarda non solo i medici ma anche i farmacisti.
  Si tratta, a mio parere, di un uso illecito che disattende obblighi derivanti da precise disposizioni di legge e dal rapporto di lavoro o di attività di vendita dei farmaci.
  A mio modesto parere un medico che si rifiuta, in una struttura pubblica,
a compiere un'assistenza assolutamente legale dovrebbe essere sanzionato. In Sicilia l'obiezione all'aborto è tale che è diventato difficilissimo ottenere assistenza da un ospedale.
  Giuristi democratici dovrebbero impugnare l'articolo della 194 che consente l'obiezione presso la Corte Costituzionale non evidenti motivi di
lesione dei diritti delle persone e del rapporto di lavoro.
Pietro Ancona

                                    *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: fabriziorossi fabrizioroma
Cc: paolino angrisani
Sent: Friday, May 02, 2008 11:30 AM
Subject: una storia che si ripete in Bolivia


i petrolieri usa stanno mettendo in atto la secessione dalla Bolivia
della regione ricca di giacimenti di gas e petroliferi.

Dovunque gli americani non hanno governi servili o bombardano o
organizzano secessioni.

Ieri hanno bombardato la poverissima Somalia (importante dal punto
di vista geopolitico)

La faccenda del Tibet dove monaci muniti di mitra sparano a vista
su civili cinesi è assai significativa: staccare il Tibet dalla Cina
ed impadronirsi delle sue sterminate risorse idriche (l'acqua sta
diventando molto importante. La Bolivia che recupera la cultura pre-
cattolica imposta dai conquistadores e vuole usare le proprie
ricchezze a vantaggio degli amerindi è diventata assai indigesta

Ma il seme di Cuba è germinato bene in America Latina dove,
secondo la profezia di Marx, il socialismo si può raggiungere non
solo per rottura rivoluzionaria ma anche per la via elettorale della
democrazia.
Pietro Ancona

                                                    *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Saturday, May 03, 2008 2:04 PM
Subject: sconfitta in Inghilterra dei laburisti

 
 Il modello Blair è fallito in Italia ed in Inghilterra. Il travestimento liberista del socialismo non salva dalla catastrofe di un elettorato di sinistra travolto dalla globalizzazione e privo di punti di riferimento e di resistenza.

 Bisogna ricominciare dal socialismo. Dalla tanto disprezzata "ideologia"

Pietro Ancona
                                                 ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: giro@girodivite.it
Sent: Saturday, May 03, 2008 7:15 PM
Subject: Fw: giornalisti uccisi. Giornata mondiale

si ricordano i giornalisti uccisi in Italia, in Russia, nel mondo.
Non mi è sembrato di sentire dei giornalisti uccisi dagli americani in Irak ed Afghanistan e da Israele per evitare testimoni scomodi ed imporre una informazione embedded
Pietro Ancona
                                                        *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: aprile lettere
Sent: Sunday, May 04, 2008 2:10 PM
Subject: La questione Calderoli
 

La contraddizione
============

 D'Alema protesta con la Lega Araba per "interferenza" a proposito di Calderoli Ministro.

  Nello stesso tempo continua a sostenere la permanenza delle truppe italiane in Afghanistan per puntellare il governo Kazay  (che cadrebbe in meno di 24 ore se cessasse il regime di occupazione militare )
  Si teme l'assunzione del potere dei Talebani.E' perchè la Lega Araba non debba temere l'assunzione del potere da parte della Lega ed esprimere le sue riserve che sono assai meno dei bombardamenti a tappeto su Kabul?
  
  Insomma, sono gli altri che non debbono interferire su di noi. Noi (Occidente) abbiamo diritto di "interferenza"....
Pietro Ancona

                                                 *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: roberto.monicchia@fastwebnet.it
Sent: Monday, May 05, 2008 5:17 PM
Subject: analisi della sconfitta

 
Caro Monicchia,
 
ho letto  la sua intensa e profonda riflessione della sconfitta della sinistra italiana.
Condivido tutto, proprio tutto quanto ha scritto e vorrei aggiungere alcuni elementi di
giudizio derivanti dalla mia militanza politica e sindacale.
 
Sono stato socialista e sindacalista. Il mio capo era Fernando Santi e non mi sono mai discostato dal suo riformismo che è quanto di meglio (per me) abbia espresso il movimento operaio italiano.
 
La sinistra è fallita in Italia per tutte le ragioni che hai elencato ma sopratutto per i cattivi rapporti che intercorserono tra socialisti e comunisti durante tutto il primo centro.sinistra, quello di Riccardo Lombardi della nazionalizzazione dell'industria elettrica, della riforma "socialista" della scuola, fino allo Statuto dei Diritti dei Lavoratori.
 Questa positiva esperienza del PSI è stata costantemente minacciata non solo dalle destre ma dal PCI che auspicava che Nenni "si rompesse anche lui l'osso del collo"
  E' stato uno sfibrante logoramento da sinistra che fini con l'incattivire i socialisti e fare prevalere al loro interno i "governisti" alla Mancini, fece fallire il PSI di De Martino e
portò alla terribile metastatica mutazione craxiana frutto dell'odio accumulato dai socialisti verso i comunisti  in trenta anni di collaborazione a sinistra nella CGIL, nella Cooperazione, negli Enti Locali.
  L'odio socialista verso i comunisti ha alimentato tutta l'epoca craxiana fino al berlusconismo il cui nucleo originario culturale è costituito da intellettuali socialisti diventati feroci anticomunisti come Cazzola ed altri oggi collaboratori della Confindustria.
    Il ruolo della CGIL è determinante nella crisi attuale della sinistra. Dal 1993, dai famigerati accordi di concertazione, le piattaforme rivendicative per il rinnovo dei contratti hanno avuto come limite invalicabile il tasso di inflazione "programmato"
   Rinnovi faticosi per poche manciate di spiccioli hanno impoverito tutte le classi lavoratrici italiane portandole in coda ai lavoratori europei. In atto, nonostanza la apparente diffusa coscienza a sinistra dell'insufficienza dei salari, per il contratto degli edili, si chiedono qualcosa come circa cento euro mensili che naturalmente (se verranno accordati) saranno rinviati nel tempo e dati in piccolissime ed insignificanti frazioni. Venti milioni di lavoratori sono quasi alla fame e nessuno dico NESSUNO alza un dito a loro difesa reale.
   La CISL ha conquistato la leaderchip della allenza tra i sindacati confederali ed il tronfio e volgarissimo Bonanni ha annunziato la fine del ccnl e la trasformazione del sindacato in una sorta di strumento parastatale e paraconfindustriale che gestisce un potere non dei lavoratori ma sui lavoratori (cassa edile, società confindustria-sindacati etc...etccc..La CGIL è irriconoscibile e vive dell'immenso prestigio accumulato in anni oramai lontani.,
   I lavoratori italiani sono desolatamente soli. I Cobas, unica espressione di autonomia operaia, sono discriminati ed i dirigenti spesso licenziati o processati. Tuttavia anche gli stessi Cobas stanno diventando una "maniera" come Rifondazione Comunista era diventata "una maniera"di stare nel conflitto politico e sociale.
   In due anni di governo, la sinistra radicale ha inghiottito quasi senza aprire bocca quanto di peggio e di indigesto ci fosse dagli stanziamenti militari alle basi al welfare alle leggi razziali etc,... Una cosa incredibile.
   Ma il cuore della crisi viene dal PCI. Dopo la Bolognina, per ridurre tutto  quanto in due parole, il problema di Raicklin di D'Alema di Fassino e di Veltroni era quello di traghettare l'oligarchia del Partito oltre la sconfitta del comunismo. Di traghettare l'elettorato comunista se ne sono fottuti.  Hanno accettato il liberismo nelle sue forme più selvagge ed antioperaie. Hanno lavorato intensamente a cancellare le tracce di tutti i valori  di sinistra. E' stata una terribile corsa tra Prodi e Veltroni a chi si collocava più a destra dei due.
   Come giustamente scrivi non prevedevano l'ampiezza della sconfitta e la scomparsa della sinistra li inquieta profondamente. Non sono nè carne nè pesce e l'esperienza del Partito Democratico americano  non si può copiare senza stravolgere nel profondo tutto per non ottenere che scarsi e deludenti risultati.
   Infine non hanno lottato l'oligarchismo. Fassino ha ricandidato per sesta volta la moglie. Hanno fatto i loro cavalli deputati e senatori come Caligola.  Bertinotti è arrivato a giustificare Mastella per l'uso privato dell'aereo ed accettato che l'emolumento  suo arrivasse a 250 mila euro l'anno. A chi gli rimproverava l'alto valore degli emolumenti dei parlamentari rispondeva
confrontando gli stipendi dei deputati a quelli dei managers privati.
   Lo stipendio di Luciano Lama e dei dirigenti della CGIL era rapportato a quello del terzo livello dei metalmeccanici., Tra i due referenti c'è l'abisso e la pardita di identità che ha distrutto la sinistra italiana,
    Non è moralismo. Ma la sinistra ha una sua etica perduta la quale non è più niente. Che cosa è se non etica la natura profonda del socialismo?
 
Pietro Ancona
                                             *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Sunday, May 04, 2008 2:51 PM
Subject: il permesso di soggiorno a punti


Il permesso di soggiorno a punti
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Non c'è peggiore aguzzino del tuo confratello. Chi erano i più crudeli collaboratori delle SS nei lager? I Kapò, detenuti ebrei che accettavano di collaborare con i carcerieri magari per un pezzo di patata....
 Naturalmente ora non  si tratta di patate ma di lucrosi incarichi e di carriere sfolgoranti. Magdi Allam, uno dei censori più vili e velenosi dell'Islam, è addirittura Vice Direttore del Corriere della Sera e viene utilizzato dai media occidentali come strumento di denigrazione e di attacco dei popoli di fede musulmana.
  La marocchina Souad Sbai che si affanna a difendere Calderoli e non ha mai alzato un dito contro le violenze sulle donne immigrate (tranne quelle attribuibili agli immigrati) è diventata deputata di Forza Italia, una legislatrice!!!!

 E' sua proposta il permesso di soggiorno a punti: Insomma, sulla base della fedina penale stabilire un punteggio da assegnare ad ogni singolo soggiornante nel nostro Paese, un permesso che può essere revocato come la patente per pèrdita di tutta o parte della dotazione di punti.
  
 Strilli di gioia della destra hanno accolto il fenomenale prodotto del cervello giuridico della Nostra novella parlamentare!!
del cervello giuridico della Nostra novella parlamentare!!
 Naturalmente siamo sempre nel campi di leggi razziali. Valide soltanto per gli stranieri. Per scoraggiare sopratutto le loro rivendicazioni di diritti, a cominciare dal diritto di sciopero e di manifestare. Quanti punti si tolgono in caso di manifestazione
e di scontro con la polizia? Quanti per resistenza a pubblico ufficiale? Etc....
Pietro Ancona
                                                    *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Tuesday, May 06, 2008 6:20 PM
Subject: giustizia razzista?



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 La ragazza rumena, colpevole di avere colpito con un ombrello una donna romana durante un alterco e dopo essere stata provocata ed aggredita, fu imputata per omocidio volontario. Soltanto l'evidenza delle cose costrinse a derubricare in omicidio preterintenziale ma fu condannata a sedici anni di carcere massimo della pena con tutte le aggravanti richiamate possibili ed immaginabili.

 Per il branco assassino di Verona l'imputazione è omicidio preterintenziale e non volontario. Nonostante fossero in cinque agli assassini non è stato contestato l'associazione a delinquere.
 
 Due pesi e due misure?
Pietro Ancona
                                                                     ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Sent: Wednesday, May 07, 2008 11:03 AM
Subject: prudenza,circospezione,garantismo


Come sono prudenti i Magistrati ed i giornali (che a giorni passeranno la questione nelle pagine più interne) sull'Omicidio (termine che non usano quasi mai)  dei " ragazzi" (come vengono affettuosamente chiamati) di Verona!!!
   In primo luogo c'è la voglia scoperta  di qualificare l'accaduto tra i fatti della sociologia, come un comportamento scaturente da una società bla bla bla...... in secondo luogo non viene rilevato un Numero terrificante del Codice Penale in caso di delitti CINQUE ( quando si è in cinque scattano aggravanti di associazione a delinquere) in terzo luogo si vuole escludere il movente politico o razzistico.....
   Naturalmente nessuno  accenna all'abitudine del quinquetto a spedizioni del genere. Abitudine che avvalorerebbe la PREMEDITAZIONE.

    Ma credo che tra un anno al massimo ritorneranno tutti in libertà
Pietro Ancona
                                                                         ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Sent: Thursday, May 08, 2008 3:51 PM
Subject: la Cgil


Caro Sansonetti,

l'accordo tra CGIL CISL UIL sul nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per quanto scontato  è stupefacente. Si triennalizza il contratto nazionale e lo si riduce ad una larva a vantaggio della contrattazione territoriale. Un modo surrettizio per reintrodurre le gabbie salariali  Si arriverà presto alla contrattazione per lavorazione di fase di prodotto e poi anche agli accordi di carattere personale. Si poteva predicare da anni la fine della classe operaia senza annullarne il suo più importante strumento di coesione e di identità? No. Naturalmente siamo immersi nel mondo della menzogna  quando si parla di fine della classe operaia dal momento che venti  milioni di lavoratori nè tanto di più nè tanto di meno di quanti fossero venti o trentanni fa sono ancora li magari a chiedersi perchè l'Italia sia l'unico Paese al mondo in cui i Sindacati anzicchè "dare" diritti ne tolgono.
  Non a caso un Bonanni tronfio e volgarissimo annunziava il primo maggio quasi la nascita di un nuovo Sindacato. Con Sacconi al Lavoro a fare di sponda a Confindustria Governo e Sindacati CGIL Cisl Uil cancelleranno le tracce della grande stagione dei diritti conclusasi nel 1993.
 La minoranza della CGIL non potrà che modificare insignificativamente la strategia concordata dai tre segretari confederali. Appellarsi al Congresso della CGIL è inutile.
La CGIL è irriformabile. Il suo corpo  decisionale è costituito da funzionari che obbediscono ad una logica di "centralismo democratico".La Fiom sarà normalizzata al più presto e comunque non più tardi della scadenza del mandato di Rinaldini, grande galantuomo ma oramai una noce nel sacco.
Pietro Ancona

                                                      ****

    ----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Cc: pasquino@unita.it
Sent: Friday, May 09, 2008 3:36 PM
Subject: il governo del Nord

Carissimi,

ma con quanta soave leggerezza e delicatezza affrontate il giudizio sul governo Berlusconi! Come siete "maturi"!

Non avete niente da dire sul Ministro Sacconi, uno dei più velenosi esecutori della Confindustria, al Ministero del Lavoro? Ha già annunciato che cancellerà lo Statuto dei Lavoratori per fare lo Statuto dei Lavori (!!!!). Ma  a quanto pare vi sta bene!!
  E su tutto il resto? Niente avete da dire?

 Con il governo ombra l'opposizione diventerà "consulente" del governo. Quando il Governo affronterà una qualche questione (esempio: monnezza) ci sarà il  governo ombra a dire la sua. Ma come siete giudiziosi!!

 Ma perchè non proponete l'unificazione del Partito Democratico con il Partito di Berlusconi e Fini? Un bel Partito unico...

Pietro Ancona
                                                 ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Monday, May 12, 2008 8:22 PM
Subject: il Paese di Maramaldo



Ora che l'Italia è in mano della destra legata alla mafia ed alla
delinquenza dei colletti bianchi, sparare ad alzo zero contro le
pochissime voci che ancora denunziano le malafatte di una Oligarchia
corrotta e compromessa è lo sport preferito dei vigliacchi e dei
ruffiani

Le cose che ha detto Travaglio su Schifani sono tutte atti
documentati e noti da molto tempo. Lo stesso Schifani non ha potuto
smentirli. Le querele annunziate le voglio vedere presentate.Non credo
che saranno mai presentate.

Io sto con Travaglio e con quanti si mettono contro il Potere che ha
trascinato l'Italia a conoscere il secondo fascismo.

Pietro Ancona
                                          ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Tuesday, May 13, 2008 8:32 AM
Subject: fannulloni


Cara Dottoressa Dominijanni,


l'attacco ai dipendenti pubblici "fannulloni" (una generalizzazione che dovrebbe fare vergognare i sindacati che tacciono) è finalizzata al nuovo business  che scopre nella pubblica funzione la possibilità di lucrare. Esempio: al posto di infermieri assunti per concorso pubblico dagli ospedali, si cedono servizi a cooperative che avviano mano dopera a condizioni di gran lunga peggiori di quelle garantite dal pubblico impiego. Lo stesso per i "bidelli" delle scuole e per tante altre funzioni che vengono "esternalizzate" a organismi controllate spesso politicamente dal partito che governa.

  Naturalmente si faranno due piccioni con una fava. Si mettono in discussione le tutele in caso di malattia per ridurle drasticamente.
 Cari saluti.
Pietro Ancona

                                           ***

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Tuesday, May 13, 2008 7:50 PM
Subject: Una festa nazionale



Il Partito Democratico con le sue profferte collaborazionistiche, con le sue invocazioni di un clima generale di fervore a vantaggio del Paese, ignorando le minacce di Brunetta agli statali fannulloni, di Maroni agli immigrati, di Sacconi a quel che resta dello Statuto dei Lavoratori, è riuscito a fare del giorno di presentazione di Berlusconi alle Camere una vera e propria festa nazionale!!

  Avremo una "opposizione" ottima consulente del governo e della destra.

 E' nato anche in Italia il Partito Rivoluzionario Istituzionale messicano seppur diviso in due..

Pietro Ancona
                                            ****

From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Saturday, May 10, 2008 5:19 PM
Subject: Torino e la sinistra



Cara Redazione,

il meraviglioso successo del corteo per la liberazione della Palestina e la fine del genocidio palestinese dimostra come la sinistra esiste anche senza Bertinotti e gli altri governisti del governo Prodi.
  La sinistra sconfitta alle elezioni continua ad infliggersi colpi mortali. Si sta suicidando!! 
   Ma l'idea del socialismo vive  tra i nostri giovani e rigermoglia ad ogni occasione!

pietro ancona

                                                         ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ste_viz@yahoo.it
Cc: lettere@corriere.it
Sent: Wednesday, May 14, 2008 10:53 AM
Subject: un freno agli irregolari


Dietro ogni irregolare c'è un lavoro nero ed un negriero italiano che si arricchisce.
Si legga il discorso di Tabacci alla Camera.

le Casse pubbliche italiane, come lei le chiama, sono alimentate dai contributi di centinaia di migliaia di lavoratori stranieri.
Se non ci fossero gli immigrati  centinaia di migliaia  dei nostri vecchi resterebbero senza assistenza
Soltanto nel condominio dove abito almeno venti ottaugenari sono assistiti da lavoratori rumeni.

Un po' di rispetto e meno razzismo
Pietro Ancona

                                   ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Friday, May 16, 2008 12:22 PM
Subject: cittadinanza onoraria Rom


propongo l'istituzione di un Albo di cittadini onorari della comunità Rom,Sinti. del genere di quello dei Giusti amici di Israele.
Io mi iscrivo subito.
Pietro Ancona       pietroancona@tin.it

                                               *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Sent: Friday, May 16, 2008 4:28 PM
Subject: un silenzio sospetto


Non si hanno notizie dell'inchiesta riguardante il rapimento del
neonato a Napoli. La ragazzina rumena è in carcere ma non si sa con
quale imputazione. Per avere tentato di rapire un bambino o per
violazione di domicilio? Non sappiamo.

Urgono notizie. Sono convinto che la storia del rapimento è del
tutto calunniosa, inventata, forse per coprire l'assenza della madre da casa

 Pietro Ancona

                                                                *****
 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Saturday, May 17, 2008 5:51 PM
Subject: a proposito del Pacchetto Sicurezza


Per la dottoressa Ida Dominijanni
==========================

Il crimine non si combatte con l'inasprimento delle pene. Gli USa insegnano: hanno la pena di morte ed un codice penale che, compiuti tre crimini anche se di scarsa importanza, si può essere condannati all'ergastolo eppure
 il numero di omicidi degli Usa è il più alto del mondo addirittura spaventoso se confrontato agli omicidi commessi in Italia ( e dire che abbiamo tre organizzazioni criminali di prima grandezza). Hanno una pop0olazione carceraria sterminata pari a tre milioni di individui. Un americano su cento trascorre parte della sua vita in galera.

 Il crimine di combatte con le opere di bonifica sociale e con una legislazione dolce umana e rigorosa. Le pene debbono essere accettate dal punito come giuste altrimenti fomentano nuovi odi

 Se bombardiamo l'Irak dobbiamo aspettarci un'ondata immigratoria di irakeni verso l'Europa. Non possiamo avere la botte ppiena e la moglie ubriaca. Bagdad sotto le bombe dell'occidente e le capitali europee senza mendicanti o poveri sfollati dall'Irak.
 
 Alla base del crimine e di quanto può accadere di brutto nella immigrazione c'è sempre un torto enorme commesso dell'Occidente!!!
Pietro Ancona
                                                                    ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: rizzopersonale@libero.it
Sent: Sunday, May 18, 2008 6:58 AM
Subject: inchiesta deputata rom


 Caro  Rizzo,
leggo che i deputati radicali collaborano con la deputata eu rom nell'inchiesta sullo orribile inferno dei rom in Italia.
Come mai voi non vi fate sentire?
Che fanno i deputati della sinistra arcobaleno al Parlamento Europeo?
Quando si perde la fiducia della gente c'è sempre una ragione.
Pietro

                                                          ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: italianiestero@virgilio.it
Sent: Sunday, May 18, 2008 11:14 AM
Subject: ingresso in europa


   perchè non proponete l'abolizione dei passaporti? Nell'era della globalizzazione ( per me da sempre) tutti abbiamo diritto di vivere nella parte del pianeta terra che ci piace o che ci è necessaria.
  Nessuno deve accampare diritti territoriali su un bene universale.

Pietro Ancona

                                                                      ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: rossato.s@libero.it
Sent: Sunday, May 18, 2008 11:18 AM
Subject: le fonti di sostentamento


  I rom troveranno fonte di sostentamento soltanto in un processo di integrazione come accade in tutti i paesi civili.

 Accompagnarli dolcemente  magari con la canna del fucile alla schiena non troppo pressata non risolve il problema e non  credo proprio che ne abbiamo il diritto.

 Intanto dovrebbe sapere che il settanta per cento dei rom che vivono in italia sono italiani da tante generazioni.

 Il razzismo è sempre parente dell'ignoranza.

Pietro Ancona

                                                               ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: rizzopersonale@libero.it
Sent: Tuesday, May 20, 2008 9:41 AM
Subject: pacchetto sicurezza e tutela migranti


Penso che il pacchetto sicurezza che il Consiglio dei Ministri si accinge a varare per regolare l'immigrazione in Italia dovrebbe contenere un cospicuo capitolo riguardante le tutele dei migranti specialmente dopo gli episodi di razzismo anche cruento che si sono verificati.
Dovrebbe essere punito severamente il reato di incendio dei campi rom,
di incursioni negli stessi di bande di energumeni armati di sbarre di ferro e di bastoni,lo sfruttamento dello stato di necessità dei migranti per ottenere prestazioni sessuali o pedofile, precisare il reato di xenofobia, di riduzione in schiavitù, etc...
Bisognerebbe obbligare i Comuni a fornire i servizi necessari. Acqua, energia elettrica, gas, scuola, assistenza......
Bisognerebbe inoltre riconoscere un organismo particolare dei Rom
che abbia potere di intervenire e sia dotato dei mezzi necessari per assolvere a compiti di integrazione dei rom nel campo della istruzione, della cultura, della casa, del lavoro.....

Pietro Ancona
                                                                           ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: giro@girodivite.it
Sent: Thursday, May 22, 2008 9:06 AM
Subject: : Ma quale Stato?


 Il Governo Berlusconi
  Fa la faccia feroce agli emigranti con una sequela di misure del tutto anticostituzionali e che ci espongono al ludibrio del mondo e non riesce a fare transitare un treno pieno di rifiuti bloccato dalla camorra nel casertano mentre la polizia per accedere a certi quartieri di Napoli deve chiedere preventivamente il permesso sempre alla camorra. Mafia camorra e ndrangheta espandono il loro potere su tutta l'Italia attraverso esponenti che controllano anche gli investimenti edilizi e finanziari a Milano e altrove mentre il governo alimenta xenofobia verso i migranti.

    La faccia feroce  verso persone deboli ed indifese e arrendevolezza e spesso complicità con la criminalità organizzata!!!!

   Altro che ritorno dello Stato con la S maiuscola come dicono certi pennivendoli stamane!!
Pietro Ancona
                                                             *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: circolocarnevale@gmail.com
Sent: Thursday, May 22, 2008 1:03 PM
Subject: opzioni inaccettabili e perdenti

 Al Congresso Socialista due aspiranti si contendono la segreteria: Nencini e Pia Locatelli.
 IL primo è fan di Oriana Fallaci e della gestione razzista della Regione Toscana.
La seconda è neo liberista "arraggiata"
Emtrambe non hanno niente a che spartire coi valori del socialismo.
 Potrebbero benissimo iscriversi al PD e farla finita.

  SE QUESTO E' QUANTO OFFRE IL NUOVO  PSI  MEGLIO SUICIDARCI SUBITO
Pietro Ancona
                                                ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: giro@girodivite.it
Sent: Thursday, May 22, 2008 9:06 AM
Subject: : Ma quale Stato?


Il Governo Berlusconi
 Fa la faccia feroce agli emigranti con una sequela di misure del tutto anticostituzionali e che ci espongono al ludibrio del mondo e non riesce a fare transitare un treno pieno di rifiuti bloccato dalla camorra nel casertano mentre la polizia per accedere a certi quartieri di Napoli deve chiedere preventivamente il permesso sempre alla camorra. Mafia camorra e ndrangheta espandono il loro potere su tutta l'Italia attraverso esponenti che controllano anche gli investimenti edilizi e finanziari a Milano e altrove mentre il governo alimenta xenofobia verso i migranti.
    La faccia feroce  verso persone deboli ed indifese e arrendevolezza e spesso complicità con la criminalità organizzata!!!!

   Altro che ritorno dello Stato con la S maiuscola come dicono certi pennivendoli stamane!!
Pietro Ancona
                                                     ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: michele serra micheleserra
Sent: Friday, May 23, 2008 6:50 PM
Subject: Sicurezza per tutti


 La sicurezza non può essere soltanto a senso unico solo per gli italiani  . Dovrebbe essere sicurezza per tutti anche per i migranti. Per i migranti non possono esserci soltanto doveri ed obblighi ma anche garanzie e diritti. Esempio:  si dovrebbe punire con una aggravante
colui che sfruttando  la propria posizione di potere (datore di lavoro, padrone di casa, etc..) pretende prestazioni sessuali o lavorative non dovute  o altro dal lavoratore  straniero. Si dovrebbe emanare norme severissime sul lavoro nero.....Introdurre il reato di  crimine per odio razziale in caso di devastazione di campi nomadi, di aggressioni di gruppo (ronde o altro) a famiglie straniere....

  Una legislazione se non vuole essere razzista deve fare norme valide ed applicabili a tutti e non soltanto ad etnie particolari. La figura dello "straniero" nella legislazione penale è una figura razzista, anticostituzione, antigiuridica.,

Pietro Ancona
                                                           ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Saturday, May 24, 2008 8:18 AM
Subject: lettura giornali


Caro Dott-Venturini,

nel momento in cui si alzano  ruffiani inni di gloria alla grande melassa nazionalberlusconiana
sento il bisogno di segnalarle la mia gratitudine per la civiltà del suo approccio ai fatti ed agli avvenimenti politici di questo Paese. Mi ha molto colpito la sua decisa presa di distanza da chi parlava del Consiglio dei Ministri come di una Restaurazione dello Stato (mentre la camorra teneva bloccato un treno nel casertano ed alla Camera si vuole salvare Rete 4  anche pagando pesanti penalità alla UE.)

Un giornalismo come il suo se praticato  da tutti potrebbe  aiutare  il Paese  a salvarsi dallo sprofondare nel grottesco e nel disastro

Glielo dice uno che non condivide quasi niente di quanto lei scrive di politica estera.

Pietro Ancona

                                               ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Monday, May 26, 2008 8:48 AM
Subject: derubricazione


 Caro Bolaffi,

sbagli a derubricare l'ondata fascista e nazista che attraversa l'Italia a un fatto di costume, di cultura (e con ciò involontariamente aggravandola).  Questa ondata ha dei motori  facilmente rintracciabili nei partiti che ne hanno ricevuto beneficio e che ora stanno al governo. Dimentichi tutta la quasi ventennale predicazione leghista, l'opera della Padania, del Corriere della Sera (Magdi Allam) etc..etc....
  Sai meglio di me che corrisponde anche ad interessi propagandistici dell'occidente  che si è inventato il conflitto di civiltà etc-....
La condanna che hai fatto di Napoli citando Malaparte e descrivendo la gente come inaffidabile (non sai il gesto che fara il tuo interlocutore....) probabilmente risale ad una sfortunata esperienza personale ma è inaccettabile e  razzista.

  Pietro Ancona
                                                       *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Monday, May 26, 2008 8:48 AM
Subject: derubricazione


 Caro Bolaffi,

sbagli a derubricare l'ondata fascista e nazista che attraversa l'Italia a un fatto di costume, di cultura (e con ciò involontariamente aggravandola).  Questa ondata ha dei motori  facilmente rintracciabili nei partiti che ne hanno ricevuto beneficio e che ora stanno al governo. Dimentichi tutta la quasi ventennale predicazione leghista, l'opera della Padania, del Corriere della Sera (Magdi Allam) etc..etc....
  Sai meglio di me che corrisponde anche ad interessi propagandistici dell'occidente  che si è inventato il conflitto di civiltà etc-....
La condanna che hai fatto di Napoli citando Malaparte e descrivendo la gente come inaffidabile (non sai il gesto che fara il tuo interlocutore....) probabilmente risale ad una sfortunata esperienza personale ma è inaccettabile e  razzista.

