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Londra: “invieremo truppe a Kiev”. Mosca: “non provocate una potenza nucleare”  qui

Ecco i dieci motivi che danno ragione allo "zar" Putin  qui

L'OCCIDENTE STA SOSTENENDO UN GOLPE NEONAZISTA IN UCRAINA

Il Punto di Giulietto Chiesa Il riarmo di Kiev e la fine di Gaza.  31 luglio 2014

anche  qui  e   qu

Pietro Ancona

Gli USA hanno fatto dell'Ucraina un loro avamposto di guerra contro la Russia. Uffici della Cia e del dipartimento di Stato pieni di centinaia di "specialisti" USA sono a Kiev ed Obama ha la faccia tosta di accusare la Russia di invadere l'Ucraina.
Tutto quello che sta accadendo in Ucraina comprese le stragi di civili è opera degli USA e della Unione Europea. La Russia si sta soltanto difendendo e difende i cittadini filorussi che sono circa dieci milioni dalla violenza nazista.
l'ucraina è Russia. La Russia è nata a Kiev mille anni fa. L'Ucraina è diventata indipendente dopo la disgregazione dell'URSS a condizione che restasse almeno neutrale e non difendazsse una testa di ponte per l'invasione di Mosca. Ma la Unione Europea per ordine USA ha imposto alla Ucraina di aderire. Insomma ne ha chiesto l'annessione nel blocco occidentale e per raggiungere questo obiettivo si serve dei nazisti locali.

ORA STIAMO GUARDANDO L’OCCIDENTE FAVORIRE UN ALTRO REGIME NAZISTA RAPPRESENTATO DALLA GIUNTA DI KIEV ......
https://www.facebook.com/giuseppina.ficarra/posts/10204563656841676

I denti del drago stanno per essere piantati di nuovo in tutta Europa
http://www.resistenze.org/sito/os/ep/osepei17-015009.htm

Cos’hanno in comune le guerre in Ucraina, Gaza, Iraq, Siria e Libia?  di Alfredo Jalife-Rahme

COLD WAR II  DI GIULIETTO CHIESA

La crisi ucraina accelera la ristrutturazione del mondo di Pierre Charasse  Mexico (Mexique) 30 aprile 2014

La catastrofe politica planetaria di Ginevra  Pietro Ancona con commenti di G.F. e Alberto 19.4.2014

Paolo Ferrero scrive: La scelta del governo Ucraino di reprimere con l'esercito la rivolta in corso nell'est dell'Ucraina è un atto criminale e   TSIPRAS??

A proposito della questione Crimea  sarebbe bene ricordare come si comportava il grande Stalin

Giulietto Chiesa – Ultim’ora da Mosca – 14 aprile 2014

Ucraina: vecchi trucchi dalla NATO e avvertimenti dalla Russia **** 13.4.2014

Gli avvenimenti in Ucraina costituiscono la potenziale miccia di una guerra globale che potrebbe rapidamente degenerare in un olocausto termonucleare. qui
La guerra si avvicina all'Ucraina  A Kiev u n governo con i nazisti amico della UE di Pietro Ancona su fb  
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ucraina-governo-secessionismo-4d621c7d-e7b6-44c3-b40f-e85a5e1157ba.htm

Ucraina: come si fa un golpe "moderno" «Questi metodi funzionano perché il grande pubblico non può neppure immaginare tanta astuzia e crudeltà.» [Giulietto Chiesa]

L'Unione europea e gli Stati uniti complici del fascismo ucraino  *****
http://www.resistenze.org/sito/te/po/uc/pouceb28-014091.htm

Piano Usa: guerra in Europa, prima che crolli il dollaro  8.3.2014

https://www.facebook.com/giuseppina.ficarra/posts/10203002097203661?notif_t=like
L'amicizia personale di Silvio Berlusconi con Putin è stata una assoluta peculiarità nei rapporti del presidente russo con un leader europeo. Si può dire a distanza di qualche anno che i progetti energetici dell'ex premier italiano possano aver dato fastidio a qualcuno?
nnn
L'Ucraina dopo piazza Maidan 25 febbraio 2014 Fedor Lukjanov, Gazeta.ru
mmm
Guerra Civile Ucraina, di Giulietto Chiesa

http://www.libera.tv/videos/5699/guerra-civile-ucraina-di-giulietto-chiesa

"In Ucraina c'è stata un'aggressione dell'occidente alla Russia". Giulietto Chiesa 23.2.14  
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=6480

«Hanno privato l'Ucraina della sovranità»  Liberazione - 20.2.14 su facebook

http://www.marx21.it/internazionale/area-ex-urss/23603-hanno-privato-lucraina-della-sovranita.html

Ucraina: la storia non raccontata

Dopo la Jugoslavia, l’Ucraina? di Thierry Meyssan su facebook

Campane a morto per l'Ucraina di Pietro Ancona su facebook

Ucraina fuori controllo  allarme della diplomazia russa, che accusa l'Ue anche qui

UCRAINA LA SIRIA EUROPEA ?

Intervista con il Segretario Generale del CC del KKE, Dimitris Koutsoumpas, per il giornale del PCPE

Saviano che si commuove per un neo-nazista ucraino  Gaspare Sciortino

Perchè gli Usa odiano tanto Putin? di Leonardo Masella su fb
 

 Campane a morto per l'Ucraina di Pietro Ancona

Il tristo lugubre filosofo Henri Lewy Strauss che abbiamo incontrato in tutte le campagne di odio verso l'Islam assieme a Oriana Fallaci ed ai neocon USA e che assieme a Sarcozy e Cameron abbiamo visto prendere possesso della Libia dilaniata ed insanguinata dalla Nato oggi chiede misure propagandistiche contro la Russia come il ritiro dei campioni occidentali dalle Olimpiadi e l'invasione della Ucraina.

Obama ha sentenziato contro il governo ucraino del Presidente Janukovihy quasi con le stesse parole con le quali ha sentenziato contro Gheddafi ed Assad. Intanto tre ministri europei oggi saranno a Kiev per intimare la resa a Kiev. Non è casuale il fatto che ci siano il ministro tedesco e quello polacco entrambi nemici da sempre della Russia. I tedeschi nel 1941 assieme ai loro complici nazisti ucraini misero a ferro e fuoco la regione massacrandone la popolazione russa. I polacchi da sempre avanzano rivendicazioni territoriali. Già nel 1920 avevano invaso l'Ucraina profittando delle gravissime difficoltà che incontrava il governo sovietico appena instaurato e con il territorio invaso da oltre un milione di soldati occidentali.

Il copione della vicenda ucraina è già scritto e si può leggere in Libia in Siria in Iraq. La novità che ha rispetto le tragedie di questi popoli sono due: un aumento della aggressività e della iniziativa in campo dell'Europa che si compromette apertamente e non solo come Nato. La Nato si schiera contro l'Ucraina che è un suo membro. Questa è la prova della natura imperialistica ed occidentalistica della Nato che calpestando trattati e principi non esita ad intervenire contro un suo membro se questo è nei piani strategici e militari degli USA. L'altra novità è costituita dal fatto che la Russia è minacciata direttamente in casa. L'Ucraina da sempre è parte della Madre Russia e soltanto lo spezzettamento imposto da Etlsin complice degli USA ne ha fatto una regione sovrana. Sovranità che la Russia ha sempre rispettato ed agevolato con aiuti di vario genere a cominciare da forniture di petrolio.

