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Fermiamo i ladri di mare

Riprendiamoci almeno i nostri

5 metri di spiaggia

      La minaccia di sanzionare multe, ( vedi resoconto Repubblica Palermo di oggi dell'incontro tra l'Ammiraglio Lavaggi e la delegazione delle associazioni pro- Mondello libera ),a quanti sostano a prendere il sole nella battigia antistante il mare nelle zone concesse alla società italo-belga è una spacconata priva di fondamento rivolta soltanto a procurare allarme sociale ed ad  intimidire quanti hanno fatto presente l'irregolare occupazione della spiaggia da parte della baraccopoli.
 L'interesse del pubblico sovrasta l'interesse a garantire il lucro dei privati. Il demanio ha il dovere di garantire i cinque metri di battigia regolamentari alle migliaia di famiglia che non intendono pagare pedaggi per godere di un minimo di vacanza.
  La baia di Mondello appartiene ai Palermitani. La società italo.belga deve sentire il dovere di garantire l'agibilità alla libera balneazione e la Capitaneria di Porto deve tutelare gli interessi della cittadinanza prima che quelli della società italobelga.
   Insistiamo nella richiesta della rimozione di quanto supera i cinque metri di distanza dal mare.
 

Finanziaria 2007: libero l'accesso al mare

La legge 296/2006 sancisce l'obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione.

La norma, testualmente recata dall'articolo 1, comma 251 della "Legge Finanziaria 2007", appare in linea con il consolidato solco giurisprudenziale che ha rinvenuto nel diritto soggettivo di godere dell'ambiente marino un interesse pubblico primario non comprimibile da interessi commerciali privati.

Tra le pronunce in materia, si ricorda tra tutte la sentenza del Consiglio di Stato 31 maggio 2006, n. 3315, con la quale il Giudice amministrativo ha confermato la legittimità del diniego opposto da una Amministrazione marittima alla richiesta della concessione demaniale per l'installazione di un nuovo stabilimento balneare proprio in sede di bilanciamento degli opposti interessi in questione

 

area normativa>Istituzioni>Normativa Vigente>
Legge 27 dicembre 2006, n. 296  
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge Finanziaria 2007

 

manifestazione a Mondello 22-07-2007

Lettera alla Capitaneria di Porto

COMUNICATO STAMPA 27 LUGLIO 2007

lettera alla giornalista Brunetto 29.07.2007

OGGI 22 a Mondello 2007/07/22 17:21

Carissimi,
oggi a Mondello ci siamo ritrovati un un gruppo da isole pedonali,www.spazioamico,
cobas, pdci. Non eravamo in molti ma abbiamo fatto per cento!! Pietro è stato una forza della natura!! Io con la mia stampella era come se gambe ne avessi più ... di due! C'era Claudio,Gimmi, Manuzza, Ravazzata Alessandro D'Alessandro e.. non ho ancora memorizzato i nomi. Con il volantino sul petto  abbiamo attirato subito l'attenzione delle persone e dei carabinieri presenti.Sono venute due giornaliste della Repubblica di Palermo e della Sicilia di Catania che ci hanno intervistato e fotografato..e partecipato alla manifestazione. Tutti assieme poi muniti di metro ci siamo spostati sulla spiaggia dove abbiamo dialogato con i bagnanti, misurato e fotografato tratti di spiaggia addirittura inferiori a tre metri dalla battigia; abbiamo ricevuto solidarietà anche da molti affittuari delle baracche della società italo-belga.
La prossima tappa sarà un sit-in di fronte la capitaneria di porto per indurla a fare rimuovere due file di baracche per garantire i cinque metri regolamentari. Concorderemo la data.
Giuseppina