  Pietro Ancona
                                                                      ***

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Cc: veltroni@cameradeputati.it ; rizzopersonale@libero.it ; posta@liberazione.it ; sullo@carta.org
Sent: Sunday, May 25, 2008 10:53 AM
Subject: Maramaldo berlusconiano

Cara Unità,

non è maramaldesco da parte di Veltroni attaccare la sinistra "radicale" sul tema della sicurezza e su altre questioni? La sinistra radicale non è nelle condizioni di difendersi dal momento che non ha rappresentanza parlamentare e questo la esclude dai circuiti della televisione e di altro.  Veltroni si comporta da vile come Maramaldo.
Gettarsi ai piedi di Berlusconi dichiarando solennemente che mai più si farà una unità a sinistra non mi pare il massimo dell'onestà e della moralità. Non a questo lo hanno delegato gli elettori del PD
  Pietro Ancona

PS: in proporzione alla loro reale consistenza la rete televisiva pubblica dovrebbe co0nsentire l'accesso delle rappresentanze politiche escluse dal Parlamento da una legge antidemocratica

                                                                                   ***

Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: michele serra micheleserra
Sent: Friday, May 23, 2008 6:50 PM
Subject: Sicurezza per tutti

 
 La sicurezza non può essere soltanto a senso unico solo per gli italiani  . Dovrebbe essere sicurezza per tutti anche per i migranti. Per i migranti non possono esserci soltanto doveri ed obblighi ma anche garanzie e diritti. Esempio:  si dovrebbe punire con una aggravante
colui che sfruttando  la propria posizione di potere (datore di lavoro, padrone di casa, etc..) pretende prestazioni sessuali o lavorative non dovute  o altro dal lavoratore  straniero. Si dovrebbe emanare norme severissime sul lavoro nero.....Introdurre il reato di  crimine per odio razziale in caso di devastazione di campi nomadi, di aggressioni di gruppo (ronde o altro) a famiglie straniere....
 
  Una legislazione se non vuole essere razzista deve fare norme valide ed applicabili a tutti e non soltanto ad etnie particolari. La figura dello "straniero" nella legislazione penale è una figura razzista, anticostituzione, antigiuridica.,
 
Pietro Ancona

                                                                                ***

---- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Monday, May 26, 2008 7:14 PM
Subject: dopo aver visto Gomorra
 
Cui prodest la lotta senza quartiere ai rom ed ai migranti?
 
La camorra, la mafia e la ndrangheta ringraziano. Possono fare tranquillamente i loro affari. Sono italiani, hanno le carte in regola,
credono nella Famiglia, sono devoti e sanno bene per chi votare. Che si vuole di più?
 
Pietro Ancona

                                                                                   ***

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Tuesday, May 27, 2008 11:32 AM
Subject: D'Alema e Veltroni all'OPus dei?

 
Dopo le ultime esternazioni di D'Alema sul ruolo dei cattolici in Italia mi aspetto la sua iscrizione e quella di Veltroni all'Opus Dei.
I loro seguaci Bettini e La Torre seguiranno magari con il cilicio....
 
Pietro Ancona

                                                                             ***

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Tuesday, May 27, 2008 3:02 PM
Subject: entro cinque anni regime fascista in Italia


la destra al governo , anche se nel Parlamento non c'è più la sinistra e c'è il partito-maggiordomo di Berlusconi PD, non è in grado di gestire in regime democratico le potenti tensioni che vengono da problemi strutturali della società: energia, smaltimento rifiuti, Tav, basi militari, disoccupazione, e deve garantire i milionari sempre più schifosamente ricchi ( leggere sull'incremento dei consumi di lusso tabella pubblicata da venerdi repubblica). Ha bisogno di schiavi nelle fabbriche e negli uffici e nonostante i cedimenti continui di CGIL CISL UIL vuole avere le mani ancora più libere.

Cominciano dal Pacchetto Sicurezza per gli IMMIGRATI ma presto le restrizioni di libertà riguarderanno TUTTI.

Ci saranno due codici penali (uno per i ricchi e l'altro per i poveri) La Galera si aprirà anche per i motivi più futili dal momento che i carcerati diventeranno manodopera coatta.,
pietro ancona
                                                                ***

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Cc: rizzopersonale@libero.it
Sent: Tuesday, May 27, 2008 7:04 PM
Subject: derubricazione e mistificazione


I massmedia hanno già derubricato a rissa le aggressioni fasciste dei manutengoli di Alemanno agli studenti dell'Università di Roma.

 Spero in una nostra vigorosa e sdegnata reazione.

pietro ancona
                                                                             ***

---- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Wednesday, May 28, 2008 8:00 AM
Subject: tendenziosa lettura dei fatti della Sapienza ed omissioni rivelatrici

  Caro Bolaffi,

definire urlata la denunzia di Liberazione e del Manifesto e leggere i fatti di Roma attraverso "il Giornale" è veramente
quanto di peggio potessi fare per la verità. E' un doveroso allarme per la libertà e la democrazia di questo Paese che deve essere giustamente sottolineato.

 La tua lettura dei giornali diventa di giorno in giorno più reticente  e in linea con il finto botticerchismo del regime
nel quale  purtroppo siamo finiti. E' tutta una navigazione a zigzag per non urtare gli interessi del governo e della sua maggioranza e per compiacerlo  magari rigirando il coltello sulle difficoltà di Rifondazione.
  
  Leggiti il rapporto di Amnesty sulla xenofobia (altra faccia del fascismo manganellatore) di cui hai  accuratamente  evitato di parlare. ( La Repubblica)
 
Pietro Ancona

NB:
ho visto in internet West. E' un foglietto ministeriale creato da meno di due mesi. Non è un giornale ma un semplice bollettino. Chissà perchè approda subito a  "Prima Pagina"

                                                          ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Thursday, May 29, 2008 8:13 AM
Subject: manipolazione


 Caro Bolaffi,
 La manipolazione dell'informazione non avviene soltanto scegliendo le cose di cui parlare ma anche evidenziando a dismisura un fatto mettendo in ombra tutti gli altri.

  In sostanza tutta la ventata fascista che sta attraversando l'Italia si riduce ad un brizzolato pregiudicato magari comunista con un tatuaggio di Che Chevara nato il 1 Maggio festa dei lavoratori! Così abbiamo appreso stamane!

 E' ridicola questa derubricazione ! Questa minimizzazione di quanto sta accadendo in Italia è opera altrettanto colpevole dei branchi di naziskin che sono l'altra faccia del perbenismo di Fini e Alemanno.

  I peggiori sono  sempre coloro che debbono farsi perdonare un passato di sinistra.
   Pietro Ancona
                                                                 ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: furiocolombo@unita.it
Sent: Thursday, May 29, 2008 1:05 PM
Subject: la festa è finita

 Cacciari è un finto filosofo tartufista. Ha in dose massima la virtù italica di annusare dove tira il vento. Non ha niente da insegnare a nessuno.

 Non festeggiare l'Unità è spogliarsi delle ultime cose, degli ultimi legami con la classe lavoratrice ed il socialismo. E' una cosa triste specialmente se chi non festeggia più l'Unita fa il maggiordomo a Berlusconi. ( e pretende che sia "moderno" per la sinistra fare i ruffiani di Berlusconi)

Cari saluti.
Pietro Ancona

                                               ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Sunday, June 01, 2008 8:29 AM
Subject: letture e risposte


Caro Conduttore,

per fortuna oggi è il tuo ultimo giorno. Quando hai negato responsabilità per i morti  hai superato il massimo della ruffianeria verso il padronato italiano.
    L'Italia purtroppo ha gente che manipola e rimanipola in continuazione la propria collocazione politica  per fare carriera.
    Pietro Ancona
                                                              ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ugolini bruno unita
Sent: Monday, June 02, 2008 8:30 AM
Subject: la Cgil


Caro Bruno,

la tristissima condizione di venti milioni di lavoratori italiani oramai spogliati da tutti i diritti conquistati fino agli anni ottanta e tra i più poveri d'europa è stata del tutto ignorata dalla Conferenza di Organizzazione della CGIL ansiosa soltanto di trovare il modo per inserirsi "dentro" la nuova fase della politica del PD.
La CGIL è irriformabile e la sua pesante struttura fatta da funzionari che ieri sostenne una vittoriosa azione di conquista di dignità e di diritti civili e sociale oggi si è aziendalizzata ed assorbe come un muro di gomma tutta l'insoddisfazione che viene dai lavoratori. Rinaldini o Cremaschi non significano niente e presto la Fiom sarà normalizzata con dirigenti più modermi.
  Questo per me è molto triste e non riesco ad accettarlo.
  Pietro
 Prossime tappe: abolizione ccnl, avvio dei contratti individuali e di gruppo, smantellamento pubblica amministrazione e sua privatizzazione.....
 Cari saluti.
Pietro Ancona

                                                                      ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: aprile lettere
Sent: Monday, June 02, 2008 8:57 AM
Subject: UNA DECISIONE DEPLOREVOLE


la decisione di non ricevere il Presidente Mahmud Ahmadinejad in occasione della sua venuta a Roma assunta dal Governo è davvero deplorevole e costituisce un atto di vera e propria ostilità verso la grande nazione iraniana alla quale siamo legati da una tradizione di ottimi rapporti e da grandi interessi economici. (quando la politica dell'Italia era civile ed assai meno mangiaislamici)

L'Italia si adegua al bellicismo militarista degli USA che progettano di annientare l'Iran con le bombe nucleari (se ne avessero l'opportunità ed il sostegno internazionale).

Non si capisce perchè l'Iran viene condannata per il suo progetto di industria nucleare quando  Israele a due passi dai suoi confini possiede un grande arsenale di bombe atomiche.

Pietro Ancona

                                                                ****

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From: pietroancona@tin.it
To: LA VOCE
Sent: Monday, June 02, 2008 10:43 AM
Subject: diritto alla cattiveria


Perchè gli ebrei di Israele hanno diritto di essere "cattivi" anzi cattivissimi (perchè hanno subito l'Olocausto) e i Rom, incolpati di tutte le nefandezze del mondo a cominciare dal rapimento dei bambini no?

   Io se fossi ROM sarei cattivo, anzi cattivissimo, con chi mi toglie i figli, mi brucia le mie povere cose, mi deporta da una sona all'altra

   Io odierei chi mi tiene come una bestia selvatica da  tenere lontana!!
Pietro Ancona

                                                     ****


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From: pietroancona@tin.it
To: LA VOCE
Sent: Tuesday, June 03, 2008 12:52 PM
Subject: Bokassa

Il Presidente dello Zimbabwe Mugabe è stato messo al bando dalla comunità internazionale ed escluso assieme al Presidente dell'Iran Ahmadinejad dalla cena ufficiale offerta daL Governo italiano in occasione dell'assemblea Fao.
  Non condivido che il rappresentante dell'Iran eletto democraticamente dal suo popolo venga messo allo stesso livello di Magabe.
  Vorrei anche ricordare che il Presidente Valery Giscard D'Estaing intratteneva affettuose relazioni con l'Imperatore del Centro Africa Bokassa
sospettato di cannibalismo (preferiva la carne tenera dei bambini), ne accettava gli inviti a safari da mille e una notte e ne accettava grossi diamanti.
  L'etica si deve piegare alle necessità della politica?
  Infine le domando se non ritiene anche lei scandaloso lo sperpero in lussi pranzi ed altro dei dirigenti della Fao a Roma (pare abbiano prenotato gli alberghi più costosi ed i ristoranti di altissima gastronomia)
pietro ancona
                                                                     *****
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From: pietroancona@tin.it
To: loriana labzeta ; franzitta cobas
Cc: radaelligianluigi benicomuni
Sent: Tuesday, June 03, 2008 9:51 PM
Subject: Berlusconi ed il reato di clandestinità

 L'ingresso clandestino in Italia ( Stella ricordava stamane a prima pagina che ben quattro milioni di italiani furono emigranti  clandestini, io vorrei ricordare per tutti un bellissimo film del dopoguerra "Il cammino della speranza) non diventerà reato.-

  resta, per Berlusconi, l'aggravante di clandestinità con aumento di un terzo della pena per i reati commessi.

  Trattasi di provvedimento anticostituzionale ed in contrasto con la Carta dei Diritti dell'Uomo che non potrà che essere bocciato.

  Il danno prodotto all'Italia dal razzismo è incommensurabile per il clima di caccia allo straniero alimentato dalle autorità e dai partiti.
  La nostra popolazione è già assai meno civile di quanto lo fosse fino a qualche tempo fa. Il danno forse è irreparabile!!
  Le retate nei tram di Milano si erano già visti in certi film sul nazismo. Sembravano finzioni di drammatizzazione ed invece erano vere
come sono veri i roghi dei campi rom e la diffamazione continua degli stranieri (i rom rubano bambini quando siamo stati noi a sottrarre bambini ai rom). 
Pietro Ancona

                                                                                ****

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From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Thursday, June 05, 2008 8:31 AM
Subject: conduzione Stella



  Caro Dottor Stella,

(dottore se lo stramerita per i suoi tantissimi meriti....)

Sarebbe  necessaria una sua presenza ben oltre la settimana a Prima Pagina, magari per un mesetto, per aiutare a  disintossicare l'Italia dai veleni del razzismo degli ignoranti e di quanti in mala fede, dimentichi dei doveri che come esseri umani abbiamo su questa terra, aizzano  contro i diversi, i poveri, coloro che oggi chiedono aiuto.
   Il suo coraggio in un periodo di viltà bipartisan fa onore al migliore giornalismo di questo Paese.
   Pietro Ancona
                                            ****

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From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Saturday, June 07, 2008 8:09 AM
Subject: Tetraplegici


Caro Stella,

Il Professore Guidi, neurologo infantile insigne e Ministro della repubblica  è  tetraplegico, padre di quattro figli e se non ricordo male ha sposato due volte.

 Mi pare ci sia anche pregiudizio ignorante nella posizione del vescovo di Viterbo.

Pietro Ancona

                                                *****


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From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Cc: stella@corriere.it
Sent: Saturday, June 07, 2008 8:15 AM
Subject: gabbie salariali


Caro Stella,

per i lavoratori il costo della vita di Agrigento è identico a quello di Milano: Identiche sono le bollette per luce, gas, telefono, identiche e forse peggiori le assicurazioni, identico il costo delle medicine. Anche i generi alimentari non costano di meno dal momento che il sistema distributivo supermercato forse penalizza il Sud. Anche il costo dell'alloggio non è assai diverso.
 Prima di parlare è meglio documentarsi. Naturalmente considerando non consumi generici ma i consumi dei lavoratori che dovrebbero essere discriminati dalle gabbie.
  Spero in un suo approfondimento

Pietro Ancona

                                                                               ****

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From: pietroancona@tin.it
To: cartesim@tiscali.it
Sent: Saturday, June 07, 2008 1:45 PM
Subject: fastidi e puzzette sotto il naso


 quale fastidio le danno gli stranieri se le offrono un braccialetto o le domandano l'elemosina? La mendicità ed il commercio esistono da sempre nella storia delle comunità urbane e le popolazioni civili le hanno sempre tollerato. Lei crede che i nostri emigranti in America recassero disturbo con  le loro fisarmoniche e con l'organino?
  Gente come lei non merita quello che ha.

Pietro Ancona

                                                     *****


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From: pietroancona@tin.it
To: erminiaturati@libero.it
Sent: Saturday, June 07, 2008 1:50 PM
Subject: Turchia e Italia


In Turchia è aperto il conflitto tra laici e religiosi.
 La Francia è uno Stato laico ed impone a tutti il divieto di simboli religiosi.
  Lei crede che l'Italia sia uno stato laico  specialmente dopo l'incontro di ieri tra Berlusconi ed il Papa? Berlusconi in ginocchio ed il Papa in piedi che si fa baciare l'anello. Berlusconi che regala a spese nostre un massiccio crocifisso d'oro tempestato di diamanti ed il papa che gli dà una penna biro seriale.....

   Pietro Ancona

                                                                 *****

 

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From: pietroancona@tin.it
To: lidiaRevera@unita.it
Sent: Thursday, June 12, 2008 9:56 AM
Subject: : ANOMALIA nel paese di Caino     pubblicato in  http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o12159


Nel Paese di Caino,

Ieri dieci morti sul lavoro e non so quanti dall'inizio dell'anno in un clima sempre più indifferente che soltanto la particolare atrocità delle circostanze riesce a ravvivare più che la pietà o, non ne parliamo nemmeno, sentimenti di solidarietà.
Che cosa è oramai la vita del lavoratore?
Si finge di ritenere che le norme di sicurezza, osteggiate e sabotate dalla Confindustria che ne chiede la riduzione con qualche comprensione tra i sindacati potesse e dovesse essere la scelta da compiere, il rimedio da trovare.
Non è cosi. Il male si annida altrove e non solo non c'è verso di estirparlo ma si vorrebbe estenderlo.
Mi riferisco alla legge Biagi, alla precarizzazione dei rapporti di lavoro, all'usa e getti dei lavoratori che vengono impiegati di volta in volta ed immediatamente mandati via a cercarsi un'altra occupazione.  Anche i bassi salari deprezzano la prestazione.,La  tristissima condizione giuridica  e retributiva del lavoratore rispetto l'azienda è la condizione fondamentale degli accresciuti infortuni mortali e non.
L'obiettivo che si è data la Confindustria è la Deregolation, l'anno zero delle relazioni sociali, il ritorno puro e semplice a prima della storia della società moderna attraverso varie misure e tra queste anche l' individual contract!
Il paradosso del tutto italiano di questa vicende che
questo avviene ed avverrà nel Paese europeo con i più forti sindacati (dieci milioni di iscritti) che rappresentano  i lavoratori più miseri per umilianti salari e che muoiono come mosche alla media di quattro al giorno come non avviene forse da nessuna parte.
   Sindacati forti, fortissimi, che bacchettano i parlamentari che si permettono di voler "intromettersi"negli accordi che fanno con il Governo ed il padronato, e che discutono l'agenda dettata dalla Confindustria che ritma da anni il Paradosso di
lavoratori che  accordo dopo accordo restituiscono e cedono quanto conquistato dai loro padri in anni oramai lontani di civiltà e di diritti.
 La CGIL si muove in una logica di mera riduzione del danno mentre Bonanni ostenta le sue ottime relazioni "in alto loco" e tira la volata al manipolo di guastatori del diritto del lavoro italiano capeggiati da Ichino, Sacconi, Treu ed altri personaggi rigorosamente della maggioranza e della cosidetta opposizione parlamentare.
  La prossima restituazione al padronato sarà il contratto collettivo nazionale di lavoro e poi si procederà ancora sulla via dello smantellamento di tutto....
   I lavoratori italiani sono soli. Sindacati e Partiti sono in gara a compiacere il padronato italiano  e li spoglieranno del poco che ancora rimane...
   Quando si chiederanno smarriti che cosa sta succedendo qualcuno organizzerà un referendum privo di controlli e del tutto truccato che dimostrerà la profonda masochistica adesione di milioni di lavoratori alla loro totale sconfitta come produttori e come esseri umani titolari di diritti a cominciare dal diritto alla vita.,
  Pietro Ancona

                                                                       ****



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From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it
Cc: info@cgil.it
Sent: Thursday, June 12, 2008 5:26 PM
Subject: : Mandati a morire



Abolire la legge Killer Biagi
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 La prova della responsabilità della precarizzazione del lavoro nelle terribili morti che registriamo tutti i giorni sta nell'oramai ordinario uso di lavoratori disponibili a tutto pur di guadagnare qualcosa  usati e subito dismessi dalle aziende.

Soltanto la professionalità che si acquisisce e si accumula nel rapporto tra lavoratore azienda e lavori effettuati garantisce sicurezza.

Non a caso oltre al numero dei morti e dei mutilati registriamo anche una crescente mancanza di  accumulazione di esperienze nelle imprese.

la torre Eiffel realizzata alla fine dell'ottocento da centinaia di operai carpentieri non fece nessuna vittima.  Tutti conoscevano perfettamente il loro lavoro e pur ad oltre cento metri di altezza e nelle condizioni climatiche  più inclementi  tornarono sani e salvi alle loro famiglie.

Come si fa a mandare a pulire una vasca di depurazione come quella di Mineo a persone che non ne avevano mai visto una nella loro vita?
Uno dei due operai era al suo terzo giorno di lavoro. Aveva fatto tanti lavori ma nessuno a quello di oggi.
pietro ancona
                                                      *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Friday, June 13, 2008 9:10 AM
Subject: destra e sinistra


Caro Dott.Dell'Arti,

ha  avuto ragione il compagno (mi piace usare ancora questo sostantivo che Veltroni vorrebbe abolire) di Reggio Emilia  a dirle stamane  che la sinistra ha perso perche ha perduto gran parte della sua identità. Non mi riferisco solo agli ex comunisti che  hanno candidato grossi esponenti della confindustria "feroce" nelle loro liste e che hanno  Ichino quale "esperto" di diritto del lavoro che vorrebbe l'abolizione dell'art.18 dello Statuto ma anche a Lidia Menapace che approva gli aumenti delle spese militari e polemizza con Alex Zanotelli su Liberazione
sulle "missioni" militari all'estero. Effettivamente c'è stata una perdita di identità grande  proprio nel momento in cui la destra ha sviluppato il massimo della sua ideologia applicata alla politica ed alle "riforme". Per esempio, considero una vera e propria bestemmia, pronunziarsi per la privatizzazione della gestione delle acque come hanno fatto tante amministrazioni locali di sinistra o mandare le ruspe a devastare i campi nomadi o la lotta ai medicanti ed ai lavavetri di Firenze. (e potre continuare per molto ancora...)
   La sinistra italiana ha perso perchè ha fatto suo il liberismo e si è confusa bipartisan con la destra (PD) o peggio ha assistito inerme nel governo Prodi alle scelte di PadoaSchioppa e company. Oppure, come Bertinotti, è diventata salottiera e vive in modo indecentemente diverso dalla media degli elettori di sinistra.
    Mi permetta di dirle che credo profondamente nella superiorità etica della sinistra, del socialismo, sulla destra. Superiorità che deriva dal fatto che l'uomo  faber della destra è rivolto al profitto ed alla realizzazione di se stesso anche e sopratutto sfruttando gli altri; l'uomo faber della sinistra  è il lavoratore o l'intellettuale che vuole uno Stato che dalla culla alla tomba aiuti la persona, tutte le persone e non soltanto coloro che per intelligenza cultura o spregiudicatezza o cinismo risultano più forti.
  Un ospedale che non sia azienda distingue il sentire di sinistra da ogni altro sentire. Un ospedale in cui non accada quanto è successo a Terzani in Usa ed una società in cui i lavoratori non muoiono come mosche per fare arricchire industriali ed industrialotti col rolex d'oro al polso e tanti lavoratori in nero quasi schiavizzati in azienda.
  In  ultima analisi la politica è etica. E il socialismo è sopratutto etica della solidarietà, dell'eguaglianza, della società senza umiliati ed offesi.
   Berlusconi e Ricolfi ed i tanti pennivendoli italiani anche di grosso grossissimo calibro possono sparlare della sinistra e del socialismo quando vogliono: Anche se perdenti e forse appunto perchè perdenti siamo superiori a loro.
  Pietro Ancona

                                                            ****
          
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Ernesto
Sent: Saturday, June 14, 2008 11:36 AM
Subject: VERSO UNA POSTDEMOCRAZIA MILITARIZZATA




 VERSO UNA POST DEMOCRAZIA MILITARIZZATA CON CAUDILLO ITALIANO
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  Esistono differenze importanti tra l'operazione "Vespri Siciliani" avviata dal Governo nel1992 dopo l'assassinio dei giudici Borsellino e Falcone e l'operazione di impiego delle forze armate che il Governo Berlusconi si accinge a varare.
 In primo luogo il contesto: il Governo di allora  era percepito come garante di tutti i cittadini e davvero democratico. Era controllato da un Parlamento in cui le forze della maggioranza e quelle dell'opposizione erano abbastanza equilibrate. La sinistra, tradizionale garante della democrazia fin dai tempi del terrorismo, era unita attorno a valori irrinunciabili di libertà e di giustizia sociale.
Oggi il Governo offre ben poche garanzie di democrazia. Ha dentro la Lega che interviene sul campo  perpetrando veri e propri delitti di xenofobia. Berlusconi attacca quasi quotidianamente la Magistratura e vorrebbe limitare la possibilità di indagare i potenti mentre minaccia la stampa di pesanti pene per intimidirne la parte che ancora sfugge al suo controllo. Il Parlamento è fortemente squilibrato a favore della maggioranza. La sinistra è stata cancellata e l'opposizione del Partito Democratico è assai soft e di mera "riduzione del danno". Inoltre sul problema sicurezza il PD ha commesso errori madornali assecondando la xenofobia della Lega in tutte le Amministrazioni Comunali e nello stesso Governo Prodi dopo l'omicidio Reggiani. Lo stesso Veltroni è responsabile dell'uso indiscriminato delle ruspe contro i campi rom in zone appetite dai palazzinari.
Inoltre, il ricorso all'esercito non avviene contro la mafia ma per generici motivi di sicurezza che includono tutto e vorrebbero togliere legittimità e criminalizzare lotte come quelle per la TAV, per la base militare usa a Vicenza, contro la localizzazione di discariche nel cuore dei quartieri poveri delle città....
  Da mesi molti Sindaci leghisti ma anche del PD
rivendicano poteri financo di privazione della libertà dei cittadini e pressano per nuove nisure di polizia da usare contro i poveri, gli immigrati, i rom.
  Mentre l'operazione "Vespri Siciliani" era localizzata in una Regione il decreto che il Governo si accinge a varare riguarda l'intero Paese. Non c'è alcuna emergenza che lo giustifichi e costituisce una grave lesione dell'ordine democratico. I militari collaboreranno con la polizia preticamente in tutte  le prerogative di quest'ultima e sebbene sottoposti all'autorità del Prefetto costituiscono una vera e propria irruzione nella vita del Paese a cominciare dal conflitto sociale e dalla repressione contro i poveri.
 Una montagna di menzogne vorrebbe giustificare il decreto. Si afferma che a Napoli la crisi igienica sia provocata dalla camorra c he non vuole le discariche
e si ignorano le gravi responsabilità delle istituzioni locali e del Governo che hanno sperperato miliardi di euro senza mai creare un centro di distruzione delle immondizie e sabotando la raccolta differenziata avviata dalle scuole, da migliaia di ragazzi, dai quartieri.  Si nega il diritto alla popolazione di Chiano afflitta da una epidemia di cancro di non avere una immensa discarica sotto casa.Si afferma l'esistenza di problemi di ordine pubblico creati dai rom o dagli altri immigrati quando è vero il contrario. Non si contano le aggressioni dei razzisti e se c'è disagio nei quartieri popolari è per il criminale abbandono al degrado delle periferie.
  Spero che l'opposizione si batta contro questo decreto e le altre misure del governo. La gioia del Papa  ed altri hanno mostrato
per la concordia non  può realizzarsi limitando la libertà dei cittadini italiani e sfregiando la Costituzione.
  La concordia diventa regime. Forse lo è già diventata.
Pietro Ancona
                                                                      ****


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From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Saturday, June 14, 2008 3:19 PM
Subject: la voce del PD


Caro Direttore,

la gente sente la voce del PD come ruffiana, lontanissima, accomodante con il peggiore Potere che l'Italia abbia conosciuto dalla fondazione della Repubblica ad oggi. Il Governo Scelba rispetto il governo Berlusconi era mille volte più democratico e più civile!!
Veltroni è fallito! E' un doroteo senza talento. I dorotei avevano del talento! Segue gli umori bestiali della folla  indotti da intense campagne xenofobe e li assimila. Non trova le parole per stare dalla parte di una classe lavoratrice che non è finita ma vive in miseria e ogni giorno lascia quattro morti dietro di se. Finge di non capire che le morti sul lavoro sono dovute alla legge bIAGI che ha fatto dell'industria italiana un "mordi e fuggi" di cinici delinquenti speculatori.
Si sta militarizzando l'Italia e se ne sta a parlare di sicurezza. La galera per i poveri e l'impunità per i ricchi.
E' una vergogna avere una "opposizione" intrallazzatrice di posti che se ne fotte del Paese!!
Pietro Ancona

                                                                 *****

                   ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Scalfari eugenio
Sent: Sunday, June 15, 2008 4:04 PM
Subject: uso esercito dentro i territori nazionali


Ricordo che le legioni di Roma non avevano il permesso di entrare nell'Urbe. Nonostante una lunga guerra civile questo divieto fu sempre rispettato.

Per l'uso dell'esercito a fini di ordine pubblico interno
al Paese bisognerebbe promuovere una modifica della Costituzione che lo vieti tranne che dopo l'autorizzazione dei due terzi del Parlamento.
   Spero che l'opposizione non  commetta l'errore di
sottovalutare la sconvolgente portata caudillistica del decreto proposto da La Russa-Berlusconi.
Pietro Ancona
                                                            ****



----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Cc: padellaro unità
Sent: Wednesday, June 18, 2008 3:58 PM
Subject: il voto siciliano


Caro Professore,

abito a Palermo e sono stato nella sinistra siciliana tutta la vita. Il PD siciliano è nella mani degli eredi dei dorotei (gullotti) e dei mandarini  ex PCI La famiglia Mattarella che ieri collaborava con la sinistra per realizzare alcuni obiettivi di progresso, oggi è stata assorbita totalmente nelle spire del serpente PD. Non esiste più niente. Tutto è omologato  in un indistinto "fare politica" della Oligarchia dei Partiti.
Il vecchio PCI era controllato  ( ed è controllato nel PD)da persone come Crisafulli e Cracolici (quest'ultimo ancora oggi deputato regionale ha comiziato per un candidato del PDL!!!). il PCI siciliano ha alle spalle non Pio La Torre che fu un 'apparizione fugace ma cinquanta anni di collaborazionismo prima con la DC e poi con i suoi successori.
 L'esperimento Rita Borsellino (43 per cento di voti e tanto entusiasmo contro Cuffaro) è stato liquidato senza misericordia con il concorso della signora Anna Finocchiaro proclamatasi "madre della Sicilia" e fuggita precitosamente dopo le elezioni regionali!!
  In Sicilia ha  votato soltanto chi ha  avuto interesse a farlo per clientela, per promessa, per un qualche motivo del tutto diverso da quello dell'esercizio democratico del voto. La democrazia è morta ed è stata uccisa dalla sinistra dalla sua voglia di somigliare alla maggioranza cuffariana e berlusconiana.
   Se Veltroni continua a durare e Berlusconi decide di sciogliere il Parlamento, la Sicilia diventerà il laboratorio nazionale. La gente non andrà più a votare tranne i cortigiani del palazzo, le consorterie, le clientele.,....Insomma voterà soltanto chi ha interessi concreti immediati spendibili nella politica e non può astenersi....
  Cari saluti.
Pietro Ancona
                                                                   ****

L'Unità Pubblicato il: 18.06.08

Il Pd e la Sicilia: il voto del silenzio
Gianfranco Pasquino


Sicilia e Lombardia, per ragioni diverse, purtroppo mai esplorate fino in fondo dai dirigenti del centro-sinistra, sono regioni particolarmente inospitali per la politica condotta dallo stesso centro-sinistra negli ultimi quindici anni (e non solo) e oggi dal Partito Democratico. Però, la secca sconfitta nelle amministrative siciliane non costituisce soltanto la controprova pesantissima che c´è molto che non va nelle candidature, nelle liste, nelle alleanze e nella politica del Partito Democratico.

