Da il
manifesto dell'8 luglio 2006
| RASSEGNA STAMPA |
TERRORISMO medioriente Palestina vedi anche Gaza Origine e significato del concetto di terrorismo
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Guerra al
terrore (vedi)
Vedi anche
Missione ONU in Libano Attuale definizione di razzismo (21-11-2006) Origine e significato del concetto di terrorismo Il venti per cento della popolazione palestinese ha trascorso parte della sua vita nelle prigioni di Israele 929 bambini palestinesi uccisi, 344 rinchiusi nelle prigioni israeliane Gaza, il giorno più lungo - Michele Giorgio Manifesto – 2.3.08 Raid su Gaza, è strage di bambini - Michele Giorgio 28/02/08 Salviamola noi, subito, la pace in Palestina - Ali Rashid 28/02/08 Il silenzio è complice non possiamo lasciare morire un milione e mezzo di Palestinesi a Gaza…27 gennaio 2008
Le ipoteche sulla
Palestina LABORATORIO PER UN MONDO FORTIFICATO DI NAOMI KLEIN 24-06-07
Israele di fronte a una porta aperta Il Manifesto 31-3-07 ISRAELE E PALESTINA. Una indicazione (1930) di Freud Michele Ernandes su l'origine di Israele PalestinaLibera -L’aggressione israeliana al Libano, concordata e sostenuta dal governo americano L'Unità 14 novembre 2006 Palestina, D'Alema: «Non si può tacere sull'uccisione dei civili»
17-7-06 Sergio Romano Una fondamentale differenza tra terrorismo e resistenza
«Il terrorismo lo istiga l'Occidente» Laura Eduati
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Una lucida analisi della stretta connessione tra
guerra unilaterale e terrorismo Dall'intervento
di Fausto Bertinotti
a Venezia il 13
dicembre Raniero
La guerra è sempre stata un
orrore. Ma perché oggi apre una crisi di civiltà e può risolversi in
catastrofe? Perché la guerra oggi è rimasta prerogativa di una parte sola,
anzi di una sola potenza. Gli Stati Uniti, per stabilire la loro sovranità
universale, si sono riappropriati della guerra, ma nello stesso tempo l'hanno
resa a tutti gli altri impossibile. Creando e gloriandosi di avere una
potenza militare senza pari e quale mai si è avuta nella storia, inventandosi
una guerra dove si dovrebbe morire da una parte sola, affidandosi ad armi
intelligenti e maneggiate da lontano, e sprigionando una superiorità
schiacciante su qualsiasi avversario, hanno reso la guerra,
fatto di per sé essenzialmente
dialettico, per
chiunque altro impossibile. Chi osa resistere loro in guerra fa la fine della
Yugoslavia, dell'Afghanistan, dell'Iraq. Le sole guerre che sono ancora
possibili sono quelle tra poveracci, le cosiddette guerre dimenticate. Ma con
l'America non c'è partita, se la partita è la guerra. E allora se la guerra è stata resa impossibile, il suo surrogato è il terrorismo. Non potendo ricorrere al terrorismo principale, che è la guerra, che si combatte con armi pubbliche (publicorum armorum contentio), si ricorre al terrorismo secondario, che si combatte con "armi private". Il terrorismo è la guerra degli sconfitti, che non vogliono continuare ad essere sconfitti, e che sperano di non essere più oltre sconfitti. http://www.brianzapopolare.it/sezioni/politica/socialcom/metodi/20040109_leggere_con_emozione.htm su le "SVOLTE" di Berttinotti sul terrorismo V E D I
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The Independent, 8 settembre 2006
http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=3296