La Russia è sempre stata più saggia dell'Occidente ed è sempre stata forza di pace specialmente quando fu URSS- Ma Obama sta spingendo troppo e la sta mettendo con le spalle al muro. Non credo che possa cedere sulla Ucraina e poi magari domani sulla Bielorussia. Gli americani usano il denaro e la disinformazione per creare situazioni di disagio. Come possiamo escludere che subito dopo l'Ucraina anche in Bielorussia non arrivino fiumi di dollari e poi istruttori militari di guerriglia urbana dagli USA? Solo un cambio di orientamento degli USA potrà evitare la guerra mondiale. Ma su questo sono molto scettico. I Presidenti americani passano la conquista della egemonia del mondo si proietta attraverso i decenni.

 

 Dopo la Jugoslavia, l’Ucraina? di Thierry Meyssan

Thierry MeyssanIntellettuale francese, presidente-fondatore del Rete Voltaire e della conferenza Axis for Peace.

E’ sbagliato che l’opinione pubblica europea occidentale veda nella crisi ucraina una rivalità tra occidentali e russi. In realtà, Washington non cerca di far entrare il Paese nell’Unione europea, ma di privare la Russia dei suoi partner storici. Per farlo, gli Stati Uniti sono pronti a iniziare una nuova guerra civile nel continente.
Dopo aver smembrato la Jugoslavia durante la guerra civile dei dieci anni (1990-1999), gli Stati Uniti hanno deciso di distruggere in modo identico l’Ucraina? Questo è ciò che suggeriscono le manovre che l’opposizione si prepara ad eseguire durante i Giochi Olimpici di Sochi.

L’Ucraina è storicamente divisa tra l’occidente, con una popolazione volta verso l’Unione europea, e l’Oriente, con una popolazione volta verso la Russia, oltre a una piccola minoranza musulmana in Crimea. Dall’indipendenza, il governo è progressivamente collassato. Approfittando della confusione, gli Stati Uniti hanno organizzato la “rivoluzione arancione” (2004) [1], portando al potere un clan mafioso pro-atlantista. Mosca ha risposto annullando le sovvenzioni ai prezzi del gas, ma il governo arancione non poteva contare sui suoi alleati occidentali per poterlo pagare al prezzo di mercato. In definitiva, perse le elezioni presidenziali del 2010 a favore di Viktor Janukovich, un politico corrotto e talvolta filo-russo.

Il 21 novembre 2013, il governo rinuncia ai negoziati per un accordo di associazione con l’Unione europea. L’opposizione risponde con proteste a Kiev e nella parte occidentale del Paese, che ben presto assumono aspetti insurrezionali. Chiede elezioni presidenziali e legislative anticipate e rifiuta di formare un governo quando il Presidente Janukovich glielo propone e il Primo ministro si dimette. Gli eventi vengono battezzati da Radio Free Europe (radio del dipartimento di Stato USA) Euromaidan e poi Eurorivoluzione.


La stampa atlantista parteggia per la causa dell’”opposizione democratica” e condanna l’influenza russa. I VIP atlantisti forniscono il loro sostegno ai manifestanti, tra cui Victoria Nuland (assistente del segretario di Stato ed ex-ambasciatrice alla NATO) e John McCain (Presidente del ramo repubblicano del NED). Invece, la stampa russa denuncia i manifestanti che vogliono rovesciare le istituzioni democraticamente elette.

Inizialmente, il movimento sembra essere un tentativo di riavviare la “rivoluzione arancione”. Ma il potere sulle piazze cambia di mano il 1° gennaio 2014. Il partito nazista “Libertà” organizza una fiaccolata di 15000 persone in memoria di Stepan Bandera (1909-1959) il leader nazionalista alleatosi ai nazisti contro i sovietici. Da allora la capitale viene coperta di scritte antisemite e persone sono aggredite per strada perché ebree.
L’opposizione filo-europea è composta da tre partiti:

- L’Unione pan-ucraina “Patria” (Batkivshna), dell’oligarca ed ex-premier Julija Tymoshenko (attualmente in carcere dopo la condanna per appropriazione indebita), ora guidata dall’avvocato ed ex-presidente del parlamento Arsenij Jatsenjuk. Difende la proprietà privata e il modello liberale occidentale. Ha avuto il 25,57% dei voti alle elezioni parlamentari del 2012.


- L’Alleanza democratica per la riforma ucraina (Udar), dell’ex-campione del mondo di pugilato Vitalij Klishko. Sostiene di essere democristiana ed ha ottenuto il 13,98% dei voti alle elezioni del 2012.


- L’Unione pan-Ucraina per la libertà (Svoboda), del chirurgo Oleg Tjagnibok. Questa formazione proviene dal Partito Nazionalsocialista d’Ucraina. Supporta la denaturalizzazione degli ebrei ucraini. Ha avuto il 10,45% dei voti alle elezioni parlamentari del 2012.


Questi partiti parlamentari sono sostenuti da:

- Congresso dei nazionalisti ucraini, un gruppo nazista nato dalle vecchie reti stay-behind della NATO nel blocco orientale [2]. Sionista, sostiene la denaturazione e la deportazione degli ebrei ucraini in Israele. Ha ricevuto l’1,11% dei voti nel 2012.


- Autodifesa ucraina, un gruppo nazionalista che ha inviato i membri a combattere contro i russi in Cecenia e Ossezia durante il conflitto georgiano. Ha ricevuto lo 0,08% dei voti nel 2012.

Inoltre, l’opposizione riceve il sostegno della Chiesa ortodossa ucraina, in rivolta contro il Patriarcato di Mosca.

Da quando il partito nazista ha occupato le piazze, molti manifestanti indossano caschi e uniformi paramilitari, erigono barricate e attaccano edifici governativi. Alcuni elementi delle forze di polizia dimostrano gravi brutalità torturando dei detenuti. Una decina di manifestanti è stata uccisa e quasi 2000 feriti. I disordini si diffondono nelle province occidentali.

Secondo le nostre informazioni, l’opposizione ucraina cerca di procurarsi materiale bellico sui mercati paralleli. Non è ovviamente possibile comprare armi in Europa occidentale e trasportarle senza il consenso della NATO.

La strategia di Washington in Ucraina sembra un miscuglio di “rivoluzioni colorate” collaudate e dalle più recenti sviluppatesi durante la “Primavera araba” [3]. Gli Stati Uniti, inoltre, non si nascondono: hanno inviato due funzionari, Victoria Nuland (vice di John Kerry) e John McCain (che non è solo un senatore repubblicano, ma anche presidente dell’IRI, ramo repubblicano della NED [4]) a sostenere i manifestanti. A differenza di Libia e Siria, Washington non può contare sui jihadisti per seminare il caos (tranne gli estremisti Tartari, ma solo in Crimea). Pertanto ha deciso di affidarsi ai nazisti con cui il dipartimento di Stato ha collaborato contro i sovietici e ne aveva organizzato i partiti politici dopo l’indipendenza.