Articolo di Sonia Papuzza su La Repubblica 24-07-2007
  l' iniziativa
Repubblica — 24 luglio 2007   pagina 7   sezione: PALERMO
«Lo stabilimento ruba pezzi di spiaggia ai palermitani». A dirlo sono i creatori di spazioamico. it, insieme ad alcuni sostenitori, dopo avere misurato domenica mattina la battigia libera a Mondello. Una manifestazione che però alla fine ha radunato solo pochi coraggiosi, che hanno sfidato il caldo torrido pur di misurare con precisione la distanza fra capanne e mare. Lo scopo: dimostrare che i cinque metri minimi che l' ordinanza dell' Ufficio circondariale marittimo di Palermo prescrive come liberi, sono invece occupati in alcuni punti dalle cabine azzurre. Riprendersi la spiaggia, insomma. La notizia dell' appuntamento è rimbalzata da un sito Internet all' altro per giorni, i forum di discussione erano zeppi di frasi di incoraggiamento e di sostegno, da tutti piena disponibilità a lottare per riconquistare il diritto a stendere il proprio asciugamano e prendere il sole. Appuntamento alle 10.30 davanti all' entrata per il pubblico a Valdesi. I primi ad arrivare sono stati, ovviamente, i promotori, Giuseppina Ficarra e Pietro Ancona, coniugi settantenni e combattivi. Lei camminava aiutata da un bastone, lui ancora con la febbre addosso: la notte prima la temperatura non era scesa sotto i 39 gradi. Ma voleva esserci comunque. Alle 11,30 i presenti erano una decina di persone, non di più. Sono i rappresentanti di alcuni degli enti che appoggiano l' iniziativa: Isolepedonali, Rete dei beni comuni, Fascio e martello. Le firme per l' abolizione delle cabine a Mondello, nella petizione promossa dalle medesime associazioni, sono intanto arrivate a quota 3.484. Ma il fatto non sembra demoralizzare gli organizzatori. «Non mi lamento dello scarso numero dei partecipanti - ha detto Giuseppina Ficarra - Non siamo una grande associazione, solo pochi volenterosi che vogliono cambiare le cose». E sotto un sole cocente il piccolo gruppo ha camminato fra i teli della gente, sulla sabbia arroventata, distribuendo volantini e intrattenendo discussioni con gli affittuari delle capanne, alcuni dei quali convinti che il reclamo fosse una sorta di offesa personale. Alcune misurazioni, prese fra le voci contrastanti di alcuni bagnanti che sostenevano che tutta la spiaggia, compresa la battigia, dovrebbe essere affidata alla società Italo-Belga, e altri che invece incoraggiavano l' impresa, hanno dimostrato che in alcuni punti la distanza fra la battigia e le capanne è di gran lunga inferiore ai cinque metri minimi previsti dall' ordinanza. La più bassa, appena due metri, lo spazio di una sdraio. «Il prossimo appuntamento - promette Giuseppina Ficarra - sarà sotto la prefettura, dove porteremo questi dati». Sonia Papuzza

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Le due fazioni di Mondello alla conquista della battigia

