SPAZIO  AMICO di Giuseppina Ficarra

In questa pagina è possibile leggere e pubblicare memorie, lettere e scritti vari che abbiano un interesse di carattere sociale e/o storico; ma anche racconti ....

Testi pervenuti:

Anch'io avrei voluto i pantaloni memorie di una Prof. di Giuseppina Ficarra

Era il 1963....  Un coltellaccio era conficcato sul banco…memorie di una Prof. di Giuseppina Ficarra

Era il 1968, l’anno della contestazione. Come un ostinato rifiuto mette k.o. un Preside reazionario  di Giuseppina Ficarra

Quei bimbi di strada e la pietà strabica  Lettera a Luigi Manconi PietroAncona

U babbaluciaru Ricordi  di PietroAncona

L'angolo di Pietro

Scambio di opinioni sul razzismo nei confronti di Rom Rumeni e meridionali      

Note all'articolo di Fr.Merlo: La via meridionale all'integrazione                  

A proposito del _consenso sociale alle organizzazioni criminali organizzate  Giuseppina Ficarra

Delitto Notarbartolo alla luce de "Il ritorno del Principe" Giuseppina Ficarra

  La profezia di Leonardo Sciascia  di Pietro Ancona

Io insegnante meridionale nel profondo Nord  di Giuseppina Ficarra

  Ancora io insegnante meridionale di Giuseppina Ficarra

A proposito di Morale e Politica di Biasco e Pirozzi Giuseppina Ficarra

Cultura del popolo siciliano Riflessioni di Giuseppina Ficarra

                  Pietro Ancona ha scritto sulla mia bacheca... per il mio compleanno

              Il giardino di limoni  di Pietro Ancona

Varie di Giuseppina Ficarra 

  Ho un ricordo vivissimo degli zolfatari di Maria Dinaro

Note di Giuseppina su Facebook

11 febbraio 1984  Data del grande cambiamento.  Data dell’infarto.        

Lettera a Luigi all'indomani della sconfitta elettorale Giuseppina Ficarra

Note su un viaggio in Palestina  di Luigi Ficarra 

M. Ernandes  Il futuro "Stato Ariano" in Padania  Previsioni degne di una notte di mezza estate (più che altro, autunno).

lettera di Sara Dipasquale ad un amico sull'impiccaggione di Saddam inviata il 31.12.2006

 

    

A proposito di un ritorno ai luoghi della mia giovinezza che rimando sempre

"Cosa c’è di meglio del ricordare? Ritornare sui posti della vita passata a compiere verifiche e rievocazioni è sempre un passo sbagliato. Non si aggiunge nulla ai ricordi e anzi si guasta il lavoro della memoria, si confondono le immagini già chiare che il tempo ha composto e si smentisce la pura verità della favola nella quale tutto ancora può vivere. Ma si vuole forse ritornare proprio per farla finita coi ricordi, per rimestarli, appesantirli, metterli in condizione di colare a fondo e di perdersi finalmente nel passato. E col ritorno che si pone per sempre una pietra sugli anni che non ci somigliano più». Pietro Chiara

 

  

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