Un neofita sarebbe scioccato nel vedere l’alleanza tra l’amministrazione Obama e nazisti. Tuttavia, si ricordi che i nazisti ucraini furono pubblicamente onorati alla Casa Bianca dal presidente Reagan, che Jaroslav Stetsko, primo ministro dell’Ucraina sotto il Terzo Reich, divenne il leader del movimento del Blocco delle nazioni anti-bolsceviche e membro della Lega anti-comunista mondiale

[5]. Uno dei suoi vice, Lev Dobrianski, fu ambasciatore degli Stati Uniti alle Bahamas, mentre la figlia Paula Dobrianski fu sottosegretaria di Stato per la democrazia (sic) nell’amministrazione di George W. Bush. Si tratta della Dobrianski che ha finanziato per dieci anni studi per far dimenticare che l’Holodomor, la carestia che colpì l’Ucraina nel 1932-33, aveva anche devastato la Russia e il Kazakhstan per far credere che Stalin avesse deciso di eliminare il popolo ucraino [6].

In realtà Washington, che aveva sostenuto il partito nazista tedesco fino al 1939 e continuato a fare affari con la Germania nazista fino alla fine del 1941, non ha mai avuto problemi morali con il nazismo, né con il sostegno militare al jihadismo oggi in Siria.
Le élites dell’Europa occidentale, che usano come pretesto i nazisti per perseguitare i guastafeste, come si vede sulla polemica della quenelle di Dieudonné M’Bala M’Bala [7], dimenticano la realtà. Nel 2005 chiusero gli occhi sulla riabilitazione del nazismo da parte del presidente della Lettonia, Vaira Vike-Freiberga, come se fosse irrilevante [8]. Sulla semplice base delle dichiarazioni a favore dell’Unione europea e del loro atlantismo compiaciuto, ora supportano il loro peggior nemico. La guerra civile potrebbe iniziare in Ucraina durante i Giochi Olimpici di Sochi.
Thierry Meyssan
 
Traduzione di Alessandro Lattanzio (SitoAurora)

[1] “Washington et Moscou se livrent bataille en Ukraine“, Emilia Nazarenko e redazione, Réseau Voltaire, 1er novembre 2004.

[2] E’ da tale vivaio che proviene anche il leader della “rivoluzione arancione”. Cfr. “La biographie cachée du père du président ukrainien“, Réseau Voltaire, 18 aprile 2008.

[3] “Le printemps arabe frappe à la porte de l’Europe“, Andrew Korybko, traduzione di Gérard Jeannesson, Oriental Review, Réseau Voltaire, 3 febbraio 2014.

[4] “La NED, vetrina legale della CIA“, Thierry Meyssan, Odnako, Réseau Voltaire, 6 ottobre 2010.

[5] “La Ligue anti-communiste mondiale, une internationale du crime“, Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 12 maggio 2004.

[6] Vedasi L’Holodomor, nouvel avatar de l’anticommunisme “européen”, della professoressa Annie Lacroix-Riz, 2008.

[7] “La Bête Noire de l’establishment français“, Diana Johnstone, traduzione Djazaïri, Counterpunch, Réseau Voltaire, 5 gennaio 2014.

[8] “La présidente de la Lettonie réhabilite le nazisme“, Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 16 marzo 2005.
Thierry Meyssan

 

 Gaspare Sciortino
 
Saviano che si commuove per un neo-nazista ucraino catturato dalla polizia e trattato con metodi "decisi".
Addirittura paragonato a Gesù Cristo !
Sia chiaro che il sottoscritto non ha alcuna ammirazione o indulgenza per gesti di violenza gratuita del tutto inutile e non "professionale".
Ma qua il punto è un altro.
Come si fa a fermare l'attenzione su qualche "intemperanza" da poliziotto, nel corso di una sacrosanta azione di ordine pubblico, e non vedere il merdaio neonazista
, finanziato dai "servizi" USA e occidentali, che sta mettendo a ferro e fuoco Kiev colpevole di non voler cadere nel trappolone della UE ?
Le stesse falangi della "democrazia e della libertà" che qualche giorno fa hanno insanguinato le strade di Volgograd perchè il nemico degli USA, oggi più che mai, torna ad essere l'ex URSS.
Gli intellettuali come Saviano, della sedicente sinistra a libro paga, gettano la maschera e mostrano senza infingimenti quali siano i simboli e i riferimenti politici delle loro battaglie di "giustizia e di libertà".
I nazisti a Kiev come gli islamisti tagliagole in Siria !!!
Considerate inoltre che tali intellettuali "organici" (come gli escrementi) costituiscono il riferimento culturale mediatico del porcile Italia, a direzione PD, lungo la strada dello sprofondamento negli abissi di sub-protettorato americano
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151937987446864&set=a.402350881863.180175.17858286863&type=1&theater
 

 

Intervista con il Segretario Generale del CC del KKE, Dimitris Koutsoumpas, per il giornale del PCPE

SYRIZA si va trasformando a un ritmo vertiginoso in una socialdemocrazia contemporanea. E' un partito apologeta dell'UE, dello sfruttamento capitalista in generale. Afferma che, nel quadro del capitalismo è possibile convincere i monopoli ad accettare di andare contro i propri interessi e ridistribuire la loro ricchezza tra i lavoratori. La stessa esperienza popolare in condizioni di crisi del capitalismo li ha smentiti. L'aggressività del capitale, che toglie tutto ai lavoratori, annulla qualsiasi illusione alimentata da SYRIZA sui presunti "capitalisti sani che rispettano le leggi", cioè, tutto l'arsenale anti-operaio che è già stato utilizzato in Grecia in questi ultimi anni. L'effetto di SYRIZA all'interno della plutocrazia greca non è un caso. Il suo "radicalismo utile", come ha menzionato proprio il Presidente degli Industriali Greci nell'accogliere il presidente di SYRIZA nella loro assise, dimostra come alla borghesia in Grecia convenga un partito che, in condizioni di crisi, alimenta un clima di consenso e di cooperazione di classe, assicurando il tempo necessario per far approvare ulteriori misure anti-operaie. Per questo è infondato il "siamo tutti sulla stessa barca" per alleviare il popolo.
http://www.resistenze.org/sito/te/pe/mc/pemcdi10-013267.htm   

 

Ucraina fuori controllo  allarme della diplomazia russa, che accusa l'Ue

La situazione in Ucraina sta sfuggendo di mano, dice l'influente ministro degli Esteri Lavrov, l'uomo dell'intesa sulla Siria che di fatto ha salvato Assad. «Ritengo che gli appelli alla calma lanciati da leader dell'opposizione, come Vitali Klitschko, dimostrino che la situazione sta sfuggendo ad ogni controllo», ha detto Lavrov, commentando le violenze a Kiev tra polizia e manifestanti in atto da domenica.

Si sono intanto fermati, almeno per ora, gli scontri tra polizia e manifestanti antigovernativi a Kiev dopo quasi 48 ore di violenze ininterrotte, riporta l'Ansa. Quattro preti si trovano tra agenti e dimostranti e chiedono la fine delle violenze. Con loro anche delle donne religiose con delle icone sacre in mano che cercano di dialogare sia con i poliziotti che con gli insorti. Nella notte la polizia ha abbattuto parte delle barricate erette dai manifestanti e ha distrutto la loro catapulta.

È salito a 120 il numero dei poliziotti ucraini feriti negli scontri con i manifestanti antigovernativi che continuano senza sosta a Kiev dal primo pomeriggio di domenica. Lo fa sapere il ministero dell'Interno ucraino, specificando che 80 agenti sono stati ricoverati in ospedale.