i cronaca) claudia brunetto Il bagnino allarga le braccia. «è una lotta contro gli abusivi su entrambi i fronti. Sono lamentele continue, e a farne le spese è il nostro lavoro che dovrebbe essere quello di tutelare i bagnanti. E invece - spiega Barcellona - anche per posizionare il pattino di salvataggio dobbiamo scontrarci con la gente. La battigia, contrariamente a quanto dicono le norme vigenti, non è una via di fuga, ma uno spazio intasato da persone e da oggetti ingombranti». Ai piedi di una torretta di salvataggio un altro bagnino tenta di far lasciare libero un varco per le emergenze: «Dobbiamo prevenire il peggio - dice Michele - La gente non si rende conto che lo facciamo a loro vantaggio. Il pattino è già in mare perché non ce lo fanno neanche tenere in riva. Abbiamo cento occhi, qui in spiaggia per riservare una via di fuga, e in mare per chi è in difficoltà». Ma se chi entra dagli ingressi liberi stende sulla battigia di fronte ai cortili l' asciugamano mandando su tutte le furie gli affittuari delle cabine, questi ultimi non sono da meno nelle strategie per conquistarsi la loro fetta di spiaggia: in tanti di buon mattino invadono lo spazio demaniale con sedie a sdraio, tavolini, ombrelloni e tutto l' occorrente per fare giocare figli e nipoti. «Nei cortili fa troppo caldo - dice Marilena Genovese - Almeno qui ventila un poco. E poi anche nei cortili non c' è nessun controllo, entrano tutti, soprattutto comitive di ragazzini che non si comportano bene. Se i bagnini mi dicono di spostarmi lo faccio, ma fino a quel momento mi godo il fresco in riva al mare. Paghiamo un sacco di soldi per l' affitto delle cabine e non abbiamo nessun comfort. Almeno nelle giornate più afose cerchiamo ristoro sulla battigia». Accanto una coppia di anziani sotto l' ombrellone: «Per noi è essenziale questo venticello - dicono in coro Renato e Lucia - Portiamo sedie e ombrelloni e ci posizioniamo qui. Tanto nessuno rispetta le regole e nei cortili non si respira. Quest' anno li hanno anche ristretti e hanno tolto i terrazzini. Alla fine non è un privilegio avere la cabina a Mondello, si sta meglio qui sulla battigia quando non c' è troppa folla». A farsi sentire sono soprattutto i veterani che quest' anno denunciano la mancanza di servizi e di controlli in spiaggia: «Ho la cabina da anni - dice Antonino Cascino - e quest' anno è davvero un far west. Perché noi delle cabine non dovremmo metterci sulla battigia, quando i nostri spazi sono occupati dai ragazzi che ci impediscono di aprire anche l' ombrellone? C' è un tale caos nella gestione di questa spiaggia che non penso faccia la differenza una persona in più o in meno sulla battigia». I più giovani che sfidano la calca di gente per un tuffo a Mondello, predicano il diritto di accesso al mare: «E un nostro diritto stare sulla battigia per fare il bagno - dice Vincenzo - Noi che non abbiamo le cabine, dove dovremmo andare? Il mare è di tutti, non di chi paga». Gli fa eco un' altra ragazza stesa al sole in una striscia di sabbia con un gruppo di amici: «Ci mettiamo nei cortili perché c' è troppa confusione sulla battigia - dice Claudia che non è titolare di una tessere dell' Italo Belga - lì intere famiglie stazionano con sedie e tavolini e per noi nulla. Perché non tolgono queste capanne e fanno diventare tutto una grande battigia? Siamo stufi di questa suddivisione, è estate per tutti e tutti abbiamo le stesse esigenze». Per la società che gestisce le cabine il problema non si risolve con la prevenzione: «Il nostro personale in spiaggia non ha il compito di monitorare il flusso della gente sulla battigia - dice Girolamo Genova, responsabile dello stabilimento dell' Italo Belga - Al massimo può far spostare gli abusivi che occupano i cortili. La gente chiede aiuto ai bagnini, ma cosa possono fare questi ragazzi? C' è molta gente e non si può dare retta a tutti. Poi la questione dei cinque metri di spazio è legata anche alle mareggiate che cambiano ogni giorno la spiaggia, in alcuni punti è anche più di cinque metri in altri meno, ma non dipende da noi. In questo caso potrebbe essere efficace iniziare a fare qualche multa alle persone che occupano in modo invasivo la battigia, così questa regola comincerebbe a essere rispettata». Su questo punto non sono di certo d' accordo i bagnanti che non ritengono equa la norma: «La minaccia di fare le multe a chi si prende il sole sulla battigia - dice Pietro Ancona, tra i promotori della protesta per le dimensioni della battigia non rispettate dalle cabine - è una soluzione priva di fondamento. La baia di Mondello appartiene ai palermitani e la società Italo Belga deve assolutamente garantire i cinque metri di spiaggia libera per chi non ha intenzione di pagare per farsi le vacanza al mare». Ma il problema, secondo la capitaneria, vla singola norma riferita all' occupazione impropria della battigia: «Un' interpretazione restrittiva della legge in una zona come Mondello, frequentata d' estate da più di cinquanta mila persone - dice l' ammiraglio Ferdinando Lavaggi, comandante della capitaneria di Palermo - creerebbe gravi disagi di ordine pubblico. La norma c' è e noi ne teniamo conto, ma il problema sta a monte. Bisognerebbe prendere in mano la situazione dal punto di vista politico e riabilitare tutta la costa palermitana per offrire ai cittadini un' offerta di vacanza diversificata. Riversandosi tutti a Mondello, l' estate in spiaggia diventa invivibile». - CLAUDIA BRUNETTO

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Fermiamo i ladri di mare

Santa Rosalia

Libera Mondello

dalla peste della baraccopoli.