Indica anche la comparsa di un duplice fenomeno molto più preoccupante. Da un lato, ma non deve stupire, il centro-destra ripete con gli interessi il suo successo di un paio di mesi fa. Conta la luna di miele di Berlusconi con i suoi elettori. Conta anche l´effetto psicologico su dirigenti ed elettori del centro-destra che hanno approfittato dello slancio dell´aprile 2008 per riscuotere altre vittorie e guadagnare altre posizioni foriere di cariche e di politiche. Conta, infine, direbbero gli anglosassoni, che «nulla ha successo come il successo» oppure, per dirla con Ennio Flaiano, che «gli italiani corrono sempre in soccorso del vincitore». Rimane che il centro-destra gode di un insediamento solido e, purtroppo, sembra anche in grado di espanderlo. Dall´altro, è salito a livelli molto elevati il tasso di astensionismo che evidentemente ha giocato quasi del tutto contro il Partito Democratico.

Tuttavia, l´astensionismo non è una maledizione inevitabile quanto, piuttosto, un comportamento politico con il quale i non-elettori segnalano qualcosa di piuttosto rilevante. Le attenuanti sono che i dirigenti sconfitti appaiono demotivati e che un elettorato chiamato a votare diverse volte di seguito semplicemente si stanca. Però, se l´elettorato che si stanca è quello che, invece, dovrebbe dichiarare a chiare lettere la sua volontà di ripresa contro il governo in carica, allora c´è un problema. Sì, lo so che, abitualmente, soprattutto in buona parte del Meridione, nelle elezioni amministrative le tematiche locali sono effettivamente predominanti e, dunque, bisognerebbe analizzare i dati provincia per provincia per elaborare una analisi davvero convincente. Ma so anche che la riscossa del centro-sinistra/Partito Democratico deve cominciare proprio dal livello locale e avrebbe anche già potuto fare leva sulla critica ad azioni non proprio impeccabili del governo in carica. Purtroppo, il messaggio complessivo che viene dal livello nazionale del Partito Democratico, dentro e fuori del loft, non può essere in grado né di rassicurare né di mobilitare. Ciascuno dei dirigenti del Pd nel criticare gli altri e il segretario del partito dice delle cose corrette di cui, forse, sarebbe opportuno discutere liberamente, ma nelle sedi apposite che, più che le Fondazioni, debbono essere l´Assemblea Nazionale e le eventuali assemblee regionali e provinciali, evitando il conformismo e abbandonando le dietrologie.

A fronte delle divisioni strategiche, politiche, personalistiche dentro il Partito Democratico, una parte di elettorato semplicemente lo abbandona e un´altra parte si ritira sfiduciata nell´astensionismo. Forse non è la Sicilia il luogo più appropriato e più favorevole per lanciare ovvero, meglio, ricordarsi di attuare la proposta centrale dell´organizzazione del Partito Democratico, vale a dire il federalismo. Tuttavia, se partito federalista o federato significa qualcosa, allora i dirigenti del Partito Democratico siciliano dovrebbero mettersi al lavoro per cercare, sapendo che i tempi non sono brevi e neppure propizi, soluzioni organizzative e di insediamento di lungo periodo (farei, anzi, ho già fatto, lo stesso discorso per la Lombardia e, in special modo, per Milano).
 
Temo che la sconfitta siciliana e, in special modo, la crescita dell´astensionismo contengano una brutta lezione nazionale. Una parte di elettorato sembra già rassegnata all´esistenza di governi di destra, a livello nazionale e a livello locale. Non vede via d´uscita in tempi brevi. Non riceve segnali efficaci dal Partito Democratico. Sui girotondi, che assumo, in maniera nient'affatto apoditticamente negativa, come esemplificazione di forme di mobilitazione ad hoc, spontanee, alimentate da irritazione, l´opposizione parlamentare può costruire una lunga necessaria guerra di trincea condotta nel "sociale". Con la rassegnazione, si va sterilmente allo sbando e si disperdono energie. Di conseguenza, sarebbe opportuno se i dirigenti del Partito Democratico, senza tralasciare le loro polemiche personalistiche, dedicassero un po´ della loro intelligenza politica alla formulazione di quei messaggi e all´attuazione di quei comportamenti che indichino all´elettorato l´esistenza di un´opposizione che non si perde d´animo e che vuole riacquistare slancio. I cosiddetti "regimi" nascono e prosperano quando le opposizioni latitano.
                                                  ****


----- Original Message -----
From: GP
To: pietroancona@tin.it
Sent: Wednesday, June 18, 2008 4:07 PM
Subject: temo che lei abbia ragione


ma, intendiamoci, ci sono anche molti elettori siciliani che, puramente e semplicemente, preferiscono le politiche del centro-destra, oggi come ieri.
GP

                                                                ***

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tranfaglia nicola professore torino
Cc: padellaro unità
Sent: Saturday, June 21, 2008 7:45 PM
Subject: perchè lascia il PDCI


    Caro Professore,

le ragioni che lei adduce per lasciare il Partito che lo ha eletto deputato (se non erro) mi sembrano risibili e del tutto inventate all'uopo.
   Lasciare la sinistra (anche se sbaglia) nel momento di massimo successo della destra e di subalternità del PD è semplicemente vile.
   Saluti

Pietro Ancona

                                                   ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: lettere@lastampa.it
Sent: Sunday, June 22, 2008 12:37 PM
Subject: per la Dr.Barbara Spinelli


per la dott.Barbara Spinelli
===================

oltre all'opposizione anomala c'è un sindacato anomalo (tre scimmie sulle spalle di ogni lavoratore).
Non esiste Paese al Mondo in cui il Sindacato toglie (d'accordo con il governo o la confindustria) diritti alla propria gente., oltre l'Italia!!!
 E' quanto CGIL CISL UIL fanno fin dal 1993 causando l'immiserimento dei lavoratori italiani, la altissima mortalità dovuta alla precarietà ai ritmi ed alla velocissima dequalificazione....
  Legando le richieste di aumenti salariali al tasso di inflazione "programmato" i sindacatii italiani hanno ridotto in miseria i lavoratori.
  Chi scrive è stato segretario regionale della CGIL per molti anni. Ma quando la CGIL era Novella, Scheda,Lama, Didò....
   Pietro Ancona

                                                 ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Monday, June 30, 2008 8:27 AM
Subject: una sentenza sbagliata


La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza sbagliata che non fa onore alla tradizione del Diritto Italiano. Ha dichiarato non razzista la sanzione o la reazione ai comportamenti criminosi di gruppi etnici se il riferimento non è all'etnia ma appunto al loro comportamento.
La responsabilità penale è sempre personale e non può essere riferita ad gruppo senza incappare nella xenofobia razzista. In Sicilia esiste la Mafia ma non per questo i siciliani siamo tutti mafiosi. Tra i Rom può esserci chi ruba ma questo non può essere riferito a tutta l' etnia Rom.
La Sentenza della Cassazione getta benzina sul fuoco. Non tiene conto che un gruppo politico al Governo ha costruito la sua fortuna elettorale sfruttando la paura degli italiani per l'immigrazione e per i Rom. Avalla la politica di odio razziale di questo gruppo. La Sentenza coincide con la decisione del Ministro degli Interni di ignorare gli avvertimenti della comunità internazionale e di andare avanti sulla strada della schedatura dei Rom anche dei bimbi non si sa ancora se al disopra o al disotto dei sei anni. Il Prefetto di Roma è stato costretto a rinunziare alle sue perplessità su un'operazione di polizia particolarmente odiosa.
Vorrei infine ricordare che la Cassazione è lo stesso organismo che dichiarò non stupro la violenza su una donna se questa indossa i pantaloni.

Pietro Ancona
                                                            ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: mieli@corriere.it
Sent: Monday, June 30, 2008 2:33 PM
Subject: identificazione e sicurezza



Caro Direttore,

dal momento che lei è molto preoccupato per la sicurezza degli italiani (come i suoi illustri predecessori degli anni trenta) le suggerisco di proporre al Ministro Maroni un semplice ed efficace
strumento di schedatura e di controllo per i bambini rom: il microchip sottocutaneo attualmente usato con successo per l'anagrafe canina.
  Prendendo un piccolo rom per l'orecchio ed attivando l'apposito controllo del microchip potremmo  saperne vita morte e miracoli.
  I benpensanti italiani lettori del suo giornale ne sarebbero certamente soddisfatti.
  Peccato che questa tecnologia non esisteva ai tempi di Albertini!!
  Cari saluti ariani
Pietro Ancona
                                                  *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: colombo@cameradeputati.it
Cc: veltroni@cameradeputati.it ; dipietro@cameradeputati.it ; bernardini@cameradeputati.it ; padellaro unità
Sent: Wednesday, July 02, 2008 2:21 PM
Subject: uN DISEGNO DI LEGGE PER LA SICUREZZA DEGLI IMMIGRATI E DEI ROM


rEATO DI DISCRIMINAZIONE RAZZIALE E DI PERSECUZIONE ETNICA
=================================================================

  Spero che nel Parlamento Italiano ci siano deputati o senatori disposti a presentare un disegno di legge che scoraggi le discriminazioni razziali e la violenza etnica non solo dei singoli ma anche delle pubbliche amministrazioni.

 La legge dovrebbe prevedere il risarcimento dei danni inflitti alle comunità dei migranti da massmedia che propalano notizie false, parziali, tendenziose, rivolte soltanto a creare una psicosi di caccia al "diverso".
 
 Il problema sicurezza esiste e come ma non per gli italiani. Esiste per i Rom e per i Migranti per i quali il razzismo costituisce una discriminazione che incide anche sul valore economico del lavoro da loro svolto. Bisognerebbe punire come reato contro l'umanità la devastazione e gli incendi delle case degli immigrati e la caccia
all'uomo che spesso produce4 dispersione di famiglie e di bambini.
 Bisognerebbe anche punire le molestie che producono sofferenze psichiche e stati di ansia specialmente nei bambini, nelle donne incinte, nelle persone malate....

 Non c'è poi  dubbio infatti che il lavoro di un medico o di un ingegnere o di un operaio immigrato venga decurtato da un quantum che deriva dallo stato di discriminazione razzista esistente verso di loro.

Pietro Ancona

                                                                 ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Tuesday, July 08, 2008 2:24 PM
Subject: due otto luglio a confronto: declino della libertà e della democrazia


Caro Manifesto,


E' assai triste ed inquietante questo otto luglio 2008 con una democrazia già sfregiata da anni di governo del centro-destra ma anche dalle politiche suicide ed antioperaie dei governi di centro-sinistra.
  l'Otto Luglio del Sessanta un Paese intero, guidato da una sinistra possente dotata di gruppi dirigenti solidissimi e di capi di immenso prestigio come Sandro Pertini seppe reagire al tentativo del Governo Tambroni di  aumentare l'autorità  del Governo attraverso l'uso della polizia e lo svuotamento del Parlamento.
 Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi il tentativo di Tambroni fu bloccato dalla grande mobilitazione democratica di tutto il Paese. Tambroni fu costretto alle dimissioni.
Quasi nessuno ricorda oggi  questa data memorabile della storia patria.
 Oggi la modesta e minoritaria mobilitazione di Piazza Navona nasce in un contesto di schiamazzi e scherni dei pennivendoli al servizio della destra neonazista che ha già ridotto il Parlamento ad una larva. I fascisti che non riuscirono a riunire nel 60 il loro Congresso a Genova oggi siedono alla Presidenza della Camera dei deputati e della città di Roma e gli eredi della grande tradizione del cattolicesimo politico e del partito comunista riuniti nel PD assecondano con la loro inerzia e la loro attitudine alle politiche minimalistiche di riduzione del danno le scelte xenofobe ed antioperaie del governo Berlusconi.
  La sinistra  "radicale" vittima del suo cretinismo governativo è fuori dal Parlamento.
Il Sindacato da grande organizzazione di massa dei lavoratori italiani dagli accordi del 93 restituisce diritti conquistati e pratica una politica salariale che ha già ridotto in miseria una classe lavoratrice che è stata tra le più forti e meglio retribuite d'Europa.
 Il  gruppo minoritario di  piazza Navona capeggiato da Colombo,Spinelli,MicroMega,DiPietro è quanto ci resta di quella che fu la democrazia italiana
Pietro Ancona

                                                            ***

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Wednesday, July 09, 2008 9:45 AM
Subject: Piazza Navona il giorno dopo



 C'è una componente "razzista" nella mole enorme di critiche,dileggi,finte note di colore che si sono abbattute sul popolo di sinistra e democratico che si è radunato in Piazza Navona ed in altre piazze d'Italia. Non si riconosce legittimità ad un modo di pensare e di sentire che è proprio delle democrazie  e che è stato portato in piazza e che dà fastidio alla anomalia italiana che è diventata la normalità italiana. Anomalia che, come dice Barbara Spinelli, non è solo della maggioranza ma anche del grosso della opposizione rimasta in Parlamento.
  Danno fastidio  le critiche a Berlusconi ma anche a Veltroni a Napolitano al Papa. Vorrei ricordare che in democrazia nessuno è esente o al disopra delle critiche e che Napolitano a giudizio di molti non ha fatto abbastanza per contrastare la demolizione della Costituzione che da anni  il centro-destra porta avanti e che ora accelera. Si fa scandalo delle critiche al Papa in un  Paese in  il Vaticano agisce come la suprema autorità religiosa dell'Iran e sono state bloccate le nuove leggi per le coppie di fatto e per una morte dignitosa
mentre sono assediate e picconate le leggi fondamentali sull'aborto ed il divorzio.
Colpisce molto l'atteggiamento del PD rivolto a cogliere tutti i possibili elementi di debolezza e di contraddizione in una manifestazione che ha avuto un ruolo di supplenza del mancato contrasto allo strapotere berlusconiano ed alla sua ossessione per lo stravolgimento della Costituzione e l'ingabbiamento subalterno dell'ordine giudiziario.
  Ieri sera a "Primo Piano" un giulivo Sansonetti proponeva
la sua ricetta di buon senso: legge per l'immunità alle quattro prime cariche dello Stato in cambio del ritiro delle misure per le impronte digitali ai bambini rom. Come dire: il governo propone due nefandezze se si impegna a non compierne una  permettiamo che si compia l'altra!!!
  Anche il "Manifesto" al quale sono abbonato si unisce al coro delle critiche. In sostanza ragiona cosi: siccome le leggi che Berlusconi ha proposto si faranno la manifestazione è stata inutile e sterile. E allora? E' questo ragionare? Sappiamo bene che Berlusconi, come ricorda il Manifesto, governerà nei prossimi anni, ma questo non è un buon motivo per starcene chiusi in casa oppure per  dargli una mano come fa Veltroni magari con un imbellettamento di talune tra le misure più odiose e  riducendo il danno di altre.
  Non condivido la canea che si è scatenata contro la Guzzanti per le cose che ha ricordato di Mara Carfagna. Un Ministro della Repubblica deve dimostrare la assoluta trasparenza della sua carriera politica. In ogni caso, le ombre ed i sospetti vengono da telefonate di Berlusconi di cui si vorrebbe impedire ad ogni costo la pubblicazione.
  Non c'è dubbio che Piazza Navona è fatta di tante cose: c'era il grande popolo della sinistra delusa, esclusa dal parlamento o insoddisfatta del PD; c'erano quelli dell'Italia dei Valori che sono tutt'altra cosa e che su molti temi sono vicini alla destra. Ma la responsabilità  della carenza di un disegno organico consapevole e ben progettato, la colpa di questo è di coloro che hanno escluso ogni possibilità di collaborazione con la sinistra "radicale", hanno condannato  i socialisti a restare esclusi dal Parlamento, propongono un programma che è un facsimile di quello della destra.
   Certo  l'otto luglio del 2008 è  assai diverso da quello del 1960 che cacciò via il governo Tambroni. La sinistra è disarticolata, confusa, in grande parte si è convertita nei suoi gruppi dirigenti al liberismo.  Piazza Navona è stata una generosa testimonianza di un modo di sentire che si vuole far diventare "alieno". E' tutto quello che ci resta e sbaglieremmo a dileggiare o criminalizzare.  Il popolo dei lavoratori  sta sempre peggio  con salari e condizioni di vita sempre più pesanti a volte anche umilianti.  Avrebbero fatto assai meglio Liberazione ,il Manifesto e l'Unità a considerare Piazza Navona da tutt'altro punto di vista di quello che hanno assunto ipocritamente scandalistico e pregiudizialmente demolitorio..

Pietro Ancona
                                                 ***

 

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: seriogiorgio@tiscali.it
Sent: Friday, July 11, 2008 2:50 PM
Subject: la vigliaccheria di MaramaldoMoretti


La vigliaccheria di Maramaldo-Moretti
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  Nel giorno in cui la Camera approva il Lodo Alfano che sacralizza al disopra della legge la figura di Berlusconi e degli altri tre personaggi  di contorno proprio per coprire ipocritamente
la finalità autentica della legge ad personam, nel giorno in cui il Parlamento europeo bolla come razzista la rilevazione  di Maroni di impronte digitali ai bambini rom ed ai rom in genere,il più grosso maramaldo che la sinistra italiana abbia mai avuto con una  aggressiva intervista rilasciata a "Repubblica"fa pollice verso della manifestazione di Piazza Navona con apprezzamenti di inaudita violenza nei confronti di tutti a cominciare dagli organizzatori.
Piazza Navona a suo dire "ha sporcato" i girotondini, è stato un disastro, è stata espressione di "antipolitica" mancante di un progetto politico, mancante di persone e di generosità e via di questo passo con giudizi taglienti che vogliono assolutamente fare del male.
  Questa uscita di Moretti, una persona che in questi anni è stata insolitamente silenziosa,
mi ha fatto riflettere sulla regressione infantile che le dittature generano nella popolazione ed anche nei gruppi dirigenti intellettuali delle opposizioni che sentono una sorta di "senso di colpa" per il fatto di essere diventati anomali riguardo la normalità del regime e quindi cercano e profittano di ogni occasione per purgarsi di questo senso di colpa e gridare alla massa benpensante che sta a bordo della nave. Anche io!! Anche io!! non condivido Mini Ovadia, Camilleri, disdegno la Guzzanti, sono anch'io una persona perbene etcc...
  Fa senso che questo pesantissimo ed ingenerosissimo attacco di Nanni Moretti a quel tanto che resta della sinistra italiana e che fa resistenza al regime del Cavaliere, avvenga dopo tre giorni di intenso  massacro cui tutti i pennivendoli ed i mezzi busti del regime hanno sottoposto Piazza Navona gridando al sacrilegio per le critiche al "santo Padre" ed al Presidente della Repubblica (che a me sembra il Presidente dei Palazzi della Repubblica). Insomma, nell'Italia in piena involuzione ademocratica e razzista, con un Parlamento costretto ad approvare in poche ore le volontà di Berlusconi, coloro i quali anche se come qualcuno dice sguaitamente (e non è stato affatto così) alzano una voce di protesta vengono insolentiti, maltrattati, additati come reprobi, criminalizzati, segnalati alla autorità giudiziaria per eventuali punizioni..minacciati di querele, esclusi naturalmente da tutti i posti controllati  dal regime,..,
  Moretti, esperto nell'entrare e nell'uscire di scena, ha disertato Piazza Navona perchè il suo EGO non era abbastanza soddisfatto dalle troppe e qualificatissime presenze previste sul Palco. Ha scelto di scomunicare la manifestazione tre giorni dopo strizzando l'occhio a quella che giustamente Barbara Spinelli definisce "opposizione anomala" e
ritenendo di lavarsi nel lavacro della stampa  più servile che esista in Europa dei sensi di colpa per essere stato oppositore ed autore  del felice soprannome di Caimano dato al Cavaliere.
  E' molto triste che questo avvenga. E' il segnale che nonostante la generosità della gente di Piazza Navona tutto è oramai perduto. Ma nonostante questo, noi non ci rassegneremo e non faremo come Nanni Moretti.....
Pietro Ancona

                                                          ****


----- Original Message -----
From: Giuseppina
Sent: Sunday, July 13, 2008 12:02 PM
Subject: pietro-fabozzi su Piaqzza Navona


From: <pietroancona@tin.it>
To: <redazione@ilmanifesto.it>
Cc: <dominjanni@ilmanifesto.it>
Subject: un colpo di pistola
Date: Fri, 11 Jul 2008 16:13:48

Caro Manifesto,

leggo dall'editoriale di Fabozzi: L'URLO IN PIAZZA
"La manifestazione di ieri di Antonio Di Pietro (non solo sua, soprattutto sua) è stata un successo ma sarà inutile. Quello che ci aspetta sono cinque anni di inarrestabile potere berlusconiano. Cinque anni almeno. La legge che garantisce l'immunità al presidente del Consiglio, il principale, sacrosanto obiettivo dei manifestanti di [...]"
 
 Insomma, le manifestazioni non servono a niente, magari poi c'è un maramaldo-moretti che dice che "sporcano" la purezza del girotondismo, ci aspettano cinque lunghissimi anni di potere berlusconiano, che facciamo: ci spariamo?
 Oppure, dal momento che non possiamo spararci dichiariamo "normale" la repubblica di Berlusconi e ci limitiamo a qualche riduzione del danno tipo mettiamo un pò di zucchero nell'amaro calice che ci fa trangugiare.....
 
  Insomma, gli dei hanno ci hanno accecato e forse è davvero meglio chiudere bottega.....
 
 Pietro Ancona

Caro Pietro Ancona,
ovviamente non penso che tutte le manifestazioni di piazza siano inutili, parlavo di quella di martedì che ho seguito dall'inizio alla fine. Non serviva, ho spiegato, rispetto al suo principale obiettivo dichiarato: fermare la legge Alfano. Il fatto che quella legge sia stata approvata facile facile due giorni dopo alla camera un po' mi ha confortato nella infausta e molto semplice previsione. Nonostante questo ho scritto, ma senza evidentemente riuscire a farmi capire, che è una sciocchezza sostenere che i girotondini siano i migliori alleati del cavaliere. Poi raccontiamoci il mondo come vogliamo, affidiamoci pure ancora e solo a Di Pietro (che non ha colpa, ripeto, per la vacuità della sinistra). Ma giusto per scherzo, spero, si può sospettare che il manifesto o io soltanto vogliamo rassegnarci a Berlusconi oppure prenderlo come un normale presidente del Consiglio. Scrivo il contrario in maniera persino noiosa (vista la frequenza), interroghi google e mi crederà. Se gli dei non mi hanno ancora accecato del tutto continuerò a sforzarmi di trovare le differenze tra i nemici del mio nemico e i mie compagni di strada. Ma forse è tardi, la bottega però cerchiamo di mantenerla aperta. Grazie davvero per l'attenzione,
andrea fabozzi.

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: fabozzi@manifesto.it
Sent: Saturday, July 12, 2008 9:11 PM
Subject: Piazza Navona


Caro Fabozzi,

ti ringrazio della risposta che non mi aspettavo.Non siamo abituati in Italia a tanta gentilezza.
Debbo tuttavia insistere nel considerare dannoso il tuo commento anche se non è lo stesso di quello di Sansonetti di Padellaro o  quello cinico e maramaldesco di Moretti.
  Quando  mentre  infuria la canea dei pennivendoli di regime il più autorevole ed ascoltato quotidiano della sinistra laica e antioligarchica si unisce, sia pure a modo suo e con proprie motivazioni alla dissacrazione dell'evento io credo che ci diamo una pesante mazzata sui piedi e peggio ancora la diamo all'Italia oramai in piena deriva fascista.
  La manifestazione di Piazza Navona ha messo insieme due popoli dell'opposizione al regime: il popolo di sinistra e quello dei grillini e dei dipietrini. Io  non ho niente a che dividere con i grillini ma non posso ignorare il loro apporto alla lotta contro il Regime, non posso ignorare come Di Pietro impedisca a Veltroni di scivolare ancora verso l'omologazione con la destra italiana. Spero che non muti posizione.
  Dovrebbe dirti qualcosa l'adesione a lla manifestazione di Barbara Spinelli espressione della borghesia liberal che si trova con noi nel naufragio della democrazia  e tenta di fare qualcosa e legge nella manifestazione di Piazza Navona un tentativo di recuperare forze e valori all'indomani del disastro della esclusione della sinistra dal parlamento.
  Per questo considero ingiusto ed addirittura scorretta la liquidazione come inutile di un evento al quale hanno partecipato a proprie spese migliaia di persone che hanno anche affrontato a volte un lungo viaggio.
  Se debbo essere sincero a volte ho l'impressione che si guardi con occhio supplice alla maggioranza quasi a chiedere scusa della propria oramai imbarazzante "diversità". Non si spiega diversamente l'attacco a Sabina Guzzanti che diventa l'attacco a Piazza Navona e gli alti lai che molti esponenti della "sinistra" levano al cielo quasi a farsi perdonare la propria intemperenza. Alla identificazione  della sinistra con la scurrilità (attribuita a Sabina) ci manca pochissimo e l'invocazione a farsi perdonare di continuare ad esistere è davvero straordinaria.
    Non abbiamo niente da farci perdonare nell'essere di sinistra e nel continuare a credere in ideali che alcuni sprezzano come novecenteschi.
   L'adesione del PD al liberismo e  la contaminazione della sinistra che si sente smarrita perchè incapace di elaborare una propria laica convinzione socialista alla  perduta ecclesiastica fede nel comunismo continuano a farci sbandare mentre la destra comincia a provare come può al più presto ridurci tutti in divisa e costringerci alle adunanze del sabato in camicia nera.
  Stamane ero a Mondello, la spiaggia di Palermo. Verso le nove del mattino dal mare sono giunti due aquascooter con i colori della Polizia di Stato e due agenti in divisa marziana con tanto di  casco ultramoderno. Hanno intimato ai vocumpra di sgombrare subito perchè privi di autorizzazione creando sconcerto e anche paura ad una folla di migliaia di bagnanti. Altri due agenti sono giunti dalla strada ed hanno cominciato anch essi a gridare e spaventare gli extracomunitari.
  Ecco prova ad immaginare cosa cambia nella percezione delle persone vedere per la prima volta da cinquanta anni a questa parte la polizia di stato nella spiaggia per scacciare
persone che nessuno di noi considera indesiderabili e che non hanno fatto del male a nessuno.
  A fronte di questo, la Ravera che si indigna perchè Sabina
parla del pompino della Ministra al Capo del Governo razzista mi pare che abbia perso il ben dell'intelletto!!
  Con stima.
Pietro Ancona



 
2008/7/12 rubrica lettere de il manifesto <lettere@ilmanifesto.it>:


 


  
 
 

From: <pietroancona@tin.it>
To: <redazione@ilmanifesto.it>
Cc: <dominjanni@ilmanifesto.it>
Subject: un colpo di pistola
Date: Fri, 11 Jul 2008 16:13:48 +0200
X-Mailer: Microsoft Outlook Express 6.00.2900.3138
X-OriginalArrivalTime: 11 Jul 2008 14:14:51.0726 (UTC) FILETIME=[7C0706E0:01C8E360]
X-MIRsrl-MailScanner: Sembra essere pulito
X-MIRsrl-MailScanner-From: pietroancona@tin.it

Caro Manifesto,
 
leggo dall'editoriale di Fabozzi: "
L'URLO IN PIAZZA
Andrea Fabozzi
La manifestazione di ieri di Antonio Di Pietro (non solo sua, soprattutto sua) è stata un successo ma sarà inutile. Quello che ci aspetta sono cinque anni di inarrestabile potere berlusconiano. Cinque anni almeno. La legge che garantisce l'immunità al presidente del Consiglio, il principale, sacrosanto obiettivo dei manifestanti di [...]"
 
 Insomma, le manifestazioni non servono a niente, magari poi c'è un maramaldo-moretti che dice che "sporcano" la purezza del girotondismo, ci aspettano cinque lunghissimi anni di potere berlusconiano, che facciamo: ci spariamo?
 Oppure, dal momento che non possiamo spararci dichiariamo "normale" la repubblica di Berlusconi e ci limitiamo a qualche riduzione del danno tipo mettiamo un pò di zucchero nell'amaro calice che ci fa trangugiare.....
 
  Insomma, gli dei hanno ci hanno accecato e forse è davvero meglio chiudere bottega.....
 
 Pietro Ancona
_______________

----- Original Message -----
From: fabozzi@manifesto.it  
To: pietroancona@tin.it
Sent: Saturday, July 12, 2008 10:11 AM
Subject: Piazza Navona
 

Caro Pietro Ancona,
ovviamente non penso che tutte le manifestazioni di piazza siano inutili, parlavo di quella di martedì che ho seguito dall'inizio alla fine. Non serviva, ho spiegato, rispetto al suo principale obiettivo dichiarato: fermare la legge Alfano. Il fatto che quella legge sia stata approvata facile facile due giorni dopo alla camera un po' mi ha confortato nella infausta e molto semplice previsione. Nonostante questo ho scritto, ma senza evidentemente riuscire a farmi capire, che è una sciocchezza sostenere che i girotondini siano i migliori alleati del cavaliere. Poi raccontiamoci il mondo come vogliamo, affidiamoci pure ancora e solo a Di Pietro (che non ha colpa, ripeto, per la vacuità della sinistra). Ma giusto per scherzo, spero, si può sospettare che il manifesto o io soltanto vogliamo rassegnarci a Berlusconi oppure prenderlo come un normale presidente del Consiglio. Scrivo il contrario in maniera persino noiosa (vista la frequenza), interroghi google e mi crederà. Se gli dei non mi hanno ancora accecato del tutto continuerò a sforzarmi di trovare le differenze tra i nemici del mio nemico e i mie compagni di strada. Ma forse è tardi, la bottega però cerchiamo di mantenerla aperta. Grazie davvero per l'attenzione,
andrea fabozzi.