In Ucraina è entrata in vigore oggi la controversa legge che limita le proteste di piazza, con Kiev trasformata in un campo di battaglia dagli scontri di domenica e lunedì fino a tarda sera tra la polizia e più di 10.000 manifestanti pro-Ue. La nuova normativa, firmata venerdì scorso dal presidente Viktor Yanukovich, é stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale, nonostante gli appelli dell'opposizione filo-europea e dell'Occidente per un suo ritiro. La legge proibisce, tra l'altro, di erigere barricate, di entrare in massa in luoghi pubblici, di formare cortei con più di cinque veicoli, di allestire tende e palchi e di distribuire ai manifestanti materiali come i caschi protettivi e i megafoni. È previsto l'arresto per chi si copre il volto con un fazzoletto o un casco. Per i trasgressori sono previste multe e in alcuni casi anche il carcere, fino a cinque anni per chi occupa un edificio pubblico. A rischio anche l'immunità dei parlamentari che potrebbero essere processati con il via libera di una commissione indipendente.


Commenti:

l'UE soffia sul fuoco ucraino con parole, opere e intromissioni.
Cosi' come senza soldi non si canta messa, cosi' ogni "rivoluzione popolare" sorge e si concretizza unicamente grazie a munifici finanziatori internazionali.
La UE finisca di finanziare quella ucraina, perchè queste cose si sà come iniziano, ma (vedi Libia e Siria) non come finiscono.

E questo non è che un piccolo esempio di cosa questa "democrazia del popolo" potrebbe fare una volta che sia entrata in Europa. Bisogna dire le cose come stanno. Dispiace perchè non tutti gli Ucraini sono dei delinquenti, ma quelli che vogliono entrare in Europa lo fanno sopratutto per poter fare quello che vogliono, ben sapendo che eventuali pene le sconterebbero in ben altre "prigioni" che le loro. La nuova Mafia Russa, con gli annessi e connessi é la prima sponsor di questa "ribellione civile". Non dico che tutti siano delinquenti. Semplicemente per loro il concetto di "democrazia" é mooolto diverso dal nostro. Libertá è intesa con "libertà di fare quello che ci pare". Mi dispiace ma l'Ucraina non é matura ancora e ci creerebbe moltissimi problemi.



 

 «Hanno privato l'Ucraina della sovranità»

«Il fallimento delle speranze dell'Unione Europea e degli Stati Uniti della firma, oggettivamente sfavorevole e discriminatorio per l'Ucraina, dell'accordo di associazione e per una zona di libero scambio con l'UE, ha fatto infuriare i "falchi" politici europei e americani». Lo ha dichiarato il leader del Partito Comunista d'Ucraina Petro Simonenko. Simonenko ha sottolineato che gli avvenimenti che si sono susseguiti in Ucraina sono stati promossi da emissari della NATO e dagli "eurodemocratici", ben addestrati nello scenario del Nord Africa e della Siria: protesta pacifica - provocazione - prime vittime della "rivoluzione" - "sbarco democratico" dell'Unione Europea e gli Stati Uniti - scontri armati e occupazione degli edifici amministrativi - formazione di governi paralleli - guerra civile - instaurazione di regimi fantoccio.

«Questi eventi sono stati accompagnati e seguiti da viaggi regolari sul Majdan di funzionari europei di ogni colore e grado, senatori USA e funzionari del Dipartimento di Stato, ministri dei paesi dell'UE. Costoro tuttavia non nascondono nulla. Ad esempio, nelle parole della Sig.ra Ashton - alto rappresentante dell'UE in materia di sicurezza: applicazione nei confronti dell'Ucraina di «tutte le pressioni possibili» e sostegno finanziario e politico alla cosiddetta opposizione. E tutto per far sedere sulla sedia presidenziale e capo del governo i loro scagnozzi», ha detto Petro Simonenko. Il leader del Partito Comunista ha ricordato come sia diventata di dominio pubblico una recente conversazione telefonica tra l'assistente del Segretario di Stato USA, Nuland, e l'ambasciatore in Ucraina Payette, durante la quale la Nuland ha chiaramente detto chi deve entrare nel governo ucraino e chi no.

E anche sulla posizione dell'occidente, presentata alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ha dichiarato esplicitamente che il nuovo governo non dovrebbe appellarsi al popolo ucraino, ma al Fondo Monetario Internazionale. «Inoltre - ha detto Simonenko - non si ferma la pressione sull'Ucraina del FMI, che sta sfruttando la sempre più complessa situazione, per imporre con la forza inique condizioni sui prestiti ordinari, obbligandoci ad aumentare i prezzi e le tariffe per i servizi pubblici, a portare a termine micidiali riforme sulle pensioni e sulla sanità, ad adottare un codice del lavoro e norme sugli alloggi di tipo schiavistico, che trasformeranno i lavoratori in nuovi schiavi e lasceranno decine di migliaia di famiglie senza casa».

Il leader dei comunisti ucraini ha sottolineato che uno dei ruoli principali nell'escalation delle tensioni politiche e nell'attuazione della strategia degli Stati Uniti di «separare» l'Ucraina dalla Russia e di coinvolgerla, attraverso la firma dell'accordo di associazione con l'UE, nella NATO, è stato assegnato ai «mangiasovvenzioni» - cioè le organizzazioni no-profit. Le quali, secondo la stessa signora Nuland, dal 1991 hanno ricevuto per questo scopo più di cinque miliardi di dollari USA di sovvenzioni estere. «Non è sorprendente che le ONG, organizzazioni no-profit, sono state le prime ad abbaiare quando il Parlamento ha approvato una legge che le obbliga ad essere correttamente registrate e a fornire tutte le informazioni riguardanti le necessità e gli scopi per cui viene speso il denaro ricevuto dagli sponsor stranieri.

 Chiaramente, in questo modo la maggioranza delle ONG avrebbe dovuto ammettere di essere direttamente coinvolta nella formazione e nel supporto informativo ai militanti del Maidan e di agire come "quinta colonna" dell'Occidente», ha detto il leader del Partito Comunista. Petro Simonenko ha anche osservato che l'attuale crisi politica è in gran parte il risultato del rifiuto del potere oligarchico e della pseudo-opposizione di attuare il referendum promosso dal Partito Comunista sul tema dell'integrazione economica estera. «Rifiutando la soluzione democratica 134900dei problemi legati alla scelta del vettore di integrazione economica estera, evitando congiuntamente il referendum nazionale sulla questione, l'oligarchia e la cosiddetta opposizione nazionalista hanno acuito la spaccatura nella società ucraina e hanno portato il paese sull'orlo della guerra civile - ha detto Petro Simonenko -

Questo ha provocato anche pretese territoriali da parte dei politici e dei media di diversi paesi, in particolare Romania, Ungheria, Turchia, Polonia, sui territori ucraini. Fino a dichiarare la possibilità di un intervento militare per "proteggere i compatrioti che vivono lì". In questo modo, nella lotta per la presidenza, il potere oligarchico, i radicali-neonazisti, l'"opposizione" nazionalista, sostenuta dall'Occidente, mettendo in moto il conflitto civile, di fatto hanno privato il paese e il popolo ucraino della sovranità politica ed economica. Hanno trasformato l'Ucraina in un campo di battaglia per gli interessi geopolitici degli Stati Uniti, della NATO e dell'UE», ha concluso il leader del Partito Comunista Petro Simonenko.

da www.kpu.ua - (traduzione da marx21.it)  Liberazione - 20.2.14

 

L'OCCIDENTE STA SOSTENENDO UN GOLPE NEONAZISTA IN UCRAINA

Gli avvenimenti in Ucraina costituiscono la potenziale miccia di una guerra globale che potrebbe rapidamente degenerare in un olocausto termonucleare.