Ridacci la nostra spiaggia
 e almeno 5 metri dalla battigia Subito!!!

www.spazioamico.it

Non si può ignorare un problema così grave che crea tanto disagio ai cittadini di Palermo come l'occupazione della spiaggia di Mondello fino a pochi metri, in certi punti meno di due,dalla battigia. Un provvedimento si può prendere subito: PRETENDERE  CHE VENGANO RISPETTATI  I  5 METRI DALLA BATTIGIA PER LA LIBERA BALNEAZIONE

L’ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palermo

N° 31/07 del 30.04.07 all’ Art.  9 -  PRESCRIZIONI SULL’USO DELLE SPIAGGE al punto 6 recita: è vietata

l’occupazione comunque effettuata, in modo da impedirne l’uso pubblico, della striscia di arenile larga cinque metri lungo la battigia del mare

Lo spazio riservato alla libera balneazione è veramente ridicolo, inferiore anche ai regolamentari cinque metri dalla battigia e spesso costituito da sabbia bagnata dal mare. E' urgente provvedere a spostare almeno la prima fila di cabine verso il mare per recuperare lo spazio regolamentare! E' possibile che una città con quasi un milione di abitanti venga costretta ad affollarsi in una zona cosi limitata?

Una petizione va benissimo, ma non possiamo aspettare che scada il contratto con la compagnia Italo-Belga nel 2011 senza fare niente. Da subito dobbiamo almeno reclamare il nostro diritto ai 5 metri di spiaggia dalla battigia e tutti possono constatare che, nei punti dove va bene, ci sono al massimo 3 metri! In alcuni punti meno di due!!  Muniti ciascuno di una cordicella lunga 5 metri, prendiamo le misure dalla battigia e sistemiamoci dentro i cortili delle cabine di legno. Stendiamoci sulle nostre stuoie e facciamo resistenza passiva.Ecco cosa bisogna fare

 

L'unione fa la forza. Forse riusciremo a smuovere le acque! Intanto se vogliamo affiancare a questa iniziativa una petizione va benissimo. Per firmare la petizione http://www.petitiononline.com/mond07/


Riprendiamoci almeno i nostri 5 metri di spiaggia
Domenica 22 Luglio alle ore 10.30  appuntamento a Mondello Valdesi di fronte all’ ex Ristorante Bar La Sirenetta . Venite muniti di costume teli e soprattutto di rulline metriche di almeno 5 Mt. Sarà invitata la stampa

 

Lettera alla capitaneria di porto

 

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La spiaggia di Palermo è quasi completamente occupata dalla baraccopoli della compagnia italo-belga il cui contratto scade nel 2011. Sarebbe però assurdo aspettare fino ad allora per risolvere problemi improrogabili.

Non si può infatti ignorare ancora oltre un problema così grave che crea tanto disagio ai cittadini di Palermo come l'occupazione della spiaggia di Mondello fino a pochi metri, in certi punti meno di due,dalla battigia. Un provvedimento si può prendere subito:

 

PRETENDERE  CHE VENGANO RISPETTATI  I  5 METRI DALLA BATTIGIA PER LA LIBERA BALNEAZIONE

 

L’ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palermo

N° 31/07 del 30.04.07 all’ Art.  9 -  PRESCRIZIONI SULL’USO DELLE SPIAGGE al punto 6 recita: è vietata

l’occupazione comunque effettuata, in modo da impedirne l’uso pubblico, della striscia di arenile larga cinque metri lungo la battigia del mare

      

     

 

Da un sopralluogo effettuato domenica 22 da un gruppo di spazioamico,  Isolepedonali, Rete dei beni comuni, Fascio e Martello etc. e con la partecipazione di rappresentanti della stampa  per misurare con precisione la distanza tra capanne e mare è risultato in modo inequivocabile che la regolamentare distanza di 5 metri non solo non c’è, ma in certi punti raggiunge a stento i due mt.!!!