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: fabozzi@manifesto.it
Sent: Saturday, July 12, 2008 9:11 PM
Subject: Piazza Navona


Caro Fabozzi,

ti ringrazio della risposta che non mi aspettavo.Non siamo abituati in Italia a tanta gentilezza.
Debbo tuttavia insistere nel considerare dannoso il tuo commento anche se non è lo stesso di quello di Sansonetti di Padellaro o  quello cinico e maramaldesco di Moretti.
  Quando  mentre  infuria la canea dei pennivendoli di regime il più autorevole ed ascoltato quotidiano della sinistra laica e antioligarchica si unisce, sia pure a modo suo e con proprie motivazioni alla dissacrazione dell'evento io credo che ci diamo una pesante mazzata sui piedi e peggio ancora la diamo all'Italia oramai in piena deriva fascista.
  La manifestazione di Piazza Navona ha messo insieme due popoli dell'opposizione al regime: il popolo di sinistra e quello dei grillini e dei dipietrini. Io  non ho niente a che dividere con i grillini ma non posso ignorare il loro apporto alla lotta contro il Regime, non posso ignorare come Di Pietro impedisca a Veltroni di scivolare ancora verso l'omologazione con la destra italiana. Spero che non muti posizione.
  Dovrebbe dirti qualcosa l'adesione a lla manifestazione di Barbara Spinelli espressione della borghesia liberal che si trova con noi nel naufragio della democrazia  e tenta di fare qualcosa e legge nella manifestazione di Piazza Navona un tentativo di recuperare forze e valori all'indomani del disastro della esclusione della sinistra dal parlamento.
  Per questo considero ingiusto ed addirittura scorretta la liquidazione come inutile di un evento al quale hanno partecipato a proprie spese migliaia di persone che hanno anche affrontato a volte un lungo viaggio.
  Se debbo essere sincero a volte ho l'impressione che si guardi con occhio supplice alla maggioranza quasi a chiedere scusa della propria oramai imbarazzante "diversità". Non si spiega diversamente l'attacco a Sabina Guzzanti che diventa l'attacco a Piazza Navona e gli alti lai che molti esponenti della "sinistra" levano al cielo quasi a farsi perdonare la propria intemperenza. Alla identificazione  della sinistra con la scurrilità (attribuita a Sabina) ci manca pochissimo e l'invocazione a farsi perdonare di continuare ad esistere è davvero straordinaria.
    Non abbiamo niente da farci perdonare nell'essere di sinistra e nel continuare a credere in ideali che alcuni sprezzano come novecenteschi.
   L'adesione del PD al liberismo e  la contaminazione della sinistra che si sente smarrita perchè incapace di elaborare una propria laica convinzione socialista alla  perduta ecclesiastica fede nel comunismo continuano a farci sbandare mentre la destra comincia a provare come può al più presto ridurci tutti in divisa e costringerci alle adunanze del sabato in camicia nera.
  Stamane ero a Mondello, la spiaggia di Palermo. Verso le nove del mattino dal mare sono giunti due aquascooter con i colori della Polizia di Stato e due agenti in divisa marziana con tanto di  casco ultramoderno. Hanno intimato ai vocumpra di sgombrare subito perchè privi di autorizzazione creando sconcerto e anche paura ad una folla di migliaia di bagnanti. Altri due agenti sono giunti dalla strada ed hanno cominciato anch essi a gridare e spaventare gli extracomunitari.
  Ecco prova ad immaginare cosa cambia nella percezione delle persone vedere per la prima volta da cinquanta anni a questa parte la polizia di stato nella spiaggia per scacciare
persone che nessuno di noi considera indesiderabili e che non hanno fatto del male a nessuno.
  A fronte di questo, la Ravera che si indigna perchè Sabina
parla del pompino della Ministra al Capo del Governo razzista mi pare che abbia perso il ben dell'intelletto!!
  Con stima.
Pietro Ancona
                                                             ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Sunday, July 13, 2008 1:33 PM
Subject: Appello per la pubblicazione degli atti di Piazza Navona




Caro Manifesto,

mi rivolgo a te per chiederti di compiere un atto che renda giustizia alle decine di migliaia di persone che l'otto luglio si sono radunate in Piazza Navona raccogliendo l'appello di un gruppo di persone  della sinistra che ritengono di opporsi al potere del centro-destra ed al dilagare della sua cultura  nella popolazione e tra le file stesse dell'opposizione parlamentare specialmente nel PD.
Piazza Navona è stata l'incontro di due popoli quello di sinistra e quello dei grillini e dei dipietrini. Una convergenza importante che non è stata una contaminazione ma un punto di resistenza civile. I motivi portati dagli esponenti di questi due popoli sono diversi ma
uniti dalla necessità di resistere,resistere,resistere al regime incombente e di ricostiuire un punto di partenza per riportare la sinistra dentro il Parlamento dove deve stare se vogliamo un futuro democratico per l'Italia.
La intensa campagna di denigrazione orchestrata dai pennivendoli e dai mezzo-busti della destra, la diffamazione, l'aggressione   hanno finito col fare percepire Piazza Navona come qualcosa di imbarazzante, di scorretto, addirittura di scurrile. A questa campagna calcolata ed eseguita con rullo di tamburi assordanti purtroppo si è unita una parte di esponenti della oligarchia della sinistra pronta a stracciarsi le vesti, ad infierire masochisticamente sulle sue stesse carni, a cercare il fuscello nell'occhio della Guzzanti e di Di Pietro anzicchè vedere la grande trave alla quale Berlusconi ci sta inchiodando: Mi riferisco agli sconsiderati interventi della Ravera, di Sansonetti, di Padellaro e di altri.
  Ebbene di Piazza Navona si è percepito soltanto questo. Una sorta di autogol criminalizzato fino al massacro dalla destra e certificato dai "giudiziosi" articoli dei politicamente corretti che ho citato sopra più la Armeni e qualche altro benpensante.
   Molti sono stati colpiti da una sorta di epidemia della sindrome del prigioniero. Hanno cercato guardando con occhio supplice il centro destra di farsi perdonare  di esistere ancora come persone di sinistra dicendo: è vero, è vero!! Però noi non siamo come la Guzzanti! Non siamo come quelli di Piazza Navona...... siamo qui,siamo pronti a collaborare. (magari di collaborazione in collaborazione si ritroveranno tutti alle adunate del sabato della Casa delle Libertà in camicia verde-azzurra....)
  Ecco perchè credo sia importante pubblicare tutti i discorsi pronunziati a Piazza Navona.,secondo me l'uno più bello dell'altro, tutti vibranti di una grande passione civile e, mi permetto di dire, socialista e umanitaria.
  La pubblicazione dei discorsi sarebbe la smentita della  denigrazione dei tanti pennivendoli che hanno soltanto lavorato sul (per me superbo) affondo della Guzzanti al Papa ed alla Carfagna (alla quale Sansonetti si dispera di non avere ancora potuto chiederle scusa di persona).
  Pubblichiamo questi atti in un inserto speciale del Manifesto e leggiamoli dappertutto.
Leggiamoli ai nostri figli perchè sono esemplari documenti di difesa della libertà e della democrazia.
Pietro Ancona
                                                      ****
 
 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: palermo@repubblica.it
Sent: Sunday, July 13, 2008 12:38 PM
Subject: 14 luglio a Parigi e a Palermo



  Cara Repubblica,

il 14 luglio i parigini celebrerano la festa della libertà, la fine del medioevo, l'avvento della Ragione e dell'era moderna, la loro stessa elevazione da sudditi a cittadini.
  I palermitani celebriamo la Santuzza e cioè l'intercessione
raccomandazione  della Santa al Creatore per essere liberati dalla Peste, una superstizione pre-moderna e medioevale.
  I parigini sono cittadini! Noi palermitani lo siamo? Ancora nel giorno della Santuzza il Potere Laico Comunale fa dono di un sacchetto di monete d'oro al Cardinale per ribadire la propria sottomissione. Non esiste Città al mondo, anche tra le più religiose, che non rivendichi il diritto al suo laicato indipendente!! Palermo fa eccezione.!!
Pietro Ancona

                                                           ****


 

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Rina.Gagliardi@liberazione.it
Sent: Monday, July 14, 2008 4:03 PM
Subject: commento velenoso di Piazza Navona

 
Rina Gagliardi ritiene di commentare Piazza Navona facendone prima una caricatura populista-moralista e poi gettando la sua scomunica "colta" impregnata di buone letture di Gramsci, Kant e tanti altri.
Mentre leggevo riflettevo che ancora oggi ,sul Corriere della Sera, Bettiza, un pezzo da novanta dei pennivendoli del Regime, si industriava a dissezionare Piazza Navona per dimostrarne l'inutilità per la stessa opposizione al centro-destra e la Procura di Roma, dopo una settimana di ossessive sollecitazioni, si è premurata di aprire un fascicolo di atti relativi..alla ricerca di prove per il vilipendio arrecato a Napolitano, al Papa, alla stessa Mara Carfagna...
Accendo la Radio, in genere sento radio24 che trovo assai informata su quanto sta succedendo e sento che tutte le norme introdotte da Visco per controllare i redditi dei professionisti sono state cancellate e la cosidetta "tracciabilità" di provenienza degli assegni è andata a farsi benedire.
 Insomma, mentre Berlusconi e Tremonti difendono molto bene, velocemente, con perizia il loro blocco sociale, la borghesia italiana riluttante da sempre a pagare le tasse e disposta a diventare nera per eluderle,  molti uomini e donne che il popolo di sinistra ha eletto a suoi rappresentanti sono pronti a stracciarsi le vesti  masochisticamente per dimostrare che certo sono opposizione, ma rigorosamente politicamente corretta e questo mentre ancora si stravolge lo Stato di Diritto e si trasferiscono ingenti quote di risorse dal lavoro dipendente agli imprenditori e si privano di diritti le già molto misere famiglie italiane. Insomma, sembrano implorare supplici che dal ponte di comando del centro-destra qualcuno si accorga di loro e di quanto siano diversi da quelli di Piazza Navona oramai a libro nero.
  Insisto affinchè gli atti di Piazza Navona vengano pubblicati perchè non dicono niente di quanto la Gagliardi imputa col dito minaccioso qualificando "orribile" la manifestazione. Orribile una manifestazione fatta da diecine di migliaia di persone di sinistra ma anche grillini e dipietristi
convenuti da molte parte d'Italia a Roma, a spese proprie, per protestare contro un regime che si avvia rapidamente verso comportamenti nazifascisti dalla schedatura dei rom ai rastrellamenti dei poveri vocumprà nelle spiagge italiane.
  Provo umiliazione e vergogna per l'aggettivo usato dalla Gagliardi che ha fatto a gara con Nanni Moretti e con la Ravera a chi la sparava più grossa.
  E' stato un bene che questa persona sia stata cancellata dal Senato italiano assieme all'altra ineffabile Lidia Menapace che giustificava le spese militari in polemica aperta con Alex Zanotelli, a Bertinotti che non ha mai alzato un dito contro i privilegi della casta, ne ha fruito ampiamente e si è mostrato seccato per le critiche a Mastella per l'uso familiare di un aereo di Stato.....
  Piazza Navona è stata criminalizzata dalla destra ed abiurata dai tanti maramaldi della sinistra  cosi come la grande manifestazione del venti ottobre che  esprimeva rabbia e protesta per l'indifferenze del governo Prodi verso i lavoratori fu in tutti i modi deprivata dei suoi significati
generando sconcerto e sfiducia ai tanti e tanti militanti che non sono poi andati a votare.
 Le parole di Moni Ovadia, di Rita Borsellino, di Flores d'Arcais  della Guzzanti e dello stesso Di Pietro non sono state "orribili", ma espressive di una Italia civile laica e democratica che non pende dalle labbra di Berlusconi come tanti che aspirano a fare i giudiziosi in una situazione normale che normale non è e non lo sarà ancora per molto tempo...
Pietro Ancona

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From: pietroancona@tin.it
To: red.abruzzo@ilcentro.it
Sent: Tuesday, July 15, 2008 7:17 PM
Subject: ottaviano del turco


ho conosciuto Ottaviano Del Turco e sono stato con lui nella componente socialista della CGIL e nel PSI per tantissimi anni  . Se le cose che gli vengono oggi contestate fossero vere debbo dire che c'è stato un tradimento sopratutto verso se stesso, verso le sue origini, la sua storia, verso tutti i compagni e le compagne che lo stimarono e con lui fecero tante battaglie oggi purtroppo tutte finite nel macero  ed in un mare di amarezze.
Degli eroi della nostra storia dovremmo avere l'accortezza di saperne, di leggerne la vita, fino ad un certo punto. Garibaldi Bosco è stato uno dei grandi protagonisti del socialismo e dei fasci siciliani. Questa è l'immagine che ne viene di lui leggendo appunto la storia dei fasci. Ma se vai avanti nella sua biografia scopri che, anni dopo, diventò monarchico, ebbe rapporti ambigui con la Questura, fu Vice Sindaco di Palermo di una amministrazione di centro destra. Ecco: avrei fatto meglio a fermarmi alla lettura della sua straordinaria azione di dirigente sindacale e politico del primo socialismo in Sicilia!
Ottaviano del Turco è stato dalla parte dei lavoratori  fino a quando è stato tra i dirigenti dei metalmeccanici magari ad inghiottire sovercherie ed ostracismi dei comunisti ( in alcunie importanti trattative lo lasciavano fuori dalla porta)Nella CGIL, dopo Marianetti fu il capo della corrente socialista. Debbo dire che era già iniziato un periodo duro della storia sindacale e nel 1984 Ottaviano ci riuni a Milano per comunicarci che, nel caso di vittoria dei comunisti nel referendum sulla scala mobile, avremmo dovuto fare la scissione della CGIL. (molti di noi ci siamo opposti). Non fu necessaria la scissione dal momento che i comunisti persero il referendum ma tutto si era guastato ed eravamo alla vigilia di un nuovo Sindacato, il Sindacato che si fa carico di tutte le compatibilità e comprime dentro queste le istanze del mondo del lavoro.
   Insomma di tutto il periodo in cui è stato con posizioni preminenti nella CGIL dobbiamo osservare diversi atteggiamenti gli ultimi dei quali sempre più preoccupati di
garantire il craxismo piuttosto che gli interessi genuini di cui la corrente socialista era portatrice nel Sindacato.
  Ricordo  invece con tantissimo affetto  e stima incondizionata Mario Didò, Silvano Verzelli, Piero Boni, Fernando Montagnani, Enzo Ceremigna, figure di dirigenti socialisti davvero legate agli ideali del socialismo.
  Di tutto il periodo "politico" di Del Turco compresa la sua Presidenza della Commissione Antimafia debbo dire che non mi pare che ci sia tanto da ricordare. Mi colpi molto il calore col il quale il Senatore Mancuso di Forza Italia caldeggiò la sua ascensione alla Presidenza della Commissione Antimafia e, confesso, la mia riflessione del tempo non fu nè benevola nè esente da sospetti.
  Spero che possa uscire indenne dalla tempesta giudiziaria che lo ha travolto.
  Pietro Ancona
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Sent: Monday, July 21, 2008 5:05 PM
Subject: PER SUA ECCELLENZA IL PREFETTO MOSCA

 
Spezzare le famiglie ROM!!!
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 Il Ministro Maroni non cessa di stupire  con le sparate pirotecniche di razzismo. La sua ultima invenzione odierna è quella di dare la cittadinanza italiana ai bambini rom "abbandonati". Naturalmente sarà il suo Ministero a stabilire lo stato di abbandono. Quando si verifica? Come?  Bambini "abbandonati" dai genitori affidati a chi? Ad altri parenti o allo Stato che li istituzionalizza o li immette nel mercato delle adozioni?
In sostanza, seppur con un mezzo diverso, intende raggiungere lo scopo che si era prefisso con la schedatura poi clamorosamente bocciata dalla UE. Vuole sottrarre i bambini alle loro famiglie ed al loro popolo. La proposta di cittadinanza di bambini che vengono dichiarati "abbandonati" automaticamente rescinde il legame giuridico con la famiglia. Si privano i bambini rom dei loro genitori.
Questa ossessione del Ministro verso i bambini rom, questa scoperta improvvisa dopo essere stato nominato Ministro degli Interni quando in tutta la sua vita di parlamentare e di uomo di governo non aveva mai mostrato alcun  interesse (poteva occuparsene profondamente mentre era Ministro al Welfare, autore con Sacconi del famigerato Manuale del perfetto Schiavista alias Legge Biagi)è sorprendente per non dire sospetto. Perchè? Per quale motivo vuole sottrarre i bambini rom alle loro famiglie? Che c'è sotto? Che cosa sta covando ? C'è un nuovo progetto ProJuventude  che riecheggia quello svizzero fascista del 192O?
Pietro Ancona
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La Croce Rossa e la schedatura dei Rom

(21 luglio 2008)

La Cri italiana, con suoi funzionari, sta schedando i rom, bambini compresi,a seguito di una decisione governativa inizialmente rivolta alla rilevazione delle impronte digitali dei bambini rom.

Nella esecuzione di questo mandato ricevuto dal Governo e, a quanto pare accettato dalla dirigenza della Croce Rossa Italiana senza condizioni, la CRI si avvale del sostegno di agenti in borghese pronti ad intervenire in caso di necessità. Quale necessità? Non è specificato ma si in-tuisce che l'operazione è delle forze di polizia e che la CRI ha una funzione di copertura "umanitaria", di rassicurazione nei confronti dei rom che si immagina sarebbero assai più riluttanti a rispondere a domande rivolte direttamente da agenti di p.s.

Sebbene non sia la prima volta che la CR si presti ad operazioni assai discutibili dal punto di vista del rispetto dei diritti delle persone, l'operazione che sta facendo per conto del governo di destra italiano è sconcertante. Le rilevazioni effettuate, le schede dei "censiti", che fine faranno? Saranno trasmesse al Ministero agli Interni? Che uso ne farà il Ministero? E' nei compiti della CR fare questo lavoro per conto della Polizia? Non si sta forse prestando ad una operazione di rassicurazione della opinione pubblica assai perplessa su un censimento di natura squisitamente razzista?

Mi domando se non sia il caso di una azione giudiziaria rivolta ad ottenere la distruzione delle schede dei rom fin qui compilate ed a sospendere quella che appare come una operazione priva di reali motivazioni umanitarie....

Pietro Ancona

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Sent: Monday, July 21, 2008 9:04 PM
Subject: delusione !!

 
Caro Blondet,
 
la leggo sempre con molto piacere ed interesse ma sono molto in imbarazzo di fronte a quanto ha scritto  su Bossi oggi definendolo "terrone" del Nord, come sintesi di tutta la negatività del personaggio che non sarebbe di poche parole e molti fatti (come Berlusconi? Come Maroni?)
 Questo uso del termine terrone come sinonimo della inciviltà manifestata da Bossi è semplicemente razzistico ed indegno di lei. Non esistono caratteristiche generali che tipicizzano in negativo una popolazione. Non tutti siamo Brighella, Arlecchino o Pulcinella.
 Non se che cosa sappia lei del Sud. Le assicuro che in quanto a buona educazione, cultura e civiltà non credo che sia inferiore ai suoi nordici di poche parole.
  Mi ha deluso!!
 
Pietro Ancona
 
http://www.effedieffe.com/content/view/3945/174/      Bossi, il terrone del Nord

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From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Wednesday, July 23, 2008 9:10 AM
Subject: : clementina forleo





Un trasferimento bipartisan
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 Clementina Forleo è stata trasferita da Milano per ordine del Consiglio Superiore della Magistratura. Le vengono contestate le dichiarazioni rese ad  "Anno Zero" sulle pressioni istituzionali" che ha ricevuto  per la inchiesta riguardante la AntonVeneta.
 Clementina Forleo è una delle figure  che onorano i pubblici funzionari italiani. E' giunta al posto che occupa dopo un tragitto di studi aperto dai brillanti risultati del liceo classico che la classificarono tra i 25 migliori studenti d'Italia.
  Ha pagato di persona l'ostilità degli ambienti filoamericani per la distinzione tra "guerriglieri" e "terroristi" da lei applicata in una sentenza che ha scandalizzato tutti gli ambienti benpensanti ed è stata subito corretta dal livello superiore di giudizio. Ha pagato ancora l'ostilità della polizia per il suo energico richiamo al rispetto dei diritti delle persone che vengono tratte in arresto. Non escluderei che l'incidente nel quale morirono i suoi anziani genitori sia stato
provocato da persone che glielo avevano predetto in telefonate anonime.
 Ha pagato per avere affermato che nella vicenda   AntonVeneta Fassino e D'Alema non erano semplici tifosi ma giocatori impegnati per il successo della loro squadra.
  Nel giorno stesso del trasferimento della Dr.ssa Forleo vengono alla luce le accuse di Tavoroli a Fassino e Rossi
relative a conti all'estero riguardanti tangenti ed il Parlamento vara l'immunità del Presidente del Consiglio che, unico al mondo, non potrà essere processato nè per reati commessi oggi nè tantomeno per quelli di ieri.
  Questa è l'Italia di oggi. Faccio i miei migliori auguri alla Dr.ssa Forleo per il prosieguo della sua attività e voglio continuare a sperare in tempi migliori in cui le persone  perbene come la Forleo non vengono platealmente punite quando non  assassinate come tante che non nomino perchè l'elenco sarebbe interminabile a cominciare da Ambrosoli.
  Pietro Ancona

                                                              *****

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From: pietroancona@tin.it
To: romano@corriere.it
25, 07, 2008 10:13 AM
Subject: sarebbe meglio per tutti abolire Camera e Senato

Caro Professore,

 
al grido: Vai a spacciare droga! la maggioranza della Camera è insorta contro l'On.Le Bernardini che proponeva
che i quasi cinquemila euro mensili dati ai deputati a titolo rimborso spese fossero documentati.
La Casta non solo non cede nulla dei suoi privilegi ma addirittura li aumenta.  I  deputati lamentavano ieri con note strazianti di percepire 700 euro al mese in meno dei senatori e reclamavano l'immediata perequazione!!
  Non sarebbe meglio per tutti abolire Camera e Senato (circa tre miliardi di euro l'anno) e, dal momento che il potere legislativo attraverso i decreti legge  si è unificato nel potere esecutivo,  eleggere direttamente il Governo?
  Potrebbe sembrare provocatoria come proposta, ma le assicuro che le Camere servono soltanto a persuadere gli italiani che viviamo in una democrazia.
 Ma non è vero!!
Pietro Ancona

                                                                      *****

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From: pietroancona@tin.it
To: ROSSO DI SERA
Sent: Saturday, July 26, 2008 5:00 PM
Subject: Fw: Impiego militari in Italia e stato di emergenza...


 La concomitanza delle due misure genera sospetti
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E' stato proclamato lo stato di emergenza per la questione immigrati. Serve per sottrarre alle normali procedure tutte le spese riguardanti l'immigrazione compresi gli appalti per ristrutturazione dei centri   di detenzione   e la gestione dei servizi di assistenza e quant'altro. Tutto potrà essere fatto a trattativa privata e si tratta naturalmente di  un sistema che non tutela gli interessi dello Stato e favorisce gli amici e le ditte vicine al centro-destra. Ma lo scopo della dichiarazione dello stato di emergenza potrebbe essere di ben altra natura e assai più ampio di quanto voglia fare credere il Ministro/


Non vorrei essere paranoico ma mi rende inquieto la norma che prevede l'utilizzo di tremila militari per garantire l'ordine pubblico interno. Se spargiamo i tremila militari su tutto il territorio nazionale la misura è ridicola e ben poco potrà aggiungere a quanto in atto garantito dalle tre armi (polizia,carabinieri,guardia di finanza). Ma se l'impiego dei tremila militari è concentrato in una sola operazione, in una sola città  diventerebbe certamente assai temibile. Che cosa ha in mente il Governo? Perchè tanta strumentale drammatizzazione dei problemi  "sicurezza"? Che cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi?
  Sono curioso di sapere con quali criteri e dove verranno selezionati i tremila militari. Saranno scelti con i criteri dei reparti di polizia mandati a Genova per il G8? Quali specializzazioni sono state richieste? E' previsto l'impiego di mezzi pesanti?L'opposizione dovrebbe chiedere trasparenza per l'operazione.  Certo non c'è da stare tranquilli con un Governo in preda a furori
xenofobi e sempre più intollerante a quei pochi vincoli che quanto resta della democrazia ancora  controllano la sua azione.
Pietro Ancona
                                                              ****

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From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Cc: redazione@unita.it
Sent: Saturday, July 26, 2008 10:20 PM
Subject: lezioni di giornalismo


Caro Direttore,

mi permetta di esprimerLe vicinanza e solidarietà dopo gli attacchi della canea di pennivendoli e di "normalizzati" del PD per il suo civile, decoroso e sopratutto doveroso articolo riguardante l'approvazione del Lodo Alfano.
   Il Presidente Napolitano ha dato l'impressione di volere sanare precipitosamente con promulgazione un vulnus che farà sanguinare a lungo la democrazia italiana.
   E' legittimo rappresentare l'opinione di tante persone che sono allarmate per la crescente trasformazione della repubblica in Signoria del signore di Arcore. Lei lo ha fatto con molta efficacia e dentro le regole democratiche.
   E' allarmante constatare come la Presidenza della repubblica stia diventando una copertura del regime.

  Pietro Ancona

                                                    ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: carta@carta.org
Sent: Sunday, July 27, 2008 4:33 PM
Subject: referendum abrogativo legge biagi!!


: epifani@cgil.it
Sent: Sunday, July 27, 2008 3:45 PM
Subject: Organizziamo referendum popolare per l'abolizione della legge Biagi


NECESSARIO REFERENDUM POPOLARE PER ABROGAZIONE LEGGE BIAGI
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  Oramai è chiaro: l'approvazione di una norma nella legge finanziaria che inibisce ai lavoratori di ricorrere al Magistrato per rivendicare il proprio diritto ad essere assunto a tempo indeterminato  è la prova di una volontà di precarizzazione di tutti i rapporti di lavoro.  Si negano   financo le poche possibilità che tuttora esistono per uscire dal lavoro a tempo determinato ed entrare in un regime di "normalità" a tempo indeterminato. La normalità diventa solo ed esclusivamente il tempo determinato.
 Alla base di questo terribile processo di riduzione dei diritti delle persone che tanti danni anche di natura psicologica sta provocando a milioni di lavoratori delle ultime generazioni, sta la legge Biagi, una sorta di manuale del perfetto schiavista, dalla quale è possibile che i datori di lavoro traggano ogni possibile fumus per sfuggire ai propri doveri verso i dipendenti, tenerli sotto continuo ricatto, corrispondere salari miserabili ed indecenti, costringerli a lavorare assai di più del dovuto spesso anche durante i fine settimana.
 I Sindacati hanno fatto assai poco contro questa legge che è la Madre di tutte le Precarietà e lo strumento di disgregazione della  dignità del lavoro. Gli accordi del luglio dell'anno scorso con il Governo Prodi hanno di fatto ribaltato una volontà (CGIL) di annullare la Legge Biagi e ribadito ,peggiorandola ,la sua filosofia.
  In Italia oggi esistono milioni di cocopro (lavoratori a progetto). Si tratta di un artificio, di una invenzione della fertile fantasia dei giuslavoristi liberisti,
per schiavizzare i contrattisti. Che cosa sono in concreto questi progetti? Sono prestazioni di lavoro subordinato mascherati dalla realizzazione di un progetto che naturalmente è inesistente,
  per questo credo dobbiamo organizzare un ampio movimento per un referendum abrogativo della legge Biagi.
Dobbiamo costruire nel Paese le condizioni perchè si raccolgano le firme necessarie ed il consenso per una grande campagna di massa.
  Rivolgo vivo appello a quanti sono in grado di fare qualcosa  di mobilitarsi subito.
  Sono certo che ogni politica cosidetta di riduzione del danno sarò perdente. Tutto quanto si è ceduto alla destra ed al padronato non basterà a frenarli dall'avanzare nuove pretese di  schiavizzazione dei lavoratori.
 Pietro ancona
                                                              ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Cc: dipietro@cameradeputati.it
Sent: Monday, July 28, 2008 9:12 AM
Subject: le astuzie di Bertoldo


 Caro Dr.Romano.


  Con astuzia degna di Bertoldo lei si proclama di centro-sinistra per meglio laudare Berlusconi dal quale probabilmente spera di essere notato, anzi  agogna ad essere notato.
    A proposito del lodo Alfano ha detto una falsità indecente quando ha affermato che la norma vige in tanti Stati. Lei sa bene che non esiste paese al mondo in cui il Primo Ministro goda di una tale immunità. Non parliamo dei Presidenti delle due Camere!!!
   Parlando di etica e politica lei ha ritenuto di attaccare Di Pietro sul piano personale dicendo testualmente che " non è sincero quando parla della sua moralità".
   Come avvelenatore e disinformatore è molto in gamba. Complimenti alla sua carriera!!
    Pietro Ancona

                                                  ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ramon.mantovani@iol.it
Sent: Monday, July 28, 2008 10:22 AM
Subject: Vicinanza umana e politica


 saresti stato un magnifico segretario. Questo Ferrero lo trovo del tutto falso come Vendola e come Bertinotti.

Pietro Ancona

                                                 ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bellaciaoparis@yahoo.fr
Sent: Monday, July 28, 2008 10:40 AM
Subject: IL TRISTE GIORNO DOPO


La mozione Vendola sostenuta dal gruppo  oligarchico bertinottiano che ha portato alla sconfitta "storica" della sinistra non si rassegna di avere perduto il Congresso di Rifondazione. Si costituisce in corrente ed annunzia la fine del partito. Insomma, o noi o nessuno!!
   La mozione Ferrero illustrata da Russo Spena è davvero stupefacente! Ferrero è stato Ministro del Governo che ha distrutto l'elettorato di sinistra (è stato financo a Padova a festeggiare la deportazione degli abitanti di Via Anelli) e Russo Spena ha teorizzato la "riduzione del danno" alla stessa stregua di Bertinotti (che avrebbe sacrificato ancora ed ancora  al suo scranno presidenziale anche di più di quanto ha fatto...)
  Debbo desumere che Ferrero e Russo Spena sono stati assai più furbi e si sono salvati come oligarchi impossessandosi della rabbia e della critica dei militanti...
   Non saranno certo le differenze di strategia tra i due gruppi a fare la differenza. La lotta si svolge attorno al controllo del Partito. Un controllo fine a se stesso come nella migliore tradizione stalinista!
   Avrebbero fatto bene tutti a fare un passo indietro a favore di una nuova generazione di dirigenti capace di fare dimenticare lo sdoppiamento di personalità del  maggiore esponente  di Rifondazione che aveva fatto un lungo ed ambiguo  percorso di spretato e si accingeva alla apostasia!!
  Pietro Ancona

                                                   ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Monday, July 28, 2008 8:53 PM
Subject: nessuna rifondazione


Caro Pasquino,

lei ha scritto "La inaspettata, ma meritata, scomparsa dal Parlamento degli esponenti di quello che fu soltanto un cartello elettorale è stata decretata, non dal terremoto provocato dal «voto utile» etcc....
 E' un giudizio ingeneroso e, mi consenta, maramaldesco
dal momento che lei milita nello schieramento che ha scomunicato la sinistra "radicale" ed ha dichiarato che mai si sarebbe unita a questa....Minaccia che ha indotto una parte dell'elettorato di sinistra a votare obtorto collo PD. Persone che io conosco, di sinistra, hanno votato turandosi il naso PD appunto per la preoccupazione di  esprimere un voto utile....