 

Venezuela, Ucraina e Corea democratica: obiettivi del declinante imperialismo statunitense

1 marzo 2014 alle ore 8.57
Venezuela,Ucraina e Corea democratica: obiettivi del declinante imperialismo statunitense          

febbraio 28,2014  

Danny HaiphongGlobal Research, 26 febbraio 2014

In ogni parte del globo, nazioni sovranesubiscono l’ira del declinante sistema imperialista degli Stati Uniti.L’imperialismo USA perde la presa quale economia capitalista dominante nelpianeta. Per conciliare l’umiliazione e mantenere il predominio economico incaduta, l’imperialismo degli Stati Uniti ha fatto ricorso alla costruzione diun vasto impero militare all’estero, per schiacciare gli Stati indipendenti.

 Dal 1945, passando per l’appello di GW Bushper il “New American Century”, il rovesciamento di governi democraticamenteeletti e palesi atti di guerra ebbero il consenso popolare negli Stati Unitiprima o furono segretamente eseguiti dalla CIA.
Ora, con l’economia capitalista globale in crisi permanente, gli Stati Unitie i loro alleati sponsorizzano i cosiddetti “movimenti di protesta” egruppi “d’opposizione” per scatenare guerre che la maggioranza deglistatunitensi non supporta più. In nessunluogo ciò è più chiaro che in Venezuela, Corea democratica e Ucraina. Come inLibia e Siria, Venezuela e Ucraina lottano contro i gruppi d’”opposizione” diWashington, che tentano d’installare regimi filo-USA.
- Al governo democraticamente eletto delVenezuela non è mai stato perdonato di aver tradito la volontàdell’oligarchia neo-coloniale e di voler riformare completamente la baseelettorale ed economica allineandosi agli interessi della maggioranza poveradel Venezuela.
- Il governo bolivariano ha compiutonotevoli progressi riducendo la povertà e nell’assistenza sanitaria,nell’alfabetizzazione e nell’istruzione. Ma i media aziendali e i leaderpolitici statunitensi vogliono far credere che i manifestanti“antigovernativi”, finanziati ogni anno con 5 milioni di dollari dal governodegli Stati Uniti, rappresentino gli interessi della maggioranza venezuelana.Indubbiamente, l’oligarchia venezuelana e i loro padrini di Washington sonoirritati dai loro rappresentanti, che hanno perso oltre il 70 per cento deicomuni nelle elezioni locali e non sono riusciti ad andare al governo in quelloche Jimmy Carter, nel 2012, definì il più democratico processo elettoralepresidenziale nel mondo.
 

In Ucraina, un movimento fascista di“protesta” armato è allevato da NATO e Stati Uniti. Questi“manifestanti”, pesantemente armati e inalberanti svastiche, chiedono che ilgoverno ucraino apra le relazioni con l’UE consentendo che l’economia diventipossesso del capitale finanziario. Ilgoverno ucraino ha sfidato le pretese dei fascisti e dei loro alleatioccidentali, volgendosi alla Russia. L’alleanza USA-NATO-UE consideral’Ucraina futura base militare della NATO e risorsa economica per affrontarel’austerità e la crisi che sconvolge l’ordine capitalista europeo. Solo uncolpo di Stato, a questo punto, poteva raggiungere tali obiettivi. Lasostituzione del Presidente Janukovich con un governo filo-UE esacerba ledifficoltà economiche e respinge la speranze di Russia ed alleati per un ordineglobale multipolare economico e militare.

 A livello di soft power, un nuovo rapporto èemerso alle Nazioni Unite, sulla base di interviste a esuli residenti inoccidente e Sud Corea. La relazione conclude che il leader della Coreademocratica Kim Jong Un, dovrebbe essere deferito alla Corte penaleinternazionale per “crimini contro l’umanità.” Ipocrisia totale del  rapporto. Gli Stati Uniti non hanno maiconcluso la guerra contro la Corea, firmando solo un armistizio nel 1953, che tiene ilPaese diviso tra RPDC socialista e la neo-colonia Corea del sud.  Gli Stati Uniti non sono mai stati processatida un qualsiasi organismo internazionale per i loro crimini di guerra, e tantomeno per i bombardamenti terrificanti che lasciarono in rovina la Corea  con migliaia di morti e profughi. Né ilrapporto delle Nazioni Unite ammette che le sanzioni USA alla Coreademocratica, imposte dopo la caduta dell’Unione Sovietica, sono un palese attodi guerra. Gli Stati Uniti, non la Corea democratica, usano “il cibo come arma” contro il popolodella Corea democratica, bloccando l’accesso dall’estero delle risorsenecessarie per incrementare la produzione alimentare. Infine, l’ONU tace suicrimini del governo sudcoreano, che accresce le masse impoverite e imprigiona idissidenti del suo regime fascista. L’ONU e il suo sovrano, gli Stati Uniti,non criticano le operazioni militari della Corea del Sud, che violano lasovranità della Corea democratica. Infatti, il rapporto delle Nazioni Unite èstato stilato al solo scopo di giustificare un ulteriore interventostatunitense contro la Coreademocratica, per imporre il predominio geopolitico.

 La realtà è che il sistema imperialista degli Stati Uniti è in un così terribilestato economico che deve contare sulla guerra in ogni angolo del globo permantenere la propria rilevanza. L’imperialismo degli Stati Uniti non puòpiù condurre ampi bombardamenti o rovesciare impunemente governidemocraticamente eletti con la CIA.

Per bypassare la Russia e la Cina alle Nazioni Unite,l’imperialismo statunitense deve ricorrere alla manipolazione di massaattraverso i  media e la rete di agenzied’intelligence, militari privati e nazioni alleate nelle organizzazioniimperialiste come la NATO,per addestrare e finanziare i cosiddetti “movimenti di protesta” e “gruppid’opposizione”. Venezuela, Ucraina e Corea democratica sono vittimedell’inganno mediatico e del terrorismo mercenario sponsorizzato dall’alleanzaUSA-occidente governata da Wall Street.

Gli antimperialisti negli Stati Uniti devonodifendere il diritto alla sovranità di questi Paesi e organizzare la resistenzainterna all’imperialismo degli Stati Uniti. Inoltre, gli antimperialisti negliStati Uniti devono spiegare ai cittadini il legame tra l’imperialismo USAall’estero e la maggiore austerità, povertà, razzismo, le grandi prigioni e lostato di polizia interni.

Danny Haiphongè un attivista della Grande Boston.

Copyright ©2014 Global Research

Traduzione diAlessandro Lattanzio – Sito Aurora

http://aurorasito.wordpress.com/2014/02/28/venezuela-ucraina-e-corea-democratica-obiettivi-del-declinante-imperialismo-statunitense/                                                                                                                  

Pietro Ancona
La riduzione delle spese militari USA è legata ad un cambiamento qualitativo della strategia di intervento che si può benissimo osservare in Siria dove una guerra "americana" ma asenza impegno militare diretto dura da tre anni sostenuta da forze mercenarie messe insieme da alleati USA come Arabia Saudita Qatar ed altri.
In Ucraina ci si serve dei nazisti locali. Ora nazisti o islamisti sostituiscono i marines e altro viene svolto dai Droni.
In questo modo gli USA risparmiamo i loro eserciti. L'istruzione e l'armamento dsi mercenari è affidata ad ufficiali della Nato ol di israele.