 

La situazione si è aggravata quando la compagnia italo-belga invece di rimuovere e basta le capanne lungo il viale che impedivano la vista del mare ha semplicemente spostato dette capanne sul mare aggiungendo un’altra fila. I cittadini il mare ora lo possono solo….. vedere!!!!!!!!!

La costrizione  di un numero cosi alto di persone in uno spazio tanto limitato può generare problemi di sicurezza e di ordine pubblico oltre ad infliggere una condizione di sofferenza a chi vorrebbe trascorre una giornata serena.

CHIEDIAMO

 

A codesta Capitaneria di Porto che si attivi immediatamente affinchè

 

VENGANO RISPETTATI  I  5 METRI DALLA BATTIGIA PER LA LIBERA BALNEAZIONE

 

 E questo in attesa e nella speranza che non venga più rinnovato il contratto alla compagnia italo-belga per potere provvedere ad  un utilizzo della meravigliosa spiaggia di Mondello più razionale ed efficiente.

  Lo spazio attualmente occupato in modo irrazionale dalle baracche potrebbe essere liberato e servito da strutture più efficienti come armadietti con chiave per  conservare gli effetti personali, spogliatoi, docce , bagni etc.

COMUNICATO STAMPA 27 LUGLIO 2007

     In rappresentanza di tutte le associazioni che sono impegnate per liberare dalla baraccopoli la spiaggia di Mondello ed intanto  ottenere il rispetto della normativa di concessione della spiaggia che prescrive l'uso di cinque metri di battigia per la libera balneazione, ci siamo incontrati stamane con  l'Ammiraglio Lavaggi della Guardia Costiera, assistito dal Comandante in seconda.

l'Incontro è stato deludente ed anche irritante dal momento che l'Ammiraglio ha negato che molti tratti della spiaggia libera non superano i due tre metri di larghezza, che esistano nuove file di capanne nel lato mare e, quando proprio non poteva negare l'evidenza, sosteneva che bisogna tenere conto dell'opera di erosione delle mareggiate.

 Intanto non è vero che la baia sia sottoposta ad un processo di erosione anzi arriva nuova sabbia dal largo e di anno in anno il mare si abbassa sensibilmente.

Considerato che non dobbiamo aspettarci alcun intervento da parte della Capitaneria di Porto per la quale tutto è a posto ci rivolgeremo al Ministero della Marina Mercantile, alla Guardia di Finanza ed al Prefetto di Palermo sperando in una maggiore consapevolezza della portata del problema ed una sensibilità sociale che purtroppo non abbiamo riscontrato nei dirigenti della Capitaneria.

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  To: palermo@repubblica.it
Sent: Sunday, July 29, 2007 6:10 PM
Subject: all'attenzione di Claudia Brunetto

 

Gentile signora Brunetto,
 
non esistono due fazioni che si contendono la battigia di Mondello come da Lei scritto su Repubblica di oggi: esiste una popolazione di bagnanti scontenti sia che sianio affittuari delle baracche sia che si stendano  sulla battigia  avvalendosi dei loro diritti di cittadini che pagano le tasse.
Il problema è che la baraccopoli occupa tutta la baia di Mondello ad eccezione delle due aree estreme e ciò in violazione della legge che preveda la spiaggia libera al centro della concessione alla società italo-belga.
 Posso testimoniarle il disagio non solo di coloro che si avvalgono della libera balneazione ma anche degli affittuari collocati in cortili di concezione veramente antiquata e scomoda privi di ventilazione.
 La società italo-belga non solo non rispetta il margine dei cinque metri dinanzi le cabine ma ha transennato anche spazi della spiaggia attrezzata fin quasi al mare.
  Sostenere, come fa il direttore della società che le mareggiate modificano di giorno in giorno la battigia è ridicolo!!!
Il signor Girolamo Genova responsabile dello stabilimento ha sistemato in modo antiquato irrazionale e miserevole le capanne (quest'anno prive di porticato) facendone delle saune per arrostire i malcapitati affittuari.
  Il mare e la spiaggia sono un bene di tutti, come l'aria e l'acqua.
  Tutti debbono poterne fruire sia avendo i soldi per pagare i servizi della società di balneazione sia gratuitamente. Moltissime famiglie hanno diritto a godere di un po' di mare pulito senza pagare.
  Si renda conto che per trascorrere dieci mattinate al mare  ci vorrebbero almeno trecento euro per una famiglia di quattro persone. E questo è inammissibile!!!
  Quindi si ristrutturi lo stabilimento con una concezione moderna e non invasiva di tutto e si rispetti la norma della legge finanziaria che obbliga il libero accesso alla battigia di cinque metri ANCHE per la balneazione e non solo per il transito!!!
  Se voglio prendere un bagno di sole debbo poterlo fare e magari su un telo di spugna steso sulla sabbia!!