Il personale politico della sinistra espulso dal Parlamento è quanto di meglio abbiano  espresso la cultura politica e le lotte sociali. Certamente migliore degli avvocati di Berlusconi e dei confindustriali squali di Veltroni....
Un Parlamento ridotto a votare l'approvazione degli editti di Arcore senza discutere a tamburo battente in una Repubblica il cui Presidente approva una legge grottesca unica al mondo che viola principi non solo della Costituzione ma di tutta la cultura liberale degli ultimi tre secoli.
  La crisi di Rifondazione è una conseguenza della tenaglia nella quale era stata posta dal governo Prodi. Se non approvi tutto sei disfattista e fai il bene di Berlusconi. Questa tenaglia ha portato l'elettorato di sinistra che vota soltanto se motivato ad astenersi o dispendersi.
  Non dovreste esserne soddisfatti.
Cordiali saluti.
Pietro Ancona

                                            ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To:
Sent: Saturday, August 02, 2008 9:19 PM
Subject: lettera a sergio romano


Caro professore,

Sotto la spinta del secessionismo padano hanno ripreso vigore studi sul Risorgimento che hanno praticamente distrutto la versione idealistica, romantica e patriottica che abbiamo appreso a Scuola.
Abbiamo appreso che dopo il 1860 centoventimila soldati piemontesi che parlavano il francese delle alpi hanno occupato l'Italia meridionale, depredandola dei suoi beni ed imponendo col terrore della legge Pica
l'ordine nuovo.
Il Generale Govoni torturava le famiglie dei renitenti alla leva fin quando non si arrendevano. Solo in Sicilia fece fucilare diecimila persone e ne tenne in prigione oltre trentamila.
Il Regno delle due Sicilie era la terza potenza industriale d'Europa. Aveva la seconda flotta navale del mondo. La prima ferrovia. Una industria metalmeccanica con quasi due milioni di addetti. Concedeva la pensione a talune categorie di persone
ed aveva un tesoro pari al sessanta per cento di tutti gli altri stati italiani messi insieme. Dopo l'annessione ai Savoia fu impoverito rapidamente. Dopo la lunga resistenza armata dei contadini (brigantaggio) riprese vigore l'emigrazione. Circa cinque milioni di disperati salparono per le Americhe.
  Insomma, prima dell'unità  stavamo meglio dei padani!!
Penso che potremmo dividerci in pace. Come hanno fatto i cechi e gli slovacchi. La borghesia settentrionale ha rotto tutti i patti col resto del Paese. Non vedo perchè dovremmo costringerla a stare insieme.
  Pietro Ancona da Palermo
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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: palermo@repubblica.it
Cc: g.gullo@repubblica.it
Sent: Sunday, August 03, 2008 1:36 PM
Subject: Garibaldi e l'Italia prossima ventura   





Cara Repubblica,

il professore Francesco Renda ed altri trenta storici di spessore hanno disapprovato il gesto del sindaco di  Capo D'Orlando di rimozione della lapide che intestava  una via a Giuseppe Garibaldi. Il Presidente della  Regione viene sollecitato ad assumere una posizione a salvaguardia della legge (la lapide non poteva essere asportata dal Sindaco) e per una difesa dell'unità d'Italia e della memoria dello stesso Garibaldi.
  Questa vicenda è la prova  di come il passato in effetti non passa mai. E' sempre presente e le pulsioni a rivivere la reale natura del Risorgimento si fanno sempre più impellenti per via del grande e crescente disagio che si è impossessato di molti di noi.
  Chi frequenta i forum di internet sa bene quanto disprezzo, quanto odio, quante calunnie vengono quotidianamente espressi contro i meridionali. L'ingiuria più lieve è che siamo fannulloni. Siamo anche mafiosi ed accusati di avere infettato il Nord coi nostri loschi affari. Veniamo accusati assieme ai rom ed ai migranti della insicurezza del Paese.  Le ingiurie non sono rivolte ai nostri mafiosi che non voglio difendere. Ma a tutti indistintamente.
 La quantità di ingiurie non è irrilevante. Tutta la stampa controllata da Berlusconi è dichiaramente razzista verso tutti coloro che non sono nati al disopra del Lazio.
  Non si tratta della vecchia polemica contro i terroni di "forza etna". C'è la volontà di una rottura sociale che cresce di giorno in giorno alimentata dai pennivendoli del sistema massmediatico.
  Debbo aggiungere che l'Italia nella quale viviamo non è più quella della resistenza e della Costituzione. La cultura leghista è diventata maggioritaria anche in regioni che erano civilissime come la Toscana e l'Umbria.  Il Presidente della Provincia di Milano è per marcare i rom come i cavalli e cosi tanti ma proprio tanti esponenti del ceto politico di sinistra oggi pd. L'Italia ha leggi razziali che suscitano ribrezzo in Europa.
  Le riforme che Berlusconi si accinge a fare distruggeranno del tutto la Costituzione e romperanno per sempre il patto sociale che ci ha tenuto insieme. Scuola, Sanità, Pensioni saranno per chi se li potrà permettere mentre la Legge Biagi e la diminuzione dei salari saranno costanti della Italia prossima ventura.
  In queste condizioni, riscoprire l'occupazione del Sud, il massacro di settecentomila meridionali, i parenti dei latitanti tenuti prigionieri e torturati dal generale Govoni, insomma ripensare che cosa è stata l'annessione dei Sud ai savoia è legittimo. Legittime sono le critiche  alla annessione anche se essere travolgono Garibaldi la cui figura va approfondita e non criminalizzata con superficialità.
  Lo stesso Garibaldi ebbe a dolersi della spedizione dei Mille. Disse che non l'avrebbe mai rifatta se avesse intuito la crudeltà del regime piemontese verso il Sud!!
  Per questo credo che non basti una mera conferma dei valori dell'unità italiana e della positività del Risorgimento.
  Bisogna vedere che cosa ci aspetta dalla nuova Italia che nasce dalla rottura della borghesia settentrionale coi lavoratori e con il Sud!!
  Da questo punto di vista è legittima riflettere sul dove vogliamo andare e se dovremo stare con uno Stato controllato da una borghesia settentrionale che vuole tutto per se e soltanto per se
  Pietro Ancona
                                                                      ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Repubblica
Sent: Sunday, August 03, 2008 2:13 PM
Subject: pellegrinaggio al carcere di Sulmona


Caro Dr.Angius,

leggo nel suo giornale della fila di personalità che attendono di essere ricevute in carcere da Ottaviano Del Turco. Pare che in diciannove giorni ne abbia ricevuto una dozzina e tra questi personaggi del calibro di Pera. Un vero e proprio pellegrinaggio!

Penso che non giovi all'illustre detenuto  tanta attenzione dei potenti in un carcere dove i detenuti normali non godono di tante frequentazioni. Se posso dare un consiglio a Del Turco che ho conosciuto personalmente e gli sono stato compagno nel Partito e nella CGIL è di evitare la strumentalizzazione massmediatica che tanto male ha procurato in altre situazioni. Mi riferisco al delitto di Cogne. Un illustre avvocato palermitano soleva dire: "il silenzio giova all'imputato!".   . Aggiungo la discrezione e lo stare alla pari con altri in attesa di giudizio.Eviti incontri eclatanti con personaggi del suo  rango.
Pietro Ancona da Palermo

                                                                         *****


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From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Sunday, August 03, 2008 3:52 PM
Subject: il giardiniere di Mao


il sultano di Oman ha raggiunto Palermo con uno dei suoi 737 personale per imbarcarsi sul suo yacht di 145 metri (valore mezzi miliardo di dollari,, munito di elicottero ed altri conforti che non ci è dato conoscere. Tredici mercedes da settecentomila euro l'una sono parcheggiate sul Molo e sono in attesa di portarlo in giro. I tre maggiori alberghi di Palermo sono stati requisiti e molti si aspettano compere folli da lui e dal suo seguito.

Lascia mance da 500 euro.

Naturalmente, essendo fedele alleato degli americani non è mai stato disturbato nel suo lungo regno cominciato con la defenestrazione del padre.
Il Monarca assoluto viuve tranquillo! L'Occidente non ha alcuna democrazia da portare nel suo regno.....

Mi domando se una sola persona possa possedere tanto denaro e se questo non costituisca una offesa al genere umano. Dal momento che la ricchezza non si inventa ma è quella esistente in natura tutto il denaro del Sultano è sottratto all'umanità cosi come tutto il denaro di Berlusconi ed altri ricconi alla Paperon dei Paperoni.
Non sono comunista ma credo che la proprietà privata debba avere un limite. Nessuno al mondo dovrebbe possedere la ricchezza ostentata dal Sultano o da Berlusconi.
Il Sultano ha la furbizia di distribuire un pò di briciole ai suoi sudditi che, naturalmente, gli sono grati.
I comunisti cinesi, nella loro saggezza, destinarono l'imperatore al giardinaggio.
Sarebbe opportuna una rivoluzione comunista e destinare il sultano alla cura dei cammelli!! Ma Bush interverrebbe subito per scacciare i terroristi a cannonate e rimettere subito sul trono il tiranno Assoluto.

Pietro Ancona

                                                      ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Sunday, August 03, 2008 8:15 PM
Subject: interviste bagnanti e turisti di Lampedusa

 Caro Manifesto,

trovo orribili le interviste rilasciate da turiste e bagnanti di Lampedusa dall'accento settentrionale. Chiesto se sono disturbate dall'esistenza del centro cosidetto di accoglienza degli immigrati e dagli sbarchi degli stessi assicurano di non avere mai visto niente e che niente ha disturbato la bellezza del luogo, del mare limpido, della cortesia dei lampedusani.
 Pietro Ancona

                                                                         ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Monday, August 04, 2008 3:30 PM
Subject: alleati contro la verità


Caro Professore,

complimenti per il forte articolo sulla strage di Bologna. Penso tuttavia che si continuerà ad intrigare fino a quando   convinceranno l'Italia che i palestinesi(!!!) c'entrano davvero qualcosa. Anche Repubblica sembra disponibile a rivedere tutto....
Trovo sempre più inquietante  e pazzesco il ruolo di Cossiga una persona che è stato Presidente della repubblica, una anima in pena che rimesta in continuazione la melma in cui è immerso questo Paese.
Mi creda, un senso di  estraniamento, di atonia politica si diffonde ogni giorno di più. Questa oramai non più l'Italia della Costituzione e della solidarietà che la mia generazione ha conosciuto.  Cominciamo ad agognare alla secessione di Bossi per liberarci da una situazione che è diventata da incubo. Ora siamo coi militari in mitra sui bus come fossimo in Colombia e non in Europa e coi sindaci che vietano gli assembramenti di più di tre persone.....
 Se il Nord va via, potremmo ricominciare da un'altra parte magari dal regno delle due sicilie....
  Scusi lo sfogo.
Pietro Ancona

risposta

----Messaggio originale----
Da: gianfranco.pasquino@fastwebnet.it
Data: 4-ago-2008 9.41 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Ogg: incredibile

le
é piaciuto un mio articolo! Grazie: gli uomini e i professori sono
vanitosi
e vogliono essere adulati. Kossiga dovrebbe saperne di piú e
dovrebbe anche
sentire il dovere morale di dire quello che sa, in piú.
Per il resto, l'Italia
é un paese in degrado, con i parlamentari del
PD che escono dall'aula sul
documento contro i giudici che consentono
a Eluana di lasciarci dolcemente! Non
ho parole, ma vorrei assunzione
trasparente di responsabilitá.
GP

                                       ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@unita.it
Sent: Monday, August 04, 2008 3:49 PM
Subject: L'impoverimento degli italiani e i vocumprà


Caro Direttore,

anche la spiaggia può essere un prezioso osservatorio sociale. Frequento la spiaggia di Mondello (Palermo) nella sua zona libera piena zeppa di bagnanti ed attraversata  sempre da diecine e diecine di vo-cumprà. Sono generalmente marocchini o  indiani del Bangladesh ed offrono poverissime cose: collane e monili di pietre dure, palloni,  teli da mare, tatuaggi trasferelli, orologi cinesi da cinque euro,
salvagenti per i bambini, vestitini indiani, occhiali da sole, borse, cappelli di paglia.....
 Ebbene  vedo questi poveri venditori sempre più disperati, sempre più accasciati.  Vendono sempre di meno, di meno...Qualcuno di loro, specialmente tra gli ultimi arrivati che non hanno ancora imparato la dura legge della strada e della sopravvivenza, anche molto denutrito, con le ossa delle spalle sporgenti come i nostri poveri di tanti anni fa...
 Vendono molto di meno e fanno fatica guadagnare i  dieci o quindici euro giornalieri per sopravvivere. La gente è diventata assai attenta a come spende i soldi ed anche l'acquisto di una collanina di pochi euro è diventato difficile.
  I vocumprà avevano un mercato nella popolazione meno abbiente. Ma questa ora stenta a vivere e di conseguenza riduce tutto a cominciare dal superfluo che i "vocumpra" offrono. I poveri dei poveri sono i primi a cadere.
  Pietro Ancona

                                                              ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: circolo pasolini pavia
Sent: Sunday, August 10, 2008 7:56 PM
Subject: la spiaggia di mondello


frequento  la spiaggia libera di Mondello, il bagnasciuga dove non si paga per accedere che la concessionaria dello stabilimento balneare deve lasciare libero per legge (cinque metri di profondità dell'arenile per tutta la spiaggia).Ho l'abitudine di andare sempre allo stesso posto e cosi io e mia moglie abbiamo finito con il conoscere molti nostri vicini di ombrelloni. C'è una signora indiana con i suoi tre figli, quattro sagome del tutto nere tra tante altre di colore bianco... poi ci sono  sei o sette rumene, un paio di famigliole cinesi, una famiglia indonesiana, alcuni arabi musulmani che si distinguono dal fatto che a volte le donne fanno il bagno completamente vestite... Tra loro tanti Palermitani.
I bambini si mescolano e giocano insieme. Insomma la società multirazziale è già arrivata. I gesti della quotidianità sono tutti simili. Non c'è niente di diverso. Le risate echeggiano allo stesso modo. E' difficile distinguere una risata italiana da una bengalese..... L'abbronzatura la prendiamo tutti allo stesso modo...
  Ho scoperto che le rumene si ustionano più di noi e molto meno degli indiani e degli africani ma non fa niente anche tra di noi c'è che si brucia di più e chi di meno.....

----- Original Message -----

From: pietroancona@tin.it
To: cazzola@cameradeputati.it
Sent: Sunday, August 10, 2008 5:18 PM
Subject: ascensione verso la Gloria da sinistra a destra

 
 Caro Giuliano,
 
leggendo notizie riguardanti Ottaviano Del Turco mi sono imbattuto nel tuo nome tra gli illustri visitatori dell'illustre recluso nel famigerato carcere di Sulmone noto per i suicidi
(ma questo certamente non riguarda Ottaviano che è trattato con ogni riguardo e che domani probabilmente sarà a casa).
Non sapevo che eri stato eletto (meglio scrivere nominato)
deputato per il popolo delle libertà. Berlusconi sa mostrare la sua gratitudine agli amici ed a coloro che lo hanno ben servito. Non ti resta che passare dalla Commissione Lavoro della Camera al Governo e raggiungere il Grande Sacconi autore della ben nota legge che sta facendo incanutire da precari e disperati le ultime generazioni di lavoratori e lavoratrici italiane.
  Hai ricevuto la penultima rata dei tuoi trenta denari da quando lasciasti la trincea nella quale ti aveva portato l'indimenticabile Mario Didò. Eri nella parte sinistra della corrente socialista della CGIL e magari mi guardavi con occhio critico e sospettoso dal momento che io ero autonomista. Mi domando cosa penserebbe di te Mario che
come ricorderai è stato vicepresidente del Parlamento Europeo ed ha onorato l'Italia ed il socialismo italiano con la sua opera.
  Caro Giuliano, in questi anni ti ho seguito. Sei stato tra i primi a fornire alla destra italiana gli arnesi per destrutturare
il lavoro nella sua parte di contratti e salari e di welfare. Hai cominciato facendo la guerra all'Inps ed alle pensioni  ed hai messo in discussione tabù conquistati da decenni di lotte dei lavoratori italiani. Berlusconi e la destra ti debbono molto. Molto tempo prima della Voce, tu hai creato una corrente ideologica capace di fornire la velina ai pennivendoli per i loro quotidiani attacchi alla condizione operaia.
   Quanto duro lavoro solitario hai fatto per anni!! Gli industriali, i finanzieri, i commercianti italiani sapranno mai essertene grati?    Lo sanno che molto prima che la Bocconi diventasse il grande centro di elaborazione del liberismo giuslavoristico tu, artigianalmente, avevi fornito le coordinate su che cosa colpire e come colpire quella che Reagan chiamava "la bestia"?  Tu sei antenato di Boeri e Ichino!!
  Sei soddisfatto di tutte le demolizioni fin qui fatte? Le pensioni non ci sono più. Mio figlio che guadagna mille euro al mese  tra circa quaranta anni potrà godere di una pensione di
almeno trecento o trecentocinquana euro al mese!  Avrà di che scialare! Il contratto a tempo indeterminato quasi non c'è più e la precarizzazione  è diventata la condizione "naturale" del rapporto di lavoro. Presto farete saltare con la campagna "fannulloni" le tutele di malattia e privatizzerete l'Inail e l'INPS (possono tanti bei soldi restare inerti?).
 I salari sono diventati i più miseri  d'Europa e le prossime trattative saranno all'insegna del togliere, togliere. ( basta coi contratti collettivi di lavoro, prestazione legata alla produttività e cosi via...)
  Caro Giuliano, sei stato un pioniere della destrutturazione della coesione e delle tutele della classe lavoratrice nel futuro rapporto paritario imprenditore-singolo lavoratore. Come predica Pannella da tanti anni.
  Il mondo che hai contribuito a creare è pieno di tribolazioni,  tristezza, di dolore, di buio. Venti milioni di persone oggi come ieri (anche se sostenete che la "classe") debbono penare ed non hanno più certezze. Puoi mostrare soddisfatto la tua selvaggina  come fanno certi cacciatori svuotando il loro carniere di ritorno dalla caccia.
  Ti auguro di non sentire troppo i morsi di una cosa che si chiama coscienza!!
Pietro Ancona
 
                                                                *****

 

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Marco Pannella ; bernardini@cameradeputati.it
Cc: radiobase ; radio franca oalermo
Sent: Thursday, August 07, 2008 3:05 PM
Subject: Radicali e interessi geostrategici USA


Radicali e interessi geostrategici USA
============================
 Ovunque intervengono i radicali c'è un preciso interesse geostrategico americano. In  Cecenia  sostenevano la causa dell'indipendenza conveniente agli Usa che lavorano per dimagrire la Russia frammentandone i bordi; in Jugoslavia si sono addirittura alleati con il Papa per favorire lo sganciamento della Croazia. La Macedonia è stata oggetto di attenzioni particolari della signora Bonino al tempo Commissario UE; ora sostengono la campagna di denigrazione del popolo cinese che negherebbe diritti civili ed umani ai monaci buddisti ed al loro Dalai Lama e
se il loro regime fosse stato una pesante teocrazia oppressiva di un popolo condannato all'analfabetismo e a morire di fame e di malattie (non esistevano ne scuole nè ospedali nel Tibet del Dalai Lama) non importa.
  E' stupefacente il perfetto funzionamento della macchina organizzativa e massmediatica della propaganda USA. Bush tuona a favore dei diritti umani conculcati dai cinesi con una faccia di bronzo incredibile dal momento che teorizza l'uso della tortura ed ha appena condannato un soldato a morte e Pannella si muove a Roma per attaccare l'ambasciata di Cina con un assedio propagandistico!!
  Gli Usa vogliono il controllo del Tibet  attraverso i Monaci addestrati in Nevada alla guerriglia ed al sabotaggio  magari per installarvi una base militare nucleare come hanno fatto per il Kossovo "liberato" dagli odiati serbi e consegnato ai terroristi dell'UCK.
  Pannella ed i radicali italiani si muovono di conseguenza e si spendono per diritti civili con una opinione pubblica disinformati dei crimini dei monaci buddisti presentati come vittime!!
  Pietro Ancona

                                            ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bellaciaoparis@yahoo.fr
Cc: Ernesto
Sent: Tuesday, August 12, 2008 7:28 PM
Subject: : Esiste ancora la sinistra in Italia?


le reazioni al brutale disumano illegale trattamento della ragazza
nigeriana fotografata riversa a terra in una cella dei vigili urbani
di Parma sono venute dal Presidente del Senato e dai radicali..

La sinistra ZITTA!!!!! Vergogna!!! Basta con questi falliti
pagliacci
Pietro Ancona
                                                           *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: LA VOCE
Sent: Friday, August 15, 2008 2:19 PM
Subject: Una catastrofe politica, un disastro storico

La destra in Italia raggiungerà alle prossime elezioni l'ottanta per cento dei voti. Ciò a causa della decomposizione del Partito Democratico in atto squassato da una crisi irriversibile, una crisi di valori, di identità, di ruolo.
L'adesione convinta di Amato alla Commissione Alemanno, i comportamenti dei sindaci del pd su questioni cruciali di rispetto dei diritti umani, comportamenti concorrenziali alla lega nelle pratiche discriminatorie e nelle persecuzioni contro i poveri ed i poverissimi, il rifiuto di Chiapparino, Bassolino e Cacciari di firmare il flebile appello contro il governo Berlusconi sono le manifestazioni più appariscenti di una crisi profonda che è insieme crisi della sinistra propriamente detta e crisi dell'ulivismo, fase  avanzata dignitosa e democratica oggi  distrutta  dalla involuzione dei valori e dei riferimenti sociali. Tra Famiglia Cristiana ed il Vaticano il PD  nel suo enorme corpo di amministratori e politici è schierato con il Vaticano.
  Quando Parisi aderisce alla manifestazione di Piazza Navona vuole continuare a testimoniare l'esistenza di una anima ulivista che è stata travolta dalle pratiche del governo Prodi e dalla cancellazione di ogni identità progressista del PD.
  Il PD nasce per governare nel segno della politica liberista e confindustriale. Il gravissimo gesto di rottura con la sinistra radicale lo consegna nella mani del blocco di potere della borghesia postindustriale, speculativa e parassitaria oggi ben rappresentata dal Corriere della Sera più che dal Giornale della famiglia Berlusconi.  I falchi della Confindustria eletti nel PD sono il pegno tangibile del capovolgimento di fronte sociale.Gli ideali ulivisti che fecero il primo centro-sinistra sono stati tutti accantonati. Addirittura derisi come  reperti del passato. Non solo attacco al welfare ed indifferenza per la questione salariale  ma erosione di quanto resta dei diritti dei lavoratori con il concorso all'abolizione del contratto di lavoro, alla campagna contro "i fannulloni" che prelude alla privatizzazione di pezzi importanti dello Stato, dell'INPS e dell'Inail.
  Un Partito che nasce  solo per governare lisciando il pelo alla tigre del razzismo, della lotta ai diritti degli immigrati, dei carcerati, incapace di fare opposizione dal momento che tutti i suoi convincimenti più profondi sono tarati sulle scelte della destra. La differenza tra Bersani o PadoaSchioppa e Tremonti è soltanto apparente e superficiale. Basta vedere le liberalizzazioni e la finanziaria del governo Prodi.
  In queste condizioni, la destra ha stravinto e non le resta che continuare l'opera di demolizione della Costituzione. Questa opera sarà continuata con la collaborazione della Presidenza della Repubblica (che ha già accettato a tamburo battente il lodo Alfano) e con i parlamentare del PD.
  Se il PD resterà intero o si frantumerà a questo punto non
è più una questione importante. Si era suicidato disancorandosi dalla tradizione del socialismo e del progressismo cattolico e scegliendo le misere opzioni di Rutelli di Fassino e di D'Alema.  Veltroni è il demiurgo della dissoluzione.  Non gli resta che consegnare le  spoglie  di ciò che fu  il movimento progressista e democratico alla destra..
 Temo che nel corso dei prossimi quattro mesi tutto sarà compiuto.
Pietro Ancona

                                                           ****

 
 ----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: padellaro unità
Sent: Saturday, August 23, 2008 10:29 AM
Subject: Unità


Caro Direttore,

leggo che da domani non dirigerà più l'Unità. Il PD è diventato una tale cosa che non sopporta neppure la civilissima, moderata ma  coraggiosa e impregnata di valori laici e di sinistra, sua opera.  Il PD ha bisogno del Vuoto Assoluto dentro il quale giustificare la sua assimilazione al sentire dominante del regime.
Mi dispiace per lei e per me e per i tanti che ancora fino a ieri pensavamo ad una Italia migliore.
Ora è l'epoca dei pennivendoli. Tra poco troveremo scritto: Qui non si parla di politica!
Con stima
Pietro Ancona

                                                          ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bernardini@cameradeputati.it
Sent: Sunday, August 17, 2008 5:07 PM
Subject: carceri


  il ferragosto dei radicali è stato trascorso dentro le carceri a visitare i carcerati, a rendersi conto della gravità del soprapopolamento intervenuto anche a seguito di leggi che sembrano fatte apposta per generare prigionieri,
leggi anche assurde riguardanti la sfera della droga o dell'immigrazione.

   Non condivido molte posizioni dei radicali. Niente dei loro convincimenti di politica estera, niente per quanto riguarda la sfera dei diritti dei lavoratori (che non comprendono),

  Ma non posso che esprimere il mio consenso, la mia ammirazione per la loro vicinanza al problema delle carceri. Senza di loro in Italia non si saprebbe quasi nulla delle carceri.
  E' importante che le delegazioni in visita alle carceri sia aperta anche a deputati del PD e del PdL.. Almeno  si rendono conto anche loro dei problemi di chi non ha mezzi per difendersi e finisce stritolato nelle spire della "giustizia" magari perchè non ha soldi per pagarsi una buona difesa.
  Radio Radicale ha trasmesso per due giorni tutte le relazioni delle delegazioni iche hanno visitato le carceri. Lode e merito a Radio radicale per una sensibilità che l'Italia del Caimano non possiede che per i politici che vengono pescati con le dita nella marmellata....
Pietro Ancona
                                                             ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: furiocolombo@unita.it
Sent: Sunday, August 24, 2008 7:27 PM
Subject: L'opposizione



Caro Senatore,

ho letto il suo bellissimo e vibrante articolo di oggi. Naturalmente sottoscrivo parola per parola tutto. Aggiungo che in base a come si muovono le cose credo che il Partito di Berlusconi prenderà l'ottanta per cento dei voti alle prossime elezioni e che l'operazione di traghettamento dei comunisti alla democrazia si è tradotta in un terribile naufragio storico per il popolo di sinistra e   nell'assimilazione della Nomenclatura nel gruppo dirigente più retrivo che l'Italia abbia mai avuto. E' molto di più di un tradimento.
   Ho letto anche l'email che le ha inviato un vilissimo famiglio del berlusconismo. Io le auguro una grande salute per avere la fortuna di continuare a leggerla ancora per molti anni e  continuare ad imparare come si lotta per la libertà da un vero democratico.
  Pietro Ancona

                                       ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Repubblica
Sent: Thursday, August 28, 2008 3:45 PM
Subject: cancellazione e riscrittura della storia 

pubblicato sul manifesto


 Cancellazione e riscrittura della storia
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Non è privo di significato il ripristino dell'antica denominazione fascista di Generale Magliocco dell'aeroporto di Comiso con l'abolizione di quella di Pio La Torre, eroe e martire della liberazione della Sicilia e dell'Italia dalla mafia. Non è un errore della giunta di centro-destra ma un macroscopico segnale apposto dal Regime sulla strada della cancellazione dei valori della lotta politica negli ultimi trent'anni. Operazione già in grande parte avviata con la Resistenza. Pio La Torre era un comunista. Ebbene tolleranza zero verso i comunisti e verso uno dei loro esponenti più straordinari. Lottò contro la mafia ma non dimentichiamolo anche contro la base missilistica di Comiso. In questo gli americani hanno la memoria degli elefanti e colpiscono i loro "nemici" anche per interposta persona  anche a trenta anni dalla loro scomparsa...  Scrivo questo perchè non escludo questa componente "internazionale" nella decisione della "storica" giunta di centro-destra di Comiso.
Se avessimo dato un minimo di condiscendenza anche l'aeroporto di Palermo avrebbe cambiato denominazione. Per volontà del Presidente dell'Ars  non sarebbe più intestato a Falcone e Borsellino ma probabilmente a qualche illustre esponente del ventennio.
Il generale Magliocco è un personaggio di spicco della guerra colonialistica di Etiopia combattuta dall'Italia di Mussolini con uso intensivo di gas di iprite usato appunto dell'aviazione di cui il Nostro era non solo alto ufficiale ma tecnico di valore.
 Si è trattato di una delle avventure coloniali del fascismo per conquistare spazio vitale alla nazione proletaria che aspirava alla primazia nel mondo per diffondere i valori della romanità..
La diffusione di questi "valori" causò la morte di centinaia di migliaia di civili, l'eccidio di popolazioni inermi il cui modestissimo esercito spesso ancora in parte armato di lance veniva definito  "orda barbarica".
In Etiopia era sport preferito dei nostri generali impalare migliaia di  patrioti a testimonianza del potere dell'Italia...
 Voglio sperare che se domani ci sarà a Comiso una giunta di centro-sinistra vorrà riconsacrare a Pio La Torre l'aeroporto. Scrivo voglio sperare perchè mai legge o provvedimento dei governi di centro-destra è stato cancellato da quelli di centro-sinistra. E niente mi fa pensare che non avremo un Magliocco in una rivalutata come patriottica storia bipartisan d'Italia.
Pietro Ancona

                                                    *****


 
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Pasquino gianfanco
Sent: Tuesday, September 02, 2008 9:32 PM
Subject: Garibaldi etc....