Pietro Ancona
Forzare l'Ucraina ad aderire alla Europa ha provocato l'arrivo dei soldati russi nella penisola della Crimea
arrivo evocato dai drammatici avvenimenti dominati dalla violenza dei nazisti verso i comunisti e la popolazione russa. Quaranta statue di Lenin sono state abbattute in tutta l'Ucraina ed il governo Junukocwy è stato spazzato via ed il suo presidente costretto alla fuga ed alla clandestinità. Obama ora si dichiara preoccupato. Ma quanto è accaduto è tutta opera sua e del docile alleato europeo. O l'Ucraina conserva la sua neutralità e la sua funzione di Stato- cuscinetto oppure è destinata quanto meno a spaccarsi in due dal momento che la Russia non potrà accettare il nemico in casa ed il suo ritiro dal Mar Nero.
Pietro Ancona

Cretinismo geostrategico

La posizione dei partiti comunisti sull'Ucraina sembra scritta dall'ufficio propaganda del Pentagono. E' assurda ed anche scorretta dal punto di vista dell'informazione. Non esistono due imperialismi: uno americano e l'altro russo. l'Imperialismo è soltanto uno ed è quello americano che dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi ha acceso diecine di focolai di guerra in tutto il mondo provocando milioni di morti, distruzione, soffere nze inaudite. Non esiste a fronte di questa una sola iniziativa della Russia che non fosse quella di proteggersi al suo interno dalle infiltrazioni del terrorismo Usa come è avvenuto in Cecenia. Non è stata la Russia a mettere in discussione la sovranità della Ucraina ma l'Unione Europea che ne pretende l'annessione. Annessione che è stata negata dal Parlamento ucraino e dal governo Janukoscy che proprio per questo è stato rovesciato dai nazisti. Gli USA hanno fatto un grosso investimento nella opposizione nazionalista e nazista ucraina alla quale hanno fatto arrivare l'aiuto di migliaia di contractors da tutto il mondo come oramai sono usi fare e come hanno fatto in Siria ed in Libia. In ogni caso l'annessione dell'Ucraina alla UE è un atto di guerra. La Russia non può avere i missili americani dentro casa. L'Ucraina è Russia. la Russia è nata a Kiev. L'Ucraina ha fatto parte della URSS che ne aveva rispettato sempre l'autonomia. Nel 1954 l'URSS donava ala Ucraina la penisola di Crimea. Concludo questa nota con una battuta. Cavour mandò in Crimea quindicimila bersaglieri al servizio della Inghilterra della Francia e dello Impero ottomano alleati contro la Russia. Spero che Renzi non voglia seguirne le orme a mandare i pistoleros italiani come i Marò a combattere per gli USA ed il Quarto Reich. (parentesi: dei quindimila bersaglieri non abbiamo mai saputo in quanti hanno fatto ritorno a casa. Pare molto pochi perchè furono decimati dal colera compreso il comandante generale La Marmorahttp://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Crimea Guerra di Crimea - Wikipedia La guerra di Crimea fu un conflitto combattuto dal 4 ottobre 1853 al 1º febbraio 1856 fra l'Impero russo da un lato e un'alleanza composta da Impero ottomano, Francia, Gran Bretagna e Regno di Sardegna dall'altro.


da http://siarivoluzione.altervista.org/index.php/component/k2/item/129-nina-andreeva-no-alla-divisione-dell-ucraina
"il dominio mondiale è l'obiettivo dei circoli imperialistici USA. La Russia, però, intralcia il loro cammino verso questo obiettivo e quindi è divenuta il principale bersaglio della politica estera americana. La conquista dell'Ucraina è tanto agognata dagli americani, proprio perchè offrirebbe loro la possibilità di piazzarsi a ridosso di siti di vitale importanza in Russia. Quanto alla politica dei paesi EU riguardo all'Ucraina, l'operato di queste marionette degli USA è del tutto subordinato alla strategia complessiva dell'imperialismo sionista-americano."

   Oligarchi ucraini da fucilare Pietro Ancona 8.3.2014

L'Ucraina che ha un territorio due volte l'Italia e la terra più fertile del mondo è una delle nazioni più povere e disgraziate a causa della appropriazione feroce che i cosiddetti oligarchi fanno delle sue ricchezze. Meritano di essere tutti fucilati per le sofferenze che hanno inflitto al popolo ucraino. Trecento mila bambini vagano nelle foreste e si sono inselvatichiti come animali mentre altri vengono dati in adozione o fanno una brutta fine venduti da delinquenti a pedofili o procacciatori di organi. Le donne sono in vendite ed internet è pieno di offerte di ragazze ucraine in matrimonio con occidentali. Non solo i bambini ma anche le donne sono diventate merci che si possono acquistare a vil prezzo. Quanti possono sono in Europa dell'est a fare i servi o i badanti.
Non è l'adesione alla Europa che salverà l'Ucraina quando una forte rivoluzione sociale interna che faccia fuori i nazisti al servizio dello imperialismo occidentale e degli oligarchi. L'adesione alla Europa rafforzerà la tirannia degli oligarchi.
L'Unione Europea che viene presentata agli ucraini come il paradiso terrestre è dalla parte solo e soltanto degli oligarchi e dei loro sporchi interessi.

 

 

 
  Leonardo Masella
Anche dalle vicende ucraine bisognerà prima o poi, oltre che condannare l'aggressività della Nato, anche fare una riflessione sul perchè gli Usa odiano tanto Putin ?
Non sarà che Putin ha rovesciato la linea di Eltsin facendo in sostanza fallire il progetto dell'imperialismo che voleva sfruttare il crollo dell'Urss per fare della Russia una docile colonia americana come sono molti paesi europei e per instaurare il loro dominio assoluto su tutto il mondo ?
Non sarà che Putin ha messo in galera molti oligarchi che erano diventati tali rubando le aziende di stato messe in svendita da Elstin e che stavano portando la Russia ad essere una brutta copia degli Usa e di molti paesi europei dove non dirigono gli Stati ma i più grandi padroni di industrie e di banche ?
Non sarà che la Russia di Putin ha costruito assieme alla Cina, all'India, al Brasile, al Sudafrica, un coordinamento come i Brics che hanno fondato una nuova grande banca mondiale svincolata dal dominio del dollaro e che stanno diventando così un riferimento economico e commerciale per tutti i paesi dell'ex-terzo mondo che vogliono svilupparsi e non essere più sfruttati e tenuti nel sottosviluppo ?
Non sarà che la Russia ha impedito, per la prima volta dall'89, una nuova, ennesima guerra della Nato in Siria, dopo le guerre contro la Serbia, l'Afghanistan, l'Iraq e la Libia ?
Vorrei infine far notare che Putin fu eletto per la prima volta Presidente della Federazione Russa nel 2000 e gli Usa, che sapevano benissimo chi era Putin e avevano capito benissimo il pericolo che rappresentava, scatenarono subito dopo, l'11 settembre del 2001, la guerra in Afghanistan, installando ai confini della Russia la più grande base militare del mondo, con il pretesto dell'attentato, che probabilmente fu organizzato dalla Cia, alle torri gemelle di New York. Come infatti si vede oggi, si tratta di una guerra del tutto altrimenti ingiustificata.
La Russia non è un paese socialista, e men che meno comunista, e non lo è - secondo me - neppure la Cina (per non parlare dell'India che è un paese diviso in caste !), e quindi è totalmente sbagliato pensare che ci sia uno scontro fra campi, capitalista contro socialista, tuttavia solo un certo dogmatismo di sinistra e comunista e marxista eurocentrico (e non parlo della scelta di campo imperialista della maggioranza del Pd) non vede da che parte stanno gli interessi della stragrande maggioranza dei popoli del mondo e da che parte vengono i gravissimi pericoli di guerra mondiale.