 

Lettera a Repubblica

La minaccia di sanzionare multe, ( vedi resoconto Repubblica Palermo di oggi dell'incontro tra l'Ammiraglio Lavaggi e la delegazione delle associazioni pro- Mondello libera ),a quanti sostano a prendere il sole nella battigia antistante il mare nelle zone concesse alla società italo-belga è una spacconata priva di fondamento rivolta soltanto a procurare allarme sociale ed ad  intimidire quanti hanno fatto presente l'irregolare occupazione della spiaggia da parte della baraccopoli.
 L'interesse del pubblico sovrasta l'interesse a garantire il lucro dei privati. Il demanio ha il dovere di garantire i cinque metri di battigia regolamentari alle migliaia di famiglia che non intendono pagare pedaggi per godere di un minimo di vacanza.
  La baia di Mondello appartiene ai Palermitani. La società italo.belga deve sentire il dovere di garantire l'agibilità alla libera balneazione e la Capitaneria di Porto deve tutelare gli interessi della cittadinanza prima che quelli della società italobelga.
   Insistiamo nella richiesta della rimozione di quanto supera i cinque metri di distanza dal mare.

Prendere coscienza di un diritto

I Palermitani amanti del mare prendono coscienza dei loro diritti e invadono i cortili della B A R A C C O P O L I

La repubblica Palermo di sabato 18 agosto a pag.VII   in

 Mondello, l’assalto dei ventimila

leggiamo:

«Le cabine, semmai, sono abusive — dice DomenicoPane, studente di Giurisprudenza — la società che gestisce l’arenile dovrebbe lasciare almeno 5 metri liberi per la fruizione vicino al mare ma lo spazio per i

cittadini è ridicolo: solo una striscia di sabbia. A questo punto, non ci

     rimane che invadere i cortili».

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      La deturpante baraccopoli

L'eccesso delle cabine a Mondello anche per l'anno 2007. Questa foto del 7 luglio 2007 mostra chiaramente lo stato dei luoghi, invitando a riflettere su come possa permettersi una simile trasformazione del demanio marittimo - della spiaggia - a discapito di tutti.
 
Piano ristrutturazione società italo belga
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 Nel prendere atto con soddisfazione della notizia di una sia pure parziale riduzione della baraccopoli che ha imbruttito e sequestrato alla cittadinanza il lido di Mondello, desideriamo esprimere le nostre vive preoccupazioni  sul piano di ristrutturazione presentato  ed in particolare  sull' assenza di ogni sia pur minimo accenno alla destinazione di una parte della baia alla libera balneazione ed al rispetto dei cinque metri di battigia asciutta.

    Cinque metri di battigia asciutta non ci sono mai stati nonostante le proteste della cittadinanza e di questa associazione alla quale è stato risposto che la colpa è delle mareggiate (!!!). La zona da destinare alla libera balneazione non deve essere  allocata nelle fasce terminali di Sirenetta e Valdesi ma al centro degli arenili concessi alla società siculo-belga, cosi come previsto dalla legge. La società siculo-belga deve potere offrire i suoi servizi senza ledere i diritto alla cittadinanza di potere fruire del mare e della spiaggia senza pagare pedaggio alcuno.  Invitiamo le autorità  ad esaminare il piano di ristrutturazione presentato alla luce del rispetto dei diritti di libera balneazione. Nel caso questi diritti non fossero tutelati con chiarezza, preghiamo di non approvare il piano.