Caro Professore,

spero che lei approfondisca la questione unitaria garibaldi compreso che Reichlin affronta frettolosamente e con molta molta superficialità, non tenendo conto che le cose sono cambiate e il dibattito nord-sud ha rimosso dal profondo questioni delle quali si parlerebbe al passato remoto se i riferimenti nazionali dei partiti fossero rimasti integri e se l'Italia come viene percepita dalla grande periferia inerte del Sud non fosse   quella dei sindaci che fanno la contravvenzione ai mendicanti, impediscono ai lavavetri di vivere, vogliono prendere le impronte digitali ai rom. Questi sindaci sono di destra ma anche di "sinistra". Presto si avvieranno riforme costituzionali che approfondiranno le divisioni regionali ed un governo con forti venature fasciste demolirà del tutto quanto resta del patto sociale tra nprghesia e classi lavoratrici. Insomma, guardando dalla Sicilia al Paese non c'è niente in cui ci si possa ancora riconoscere. Il movimento secessionista del sud  diretto dal centro-destra è destinato ad ingrossare se non si redifinirà da parte della sinistra meridionale tutto. Ma chi farà questo? C'è oggi qualcuno disponibile e che abbia un progetto culturale convincente? Non c'è proprio nessuno!!
Potremmo  rievocare la tragica figura di Carmine Crocco e farne il nostro Garibaldi, pretendere la riscrittura di tutto il Risorgimento, utilizzare quel poco che Gramsci ha scritto,
vedere se Salvemini può ancora essere utile per un meridionalismo che non sia ancora ed ancora la Cassa per il Mezzogiorno e le Partecipazioni Statali ampiamente fallite.
   L'Idea dell'Italia non esiste più non solo tra i Padani ma tra tutti noi, specialmente tra i tanti che sono stati posati dalla nomenclatura traghettata al berlusconismo.
  Lei può aiutare a rinnovare le categorie concettuali. Il gruppo dirigente rischia di non comprendere più niente mentre la destra ha una percezione precisa del suo ruolino di marcia. Sa quello che vuole. Magistratura, contratto nazionale di lavoro, fine del servizio scolastico nazionale, federalismo, privatizzazione INPS e Inail. Il PD balbetta e si accoda!!
   Pietro Ancona

                                                   *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: posta@liberazione.it
Sent: Sunday, August 31, 2008 2:23 PM
Subject: Bruno Trentin,

pubblicato in Liberazione a pag.18 del 02/09/2008 http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=02/09/2008
 
Cara Liberazione,
 
sono dispiaciuto per i pesanti ingenerosi ed inaccettabili giudizi che sono stati espressi su Bruno Trentin. Sono stato dirigente della CGIL per molti anni segretario regionale in Sicilia. Ricordo di Bruno Trentin la sua dedizione ai lavoratori, il suo impegno di lotta alla mafia, la sua figura di cristallina autorità morale della CGIL.  Era davvero ansioso di rendersi utile alla lotta contro la mafia a cominciare dal suo punto più lontano: il consociativismo politico e la degenerazione del sindacato e di qualche suo gruppo dirigente. A volte non capivo perchè fosse tanto rispettato dai lavoratori dal momento che il suo linguaggio era di difficile comprensione, il suo atteggiamento assai riservato da sembrare a volte altero.  Ma i lavoratori sentivano la sua anima generosa ed appassionata. Mentre io ero segretario regionale della CGIL siciliana da socialista venne diverse volte a rafforzare a dare autorevolezza al mio operato anche in disaccordo con frange della sua stessa componente. Ma, a volte, non bisogna vivere diverse stagioni. E' meglio viverne soltanto una. La stagione di Trentin fu l'autunno caldo
ed il grande movimento di modernizzazione dei salari e dei contratti. Pochi ricordano la parola d'ordine: il salario variabile indipendente!! Con Carniti e Benvenuto segnò un bellissimo periodo della storia d'Italia, una storia di conquiste una dietro l'altro.
   Non doveva in nessun modo diventare segretario generale della CGIL e stipulare gli accordi fondamentali che hanno immiserito nel tempo i lavoratori italiani. Abolizione della scala mobile ed accordi di concertazione. Un meccanismo diabolico di bombe ad orologeria innescate per demolire tutte le conquiste salariali e normative ottenute in Italia in quaranta anni di lotte. Quando le richieste di rinnovo contrattuale sono parametrate al tasso di inflazione "programmmato"  la conseguenza che ne deriva è l'impoverimento reale della busta-paga. Salari e pensioni sono diventati poverissimi perchè così è stato stabilito nel 1993.
 A questo punto il Sindacato è diventato una scimmia che pesa sulle spalle dei lavoratori.
Unico al mondo, il sindacato italiano non dà diritti alla gente ma ne toglie. Presto consegnerà anche il contratto di lavoro e trasformerà l'INPS e l'Inail in fondazioni semiprivate controllate dalla Confindustria.
 Pietro Ancona

                                                 ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Tuesday, September 02, 2008 10:40 PM
Subject: la Betancour dal Papa. La Che Ghevara dell'Occidente Capitalistico

è stata ricevuta per venti minuti. Era già stata a Lourdes sentendosi miracolata per la libertà riavuta dopo sette anni di prigionia nella giungla colombiana. Ha avuto parole di ricordo e solidarietà per i suoi compagni di prigionia ancora in mano alla guerriglia Farc. Non una parola per le diecine di migliaia di contadini che languono in condizioni spaventose nelle prigioni colombiane vittime di un feroce governo militare che li ha privato delle terre per regalarle alle multinazionali USA. La Betancourt aveva già ringraziato i militari colombiani e li aveva lodato per averla liberata,
E' stata proposta per il Nobel. E' molto sostenuta dal complesso massmediatico occidentale che ne sta facendo una icona della lotta dei regimi filoamericani contro i combattenti rivoluzionari. Il processo di santificazione è in rapido svolgimento.. Nello stesso tempo la giunta colombiana tenta di criminalizzare il Partito di Rifondazione Comunista per i rapporti politici che ha intrattenuto con le Farc.
Insomma la Betancourt dovrebbe essere una sorta di Che Chevara della destra imperialistica mondiale.
Pietro Ancona
                                                           ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: posta@liberazione.it
Sent: Tuesday, September 02, 2008 10:44 PM
Subject: una inchiesta sulle carceri italiane


Cara LIberazione,

raccogliamo il grido di dolore che viene dalle carceri italiani!


Sarebbe opportuno promuovere una inchiesta parlamentare sulla condizione dei penitenziari in Italia. Ho l'impressione che si tratta di un mondo sottratto alle regole dei controlli democratici dove avvengono cose che riguardando persone che non hanno alcun peso sociale e che anzi tutti vorremmo toglierci dalla vista non vengono opportunamente messe in luce. Non si tratta solo della capienza delle prigioni ma di come vivono i detenuti, della qualità del loro vitto, del potere dei secondini e dei direttori dei carceri, se è vero che le bastonature sono di tutti i giorni e per i motivi più futili, se è vero che i prigionieri vivono in stato di terrore....

L'annuale visita di ferragosto dei radicali è certamente una buona finestra ma dalla probabilmente vediamo poco essendo le visite abbastanza sommarie ed avvenendo tutte alla presenza della Polizia Penitenziaria.
Pietro Ancona
                                                            *****

   

----- Original Message ----- From: pietroancona@tin.it To: pane-rose@tiscali.it Sent: Thursday, September 04, 2008 8:53 AM Subject: lo strabismo della destra e la radiotv

lo strabismo dei destri e la RadioTV

la destra vorrebbe licenziare subito e su due piedi gli statali a cominciare dai professori definiti "mangiapane a tradimento" ma evita accuratamente di parlare dei costi e degli sprechi strepitosi della RadioTV i cui bilanci sono davvero impressionanti. Si tratta di qualcosa come ventimila dipendenti farciti da centinaia di direttori e managers, di un complesso che costa alla collettività qualcosa come tre miliardi di euro l'anno (seimila miliardi delle vecchie lire) non del tutto coperti dal canone e dagli introiti della pubblicità. Gli stipendi dei giornalisti e del personale RaitV non hanno confronto in nessun paese !!

I servizi forniti da questa azienda sono sempre più scadenti e fanno rimpiangere quelli della vecchia radiotelevisione degli anni cinquanta.

Mi domando come mai i solerti sacerdoti del PRIVATO coloro che vorrebbero mandare tutti gli italiani sotto padrone privato non trovino nulla da dire su questo enorme scandalo !!!!

Pietro Ancona

                                                              ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Friday, September 05, 2008 8:09 AM
Subject: Colapresti ha ragione!!



Caro Dott.Chiara,

Colapresti ha ragione! Dagli accordi di concertazione del 1993 con i quali i Sindacati hanno accettato di parametrare le loro richieste di miglioramenti salariali al "tasso di inflazione programmato" cioè ad un dato del tutto inferiore alla realtà si è messo in moto un processo che ha portato allo immiserimento di tutti i lavoratori italiani.
  Il Sindacato inoltre ha firmato accordi con i quali priva i lavoratori di loro diritti  come  quelli  sul welfare dell'anno scorso che rendono praticamente normale lo stato di precarietà.
 Pietro Ancona
                                                                             *****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: rizzopersonale@libero.it
Sent: Friday, September 05, 2008 8:41 AM
Subject: Risoluzione Barrot su rom


Caro  Marco,

ti prego di darmi sapere se è vera la notizia che Il Commisario UE alla Giustizia abbia giudicato positivo l'operato dell'Italia sui ROM sulla base di una relazione non veritiera.
Mi puoi fare avere la relazione inviata dall'Italia?
Cari saluti.
Pietro

                                             *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: circolo pasolini pavia ; rizzopersonale@libero.it
Cc: sanspapiers@meltingpot.org
Sent: Friday, September 05, 2008 11:53 AM
Subject: Mozione di sfiducia


Caro Giusto,

sarebbe opportuno presentare al Parlamento Europeo una mozione di sfiducia contro il Commissario Barrot che ha approvato una relazione non veritiera di Maroni abbastanza
ambigua sull'operato del governo italiano. Ti ricordo che il Prefetto di Roma si è rifiutato
di prendere le impronte ai bambini rom ed è stato duramente redarguito da Maroni. Intanto di comunico che alcuni sindacai adottano la linea delle contravvenzioni (500 euro Vicenza) ai rom che posteggiano le loro ruolottes.

Pietro Ancona

----Messaggio originale----
Da: giusto.catania@europarl.europa.eu
Data: 5-set-2008 11.14 AM
A: <segreteria@giustocatania.eu>
Ogg: Le misure non discriminatorie del Governo italiano

NEWS DAL SITO DI GIUSTO CATANIA
 
Le misure adottate con il decreto sicurezza dal Governo italiano nei
confronti dei nomadi sono state definite non discriminatorie dalla
Commissione Europea.
Questa valutazione, pervenuta qualche settimana prima dalla visita di
membri del Parlamento Europeo nei campi rom italiani, sembra essere
viziata da inevitabili pressioni politiche, dimostrando la non
indipendenza della Commissione Europea dai Governi nazionali.
 
Leggi i commenti e il comunicato stampa dell'europarlamentare PRC,
Giusto Catania, riguardo alla notizia.
 
                                                               *****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Friday, September 05, 2008 8:05 PM
Subject: chi lucra?

i centri di identificazione ed espulsione danno da mangiare agli "ospiti" che vi vengono rinchiusi ora anche per diciotto mesi!!

Chi gestisce i servizi? Chi si occupa dell'alimentazione? Che cosa mangiano? Chi controlla che ciò che mangiano corrisponda a quanto lo Stato effettivamente spende?

E' possibile che mangiano brodaglie immonde, mortadelle rancide, pane di infimo ordine al posto di quanto prescrive il capitolato d'appalto con le cosidette onlus?

Chi sa qualcosa è bene che lo dica. Urge una inchiesta parlamentare sul cibo
dei carcerati nei CIE. Spero che i radicali o di Pietro se ne occupino 

                                                                            ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it
Cc: info@cgil.it
Sent: Saturday, September 06, 2008 8:10 AM
Subject: Contratto collettivo nazionale


Cari compagni,

indebolire e ridurre la tutela del ccnl, nella situazione italiana, sarebbe un vero e proprio delitto. Una vera e propria coltellata alla schiena dei lavoratori italiani. Il ccnl è l'unico punto di riferimento per milioni di persone che lavorano in microaziende o in aziende nelle quali non esiste alcun potere contrattuale.
Non  temete "l'isolamento" paventato dai pennivendoli della Confindustria e non temete di rompere con CISL e UIL. I frutti di questa unità sindacale sono finora tutti velenosi. Non è possibile che il Sindacato Confederale passi da una trattativa all'altra soltanto per togliere diritti ai lavoratori.
 Pietro Ancona
 

                                                                    ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Wednesday, September 10, 2008 3:27 PM
Subject: Nel paese di Pulcinella, Arlecchino. Ballanzone...

Nel paese di Pulcinella, Arlecchino, Ballanzone....

Prima c'è stata una lunga predicazione sulla fine della classe operaia. Ci hanno spiegato tutti i pennivendoli del Regime, ma sopratutto tutti coloro che dall'opposizione agognavano a traghettarsi dall'altra parte, che la rivoluzione tecnologica intervenuta nel processo produttivo aveva azzerato la "classe operaia" ed aveva generato nuove figure professionali; in verità il processo produttivo non c'entra niente: le nuove figure di disgraziati del lavoro sono state create dal pacchetto Treu e poi dalla legge Biagi e dagli accordi di luglio 2007 sul walfare.
 Vado a controllare i dati Istat e la classe lavoratrice italiana è più o meno quella di venti anni fa o addirittura di quaranta anni fa. Si tratta di circa ventidue milioni di persone. All'interno di questa, oltre la naturale fisiologica evoluzione del settore dei servizi e del cosidetto quaternario,
i settori fondamentali dell'industria sono rimasti più o meno gli stessi. Quanti sono i metalmeccanici oggi? Più o meno quanto erano prima. Quindi nessuna scomparsa della classe operaia. Semmai sono scomparsi i sindacati ed i partiti che si richiamavano ai suoi valori. I sindacati confederali dagli accordi di concertazione del 1993 sono diventati praticamente parastatali, un pezzo della macroeconomia, un puntello della Confindustria. Dal 1993 ad oggi l'impoverimento dei lavoratori è un dato costante inghiottito dai pitoni della triplice Cgil,Cisl,Uil.

 Da alcuni anni a questa parte, questa "classe operaia scomparsa" è sottoposta ad un bombardamento quotidiano da parte dei pennivendoli pagati da Berlusconi e dalla Confindustria: sono fannulloni, lazzaroni, assenteisti, ignoranti.... Brunetta si è financo inventato dati falsi per parlare di tassi di assenteismo. Chi si azzarda a difendere il suo pane quotidiano come i dipendenti Alitalia sono profittatori, parassiti, mangia pane a tradimento..... Statali, professori, dipendenti pubblici, tutti alla Gogna Mediatica organizzata dal Cavaliere e dai suoi solerti amici alla quale non  si sottraggono pezzi autorevoli della "sinistra" che hanno fatto del liberismo la religione con la quale hanno sostituito il comunismo.

Mi domando: se in Italia ci sono oltre venti milioni di mangiapane a tradimento, di gente che vive sulle tasse pagate dai "contribuenti" e della rendita del lavoro a tempo "indeterminato", (altro scandalo per i benpensanti che vorrebbero tutti precari..), chi si salva in questo Paese?

  A parte i giornalisti che producono, con ricchi sostentamenti statali, i loro pezzi di odio sociale quotidiano, in questo Paese si salvano i bottegai,
i commercianti, i farmacisti, gli avvocati, i notai, gli industriali insomma le categorie "autonome" che parlano di mercato in un Paese a prezzi controllati ed amministrati da un oligopolio feroce e rapace. Avete provato a comprare una aspirina a Parigi? Costa un terzo che in Italia!
  Tutte queste brave persone che tengono in piedi l'Italia hanno creato  un sistema rigidissimo di costi che stringono come un cappio al collo le famiglie: energia, assicurazioni, banche, affitti di case, acqua, trasporti..
  Ma tutto questo non basta: è necessario criminalizzare tutto il mondo del lavoro dipendente italiano ed immigrato. Meno contano socialmente i lavoratori e meno costano alle imprese! Meno soldi ci sono per scuola e sanità e più soldi ci saranno per la nuova Casta che non è fatta solo di politici ma anche dei managers più ingordi del mondo e da una imprenditoria che è sempre vissuta sulle pubbliche commesse (come la banda che si è radunata nella Cai di Colanino)....
pietro ancona
                                                                             ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it
Sent: Monday, September 15, 2008 8:38 AM
Subject: Ruolo dei sindacati confederali
=====================
  I Sindacati Confederali, pur non essendo rappresentativi della maggioranza dei lavoratori Alitalia, hanno firmato un accordo che ha lo scopo di costringere i sindacati autonomi,espressione vera della realtà aziendale, a cedere,
ad accettare il punto di "compromesso" raggiunto.
 Trattasi di altra grande anomalia italiana: l'anomalia di potenti sindacati confederali diventati  con gli anni sempre più governativi e filiconfindustriali  per i quali abbiano i salari più bassi d'Europa, il più alto numero di morti e di infortuni sul lavoro, il precariato diventato "normalità" dei rapporti di lavoro.
  Il fascismo si manifesta in tanti modi. Anche questo è fascismo: Bonanni che dichiara da giorni che in ogni caso avrebbe firmato gli accordi ed il ruolo di sindacati confederali come schiaccianoci dei diritti delle persone.
  La novità è questa: da questa trattative anche il Sindacato della Spolverini farà parte della squadra dei "responsabili".
   Ma un Paese con lavoratori malpagati e privi di diritti non sono una bella testimonianza per questi Sindacati che un giorno ebbero dirigenti onesti e combattivi come Di Vittorio,Carniti, Santi.
  Pietro Ancona

                                                                         ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Tuesday, September 16, 2008 10:48 AM
Subject: per un movimento abolizionista delle Regioni



Le Regioni si avviano, con il federalismo, ad acquisire nuovi poteri in materia fiscale e non solo
Per quanto mi è dato di osservare in Sicilia, regione dotata di Statuto Speciale, l'esperienza dell'amministrazione regionale è del tutto fallimentare, deleteria e pericolosa per il futuro.
La Sicilia ha un bilancio triennale fatto di cifre vertiginose che però rapportato alla vita di tutti i giorni delle persone ed alla vita del territorio è come se non ci fosse, se non per l'irpef con tendenza costante all'aumento e per i ticket sempre più odiosi che si pagano per le medicine e le cure mediche.
 Sono certo che se appena un terzo delle somme oggi sperperate dalla Regione fossero destinate a rinnovate amministrazioni comunali (le uniche che forniscono servizi reali ai cittadini) forse staremmo tutti meglio.
  Bisognerebbe cominciare con il chiudere l'assemblea regionale siciliana nata con uno Statuto antidemocratico e largamente peggiorato dal consociativismo politico siculo e smantellare uffici del tutto inutili dai quali non si ricava che autoreferenzialità burocratica protesa nel vuoto assoluto.
  La Regione è soltanto un costo destinato ad appesantirsi ed a gravare sempre di più sui contribuenti.
   Pietro Ancona
                                                        ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; filt@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Sent: Wednesday, September 17, 2008 8:35 AM
Subject: Minacce ai lavoratori da Palazzo Chigi

Non si era mai visto durante una delicata trattativa sindacale un Presidente del Consiglio agitare il bastone contro i lavoratori colpevoli di resistere alla provocatorie proposte di una compagnia di speculatori spalleggiati dai sindacati confederali.

 Lo Stato non è più garante e giusto per tutti i cittadini. Lo Stato è di parte e viene usato contro i lavoratori e coloro che si oppongono alla liquidazione delle strutture e delle procedure che garantiscono democrazia e convivenza civile.

 Le affermazioni di Berlusconi e dei suoi sgherri di sospendere i benefici previsti dalla legge se non vince il progetto  CAI  sono inaccettabili e meritano da sole uno sciopero.
Pietro Ancona

                                                     ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: cobas@cobas.it ; franzitta cobas
Sent: Wednesday, September 17, 2008 8:26 PM
Subject: : Non firmate!!

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; filt@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Sent: Wednesday, September 17, 2008 8:25 PM
Subject: Non firmate!!

 Cari compagni,

non firmate!! Ne va dell'onore della CGIL e del futuro dei lavoratori italiani!  Non possono spezzare le reni ai lavoratori italiani più di quanto non abbiano finora fatto! Non dovete sottoscrivere la vittoria della loro linea di annientamento sindacale operaio
Suggerisco di disdire tutti gli accordi finora fatti a cominciare dal welfare del luglio scorso!!
l'Italia è già una landa di povertà e di disperazione. Un Paese non può avere un futuro con cinque milioni di precari a meno di mille euro al mese!
 Se passano all'Alitalia  devasteranno tutto il poco che rimane dei diritti e della democrazia.
  Pietro Ancona

                                                            ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: michele serra micheleserra
Sent: Thursday, September 18, 2008 9:10 AM
Subject: Berlusconi e Pirandello


Berlusconi? Berlusconi è una tigre di carta

Basta non ridere alla fine del racconto di una delle sue mediocri barzellette ed entra in crisi. Vi guarderà ansiosamente negli occhi, vi scruterà
tutti fisso, lo sguardo prima sorpreso, poi furioso, poi smarrito e
poi atterrito, forse scoppierà a piangere. E' completamente
dipendente dall'esterno!!

Mi ricorda il personaggio di una novella di Pirandello, un tizio
della provincia agrigentina mandato dal suo Partito a fare la
campagna elettorale in un collegio uninominale. Il tizio va e si
batte come un leone. Sembra possedere il carisma di un vero
condottiero. Convince, convince un sacco di gente ed alla fine
vince. E' eletto!!

E' letteralmente al settimo cielo! Riceve complimenti,
congratulazioni,
sguardi adoranti di seguaci conquistati dalla sua cifra, dal suo
modo di fare.
Poi accompagnato da una folla di entusiasti elettori, di fedeli, va
alla stazione per prendere il treno, per tornare alla città da dove
era partito per conquistare il seggio.
Dal finestrino del treno guarda la folla che lo osanna e comincia
a chiedersi improvvisamente perchè tutta quella gente lo osannasse,
chi era lui, perchè si trovava li. come mai e dove aveva trovato la
forza di fare affermazioni tanto perentorie per accattivarsi la
fiducia e a formulare molti altri pensieri del genere.
Mentre questi pensieri gli passano per la testa la maschera che
aveva mostrato al pubblico in quei tanti giorni di campagna
elettorale gli cade dal volto ed è come se la gente lo vedesse per
la prima volta per quello che effettivamente è, una persona
mediocre, che oltretutto non ha capito bene chi è e perchè è stato
li.....
Mentre il treno si allontana è com e se i suoi pensieri passassero
da lui alla folla che raffredda il suo entusiasmo, molti si guardano
tra di loro, alcuni cominciano a chiedersi chi è quel tizio che
hanno votato e che ora va via nella vettura di quel treno....
Il dittatore ha sempre dentro di se una impalcatura pagliaccesca,
da teatro. Questa impalcatura si può smontare con l'ironia. Basta
ripetere le cose che dice per rendersi conto di quanto siano bolle e
bollicine pronte a scoppiare senza neppure essere punte da uno
spillo.

Pietro Ancona
                                                              ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Friday, September 19, 2008 7:41 AM
Subject: per la signora rampini


Cara signora,

le consiglio di essere meno astiosa verso i lavoratori Alitalia che ieri hanno salvato anche la sua dignità di lavoratrice rifiutando di essere trattati come pezze da piedi da ricattare da una cordata di profittatori diretti da un Kaimano.
In quanto al commento del Tg1 che lei ha ignorato che ha definito "bizzarra" l'esultanza dei lavoratori dopo il fallimento degli sciacalli ricordo lo scandaloso trattamento economico e normativo dei dipendenti Rai che costano tre miliardi di euro l'anno e non corrono il rischio di cadere dal cielo come i dipendenti Alitalia. Prima o poi arriverà anche qui la resa dei conti.
Pietro Ancona

                                                    ****


Per il Direttore Riotta
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: tg1.sdr@rai.it ; cobas@cobas.it ; segreteria@cgil.it ; filt@cgil.it
Sent: Friday, September 19, 2008 7:55 AM
Subject: Non avete le carte in regola


Cara redazione di TG1

In quanto al commento del Tg1 che ha definito "bizzarra" l'esultanza dei lavoratori  Alitalia dopo il fallimento delle trattative  che li volevano schiavizzare  e la campagna diffamatoria dei loro "privilegi "ricordo lo scandaloso trattamento economico e normativo dei dipendenti Rai che costano tre miliardi di euro l'anno e non corrono il rischio di cadere dal cielo come i dipendenti Alitalia. Prima o poi arriverà anche qui la resa dei conti.

    Vi prestate alla campagna di diffamazione nei confronti dei lavoratori italiani lanciata da una destra bottegaia che vuole fare dei suoi pregiudizi e disvalori la cultura generale di questo paese.
   
    Voi siete mantenuti da un canone che moltissime famiglie italiane non sono in grado più di sopportare. L'Italia forse sarebbe migliore senza la vostra quotidiana manipolazione...
      Pietro Ancona

                                                             ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil
Sent: Friday, September 19, 2008 8:42 AM
Subject: Decisione giusta


Caro Epifani,

giusta e coraggiosa la decisione anche se  avrei preferito motivazioni esplicite  meno difensivistiche.
La campagna di denigrazione ed isolamento della CGIL fomentata dal Gatto (angeletti) e dalla volpe (bonanni) non sfonda nell'opinione pubblica anche se ha tutta la stampa ricca di pennivendoli a disposizione.
 Il Paese è inquieto e sta male. Dobbiamo alla resistenza CGIL in Alitalia se ieri non si è aperto un varco di ulteriore impoverimento e schiavizzazione dei lavoratori italiani.

 Vi esorto a non giocare di rimessa ed ad assumere una iniziativa di piena riabilitazione dei lavoratori italiani definiti fannulloni, lazzaroni, privilegiati dai bottegai al potere. Chiedete subito l'abolizione della legge Biagi ed il ripristino della scala mobile!!!

 Rimandate al mittente la trattativa sui contratti. L'Italia ha bisogno di più Diritti per i Lavoratori!

  Pietro Ancona
                                                       ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: c.augias@repubblica.it
Sent: Friday, September 19, 2008 5:19 PM
Subject: Leopardi, il caldo, il freddo....


Caro Augias,

mi meraviglio come una persona accorta e nutrita di buone letture come lei possa cadere nella trappola dei razzisti "raffinati", di coloro che citano Leopardi il quale attribuisce il carattere degli  italiani principalmente al clima che li induce a stare all'aria aperta, a soddisfare i sensi piuttosto che lo spirito che sarebbe assai più nutrito dalle persone che vivono nei climi gelidi e quindi al chiuso delle stanze foderate da libri.
Questa affermazione di Leopardi non è assai diversa di quella di coloro che attribuiscono le disgrazie dell'Africa non al colonialismo ma all'indolenza delle popolazioni prostrate dal grande caldo.
Le consiglio di amare Leopardi per i suoi canti, per la sua immortale poesia lasciando perdere le stupidaggini che ha scritto a proposito dei costumi degli italiani.
Pietro Ancona

                                                         ****

Da:pietroancona@tin.
it]
Inviato:
domenica 21 settembre 2008 8.01
A: ichino@pietroichino.it
Cc:
epifani@cgil.it; direzione@unita.it; posta@liberazione.it; la
rinasciita; segreteria@cgil.it; filt@cgil.it
Oggetto: Assedio Cgil e lavoratori


 Caro Senatore Ichino
lei che conosce bene i fatti si dovrebbe vergognare a partecipare all'assedio della CGIL per  piegarla e portarla  a firmare come sostiene Sacconi ( si viene per firmare non per trattare) in catene ed umiliata.
 Lei dovrebbe capire profondamente l'esultanza con lacrime dei lavoratori
(che diffama dicendo che preferiscono la cassa integrazione al lavoro)
quando il tentativo della cordata è andato fallito dopo il protervo
atteggiamento tenuto nei loro confronti. E' convinto che la cordata
volesse davvero rilevare Alitalia?

 Attraverso la resa senza condizioni dei lavoratori Alitalia avevate
progettato la disfatta definitiva dei lavoratori e dei loro sindacati onesti
e non venduti al padronato ed a Berlusconi. Volevate il lancio della fine
del contratto di lavoro da una sconfitta sul campo dei lavoratori.

Lei è di gran lunga peggiore della destra italiana. Lei la serve.
Pietro Ancona

                    ****


----Messaggio originale----
Da:
ichino@pietroichino.it
Data: 21-set-
2008 6.44 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Cc: "Widad Tamimi"<widad.tamimi@pietroichino.it>
Ogg: R: Assedio Cgil e lavoratori

Caro Ancona,

quello che ho scritto oggi sul Corriere fa seguito a una critica che rivolgo da molti anni al ruolo svolto dai sindacati (soprattutto quelli autonomi; ma oggi è proprio con questi che la Cgil si è legata, in Alitalia), oltre che dal pessimo management e dalla ancor peggiore politica, in questa azienda.
Nella home page del mio sito ho messo in evidenza il link a due articoli pubblicati, rispettivamente, nel 2004 e nel 2005: mi interesserebbe sapere che cosa Lei ne pensa.

Agli insulti, ovviamente, non rispondo.

Cordialmente               
Pietro Ichino

                                **** 
----Messaggio originale----
Da: pietroancona@tin.it
Data: 21-set-2008
7.23 PM
A: ichino@pietroichino.it
Ogg: R: Assedio Cgil e lavoratori


 Fare pressing sui lavoratori (diffamandoli) e sulla CGIL anziché sul Governo e sulla Cordata oggi sul Corriere della Sera significa fare una precisa scelta di campo. Lei partecipa all'assedio dei pochi
diritti che ancora rimangono ai lavoratori italiani. Quanto è finora accaduto
non vi basta. Siete insaziabili. Volete la gente col cappello in mano a chiedere l'elemosina ai bottegai da voi eletti a classe generale.
Volete un varco per una riforma dei contratti che faccia  retrocedere di tre secoli la gente che è costretta a vendere il suo lavoro!
  Lei è stato preceduto in questa opera di umiliazione dei lavoratori italiani da Cazzola che io conosco bene essendo stato con lui nell'esecutivo della CGIL. Fiancheggiate l'opera di gente come
Sacconi che, dopo avere rovinato cinque milioni di giovani con la legge
Biagi, invita con protervia alla resa i dipendenti Alitalia.
  Spero che si vergogni di tutto quello che fa che è contro il diritto e contro la gente. Avere studiato tanto per acquisire abilità giuslavoristica nello spogliare la gente dei suoi diritti non deve
essere una grande soddisfazione. 
  Se avesse avuto ancora un minimo di cuore avrebbe capito come l'esultanza dei lavoratori per il ritiro della cordata dei kaimani è parente stretto del pianto. Si vergogni!!
  Se il PD ha gente come lei è davvero perduto!! Potete iscrivervi tutti da Berlusconi!
  Pietro Ancona 

                                                     ****

----Messaggio originale----
Da: ichino@pietroichino.it
Data: 21-set-2008 9.52 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Ogg: R: Assedio Cgil e lavoratori

C'è chi ritiene che il grande successo di Berlusconi sia la conseguenza di una sinistra incapace di
ragionare. Come quella che continua a imputare il fenomeno del precariato alla legge Biagi. Posso chiedere all'ex-Segretario della Cgil siciliana ed ex-membro del CNEL, che parla di "cinque milioni di giovani rovinati dalla legge Biagi", se mi sa indicare un solo contratto di lavoro precario disciplinato da quella legge che non esistesse nel nostro ordinamento già prima (magari con  un nome diverso, ma sempre, in precedenza, regolato in modo meno stringente)? Posso chiedergli perché il ministro del Lavoro del Governo Prodi, quando ha voluto dare un giro di vite contro l'abuso delle collaborazioni autonome continuative ha emanato due circolari interamente incentrate
sull'applicazione rigorosa della legge Biagi?
Posso chiedergli su quali dati statistici si basi il dato dei"cinque milioni" di giovani che sarebbero stati rovinati dalla legge Biagi? E di precisare in quale senso essi sarebbero stati "rovinati", dal momento che dal 2001 al 2007 la quota dei contratti a termine (compresi quelli di apprendistato) e
di "lavoro a progetto" o collaborazione autonoma continuativa, rispetto all'occupazione totale in Italia, non è aumentata, ma semmai leggermente diminuita?
Ci pensi bene, caro Ancona. E, se - come sono certo - non è in grado di argomentare la sciocchezza contenuta nel Suo ultimo messaggio, abbia il coraggio di chiedere scusa. Non a me,
ovviamente, ma alla memoria di Marco Biagi, il cui assassinio è stato motivato con sciocchezze
come questa.
p.i.