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Londra: “invieremo truppe a Kiev”. Mosca: “non provocate una potenza nucleare”

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=74606
 
“La Gran Bretagna e altri sei Paesi creeranno una forza multilaterale di 10mila uomini per rafforzare la risposta Nato all'aggressione russa in Ucraina”. A diffondere la notizia è stato oggi il quotidiano Financial Times, spiegando che l'annuncio è atteso per la prossima settimana al vertice del'Alleanza Atlantica in programma nel Galles. La 'joint expeditionary force' includerà unità navali e truppe di terra e sarà guidata dagli inglesi, ma con il coinvolgimento anche di Danimarca, Lettonia, Estonia, Lituania, Norvegia e Olanda. Anche il Canada avrebbe espresso interesse per l'iniziativa.

Si tratta di un annuncio gravissimo, foriero di un ulteriore innalzamento dello scontro iniziato con Mosca quando nell’autunno scorso Unione Europea e Stati Uniti hanno cominciato a sostenere un regime change a Kiev sfociato poi a febbraio in un colpo di stato e dopo qualche settimana in una guerra civile che ha visto il coinvolgimento – per la maggior parte indiretto – della Russia.

L’annuncio del Financial Times segue una escalation di dichiarazioni sempre più bellicose da parte dei paesi che compongono l’Alleanza Atlantica. La tesi che giustificherebbe l’intervento diretto della Nato in territorio ucraino è che Mosca ha violato l’integrità territoriale del paese inviando truppe e armi, anche se per ora i comandi militari occidentali non sono riusciti a fornire alcuna prova
di quanto affermano, se non foto satellitari tutt’altro che chiare presto sbugiardate da Mosca.

Ma dopo che il regime Poroshenko-Yatseniuk ha più volte gridato alla ‘invasione’ affermando che convogli di carri armati erano penetrati in suolo ucraino e truppe russe avevano addirittura occupato alcune località nei dintorni di Mariupol – in realtà si tratta della controffensiva lanciata dalle milizie popolari, supportate dal sostegno logistico russo – anche Washington e Londra hanno rilanciato l’accusa.

"La Russia - ha intimato l'Alto rappresentante per la politica estera Ue Catherine Ashton a Milano nella conferenza stampa al termine della riunione informale dei ministri degli Esteri dei 28- deve porre un freno alle ostilità, porre un freno al passaggio di equipaggiamenti nella zona di conflitto e ritirare le sue forze armate" dall'Ucraina.

Dopo che la Nato aveva parlato della presenza in territorio ucraino di “almeno 1000 soldati russi” oggi Londra ha rilanciato, affermando che le truppe di Mosca che hanno sconfinato sono in realtà ben 5000, anche in questo caso senza fornire alcuna pezza d’appoggio. Eppure 5000 soldati con al seguito camion, carri armati, lancia missili e quant’altro non dovrebbero essere difficili da vedere e documentare per paesi che spiano da anni miliardi di persone, governi e vertici militari dei paesi alleati compresi.

"Siamo di fronte a una situazione gravissima e una crisi drammatica: potremmo arrivare a un punto di non ritorno se non si ferma l'escalation", afferma con incredibile faccia tosta il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso, dopo il faccia a faccia con il presidente ucraino Petro Poroshenko, che oggi partecipa ai lavori del Consiglio Europeo straordinario.

Di fronte ai continui rovesci delle sue truppe e alla prospettiva che il conflitto continui anche nel prossimo autunno-inverno – il che darebbe un ulteriore vantaggio alle milizie indipendentiste già più motivate di un esercito ucraino sempre più sbandato – l’establishment di Kiev accelera il processo di adesione alla Nato, che finora Poroshenko aveva affermato di non voler affrettare per non andare al muro contro muro con Mosca. Oggi il premier nazionalista Arseni Iatseniuk ha informato di voler proporre "un progetto di legge per annullare lo status di neutralità dai blocchi militari dell'Ucraina e tornare sulla via dell'adesione alla Nato". Una soluzione che il segretario generale uscente, Anders Fogh Rasmussen, sembra accogliere con entusiasmo: "Ogni Paese ha diritto di decidere da solo le alleanze".

E' intanto giallo sull'arresto di due funzionari dell'ambasciata russa a Kiev. Il terzo segretario Andrei Golovanov e l'addetto diplomatico Mikhail Shorin sarebbero stati arrestati nella capitale ucraina nonostante avessero dei passaporti diplomatici, e Mosca li ha dichiarati "dispersi". Anche se tre giorni fa il ministero degli Esteri ucraino ha ammesso l'arresto nei pressi di un bar di due persone in possesso di "bombe a mano" e di documenti "somiglianti" a passaporti diplomatici russi, il ministero dell'Interno ucraino ha negato che Golovanov e Shorin siano stati arrestati. Ora il ministero degli Esteri di Mosca accusa Kiev di avere arrestato Golovanov e Shorin "con un pretesto completamente falso" e chiede "l'immediato rilascio" dei diplomatici e il rispetto "delle convenzioni internazionali sull'immunità diplomatica".

Naturalmente
Vladimir Putin e il governo di Mosca reagiscono a muso duro alle continue minacce da parte dell’occidente paragonando il comportamento delle truppe di Kiev nell'est dell'Ucraina a quello dei nazisti che bombardavano le città e massacravano gli abitanti e avverte l'Alleanza Atlantica che non è il caso di "scherzare" con "una potenza nucleare" come la Russia. Putin precisa che l'obiettivo della Russia "non è minacciare qualcuno, bensì sentirsi sicura", ma il tono dell’intervento del capo del Cremlino è durissimo: Mosca è una delle maggiori potenze nucleari e "non si tratta di parole, ma della realtà": quindi, "non é il caso di scherzare con noi".

In attesa di una escalation militare che potrebbe avere conseguenze disastrose il braccio di ferro tra occidente e Mosca continua a salire di tono anche in campo economico ed energetico. Oggi il ministro dell'Energia russo, Aleksandr Novak, ha ribadito al commissario Ue per l'Energia Gunther Oettinger che esistono "forti rischi" per le forniture di gas all'Europa in inverno perché Kiev - a cui Mosca ha chiuso i rubinetti dell'oro blu a giugno per una disputa sul prezzo del metano e sul debito miliardario mai pagato alla Russia - potrebbe sottrarre illegalmente parte del gas diretto in Europa attraverso i metanodotti ucraini in vista della stagione fredda.

Ieri la Gazprom si era comunque detta disponibile a offrire all'Ucraina uno «sconto» di 100 dollari ogni mille metri cubi sul prezzo del gas, rispetto ai 486 dollari fissati dopo il golpe filoccidentale del febbraio scorso.