----Messaggio originale----
Da: pietroancona@tin.it
Data: 22-set-2008
10.12 AM
A: <ichino@pietroichino.it>
Ogg: R: Assedio Cgil e lavoratori

La smetta con il macabro richiamo alla memoria di Biagi. Un modo di criminalizzare la critica ad un testo che, prima ancora di essere fatto, quando era ancora allo stadio di libro bianco o non so che cosa lo stesso Cofferati defini "limaccioso". Non so come la pensa oggi Cofferati dopo la sua conversione al leghismo almeno per quanto riguarda la questione del lavoro immigrato. Per i guasti sociali che ha prodotto la legge Biagi dovrebbe essere abrogata se in questo Paese funzionassero gli organismi preposti alla osservanza della Costituzione,.Lei sa benissimo che in Italia il lavoro era regolato dal contratto a tempo indederminato e che soltanto il lavoro stagionale per particolari settori merceologici ( sardine, etc..) era ammesso Con la infame legge Maroni-Sacconi avete perfezionato una sorta di supermercato dei fumus contrattuali che ha sviluppatole nefandezze del
pacchetto Treu. Non nego che la linea del centro-sinistra fosse disonesta verso il lavoro quanto quella di centro destra. Non è un caso che la destra oggi è quasi al settanta per cento dei consensi e che l'Italia si avvia verso un domani di sfascio totale della coesione sociale finora garantita dalla Costituzione e dall'equilibrio di forze sociali realmente confliggenti che oggi non  ci sono più. Se lei deve  andare a fare il Ministro per abolire l'art. 18 in che modo e dove io debba considerarla di "sinistra" o almeno democratico?
Lei dice falsità quando diffonde la vulgata secondo la quale la legge Biagi ha dato garanzie ai precari che prima non avevano. Da quanto c'è questa legge in Italia abbiamo oltre un milione di lavoratori a progetto. Che cosa progettano? Quale è il contenuto dei progetti?Vorrei che la sua
università o la Commissione lavoro del senato pubblicassero questi progetti ed un campione di tutti gli altri contratti vigenti in Italia e che stanno facendo incanutire da precari milioni di persone.
Tutte le altre forme di assunzione a tempo determinato previsto dalla legge Biagi sono fumus truffaldini applicati alla grande per togliere dignità, sicurezza, futuro alle nuove generazioni Lei sa bene inoltre quanto la mera esistenza della legge Biagi abbia indebolito la condizione dei lavoratori a tempo indeterminato nei posti di lavoro.
Appena il lavoratore comincia ad avere una anzianità che produce un qualche piccolomiglioramento della sua retribuzione si medita la sua sostituzione con fresca carne da macellare magari a seicento, ottocento euro al mese.
Quando lei parla bene della legge Biagi è malafede perchè dovrebbe sapere come stanno le cose e l'uso che l'imprenditoria italiana fa di questa legge.Spero che i suoi figli subiscano ognuno una opzione della legge Biagi. Ma questo non accadrà e dal momento che lei è un opinion leader dei falchi degli imprenditori-bottegai italiani addetto alla cancellazione dei diritti della gente (per lei sono mere ingessature del sistema), che è senatore e porta a casa un mare di soldi al mese, che quando andrà in pensione godrà della pensione di professore e di quella di senatore e non so se avrà messo oculatamente da parte i contributi INPS di quando era alla CGIL. Mio figlio guadagna meno di mille euro al mese per un lavoro pericoloso. Ha un contratto a tempo indeterminato ma non escludo che la sua azione lo voglia esternalizzare con un pezzo di società e sostiturlo con precari assunti a ore, a giorni, a settimane......Ho calcolato che con la nuova legge sulle pensioni tra trenta anni andrà in pensione a meno di trecento euro al mese!! Quando lei spende per una cravatta!
Abbia almeno il pudore di non parlare di sinistra! Lei sa bene che cosa è e per conto di quali forze in Italia usa il suo cervello.Io non dico come lei ha detto a me che è incapace di ragionare. Ragiona, ragiona a come ridurre in totale schiavitù i lavoratori italiani. Tutto quello che il Sindacato vi ha dato dagli infami accordi del 93 a quelli del luglio scorso non vi bastano.
State tirando troppo la corda!! In quanto alle sciocchezze mie che avrebbero provocato l'omicidio di
Biagi non creda di impressionarmi o di intimidirmi. Prendo solo atto di quanto lei sia vigliacco e messo da argomenti inconfutabili con le spalle al muro spara accuse insensate rivolte a scoraggiare il diritto di critica. Chi critica è complice dell'omicidio! Si vergogni se ne è capace! Solo la paranoia può indurre ad usare accuse cosi pesanti nel corso di un dibattito .
Pietro Ancona

                                             *****

----Messaggio originale----
Da: ichino@pietroichino.it
Data:
22-set-2008 8.28 PM
A: <pietroancona@tin.it>
Cc: <widad.
tamimi@pietroichino.it>
Ogg: R: Assedio Cgil e lavoratori

Constato che Lei non ha risposto neppure a una delle mie domande. Quanto al "milione
di lavoratori a progetto" (in realtà 800.000), prima della legge Biagi si chiamavano "collaboratori autonomi coordinati e continuativi"; ed erano molti di più.
Ma mi sembra meglio che questo scambio si fermi
qui. p.i                    

                                    ****            

----- Original Message -----

From: <pietroancona@tin.it>

To: <ichino@pietroichino.it>

Sent: Tuesday, September 23, 2008 8:33 AM

Subject: R: Assedio Cgil e lavoratori

 

   Meschinissime ed indegne giustificazioni, quelle che lei adduce.
Quando avrà l'onesta intellettuale e civile di dire che i contratti a progetto  e tutti i contratti della famigerata legge Biagi sono assolutamente ingiustificati e che si tratta di meri fumus potrò
ricredermi sul suo conto e sulla sua buona fede. Non giochi coi numeri.
Dal pacchetto Treu alla Biagi a quello che lei predica è solo una infame officina possibile soltanto perchè la sinistra italiana non esiste più. In ogni caso il disastro sociale riguarda tutti i lavoratori italiani condizionati da una legislazione sempre più di parte, dalla parte padronale. Un padronato feroce, indecente.
  Pietro
Ancona
                                             ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: paolo leon economista
Sent: Monday, September 22, 2008 8:47 PM
Subject: articolo sull'Unità

  Stupisco a leggere che sostieni la Cai (la cordata dei conflitti di interessi e della patacca Airone) quando il suo atteggiamento è stato volutamente provocatorio teso a rompere.
  Davvero un economista del tuo calibro pensa che la cordata potesse gestire l'Alitalia.?Hai presente che cosa ha fatto Colanino di Olivetti e di telecom, cosa ha fatto tronchetti Provera di telecom etcc?
  Questi sono mediocri squaletti di giocatori di borsa che, in un paese di orbi riescono a vedere dal momento che sono soltanto guerci.
  .Gli "industriali" italiani non rischiano i loro soldi anche se sono pochini...... anche questo dovresti sapere bene,....
 Cari saluti

Pietro Ancona
                                                           ****
----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: melotti@uniroma1.it
Cc: lettere@corriere.it
Sent: Wednesday, September 24, 2008 9:59 AM
Subject: la linea della CGIL

Caro signore,

i forni di manzoniana memoria sono stati distrutti dai signori Cimoli che si sono succeduti alla guida dell'Alitalia.
La cordata proposta da Berlusconi è composta da persone note per il loro spiccato interesse speculativo sulle disgrazie italiane e per gestioni disastrose come quella di telecom e delle Ferrovie nonchè per grossi conflitti di interesse. Credo che si vogliono fare pagare agli italiani i debiti di Airone.
In quanto agli interessi corporativi che Epifani avrebbe  sposato le ricordo che di volta in volta siamo tutti corporativi.Lei lo è nella difesa del suo lavoro e così tutti. I piloti italiani sono nella media bassa dei piloti europei.
Sulle reali intenzioni del Governo per quanto riguarda la vicenda Alitalia si legga l'articolo di Porro sul Giornale dove apertamente si sostiene che la questione più importante dell'Alitalia  è quella di infliggere una lezione alla CGIL in vista della trattativa sull'abolizione del ccnl.
Pietro Ancona

                                                  ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: Vincenzo Sena
Sent: Wednesday, September 24, 2008 4:45 PM    pubblicato su www.ilpuntodue.it
Subject: l'articolo di Pirozzi e Biasco s


 Caro Direttore,

l'articolo di Pirozzi e Biasco sull'Alitalia  fa riflettere sulla triste situazione di questo Paese in cui , come negli Usa ma senza i controbilanciamenti istituzionali, la classe degli imprenditori e dei finanzieri è al potere e piega la Repubblica ai suoi interessi spesso del tutto loschi. La vicenda Alitalia in sostanza è una colossale appropriazione di un bene pubblico che, depurato da tutte le passività, viene regalato ad una cordata che è una sorta di Summa del Capitalismo italiano con personaggi famosi a cominciare da Colannino per avere gestito con piglio usa e getta l'Olivetti e poi Telecom, come Tronchetti Provera grande artista nell'inserire nel bilancio Telecom le sue passività e attraverso questo drenare miliardi di euro, ed altri
che hanno grossi conflitti di interesse come Benetton o Li Gresti che è sopratutto un palazzinaro ed interviene in Alitalia per consolidare la sua presa su Milano in vista di Expo.
  Contrariamente a quanto scrivono Pirozzi e Biasco non ho alcuna fiducia nella "legittimità" di questa cordata e nella sua
capacità di gestire Alitalia.
  Per quanto riguarda la CGIL io spero che non si faccia ricattare dalla prospettiva del fallimento. Ci sono questioni che non possono essere messe da parte. Una di queste è il diritto dei lavoratori alla contrattazione collettiva della loro condizione cosa che è sempre più mal sopportata da un padronato che vuole comprimere al massimo la variabile lavoro.
  Mi viene voglia di ridire come nell'autunno caldo dei metalmeccanici: il salario non è variabile dipendente. Per quanto il salario stia dentro un mercato deve anche stare dentro regole come quella prevista dalla Costituzione: deve essere dignitoso e bastevole al lavoratore ed alla sua famiglia.
  Non è più così da un pezzo.
Il professore Alegi, esperto di costi comparati del trasporto aereo, sostiene che non solo il salario, ma l'intero costo del lavoro non è il pezzo più importante e significativo del bilancio Alitalia e che gli stipendi dei piloti stanno nella media europea e ce ne sono di più alti.
  La verità è quella che si è lasciata sfuggire "il Giornale" di Berlusconi: in questa trattativa la posta in gioco è l'umiliazione della CGIL. Vero, verissimo: quanto succede all'Alitalia ha un riflesso, una eco anche nella più lontana officina del Paese.
    Mi auguro sinceramente che la trattativa fallisca e che la Cordata si ritiri. L'opposizione sbaglia ad essere  comprensiva verso Colannino e gli altri. L'opposizione farebbe bene a rimettere in discusssione tutte le privatizzazioni fin qui fatte: Poste, Ferrovie dello Stato, Telecomunicazioni, Enel.
  Lo Stato leggero che vive di riflesso e tira la volata alle multinazionali come gli Usa, nell'era del liberismo predone, può riservare amarissime sorprese come quelle dei pensionati americani che non sanno come vivere ed a settanta anni sono costretti a tornare a lavorare.
Pietro Ancona

                                                               ****


-- --- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Thursday, September 25, 2008 7:33 PM
Subject: la cgil a canossa?


 Spero proprio che Epifani non sia andato a Canossa sospinto da un forcone imbracciato da Veltroni. Credo che dobbiamo aspettarci di leggere un accordo diverso da quello che si era rifiutato di firmare prima. Resto molto allarmato dallo svolgimento di questa vicenda e della sua conclusione. La Cai è fatta da coccodrilli abili a spolpare patrimoni pubblici o a imbottire bilanci di aziende con propri uncini prelevatori. Vedi Tronchetti Provera che nonostante la Telecom fosse attiva per due miliardi l'anno aveva la faccia tosta di presentarcela sempre senza un soldo. Li Gresti c'è per far contento Berlusconi e con lui spartire i grossi interessi di Medio Banca e gli appalti dell'expo prossimo venturo. Benetton ha interessi negli aeroporti e po ci sono quelli di Airone che rifilano ai contribuenti le loro passività. Non credo proprio che la soluzione reggerà. La CGIL è stata isolata nonostante avesse già ceduto notevolmente con l'adesione al piano industriale. Il PD ha asfissiato Epifani e gli ha fatto capire che che non firmava ne avrebbe pagato lo scotto. Insomma, il Regime bipartisan è in marcia. A presto un Partito Unico Pdl-PD con annesso sindacato unico da Camera delle Corporazioni.
pietro ancona
 

                                                                   ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; filt@cgil.it
Cc: veltroni_w@camera.it
Sent: Friday, September 26, 2008 8:17 AM
Subject: firma CGIL


  Caro Epifani,

Non credo sia stata una buona idea firmare lasciando fuori piloti e assistenti di volo compiendo una vera e propria operazione di isolamento dopo avere sostenuto per giorni che la CGIL non avrebbe firmato senza di loro.
Non c'era alcuna esigenza di rivedere al ribasso il contratto di lavoro dei dipendenti se non la volontà del padronato e del governo di infliggere una sconfitta a tutti i lavoratori italiani e non solo ai dipendenti Alitalia. E' stato detto apertamente dal Giornale di Berlusconi.Da oggi in poi le crisi di ristrutturazioni saranno anche crisi contrattuali e momenti di azzeramento e ristipula delle condizioni del lavoro al ribasso.
Le dichiarazioni di Veltroni che sembra averti accompagnato sospingendoti con un forcone al tavolo della capitolazione dove una banda organizzata di profittatori di regime ti aspettava spalleggiata da Cisl,Uil e Ugl e dalla destra al governo,  il suo vantarsi di essere stato artefice dell'accordo è semplicemente indecente!
Può darsi che oggi piloti e assistenti, soli e smarriti dalle minacce di liquidazione dell'azienda, cedano.  Ma lo faranno sotto ricatto al quale abbiamo contribuito tutti a metterli.
  Pietro Ancona
                                                                    ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Saturday, September 27, 2008 10:08 AM
Subject: per guglielmo ragozzini


Caro Manifesto,

non condivido il giudizio positivo  espresso sulla CGIL. Purtroppo nella vicenda Alitalia si è consumato un ulteriore
immiserimento della condizioni dei lavoratori italiani che avrà ripercussioni gravi sulla trattativa per il contratto.
Si è avallata una privatizzazione fatta a danno dei lavoratori e dei contribuenti. Per giunta in una operazione che molti ritengono da codice penale.
Pietro Ancona

                                                               ****

 

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: politiche@unita.it
Sent: Saturday, September 27, 2008 4:47 PM
Subject: operazione truffaldina


Cara Unità,

sarebbe meglio che Veltroni non si pavoneggi troppo per essere stato il deus ex machina della faccenda Cai-Alitalia.
E' possibile che l'operazione sia una colossale truffa ai danni degli azionisti Alitalia ed un peso inaccettabile per i contribuenti. E' possibile che la trattativa monopolista sia un reato e che gli ineffabili Kaimanini non siano in grado di fronteggiare le osservazione che la UE sta facendo. Oppure deve confidare in Taiani?
Pietro Ancona   

                                                                       ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it
Cc: sinistra critica
Sent: Wednesday, October 01, 2008 10:30 AM 
Subject: contratti       pubblicato  http://www.ilpuntodue.it/?q=node/342

Cara CGIL,

data la struttura delle imprese italiane la riforma proposta dalla Confindustria ed accettata da CISL UIL e UGL è una vera e propria abolizione del contratto di lavoro accompagnata da un sostanziale peggioramento dello status di lavoratore.Nelle  aziende italiane  mediamente di cinque dipendenti la stipula di un accordo aziendale è improbabile Pertanto è giusta la scelta di non  cedere al padronato italiano questo ultimo presidio di contrattazione collettiva.
Suggerisco di disdire gli accordi del 1993 e di chiedere il ripristino della scala mobile e l'abrogazione della legge Biagi.
L'unità sindacale con CISL UIL e UGL è nemica dei lavoratori. La CGIL dovrebbe valorizzare i Cobas oggi molto osteggiati e perseguitati dal padronato e non solo. I cobas sono costituiti da compagni che una volta erano nella CGIL . La CGIL dovrebbe chiudere
la stagione dell'Unità Sindacale il cui bilancio è un disastro per i lavoratori italiani.
Pietro Ancona

                                                          ****

 

Corrispondenza Pietro Cossiga
----Messaggio originale----
Da: pietroancona@tin.it   
Data: 3-ott-2008 21,17
A: francesco.cossiga@gmail.com
Ogg: Re: definizione di terrorismo
 

 
Illustre Presidente,
 
sono onorato dalla sua attenzione. In quanto alle cose che scrive sull'Urss e sulla costruzione della sua potenza non condivido quasi niente di quanto è stato fatto contro i contadini, contro il comitato centrale del PCUS, contro i comitati centrali dei partiti del patto di Varsavia. Penso che  questa torsione terribile imposta al mondo del comunismo trovi una sola giustificazione nell'accerchiamento capitalistico che ne ha impedito la democrazia. Noi non abbiamo mai conosciuto un comunismo democratico per colpa del lungo assedio cui fu sottoposta la patria del socialismo. Gorbacev avrebbe potuto guidare una transizione verso un socialismo aperto e democratico ma si mise nelle mani dei volponi americani che lo usarono per distruggere e mettere l'URSS.
In quanto alla vicenda Alitalia sono assai critico ed allarmato per le posizioni di Veltroni e di Epifani che a quanto pare si stanno riflettendo sulla trattativa per i contratti. L'operazione Alitalia è stata fatta sotto ricatto per i lavoratori e dovrebbe costituire oggetto di seria indagine penale. L'ideologia liberista dei fanatici liberisti al governo ha impedito una nazionalizzazione provvisoria in attesa del meglio. Invece si è preferito privatizzare come si è fatto con Telecom, Poste, Enel. Oggi lo Stato Italiano è assai meno forte e meno pesante di come lei lo ha lasciato anni fa. Sta diventando tanto leggere che un giorno di questi evaporerà come una bolla di sapone. Questo è già successo all'Argentina......
 Purtroppo la politica italiana per me è morta dal momento che i due partiti maggiori sono uno la scimmia dell'altro e la sinistra è morta per la pochezza dei suoi narcisi dirigenti. Non mi aspetto più niente tranne il peggio. E' doloroso come nonostante la povertà dei lavoratori italiani con salari di fame e con condizioni di sempre più dilagante precariato la signora Marcegaglia non trova di meglio che chiedere a Veltroni di accompagnare tirandolo per un orecchio Epifani al tavolo delle trattative. Epifani talmente plagiato dal clima dilagante da considerare con orrore l'ipotesi della scala mobile l'unico mezzo che potrebbe impedire a milioni di pensionati di reggere meglio all'urto della vita quotidiana.
Scusi si profittando della sua eccezionale disponibilità e cortesia ho profittato. Sono stato segretario generale della CGIL siciliana e membro del CNEL, Ora sono in pensione.
Con deferenza
Pietro Ancona
 
----Messaggio originale----
Da:
francesco.cossiga@gmail.com
Data: 3-ott-2008 11.46 AM
A: <
pietroancona@tin.it>
Ogg: Re: definizione di
terrorismo

Caro Ancona, il terrorismo nel senso proprio del termine, che era quello
anarchico, non esiste più, se non parte di qualche matto! L'atto di
terrorismo, rivolto essenzialmente contro donne, vecchi e bambini, costuiva
il così detto "atto esemplare", un atto che doveva scuotere il popolo e
"lanciarlo" verso lo Stato per dsitruggerlo. Il grande Lenin, il più grande
teorico politico dell'8oo, come dell'800 Stalin è stato il più grande e
implacabile rivoluzionario.  Senza le purghe dei dirigenti e militanti
comunisti, senza l'annientamento dei kulaki, senza l'eliminazione fisica di
troskysti e socialdemocratici, senza i Gulag, non vi sarebbe stata come
grande potenza politica, militare ed economica l'URSS e il movimento
comunista internazionale. Senza le fosse di Katyn con i suoi 25.000
ufficiali, polacchi sterminati,senza  la reppressione dei moti operai a
Poznan, senza l'intervento sovietico e dei paesi del Patto di Varsavia in
Ungheria e in Cecoslovacchia, l'URRS, salvo che lanciando una guerra
nucleare,non avrebbe potuto resistere al combinato disposto della
pressione dal basso nei Paesi dell'Est e della pressione della NATO. E
quando Gorbachev non volle intervenire in Ungheria, in Cecoslovacchia e
in Polonia fu la fine dell'URSS e del movimento comunista internazionale. Ho sempre
sostenuto che le BR, Prima Linea e gli stessi che uccisero il commissarioCalabresi non erano "terroristi", usavano metodi "terroristici", ma erano la continuazione della Resistenza.
Perchè come ha scritto uno dei più grandi studiosi del terrorismo: " Esso è la lotta militare dei poveri contro iricchi, dei deboli contro i forti, dei disarmati contro gli armati". Così
come "mutatis mutandis" ciò che la vecchia base comunista vuol dal PD non è
la difesa "oggi" dei posti di lavoro ( giusta la prima linea tenuta daVeltroni e da
Epifani nel caso Alitalia) ma battere la destra: i licenziandi e i
disoccupati nel breve-medio periodo non contano:il resto è robba da
partiti e sindacati socialdemocratici.Perché come diceva il grande Lenin, la
classe lavoratrice non ha in se la "coscienza di classe", che le deve essere
"portatata da fuori "dalla sua avanguardia che è il partito comunista": e di
dìfronta alla vittoria finale del PC, oggi del PD, i disoccupati o i licenziandi non contano! Il resto è...veltronismo!! Cordialmente Francesco
Cossiga
----------
 
Francesco Cossiga
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----- Original Message -----
Sent: Wednesday, October 01, 2008 9:44 AM
Subject: definizione di terrorismo  (*)



  Illustre Presidente,

 possiamo definire terroristi tutti coloro che  gli Usa e i loro alleati considerano
loro "nemici" come Berlusconi definisce" comunisti "tutti coloro che
non gli rendono omaggio, come lo Stato savoiardo definiva "briganti"
tutti coloro che si opponevano alle sue violenze (ne fece fuori centinaia di
 migliaia in meno di un decennio). Laddove il terrorismo non c'è lo si inventa. Vedi 11 settembre!!
 Naturalmente le centinaia di migliaia di cittadini inermi massacrati dai
bombardamenti  "alleati" in Somalia, in Irak, in Afghanistan   non
contano niente dal momento che come attraverso il rogo dell'Inquisizione la Chiesa
 mandava in paradiso gli eretici pentiti attraverso le bombe al fosforo al naplam all'uranio impoverito gli Usa e i loro accoliti  mandano in"democrazia" le disgraziate popolazioni che vogliono redimere dalle dittature e naturalmente dal terrorismo. Nè contano le vittime degli  "omicidi mirati" che Israele si compiace di fare per impedire ai palestinesi di farsi gruppi dirigenti consapevoli. Possiamo definire terrorismo il lasciapassare per uccidere senza rimorso persone, gruppi di persone, popolazioni intere. Se uccidi un terrorista non sei un omicida!!

Gli squadroni della morte  sono confraternite di redenzione e le carceri  della Cia
mezzi di purificazione verso la democrazia e lalibertà....
 Se conta qualcosa l'opinione di chi le scrive il terrorismo  non esiste.
E' una invenzione USA che sostituisce il bolscevismo, il pericolo
giallo, insomma l'eterno nemico di cui i prepotenti hanno bisogno per
giustificare i loro massacri.
 Pietro Ancona
 

L'ONU E IL TERRORISMO UNA DEFINIZIONE CONTESTATA

Ho ascoltato il discorso che il Presidente degli Stati Uniti ha pronunciato davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite tutto incentrato sulla lotta al terrorismo. Molto mi meraviglia che il presidente della Nazione più potente del mondo non sappia che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu non ha potuto mai formulare una definizione chiara di «terrorismo» per l'opposizione di Paesi arabi e del Sud America, e anche per i Paesi governati dalla sinistra che, non avendo più come «potenza di riferimento» l'Unione Sovietica, hanno sperato di poterla trovare nel movimento di Rinascita Islamica. È «terrorismo» o «resistenza» l'organizzazione Hamas, e le Farc boliviane? È un atto di terrorismo o è invece un «atto di martirio» farsi saltare pieni di esplosivo a Gerusalemme o a Bagdad o a Kabul uccidendo vecchi, donne e bambini? Non dimentichiamoci che i magistrati di Milano hanno per ben due volte assolto persone implicate con l'attentato di Nassirya, definendo gli autori di questo atto non terroristi ma «resistenti»; e mi meraviglia che il presidente americano non abbia compreso che i Paesi europei, salvo la Gran Bretagna e i Paesi dell'Est e soprattutto l'Italia, non abbiano nessuna voglia di combattere il terrorismo. Si è mai chiesto, parla un ex-ministro dell'Interno, perché gli atti di terrorismo non si siano più ripetuti in Europa e mai siano accaduti in Italia?

Francesco Cossiga , | francesco.cossiga@gmail.com

_______________________________-

 


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: posta@liberazione.it
Sent: Saturday, October 04, 2008 10:24 PM
Subject: spike lee e Sant'Anna di Stazzena                pubblicato su http://www.ilpuntodue.it/?q=node/353



Cara Liberazione,

ho visto Spike Lee a "che tempo che fa" di Fabio Fazio. Non mi sono piaciute le risposte che ha dato  sul falso del suo film sull'eccidio di Sant'Anna di Stazzena. Ha subito sfoderato l'appoggio che avrebbe ricevuto da Giorgio Napolitano che gli avrebbe confessato di essere stato partigiano e di non poter escludere l'esistenza di traditori e di vili  durante la guerra di liberazione tra gli stessi partigiani. Dubito che Napolitano gli abbia detto questo e se glielo ha detto non ha fatto certamente bene. A Fabio Fazio che gli contestava con molta nettezza il fatto che nel caso specifico di SantaAnna tutte le inchieste hanno escluso l'esistenza di uno o più traditori ha risposto in modo stupefacente affermando che un traditore potrebbe sempre esserci. Mi sono domandato perchè mai, oggi, in questo frangente politico dell'Italia alla vigilia di riforme che rischiano di mutilare la Costituzione nata dalla resistenza qualcuno oltreoceano abbia avuto l'idea di venire a fare un film in un ambiente che gli è profondamente estraneo culturalmente e storicamente per dare una versione che in ogni caso getta fango sulla resistenza e riapre la inaccettabile polemica sulle responsabilità dei resistenti nelle rappresaglie naziste a Santa Anna come a Via Rasella. Insomma la Resistenza sarebbe responsabile dei crimini perpetrati dai nazisti!! Non vorrei sembrare "complottista" ma non escludo un interesse di certi ambienti dell'amministrazione USA per una ulteriore torsione in senso antidemocratico della situazione italiana mettendone in discussione il fondamento stesso della Costituzione, la guerra di liberazione nazionale.
Notazione finale: a Fabio Fazio che gli chiedeva un giudizio sul recente terremoto finanziario ha risposto con molta arroganza che il cuore della finanza sta comunque a New York e che se la America starnutisce il mondo prende un raffreddore!! Certo una riflessione diversa e meno "patriottica" sarebbe stata meno indigesta dal momento che milioni di risparmiatori e di persone in tutto il mondo pagheranno le conseguenze delle ruberie dei pirati che hanno venduto carta straccia come oro colato!!
Pietro Ancona

                                                                   ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: ichino@pietroichino.it
Cc: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; cobas@cobas.it ; cremaschi fiomgloriosa
Sent: Sunday, October 05, 2008 1:25 PM
Subject: contratti, è possibile


Caro Professore,

leggendo il suo articolo al quale Repubblica dà la prima pagina (*)
(quanto interesse nell'editoria italiana e nel giornalismo per la demolizione dei diritti delle persone!!) mi sono trovato a pensarla nelle vesti di un cacciatore, munito di specchietto per le allodole (la sua confusa proposta  sul margine operativo lordo dell'impresa) appostato davanti alla tana della lepre che vorrebbe stanare al più presto. Mi sono definitivamente convinto della sua mala fede e della sua azione embedded Confindustria alla quale vuole consegnare al più presto un sostanzioso carniere.
Innanzitutto mi ha colpito il modo come si è firmato: (l'autore è deputato del Partito Democratico). Perchè? Per accreditare la sua proposta come proposta di "sinistra" (ma il PD non lo è) e
per fare pesare il suo essere politico sulla questione che tratta.
In secondo luogo sono colpito dalla sua mala fede. Lei avrà certamente il quadro degli accordi aziendali stipulati in Italia. Ricordo che quando ero nel CNEL esisteva un archivio al riguardo, spero ci sia ancora. Lei non può discettare sulla contrattazione aziendale oggi se non tiene conto di che cosa è ed è stata la contrattazione in questi ultimi venti anni. Vogliamo vedere quanti accordi aziendali, quanti integrativi sono stati firmati? Inoltre, la qualità di questi integrativi è quasi sempre riferita ad aspetti normativi dell'organizzazione del lavoro. Gli aspetti salariali legati alla produttività non sono il dato saliente.
Qual'è la percentuale di lavoratori interessati alla contrattazione integrativa? Ad occhio e croce direi minima nelle  aziende al disotto dei cento dipendenti. Lei sa benissimo che oltre il novanta per cento dei lavoratori italiani non hanno mai conosciuto la contrattazione integrativa dal momento che non hanno alcun potere contrattuale in azienda.,
In sostanza lei ha in testa un ulteriore immiserimento dei lavoratori italiani finora tutelati dai minimi tabellari nazionali. Diminuendo il valore di questi lei si ritrova con il novanta per cento dei dipendenti  privati italiani scoperta di tutele: Bravo!!
Complimenti! Lo specchietto delle allodole che si è creato è molto grossolano ma confida nella credulità spesso in mala fede di coloro che hanno interesse al riguardo.
In quanto alla firma a rate non so se la sua astuzia è degna di quella di Bertoldo. Insomma ha davanti agli occhi la vicenda Alitalia che le dà indicazioni metodologiche..... Spero che la CGIL ritrovi un pò di orgoglio patrio e di fierezza di sè e mandare a quel paese lei e l'ineffabile Veltroni che lavora di bulino con ma Marcegaglia per ricondurre al fienile di Bonanni e Angeletti anche Epifani.
Naturalmente non manca nel suo articolo il richiamo alla grave crisi internazionale. E quando mai i lavoratori  non debbono farsi carico anche di questo?
Pietro Ancona

   (*)  Contratti, è possibile una prima firma Pietro Ichino - La Repubblica

                                                         *****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To:  Lombardo Alberto
Sent: Tuesday, October 07, 2008 10:18 AM
Subject: Solo Dio è una Roccia                pubblicato su http://www.ilpuntodue.it/?q=node/353

L'affermazione del Papa "Solo Dio è una roccia" che commenta la terribile crisi finanziaria  scatenata da un liberismo privo di scrupoli controllato da una classe di managers ricchissimi e profittatori  denunzia un atteggiamento della Chiesa
di rifiuto del mondo,lo stesso di sempre, atteggiamento che fermò la storia per oltre un millennio in Europa.
 Gli uomini non debbono aspettarsi niente da questo mondo. IL vero mondo è quello di Dio.....etc..etc.. questo il terribile nichilismo che sta alla base della religione cattolica.
 E' molto comodo anche non distinguere e non affrontare le responsabilità quasichè fossimo tutti  responsabili del disastro finanziario che rischia di inghiottire milioni di famiglie e che sta asciugando le risorse di tanti Stati.
 Non una parola ha dedicato il Papa ai responsabili diretti ed indiretti della voragine finanziaria. Non una parola di critica e menochemai di condanna di società trasformate in giungle in cui  individui privi di qualsiasi scrupolo morale del genere Tanzi
si arricchiscono a spese non solo degli azionisti ma ora di interi continenti.
  Ma la Chiesa non è estranea a questo mondo. E' presente in modo ossessivo nella vita delle nazioni e specialmente in Italia.
Ha istituti finanziari ed interessi concreti che esistono dentro il sistema che afferma a parole di volere respingere e che condanna quando indica la  strada del regno di Dio in alternativa alle angosce del mondo.
Pietro Ancona
                                               ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To:  Lombardo Alberto
Sent: Tuesday, October 07, 2008 10:18 AM
Subject:  Spike Lee                pubblicato su http://www.ilpuntodue.it/?q=node/353
 

Ho visto Spike Lee a "che tempo che fa" di Fabio Fazio.Non mi sono piaciute le risposte che ha dato sul falso del suo film sull'eccidio di Sant'Anna di Stazzena. Ha subito sfoderato l'appoggio che avrebbe ricevuto da Giorgio Napolitano che gli avrebbe confessato di essere stato partigiano e di non poter escludere l'esistenza di traditori e di vili durante la guerra di liberazione tra gli stessi partigiani. Dubito che Napolitano gli abbia detto questo e se glielo ha detto non ha fatto certamente bene. A Fabio Fazio che gli contestava con molta nettezza il fatto che nel caso specifico di SantaAnna tutte le inchieste hanno escluso l'esistenza di uno o più traditori ha risposto in modo stupefacente affermando che un traditore potrebbe sempre esserci. Mi sono domandato perchè mai, oggi, in questo frangente politico dell'Italia alla vigilia di riforme che rischiano di mutilare la Costituzione nata dalla resistenza, qualcuno oltreoceano abbia avuto l'idea di venire a fare un film in un ambiente che gli è profondamente estraneo culturalmente e storicamente per dare una versione che in ogni caso getta fango sulla resistenza e riapre la inaccettabile polemica sulle responsabilità dei resistenti nelle rappresaglie naziste a Santa Anna come a Via Rasella. Insomma la Resistenza sarebbe responsabile dei crimini perpetrati dai nazisti!! Non vorrei sembrare "complottista" ma non escludo un interesse di certi ambienti dell'amministrazione USA per una ulteriore torsione in senso antidemocratico della situazione italiana mettendone in discussione il fondamento stesso della Costituzione, la guerra di liberazione nazionale.
Notazione finale: a Fabio Fazio che gli chiedeva un giudizio sul recente terremoto finanziario ha risposto con molta arroganza che il cuore della finanza sta comunque a New York e che se la America starnutisce il mondo prende un raffreddore!! Certo una riflessione diversa e meno "patriottica" sarebbe stata meno indigesta dal momento che milioni di risparmiatori e di persone in tutto il mondo pagheranno le conseguenze delle ruberie dei pirati che hanno venduto carta straccia come oro colato!!
Pietro Ancona
6/10/2008

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----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
Sent: Saturday, October 11, 2008 10:16 AM
Subject: non è stata una gaffe!!