Nel frattempo - mentre l'Fmi dà via libera al versamento di 1,4 miliardi di dollari a favore dell'Ucraina - il braccio di ferro delle sanzioni tra Russia e Occidente fa crollare il rublo: che oggi ha toccato quota 37,02 per un dollaro.

http://contropiano.org/internazionale/item/26027-londra-invieremo-truppe-a-kiev-mosca-non-provocate-una-potenza-nucleare

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Ecco i dieci motivi che danno ragione allo "zar" Putin

Il Cremlino è stato costretto a reagire all'intesa tra Ucraina e Unione europea: rischiava di perdere corridoi energetici e approdi nel Mar Nero. La minaccia Usa

Gian Micalessin - Mar, 02/09/2014

 

Uno scacco matto al più abile giocatore di scacchi della scena internazionale. Dietro il tentativo di Stati Uniti ed Unione Europea di scippare a Vladimir Putin il controllo sull'Ucraina si celava quest'azzardo. L'azzardo prende il via lo scorso autunno quando l'Unione Europea cerca di far firmare all'allora presidente ucraino Viktor Yanukovich un accordo di libero scambio.

Dietro quell'accordo si celano intese economiche, politiche e strategiche che puntano, di fatto, a ridimensionare l'influenza internazionale della Russia e spostare verso oriente il raggio d'influenza dell'Alleanza Atlantica.

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Un tentativo davanti al quale un giocatore di scacchi come Putin non può far a meno di reagire. Per almeno 10 ottimi motivi.

A  Il capitolo politico dell'«Accordo di Associazione tra Kiev e Unione Europea» proposto da Bruxelles e firmato il 27 giugno dal presidente ucraino Petro Poroshenko, nascondeva il tentativo di far entrare l'Ucraina nella Nato. A Putin non erano sfuggiti i punti in cui si accennava alla necessità di «approfondire la cooperazione tra le parti nei campi della sicurezza e della difesa» e «promuovere una graduale convergenza in materia di politica estera e sicurezza, con lo scopo di un coinvolgimento sempre più profondo dell'Ucraina nell'area di sicurezza europea». Come dire strappare Kiev a Mosca e regalarla all'Alleanza Atlantica.

B Accogliendo l'Ucraina la Nato avrebbero potuto chiedere a Kiev di partecipare al progetto dello Scudo Spaziale Europeo e di accettare, come ha già fatto la Polonia, lo schieramento sul proprio territorio di sistemi radar e missili statunitensi con una portata di circa 3000 chilometri. Il progetto, presentato come un sistema per neutralizzare attacchi iraniani con missili di lungo raggio, punta, in verità a tenere sotto tiro Mosca e a bloccare eventuali sue mosse a danno di quei paesi dell'Europa orientale, ex membri del Patto di Varsavia, diventati parte integrante del sistema di difesa atlantico.

C Firmando l'accordo di partenariato propostole dall'Unione Europea Kiev avrebbe potuto cancellare i trattati di lungo termine che garantiscono alla Marina Militare russa di affittare e utilizzare Sebastopoli e gli altri porti sul Mar Mero. Senza quei porti la flotta del Mar Nero non avrebbe più potuto accedere al Mediterraneo e al cruciale scalo di Tartus in territorio siriano, una base navale fondamentale per consentire a Mosca di continuare ad esercitare il suo ruolo da grande potenza in Medio Oriente. Per questo ora, dopo essersi annessa la Crimea, Putin potrebbe prendersi anche Odessa.

D L' Ucraina è uno dei principali corridoi energetici, uno snodo cruciale per il passaggio delle tubature che portano in Europa il petrolio e il gas del Caucaso. Il 30% del gas consumato dall'Europa proviene dalla Russia. L'Ucraina stessa non può sopravvivere per ora senza il gas russo. La rottura tra Bruxelles e Mosca potrebbe spingere le nazioni europee a cercare altre rotte di approvvigionamento. Perdendo il controllo sull'Ucraina la Russia rischia dunque di perdere la cruciale partita che ha come obbiettivo il controllo dei mercati dell'energia nei prossimi venti trenta anni.

E In Ucraina hanno sede almeno 50 aziende che producono componenti e parti di ricambio fondamentali per l'industria militare russa. La sospensione delle forniture decretata da Kiev minaccia la produzione degli aerei Antonov, degli elicotteri d'assalto Mi 26 e degli Mi8 ed Mi17. A rischio anche gli aerei antisommergibile Albatross e le componenti fondamentali per la guida dei missili balistici. Senza i 400 motori per elicotteri acquistati ogni anno dalla «Motor Sich» e senza i sistemi geostazionari della «Zorya Mashproekt» Putin rischia di veder compromesso il proprio potenziale militare.

F La crisi dell'industria bellica, causata dal blocco delle forniture ucraine, rischia non solo d'indebolire militarmente la potenza russa, ma anche di causare un'impareggiabile danno economico. La produzione di elicotteri rischia di risultare compromessa per i prossimi 5 anni. Oltre a dover rinunciare alle entrate per oltre un miliardo di euro annui garantite dalle esportazione di armi Putin dovrà spendere quasi un miliardo e mezzo di euro all'anno per adeguare l'apparato industriale e metterlo in grado di sfornare le componenti prodotte fin qui dall'Ucraina.

G La perdita dell'Ucraina rischia di compromettere il più ambizioso progetto geopolitico di Vladimir Putin, ovvero la nascita nel 2015 dell'Unione Economica dell'Eurasia a cui aderiscono Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghisia. Il nuovo colosso, considerato una riproposizione dell'Unione Sovietica, rappresenta già ora un mercato da 171 milioni di consumatori con un prodotto interno lordo da 2 trilioni e mezzo di euro. Ma nei piani di Putin solo l'Ucraina con i suoi 46 milioni di abitanti e la sua produzione agricola e industriale consentirà all'«Eurasia» di contrapporsi a Stati Uniti, Europa e Cina.

H L'Ucraina e la sua capitale furono il fulcro di quel regno conosciuto con il nome di «Russia di Kiev» che nell'XI secolo, all'apice della sua potenza, si estendeva dai Carpazi a sudovest fino alla confluenza tra la Volga e il fiume Oka a nordest, toccando - a nordovest - il mar Baltico e seguendo - al confine sudorientale - il corso del Volga. Per questo per molti nazionalisti russi e per lo stesso Vladimir Putin, Kiev e i suoi territori restano storicamente parte integrante dei territori di Mosca.

I Il riconoscimento dell'indipendenza di Kiev da parte della Russia arriva solo dopo la fine dell'Unione Sovietica nel 1991. Per 900 anni dall'invasione mongola alla fine dell'impero austro ungarico non è mai esistito uno stato chiamato Ucraina. La Repubblica Nazionale dell'Ucraina Occidentale e quella Popolare, sorte nel 1918, vennero in breve assorbite da Polonia e Urss. Nel 2009 lo stesso Putin liquidò l'Ucraina con l'antico termine di «piccola Russia».

J Rinunciando al controllo su un'Ucraina considerata storicamente parte integrante della «grande Russia» Vladimir Putin teme di venir percepito dalla propria opinione pubblica come un nuovo Mikhail Gorbaciov. Il presidente che decretò la fine dell'Unione Sovietica è considerato da gran parte dei russi un inetto, responsabile del collasso della grande crisi economica e politica attraversata dalla Russia negli anni Novanta.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-i-dieci-motivi-che-danno-ragione-zar-putin-1048406.html