 
 
  L'invito di Berlusconi (*) ai risparmiatori italiani di comprare azioni Eni o Enel scaturisce dal suo profondo dolore di liberista per l'apprezzamento dei titoli di Stato Bot e CCT nel corso di questa spaventosa crisi. Berlusconi come Reagan odia lo Stato, lo Stato è per lui come lo era per la Tathcher "la bestia da uccidere". Il fatto che i titoli di Stato diventano al pari dell'oro titoli-rifugio fa schiumare di rabbia il nostro Presidente del Consiglio che tiene a rimarcare la superiorità del liberismo su ogni forma di statalismo.- La sua fede nella ideologia capitalistica è profondamente turbata.
 Con quale faccia ora potrà chiedere altre privatizzazioni dopo la tempesta che si è abbattuta sul mondo per colpa del capitalismo truffaldino e criminale? Come potrà mettere in vendita, come desidera, il patrimonio dello Stato per arricchire i ricchi italiani?
 Inoltre credo che l'invito a comprare Eni o Enel sottointendesse anche Mediaset o Mediolanum e tutte le innumerevoli società nelle quali il nostro Paperon dei Paperoni è implicato. Sarei curioso di sapere quali effetti ha avuto finora la crisi sull'impero berlusconiano e se la sua uscita di ieri fosse anche motivata dal panico......
Pietro Ancona
(*) http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79815

                                                  ***


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From: pietroancona@tin.it
To: segreteria@cgil.it ; veltroni@camera.it
Cc: redazione@manifesto.it ; posta@liberazione.it ; direzione@unita.it
Sent: Tuesday, October 14, 2008 12:06 PM
Subject: prontezza di riflessi



Carissimi,

in nome della patria siete pronti a regalare vagonate di miliardi ai banchieri ed ai finanzieri ladroni sottraendoli al welfare, alle opere pubbliche, alla scuola.

Avete dichiarato la scala mobile un tabù, una parola impronunciabile e  assistete gelidi all'affondamento nella miseria dei lavoratori e dei pensionati.

Il padronato italiano ha molti partiti a disposizione ed anche tutti i sindacati che hanno oramai inglobato l'ugl della Polverini che stamane dichiarava di aderire allo sciopero della scuola ma di volere il maestro unico!! Partecipa per rappresentare gli insegnanti che già tradisce nella dichiarazione di adesione.

E' vergognosa l' enorme quantità di avvocati del padronato e della confindustria nella Casta  politica e nei Sindacati    che dovrebbero essere dei lavoratori e per i lavoratori e l'isolamento tragico dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati.

Pietro Ancona
                                                 ****

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From: pietroancona@tin.it
To: epifani@cgil.it ; segreteria@cgil.it ; sinistra critica ; cremaschi fiomgloriosa ; cobas@cobas.it
Sent: Thursday, October 16, 2008 10:13 AM
Subject: Impoverimento dell'Italia nel gelido silenzio delle Confederazioni Sindacali


I lavoratori ed i pensionati italiani si impoveriscono sempre di più ogni giorno che passa dal momento che i loro salari e le loro pensioni sono pietrificati  mentre tutto è in movimento ascensionale: prezzi, tariffe, servizi, tasse.
Soltanto la prof.Chiara Saraceno ed il Prof.Paolo Leon l'altra sera hanno tentato di attirare l'attenzione di Fassino, della Polverini e degli altri tutti al capezzale dei banchieri sulla triste condizione di milioni e milioni di famiglie italiane a reddito bloccato.La Prof. ha proposto il Fiscal Drag di cui i Sindacati tacciono.
E' impressionante sentire vantare Epifani di essere stato sempre contro la scala mobile.
La via della detassazione  della tredicesima e dello straordinario dettata dalla Confindustria  mira ad ulteriore impoverimento dal momento che il welfare ne verrà colpito.
Le quattro Confederazioni Sindacali sono diventate  collaborazioniste con il padronato e complici dello sprofondamento dei lavoratori italiani nella miseria.

Pietro Ancona
                                                                            ****


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From: pietroancona@tin.it
To: primapagina@rai.it
Sent: Saturday, October 18, 2008 8:09 AM
Subject: manifestazione Cobas e Napolitano


Caro  Dr. Concina,

l'intervento di Napolitano sulla manifestazione di ieri è stata inopportuno e di sostegno al Governo.
Il Presidente si guarda bene dall'intervenire come sarebbe suo dovere nell'opera di demolizione che la destra sta facendo dello Statuto dei Lavoratori alla Camera e,nel giorno stesso della protesta  del mondo della scuola e del lavoro, fa un commento che  è stato e sarà usato contro le ragioni dei professori e delle famiglie.
Non andiamo proprio bene!!

Pietro Ancona 

                                                               ***
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From: pietroancona@tin.it
To: barenghi@lastampa.it
Cc: redazione@ilmanifesto.it
Sent: Saturday, October 18, 2008 11:57 AM
Subject: perchè la sinistra ha perso


Caro Barenghi,

la sinistra ha perso (tu ci scrivi sopra un libro) perchè ha avuto
nel suo seno le iene, i serpenti ed anche varie specie di sciacalli.Non certo per non avere compreso la bellezza abbagliante del liberismo come tu mostri di credere.
  Questi sono stati allevati e coccolati come veri e propri guri, maitre a penser ed invece erano piccole anime vili come tanti italiani come loro.
  Auguri di buona permanenza nel regno della libertà berlusconiana!!
  Pietro Ancona 

                                                     ****


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From: pietroancona@tin.it
To: posta@liberazione.it
Sent: Saturday, October 18, 2008 12:21 PM
Subject: realacci la Fiat l'ambiente


E' triste assistere alla involuzione reazionaria di uomini che si sono conquistati una notorietà, una stima, una fiducia combattendo battaglie a difesa dell'ambiente.

A quanto pare questa difesa dell'ambiente è diventata un optional subordinata agli interessi dell'industria e nel caso della Fiat..
   Realacci è emblematico di questa involuzione. Uno smarrimento della sinistra e della democrazia disposta a sacrificare tutto sull'altare degli interessi capitalistici.
  Il cancro è diventato epidemico dappertutto anche se pochi ne parlano. Ma le emissioni nocive delle ciminiere non si debbono toccare. Costerebbe troppo agli industriali.
  E' sconcertante!!

pietro ancona

                                                       ***


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From: pietroancona@tin.it
To: pbonvin4@tin.it
Sent: Saturday, October 18, 2008 9:18 PM
Subject: la colonna infame

Questa destra sta mettendo tutte le categorie di lavoratori  a turno sulla colonna infame additandola al ludibrio pubblico: statali fannulloni, piloti privilegiati, ora professori e altro "intoccabili".
  E' una vergogna mettere milioni di lavoratori sotto la sferza dei pennivendoli della stampa governativa incitando la gente all'odio verso di loro.
  Ma chi semina odio  raccoglierà odio!!
Pietro Ancona

                                                                    ***


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From: pietroancona@tin.it
To: sinistra critica
Sent: Monday, October 20, 2008 4:07 PM
Subject: MORTE DI VITTORIO FOA 

   pubblicato su

http://temi.repubblica.it/micromega-online/in-morte-di-vittorio-foa/ 

 su http://www.ilpuntodue.it/?q=node/387 ;   http://www.partitosocialista.it/site/ArtId__1052/329/954-In_Morte_di_Vittorio_Foa_.aspx ;


LA MORTE DI VITTORIO FOA
========================

 La morte di Vittorio Foa  avvenuta in età tardissima è pure sempre un impoverimento per quanti restiamo e per qualche tempo ancora continueremo a testimoniare di noi stessi e dei nostri ideali in un mondo incattivito e privo di speranza. (C'è chi spera in Obama ma io resto molto scettico e credo che una potenza imperiale capace di imporre bombardamenti ed occupazione militare per anni a due nazioni del pianeta provocando in continuazione  quasi tutte le altre non cambierà linea con il cambio del Presidente.)
Non condivido la scelta della famiglia di fare annunziare al mondo la morte di Vittorio Foa da Walter Veltroni. Prima di tutto perchè Veltroni c'entra assai poco con la cultura e la storia di Vittorio socialista di  un socialismo radicale. Non credo di avere mai sentito dire a Foa che si vergognava di essere stato comunista. Foa comunista non lo è mai stato, era socialista radicale, era una persona di sinistra ma il senso che ha dato Walter alla sua vergogna riguardava e riguarda tutta la sinistra italiana
Penso che tuttavia Vittorio Foa sia un sopravvissuto a se stesso.La sua resa agli equilibri della politica degli ultimi anni io non la condivido. Ci sono persone che con il trascorrere degli anni rinunziano o diventano increduli  agli ideali della propria giovinezza e della propria vita. Le ultime battute di Foa non mi sono piaciute per niente. Hanno contribuito al disarmo morale, al generale disorientamento della sinistra italiana.  Una intera vita spesa per l'autonomia e la crescita civile della classe operaia, una militanza nella CGIL di grande rilievo che contribui' ad elevare la coscienza del movimento operaio italiano, coscienza di sè e della superiorità della propria cultura.
 Non ho condiviso di lui la giustificazione alla guerra del golfo e l'atteggiamento  remissivo a fronte dell'involuzione liberista dello Occidente quasi che fosse fatale per l'umanità dovere sempre e comunque fare i conti  e subire  la forza sommergente  della borghesia finanziaria e industriale.
 Ma molto di quanto ho imparato lo debbo al suo insegnamento
alla sua capacità di analizzare la realtà anche se non sempre le sue soluzioni erano quelle giuste. Nella CGIl era in segreteria con Fernando Santi, grande riformista, gradualista ma intransigente sui diritti ed i valori. Vittorio aveva sempre la bontà
e la capacità di mettere da parte il suo pensiero e di adeguarsi a quella che riteneva la soluzione più "più giudiziosa" spesso opposta alla sua sempre radicale. Ma era sempre una soluzione di avanzamento sociale per i più. Essere "giudiziosi" rispetto la realtà di oggi significa accettare cose che fernando Santi, riformista, non avrebbe mai accettato!!
Pietro Ancona

                                                                         ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: direzione@unita.it
Sent: Tuesday, October 21, 2008 9:13 PM
Subject: quel sorriso (Vittorio Foa)


Cara Dr.ssa Concita De Gregorio,

il suo articolo sull'Unità (*) su Vittorio Foa, "Quel sorriso", e la dichiarazione di Veltroni sono quanto di più vacuo, incolore, inodore, neutro si potesse scrivere sulla vita
di un protagonista del socialismo italiano che non fu certamente mai comunista ma per un lungo periodo della sua storia fu sempre e soltanto dalla parte dei lavoratori e fiero socialista.
Insomma, tutto si riduce ad un sorriso! Un vago gesto della mano per indicare una fumosa ed aerea  non so cosa e per non si capisce che.....
Che poi Vittorio Foa, alla testa della CGIl, abbia vissuto tutta la stagione delle conquiste e dei diritti nuovi che ad uno ad uno ora vengono restituiti con gli interessi al padronato da un partito che ha dentro di se Ichino e Colaninno, è come se non fosse mai accaduto, cosi come non sono mai accadute le sue critiche radicali all'opportunismo  ed alla compromissione! Il contratto dei metalmeccanici, l'abolizione delle gabbie salariali, lo statuto dei diritti, la scuola media unica, la nazionalizzazione dell'industria elettrica, l'apertura alla Cina etc..etcc.. tutto questo è come se non fosse esistito...
Insomma, è come leggere della fine non dico della lotta di classe la cui semplice evocazione scandalizza, ma della stessa storia...
Incredibile!!
Pietro Ancona

(*)
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80120

                                                                            ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: eguaglianza e libertà
Sent: Wednesday, October 22, 2008 12:49 PM
Subject: Lo Stato in aiuto dei ricchi - Che c'entra Foa con Veltroni?


Caro Lettieri,

sarò anche la testimonianza di una forma di unilateralismo settario di sinistra (del quale tuttavia credo ci sia un gran bisogno dopo anni di annacquamento dei valori di sinistra e di colonizzazione liberista del suo ceto intellettuale) ma non credo di venire meno ai miei ideali di  riformista lombardiano quale sono sempre stato ed ai quali nonostante l'età resto fedele criticando Foa.
Delle biografie di molti dirigenti della sinistra non  sempre è piacevole leggerne l'ultima parte. Questa triste constatazione vale da Garibaldi Bosco, valoroso dirigente dei fasci finito vice sindaco di Palermo in una giunta di destra a tanti tantissimi altri
ad eccezione di alcune persone assai fortunate come Sandro Pertini.
Ricordo nitida e forte la voce di Vittorio Foa nei congressi socialisti ed in quelli della CGIL, una voce che mi faceva sentire orgoglioso di appartenere al movimento socialista che la esprimeva ma non riesco ad accettare il suo silenzio sulla tragedia dei lavoratori italiani e del socialismo deprivato financo
della sua cultura  assorbita dall'amorfo PD che anche se conquista la maggioranza non cambierà molto di quanto ha fatto finora la destra al potere.
Infine non sono affatto felice che Walter Veltroni ne costituisca il testimone.
Ti ricordo con tanta simpatia.

Pietro Ancona

                                                        ****

----- Original Message -----

From: pietroancona@tin.it

To: posta@liberazione.it

Sent: Thursday, October 23, 2008 7:15 PM

Subject: : sindacato di soli stranieri

 

la richiesta diffusa tra i lavoratori stranieri di un sindacato solo di immigrati certamente irrealizzabile e persino pericolosa segnala tuttavia una inadeguatezza, una carenza colpevole delle Confederazioni Sindacali da anni dedite a trattative per restituire con gli interessi al padronato quanto ottenuto durante la grande stagione di lotte sindacali della fase di grande crescita delle lotte operaie conclusasi con il fallimento delle riforme. Il potere riuscì a deludere le grandi mobilitazioni degli anni settanta e da allora è cominciato il ciclo delle espiazioni....

Dagli accordi di concertazione del 1993 alla disponibilità ribadita in tutte le sedi di sostituire ai miglioramenti salariali la detassazione della tredicesima, ai famigerati accordi sul welfare del luglio scorso il Sindacato appare sempre più egemonizzato

dalla volgarissima linea imposta da Bonanni. Basti esaminare la vicenda dell'Alitalia e l'assenza di reazione alla campagna forsennata del governo di destra di criminalizzazione ed isolamento dei lavoratori pubblici definiti "fannulloni".

I lavoratori stranieri si trovano nella condizione in cui si trovarono i lavoratori meridionali a Torino dentro la Fiat e nella città industriale: trovarono una classe operaia ed un sindacato

inerte rispetto lo sfruttamento padronale e  crearono un grande subbuglio dando vita alla grande stagione di lotte dalla quale si dipartì il cosidetto "autunno caldo".

    I lavoratori stranieri sono a disagio perchè i lavoratori italiani sono in stato di disagio: muoiono come le mosche e guadagnano non abbastanza per sfamare le loro famiglie. Insomma gli immigrati specchiano una realtà diventata pesantissima dal momento che la linea del sindacato è speculare a quella della Confindustria a cominciare dal problema del precariato e della legge trenta.

Se avessi voce in capitolo suggerirei ai lavoratori stranieri di costituirsi in associazione e con questa stimolare i sindacati di appartenza a fare quanto è giusto che facciano senza caricarsi sulle spalle i problemi della finanza mondiale e dei banchieri da salvare.....

Suggerirei anche di aderire ai Cobas che sono i soli sindacati che rispondono soltanto ai lavoratori.

Pietro Ancona

                                                                 ****



Da:pietroancona@tin.it
Inviato il: 23/10/2008 20:30
A:<liberaliberazione@gmail.com>
Cc:<posta@liberazione.it>
Oggetto: della tolleranza dei libertari

Carissimi,
io non condivido la posizione di Sansonetti che poi è quella
del gruppo bertinottiano di rifondazione anche se Sansonetti non sempre
gli fu consenziante. Tuttavia provo orrore per i metodi
dell'ostracismo, con raccolta di firme e quant'altro per
spingere per
la spalle il direttore fuori dal giornale. E' un vizio tipico dei
partiti comunisti quello di non tollerare e di criminalizzare chi la
pensa diversamente. C'è stato un periodo in cui l'Avanti! fu
diretto da
Riccardo Lombardi che attaccava quotidianamente il governo di centro-
sinistra con dentro Pietro Nenni e il PSI! Eppure Lombardi restò al suo
posto finchè volle!!
Penso che Sansonetti avrà l'intelligenza di
rappresentare la linea del Partito anche se non la condivide e che il
giornale ospiterà anche il suo dissenso.
E' molto triste offrire questo
desolante spettacolo mentre la destra minaccia di usare la polizia
contro i nostri ragazzi ed è tutta una violentissima lotta del
padronato e del governo contro i lavoratori.
Non penso che le
dimissioni di Sansonetti risolveranno il problema terribile che sta
davanti la sinistra: unirsi in una nuova proposta socialista o
riconfermarsi come comunista e basta.
Se poi faccio il pragamatico
debbo dire che non condivido come Vendola si è comportato in Puglia su
temi cruciali come l'acqua e gli inceneritori e non condivido come
Ferrero ha fatto il ministro jesman di Prodi.
Cerchiamo di smetterla e
di sopportarci serenamente a vicenda....Tanto ci pensano gli altri a
farci a pezzi....
Pietro Ancona


----Messaggio originale----
Da:
liberaliberazione@gmail.com
Data: 23-ott-2008 12.40 PM
A: <<Undisclosed-
Recipient:>, <>>
Ogg: oltre 100 adesioni

Al nostro appello a
Sansonetti affinchè liberi Liberazione, dimettendosi, hanno già aderito
più di 100 iscritti, militanti e dirigenti del Prc.

Vi inviamo di
seguito l'appello e le adesioni pervenute finora, invitandovi a
proseguire la raccolta firme e ad aderire se non lo avete ancora
fatto.


PER SOTTOSCRIVERE L'APPELLO: liberaliberazione@gmail.
com
                                                              ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Friday, October 24, 2008 10:13 AM
Subject: Nel paese infelice del gratta e vinci


Morte della speranza
=================
Ti avvicini ad un tabacchino e nel raggio di venti metri trovi gente intenda a grattare  un pezzetto di carta colorata con occhi ansiosi e dita febbrili. Si tratta di povera gente, spesso poverissima che sottrae qualche euro prezioso alla sua sopravvivenza per tentare la fortuna. I bingo, introdotti nei quartieri durante un governo D'Alema, oggi saldamente controllati dalla mafia,  tengono inchiodati al tavolo per giornate intere centinaia e centinaia di massaie e di
pensionate. La speranza è di fare una vincita e magari comprare un chilo di carne di quella buona, bovina, non la solita coscia di pollo che non sa di niente e fa addirittura il brodino amaro. Le slot machines hanno raggiunto financo i rioni popolari si trovano dappertutto. Spesso vengono sequestrate dalla finanza perchè truccate. Sono affollate da giovani e da stranieri spesso da cinesi che sembra abbiano una predilizione per questo gioco quasi sempre truffaldino (i gestori svuotano le monete accumulate e lasciano qualcosina a qualche raro vincitore).
Lo Stato gestisce poi grandi lotterie. Ieri è stata annunziata a Catania la vincita di cento milioni di euro (duecento miliardi di vecchie lire?) che ha fatto subito crescere la vendita di biglietti per il prossimo fatidico sei. Tra parentesi: ho qualche sospetto
sulla reale esistenza di un vincitore dal momento che la vincita avviene a Catania recentemente beneficiata di un generoso intervento del governo per impedire il fallimento del Comune. Dubito che non si tratti di una simulazione.Bisognerebbe rendere obbligatoria l'identità del vincente per sapere se si tratta di una vera vincita.
L'Italia ha sempre avuto il gioco, il tentare la fortuna ma mai come oggi. Il gioco era una caratteristica quasi locale di Napoli con relativi libri di cabala e interpreti dei sogni del calibro di Eduardo De Filippo. Era una espressione della cultura popolare e non era cosi triste come è diventato ai nostri giorni. La massaia fa la cresta a se stessa, risparmia sulla spese per avere qualche euro da giocare. Lo scopo principale della scommessa è quello di avere qualche soldo in più da spendere in casa. La povertà che si è abbattuta su milioni di famiglie operaie e del piccolo ceto medio è davvero pesante.Tutto aumenta di giorno in un giorno a salari e pensioni fermi e condizione generale precaria senza futuro.
La tristezza, l'inquietudine, l'umiliazione sono sempre più comuni, più visibili.
Intanto, la destra al governo ha messo in opera vere e proprie squadre di guastatori. Sacconi lavora intensamente alla distruzione del diritto del lavoro fino al limite estremo di intaccare diritti garantiti a livello internazionale.Attraverso lo zuccherino di qualche spicciolo in più a Natale detassa la tredicesi ma ed infligge un colpo terribile alle risorse del
welfare mentre fa capire che solo cosi e non attraverso miglioramenti salariali si può ottenere qualcosa; anche le pensioni sono nel suo mirino ed in quello di Cazzola; la Gelmini taglia otto miliardi a tutto il sistema scolastico di ogni ordine e grado e prefigura il declino della scuola pubblica a vantaggio di forme selvagge di colonizzazione (fondazioni) e privatizzazioni.
La sanità è stata privata dei mezzi per l'ordinaria assistenza e si avvia anche qui verso livelli bassissimi (eravamo il secondo sistema sanitario del mondo). Le pensioni sono già state ridotte a prestazioni insignificanti. I nostri figli non avranno più del trenta per cento del loro salario medio. Questi guasti vengono accompagnati da intense campagne di diffamazione dei lavoratori (fannulloni, baroni,assenteisti...)che servono a tenere ferma l'opinione pubblica a disgustarla di quanti si vuole che vengano lasciati soli ad affrontare la scure reaganiana del governo.
La società liberista nella quale viviamo è un fallimento sociale, una catastrofe. Il mercato non esiste ed i cittadini consumatori debbono acconciarsi a pagare quanto viene loro richiesto dal farmacista all'assicuratore. Lo Stato colonizzato da una destra vorace riduce progressivamente i servizi pubblici dalla scuola alla sanità alle pensioni alla possibilità di accedere a posti di lavoro nuovi. Milioni e milioni di lavoratori sono ridotti al precariato ed impoveriti da salari sempre più bassi.
La cosa peggiore di questa desolazione è una opposizione che, se vincesse le elezioni, farebbe più o meno le stesse cose che sta facendo questo governo di destra.
Pietro Ancona

                                                              ****

----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: pane-rose@tiscali.it
Sent: Friday, October 26, 2008 9:24 AM
Subject: C'è ancora la società italiana!!

 
Contrariamente alle aspettative della destra di una liquefazione della società italiana dopo anni di azione demolitrice ispirata al thatcherismo a vantaggio di un agglomerato di sessanta milioni di persone ognuna per i fatti suoi, l'Italia è ancora una società civile capace di grandi momenti di generosità e di passione. Il  centro-destra ha creato una colonna infame dove, a turno, ha fatto salire tutte le categorie dei lavoratori italiani tacciati come fannulloni o mangiapanea tradimento o parassiti come indistintamente è stata indicata la popolazione meridionale, i migranti come potenziali assassini, i rom come ladri....
Ieri una grande  popolazione  socialdemocratica è convenuta a Roma per manifestare il proprio dissenso dallo sfascio della società e dello Stato italiano. Purtroppo ad esprimere questo  dissenso è  stato un Partito ed un gruppo dirigente che vive del riverbero del liberismo della destra. Il programma del PD non è poi tanto diverso da quello del centro-destra come abbiamo visto con i sindaci di centro-sinistra e con il governo Prodi.
La grande voglia di cambiamento e di ristabilimento della democrazia e della giustizia sociale espressa  dal  mondo della scuola non troverà purtroppo sfogo perchè incrocia sul suo cammino
partitini comunisti incapaci di unificarsi attorno ad un progetto, sindacati egemonizzati dalla Confindustria, un Partito Democratico che non distingue molto la sua politica sociale da quella di Sacconi. Veltroni ed il PD non esprimono quanto è già maturato nel profondo della società italiana
Pietro Ancona
                                                           
    ****

 


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: bellaciaoparis@yahoo.fr ; posta@liberazione.it ; la rinasciita
Cc: rizzopersonale@libero.it
Sent: Saturday, October 25, 2008 5:10 PM
Subject: errori che si pagheranno



hanno sbagliato i partiti della rifondazione comunista, dei comunisti italiani, della sinistra democratica a disertare la manifestazione di Roma. Avrebbero dovuto fare come Di Pietro.Partecipare distinguendosi nel corteo e nella piazza.
Hanno lasciato la rappresentanza del popolo di sinistra a Veltroni e Franceschini al Partito Democratico che certamente non sono espressivi di tutta la carica di protesta contro la politica economica e sociale del governo.
Il settarismo è una malattia mortale dei comunisti.

                                                        ****


----- Original Message -----
From: pietroancona@tin.it
To: letterealdirettore@espressoedit.it
Sent: Monday, October 27, 2008 9:02 AM
Subject: 25 ottobre



Caro Direttore,


"L'Italia è migliore della destra che ci governa". Ha detto Veltroni. Avrebbe dovuto aggiungere: è migliore anche della opposizione  parlamentare che non è in grado di rappresentarne i sentimenti profondi, l'anelito alla giustizia, il dolore di vivere una realtà sempre più tetra.
 Veltroni ed il PD hanno commesso l'errore di prestarsi alla guerra delle cifre sui partecipanti all'immensa manifestazione che ha un precedente soltanto in quella organizzata dalla CGIL a difesa dell'art.18 dello Statuto: Una polemica alimentata dal livore della destra e che offende quanti hanno voluto partecipare ad un momento che non era soltanto del PD  ma di tutta l'Italia democratica. Bene hanno fatto i  Socialisti, i Verdi,
Italia dei Valori a partecipare. Male, anzi malissimo hanno fatto i partiti della cosidetta sinistra radicale dal momento che hanno estraniato i loro iscritti ed elettori da un momento che seppur organizzato dal PD appartiene a tutto il popolo che lotta contro il potere della destra a cominciare dal mondo della scuola nella sua interezza.
Dubito molto che le cose dette da Veltroni e la linea del PD siano in grado di dare una risposta soddisfacente ai bisogni ed alle speranze dei manifestanti del 25 ottobre. Ci vuole una profonda riconsiderazione della linea del PD troppo liberista, distante dal bisogno di immediati miglioramenti economici e di
più rispetto dei lavoratori. Sul precariato, sui salari, sulla scala mobile necessaria, sulle pensioni mentre la destra lavora alacremente in Parlamento per un peggioramento ulteriore delle normative, l'opposizione è praticamente inerte. Le posizioni di Letta e Treu non sono diverse da quelle di Sacconi.
Pietro Ancona
                                                              ****